Message in the blog

Luglio 28, 2008 on 2:48 pm | In Politica |

Ogni giorno molte persone mi mandano una mail per farmi i complimenti, molte altre mi fermano per strada. L’ho già scritto: fa piacere sapere di non essere solo, di non parlare totalmente al vento. E vi ringrazio. Ma non cerco consenso. Basterebbe forzare un po’ la mano nella scelta dei toni, dei temi e del linguaggio per averne di più. Ottenere visibilità e consenso su internet schierandosi contro la famigerata “casta”, oggi è relativamente facile. Il mio e nostro messaggio (sono certo di parlare anche a nome dei quattro gatti di Qui Milano Libera) è un altro. Ed è questo: siamo messi male, come cittadini italiani intendo, pedine di un ingranaggio perverso, comparse di una favola nera dove trionfano i furbi, i servi e i banditi; chi ne ha consapevolezza ed è detentore di valori diversi vive male, da straniero in patria, da spettatore impotente. E la tentazione di rassegnarsi, di pensare ai fatti propri e mandare tutti a quel paese si fa ogni giorno più forte. E’ una tentazione legittima, visto che la vita è una sola ed è difficile per tutti. E tuttavia non assolve dalla responsabilità. Non ci si può dimettere da cittadini. Non ci è possibile dire: io non c’entro, è colpa loro. I sudditi ragionano così. Come ho detto in quella manciata di secondi ad Anno Zero, la vera casta è la nostra indifferenza. Sta qui il senso di questo blog. Non vogliamo alimentare la vostra indignazione, né rappresentarla. Vogliamo semmai incoraggiarvi a esprimerla. In prima persona. Autorganizzandovi. Senza mediazioni. Fuori dai blog e dai forum. Come forma di ribellione morale alla narcosi collettiva. Auspicabile, chiunque governi. Un cambiamento positivo, del tutto improbabile, visto che la palude lambisce tutti, ma non impossibile, poiché una minoranza ancora si salva, può venire solo dall’assunzione di responsabilità individuale. Che vi piaccia o no, questo è il nostro messaggio.

91 Commenti »

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  1. Caro Piero,innanzitutto il tuo messaggio per me era già chiaro e con questo post ne ho avuto conferma.Da mesi da quando si è risvegliata la mia coscienza tento nel mio piccolo(senza megafono,ma è già un piccolo passo)di risvegliare quella degl’altri.Per fare questo però c’è bisogno di conscienza,informazione,scavare nel passato per colmare quelle deficenze maturate nell’era del dormitorio dell’indifferenza..Cerco di prendere te come esempio perchè non ho il tuo coraggio e neanche le tue conoscienze..Ma qualcosa si è smosso e questo è un punto di partenza…

    Commento di Danny — 28 Luglio 2008 #

  2. Forse stai esagerando, io, personalmente, non ho mai espresso adorazione nei tuoi confronti (tuo operato)o dei tuoi amici del gruppo. Semplicemente, sul tuo blog, quello di Grillo e altri, ci si informa.Da alcune settimane sembra che chi scambia opinioni su questo blog dia fastidio. Io non ti ho mai giudicato perchè non conosco bene Piero Ricca, condivido in gran parte le tue idee, ma non sò bene chi tu sia, che lavoro fai, come ti guadagni da vivere. Non mi sono mai collegato al tuo blog per “farmi due risate” mentre i castaroli ti offendono e ti denunciano. Piero, anzi sig. Ricca, non se ne abbia a male se non siamo tutti come lei.
    Sembra che lei non si stia più divertendo tanto come auspicava un tempo….

