Sequestro preventivo

Giugno 7, 2008 on 2:24 pm | In Informazione |

Un altro blog posto sotto sequestro preventivo con tanto di sigilli della polizia postale. Assurdo. Il sequestro preventivo su querela per diffamazione, che pure è un provvedimento discutibile, dev’essere circoscritto al post incriminato. Altrimenti sarebbe come chiudere un giornale per far sparire un articolo in attesa del processo o una libreria per impedire il presunto effetto diffamatorio di un libro. Non ci vuole molto a capirlo e non è un problema di carenza di leggi specifiche per il web, ma di buon senso. Viene un dubbio: certi magistrati chiuderebbero con altrettanta solerzia il blog di un politico, di una star dello spettacolo o di una grande firma del giornalismo?
Sotto sequestro in questo caso è la voce di Antonino Monteleone, che da Reggio Calabria mi scrive questa lettera.

Caro Piero,

ricordo il sequestro preventivo del tuo blog nella scorsa estate. Fede si sente diffamato. Ed un PM - subendo le pressioni degli avvocati - dispone il sequestro preventivo dello spazio web.

Ho un blog: www.antoninomonteleone.it. Già nel luglio del 2007 - in concomitanza con il sequestro del tuo - ricevo la notifica di una querela da parte dell’ ON. Giuseppe Galati - (Udc, ora PdL) per avere scritto delle sue abitudini disinvolte (donne e altro) perfino all’interno del Ministero delle Attività produttive di cui era sottosegretario. Ho vinto io.

Poi mi querela un consigliere comunale. Per essermi permesso di criticare sul blog la sua scarsa capacità politica. Vengo a sapere che ha sporto querela e ha chiamato un avvocato di peso: Nico D’Ascola. Uno che ha lo studio associato con Ghedini, Pecorella e compagnia cantando.

Insomma questo tipo chiede ed ottiene il sequestro del sito. Senza che mi sia ancora notificato nulla!

Nel mio blog parlo di politica, ‘ndrangheta, malaffare. A tanti dispiace quello che scrivo. Basta una querela per essere imbavagliati. E io non ho strumenti per difendermi (dove sono le motivazioni? perchè il sequestro di venerdì pomeriggio?)

Molte pagine, anzi tutte, sono ancora nella cache di google. Ma di fatto sono imbavagliato.

Sto scrivendo a molti, ma non c’è nessuno che mi dia retta.

Ti saluto e ti ringrazio se dedicherai due minuti alla mia storia.

Antonino Monteleone

74 Commenti »

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  1. Il sequestro preventivo dell’intero blog è un provvedimento assurdo e di grandissima violenza. Il regime avanza a grandi falcate nell’indifferenza della gran parte dell’opposizione e nel tacito consenso della maggioranza del popolo irretito dalla pseudo-informazione propinata dai media. Necessita uno slancio sincero di ribellismo informato che disveli alla gente la dittatura strisciante che ci sovrasta.

    www.riberaonline.blogspot.com

    Commento di freesud — 7 Giugno 2008 #

  2. E’ triste dirlo, ma non aprite .it prendetevi un blogspot.com , sono tutti server dislocati al di fuori dell’italia.

    Non basta registrare un .com per poi prendersi uno spazio su server italiano, dovete necesseriamente usare server esteri.

    Commento di p m — 7 Giugno 2008 #

  3. Cari amici,
    Bisogna iniziare a ragionare in termini di resistenza. Anche sulla rete.
    Hostate i siti su provider di PAESI LIBERI.
    Ok, non potete usare il dominio .IT
    Ma chi se ne frega.
    Almeno prima di chiuderli così senza motivo devono chiedere autorizzazioni a PAESI LIBERI e per questo togliere la maschera a questa falsa democrazia controllata da affaristi e mafiosi.
    RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

    Commento di FreePeople — 7 Giugno 2008 #

  4. Caro Antonino,
    il primo consiglio è quello di spostare il tuo blog su un server estero. In questa maniera rendi molto meno agevoli questi sequestri.
    Chi ha documenti “scomodi” da pubblicare, può utilizzare : www.wikileaks.org
    E’ un sito che sta facendo un gran lavoro, ed offre totale anonimato.

    Commento di Gino — 7 Giugno 2008 #

  5. poi ti guardano come un marziano se gli parli di regime!

    Commento di Lucio — 7 Giugno 2008 #

  6. […]  Il buon senso è cosa rara.Lo sa bene anche Antonio Monteleone ora presente nell’universo Cache.  Segnala presso: […]

    Pingback di rifondArzano » Blog Archive » Censure Digitali — 7 Giugno 2008 #

  7. potremmo far chiudere la bocca di silvio per esempio quando dice che la laurea di Di Pietro è comprata, o che mangano è un eroe…

    cmq siamo alla frutta da un pezzo qui :(

    Commento di Duffy — 7 Giugno 2008 #

  8. Le pagine fino all’agosto 2007 sono visibili su internet archive

    http://web.archive.org/web/20070820171909/http://www.antoninomonteleone.it/

    Consiglio a tutti di trasferire il sito su un host straniero con servizio di registrazione anonima e dominio NON .it
    Tira una brutta aria.
    Ciao.

    Commento di youblob.org — 7 Giugno 2008 #

  9. ASSURDO!!!

    Commento di Byte Liberi — 7 Giugno 2008 #

  10. […] Dal blog di Piero Ricca: […]

    Pingback di youblob.org - Tira una brutta aria.. — 7 Giugno 2008 #

  11. Ragazzi il problema non è il regime….fidatevi, ve lo dice chi di esperienze reggine ne ha pratica: lui ha infastidito un consigliere comunale, sicuramente dicendo verità scomode;il suddetto, sentendosi la mosca al naso ha querelato, ma siccome questo non gli basta avrà scomodato qualcuno della polizia per affrettare il tutto et voilà, l’oscurazione è fatta, il consigliere si sente virile e contento: il povero Antonio è curnuto e mazziato….una cosa alla DeMagistris diciamo….qualsiasi cosa succeda, non fare il processo a reggio che è una fogna di merda, portalo da 1 altra parte. Auguri

    Commento di restoAnonimo — 7 Giugno 2008 #

  12. la soluzione definitiva:

    NOBLOGS.ORG

    informatevi e fate come me: aprite lì il vostro blog (e possibilmente date un contributo ai ragazzi che lavorano GRATIS al progetto per la libertà di tutti).

    Commento di M2 — 7 Giugno 2008 #

  13. Apri un blog su Baywords!! È il nuovo servizio di blog creato da thepiratebay.org (loro si che se ne intendono di lotta alla censura ;-)
    Basta cercare baywords su google per avere più informazioni.
    Credimi un blog su baywords non te lo potranno chiudere neanche a cannonate :D

    Commento di freedom of speech — 7 Giugno 2008 #

  14. Ci vorrebbe un’interrogazione parlamentare dell’on. Di Pietro per chiarire i motivi del sequestro preventivo. Se di censura si tratta bisogna fare causa e chiedere un adeguato risarcimento danni. Capiscono solo il linguaggio dei soldi, come i malavitosi.

    Commento di GG — 7 Giugno 2008 #

  15. Se non sai più dove scrivere, mandami i tuoi pezzi che li posto sul mio blog! manda i tuoi pezzi a tutti quelli che hanno un blog! cosa vogliono fare? ci chiudono tutti? Ragazzi, gioite perchè questi pagliacci si stanno cagando addosso! si stanno rendendo conto che per loro sta finendo! non mollare!!!!

    Commento di Dino — 7 Giugno 2008 #

  16. il mio blog…

    Commento di Dino — 7 Giugno 2008 #

  17. x duffy…….

    perchè ti sembra possiblie che uno come di pietro sia laurato???

    ma lo sneti come parla?? che vergogna!!!!!!!!!

