Massacro di giustizia
Luglio 7, 2008 on 3:09 am | In Politica, Legalità |Tra gli effetti collaterali dell’emendamento salva-premier c’è la sospensione di centomila processi (la stima dell’Associazione Nazionale Magistrati). Tra questi c’è il processo per gli abusi di polizia al G8 di Genova. Un processo ormai arrivato in prossimità della sentenza di primo grado. Dopo anni di udienze, ieri e oggi si è espressa l’accusa: “alla Diaz ci fu un massacro contro inermi”, hanno affermato i pubblici ministeri durante la requisitoria. Le parti civili hanno lottato in questi anni per affermare una verità giudiziaria, pur consapevoli che sul processo incombe la prescrizione nei successivi gradi di giudizio. Grazie a Ghedini ora l’obiettivo si allontana. E con esso sfuma la residua credibilità delle istituzioni.
Ecco una cronaca del Secolo XIX
“Manganelli Tonfa impugnati al contrario per picchiare più forte, calci, pugni e capigliature tagliate esibite come trofei, mobilia e sedie spaccate addosso: è il quadro del «massacro» della polizia sui no global nella scuola Diaz, durante il G8, dipinto oggi dal pm Francesco Cardona Albini nel corso della requisitoria.
Nel processo sono imputati 29 poliziotti tra alti dirigenti, funzionari e capisquadra e 98 sono le parti lese. Le accuse sono a vario titolo violenza privata, lesioni gravi, abuso d’ufficio falso, calunnia, porto abusivo di armi da guerra. Al «massacro» - secondo il pm - assistevano indifferenti, come hanno evidenziato testimonianze e filmati, dirigenti e funzionari di polizia in borghese che stavano a guardare o giravano la testa dall’altra parte. «Il primo poliziotto ad entrare nella scuola - ha ricostruito il pm - è stato un agente del I Reparto Mobile di Roma, ai comandi di Vincenzo Canterini, seguito da altri colleghi anche in borghese». «Dentro la palestra - ha proseguito - c’erano cittadini turchi, statunitensi e 11 spagnoli, dentro ai sacchi a pelo per dormire. Alla vista dei poliziotti si misero in ginocchio invocando la non violenza. Come risposta sono stati colpiti con sedie e mobilia e poi presi a manganellate».
«In pochi minuti - ha sottolineato il pm - la scena si trasformò in un feroce pestaggio da parte dei poliziotti travisati da caschi e da bandane». Anche il pentimento tardivo di Michelangelo Fournier, vice di Canterini, che in una dichiarazione spontanea definì l’irruzione una «macelleria messicana» non ha convinto il pm. «Se Fournier - si è chiesto il pm - è stato con i suoi uomini tra i primi ad entrare come si conciliano le gravi lesioni subite dagli occupanti?. Anche in questa occasione - ha detto - Fournier non ha voluto coinvolgere il proprio reparto e se stesso, parlando solo di altri colleghi che avrebbero picchiato a sangue i no global». Solo ad un certo punto Fournier, secondo alcune dichiarazioni rese dai testi, gridò «Basta, basta».
Il pm ha smantellato la tesi della presunta resistenza opposta dai no global: con dichiarazioni di testi e filmati è stato smentito il lancio di bottiglie e oggetti vari che sarebbe avvenuto prima e dopo l’irruzione. «Il bilancio di 79 feriti nella scuola, di altri fuori dell’edificio, il `martirio´ di Mark Covell (il giornalista free lance inglese massacrato di botte) e soprattutto il terrore degli occupanti, molti dei quali non poterono trattenere i loro sfinteri, non sembra congruo - ha detto il pm - neppure se ci fosse stata resistenza».
«Non c’è stato da parte della polizia alcun `assalto al castello´ asserragliato da occupanti - ha aggiunto - ma solo un’ irruzione a freddo, decisa a tavolino». Cardona Albini ha anche confutato le dichiarazioni rese il 3 agosto 2001 dal prefetto Arnaldo La Barbera (morto durante le indagini preliminari),a sua volta indagato, il quale sostenne di essersi messo il casco per ripararsi dal lancio di pietre e oggetti gettati dalle finestre della scuola. «Da filmati in nostro possesso si vede La Barbera davanti alla scuola senza casco e nessun lancio di oggetti».
Davanti alla scuola erano inoltre presenti Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all’ epoca rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell’ Ucigos, a loro volta imputati nel processo, oggi ai vertici dell’ Antiterrorismo e dei servizi segreti. Il pm ha ribadito, come già detto ieri dal collega Enrico Zucca, di aver trovato molta difficoltà in queste indagini, se non dei veri e propri «ostacoli» a causa dell’omertà degli imputati e della polizia che non ha reso noto neppure i nomi di chi partecipò all’irruzione. «Ad oggi - ha concluso il pm - non sappiamo neppure in quanti vi parteciparono».