    Fabrizio Errera

    Fabrizio Errera

    Commento di Fabrizio — 28 Luglio 2008 #

  3. Anch’io Piero, da quando seguo il tuo blog, ho preso piu’ coraggio e , nel mio piccolo, cerco di promuovere una partecipazione attiva di tutti quei cittadini che si sentono degli “stranieri in patria”…Per usare delle parole molte care ad Albert Camus.
    Concordo con la tua posizione:” LA VERA CASTA E’ LA NOSTRA INDIFFERENZA!”
    Allora… che fare?
    Io sono qui a Venezia e se serve un appoggio in zona mi rendo disponibile.
    Cordialmente,Max

    Commento di max — 28 Luglio 2008 #

  4. “L’indifferenza opera potentemente nella storia”.A.Gramsci.
    Milano chiama Genova risponde.

    Commento di Giovanni.A. — 28 Luglio 2008 #

  5. Anche io sono uno di quelli che dal torpore si e’ svegliato grazie a persone come te, caro Piero.
    Lo ammetto, non ho le palle che hai te. Non per questo pero sono passivo, al contrario, ho gli occhi vigili e sono consapevole che ci troviamo in una situazione a dir poco aberrante. Detto questo Piero, anche io userei il megafono ma purtroppo non ho ne la tua dialettica, ne la tua preparazione e men che meno le tue competenze. Cose fondamentali per chi fa quello che fai te, o Daniele Martinelli (altro grande esempio per me). Mi sto informando come posso e sto cercando di informare anche gli altri, a volte rubando qualche tuo termine usato nei video (poi ti pago il copyright ricordamelo), lo so e’ poco ma e’ sempre meglio che stare con le mani in mano. Grazie a te ho scoperto che ci sono ancora uomini liberi, e sto diffondendo questo messaggio a piu non posso. Nel mio piccolo, anche se e’ poco per ora, spero possa servire a qualcosa.

    Commento di Maxx — 28 Luglio 2008 #

  6. Confermo il messaggio di Danny. Per me non è possibile fare quello che fai tu. Lo avrei dovuto decidere prima, prima di sposarmi, prima di fare un figlio. Forse in una fase diversa della mia vita, quando ero più giovane, lo avrei potuto fare, ora no. Come Danny io però cerco di agire nel mio ambiente, facendo conoscere quello che vengo a sapere, cercando di risvegliare in loro la stessa mia indignazione. La mia vita sarebbe sicuramente diversa se avessi deciso di dedicarmi a battagliare come fai tu e sicuramente non sarebbe migliore. Io ora debbo delegare!

    Commento di Maurizio — 28 Luglio 2008 #

  7. Caro Piero,

    questo messaggio, che per me hai sempre affermato con molta chiarezza, è acqua fresca per la mia coscienza: non più demandare ma metterci la faccia.
    Ammetto anche che è difficile poter essere oggi all’altezza del tuo coraggio, dopo che la democrazia parlamentare e partitica ha fatto in modo che la responsabilità civile venisse sempre più delegata e inserita in scatole cinesi più piccole.
    La prova alla quale tu ci metti davanti rimanda la memoria a figure mitiche e romantiche di un tempo che, con l’evidenza di una cultura di massa e globalizzata, non c’è più.
    Come individui ci scegliamo sempre di appartenere ad una collettività, o sottocollettività: sinistra semplice, sinistra antagonista, i cosiddetti grillini…liste infinite nelle quali si perdono i dibattiti su chi è politico e chi antipolitico. La sfida sta nel superare questi “campi d’appartenenza” che svuotano il significato dello Stato. E, conseguentemente, avvelenano gli animi che si chiedono chi siamo noi italiani, e dove stiamo andando.

    Se solo per un minuto tutti gli italiani si fermassero e leggessero i primi dodici articoli della nostra Costituzione, e potessero l’incredibile bellezza che ci hanno regalato i Padri della Patria.
    Io, tra quelle righe, ho la sensazione di trovare delle risposte.

    Ripartiamo tutti da lì.

    Commento di Lo Zio — 28 Luglio 2008 #

  8. E’ vero la vera casta è la nostra indifferenza. L’ho capito al primo V-Day di Bologna, prima di tutto dal bisogno fortissimo di una partecipazione attiva alla vita politica. Cosa che noi cittadini piace delegare e poi insultare dal divano. Questa idea dell’indifferenza la sto esportando con enorme difficoltà ( prima di tutto una famiglia contro). E poi sto cercando di dare informazione nel mio blog con piccoli articoli.

