Intervista a Peter Gomez
Maggio 17, 2008 on 1:06 am | In Politica |Per non sbagliarsi, questa volta il grande impunito di avvocati personali in parlamento se n’è portati tre: Ghedini, Pecorella e Piero Longo. Che cosa escogiteranno per salvare lui e il suo braccio destro siciliano dai processi rimasti aperti? Lo sapremo nelle prossime settimane. Terminata l’emergenza, potranno completare l’opera con tranquillità, a cominciare da una legge contro le intercettazioni telefoniche. Parte da qui Peter Gomez per commentare l’attuale fase politica. L’ha intervistato a fine aprile Franz Baraggino. Tra i temi affrontati: le responsabilità del centrosinistra in materia di giustizia e nella selezione dei candidati, la necessità di una nuova legge elettorale che restituisca un minimo di diritto di scelta ai cittadini, la gestione affaristico-clientelare del potere in Sicilia, il discutibile curriculum di alcuni esponenti politici come Salvatore Cintola, dell’Udc.
39 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^


Intervista chiara, professionale, e soprattutto vera, vera, e vera!
Sempre grandi!
Commento di Daniele Cerra — 17 Maggio 2008 #
Propongo travaglio ministro della giustizia e gomez presidente del consiglio!!! Tanto per cominciare…
Commento di alessandro ramilli — 17 Maggio 2008 #
Grazie Piero, sempre grande Peter !
Commento di Diego — 17 Maggio 2008 #
“A meno che non si vada coi carrarmati…”
Già, ma se i nostri soldati sono impegnati ad infestare l’ Iraq con proiettili ad uranio impoverito per contaminare e contaminarsi di radiazioni, poi questi carriarmati chi li guiderà? I picciotti direttamente?
Sono troppo fantasioso? Se sì, chiedo scusa…
Commento di Marco Perego — 17 Maggio 2008 #
Dopo questo primo mese sono ORGOGLIOSO di non aver dato il mio voto a questa casta.
Avrei scelto Di Pietro se si fosse candidato da solo (come aveva detto!)
Commento di Dario Di Palma — 17 Maggio 2008 #
se fa la legge sui giornalisti SIAMO TT FOTTUTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento di gloria — 17 Maggio 2008 #
E’ vero che Salvatore Cintola e’ diventato senatore?
Commento di Alessio in Asia — 17 Maggio 2008 #
Grande Peter! Assieme a Travaglio sei uno dei migliori giornalisti italiani. Uno dei pochissimi veri giornalisti italiani!
Commento di La Verità — 17 Maggio 2008 #
Molto chiara e decisamente efficace la risposta di Peter Gomez sul blog Voglioscendere!
Commento di Fabio S. — 17 Maggio 2008 #
Ho scritto alla segreteria dell’UDC per chiedere delucidazioni su Cintola (senza nominare questo blog per non crerae alcun che’ di problema). Se mi risponderanno inviero’ con piacere la loro risposta.
Commento di Gaetano — 17 Maggio 2008 #
Non capisco perchè nessuno ponga la questione sul federalismo fiscale, visto che è uno degli aspetti piu’ rilevanti e quello dove spero si spaccherà la maggioranza (visto che la contraddizione c’è e si vede!). Finalmente ieri ne hanno parlato sul venerdì, per chi non lo sapesse si tratta di lasciare a ogni regione gran parte dei contributi fiscali che versa. Tutto bello tutto a posto? non proprio, perchè la lombardia da sola dà il 27% quasi dei contributi totali con tutto il nord si arriva a 2/4 (cioè, piemonte, lombardia, veneto, friuli, v.d’aosta e trentino alto adige), il centro il sud e le isole gli altri 2/4 di cui 10% del sud, 5% delle isole e 33% del centro( toscana-liguria-emilia romagna-marche-abruzzo-umbria-lazio anche qua, il lazio ha la distorsione degli statali: col federalismo avrebbe senso avere così tanti statali?) . Questo significa, che le regioni dovranno occuparsi di finanziare servizi che fino ad adesso erano in mano alla politica centrale (es. il fondo sanitario nazionale), e grazie al fondo “perequativo” introdotto con la riforma del titolo V (quello che sancisce i poteri statali regionali e locali) le regioni piu’ ricche contribuivano in maniera massiccia a finanziare i servizi delle regioni meno ricche -quelle del sud-. Il fondo perequativo verrà ridotto del 50% ma la lega vorrebbe del 90%, e questo significa, che nelle regioni del sud lo stato sociale si impoverirà moltissimo. Pensando alla Calabria ad esempio è ovvio che verranno chiuse le scuole e la regione si troverà perennemente in deficit, ma si può contare che tutto il sud verrà travolto. D’altro canto, se si tolgono soldi lo svantaggio c’è ed è innegabile. C’è chi dice che così “impareranno a cavarsela da soli” e ho sentito dei ragazzi siciliani trapiantati al nord suffragare le ragioni della lega e dire “basta mendicare, la sicilia ce la può fare benissimo da sola, i giovani siciliani vogliono cambiarla per davvero”. Questo ragionamento ha senso? no. In Maremma la riforma agraria ha migliorato le condizioni di tutti, e la volontà c’era da molto di rendere piu’ umana la vita nei campi e la vita in generale, e questo ha sorretto l’azione legislativa e statale, che da sola non avrebbe cambiato niente.