La requisitoria, che si concluderà il 10 con le richieste di condanna, ha suscitato anche oggi commenti politici. L’on. Giovanna Melandri (Pd), Ermete Realacci (Pd) e Paolo Cento (Verdi) hanno ribadito che la pagina della Diaz è una ferita ancora da sanare con l’accertamento delle responsabilità e una pagina vergognosa della nostra Repubblica”.
POST SCRIPTUM - Ricordo che martedì 8 luglio, con Franz, Duccio e altri amici saremo a Roma per partecipare alla manifestazione di piazza Navona. L’appuntamento per scambiare due parole con noi è per le 17 al Caffè Giolitti di via Uffici del Vicario, vicino a Montecitorio.
59 Commenti »
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E poi si ha il coraggio di parlare di “scontro fra politica e magistratura”. Secondo i soliti, l’inchiesta sulla Diaz è una “ritorsione politica” contro il governo Berlusconi.
Non è una guerra fra bande!
http://vivalacostituzione.blogspot.com/2008/07/non-una-guerra-fra-bande.html
Commento di Ringo De Palma — 7 Luglio 2008 #
c’è qualche mezzo pubblico che arrivi nei dintorni di via degli uffici del vicario?
Commento di Claudio Fatti — 7 Luglio 2008 #
Nonostante siano passati alcuni anni e pur non avendo partecipato al G8 di genova, non riesco ancora a vedere i filmati sulla Diaz per intero… L’idea che il nostro Paese possa anche solo correre il rischio di rinunciare ad una Giustizia su quei fatti mi fa semplicemente star male…
Commento di Andrea0801 — 7 Luglio 2008 #
Lo so che è grave dirlo, ma vista la situazione, i magistrati dovrebbero esercitare la disobbedienza civile e proseguire i loro processi, come dovrebbero esercitarla i giornalisti davanti al bavaglio stampa e cosí tutte le istituzioni le cui funzionalità vengono annullate da leggi liberticide.
Commento di Fulvia J — 7 Luglio 2008 #
E qualcuno, un po’ di anni dopo, la GRANDE MEDAGLIA del BUON SERVITORE la prese per l’esecuzione, secondo il manuale:
**I Nuovi Pretoriani Abu Ghraib, versione EVENTI INTERNAZIONALI in EUROPA**
For Immediate Release
December 8, 2006
Washington D.C.
FBI National Press Office
(202) 324-3691
FBI’s Medal of Meritorious Achievement
Prefetto Giovanni “Gianni” De Gennaro, Chief of the Italian National Police
***
Today’s presentation represents
**THE FIRST TIME**
the Medal of Meritorious Achievement has been awarded to one of our international partners….
http://www.fbi.gov/pressrel/pressrel06/degennaro.htm
Per chi volesse approfondire, in Wikipedia, una lettura del Curriculum Vitae dei seguenti personaggi della BRIGATA **MEDAGLIE AL VALORE** puo’ gettare un pochino di luce sul quadro generale, anche di misteri del passato
Louis J. Freeh, Former FBI Director
Antonin Scalia, Supreme Court Justice
Frances Fragos-Townsend, Assistant to the President for Homeland Security-Terrorism-White House
Giovanni Castellaneta, Italian Ambassador to the U.S.
Melvin Sembler, Former US Ambassador to Italy
Paul J. McNulty, Deputy Attorney General
James Comey, Former Deputy Attorney General; Alice Fisher, Chief, Department of Justice-Criminal Division
Eugene R. Sullivan, Federal Judge
Roslynn R. Mauskopf, U.S. Attorney, Eastern District of New York
Joseph Guccione, U.S. Marshall
Thomas Pickard, Former FBI Acting Director.
The event was co-hosted by John S. Pistole, FBI Deputy Director
(Pistole - eventualmente un Pistola alla ricerca si una nuova identita’ nel Nuovo Mondo
Commento di Ed — 7 Luglio 2008 #
una delle pagine più brutte della nostra democrazia
Commento di Ermes — 7 Luglio 2008 #
nel caso nn vi fosse giustizia quella che è già una grave macchia rischia di diventare una ferita irrimarginabile con le relative conseguenze…
Commento di stefano — 7 Luglio 2008 #
x Stefano…scusa quali sarebbero le conseguenze????
Commento di CHALS — 7 Luglio 2008 #
non so se lo sapete ma vittorio sgarbi e diventato sindaco si Salemi in provincia di Trapani!!