    Commento di Lorenzo — 28 Luglio 2008 #

  9. Lo sappiamo che non cerchi consensi. Torno pero a ripetere che non basta un megafono per farsi sentire. Io posso anche prenderlo il megafono, ma mi riderebbero dietro dopo 5 minuti e non perche non son capace di parlare, ma proprio perche non ho la dialettica e la preparazione culturale che hai te su certi temi.
    Non basta comprarsi qualche libro, leggere i blog e trac.. si scende in piazza col megafono e il microfono. Ci vuole una preparazione molto dettagliata, un’impostazione dialettale corretta, coraggio da vendere.. non sono cose che si improvvisano dall’oggi al domani, e non fanno parte di ognuno di noi. L’indifferenza e’ il menefreghismo completo, il torpore, il non reagire nemmeno emotivamente ai soprusi ed agli scandali da cui siamo circondati. Non credo quindi che chi non si armi di megafono sia automaticamente indifferente. Se per esempio verra’ fatto il referendum abrogativo di cui si parla in questi giorni, io andro a firmare e faro’ di tutto perche anche altre persone lo facciano.
    Altri se ne fregano dicendo che va tutto bene cosi e che e’ tempo perso. Questa e’ l’indifferenza.
    Credo quindi sia bene non generalizzare.
    Ti stimo sempre e comunque.

    Maxx

    Commento di Maxx — 28 Luglio 2008 #

  10. piero il tuo ragionamento non fa una piega,ma se ci fanno causa,ci querelano chi ci difende?mi dai il biglietto da visita di ghedini?

    skerzo e inoltre,come molti stanno postando siamo passati dal sonno profondo all’informarci ed informare gli altri.
    se poi capita di incontrare il politico di turno si può sempre fare qualche domanda scomoda;
    anche se ultimamente è diventato difficile vederli in giro questi vermi.

    Commento di alessandro1 — 28 Luglio 2008 #

  11. Caro Piero e tutti voi di Milano Libera,
    vi leggo giornalmente o quasi, e comunque leggo ogni vostro nuovo post.
    Mai come oggi credo che siate arrivati “dentro”. Ma quello che avete scritto è anche frustrante.
    Parliamone:
    mi armo di megafono, giro per le strade di Milano, e mettiamo che mi capiti la fortuna di essere lambita dallo sguardo curioso, se mi va bene, di qualche passante frettoloso.
    Con una buona dialettica, con gli argomenti, con educazione ma con fermezza cerco di coinvolgere la gente a non dimettersi da cittadini, li invito ad informarsi e a non lasciarsi ipnotizzare o narcotizzare dalle (5!) televisioni di Berlusconi & Co. Mettiamo che io provi a scartavetrare un pò d’indifferenza. Mettiamo che riesca a farlo il primo e magari anche il secondo giorno.
    Mettiamo che al terzo, e mi sarà andata di c….lo, arrivi una volante della polizia e mi fermi per disturbo della quiete pubblica, per esempio. Magari non è vero, ma loro mi dicono così; chi glielo può contestare? Io? Colpiranno molto volentieri me perchè sia di esempio e da deterrente per gli altri.
    Preciso che io non ho paura di niente, ma se mi mettono dentro e buttano la chiave perchè tanto sono una sconosciuta e nessuno si occuperà di me, un pò di paura capisci da solo che mi viene. Con i tempi che corrono, poi……
    Sto esagerando, ma spero che tu capisca il senso delle mie parole.
    Allora, invece di incitare chi ti legge a buttarsi allo sbaraglio, la prossima volta che userai il megafono o farai le tue bellissime interviste, invitaci a seguirti col nostro e ad aiutarti nello scuotimento delle coscienze. Da soli dove andiamo?
    E non perchè abbiamo bisogno che qualcuno ci organizzi, ma perchè, come diceva Che Guevara: ognuno di noi, da solo, non vale niente.
    Tu, Grillo, Di Pietro, Travaglio, la Guzzanti, ecc., avete notorietà e visibilità, ma soprattutto una notevole quantità di avvocati che vi dicono fin dove potete arrivare e che vi tolgono dai guai quando ci finite. Noi no. Quindi se non ci autoorganizziamo è per un certo quoziente d’intelligenza e per istinto di sopravvivenza.
    Ma quando ci chiamate arriviamo, e non perchè siamo gregge ma perchè date voce ai nostri pensieri. Non lo dimenticate mai.
    Ecchecazzo :-) )

