Roba nostra
Maggio 20, 2008 on 9:48 pm | In Politica |
La chiamavano Lucania Felix. Ma c’è ben poco di cui essere felici nella Basilicata che Carlo Vulpio, giornalista del Corriere, racconta nel libro ‘Roba Nostra‘ (ilSaggiatore).
Superato il metodo della tangente, le nuove galline dalle uova d’oro sono i finanziamenti pubblici, meglio se europei. Nascono delle società, viene presentato un progetto che rilancerà l’economia locale, si promettono nuovi posti di lavoro. Si incassano i fondi, si arricchiscono i soliti noti, e se qualcuno si lamenta o addirittura indaga, viene minacciato, delegittimato, allontanato. E’ questa, a grandi linee, la storia di Luigi de Magistris. Centinaia di milioni di euro che una sorta di nuova massoneria, un’associazione a delinquere composta da politici, imprenditori, ma anche da magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine, fa sparire a scapito di uno sviluppo che non arriverà mai.
La trama è fittissima, la copertura quasi totale. Quando le indagini dei carabinieri coinvolgono alcuni magistrati, la procura manda la polizia a sequestrare le carte. A Policoro c’è mancato davvero poco che non si aprisse il fuoco, tra polizia e carabinieri. Se un giornalista fa il suo mestiere, lo pedineranno, lo intercetteranno e lo perquisiranno accusandolo di ‘associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa’.
Quando politici, imprenditori e magistrati hanno comuni interessi economici, quando diventano soci, la cosa pubblica non può che diventare la loro terra di Bengodi.
Di fronte all’avidità di certi personaggi, pronti ad indossare qualunque casacca, le ideologie, il bipolarismo, le strategie di partito non hanno più senso. Bisogna ripartire dalla distinzione tra buoni e cattivi, tra comportamenti giusti e comportamenti deprecabili. Il resto è sovrastruttura, trastullo per anime belle.
Da leggere!
Franz
P.S. QUI trovate la presentazione del libro al salone di Torino. Con l’autore intervengono, tra gli altri, Antonio Ingroia e Clementina Forleo
33 Commenti »
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L’ho comprato due giorni fa, sembra parecchio interessante…. meno male che esistono i libri denuncia che aprono gli occhi su realtà ignote ai piu’
Commento di nalya — 20 Maggio 2008 #
L’Albania e l’Argentina sone sempre più vicine…gli italiani pensano di essere in una botte di ferro: “Italien uber allen”…Ora sentiamo: “fuori gli immigrati; fuori i ROM”…tra un pò sentiremo ( di nuovo ): “fuori gli italiani!!!”…che vergogna.
Commento di Vito Coronelli — 20 Maggio 2008 #
firmate la petizione contro la CENSURA LEGALE, attuata su giornalisti come Paolo Barnard, ex collaboratore di “Report”. Scoprite la sua storia e firmate la petizione su
http://www.ipetitions.com/petition/Controlacensuralegale01/
MI RACCOMANDO!
Commento di Imagine — 20 Maggio 2008 #
“….vieni fratello é questa la gente
che val meno di niente, perché niente non ha.
ma se il destino rovescia il suo gioco, nascerá nel mattino una freccia di fuoco e…la libertá…”
sono per un nuovo Risorgimento,é forse giunto il momento della Carboneria….
Commento di Diego — 20 Maggio 2008 #
Il “sistema” descritto dal libro ha trovato piena applicazione su scala nazionale, alle ultime elezioni politiche.
L’Italia illegale ha eletto l’Italia illegale.
Il cerchio è chiuso.
Commento di Ercole — 21 Maggio 2008 #
Gentile Piero,
ti informo della risposta ricevuta da Maurizio Di Carlo sulla questione della memoria adottata dall’avvocatura dello Stato nel caso Stato-Di Stefano/Europa 7 (udienza 6 maggio 2008) e sulla natura del suo mandato.
Nel caso che la risposta ottenuta sia utile per un confronto con altre risposte ricevute, lascio a tua disposizione la mia mail.
Ti informo, inoltre, di un’altra lettera di risposta ricevuta in questo caso dal presidente dell’OdG del Piemonte, Sergio Miravalle, sulla questione da me posta un paio di mesi fa sul conto della natura dell’Ordine e del suo contrasto con il secondo principio segnato nell’art.21 della Costituzione.