Commento di ant — 7 Luglio 2008 #
Per chi non può andare a Roma, domani alle 18.00 Manifestazione per il Legality Day anche a Milano. Per maggiori informazioni andate sul sito di Nando Dalla Chiesa (www.nandodallachiesa.it)
Commento di Danilo Dante Menga — 7 Luglio 2008 #
Caro piero, lo scandalo che questo post evidenzia è collegato in modo strettissimo allo scandalo della mancata istituzione di una commissione parlamentare ad hoc.
il fatto risale al governo Prodi, e l’artefice di questo insulto alla verità fu l’Italia de Valori (tra gli altri), che fece mancare i numeri alla maggioranza per istituire quella che forse sarebbe potuta essere una possibile soluzione. …di certo era una strada che sarebbe stato DOVEROSO percorrere.
in merito alla vicenda scrissi all’allora ministro DiPietro…ottenendo questa vergognosa risposta:
>
…la prossima volta che lo vedi, chiedigli meglio cosa intende per “deligittimazione”.
riguardo all’appuntamento al caffe giolitti: se potrò ci vedremo li, anche se sono pieno di impegni! comunque la mia ragazza c’è stata ieri e m’ha detto che non si possono consumare i coni gelato seduti al tavolo. che cosa ridicola! lei era con amici…e ovviamente non poteva restare in piedi solo lei! così se ne sono andati tutti.
se domani vengo ci riprovo. intanto vedi che ti dicono se ci provi tu!
ciao!
Commento di maurizio — 7 Luglio 2008 #
…non capisco perchè la risposta di Tonino non è venuta…
la rimetto qui:
————————————
25/10/07
Gentile Maurizio,
non siamo contrari per principio a qualsiasi commissione d’inchiesta, ma quella che è stata votata è una struttura d’indagine pericolosamente a senso unico che rischia di delegittimare l’intera struttura delle forze dell’ordine, e sovrapporsi a quella della magistratura in corso.
Cordialmente
Antonio Di Pietro
——————————————–
scusate!
Commento di maurizio — 7 Luglio 2008 #
DIFFONDETE!!!!
Anche a Milano Legality Day. Per chi non può andare a Roma, venga a Milano. Per maggiori informazioni andate su http://www.nandodallachiesa.it
Commento di PAOLO — 7 Luglio 2008 #
CHIEDIAMO VENGA FATTA UN INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL MODO ARROGANTE CON CUI IL GIORNALISTA FORBICE TRATTA GLI ASCOLTATORI MANDIAMO QUESTA MAIL AI DEPUTATI FURIO COLOMBO (PD),MASSIMO DONADI (IDV)
donadi_m@camera.it;colombo_f@camera.it
Spettabili onorevoli
Noi utenti del servizio pubblico chiediamo che venga fatta interrogazione parlamentare al ministro competente,che vengano interpellati i vertici RAI, in riferimento a quanto segue;
Dal lunedì al venerdì dalle 19.30 alle 21 dalle frequenze di radio1 RAI va in onda una trasmissione denominata “zapping” questa trasmissione è condotta da Aldo Forbice.
All’interno della trasmissione viene data la possibilità agli ascoltatori di intervenire telefonicamente in diretta e qui nasce la motivazione di questa richiesta.
Il Forbice tratta in maniera assolutamente arrogante e senza nessun rispetto quegli ascoltatori che esprimono, in maniera educata, dissenso nei confronti del pensiero del conduttore.
Questo in assoluto spregio delle norme comportamentali e di educazione che qualunque , sottolineo qualunque, dipendente del servizio pubblico deve mantenere.
Basta ascoltare qualche puntata della suddetta trasmissione e si troverà facilmente conferma del fatto che un centralino con funzioni di filtro manda in onda solo le telefonate degli ascoltatori che pongano questioni gradite al conduttore,basterebbe solo questo per biasimare un comportamento che va contro l’inderogabile principio della libertà di informazione
Commento di paolo papillo — 7 Luglio 2008 #
CHIEDIAMO VENGA FATTA UN INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL MODO ARROGANTE CON CUI IL GIORNALISTA FORBICE TRATTA GLI ASCOLTATORI MANDIAMO QUESTA MAIL AI DEPUTATI FURIO COLOMBO (PD),MASSIMO DONADI (IDV)
donadi_m@camera.it;colombo_f@camera.it
Spettabili onorevoli
Noi utenti del servizio pubblico chiediamo che venga fatta interrogazione parlamentare al ministro competente,che vengano interpellati i vertici RAI, in riferimento a quanto segue;
Dal lunedì al venerdì dalle 19.30 alle 21 dalle frequenze di radio1 RAI va in onda una trasmissione denominata “zapping” questa trasmissione è condotta da Aldo Forbice.
All’interno della trasmissione viene data la possibilità agli ascoltatori di intervenire telefonicamente in diretta e qui nasce la motivazione di questa richiesta.
Il Forbice tratta in maniera assolutamente arrogante e senza nessun rispetto quegli ascoltatori che esprimono, in maniera educata, dissenso nei confronti del pensiero del conduttore.
Questo in assoluto spregio delle norme comportamentali e di educazione che qualunque , sottolineo qualunque, dipendente del servizio pubblico deve mantenere.