    Carla Chiari - Milano

    Commento di Carla Chiari - Milano — 28 Luglio 2008 #

  12. uscite di casa e compratevi un megafono.. :
    sono incaxxato nero e tutto questo non lo accetterò più !
    http://www.youtube.com/watch?v=CgBjZHunySM
    indignamoci anche per altre cose però! come la sporcizia, il degrado e le speculazioni edilizie di quei farabutti di architetti e palazzinari ! l’Italia è nostra e dobbiamo conservarla più che bene !

    Commento di manuele — 28 Luglio 2008 #

  13. AVETE VISTO alfano SOMIGLIA AL FRATELLO SCEMO DI HOMER SIMPSON

    Commento di umberto — 28 Luglio 2008 #

  14. Carissimo Piero,

    quello che dici mi rattrista, ma, allo stesso tempo, mi rende consapevole, ancora una volta, di molte realtà!
    Ad Annozero hai detto che la vera casta è l’indifferenza, esattamente come Giovanni Falcone sosteneva che la mafia non è un’organizzazione ma un comportamento (mi son permesso di dirlo a parole mie).
    Dentro ognuno di noi ci dovrebbe essere l’anticorruzione e l’antimafia e l’orgoglio di difendere la propria identità! Personalmente credo di aver potuto riflettere molto su questi valori, in quest’ultimi anni, grazie alle tue parole e a quelle di pochi altri. Per questo ti chieo di continuare a fare quello che fai, fino a quando e quanto ti sarà possibile affinchè sempre più persone possano cambiare come in qualche maniera è successo a me!

    Ciao e grazie ancora.

    Commento di Simone — 28 Luglio 2008 #

  15. Ciao Piero, penso che per spingere la gente a scendere in piazza con il megafono in mano ci voglia una bella dose di disagio, fastidio, irritamento. Il problema è che dalla nascita delle relazioni pubbliche alla propaganda moderna, ci hanno manipolato i nostri recettori, alzando la soglia di sopportabilità. Aristotele lo diceva bene che non bisogna far addescare delle rivolte, quindi tenere i popolo tranquillo, sedarlo con divertimenti vari. Con questo equilibrio tra il fast consumo appagante e la fogna che ci circonda, noi volenti e dolenti stiamo in trincea. Siamo stati addestrati in quest’anni a sopportare ancora di più e di più, e come gli insetti reagiamo ai nuovi attachi pesticidi e ai OGM.

    Personalmente penso che il tuo blog potrebbe diventare un giornale o telegiornale, cercherei di andre a toccare dei network già stabiliti dove distillare vera informazione. Se con il tuo team riusciresti a fornire un quantitativo ideale di video informativo, potresti avere un quotidiano tutto libero.
    E io personalmente pagherei una quota per avere la mia razione di vera informazione al giorno.
    con stima. Damiano