Se al sud c’è la volontà di cambiare come questi dicono, i soldi del nord non sono un elemosina, ma un investimento, e questo farebbe fare cose straordinarie, unite alla volontà.
Ma se c’è la volontà e mancano i soldi le cose saranno lente, e potranno invertirsi perchè lo stato cesserebbe di investire sulle nuove generazioni, aumentando le disparità sociale. Se non c’è la volontà e non ci sono neanche i soldi, si rinizierà a parlare d’indipendenza e sarà una legittimazione in piu’ per le mafie. Ovviamente non è giusto pagare per avere la punta dello stivale, ma ha senso parlare sia di stato sociale che di unità d’Italia, e per come la vedo nè l’una nè l’altra cosa possono esserci se manca la solidarietà come avviene qua al nord da un po’ verso i nostri concittadini, e nemmeno se la maggioranza della popolazione del sud si fa anestetizzare dai tormentoni della sicurezza dalla microcriminalità clandestina che legittima la criminalità piu’ pericolosa del sud, il cui annientamento per me è il punto focale da cui far partire il riscatto del meridione: se lo stato si allontana invece, la mafia si radicherà molto di piu’, io la vedo così.
Perchè non parlarne in campagna elettorale e parlarne prima per far capire a tutti di che porcata si tratta?
Commento di Niccolò Donati — 17 Maggio 2008 #
Non capisco perchè nessuno ponga la questione sul federalismo fiscale, visto che è uno degli aspetti piu’ rilevanti e quello dove spero si spaccherà la maggioranza (visto che la contraddizione c’è e si vede!). Finalmente ieri ne hanno parlato sul venerdì, per chi non lo sapesse si tratta di lasciare a ogni regione gran parte dei contributi fiscali che versa.
[…]
Perchè non parlarne in campagna elettorale e parlarne prima per far capire a tutti di che porcata si tratta?
——–
Concordo, il “federalismo fiscale” e’ un porcatone, sia perche’ manda il sud in miseria, sia perche’ sostituisce ad una presunta entita’ “centralista” delle altre entita’, le “regioni”, che hanno ancora meno senso dello stato itagliano, il quale a sua volta rimane mera espressione geografica. Se il principio e’ che le tasse rimangono a chi le paga, allora le tasse vanno abolite: ognuno si tiene i soldi suoi. Se invece si ritiene di avere vincoli solidali nei confronti di presunte regioni e non di uno stato, allora va abolito lo stato (minuscolo, parliamo dell’itaglia).
Per questi motivi (cioe’ perche’ e’ un porcatone) sono favorevole al cosiddetto federalismo fiscale: se gli itagliani del meridione (i sudici, come li definirebbero i legaioli) votano Berluscone (e dunque i nazisti legaioli), si beccano le politiche razziste nei confronti degli immigrati clandestini e dei rom (e le gradiscono, a quanto pare) ma si beccano pure le politiche razziste nei loro confronti, che hanno dimenticato troppo presto. Devono subire le conseguenze di quello che fanno, loro e pure io.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 17 Maggio 2008 #
Ottimo lavoro Peter & Piero e Banda…
Come al solito..grandi
Per Peter,
quando potremo leggere qualcosa sulla recente visita al Berlusca del Michelino Bloomberg, anche lui nel Club del Billionaires, e casa a Bermuda..per dirne una delle migliaia..