Saluti
Commento di Davinco De Mare — 21 Maggio 2008 #
Ma sì, che tristezza… ma che cacchio stiamo a parlare… sembra il circolo dei nonni…
la deriva è talmente avanzata che a questo punto solo una rivoluzione - nel breve periodo, s’intende - potrebbe smuovere qualche coscienza.
Siamo troppi, è vero questo.
E’ un dato sociologico. Troppi per poche risorse.
E quindi vince il più forte. Meglio essere forti. E Ricca mi sembra ci provi a modo suo… ma l’intransigenza in questo bordello -ahimè- non aiuta a diventare forti. Non ha mai aiutato, soprattutto in questo paese delle banane. Purtroppo.
Commento di Francesco — 21 Maggio 2008 #
Chissà se il libro parla anche dei pozzi petroliferi?
In basilicata estraggono 90.000 barili al giorno, dovrebbe essere una terra ricchissima solo per le royalties che prende. Ma non si sà dove vanno finire sti miliardi. La gente del posto non ha lavoro I politici si mangiano tutto di sicuro..che immensa ingiustizia.
Commento di silver — 21 Maggio 2008 #
Comunque, c’è la soddisfazione che i mediatori non sempre hanno dalla loro intelligenza o saggezza. Salutiamo tutti il dott. Simone Luerti.
Commento di Francesco — 21 Maggio 2008 #
una sorta di “nuova massoneria”?!? bhe tanto nuova non è, certo in un paese di cui si è parlato solo ed eslusivamente di P2 è senz’altro nuova.
io metterei anche Banchieri, seno il sistema come fa a funzionare?
Commento di andrea — 21 Maggio 2008 #
Quel che conta è lo spettacolo. Specialmente per un governo-Mediaset, è questa la strategia vincente. Il Salame ha fatto ministra una velina, finalmente: ecco una carriera che apre tutte le strade.
Bondi, il ministro della Cultura, ha scelto come suo consulente Alain Elkann
Elkann è al massimo un giornalista, e per giunta dilettante. E’ un miliardario, divenuto tale per aver sposato una Agnelli, che a tempo perso fa interviste a gente che conosce o che gli s’inchina davanti perchè è un Agnelli. E’ anche il papà del noto Lapo, di cui si ricorda la performance trans-cocainomane, il che lo qualifica a fare notizia sui rotocalchi di serie B.
Il guaio è che in Italia manca del tutto lo strato alto della cultura, come esiste in Francia: non ci sono accademici, nè filosofi, nè scienziati che abbiano un riconoscimento pubblico in quanto incarnazioni dello spirito nazionale. Inutile cercarla nelle università, naturalmente: è solo un altro apparato che funziona solo per stipendiare baroni e figli e nipoti di baroni. Lo strato più alto pensabile è quello del «giornalismo».
D’accordo: ma allora, il ministro preferisce anche lì un dilettante, un amichetto suo, che ha visto qualche volta in TV.Ora, in Europa, non aspettano altro che fare la pelle a questo governo di dilettanti e di veline.
Ora, in Europa, non aspettano altro che fare la pelle a questo governo di dilettanti e di veline.
A questo servono i parlamenti: a «recepire» ciò che viene deciso dalla Commissione che ha a sua volta obbedito alle lobby del business.
M.Blondet
Commento di andrea — 21 Maggio 2008 #
Sonos empre più numerosi i libri d’inchiesta e di denuncia.
Questo è un bene.
Ma fin quando ci sarò il controllo dei media, queste inchieste, queste verità, le elggeremo solo “tra noi”
Commento di Vincenzo Carrano — 21 Maggio 2008 #
Ciao piero, mi è capitato d’imbattermi in un articolo di bernard http://disinformazione.it/INFORMAZIONE.pdf
che credo sia molto interessenta, e penso sia un ottimo spunto di dibattito con te. Mi interessa molto la questione del metodo, oltre a quella del profiquo mercato creato dalla contro informazione.
Insomma io penso che tu fai bene a fare quello che fai, ma a quali risultati effettivi si può arrivare ….?
Commento di andrea — 21 Maggio 2008 #
Non mancherò di acquistare questo libro, grazie per avercelo segnalato!