Basta ascoltare qualche puntata della suddetta trasmissione e si troverà facilmente conferma del fatto che un centralino con funzioni di filtro manda in onda solo le telefonate degli ascoltatori che pongano questioni gradite al conduttore,basterebbe solo questo per biasimare un comportamento che va contro l’inderogabile principio della libertà di informazione
Commento di paolo papillo — 7 Luglio 2008 #
Per chi non può andare a Roma, presidio anche a Milano domani ore 18.
http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php
Commento di Roberto — 7 Luglio 2008 #
TE LO DICO IO COSA DOVREBBERO FARE:
Quando un reato cade in prescrizione, vale l’ultimo grado di giudizio avuto!
Commento di Antonio Macchi — 7 Luglio 2008 #
non credo che chi studierà il nostro tempo storico, nel 2050, si stupirà della nostra stupidità:abbiamo rieletto un mafioso per la terza volta che ha sul groppone le stragi del ‘92 ‘93 e che sta per eliminare il 41bis a mercenari mafiosi come quello dell’omicidio Chinnici o della strage di via dei georgofili.
così il pool antimafia degli anni 80 muore ancora una volta…
Sgarbi sindaco di Salemi dice di essere contro la mafia quando anche i cani sanno quel che quest’uomo ha detto contro il pool di Caselli.
“schifu da terra” si dice qui.
Commento di max — 7 Luglio 2008 #
DISCORSO alla Nazione, ovvero EDITTO Giapponese.
E così parlò dal Paese del SOL LEVANTE
il DOMATORE del POPOLO IGNORANTE,
inconsapevole dei propri DIRITTI,
ignaro delle Leggi sancite dalla Costituzione
violentate con le Leggi Vergogna.
-” Ci sono frange della Magistratura che non si lasciano DOMARE e che vogliono SOVVERTIRE la volontà del POPOLO.
Queste Frange di Magistratura vanno ADDOMESTICATE perchè attentano alla Democrazia, alla Gestione del Governo eletto per VOLONTA’ del POPOLO!
Noi “Spezzeremo le reni “a questa Magistratura per garantire agli Italiani ed alla Nazione un Governo stabile sotto la mia protezione”.
Voi ITAGLIANI siete stati già DOMATI: continuate ad andare “PECORONI” nel Circo dell’illegalità e dell’IMMORALITA’.
Siete soddisfatti?
Siete Contenti?
VIVA l’Itaglia!
Il vostro Silvio.
E Sempre Allegri Bisogna Stare Che Il Nostro Piangere Fa Male Al Re,
Fa Male Al Ricco, Al CArdinale, Diventan Tristi Se Noi Piangiam..
Commento di maria rosa — 7 Luglio 2008 #
oggi abbiamo in pratica lo stesso governo di sette anni fa, un governo fascista, che ovviamente se ne frega del massacro di genova e della giustizia.
il peggior governo d’europa, senza dubbio.
Commento di freeman — 7 Luglio 2008 #
Stavo vedendo questo video (http://it.youtube.com/watch?v=yCWsBL1yVBA&NR=1), ancora rido! Le cose più divertenti le fai sempre da solo!!! Avrei voluto vedere la faccia che ha fato quando ti ha sentito!
Commento di Danilo Dante Menga — 7 Luglio 2008 #
ci sono ancora in giro degli assassini in divisa che fanno un lavoro che non possono e non devono più fare, coprendosi l’un l’altro con un’ omertà che farebbe invidia alla mafia.
e intanto chi dirigeva ha fatto strada: de gennaro docet
Commento di LUCA — 7 Luglio 2008 #
ma domani sarà possibile vedere la manifestazione di roma indiretta su internet da qualche parte? grazie
Commento di francesco d. — 7 Luglio 2008 #
PS da Teramo e san benedetto arriviamo con un pulmino il mio cellulare e 340/4926424, speriamo di farcela per vederci alle 17,00 al bar, altrimenti ci si vede piazza Navona alle 18,00.
PS c’è anche MZ.
Commento di vittoriodigiacinto — 7 Luglio 2008 #
Viviamo in un Paese condonato - La Giustizia non riesce a fare il suo dovere ? Nessun problema, basta cancellare con un decretino un pò di lavoro arretrato.
Se poi salviamo anche la faccia al Presidente del Consiglio, beh.. tanto meglio.
Commento di dansallo — 7 Luglio 2008 #
Un aggiornamento sulla situazione col processo di Genova/G-8
***********
G8: DIAZ; PM, NO RESISTENZA MANIFESTANTI, FU PESTAGGIO
Lesioni gravi, fratture di arti, ematomi, contusioni, traumi cranici, ferite: e’ lungo l’elenco delle ‘lesioni gravi’ riportate dai manifestanti ‘pestati’ dalla polizia all’interno della scuola Diaz durante il G8 e ricordate, nell’aula bunker di Palazzo di Giustizia di Genova, dal pm Francesco Cardona Albini che oggi ha proseguito la requisitoria, iniziata ieri dal collega Enrico Zucca, nell’ambito del processo sulla sanguinosa irruzione nell’edificio di via Cesare Battisti durante il G8 del 2001.
‘Fu un pestaggio - ha sottolineato il magistrato -e non venne mai fornita alcuna prova che vi fosse una giustificazione al comportamento degli uomini che entrarono alla Diaz.