    Commento di chals — 7 Giugno 2008 #

  18. intanto che accadono queste cose, ci sono le partite, il motomondiale, la F1, le veline, paperissima ecc ecc ecc, l’ici eliminata (tanto l’addizionale comunale la pagheremo noi, non i ricconi che dichiarano meno dei propri operai)ecc,ecc.
    son tutti contenti e giulivi, mentre il governo (e la finta opposizione )emette la sua “condanna a muerte” 5 anni,5 anni,5 anni per le intercettazioni delle comunicazioni.
    mi sà che oltre al dominio .it tra poco dovremo esiliarci anche dal territorio .it; o forse diventare felici e gaudenti (e incoscienti)con le bandiere al vento del calcio o delle veline , tanto è lo stesso!
    sic!

    Commento di luììs — 7 Giugno 2008 #

  19. E PAZZESCO!
    STOP ALLA CENSURA PREVENTIVA!

    Commento di Andrea Conti — 7 Giugno 2008 #

  20. @Gino

    Caro Antonino,
    il primo consiglio è quello di spostare il tuo blog su un server estero. In questa maniera rendi molto meno agevoli questi sequestri.
    Chi ha documenti “scomodi” da pubblicare, può utilizzare : www.wikileaks.org
    E’ un sito che sta facendo un gran lavoro, ed offre totale anonimato.

    Quoto il post di Gino, anche se così significa per certi versi diventare una sorta di “carbonari” del 3′ millennio.. nel senso che se “uno” deve scappare (virtualmente) dall’Italia per non rischiare di finire sotto le maglie di una “giustizia” ad orologeria ad uso e consumo del potente di turno, ti raccomando!

    E’ davvero uno SCHIFO, ma nel paese del “vaticano” e di “berlusconi” non ci si STUPISCE di nulla.. proprio di nulla.

    Ah dimenticavo ragazzi.. X CORTESIA, almeno non prendetevela con l’ “ITALIA”, “essa” nemmeno esiste: al Nord vincono gli xenofobi-secessionisti-”liberisti”, al centro il vaticano ed al sud le mafie.. bel quadretto!

    PS
    Grazie di esistere ANTONINO un abbraccio e tanta stima!

    Commento di Remigio da Varagine — 7 Giugno 2008 #

  21. remigio.remigio..quale ingiustificata presunzione……..

    sinceramente non capisco questo tuo parlare da grande acculturato……

    ma di quale cultura parliamo..visto che ti limiti ad uno sterile nozionismo…….posso anche ammettere che la chiesa dica fesserie ma perchè dovrei considerare Foucault e tutti gli altri sedicenti intellettuali che tu citi come fonte di gran cultura????

    sinceramente anche foucault potrebbe dire evidenti corbellerie come tutti gli altri che tu citi.

    non capisco questo tuo pender da presunti dei dell’intelletto dici di aver studiato…. .non ne dubito ma bisogna capire cosa si studia e soprattutto cosa si ritiene …a me sinceramente leggendo i tuoi commenti mi vien da dire: ”
    “remigio????braccia rubate all’agricoltura” sei laureato( vedo che è motivo di vanto per te, mi spiace deluderti ma è titolo ben comune) bè se lo hai fatto dopo il ‘68 mi sa che la tua laurea non ha un gran valore culturale.

    Leggo che mi inviti ad attaccarti….ma per favore ……dovrei forse citarti degli autori in modo che tu mi risponda per farmi replicare cosicchè tu possa contro-replicare……è chiaro che godi con questi onanismi peraltro poco soddisfacenti…….scusami ma non fa per me l’onanismo cosi pervicace……piuttosto confrontati con delle idee originali che siano tue altrimenti sei un po sfigato a citare continuamente i pensieri di altri…….facci capire tu cosa pensi….. o credi che la cultura sia un’onanistica contrapposizione di diverse nozioni… orsù anche se non sei molto brillante sforzati un pò…del resto chi trancia giudizi col tuo livore evidentemente è un pò a digiuno di valori cristiani che ti consiglio di coltivare per uscire fuori dal tuo grigiore e dalla polverosità che esprimi nei tui post……e soprattutto non andar dietro ad intellettualoidi tipo odifreddi……perchè non chiedi a questo gran scienziato di parlarti della materia sub-atomica o di spiegarti tutti i principi di fisica quantistica vedrai che non saprà risponderti poichè gli scienziati a quel livello ragionano per dogmi e per costruzuoni teoriche, guarda un po proprio come i cristiani , solo che odifreddi i cristiani li definisce cretini per dei difetti che lui stesso persegue credendo a dogmi che parimenti non hanno giustificazione razionale..per cui odifreddi è il principe dei cretini oltreche dei presuntuosi…….conseguentemente mio caro il mmmmmmmuuuuuuu del bue del carro che rivolgi a me dovresti usarlo per te stesso o forse sarebbe meglio un beeeeeeee da pecora del gregge composto da questi pseudo-intellettuali di cui la storia è piena che magari decantano la loro razionalità,,,,,,,,salvo poi essere schiavi di vizi che li riducono come larve umane…………uhauuhauhauhauhauhauhauhauah che sfigati……..comunque come ti anticipavo non provo gusto nell’attaccarti… piuttosto, se vuoi, possiamo confrontarci su idee originali valori e chissa che i tuoi poi non risultino esser congruenti a quelli cristiani……sarebbe simpatico….no?

    con affetto…

    Commento di chals — 30 Maggio 2008 #

    Commento di chals — 7 Giugno 2008 #

  22. la dittatura morbida si manifesta…

    Commento di fab — 7 Giugno 2008 #

  23. Siamo sempre più in un regime MAFIO-FASCISTA!
    E’ passato un mese e mezzo da quel nefasto 14 aprile 2008 e i segnali giunti da quei merdoni seduti a Montecitorio e Palazzo Madama sono già molti e tutti inquietanti.
    E’ chiaro che bisognerà “andare sott’acqua”, saremo costretti, nostro malgrado, a combattere una battaglia per la Libertà.
    Per ora lo facciamo con i nostri piccoli o grandi blogs (che a quanto pare comunque disturbano parecchio l’Hitler pelato e i suoi amichetti) temo però che solo questo non basterà, temo che saremo costretti a mettere in gioco ben più che qualche articolo scritto in rete.
    Per adesso, fratelli e sorelle di sventura, continuiamo a gridare la verità e speriamo che alla fine qualcun altro sì unisca a noi.
    Saluti.
    p.s.
    Per Antonino: se vuoi il mio blog è a tua disposizione (comunque sto per trasferirlo su un hosting americano).

    Commento di Mauro Clementi — 7 Giugno 2008 #

  24. Gliela diamo una mano a questo ragazzo? (colletta?)

    Commento di Chobo — 7 Giugno 2008 #

  25. Vorrei parlare di nucleare e di quell’individuo di Scajola che elogia alla radio le centrali nucleari e vede il loro possibile ritorno come la salvezza dell’Italia, parlando senza alcuna cognizione di causa. Caro Scajola questa è solo una piccola lista di incidenti nucleari degli ultimi 60 anni. Prima di parlare e di dare per scontata la sicurezza di una C.NU. informati con gli scienziati :

    1952 Chalk River (Canada). L’errore di un tecnico provocò una reazione che portò alla semidistruzione del nocciolo del reattore.

    1952 Usa. Un incidente con reattore Argon. 4 morti accertati.

    1955 Febbraio, Atlantico. La nave appoggio Fori-Rosalie della Royal Navy affonda nell’Atlantico 1500 recipienti contenenti ciascuno una tonnellata di residui atomici a 1.600 Km dalle coste inglesi e a 2.000 metri di profondità.