    Commento di Damiano — 28 Luglio 2008 #

  16. Totalmente d’accordo con quanto scritto da Carla qualche post sopra, che ha aggiunto un concetto importante: voi (tu, Grillo, Guzzanti etc.) sapete come muovervi, siete in un certo senso “protetti” perche conoscete chi vi consiglia come sapervi muovere. Se queste cose fossero fatte in collettivita’, la cosa avrebbe senso. Da soli con un megafono, con i tempi che corrono soprattutto di recente, e’ piu probabile che invece di scuotere qualche coscienza si scuotino gli sbirri sempre pronti ad intervenire quando un povero cristo fa qualcosa di non ordinario senza pero ledere nessuno, di meno invece quando qualcuno della casta si permette di sputare adosso, insultare e minacciare un cittadino che fa delle semplici critiche.
    Solo l’unione fa la forza.
    Credo che molti (me compreso, anche se purtroppo non sono di Milano) ti seguirebbero. Cosi si che si “megafona” meglio !

    Maxx

    Commento di Maxx — 28 Luglio 2008 #

  17. Vivo in un piccolo paesino, neanche 1000 anime. Sono consigliere comunale, prima di maggioranza, ora di minoranza. E questo è il mio impegno, piccolo, ma voglio sperare produttivo. Lottare ogni giorno per i problemi locali, aiuta a conoscere anche quelli nazionali. Credetemi, la gente, un certo tipo di gente, si comporta allo stesso modo sia riguardo al lodo Alfano e sia riguardo all’asfaltatura di un vicolo. Ed è per questo che dico che non c’è bisogno di andare in giro con il megafono, ma l’impegno che serve veramente è quello, molto più silenzioso, che viene dal basso, dalla lotta quotidiana anche per i piccoli problemi. Solo così si può sperare che la gente si interessi anche dei grandi problemi. L’impegno che serve è entrare pian piano nell’amministrazione pubblica, nei piccoli comuni, nei comitati di quartiere, coinvolgendo quanta più gente possibile e cercando di mantenersi onesti. Questo è l’impegno. Perchè quelli che stanno a Roma e sono i più in vista, sono solo la punta dell’iceberg del generale marciume che insudicia la società italiana.

    Commento di Gianmario — 28 Luglio 2008 #

  18. Caro Piero hai ragione…dobbiamo uscire dai blog e comprare un megafono per ribadire la nostra sofferenza nei confronti del regime berlusconista.
    Io spero che oprevalga sempre la ragionevolezza e non si afferma il qualunquismo grilliano del “tutti sono guali”…perchè quando un cittadino esasperato, impotente, comincia a schizxzarefango su tutti, allora quelli che scapperanno sono le persone oneste e per bene…rimarranno invece, più potenti di prima, i balordi, i cinici, i furbi…questa è la storia del ritorno del berlusconismo…che ha vinto di nuovo…
    Non ci dobbiamo arrendere…
    Io sono dle Pd, stimo tantissimo veltroni, ma è ovvio che alla raccolta di firme per il referendum abrogativo sulle leggi porcatya io ci sarò…e tanti, tanti miie amici di partito…