Spero che sappia come il Berlusca, nel farsi da solo, venne in possesso di Villa San Martino ad Arcore: piccoli dettagli fra Billionaires, ma anche il Michelino, attenzione, ha la sua buona dose di scheletri nel cassetto anche recentissimni e piuttosto PESANTI(truffe al Comune-City Council, espulsione della **Commissionaria** del NY CITY BUILDING DEPARTMENT, una certa Patricia Lancaster che, per fermare i centenari abusi stile **caltagirone** nell’industria delle costruzioni, invento’ il mettere on-line le richieste di domande per costruire, modificare etc etc - il risultato, un macello colossale di cui anche qui si legge un trafiletto qui e la’
Scusate per andare un pochino nell’Off Topic..ma Peter potrebbe aiutarci a vedere come un programma di malgestione e’ unico e non solo **cosa nostra**, per intenderci..
Cordialmente.
Commento di Ed — 17 Maggio 2008 #
Bravissimi Gomez, Corrias, Travaglio e Ricca.
tenete alto il buon nome del giornalismo e continuate così. Continuate a produrre libri su libri (tutti ottimi) che ci illustrino ciò che a noi, solitamente, sfugge.
http://vivalacostituzione.blogspot.com
Commento di Ringo De Palma — 17 Maggio 2008 #
E bravo Franz. Volevo solo dire una cosa.. Quella che si chiama “questione morale” non rende, secondo me, ragione al problema, semplicemente perchè una morale comune non esiste (se con “morale” facciamo riferimento ad un sistema valoriare di condiviso da TUTTI i cittadini). Ogni gruppo sociale fa riferimento al suo sistema di valori (come diceva anche Scarpinato), perciò lo stesso comportamento potrà essere considerato desiderabile in un gruppo e non desiderabile in un altro. I comportamenti di corruzione nella classe dirigente sembrano essere la norma.. non violano il sistema valoriale di quel gruppo sociale.
Piuttosto che alla “questione morale”, che oltre a non inquadrare bene il problema secondo me non fa neanche molta presa sui cittadini, diciamo che a noi cittadini CONVIENE che chi corrompe o si fa corrompere ci rappresenti, e decida per noi. Perchè poi non ci può essere garantito che ospedali, scuole, forze dell’ordine, infrastrutture, giustizia ecc. funzionino nel bene.
Commento di alba — 17 Maggio 2008 #
volevo dire: “a noi cittadini NON CONVIENE”
Commento di alba — 17 Maggio 2008 #
ahaha, sai Inutile Commentatore Anonimo, è la prima cosa che ho pensato quando ho visto gli incendi ai campi nomadi e il volemose bene di camorristi e marmaglia da pogrom. Molti lì hanno fatto presto a passare da “oppressi” a “oppressori”, e come insegna anche il vangelo adesso è giusto che vengano scornati dai leghisti. Ma anche ammesso tutto questo perchè l’”mpa” di Lombardo? La Sicilia ha la sindrome di stoccolma? dov’è la fregatura?
Commento di Niccolò Donati — 17 Maggio 2008 #
Rai, “ecco l’orgia del potere”
Inchiesta del settimanale l’Espresso
Centoquattordici parrucchieri, 67 addetti ai camerini, 66 arredatori, 61 falegnami, 34 consulenti musicali, 36 scenografi, un’orchestra leggera di 16 elementi che non viene utilizzata da anni. Numeri “pesanti” quelli che l’Espresso pubblica in un ampio servizio dedicato alla Rai, un servizio su quella che viene chiamata “l’orgia del potere”. Nell’inchiesta emerge una “radiografia della scandalosa gestione della televisione pubblica”.
Una tv di Stato con un esercito di 13.248 dipendenti e che conta anche oltre 43mila contratti di collaborazione. Numeri che vengono dall’interno della Rai, perché - a quanto si sa - riportati nero su bianco in un corposo documento dal titolo “Situazione dell’organico del Gruppo Rai” messo a punto dal cosiddetto Comitato istruttorio per l’Amministrazione, emanazione diretta dell’attuale Cda Rai e composto in formazione bipartisan da Sandro Curzi, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Giuliano Urbani.
Comitato da cui arriva anche la raccomandazione di verificare “la capacità dei capi” di gestire risorse umane e processi produttivi. Raccomandazione anch’essa pesante. Chi e perché abbia passato, e proprio ora, al settimanale il documento non è dato saperlo. Certo è prevedibile l’ennesima ondata di commenti e reazioni.