    Ottobre 1957 Windscale (GB). Fusione del nocciolo (l’incidente più grave che possa accadere in una centrale). Il reattore viene inondato. Fuga di radioattività pari al 1/10 della bomba atomica di Hiroshima. La nube radioattiva arriva fino in Danimarca. La radioattività su Londra si eleva 20 volte oltre il valore naturale (Londra dista da Windscale 500 km). Il consumo di latte è vietato in un raggio di 50 km (ogni giorno vengono gettati 600.000 litri di latte).

    1957 Sellafield (Gran Bretagna). Un incendio nel reattore dove si produceva plutonio per scopi militari generò una nube radioattiva imponente. La nube attraversò l’intera Europa. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all’incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.

    1957 Kyshtym (Unione Sovietica). Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose contaminando migliaia di Kmq di terreno. Furono esposte alle radiazioni circa 270.000 persone.

    1958 Usa. Un incidente a Oak Ridge: 12 persone investite dalle radiazioni.

    1958 zona Urali (Urss). Catastrofe nucleare a causa dell’esplosione di un deposito di scorie radioattive. Centinaia di morti. Decine di migliaia di contaminati. Migliaia di km ancora oggi recintati.

    1961 Idaho (Usa). Esplosione del reattore: 3 morti. Non si sono contati gli intossicati dentro e fuori l’impianto. Il grado di contaminazione dei corpi dei deceduti risultò così alto che le teste e le mani furono tagliate e sepolte in un deposito di scorie radioattive. L’impianto è stato definitivamente chiuso.

    1964 Usa. Incidente al reattore Wood River: un morto.

    1964 Garigliano (Italia). Guasto al sistema di spegnimento di emergenza del reattore. Si è andati vicino alla catastrofe.

    1966 Belgio. Il fisico Ferdinand Janssen intossicato viene portato all’ospedale Curie di Parigi.

    1966 Ottobre, Lagoona Beach (Usa). Alcune piastre di protezione si staccano e bloccano il circuito di raffreddamento del reattore autofertilizzante Enrico Fermi (61 Mw) per cui si ha surriscaldamento; il dispositivo di arresto automatico non funziona; il reattore riprende la sua attività soltanto nel 1970; e nel 1972 viene fermato definitivamente.

    1967 Trino Vercellese (Italia). Fessurazione di una guaina d’acciaio di una barra di combustibile con conseguente chiusura della centrale per 3 anni. Per buona parte di questo tempo la centrale ha scaricato nelle acque del Po trizio radioattivo.

    1967 Francia. Fusione di elementi combustibili nel cuore del reattore di Siloe (Grenoble). Ciò provoca la liberazione di Iodio 131 e Cesio 137 nell’acqua di raffreddamento del reattore. Si liberano gas radioattivi nell’aria.

    1968 Den Haag (Olanda). Per un «errore tecnico» si libera nella centrale Up 2 del materiale radioattivo. La radioattività nell’aria della città supera di 100 volte i limiti «accettabili».

    1968 Gennaio, Chooz (Belgio). Grave incidente nel reattore ad acqua leggera. La riparazione è durata 2 anni e 2 mesi. Nel 1970 il reattore è guasto di nuovo.

    1968 Agosto, Brenìllis (Spagna). La centrale si blocca completamente. La riparazione è durata 3 anni.

    1968 Francia. Il reattore di Monts Arreé si arresta per un incidente. Periodo di riparazione: 3 mesi.

    1969 Garigliano (Italia). Sette arresti alla centrale per guasti.

    Febbraio 1969 Latina (Italia). Arresto alla centrale di Latina per mancanza di alimentazione alla strumentazione (a marzo si avrà ancora un grosso guasto alla stessa centrale).

    Gennaio 1969 Lucens (Svizzera). Dopo sole 7 ore di funzionamento si ha surriscaldamento con rottura di guaine ed infiltrazione di acqua contaminata nel sotterraneo. La grotta contenente la centrale è stata murata definitivamente.

    1969 Germania. Per fessurazioni molteplici delle turbine il reattore Gundremmingen sul Danubio viene chiuso per 3 anni.

    1969 Usa. Incendio nel reattore di Rocky-Flats. Durante l’incendio si perde plutonio.

    1969 Francia. Parecchi chilogrammi di uranio vanno persi durante un incidente a Saint Laurent des Eaux. Le riparazioni durano parecchi mesi.

    1970 Belgio. Altro incidente nel cuore del reattore di Chooz.

    1970 Chicago (Usa). L’impianto Edison perde 200.000 litri di acqua contaminata.

    1970 Usa. Il reattore da 600 Mw Dresden 2 sfugge completamente al controllo per 2 ore per un guasto ad una apparecchiatura di controllo.

    1971 Den Haag (Olanda). Rottura di un tubo per il convoglia-mento di acqua radioattiva.

    1971 Kansas. Si scopre che la miniera di sale scelta per lo stoccaggio delle scorie radioattive, al riparo dell’acqua, è piena di buchi e l’Aec (Ente americano per l’energia nucleare) è costretto a improvvisare dei piani di stoccaggio in superficie.

    1971 Francia. Fournier rivela in «Charlie Hebdo» n. 14 che un tecnico del centro nucleare di Saclay ha tentato, due anni prima, di suicidarsi dando fuoco al laboratorio in cui lavorava.

    1972 Francia. Due militanti del gruppo ecologico «Survivre et vivre» scoprono che più di 500 fusti di residui radioattivi su 18.000 conservati all’aperto al centro di ricerche nucleari di Saclay, hanno larghe fenditure che lasciano così sfuggire la radioattività.

    1972 Francia. Un operaio portoghese che non conosce i segnali di pericolo lavora parecchie ore in una sala irradiata del centro di Saclay.

    1972 Francia. Ancora al centro di Saclay sfuggono dieci metri cubi di liquidi radioattivi.

    1972 Usa. Due lavoratori nell’impianto di Surry muoiono per l’esplosione dei tubi di un sistema di sicurezza mentre ispezionano tubi già difettosi.

    1973 Marzo, Chinon (Francia). Arresto definitivo della centrale nucleare di Chinon I, dopo soli 11 anni di funzionamento. Di fatto la centrale ha mosso le turbine per 43.000 ore, ossia per 5 anni.

    1973 Hanford (Usa). La Aec ammette che nei 15 anni precedenti si sono verificati 15 incidenti in cui si sono liberati liquidi radioattivi per un totale di 1.600.000 litri.

    1973 Settembre, La Hague (Francia). Fuga di gas radioattivo. 35 lavoratori sono contaminati di cui 7 gravemente.

    1973 Settembre, Windscale (GB). Nell’officina di ritrattamento si ha un rigetto di radioattività. 40 lavoratori sono contaminati.

    1973 Novembre, Hanford (Usa). Si ha la diciassettesima fuga di liquidi radioattivi. Gli accumuli di plutonio in una fossa vicino alla città sono così grandi da rendere possibile una reazione a catena.

    1973 Dicembre, Usa. Di 39 reattori, negli Usa, 13 sono fuori servizio. Brown’s Ferry lavora al 10%, Peach Botton al 2%, Connec 2 al 20%.

    1973 Den Haag (Olanda). 35 addetti agli impianti sono intossicati (7 in modo molto grave). Nubi di gas radioattivo si diffondono per 15 minuti sulla campagna.

    1974 Usa. Da un’inchiesta risulta che più di 3.700 persone che avevano accesso ad armi atomiche hanno dovuto essere licenziate. Motivi: demenza, decadimento intellettuale, alcolismo.

    1974 Sevcenko (Urss). Reazione tra il sodio (usato come liquido refrigerante) e l’acqua con generazione di idrogeno e soda caustica (che a sua volta corrode il circuito di trasporto del fluido). Il risultato è una grossa esplosione.