-
A quanto pare tratta di come i parassiti che facevano esperienza tra le fila della malavita dis…organizzata si siano evoluti… “Crimine organizzato”: mi ha sempre fatto ridere questa espressione… Come fa un criminale ad essere “organizzato”? Lo fosse sarebbe una persona ordinata e, in quanto tale, non avrebbe neanche bisogno di commettere crimini…
Chiaramente parlo di criminali parassiti e non di criminali saprofiti: quest’ ultimi sanno organizzarsi, ma commettono errori, mentre i primi fanno dell’ “errore” modus vivendi…
Che dire dei criminali simbionti? Questi sono per lo più emotivi; tanto quanto emotivi sono quelli parassiti, ma con la differenza di obiettivi e di modi di agire…
Criptico come al solito? Scusate, ma di meglio (o peggio) non so fare…
Razzismo? No, grazie!
Commento di Marco Perego — 21 Maggio 2008 #
spero almeno nella giustizia divina,quando queste merde si troveranno di fronte al grande massone,quello grosso e là saranno cazzi loro…
Commento di alessandro — 21 Maggio 2008 #
Grazie per la segnalazione,
sembra molto interessante.
Silver, non sapevo che esistessero giacimenti di petrolio nel sottosuolo italiano.
Commento di Andrea — 21 Maggio 2008 #
ottimo libro, ennesima prova che il paese è marcio e secondo me senza speranza. o ti adegui, o vai via. io preferisco la seconda, senza dubbio.
Commento di freeman — 21 Maggio 2008 #
Franz,
ottima presentazione di un documento storico di tale significato, particolarmente in questo momento
Avrei piacere se visitassi un link direi molto interessante, a proposito della Lucania e scorie radioattive…eh si..!!!
http://www.carcuro.com/scanzano_ionico.htm
Ed al riguardo di un caratterino molto curioso e dai tanti scheletrucci (buoni e non) nascosti in un Armadiuccio misura **Duomo di Milano** (il Saladino), gradirei un tuo accendere il riflettore su un altro link (scelto fra centinaia al riguardo…)
http://www.fainotizia.it/2007/08/24/la-compagnia-delle-opere-e-le-opere-di-saladino
http://private-islands.blogspot.com/2007/01/new-kid-in-paradise.html
Commento di Ed — 21 Maggio 2008 #
@ Ed
Grazie. Leggerò. Nel libro Saladino è un protagonista di primissimo piano. Tra compagnia delle opere e amicizie trasversali, Saladino rappresenta il perfetto faccendiere all’italiana senza vergogna. Vedremo come andrà a finire.
franz
Commento di francesco — 21 Maggio 2008 #
Eccellente Franz,
conta sul mio piccolissimo contributo da Oltre Oceano -
Passo un po’ di tempo (a volte tanto) a rivedere la storia, o perlomeno, la mia e’ una ricerca di connessioni fra cio’ che successe nel mondo, e quali insegnamenti ci sono
Un shock enorme mi venne dato dalla lettura di giornali, al tempo della post-invasione in Iraq, quando l’incaricato SUPREMO degli Stati Uniti, dalla stampa, venne etichettat: PRO CONSUL…
(Pro Console..di Augustea memoria)
E parto..cosi’ per vaccinarmi contro i **virus** della **Decadenza Maxima Contemporanea** (non solo un fenomeno Italiano, purtroppo), da Cristoforo Colombo e spesso anche da molto prima..
State facendo un lavoro che deve circolare per il mondo - create sottotitoli in inglese degli interventi di Piero (sono monumenti e contributi alla Storia), dunque chi vi osserva e traduce, a volte in buona fede, ed a volte in MALISSIMA fede, potra’ essere **costretto** a danneggiarvi..e sarebbe poi tardi recuperare
Non dimentichiamoci MAI ABBSTANZA che nel **contemporaneo**, come ben saprete, le guerre si combattono in **comode stanze con l’aria condizionata** a migliaia di chilometri di distanza PRIMA che Hollywood entri in campo, per capirci..
Soldati raffinati come voi, Travaglio, Beppe etc etc, hanno un enorme potere, da proteggere, pertanto anche con accorgimenti al blog (sicurezza…)
Cordialmente
Commento di Ed — 21 Maggio 2008 #
andrea credo che Barnard con Ricca sbaglia, Ricca non ha di certo la Fortuna di Travaglio o di Grillo..