Non fu posta alcuna resistenza da parte dei manifestanti, non ci fu ancun lancio di oggetti e non c’e’ alcuna prova sul luogo specifico del ritrovamento di armi all’interno della scuola.
Anzi - ha sottolineato il pm - abbiamo provato la ***provenienza esterna*** delle due molotov’.
Nel corso della giornata viene esaminata l’attivita’ di ‘messa in sicurezza e bonifica dei luoghi alla quale possono essere ricondotte le percosse e le violenze nei confronti dei manifestanti - ha proseguito il magistrato - incompatibili con qualsiasi possibile resistenza, come provato dai referti medici.
L’ipotesi poi delle ferite pregresse - ha spiegato Cardona Albini - contrasta palesemente con le migliaia di immagini e con la documentazione medica prodotta dalle parti offese.
Le testimonianze raccolte hanno inoltre provato che non c’erano feriti ne’ armi o bastoni o oggetti contundenti come quelli visti durante gli scontri di piazza con i black block’.
Da ITALY-NEWS.net
http://www.italy-news.net/articoli/ita/articolo_01.php3
Commento di Ed — 8 Luglio 2008 #
Il partito democratico è completamente fuori dalla storia. Ci sono problemi urgenti e loro si mobilitano per ottobre. La storia li racconterà complici del regime di Berlusconi.
Commento di matteo s. — 8 Luglio 2008 #
Domani sarà possibile vederla in diretta su sky tg 24 oppure su www.antoniodipiero.it
Commento di Danilo Dante Menga — 8 Luglio 2008 #
Domani sarà possibile vedere la manifestazione in diretta su sky tg 24 oppure su www.antoniodipiero.it
Commento di Danilo Dante Menga — 8 Luglio 2008 #
Io sarò in piazza dei Mercanti alle 18. In bocca al lupo a tutti i manifestanti!
Commento di Romualdo Grillo — 8 Luglio 2008 #
Forse è tardi per chi arriva da fuori Roma, comunque per arrivare al caffè giolitti prendete come punto di riferimento via del corso,passare davanti palazzo chigi e il parlamento,occhio ai portfogli!
via uffici del vicario è alla sinistra del parlamento a qualche decina di metri,è facile da individuare.Per i mezzi pubblici consiglio di scendere a Colosseo (per chi prende la metro B) e davanti la fermata della metro prendere l’85 o l’850 o comunque un bus che passa da via del corso (scendere in prossimità di chigi).Per chi prende la metro A scendere a piazza di spagna,seguire via condotti,all’incrocio con via del corso girare a sinistra e proseguire fino a palazzo chigi. Ci vediamo alle 17!
Commento di Robin — 8 Luglio 2008 #
Bisogna cominciare a fare la lista di quelli che avrebbero dovuto essere contro Berlusconi e invece non lo sono stati, soprattutto bisogna fare la lista di giornalisti e intellettuali che non hanno individuato Berlusconi come una minaccia per la democrazia italiana.
Quando tutto ciò sarà finito, ci si dovrà ricordare di loro per il grave danno che hanno fatto all’Italia. Quanto durerà ancora questo periodo di melma?
Berlusconi non verrà ricordato dalla storia, in oltre 15 anni di politica ai vertici non ha fatto nulla per l’Italia. Ha incrementato solo la tensione sociale e le ingiustizie. Nient’altro. Passerà anche lui e finirà nell’ombra del dimenticatoio (perchè quelli che lo lodano ora sono solo schiavi, servi, i quali si cercheranno un altro padrone dopo, e si guarderanno bene dal dimenticarsi immediatamente di Berlusconi).
Commento di xy — 8 Luglio 2008 #
OT
Cossiga ha rilasciato un’intervista al corriere…
la faccia tosta del potere è qualcosa di disarmante…
http://www.corriere.it/politica/08_luglio_08/cossiga_cazzullo_f6395d90-4cb1-11dd-b408-00144f02aabc.shtml
Commento di Alessandro R. — 8 Luglio 2008 #
Cari amici dei Meetup:
Con molta sorpresa abbiamo preso atto del “tirarsi indietro” di Beppe in merito alla Gita del 25 Luglio e non condividiamo affatto le motivazioni di questa scelta. La costituzione Italiana consente ancora, per fortuna, ai cittadini di manifestare il proprio libero dissenso il piazza in modo civile. Oggi più che mai è necessario fare sentire la nostra voce contro le malefatte di questo governo. La nostra è una presa di posizione forte e decisa, il nostro movimento è libero da schemi gerarchici pertanto non ci tiriamo indietro. Noi a Roma ci saremo giorno 25 e invitiamo tutti voi, cittadini liberi, a partecipare alla nostra passeggiata pacifica. Ci raduneremo a Piazza Navona alle ore 11:00 e seguiremo l’itinerario originario della gita. PASSATE PAROLA!