    1974 Aprile, Austria. Qualcuno contamina volontariamente il treno Vienna-Linz con Iodio 131 e Iodio 113. Dodici persone vengono ricoverate. Gli autori dell’attentato non sono mai scoperti.

    1974 Maggio, Casaccia (Italia). Si spacca un recipiente contenente plutonio. Non si sa altro.

    1974 Maggio, Usa. L’Usaec comunica che 861 anomalie si sono prodotte nel 1973 nei 42 reattori in funzione; che 371 avrebbero potuto essere serie e che 18 lo furono realmente (di cui 12 con fuga di radioattività).

    1974 Usa. Una nube radioattiva di trizio si forma per una fuga di gas da un condotto della centrale di Savannah Mirex, in Carolina. La nube va lentamente alla deriva ad una altezza di 70 metri.

    1974 Francia. A 60 anni dall’avvio di una fabbrica di radio, nonostante il suo smantellamento, si libera ancora una radioattività significativa. L’acquirente del terreno di Gyf-sur-Yvette sul quale la fabbrica è situata scopre in vari punti fonti radioattive che superano 50 volte la dose massima consentita.

    1974 Belgio. L’acqua della condotta Visé, captata nel Pletron, contiene da 2 a 3 volte più radon 22 (gas radioattivo) del massimo ammesso per una popolazione adulta vicina ad una centrale.

    1975 Gennaio, Usa. Viene ordinata la chiusura di 23 reattori per guasti nel sistema di raffreddamento, vibrazioni anormali e piccole fughe di gas radioattivo.

    1975 Germania. Il 19 novembre muoiono 2 operai nel reattore di Gundremmingen. I due dovevano riparare una valvola. Escono 4 litri di vapore radioattivo ad una pressione di 60 atmosfere e ad una temperatura di 270°C.

    1975, 22 novembre, Italia. Due navi americane, la portaerei J.F.Kennedy e l’incrociatore Belknap, a bordo della quale vi erano armi nucleari, (come testimonia l’allarme in codice “broken arrow” che fu lanciato dal comandante della sesta flotta americana e che indica appunto un incidente che vede coinvolte armi nucleari) si scontrano al largo della Sicilia. La Belknap prese fuoco e fu gravemente danneggiata, ma l’incendio venne fermato a pochi metri dal magazzino che conteneva le armi atomiche.

    1975 Marzo, Brown’s Ferry (Usa). Per cercare correnti d’aria nella cabina di comando della centrale viene usata una candela che appicca il fuoco a tutti i cavi elettrici bloccando tutti i sistemi di sicurezza. Si riesce a rimediare fortunosamente (per un resoconto più dettagliato di questo grave incidente vedi il «Corriere della sera» del 2/7/1977, p. 3.). Secondo il calcolo delle probabilità questo incidente può verifi-carsi in un caso su mille miliardi!

    1976 Gennaio, Germania. Sempre a Gundremmingen la neve caduta in abbondanza spezza le linee elettriche che convogliano l’energia prodotta nel reattore. Questo, spento con la procedura d’emergenza, fu soggetto ad una tale pressione interna che le valvole di sicurezza si aprirono e liberarono vapore radioattivo.

    1976 Windscale (GB). Il reattore contamina di Iodio 131 centinaia di miglia di territorio.
    Ottobre 1976 Tallin (Urss). Salta in aria una centrale atomica sotterranea: almeno cento persone sono morte. Le autorità sovietiche negano ma dopo il 25 ottobre, e per una settimana almeno, il quotidiano russo ha pubblicato una decina di necrologi ogni numero (Per un resoconto più dettagliato di questo incidente vedi «Panorama» de 30/11/1976, p. 145.).

    1977 Bulgaria. Nella centrale di Klozodiy, a causa di un terremoto, salta la strumentazione di controllo del reattore. Grazie ai tecnici che sono riusciti a fermare la reazione, l’Europa ha evitato conseguenze gravissime.

    1977 Aprile, El Ferrol (Spagna). Fuga radioattiva. Più di 100 persone contaminate.

    1978 Maggio, Caorso (Italia). Il giorno del collegamento della centrale con la rete elettrica (26 maggio ‘78) si sono avute fughe limitate nel reparto turbine. Ci sono valvole che non tengono, strutture portanti, come i tiranti che sostengono i tubi del gas radioattivo, mal progettati con calcoli sbagliati.

    1979 Three Mile Island, Harrisburgh, Usa. Il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione del nucleo rilasciando nell’atmosfera gas radioattivi pari a 15000 terabequerel (TBq). In quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.

    1982 USA. Nella centrale di Giuna, uno dei tubi del sistema refrigerante sì fessura e scarica acqua bollente radioattiva.

    1982 USA. Dopo l’incidente di Giuna si scoprono in altre sette centrali oggetti di metallo dimenticati nelle condotti. Molti impianti sono così fermati perché ritenuti poco sicuri.

    1986 Chernobyl, Unione Sovietica. L’incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provocò la fusione del nucleo del reattore e l’esplosione del vapore radioattivo. Si levò al cielo una nube pari a 12.000.000 di TBq di materiale radioattivo disperso nell’aria (per avere un’entità del disastro confrontate questo valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato nel 1979 a Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente, altre 2.500 nel periodo successivo per malattie e cause tumorali. L’intera Europa fu esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumentò il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono dati ufficiali sui decessi complessivi ricollegabili a Chernobyl dal 1986 ad oggi.

    1989 Finlandia. Avaria nel sistema di controllo nella stazione di Olkiluoto.

    1990 Germania. Infiltrazione di tritio nella stazione nucleare di Kruemmel.

    1991 Finlandia. Spegnimento manuale dovuto ad un incendio nella stazione di Olkiluoto.

    1991 Germania. Incidente durante il rifornimento di carburante nella stazione di Wuergassen.

    1992 Germania. Avaria nel sistema di raffreddamento nella centarale di Brunsbuttel.

    1995 Germania. L’Alta Corte tedesca decide che la licenza di attività concessa alla stazione di Mülheim-Kärlich è illegale, a causa della mancata considerazione, in fase di concessione, del rischio di terremoto nella zona.

    1996 Germania. Un programma della TV tedesca, Monitor, svela che la Siemens ha compiuto numerosi errori durante la costruzione della stazione di Kruemmel.

    1997 Germania. 20,000 dimostranti si affollano presso il deposito di scorie radioattive di Gorleben per manifestare contro il trasporto di scorie nucleari.

    1997 Germania. Un treno trasportante liquido nucleare deraglia di fronte alla stazione di Kruemmel.

    1999, 8 Gennaio, Francia. Centrale di Cruas Meysse, 65 persone evacuate dopo che si sono accese le luci d’allarme radioattivo.
    1999, 11 Marzo, Francia. Centrale del Tricastin, un contaminato.

    1999, 16 Giugno, Russia. Centrale di Seversk, 2 contaminati per fuga radioattiva.

    1999, 23 Giugno, Ucraina. Centrale di Rivno, principio incendio.

    1999, 4 Luglio, Ucraina. Centrale di Zaporozhie (Ucraina), bloccato un reattore per precauzione.

    1999, 12 Luglio, Giappone. Centrale Tsuruga, bloccato reattore per una perdita acqua.

    1999, 17 Luglio, Ucraina. Centrale di Cernobyl, 3 operai contaminati.

    1999 Tokaimura, Giappone, 1999. Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attivò la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono all’istante mentre altre 450 furono esposte alle radiazioni (119 in modo grave).

    La mattina di giovedì le autorità rivelano che, a causa di una fuoriuscita d’uranio, si è innescata una fissione incontrollata nel nocciolo del reattore.

    · Alle 10:30 scatta l’allarme, alcuni operai sono stati contaminati in modo molto grave.

    · Alle 12:41 la polizia crea un “cordone” intorno alla centrale, si capisce che l’incidente sta diventando più grave del previsto.