Quando si entra nel grande mercato, Barnard ha ragione ha sollevare il problema,ma credo Che Ricca non si è certo arrichito come paladino della libertà di informazione.
Commento di andrea C. — 21 Maggio 2008 #
A proposito di Sistema, oggi, con le mie limitatissime conoscenze, ho provato a parlare di Moda e Camorra.
Gentile Piero, apprezzo il tuo lavoro e ti ho inserito nei siti consigliati, spero non ti crei disturbo.
A presto
http://nonleggerlo.blogspot.com/
Commento di Willy — 21 Maggio 2008 #
Lo comprerò senz’altro!
www.miblogghe.com
Commento di Pietro M. — 21 Maggio 2008 #
Barnard critica Ricca ma Ricca lo rende noto e non lo censura. Questo è lo spirito che dovrebbe animare tutti i blog! Purtroppo Grillo non si comporta allo stesso modo e questo, mi dispiace dirlo, rende meno credibili le sue campagne per la libera informazione.
Bravo Piero!
Commento di Marisa — 21 Maggio 2008 #
ATTENZIONE BERLUSCONI SALVA RETE 4 E BEFFA LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA
DA L’UNITì ON LINE
URGE MOBILITAZIONE
Berlusconi e il vizietto Mediaset Una norma per salvare Rete4
Vittima, di nuovo, la tv Europa7
Pochi giorni di governo e Berlusconi è gia a lavoro per tutelare i propri interessi. Questa volta si tratta di salvare Rete4 dalla sentenza della Corte Europea di Giustizia che il 31 gennaio ha condannato l’Italia per aver permesso alla rete Mediaset di trasmettere illegalmente dalle frequenze terrestri.
Vittima di turno del cronico conflitto d’interessi del cavaliere è Europa7. La televisione di Francescantonio Di Stefano, da anni si batte per poter trasmettere sulle frequenze ottenute dopo un bando vinto regolarmente nel luglio 1999 e sempre occupate da Rete4. Martedì il governo ha presentato un emendamento per aggirare la sentenza della Corte Europea e per evitare che il canale di Mediaset sia costretto a passare sul satellite.
«L’emendamento del governo in materia di frequenze
AVVISIAMO DI PIETRO TALLONIAMO ALMENO LUI
Commento di Massimiliano B — 21 Maggio 2008 #
Questa e’ L’italia… se inizi una attivita’ imprenditoriale ti fanno pagare il 50% e passa di tasse sugli utili…quindi o ti fanno chiudere o nelle migliori delle ipotesi guadagnare una miseria all’inizio (se fai tutto in regola come una persona corretta vorrebbe fare).
Tali risorse che poi rastrellano le girano a questi loschi individui che fanno la bella vita senza fare un CAZZO!
Forza Italia…poi la gente si chiede come mai si investe sempre meno nel nostro paese!?