Quei numeri iniziali sono - dice l’Espresso - esempi limite del mare magnum della popolazione Rai, fatta di 9.889 contratti a tempo indeterminato per la capogruppo (11.250 in totale) e di 1.998 contratti a tempo determinato per produzione e gestione. Un totale di 13.248, “quanto gli abitanti di Lavagna; il doppio di quelli di Asolo; la metà di quelli di Enna”, scrive il settimanale, parlando di “radiografia aritmetica della stratificazione elefantiaca della televisione di Stato, gravata da anni di blocchi, clientelismi, raccomandazioni. Un minuzioso elenco che snida figure antropologiche-spot, presenti, non si sa perché, soltanto in alcune sedi”.
E gli esempi arrivano: un geometra, ma solo a Firenze; cinque annunciatori tra Bolzano, che ne ha tre, e Trieste, che ne ha due. Poi arrivano i numeri relativi agli addetti ai piani alti di viale Mazzini: in 28 alla segreteria del Cda d’amministrazione, in 49 alla Direzione generale (compresi i distaccati verso società del gruppo), in 397 ai Servizi generali, in 114 alla Pianificazione controllo, in 142 all’Amministrazione e 133 all’Amministrazione e Abbonamenti, in 679 alle Riprese pesanti, in 252 alle Risorse umane con 21 dirigenti di fascia alta.
Lo studio del Comitato istruttorio per l’Amministrazione non fa sconti: “Abnorme il numero delle strutture a diretto riporto dal vertice. Duplicazioni di attività. Onerosa rete di controllo formale sulla cui efficacia è legittimo nutrire più di un dubbio. Eccessiva polverizzazione delle testate giornalistiche che non ha confronto con gli altri servizi pubblici europei”.
L’organico è fatto poi anche di giornalisti: tra contratti a tempo indeterminato e determinato sono 1.771 (di cui 54 vice direttori, quasi cinque per ognuna delle 11 testate). Quindi 931 programmisti-registi, 76 aiuti registi, 476 assistenti ai programmi. La somma dei dipendenti di Rai Way, gestore degli impianti tv e radio (nata nel 2000, ha 648 addetti) e Sipra, la concessionaria di pubblicità, arriva a 1.405 persone. Il documento muove obiezioni anche al numero di squadre di riprese: 22, dislocate nel territorio, non ha pari in nessun broadcaster pubblico o privato in Europa.
Quanto alla radio, tra programmi, Gr e Gr Parlamento si tocca quota 754 persone. Di Raitalia, ex Rai International, diretta da Piero Badaloni è detto che ha 39 giornalisti assunti (e quasi altrettanti a tempo determinato), di cui 22 sono “graduati” e cinque hanno qualifica e stipendio di vice direttori. La rete nell’insieme conta 152 persone, quanto RaiDue (153) e poco meno di RaiTre (166), scrive L’Espresso. “Un numero sorprendente visto che RaiUno, l’ammiraglia di viale Mazzini, ne ha 206″.
E Rai News 24 diretta da Corradino Mineo ha un organico di 122 persone, di cui 94 giornalisti: “solo dieci in meno di quelli del Tg5 di Mediaset”, dice ancora il settimanale. Che aggiunge: “Il canale satellitare allnews rappresenta una risorsa nevralgica, anche per il futuro digitale. Ma lo share non brilla e nella sfida con l’aggressivo Tg24 di Sky (39 edizioni di telegiornali giornalieri che L’Espresso dice essere seguitissimi, 141 giornalisti), in progressivo boom di ascolti, arranca.
Anche nel paragone con gli altri tg, dove la stratificazione di personale è già degna di nota, come il Tg3 (104 giornalisti, in tutto 140 persone) o il Tg2 (126 giornalisti su 167 addetti), la squadra di Mineo appare più che consistente”. E persino “il Confronto dei confronti”, cioè quello con il Tg1, testata diretta da Gianni Riotta, “la dice lunga”, perché il Tg1 conta 136 giornalisti (su un totale di 180 persone). Cioè “solo 40 in più di Rai news”. E non manca Televideo, diretto da Antonio Bagnardi: 96 persone a disposizione, di cui 49 giornalisti. Oppure Rai Parlamento, cui L’Espresso assegna una virtuale “palma di platino per la più alta densità di graduati”.