    · Alle 15:18 alcune famiglie residenti nei pressi della centrale vengono evacuate.

    · Alle 21:00 si tiene una riunione di emergenza e il governo comprende a questo punto la gravità dell’incidente; oltre 300000 persone invitate a stare in casa.

    · Alle 24:00 la radioattività attorno e dentro all’impianto raggiunge livelli tra le 10 e le 20 mila volte superiore alla norma.

    · Alle 2:30 del giorno seguente 18 tecnici operi nell’impianto accettano una missione da veri “kamikaze”, devono entrare nell’impianto per fermare la reazione a catena, ben consapevoli che, terminata la missione, non sarebbero più stati gli stessi.

    · Alle 6:00 le autorità affermano che la radioattività è scesa a zero.

    Dopo si accerterà che è stato un errore umano, i tecnici stavano infatti trasportando, all’interno dell’edificio dove si tratta l’uranio usato come combustibile nella vicina centrale nucleare, due barili di miscela di uranio- acido nitrico(che venivano miscelati a mano, con un rudimentale imbuto, di 30 kg ognuno: questi sono involontariamente caduti terra e, essendosi miscelati, hanno innescato la reazione. I tecnici che hanno fermato la reazione sono all’ospedale in gravissime condizioni.

    1999, 2 Ottobre, Ucraina. Centrale di Khmelitskaya, blocco del reattore per malfunzionamento.
    1999, 4 Ottobre, Corea del sud. Centrale di Wolsong, 22 operai contaminati.

    1999, 5 Ottobre, Finlandia. Centrale Loviisa, perdita di idrogeno.

    1999, 8 Ottobre, Giappone. Deposito di scorie a Rokkasho, fuoriuscita radiazioni.

    1999, 20 Ottobre, Francia. Superphenix, un incidente arresta lo scarico di materiale radioattivo.

    1999, 27 ottobre, USA. “I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un “radioisotopo” (lo stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto”. Così Ernest Sternglass, professore di radiologia all’università di Pittsburgh ha esordito nell’ultima conferenza stampa del progetto no-profit di “radioprotezione e salute pubblica”. Lo sconcertante risultato è stato ottenuto dai ricercatori statunitensi che hanno analizzato 515 bambini residenti negli Stati di New York, New Jersey e Florida. I livelli di radioattività rilevata nei campioni, raccolti dal 1979 al 1992, erano molto vicini a quelli osservati a metà degli anni ‘50 quando Stati Uniti e Unione Sovietica, in piena guerra fredda, si dilettavano negli esperimenti con le armi invisibili. Secondo i responsabili del progetto i livelli di radioattività dovevano invece essere scesi intorno allo zero. “Se gli esperimenti nucleari sia di superficie, sia sotterranei sono effettivamente terminati, i primi sospetti cadono sui reattori nucleari e sui relativi incidenti”, ha detto Sternglass, che ha aggiunto: “II mondo è troppo piccolo per gli incidenti nucleari”. I responsabili del progetto attribuiscono parte di questa radioattività al disastro avvenuto nel 1979 a Three Mile Island e a quello di Chernobyl nel 1986. Ci sono documenti federali che testimoniano la fuga nucleare dal reattore di Suffolk (New York) nei primi anni ‘80.

    1999, 18 Novembre, Scozia. Centrale di Torness, un tornado precipita a meno di 800 metri dall’impianto.
    1999, 13 Dicembre, Russia. Centrale Zaporozhe, fermato reattore.

    2000, 5 Gennaio, Francia. Centrale di Blayais, una tempesta costringe a fermare 2 reattori per allagamento.

    2000, 15 Febbraio, USA. Reattore Indian Point 2, fuga vapore radioattivo.

    2001 Germania. Esplosione di una parte dell’impianto di Brunsbuettel.

    2004, 9 agosto, Giappone. Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore ai 200 gradi, è costata la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell’energia nucleare a fini civili in Giappone. L’azienda Kansai Electric Power, che gestisce la centrale, si è affrettata a comunicare che non c’è stata contaminazione radioattiva.

    2004, 9 agosto, Giappone. altra centrale non precisata. A quanto ha riferito l’agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le scorie, adiacente al reattore numero 2, in un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c’è stata alcuna fuga radioattiva.

    2004, 9 agosto, Giappone. Incidente nella centrale nucleare della Tokyo Electric Power Company (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in Giappone. La società ha comunicato che il generatore dell’impianto di Fukushima-Daini è stato fermato per una perdita di acqua.

    Commento di GG — 7 Giugno 2008 #

  26. Ciao Piero, riguardo questo blog sequestrato… sai che ho qualche dubbio?

    Se apri il sorgente pagina vedi che è fatta con microsoft word (e fin quì l’inefficienza della macchia italia ci potrebbe anche arrivare..) ma la cosa strana sono le proprietà delle due immagini: la prima proviene da un sito (http://www.cosilinum.it/) che ha l’aria di essere davvero sotto sequestro, l’altra è regolarmente ospitata sul server di antonino.

    In ogni caso è uno schifo che succeda questo, siamo in dittatuta e le persone con cui ne parlo restano indifferenti!!

    Commento di Luca C. — 7 Giugno 2008 #

  27. Che dirti…
    Emigra SUBITO su di un host straniero…
    E se possibile emigra per davvero…

    Commento di Capitanharlock — 7 Giugno 2008 #

  28. ————–
    Commento di chals — 7 Giugno 2008 #
    perchè ti sembra possiblie che uno come di pietro sia laurato???

    ma lo sneti come parla?? che vergogna!!!!!!!!!
    ————–
    Dear chals,
    Di Pietro (si scrive MAIUSCOLO), qualche problema con l’italiano.

    andreotti (volutamente minuscolo), in possesso di una perfetta padronanza della lingua, di cultura classica ed eloquio assai forbito.

    C’è bisogno di aggiungere da che parte stanno i cittadini a cui sta ancora a cuore l’etica e l’onestà?

    Ps: impegnati di più nella correzione ortografica e sintattica dei tuoi scritti visto che pontifichi sull’italiano di Di Pietro.

    Commento di Capitanharlock — 7 Giugno 2008 #

  29. E’ un’ingiustizia però!(Calimero lo sapeva già)
    buonanotte

    Commento di Jessica Moh — 8 Giugno 2008 #

  30. Questa forma di censura legale è il più infimo modo di ricostruire il fascismo in Italia.
    Il sequestro, come dice ricca, va applicato solo sul Post, perché è sufficiente a far scomparire il c.d. “periculum in mora”, tipico elemento delle misure cautelari, ma tanto si sa… due pesi, due misure.

    Antonio dovrebbe passare quel post a noi e noi tutti dovremmo pubblicarlo sui nostri blog come segno di protesta.

