Don Verzè
Giugno 6, 2008 on 9:56 pm | In Informazione |Dev’essere una questione di affinità elettive, di attrazione genetica. I cappellani del “Popolo della libertà” sono due. Uno è Don Gelmini, sotto inchiesta per pedofilia. L’altro è Don Verzè. Ogni tanto lo indagano e gli arrestano un primario. Ma lui non si scompone, crede nella divina provvidenza e nella santissima prescrizione.
Da Repubblica di oggi.
In carcere il responsabile del centro di medicina del sonno, ai domiciliari il direttore sanitario. Sotto inchiesta la Fondazione di don Verzé.
Bastava una semplice visita ambulatoriale, eppure prescrivevano in media tre giorni di degenza. Un trattamento speciale, anomalo rispetto alla prassi di molte altre strutture lombarde, che ha permesso alla Casa di Cura Ville Turro del San Raffaele di Milano di gonfiare i ricavi della divisione che si occupa delle malattie del sonno di 2,89 milioni di euro in tre anni.
Per quelle prestazioni, tra il 2004 e il 2006, l’ospedale avrebbe dovuto incassare poco più di 570 mila euro, invece ha ottenuto rimborsi per oltre 3,4 milioni. Il tutto a danno dell’Azienda sanitaria locale della città di Milano, che ha pagato il conto con i soldi della regione Lombardia.
L’inchiesta dei pm Grazia Pradella e Tiziana Sicilano era partita oltre un anno fa, ma ieri, nel timore che i presunti autori della truffa continuassero a operare, e nello stesso tempo nascondessero le prove, il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha arrestato su ordinanza del giudice per le indagini preliminari Luigi Varanelli, il responsabile del centro di medicina del sonno del San Raffaele, Luigi Ferini Strambi, finito in carcere, e il direttore sanitario Pasquale Mazzitelli, ai domiciliari.
Alla Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, presieduta dal suo fondatore Don Luigi Maria Verzè, sono stati invece sequestrati contanti per 2,89 milioni, e viene contestato di non avere vigilato su suoi dipendenti in base alle responsabilità previste dalla legge 231. Don Verzè è indagato per omessa vigilanza.
Certo un esame come il “polisonnogramma”, ovvero la misurazione di alcuni parametri del paziente come il respiro del naso e della bocca o i movimenti del torace e dell’addome durante il sonno, lasciano presagire la necessità del ricovero per osservare il malato di notte.
Ma di norma, come hanno sostenuto i periti della procura, avviene che l’apparecchio, “il polisonnigrafo”, un misuratore che si applica al braccio, viene consegnato al paziente con le relative indicazioni per spegnerlo e accenderlo.
E, il giorno dopo, viene riportato in ospedale per scaricare i dati. Secondo la ricostruzione dei pm, lo schema tipo della truffa prevedeva il ricovero alla domenica pomeriggio, durante la quale il paziente veniva sottoposto solo a un semplice elettrocardiogramma.
La prima notte era considerata di adattamento all’ambiente, anche se poi l’esame vero e proprio avveniva in tutt’altra stanza. Il secondo giorno era dedicato esclusivamente agli esami del sangue e nel corso della notte si procedeva al “polisonnogramma”.
Il terzo e ultimo giorno si concludeva con una visita di uno specialista di otorinolaringoiatria o di uno psicologo.
«Ci accusano — spiegano dal San Raffaele — di avere effettuato ricoveri con una durata di degenza superiore al necessario per ricavarne un ingiusto rimborso. Ma le linee guida nazionali ed internazionali confermino la correttezza del nostro operato. Peccato anche che, per casi analoghi, i migliori Centri del sonno Italiani effettuino ricoveri con degenze superiori alla nostra». La punta massima del San Raffaele per un polisonnogramma è stata di 17 giorni.
18 Commenti »
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chapeua!
Commento di maurizio — 6 Giugno 2008 #
ma c’erano solo vecchi rincoglioniti e leccaculo alla conferenza di “don verzè” il “mangia purè”(degli italiani…)
grande don verzè continui così che andrà in paradiso nell’alto dei cieli e sempre sia lodato…..laudato si mio signore e laudato no (e pure niky lauda)
Commento di don faustino — 7 Giugno 2008 #
Commento: Fraz con i capelli corti è troppo “bello”!
No, scherzo… Ragazzi se “Berlusconi è un dono di Dio agli italiani”… Cazzo, ne abbiamo fatti di peccati: io ero rimasto che se facevi il cattivo, in dono, ti portavano il carbone! Chissà cosa dobbiamo fare per farci redimere?! Speriamo che quest’anno saremo più buoni, così magari l’anno prossimo Dio non ce lo porta più!
Commento di Danilo Dante Menga — 7 Giugno 2008 #
Se Berlusconi è un dono all’italia da parte di Dio mi chiedo soltanto cosa ha fatto di così tremendo L’italia per meritarsi questo.
Commento di Michele Castellucci — 7 Giugno 2008 #
luigi maria verze ma bravo anche tu sei pronto per sedere in parlamento e li il tuo posto.
ma si e li che vanno i migliori azzzzz povera italia
Commento di mario c. — 7 Giugno 2008 #
Piero sei grande. Avanti così.
Commento di Landrù — 7 Giugno 2008 #
Piero,
mi sà che non hai capito(assieme ai ragazzi di QML che hanno tentato di fare domande “non previste” perchè mancavano i .. microfoni, mica per altro). Don Virzè i mercanti nel tempio non li caccia perchè sà da tempo che gli occorrono i 30 denari .. mica per altro! La Chiesa Cattolica Romana è piena di “procacciatori” dei 30 denari .. altra cosa è la Carità Cristiana e la Missione Evangelica di chi si professa tale. Non confondiamo il Sacro con il Profano .. questi “partecipanti” sono pagani che “adorano” altri pagani, solo che si vestono da preti. Tutto qui.