Amici di Beppe Grillo Meetup Palermo3
www.ilgrillodipalermo.it
Commento di Il Grillo di Palermo — 8 Luglio 2008 #
Di cosa ci meravigliamo..??? I soggetti che ci governavano erano gli stessi di oggi… stessi fascisti, stessi mafiosi, stessi metodi…
Commento di VENOM — 8 Luglio 2008 #
Ieri sera ho visto per la prima volta La Fattoria degli animali di G. Orwell, ganzo.
“E’ nostra la colpa di tutto ciò?
No compagni, la colpa è solo del padrone
dell’unica creatura in tutta la fattoria che consumi senza produrre.
Padrone è chi deruba un animale del proprio calore
Chi beve il latte che non munge
Chi addenta le mele che non raccoglie
Chi mangia il grano che non miete
Padrone è chi si circonda di cani poliziotti per aizzarli contro altri animali
Compagni! INSORGIAMO!
…
Chi ha paura? Di chi? ” - G. Orwell – La Fattoria degli animali
Commento di Nicola Ulivieri — 8 Luglio 2008 #
Ciao ragazzi, sono forse il primo a scrivere della manifestazione di oggi e voglio ringraziare soprattutto i ragazzi di milano che si sono fatti tanti chilometri per Partecipare. Dopo 30 anni per la prima volta ho vissuto un giorno di libertà e ho respirato Democrazia allo stato puro. Nonostante i problemi alla schiena è stato un onore tenere issati gli striscioni dei ragazzi di qml. “Mara stringi i denti” un capolavoro… alla prossima!
Commento di Robin — 8 Luglio 2008 #
http://www.youtube.com/watch?v=Uq_qm_CW4-M
L’INTERVENTO DI TRAVAGLIO A PIAZZA NAVONA
Commento di MARCO da Napoli — 9 Luglio 2008 #
L’INTERVENTO DI DI PIETRO A PIAZZA NAVONA VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=AUqjcW_silI
Commento di MARCO da Napoli — 9 Luglio 2008 #
http://www.youtube.com/watch?v=zhbxQMcf-CY
L’INTERVENTO SATIRICO DI SABINA GUZZANTI A PIAZZA NAVONA
Commento di MARCO da Napoli — 9 Luglio 2008 #
http://www.youtube.com/watch?v=DrzOQQzGNKM
L’INTERVENTO DI MONI OVADIA
Commento di MARCO da Napoli — 9 Luglio 2008 #
Ieri ero al caffè Giolitti alle 17,15, ma non ti ho visto… alla prossima
ciao
Commento di VENOM — 9 Luglio 2008 #
Ieri ero al caffè Giolitti alle 17,15, ma non ti ho visto… alla prossima
ciao
Commento di VENOM — 9 Luglio 2008 #
Ciao Piero, mancavi solo tu a Piazza Navona
Sempre ben fatto e ben detto comunque, Grazie.
Commento di filiberto — 9 Luglio 2008 #
http://it.youtube.com/watch?v=YZA1pjVm1XQ
Studio Aperto, sulla manifestazione di Piazza Navona ci pensa lui a dire come stanno veramente le cose!!…..sigh
Commento di uòlter — 9 Luglio 2008 #
DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO
Non mi dissocio da Piazza Navona ma rispetto la Chiesa
Ieri Piazza Navona era piena di cittadini che, per una volta, hanno avuto la possibilità di protestare contro la deriva antidemocratica del Paese. Sul palco si sono alternate diverse voci. Non erano voci allineate. Non erano - come non dovevano essere - interventi concordati. Non c’era la censura dei partiti e di quella parte dei media a loro asservita.
Le decine di migliaia di persone presenti hanno applaudito gli interventi, tutti gli interventi, chi più chi meno, a seconda della condivisione o meno dei concetti espressi dagli oratori. E c’è anche chi ha dissentito sui modi e sui toni di qualche oratore, quando non ne ha condiviso i concetti o le espressioni usate.
Era una piazza finalmente libera: libera di sorridere per la satira, di indignarsi per le leggi ad personam, di condividere proposte e proteste, di dissociarsi quando non condivideva, di ascoltare in riverente silenzio le severe poesie di Camilleri (che - provate a riascoltarle - erano ancor più dissacranti delle battute satiriche di Sabina Guzzanti).
Insomma, ieri abbiamo assistito ad un magnifico e splendido atto di democrazia diretta, senza formalismi e senza ipocrisie.
Oggi, sui giornali e sulle reti unificate radio-Tv abbiamo letto e sentito tutt’altra musica. La manifestazione è stata descritta come una associazione a delinquere, i suoi partecipanti come pazzi esaltati ed invasati, i suoi organizzatori dei cospiratori, tanto da aver indotto la Procura della Repubblica a ritagliare i fondi di giornali per aprire un’indagine penale per vilipendio alle istituzioni. Per inciso: ben vengano, le inchieste penali: serviranno alla fine ad avere una sentenza che – con il conseguente inevitabile proscioglimento – sanzioneranno la legittimità e la bontà della manifestazione stessa.