    Commento di Dave Ross — 8 Giugno 2008 #

  31. FANNO BENE A CHIUDERVI I BLOG.
    SOPRATUTTO QUANDO SONO BLOG COME QUESTI.
    HO APPENA VISTO IL VIDEO SU DON VERZE’.
    -
    PREMESSO CHE SONO TUTTO TRANNE CHE UN FREQUENTATORE DI CHIESE, ED A VOLTE BESTEMMIO PURE.
    -
    A PARTE L’APPROCCIO CHE DI GIORNALISTICO NON HA NULLA, SE CONOSCESTE ALMENO UNA PARTE DELLE OPERE CHE DON VERZE’ COSTRUISCE NEL MONDO FARESTE PIU’ DI UN ATTIMO DI RIFLESSIONE. NELLA MIA CITTA’ STA COSTRUENDO UN OSPEDALE CHE PER META’ E’ UNA STRUTTURA PRIVATA E PER L’ALTRA META’ VIENE CONVENZIONATA. PER QUELLI DELLA MIA CITTA’ E PROVINCIA, QUELL’OSPEDALE E’ UNA MANNA DAL CIELO, COSTRETTI COME SIAM0 A BARCAMENARCI IN ZONE DOVE SONO CARENTI LE STRUTTURE DI QUESTO GENERE.
    -
    MI DITE CHE DON VERZE’ E’ STATO CONDANNATO PER ABUSO EDILIZIO, ANCHE IO SONO STATO CONDANNATO PER ABUSO EDILIZIO PER AVER COSTRUITO UNA STANZA UN METRO PIU’ LUNGA DELLA MISURA RIPORTATA NEL PROGETTO. SONO PER QUESTO UN PERICOLOSO CRIMINALE? COME ME, L’80 PERCENTO DEGLI ITALIANI HA SUBITO CONDANNE DI QUESTA ENTITA’.
    ANCHE PIERO RICCA HA PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA, MI RISULTA, MA NON SONO QUA PER CRITICARLO SU QUESTO.
    -
    ANDARE IN GIRO A FARE I PISTOLEROS NON GIOVA NE A VOI E NEMMENO ALLA CAUSA CHE VORRESTE PORTARE AVANTI. COME DICE RICCI, ANCHE VOI SIETE DELLE VELINE.
    COMINCIATE A FARE INDAGINI SERIE, A PORRE DOMANDE AGLI INTERVISTATI SENZA CHE LA DOMANDA CONTENGA L’ACCUSA GIA’ FORMULATA ED ANNICHILENTE. SI PUO’ ESSERE MOLTO PIU’ PUNGENTI DI VOI ANCHE SENZA FARE I PISTOLEROS CON LA TELECAMERA PUNTATA SUGLI ALTRI.

    Commento di Vanni Sannia — 8 Giugno 2008 #

  32. […] Democrazia portami via Sempre delle stesse cose finiamo per parlare. Il limite e` stato spostato avanti, MOLTO PIU` AVANTI! Apritevi i blog su piattaforme non italiane, che` MALA TEMPORA CURRUNT (tradotto per le femmine e i cretini: APARATEVI `O CULO!) […]

    Pingback di Democrazia portami via « Esiliogiapponese reloaded — 8 Giugno 2008 #

  33. scusa chobo…..ma perchè una colletta????

    Commento di chals — 8 Giugno 2008 #

  34. Volevo solo segnalare a tutti che all’indirizzo
    http://www.archive.org/web/web.php
    si possono recuperare le pagine del sito oggetto di sequestro….

    Commento di Tamburo — 8 Giugno 2008 #

  35. PIERO FAI IL BACKUP DI TUTTO IL BLOG OGNI SETTIMANA! Se dovessero oscurarti basta passare su un server estero. Ma che bel paese in nostro.

    Commento di Francesco — 8 Giugno 2008 #

  36. Ciao, ho preparato settimane fa e sto continuando ad aggiornare una petizione d’informazione sulla censura legale. Mi piacerebbe avere sul testo la tua testimonianza, il tuo pensiero. Se sei interessato a asaperne di più, il mio indirizzo e-mail è: floranicoleblasi@gmail.com

    Commento di Nicole — 8 Giugno 2008 #

  37. Sono pronto a dare un contributo ad Antonio, i segnali sono preoccupanti. Passo dopo passo stanno erodendo le garanzie costituzionali, sotto l’occhio ignavo anzi spesso plaudente della maggior parte degli italiani.
    Non amo i catastrofismi, ma credo che la democrazia, sia pure quella piena di difetti che abbiamo conosciuto finora, già non esista più, ne hanno fatto un guscio vuoto. I guasti cominciano con due decenni di devastazione culturale, è questa la responsabilità storica principale di Berlusconi.

    Commento di Nicola — 8 Giugno 2008 #

  38. Svegliaaaaaaaa!
    Sono le 10:42 del mattino!
    Buongiorno a tutti gli amici di
    QUI BERLINO EST LIBERA!
    -
    Che schifo di paese!

    Commento di RICCArdo — 8 Giugno 2008 #

  39. beh, comunque sia credo che questo fatto abbia fatto un’enorme pubblicità al blog oscurato. personalmente lo metto gia da adesso tra i miei segnalibri, mi leggo un po’ di arretrati, e quando lo libereranno sarò tra i suoi lettori.

    per quanto riguarda la resistenza…eh. l’altro giorno facevano vedere come Castro preparava i suoi prima dello sbarco su cuba. settimane in montagna, marce, addestramento militare…certo, non siamo ancora a quel livello, e speriamo di non arrivarci MAI, però tenete in considerazione il fatto che difficilmente con una tastiera e basta si può difendere la propria libertà. se non siete allenati per tirare fuori le unghie (sempre sperando che mai ce ne sia bisogno), quantomento affilate la vostra lingua, armatevi di portatile, ed andate a fare “campagna” ogni giorno per strada, in autobus, al lavoro, al ristorante… ma non per voti. per liberare le menti!

    e per finire, in italia, temo, la partita è già fin.it

    Commento di segovich — 8 Giugno 2008 #

  40. Credo che il Potere stia incominciando ad accorgersi e ad avere paura della rete. Andiamo avanti, creiamo ancora numerosi blog.

    Commento di vittorino — 8 Giugno 2008 #

  41. Consiglio a tutti quelli che hanno un blog di leggere il Minottino,un manuale da scaricare gratis scritto da un giurista:

    http://www.minotti.net/il-minottino/

    Commento di Dario Salvelli — 8 Giugno 2008 #

  42. rabbia

    Commento di andrea sponziello — 8 Giugno 2008 #

  43. Il regime ha paura! Incomincia a preparare il terreno sull’ opinione pubblica contro la rete. Proprio oggi al tg1 il servo Riotta ha lanciato, insieme a un luminare professore presso l’ università di Lecce, accuse contro Internet e in particolare i Blog e la loro facilità ci “calugnare” le persone. Bisogna aprire gli occhi hanno capito l’ importanza della rete……….

    Commento di francesco d. — 8 Giugno 2008 #

  44. ed ora un bel decreto sulle intercettazioni cosi i “nostri” possono fare i loro porci comodi con i loro bei reati finanziari, corruzione, concussione….

    che bel paese non c’e’ che dire…

    Commento di fab — 8 Giugno 2008 #

  45. Antonio, tieni duro!

    Commento di iago20_SIAMO TUTTI CHIAIANO — 8 Giugno 2008 #

  46. Per quanto serva, ti sono vicino e se accadesse a me mi sentirei davvero colpito al cuore, ucciso. Diffonderò in ogni modo la tua lettera, ma non sperare. Ormai viviamo in una democrazia militarizzata, che tu sia ROM o ROMpicogli,,, non fa differenza. Un abbraccio

    Commento di benny calasanzio — 8 Giugno 2008 #

  47. Immagino che quelli della polizia postale e della magistratura non avessero altro di più importante e utile da fare per la sicurezza del cittadino che mobilitarsi per sequestrare quel blog…

    Commento di Pluto — 8 Giugno 2008 #

  48. Vorrei sollevare un dubbio: non ho trovato su internet nessun riferimento a “Proc.Pen. n °388/08″.

    Inoltre entrambe le immagini messe dai responsabili dell’ “oscuramento” sono caricate sullo stesso sito che dovrebbe essere oscurato, e quindi incapace di hostare immagini.

    Naturalmente potrei sbagliarmi, qualcuno sa dirmi qualcosa in piú?