Comunque buon lavoro e grazie per ciò che fai/fate.
Commento di Marco B. — 7 Giugno 2008 #
Piero leggiti questa…
http://www.corriere.it/spettacoli/08_giugno_07/volpe_f6fb948a-3462-11dd-befe-00144f02aabc.shtml
Ricci: “meglio essere veline che giornaliste”
avrebbero povuto mettere il link al tuo video per meglio farci capire la filosofia “ricciana”…ma nada
saluti
Commento di Gianni — 7 Giugno 2008 #
Sull’ultima vicenda che ha coinvolto l’ospedale non voglio dire nulla perché c’è un’indagine in corso e credo che sia giusto lasciar fare alla giustizia il suo corso.
Tuttavia voglio spendere due parole in difesa del carissimo Don Verzé, persona squisita e ingiustamente attaccata. Don Luigi non è “il cappellano del Popolo della Libertà”, ma un sacerdote che, come ha detto tantissime volte (l’ultima nell’omoleia di domenica scorsa per la giornata della FAO), ha come primo azionista Dio. Il S. Raffele è uno dei migliori ospedali in Europa. 40 anni fa non c’era nulla a Segrate: andate a fare un giro oggi ad ammirare quante strutture sono state costruite, non solo per i malati, ma anche per gli studenti che devono formarsi e diventare i medici del prossimo futuro. Per Ricca e amici Don Verzé è da attaccare perché ha avuto parole di apprezzamento per Berlusconi. Ma una persona si giudica in base a cosa pensa dei propri amici? Berlusconi ha finanziato diversi ospedali nel mondo attraverso Don Verzè, è normale che questi gli sia riconoscente. Ma stiamo parlando di ospedali, strutture private ma accessibili a tutti; senza dimenticare i fondi per la ricerca, che vengono costantemente impiegati dal S. Raffaele per nuovi studi e progressi in campo scientifico.
Se non vi piace Don Verzé perché è amico di Berlusconi, cercate almeno di rispettare la sua grande umanità, e il fatto che abbia dedicato tutta la sua vita agli altri e alla cura dei malati. Ma si sa, in Italia appena gira qualche soldo e qualcuno ottiene successo o crea una struttura che funziona bisogna subito attaccarlo e delegittimarlo.
Saluti, e ancora massima stima per il buon Don Verzè.
Commento di Marco — 7 Giugno 2008 #
Piero & Co, siete davvero grandi, non vi fermate mai. Continuate a farci vedere questo schifo perchè per quanto fa male dobbiamo prendere coscienza da cosa siamo manipolati.
Don Verzè è Dio non si incontreranno mai, questo è sicuro.
Commento di emsi76 — 7 Giugno 2008 #
Se dovesse ritornare il Cristo su questa terra questi signori si comporterebbero di nuovo come i farisei.
Commento di Francesco — 7 Giugno 2008 #
Mammamia, che facce toste…
Commento di Franz — 7 Giugno 2008 #
Anni fa se volevi trovare un lavoro nella mia zona c’erano dei sacerdoti che di chiesa capivano molto poco, la frequentavano ancora meno, ma erano meglio di un ufficio di collocamento. Potevi entrare in contatto con qualsiasi imprenditore, con qualsiasi persona di spicco nella politica locale. Se andavi a colloquio da loro e non facevi domande scomode o troppo invasive, entrando nel loro cerchio dell’amicizia, potevi stare certo di essere sistemato con un bel lavoro e dalla sera stessa potevi già festeggiare. Già allora per orgoglio personale mi rifiutavo di avere a che fare con questi individui, ma chi ha avuto la forza o la debolezza di scendere a compromessi si è trovato a lavorare in brevissimo tempo e senza tanti sacrifici. Il prezzo da pagare però è quello di guardarsi allo specchio ogni mattina e provare un senso di ripulsa per aver preso il posto di un altro, magari più meritevole e più bravo…
Commento di GG — 7 Giugno 2008 #
Ricordati : Dio ha bisogno della tua fede e del tuo otto per mille !
Commento di GG — 7 Giugno 2008 #
A me è successo esattamente come descritto nel’articolo. Mi hanno piazzato in mano l’aggeggio con tanti auguri. E l’hanno pure fatto passare per un favore “così dorme tranquillo a casa senza stare in queste camere schifose!”
Commento di Bucky B Katt — 9 Giugno 2008 #
“«Ci accusano — spiegano dal San Raffaele — di avere effettuato ricoveri con una durata di degenza superiore al necessario per ricavarne un ingiusto rimborso. Ma le linee guida nazionali ed internazionali confermino la correttezza del nostro operato. Peccato anche che, per casi analoghi, i migliori Centri del sonno Italiani effettuino ricoveri con degenze superiori alla nostra». La punta massima del San Raffaele per un polisonnogramma è stata di 17 giorni.”
e da qui mi nascono due domande:
1. i migliori Centri del sonno italiani sono ancora più truffaldini del San Raffaele? (e chissà come girano le ali al Santo, tra l’altro, da decenni col nome impelagato negli scandali..)
2. ci sono voluti ben 17 giorni per riuscire a prendere i dati del sonno di un paziente….! Un caso raro quanto estremo di insonnia cronica?
Ah, saperlo… per molto meno gli davo una botta in testa io e ve lo addormentavo in un baleno.
Commento di real time — 11 Giugno 2008 #
Abbiamo scritto un post simile…
:)
Commento di valeria — 11 Giugno 2008 #
[…] Don Verzè (di Piero Ricca) […]
Pingback di nero — 23 Luglio 2008 #