E poi i dati della Tgr diretta da Angela Buttiglione: 851 persone di cui 689 giornalisti. E il Coordinamento delle sedi regionali (che non si occupa dei centri di produzione sparsi per il Paese) conta 656 dipendenti. E’ vero che la Rai è obbligata a dare voce alle 21 regioni, come notano a viale Mazzini, ma - dice il settimanale - “1.507 addetti rappresentano un numero più che pulp”.
C’è poi il capitolo cause di lavoro: mille quelle in corso, 100mila euro il costo medio di ognuna, 150 circa l’anno quelle in cui la Rai viene sconfitta (15 milioni di euro circa tra avvocati e risarcimenti). Motivi? Soprattutto il reintegro delle funzioni e i riconoscimenti del lavoro precario, “vero motore propulsivo e produttivo dell’azienda che deve a questa forza buona parte della messa in onda dei programmi”. Eppure la Direzione produzione Rai conta 3851 persone. E qui scatta il confronto con il numero di dipendenti del Gruppo Mediaset, che arriva a 4635 unità, di cui 4506 a tempo indeterminato.
Ma nonostante la mole del personale (che, secondo le previsioni, entro il 2009, è destinato ad aumentare di altre 1732 unità, a meno di nuove soluzioni gestionali e sindacali), il 22% delle produzioni Rai è affidato all’esterno. Di qui le conclusioni degli analisi, ovvero insistono nella necessità di una pianificazione strategica con regole aziendali rigide “che impongano alle direzioni editoriali - scrivono, e L’Espresso riporta - di saturare prioritariamente le risorse interne. E di verificare, vista la significativa dimensione d’organico, con una doverosa, attenta ricognizione, la loro affidabilità professionale e la capacità dei ‘capi’, a ogni livello di responsabilità, di governare uomini e processi produttivi”.
Commento di MARCO da Napoli — 17 Maggio 2008 #
PREPARATE UNO STRISCIONE A CARATTERI CUBITALI CON SCRITTO: IL PAPA VI E’ COSTATO CIRCA 2 MILIONI DI EURO!
PERCHE’ NON PAGA IL VATICANO?
Firmato I CITTADINI
POTRETE ESPORRE LO STRISCIONE DI FRONTE AI FEDELI PROPRIO SOPRA IL PALCO DEL PAPA, IN UNA VEDUTA SPENDIDA IN ZONA CARIGNANO VICINO OSPEDALE GASLINI. ANDATECI PRESTO TENETELO CHIUSO CON DELLE CORDE FINO ALLA PIENA.
Commento di ugo — 17 Maggio 2008 #
Ma anche ammesso tutto questo perchè l’”mpa” di Lombardo? La Sicilia ha la sindrome di stoccolma? dov’è la fregatura?
——-
Il Berluscone ha forse detto a Lombardo una cosa e a Bossi un’altra, oppure, molto piu’ probabilmente, invece di dire cose diverse ha dato la stessa cosa a tutti e due (in senso buono).
Comunque, a mio avviso, il giorno in cui Berluscone tagliera’ i conquibus alle clientele dei vari Lombardo e Cuffaro e co. atterreranno gli UFO a Montecitorio (e rapiranno Bondi).
Anche perche’ il Berluscone medesimo deve dar conto delle sue azioni a certi amici degli amici che si “arrabbiano” se non mantieni le promesse, Lima docet.
Piccole avvisaglie:
Elezioni, l’Mpa rompe patto col Pdl
“Alle amministrative accordo con Udc”
Il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo rompe con il Pdl e in Sicilia, alle prossime amministrative, annuncia l’alleanza con l’Udc con il quale presenterà candidati comuni. Secondo fonti del Mpa la rottura sarebbe da collegare a “contrasti interni al Pdl che hanno fatto saltare a Roma gli accordi già presi in Sicilia”.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 18 Maggio 2008 #
Si, Salvatore Cintola approda in Senato, è ufficiale(in quanto Antinoro che lo aveva superato come voti UDC ha optato per l’ARS,l’Assemblea Regionale Siciliana).
Giusto per la conocra vi riporto cosa accade quando simili personaggi vengono ’sfidati’ nella pubblica piazza.