    Commento di Daniele Cerra — 8 Giugno 2008 #

  49. Il solito sequestro preventivo del cavolo. Prima di questo intervento non conoscevo Antonino, poi ho trovato alcuni video sul canale di youtube (quello ancora glielo devono negare) e devo dire che si tratta di una persona molto intelligente (per quanto giovane) e soprattutto “pungente”.
    Direi, caro Antonino, che da un lato tu debba sentirti fiero di te: se sono arrivati a queste disposizioni vuol dire che hai detto e dici quotidianamente soltanto la VERITà.
    Ciao

    Commento di Marco — 8 Giugno 2008 #

  50. Secondo me bisogna cominciate a combattere questa gentaglia con i loro mezzi con la forza delle parole.
    Bisogna dire alla gente frasi del tipo:
    Loro sono quelli de NO:
    NO alla salute
    NO all’informazione libera
    NO ad assrivare tutti alla fine del mese
    NO ad una pubblica istruzine efficiente
    NO alle libertà civile
    No alla costituzione
    NO ai magistrati che fanno il loro lavoro
    Loro sono il partito dei NO!
    Non facciamo girare le carte in tavola a questi politici ripugnati che ci opprimono ogni giorno di più.

    Commento di fra — 8 Giugno 2008 #

  51. Per chi fosse interessato, al seguente link c’è l’intero backup del sito di Antonino Monteleone:
    http://spertejo.splinder.com/post/17403302/Censura+Preventiva

    Commento di Roberto Lepera — 8 Giugno 2008 #

  52. Suggerisco l’uso di un fenomenale mezzo (intoccabile dalla polizia postale, credo) per rileggere tutto quello che è stato scritto su un sito, negli anni, anche se non esiste più.

    http://www.webarchive.org

    Commento di Jules De Pejo — 8 Giugno 2008 #

  53. Mister chals, è grottesco criticare l’altrui cultura accademica esibendo un uso, a dir poco grossolano, dei punti di sospensione.

    Mister Ricca, qui da Palermo, città ancora non libera affatto, le mando tutta la mia solidarietà e vicinanza, non siamo in pochi a credere nell’onestà, loro sono solo molto più chiassosi.

    Commento di Abraham Weyland — 9 Giugno 2008 #

  54. ma si può fare una cosa del genere???
    siamo nella merda.

    siamo nella merda.
    proprio ora che gli italiani cominciavano a fare a meno di tante stronzate e ad usare di più il cervello ecco che arriva il SEQUESTRO PREVENTIVO.

    …. una domanda mi verrebbe pure spontanea:
    ma com’è che a teleomelia4 di Don Emilio Fede non l’hanno ancora fatto il sequestro preventivo?
    Vogliono vedere anche loro fino a quando quell’omino lampadato riesce a sparare cazzate così … credibili?

    Forse l’ho già detto ma mi piace ribadirlo: siamo nella merda.
    Ora lo confermo

    un saluto

    Commento di micheleincina — 9 Giugno 2008 #

  55. Commento di chals — 7 Giugno 2008 #

    Ma che stronzata. Io sono laureato, e ritengo di avere un’ottima padronanza della lingua italiana.

    NON PER questo mi vergogno di Di Pietro. Anzi. Mi sento TOTALMENTE rappresentato da lui. I suoi discorsi sono di sostanza, li condivido, e lo ritengo una persona molto intelligente oltre che L’UNICO che nomina la parola “cittadini” e non solo “elettori”.

    Credo anche che quello che debba vergognarsi sia tu.

    Commento di Stefano — 9 Giugno 2008 #

  56. Ma la smettete di flammare ??

    Ma non avete visto che qualcuno ha giustamente NOTATO che quel sito ha qualcosa di strano ???

    E se fosse una montatura ?

    Commento di Christopher — 10 Giugno 2008 #

  57. x Chals 7 giugno ‘08

    Quello che conta non è come lo dice ma quello che dice. Lui e chiunque come lui, o come me, o come te…

    “all’idiota, se mostri la luna, guarderà il dito”

    Commento di Angelo Sampieri — 10 Giugno 2008 #

  58. MESSAGGIO PER ANTONIO MONTELEONE
    ————————————
    Ciao Antonio, Mi chiamo Michele,vivo a bari !
    Da pochi giorni ho aperto un blog ” QuiBariLibera”
    Se ti puo’ essere utile posso metterti a disposizione questo spazio ,per continuare a far sentire la tua voce !

    Clicca sul mio nome (credo) e accedi al blog ,contattami che ci sentiamo e ti passo le password d’accesso !
    E’ un pensiero piccolino !
    L’informazione e informare e un diritto di tutti !

    A presto Michele Ranieri Masciari !

    P.S…Grazie Piero per avergli dato spazio !

    Commento di Michele Ranieri — 10 Giugno 2008 #

  59. > Vorrei sollevare un dubbio: non ho trovato su
    > internet nessun riferimento a “Proc.Pen. n
    > °388/08″.

    E da quando in qua i procedimenti penali vengono pubblicati in rete, forse pensavi di trovarli con Google?

    > Inoltre entrambe le immagini messe dai
    > responsabili dell’ “oscuramento” sono caricate
    > sullo stesso sito che dovrebbe essere oscurato,
    > e quindi incapace di hostare immagini.

    E per quale bizzarro motivo dovrebbe essere incapace di hostare immagini?

    Commento di gino — 10 Giugno 2008 #

  60. mi associo ad esprimere solidarietà a Antonio e mi associo a considerare il provvedimento di oscuramente di un sito quale una gravissima limitazione alla Libertà di opinione. Mi associo con meno entusiasmo invece alle critiche rivolte nelle risposte all’attuale governo che nulla ha a che vedere, direi, né con la legge che ha consentito tale sequestro, che mi pare risalga al 96 (primo governo prodi) né con la applicazione della stessa (la legge la applicano i magistrati non il governo). Pur io non essendo politicamente schierato (si definiscono bi-partisan ma io preferirei essere definito no-partisan) credo si debba essere obiettivi e ricordare che esistono anche i “regimi” di sinistra. Speriamo quindi che l’attuale governo o”regime” che dir si voglia, di centro destra modifichi questa assurda legge sul sequestro preventivo, che a semplice buon senso dovrebbe essere riservato solo a reati gravissimi quali il terrorismo e la pedofilia e dovrebbero ovviamente riguardare solo i post incriminati (in quanto misura preventiva e non definitiva). Un filosofo disse “sono contrario alle tue idee ma combatto perché tu possa esprimerle”. A destra o a sinistra dovremmo tutti essere d’accordo su questo semplice concetto.

    Commento di paolo Geymonat — 10 Giugno 2008 #

  61. […] Il problema resta: in questo paese la libert di parola uno strumento effimero, come l’accendersi e spegnersi di un cerino. Se ti chiami Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Clemente Mastella e compagnia cantando, o se tra i tuoi amici annoveri politici, boss e gente potente in genere, allora avrai tutta la libert di cui vorrai disporre. Se invece ti chiami Antonino Monteleone, Piero Ricca o Francesco Biacca, beh allora puoi dire, parlare e scrivere solo relativamente a ci che ti dicono possa venir scritto o detto. Tags: antonino monteleone, blogger, libert di informazione, libert di parola […]

    Pingback di Francesco Biacca blog » Blog sequestrato: il caso Monteleone — 10 Giugno 2008 #

  62. NON DIMENTICANDO I LIMITI DELL’EDUCAZIONE E DEL BUON SENSO NONCHE’ I LIMITI DEFINITI DALLA LEGGE, CHIUNQUE INTENDA RIVOLGERE PERSONALMENTE CRITICHE AL MINISTRO SCAJOLA RIGUARDO ALLE SUE CHIACCHIERE SUL NUCLEARE, NEI PROSSIMI GIORNI PUO’ TROVARLO QUI:

    12 Giugno 2008
    Bruxelles
    Costituzione del Gruppo Alto Livello
    Settore agro-alimentare

    16 Giugno 2008
    Milano, Auditorium Assolombarda
    Assemblea Annuale Federchimica

    19 Giugno 2008
    Roma, Auditorium della Conciliazione
    Ore 10.00 Assemblea Annuale Confcommercio

    19 Giugno 2008
    Roma, Stadio dei Marmi
    Ore 18.30 Celebrazione del 234° anniversario della Guardia di Finanza

    25 Giugno 2008
    Roma, Parco della Musica
    Ore 10.00 Assemblea Annuale Confesercenti

    da ClaudioScajola.it - Agenda

    LA CITTADINANZA E’ CORDIALMENTE INVITATA A PARTECIPARE NUMEROSA.

    p.s. per quanto riguarda il blog di antonino, suggerirei meno flame e più copie in rete..