Saluti Ben da Reggio Emilia
Commento di Beniamino Menani — 21 Maggio 2008 #
Sono d’accordo con Marisa, e speriamo Piero non censuri mai nulla… purtroppo sul blog di Grillo succede (anche io ne sono stato vittima), e spero che Piero non censuri mai nulla… Neanche io credo Piero si arricchisca con il suo impegno, ma penso che Barnard faccia bene ad evidenziare i rischi che si corrono… sta ad ognuno di noi cercare di usare la testa senza perdere mai di vista il “distacco dalle emozioni”…
Commento di Carmelo Amenta — 21 Maggio 2008 #
I libri su questa o quella casta ormai si sprecano dando luogo ad un buon giro d’affari per gli scrittori che se ne occupano. Buon per loro. Io ne ho comprato uno di M.T. e devo dire che l’ho trovato interessante, anche se poi quello che viene scritto dovrebbe comunque essere confrontato con altre informazioni, tipo quelle fornite dal diretto interessato citato nel libro. Piuttosto che altri libri di spregevoli personaggi e giornalisti dediti al più miserevole leccaculismo e becero servilismo, che parlano di niente guadagnando fior di quattrini con le stronzate che scrivono, preferisco spendere qualche euro per informarmi sul serio. Sta di fatto che non ci vuole molto per capire che il nostro paese sta sprofondando nel baratro. Ormai anche i libri, quelli veri, possono solo confermare questa tesi. Io credo che bisognerebbe incontrare e far incontrare più gente, come fa Grillo, Piero Ricca, Di Pietro e tanti altri, per creare un fronte unico compatto in grado di sconfiggere il falso giornalismo, che si occupa di problemi di cui alla popolazione non importa una ceppa, vuoi per convenienza, vuoi per leccaculismo congenito, vuoi per costrizione, o per qualsiasi altro motivo. Servono poi misure del tipo legislativo, come proposi all’Italia dei valori che in questo caso può essere d’aiuto portando la voce dei cittadini stanchi di essere vessati dal Parlamento. Le misure possono essere di tipo costrittivo e sanzionatorio per i giornalisti e direttori di testate nazionali che vengano riconosciuti come dei veri e propri disinformatori. Così come esiste il reato di falso in atto pubblico, deve esistere una forma di reato punito dal codice penale per i giornalisti che omettono volutamente o non, le informazioni che arrivano al grande pubblico, quello che usa il dito di una mano per cambiare canale nel tentativo disperato di informarsi. Potrebbe essere un sistema per dare fiducia ai giornalisti veri e dar loro il coraggio di prendere a calci in culo quelli inutili.
Commento di GG — 21 Maggio 2008 #
Ben, altrochè 50 per cento di tasse per attività imprenditoriale,
guarda quello che ci vuole per aprirla prima, questa attività!
http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/05/ucas.html
Commento di Willy — 21 Maggio 2008 #
Ok willy..ci sn spese anche ad aprire l’attivita’..spese fisse dicesi.
Nel post intendevo le tasse sull’imponibile, ti fanno passare la voglia se pensi che meta’ di quello che guadagni (se fatturi correttamente) te lo fanno pagare in tasse..invece certi manigoldi rubano a piu’ nn posso e fanno la bella vita..te che ti fai il sedere devi chiudere per le spese..roba da matti!
Bravi cosi’ si incentiva l’imprenditoria! Personalmente sarei per il carcere con lavori forzati (cosi’ imparano cosa costa il sale come si suol dire) per i reati fiscali e finanziari, altro ke depenalizzazione del falso in bilancio e indulto vips!!
Ricordiamoci che in America vai in galera per un assegno scoperto e in Cina c’e’ la pena di morte per la corruzione!!!! (GULP!)
Ok senza estremismi ma un po di etica negli affari no?! Bhe col nano malefico al governo etica economica suona come una bestemmia!
Saluti Ben da Reggio Emilia
Commento di Beniamino Menani — 22 Maggio 2008 #
Il tono del mio commento non voleva essere Prepotente, hai pienamente ragione…ero mosso da nervoso perchè avevo appena letto i dati per l’apertura di un’impresa in Italia, sono clamorosi.
Anche il carico fiscale è davvero pesante.
Anche se ritengo che il carico fiscale può essere alto, quando i servizi forniti dallo stato sono proporzionali ad esso.
La tassa è Democrazia. Purtroppo da noi questo ritorno in molti settori non avviene.
Molti paesi nordici hanno un carico fiscale maggiore del nostro, ma istruzione, sanità, trasporti pubblici per dirne alcuni, puntano all’eccellenza…
Grazie Ben.
Commento di Willy — 22 Maggio 2008 #
Cari amici, in Basilicata c’è una cricca di massoni che fa il bello ed il cattivo tempo. Le compagnie petrolifere hanno richiesto permessi di esplorazione sul 65% del territorio regionale. Le royalties da fame non sono impiegate per nessun intervento di sviluppo. In poche parole siamo rovinati. Addirittura il sottosegretario allo sviluppo economico (sic!) nel governo Prodi, tale Filippo Bubbico avrebbe, sotto false spoglie, svariati milioni di euro di finanziamenti per un’azienda fantasma che doveva produrre seta da bachi. SIAMO ROVINATI!!!!!
Commento di bibbido — 23 Maggio 2008 #
Se volete saperne di più sulle schifezze che combinano in Basilicata, vi invito a visitare il sito www.fontamara.org
Commento di bibbido — 23 Maggio 2008 #