_______________________________________________
lunedì 7 aprile 2008
Partinico. Tensione a manifestazione dell’Udc Scoppia rissa alla fine del comizio Una vigilessa rimane contusa
Un’agente donna della polizia municipale di Partinico è rimasta contusa ieri sera in una rissa scoppiata al termine del comizio elettorale dell’esponente dell’Udc Salvatore Cintola, candidato alle regionali, che si è svolta nella piazza principale del comune palermitano. Appena finito il comizio un gruppo di una decina di giovani, senza insegne di partito, ha esposto due striscioni. In una era scritto “voto utile. Per chi?”, un chiaro riferimento allo slogan adottato da Cintola in campagna elettorale. Nel secondo la sigla Udc é stata usata per “Unione dei collusi”. In un attimo un folto gruppo di sostenitori di Cintola si è avvicinato ai contestatori strappando gli striscioni e aggredendo i giovani contestatori. Quando il clima si è surriscaldato a farne le spese è stata appunto l’unico rappresentante delle forze dell’ordine presente in piazza, un’agente medicata al pronto soccorso dell’Ospedale Civico. La situazione è stata ripresa dalle telecamere di Tele Jato.red.
Commento di iago20 — 18 Maggio 2008 #
Bravo Peter Gomez.
MA L’INTERVISTA A PAOLO GUZZANTI? QUANDO LA POTREMO VEDERE? QUELLA SI BEA SUL SUO BLOG CHE TI VERGOGNI E CENSURI I COMMENTI DI CHI TE LA CHIEDE…:D
Vogliamo dare una lezione di trasparenza a questi mentecatti?
Commento di Alberto — 18 Maggio 2008 #
http://www.effedieffe.com/content/view/3219/179/
Commento di andrea C. — 18 Maggio 2008 #
Berlusconi Reciclaggio Fininvest, Cocaina, Brasile
Siamo proprio a posto! Guardate e fate girare
http://video.libero.it/app/play?id=85b50b142fbb3e95f17df3ab59c3b1b9
Commento di sveglia veglia — 18 Maggio 2008 #
I politici non rappresentano più che se stessi e pochissimi altri cittadini i cui interessi sono loro collegati.
Commento di Marco Corino — 18 Maggio 2008 #
Bellissima intervista, chiara e veritiera non solo sui fatti ma anche sulle conclusioni che riporta. D’altronde Peter Gomez non per nulla lavora e spesso scrive con Travaglio. Grazie a tutti voi per questa testimonianza di libertà dell’informazione.
Commento di Marco B. — 18 Maggio 2008 #
bravo gomez, uno dei pochi veri giornalisti di questo paese marcio.
Commento di freeman — 18 Maggio 2008 #
La democrazia e’ un sistema di autogoverno dei popoli, esercitato tramite la rappresentanza parlamentare. Il sistema proporzionale puro e’ l’unico a tutelare la corretta distribuzione dei rappresentanti del popolo. La mancata estensione della rappresentanza ai giovani e’ un grave omissis nello sviluppo di una cultura idealista, riformatrice ed attenta al futuro.
I dati crudi:
Totale dei votanti alle ultime elezioni 36.452.286
Percentuale votanti in Italia sul totale della popolazione italiana 61,318 %
Percentuale votanti PDL sul totale della popolazione 22,926 %
Percentuale seggi del parlamento PDL 44,084 % (il doppio)
Percentuale votanti per la coalizione di governo sul totale della popolazione 28,704 %
Percentuale seggi del parlamento coalizione di governo 55,105 % (il doppio)
Oggi la coalizione di governo, con la rappresentanza di 28 italiani su 100, decide per tutti. Anzi, essendo piu’ realisti, Berlusconi, con la preferenza di 23 italiani su 100 ed un paio di capi di partito alleati, controlla l’apparato dello stato.
Il meccanismo elettorale, non permettendo la scelta diretta del candidato, favorendo la coalizione vincente con il premio di maggioranza, non dando rappresentanza politica a bambini e studenti, non puo’ essere considerato democratico.
L’Italia va dunque considerata una Repubblica a rappresentanza limitata, con meccanismi di estensione del potere legislativo ed esecutivo a tutela degli interessi delle minoranze piu’ potenti e conservatrici.
Pensateci….