    Commento di real time — 11 Giugno 2008 #

  63. […] Devo dire che con il proliferarsi in Italia dei blog, sono aumentate anche le denunce e querele per diffamazione ai blogger che scrivono sul loro diario personale. Ben più grave è, specie se non ci sono altri tipi di illeciti, il sequestro preventivo del sito web, in questo caso del blog. E’ successo a Sergio Sarnari ed ultimamente è capitato in maniera decisamente più pesante al blog di Antonino Monteleone, il quale discute di politica e criminalità (trovate qui i post fino ad Agosto): qui Antonio spiega i motivi per i quali gli hanno sequestrato preventivamente il sito web. […]

    Pingback di Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Ma ‘ndo vai se il blog all’estero non ce l’hai? — 11 Giugno 2008 #

  64. Pazzesco

    Commento di Luca Rosso — 11 Giugno 2008 #

  65. […] Un altro BLOG sequestrato Pubblicato il 11 Giugno 2008 di circondati Apprendo tramite il blog di Piero Ricca che un altro BLOG è stato posto sotto sequestro preventivo. Caro Piero, […]

    Pingback di Un altro BLOG sequestrato « Siamo Circondati — 11 Giugno 2008 #

  66. VORREI SAPERE PERCHE’ NON DICONO UNA PAROLA QUELLI DI BLOGOSFERE DI MONTEMAGNO E COMPANY..

    QUANDO CI FU IL CASO DEL BLOGGER INCRIMINATO IN SUD AMERICA FECERO UN CASINO IN RETE…

    MA OGGI CHE CAPITA AD UN ITALIANO LA STESSA COSA, IL MONTEMAGNO SI GUARDA BENE DAL FAR USCIRE UNA SOLA RIGA SU ANTONINO MONTELEONE IN BLOGOSFERE..

    SARA’ PERCHE’ GLI CONVIENE STARSENE ZITTI O SI PERDONO GLI SPONSORS?? OPPURE SEMPLICEMENTE SI CAGANO IN MANO??

    Commento di real time — 11 Giugno 2008 #

  67. Piu vi leggo e piu sono felice della mia scelta di vivere all’estero. Siete uno stato di buffoni.

    Commento di espatriato felice — 12 Giugno 2008 #

  68. […] I dettagli della vicenda sono qui: http://www.pieroricca.org/2008/06/07/sequestro-preventivo/ […]

    Pingback di Nuovo caso di censura per un blog italiano | AleksFalcone.Org — 13 Giugno 2008 #

  69. ANDARE A LAVORARE NON SE NE PARLA,EH RICCA?

    Commento di Maury — 18 Giugno 2008 #

  70. Antonino non ti abbattere, hai i cittadini onesti dalla tua parte.Apriti un altro blog e torna a scrivere tutto quello che reputi giusto e continua a denunciare la tua condizione. Grazie a Beppe Grillo sei uscito dall’anonimato e ora puoi ancora di più far sentire la tua voce.
    Apri un altro sito e riscrivi le porcate che conosci su Galati.
    Io ho scritto diverse cose sulle inchieste di De Magistris e appena avremo qualche novità continueremo a informare gli italiani grazie alla rete, finchè la libertà ce lo consente.
    resistere!resistere!resistere!

    Commento di Elia Banelli — 18 Giugno 2008 #

  71. come vedi caro antonio e finita la libertà di espressione e di sapere tutti dobbiamo stare zitti e tutti dobbiamo non sapere nulla mi sembra come nel caso di tutto il popolo siciliano che ci anno trapiantato nel nostro dna quella parola che sta per omertà non so nulla non ho visto nulla non cero e se cero stavo dormendo questo e quello che i nostri politici o truffatori travestiti da democratici il mio consiglio e di farti il blog su un sito straniero hai tutta la mia solidarietà

    Commento di salvatore — 20 Giugno 2008 #

  72. […] Torno in rete. Il posto che non mi ha lasciato da solo. Un elenco troppo lungo di ringraziamenti mi costringe a ridurli nel numero ed a citare le più autorevoli testimonianze di vicinanza, solidarietà, attenzione. Quindi Piero Ricca, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Sonia Alfano, Gaetano Porcasi, Punto Informatico, strill.it. Un centinaio di blog sparsi in tutta Italia. Tanta, tanta gente che mi ha scritto personalmente ogni santo giorno che è passato da quello strano venerdì. […]

    Pingback di antonino monteleone » Blog Archive » Un dito nell’occhio — 28 Giugno 2008 #

  73. La Commissione disciplinare del Csm ha assolto Clementina Forleo.

    http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_28/demagistris_stesso_destino_341974bc-44db-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

    Non posso che essere contento per la Forleo e per la speranza di tutti quelli che, però, a differenza sua, non possono così altrettanto potersi difendere da “LAMAFIADELLOSTATO”.

    Può sembrare un paradosso che a volte prenda posizioni così favorevolmente decise nei confronti dei magistrati
    http://www.cuntrastamu.org/wordpress/index.php/?p=292
    quando poi scrivo anche, che per mia esperienza e davanti ai miei occhi di modesto cittadino, il 51% della magistratura è manifestatamente allineato alla politica mafiosa.

    Ma una cosa è fare, per propaganda personale, politica o di qualsiasi genere, gli zerbini dei magistrati (come dall’altra parte i servi del capitale) solo per evidente contrapposizione elettorale, un’altra è essere sempre e comunque contro la mafia e la mafiosità, in maniera oggettiva e reale.

    A mio parere, se ci si sforza di essere intellettualmente onesti, si comprende chiaramente che i “mafiosi” sono dovunque ed in tutte le pieghe delle istituzioni e della politica e quel che è peggio si sanno “vestire” in tutti i modi previsti dalla costituzione.

    ps:
    La mia solidarietà ad http://www.antoninomonteleone.it/

    Commento di Adduso — 28 Giugno 2008 #

  74. Caro Piero, hai avuto modo di seguire la trasmissione di ieri su La7 con Antonello Piroso relativa alla storia di Enzo Tortora. Mi farebbe piacere avere un tuo commento sulla vicenda, tu paladino difensore dei magistrati, che dici dei giudici, delle indagini dell’uso dei pentiti sciagurato che hanno determinato uno dei più grossi scandali della storia italiana.
    E io dovrei sentirmi tutelato, da onesto cittadino, da certi giudici, per quanto ne sappia io quello che è successo a Tortora potrebbe succedere a chiunque, potrebbe pure essere in atto su alcuni politici che tu storicamente osteggi. E poi l’amato Indro Montanelli, quello che avete sempre odiato e che poi è diventato il paladino della sinistra con quelle dichiarazioni che si sono perse nella memoria ma che continuano ad essere scandalose. E che dire di Colombo, della Forleo che assolse un camorrista calunniato da Tortora con questa motivazione:
    “L’assoluzione di Enzo Tortora rappresenta in realtà soltanto la verità processuale e non anche la verità reale del fatto storicamente accaduto”.
    Insomma, per il “giudice”, Tortora poteva essere stato veramente un camorrista.

    Dai Pierino rispondi, per favore, fammi sapere come la pensi.
    Cordialità.

    Commento di Gianni — 3 Settembre 2008 #

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