Però quanta gelosia e quanta invidia da parte del mondo politico sconfitto dalla piazza! Tutti a criminalizzare questa o quella pagliuzza di frase, estrapolata dal contesto per nascondere la trave delle vergognose leggi ad personam che si stanno approvando, l’umiliazione di un Parlamento prostrato ai voleri di un caudillo, la mutilazione dell’Informazione dal suo diritto-dovere di informare i cittadini. Questi comportamenti costituiscono vilipendio e oltraggio alle istituzioni, non chi si oppone ed essi chiamando a raccolta il popolo sovrano.
Da Piazza Navona, perciò, non voglio dissociarmi perché mi sono sentito a casa mia. Sia quando ho condiviso ciò che gli altri oratori hanno detto, sia quando non l’ho condiviso. Ed in effetti non ho condiviso chi ha tirato in ballo la Chiesa ed il Papa e l’ho detto. La manifestazione era, doveva – e deve - rimanere una discussione aperta e serena per criticare politicamente il Presidente del Consiglio Berlusconi che non c’azzecca nulla con il Papa e che al contrario rischia – come sta rischiando – per dare l’occasione ai professionisti della disinformazione di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle questione vera che in quella manifestazione chi vi ha partecipato ha voluto evidenziare.
Da qui, però, a criminalizzare gli oratori che hanno espresso idee diverse non ci sto! Da più parti sento dire che noi organizzatori – conoscendo la storia personale degli oratori - non dovevamo invitare alcuni di essi. Accidenti, che lezione di democrazia! Secondo questi sapientoni del giorno dopo, dovevamo prima obbligarli a mettere per iscritto le loro dichiarazioni e quindi censurare ciò che poteva dare fastidio al potere costituito.
No, non ci sto! A mio avviso la vera democrazia c’è solo e fin tanto che a tutti viene riconosciuto il diritto di esprimere il proprio pensiero!
Ed allora, lasciatemelo gridare ad alta voce: io non mi dissocio dalla manifestazione di ieri. Non mi dissocio dalle parole di Grillo. Non mi dissocio dalle parole di Travaglio. Non mi dissocio dalle persone di Piazza Navona. Certo, non avrei fatto ricorso alle espressioni utilizzate da Sabina Guzzanti (ed anche questo ho precisato pubblicamente) ma io di mestiere non faccio satira come lei e quindi non ho bisogno di ricorrere ai paradossi ed alle iperbole per meglio far comprendere il problema.
Esiste un diritto di critica e ieri è stato esercitato. Si può essere d’accordo o meno, ma vanno valutate le ragioni della critica, non i toni utilizzati, o quantomeno entrambi. Certamente non solo i toni. Altrimenti si fugge dal problema. O peggio, si è accondiscendenti.
Ed il problema politico che abbiamo di fronte oggi è molto semplice: Il centro sinistra ha perso le elezioni. Berlusconi ha vinto e sta facendo le leggi che gli servono per i suoi interessi, aziendali e giudiziari. Non possiamo pensare che sia tutto un destino ineluttabile. Se la coalizione riformista ha perso le elezioni è proprio perché – quando governava - non sempre ha saputo distinguersi dalle politiche berlusconiane. L’apertura a Berlusconi prima, durante – e addirittura dopo la campagna elettorale è stato ed è un errore politico, signori dirigenti del Partito Democratico. Vogliamo discuterne? Ieri è stato affermato in piazza che la legge sull’indulto e la legge blocca processi hanno la stessa origine, la stessa matrice politica trasversale: servono a salvaguardare la Casta. Ed è vero, non lo si può negare.
Il centro sinistra ha perso consensi nel Paese, e forse anche le elezioni, per aver appoggiato l’indulto. Vogliamo discuterne o, invece, demonizzare chi lo ha gridato? E dire, scrivere, insinuare che in piazza c’erano i fascisti mentre alcuni di questi, insieme ai condannati, siedono anche in Parlamento?
Oggi, molti ripropongono il dialogo con Berlusconi e criticano noi che non lo vogliamo. Vogliamo confrontarci su chi ha ragione? E vogliamo informarci meglio su cosa ne pensano i nostri elettori?
Nessuno pensi di poter intimidire l’Italia dei Valori, con aut-aut di sorta! La nostra forza ci proviene direttamente dai cittadini che ci hanno votato e solo ad essi dobbiamo ubbidire, non ad altri!
Commento di MARCO da Napoli — 9 Luglio 2008 #
Finchè non si ritornerà a puntare in maniera decisa su Istruzione, Cultura, Innovazione e Lavoro, questo paese non avrà il tanto agoniato ricambio dirigenziale.
Le istituzioni sono lo specchio della maggior parte delle persone civili. Scusate, incivili. Ed è difficile da invertire, perchè coloro che dovrebbero promuovere la Cultura sono i primi ad averla anestetizzata, negli ultimi 20 anni, con monopoli mediatici, campagne scadenti, processi di desensibilizzazione democratica.