Commento di giannit — 18 Maggio 2008 #
DAl blog di Daniele Martinelli www.danielemartinelli.it vi riporto il seguente appello :
Al Presidente del Senato Renato Schifani
Il sottoscritto cittadino elettore Le chiede se corrisponda a verità quanto affermato da Marco Travaglio nel libro: “Se li conosci li eviti” e cioè:
1) che Lei sia o sia stato socio della Società Siculabrokers unitamente a Nino Mandalà e Benny D’Agostino
2) che Lei sia stato Consulente del Comune di Villabate come esperto del Sindaco in materia Urbanistica.
Qualora lo ritenga utile od opportuno, potrà aggiungere sue eventuali valutazioni.
In assenza di Sua risposta entro 10 giorni da oggi, riterrò il suo silenzio come conferma dei fatti soprariportati e trarrò le mie valutazioni
Distinti saluti
Cognone e nome
Il post é http://www.danielemartinelli.it/2008/05/17/renato-schifani-sta-dietro-un-filo-derba/
E Adesso querelateci tutti !
Commento di Antonio C — 18 Maggio 2008 #
Notizie scomparse dalla tv e dai giornali da quando Berlusconi ha vinto le elezioni:
1) Morti sul lavoro
2) Caso Alitalia e cordata di Berlusconi
3) Violenze di cittadini Italiani (lo stesso giorno un Italiano ha violentato una Rumena e un Rumeno ha violentato un’Italiana, indovinate quale delle due violenze sessuali è finita in prima pagina….=
Commento di xy — 18 Maggio 2008 #
OTTIMO INTERVENTO DI MATTEO CORSINI SU CASO TRAVAGLIO SCHIFANI
ASCOLTATELO BENE(RICHIESTA DI DIMISSIONI PER SCHIFANI)
http://www.youtube.com/watch?v=2LIcr-0nEFo
Commento di MARCO da Napoli — 19 Maggio 2008 #
Da oggi e ogni lunedi alle 14:00 ci sarà un intervento in diretta streaming sul blog di Grillo di Marco Travaglio.L’informazione libera deve continuare.
Commento di Danny — 19 Maggio 2008 #
Travaglio ha pubblicato sul suo blog..MAngano e l’eroe di silvio..
Commento di f. — 19 Maggio 2008 #
le cose belle dette da filippo facci (VOL.1)
Gioco della torre
Schifani o Bondi?
“Butto Schifani. Bondi ama veramente Berlusconi”
Schifani no?
“Schifani trasmette un’arroganza gretta che proprio dà fastidio”. ” intervista di Claudio Sabelli Fioretti ”
Sulla base dei suoi articoli fu soprannominato “il gazzettino degli avvocati”.
da wikipedia
Commento di umberto — 19 Maggio 2008 #
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/05_Maggio/19/gava_ministro_risarcimento.shtml
CHE SCHIFO! e che schifo l’informazione! La condanna riguarda le lungaggini processuali e invece dalla prima pagina del corriere sembra proprio un0altra cosa.
Commento di Francesco — 19 Maggio 2008 #
un cosiglio per piero se fazio per caso ti dovesse invitare nella sua trasmmissione, dal blog di luttazzi…i giornalisti che d’ora in poi intervisteranno Fabio Fazio sono quindi pregati di porgergli questa semplice domanda: “ E’ vero o non è vero che lei si recò nell’ufficio di Craxi in piazza Duomo per chiedergli una raccomandazione? ”
Commento di umberto — 19 Maggio 2008 #
Ragazzi, nessuno sembra interessato a questo importante elemento.
Nel nuovo governo NON ESISTONO:
Ministero delle comunicazioni
Ministero della sanità
è gravissimo, ci rendiamo conto?
Chi sarà responsabile delle politiche dei temi sopracitati? Come saranno coordinati? e soprattutto, perchè l’opposizione non ne parla?
Veltroni vogliamo un opposizione-ombra, non l’ombra dell’opposizione!
Commento di Vincenzo Carrano — 19 Maggio 2008 #
grandissimo Gomez, molto chiaro e professionale …
Commento di nalya — 20 Maggio 2008 #
Siamo in molti a seguire P.R. l’unica raccomandazione che faccio, (non solo qua , ma anche su altri blog) è quella di non cancellare commenti ed osservazioni “SCOMODE”, facendolo ci si mette allo stesso livello di quelli che stiamo combattendo , lo so che dispongono di molte armi e di molti “pennivendoli” però il censurare non porta a nulla di buono.
ciao
Commento di Gianlore — 20 Maggio 2008 #