Riprendiamo in mano la costituzione, e leggiamola.
A presto, Wil da Udine
http://nonleggerlo.blogspot.com/
Commento di Wil — 9 Luglio 2008 #
10 100 1000 PIAZZA NAVONA…..
la mafia al potere si sconfigge così!!!
Commento di VENOM — 9 Luglio 2008 #
10 100 1000 PIAZZA NAVONA…..
la mafia al potere si sconfigge così!!!
Commento di VENOM — 9 Luglio 2008 #
L’ULTIMA COMUNISTA NEL PD
Rosy Bindi: “Non si può parlare di attacco misogino. Non è bello che una donna attacchi un’altra donna. Ma, se è per questo, è molto meno bello che si concepisca la politica e il potere nel modo in cui ha fatto Carfagna. Guzzanti ha criticato questo aspetto e quindi la assolvo, anche se prendo le distanze dalle offese”.
Commento di emiliano — 9 Luglio 2008 #
la vergogna non si prescrive grande Piero Ricca….sei un mito
Commento di markfer — 9 Luglio 2008 #
Grande Piero, ho sentito la tua voce nel servizio “Non si può sempre mentire” di Daniele Martinelli, http://it.youtube.com/watch?v=W_JHJFkQuGs , hai fatto anche te un tuo video?
Commento di Andrea — 9 Luglio 2008 #
piaccia o non piaccia Di Pietro è l’unica vera opposizione rimasta in Italia.
Commento di MARCO da Napoli — 10 Luglio 2008 #
PIAZZA NAVONA E LE COSE CHE NON SI POSSONO DIRE ARTICOLO DI MARCO TRAVAGLIO
DAL BLOG DI MARCO TRAVAGLIO
l’Unità, 10 luglio 2008
Lettera aperta al direttore
Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).
Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.
Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.
Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.
Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.
Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.
Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?
Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.
Commento di MARCO da Napoli — 10 Luglio 2008 #
Caro Piero,
Ho inviato una email di protesta alla redazione di www.libero.it per aver chiaramente manipolato l’articolo sulla manifestazione dell’8 luglio.
Ci fanno passare per bestie che si rivoltano, io
penso più che siamo intellettuali che mettono gli interessi al di sotto della vera libertà.
La libertà che ci stanno propinando giorno per giorno è come una palla d’acciaio al piede che ti segue ovunque, e nel momento meno opportuno, ti fa inciampare.
Ma loro non sanno che abbiamo la forza di rialzarci, 1-10-100 volte, finchè non vedremo trionfare gli stessi ideali dei padri che hanno posto le basi per questo Paese,ormai, in rovina.
Resistenza
Commento di SeiFeR_ALcHeMy — 10 Luglio 2008 #
E’ da poco che seguo il tuo operato…tiho anche dedicato un post sul blog..complimenti per quello che stai facendo..^^
Commento di Salvo — 10 Luglio 2008 #
Anche tu ti autoimbavagli… bravo Piero.
Commento di Giorgio M — 10 Luglio 2008 #
Come immaginavo di di pietro non si è mai dissociato, neanche nel mentre la manifestazione avveniva… vedi intervista a repubblica TV , quindi anche tu, con rispetto, hai subito l’efetto della manipolazione. Addirittura su Il Tirreno ho letto che Di Pietro è salito sul palco di nuovo per dissociarsi… ma non mi risulta
Commento di Gabriele Antinori — 11 Luglio 2008 #
Mai e poi mai avrei immagginato che in Italia potesse accadere che la polizia, la quale dovrebbe difendere i cittadini, di colpo diventasse una polizia fascista, dove il manganello e la violenza la fanno da padrona. Provo vergogna per loro e mi fa orrore sapere che in uno Stato democratico come l’Italia, sia stato possibile che avvenisse questo massacro. Per un attimo mi è sembrato di trovarmi in un paese dell’America latina che vive sotto il regime repressivo di una dittatura militare. Ho provato ribrezzo, nel vedere con quanta ferocia e sadismo questi vigliacchi abbiano potuto commettere questi atti così disumani. Vigliacchi 2 volte, prima perchè hanno permesso che qualche centinaio di black block’ dei balordi vestiti di nero “chissà forse pensavano che fossero dei giovani balilla”, devastassero la Città sotto i loro occhi senza muovere nemmeno un dito per fermarli, poi perchè la sera se la sono presa con persone inermi che avevano preferito fermarsi in una scuola “Diaz” per riposarsi.
P.S.
Lo scrivente, indossa la divisa da oltre 35 anni, e tutto quello che è accaduto a Genova, mi fa stare ancora più male perchè questi delinquenti vestiti da poliziotti, che hanno commesso questi crimini, sono la nostra vergogna pertanto vi chiedo io scusa per loro. E provo vergogna anche per quella classe politica che all’epoca dei fatti, era al Governo e che ha permesso tutto questo.
Commento di angelo da san severo — 12 Luglio 2008 #