    Commento di Diego Palma — 28 Luglio 2008 #

  19. Dicci cheffai nella vita Piero.
    Io sono tanto incazzato quanto voi di Milano Libera ma ho un lavoro come professionista che mi tengo stretto e che mi porta via un sacco di tempo. Come fate voi a sfornare un paio di “incursioni” (anche in trasferta) alla settimana? Siete ancora studenti mantenuti dai genitori? O i bonifici che richiedete come finanziamento per le attività di QML vi permettono di vivere?
    Io scrivo da verona, la crisi economica comincia a farsi sentire anche qui, in diversi settori, e non so quanto si potrà continuare a a vivere così “sopra le righe” (percentuali di SUV a verona esagerate/ giovani che si fanno 3/4 aperitivi da 3,50 euro ogni sera), visto che il Paese sta lentanemente andando in stallo.
    Piero, il quadro che hai fatto dell’Italia è condivisibile e preoccupante, ma che fare? La cosidetta casta è sempre più arroccata e noi invece dobbiamo correre al lavoro e torniamo la sera stanchi. Sei ancora uno di quello convinto che se ognuno fa “la sua parte” le cose possano migliorare??
    Io non credo, le cose sono andate troppo avanti. La corruzione è dilagante, la gente lavora svogliatamente, c’è sempre più superficialità.
    E intanto nel bel mezzo dell’estate i nostri governanti, quando tutti gli italiani sono in spiaggia distratti e assonnati, fanno le loro leggi…. e poi quando la rivolta civile sarà alle porte loro tireranno su i loro soldi dalle banche un paio di settimane prima della povera gente (vedi Argentina 2001) e poi vedremo la povera gente per le strade a battere sulle pentole….
    Perché invece di dirci di comprare un megafono non ti mobiliti tu personalmente, magari coinvolgendo quegli intellettuali incontrati a Piazza Navona, per fare una “carovana itinerante sulla Giustizia” in difesa della Costituzione???
    Zanotelli ha organizzato quella della Pace perché non farne una sulla Giustzia, coinvolgendo i liberi pensatori come Travaglio, il grande M. Fini, Ovadia, ec..?
    Dai su, cosa possiamo fare noi? Usciamo per strada col megafono ci querelano e passiamo il resto della vita a lavorare per pagare il risarcimento???
    Io credo che gli intellettuali italiani, invece di coltivare il loro “piccolo orticello del dissenso”, dovrebbero unirsi per fronteggiare questa nuova dittatura esercitata CON il potere dell’economia e con la minaccia della querela (come ci ha ricordato Furio Colombo in Viva Zapatero).
    Dai Piero, tanti pesci piccoli non se lo mangiano il pesce grande, lo sai anche tu…
    Facciamo qualcosa di grande. Io ci sarò!

    Commento di matteo — 28 Luglio 2008 #

  20. noi da piacenza ti abbiamo preso alla lettera.
    Un po di tempo fa abbiamo fatto una domanda al nano malefico (mr.B).
    Era dalle nostre parti per un matrimonio.
    Spero di avergli rovinato almeno il pranzo.
    LDC Libertà di Cronaca
    http://www.mogulus.com/libertadicronaca

    Commento di The Dude — 28 Luglio 2008 #

  21. Piero hai ragione, non basta l’indignazione “digitale”, dobbiamo trasformare questa cyber-forza in qualcosa di REALE e concreto nel territorio altrimenti rischiamo di esser totalmente inefficaci alla causa..

    OT:
    Ormai penso siano chiare a tutti le potenzialita’ democratiche della Rete e di YouTube.
    E’ dunque sicuro che qualcuno sta gia’ lavorando per bloccare questo eccesso di democrazia e liberta’ presente su internet.
    Certo non diranno mai che stanno limitando l’uso della rete per evitare che la gente si svegli e si informi, useranno parole come pedofilia, cyberbullismo, copyright, diritti d’autore, privacy ect..

    Qui ho riportato due spezzoni attinenti al discorso ANTI-Rete, oltre il tentativo palese di Riotta (nella parte iniziale del video) ho notato un lapsus interessante di Mauro Masi, durante una conferenze sull’Editoria del Governo.

    LINK VIDEO: http://it.youtube.com/watch?v=bVWwsqWHNnE

    Commento di trarco mavaglio — 28 Luglio 2008 #

  22. …per le persone come te la vita non sara’ una sola.

    Commento di Manuele — 28 Luglio 2008 #

  23. Ciao Piero,
    la tua analisi, purtroppo,è drammaticamente esatta. Però vedi io non mollo. Non prendo il megafono perchè non sono tipo da megafono, farò quello che posso in questa “brutta storia”, ma non mollo. Ed anche Tu non mollerai mai! Lo so! Si vede!
    Vivo nell’estrema periferia dell’Europa, e ti assicuro che quì è veramente dura “far capire” quello che a noi sembra ovvio!
    Comunque è molto, molto importante, per noi cittadini riscontrare persone come Te, Grillo, Travaglio, Di Pietro, Martinelli etc. etc. E volevo ancora ringraziarti per questo. Grazie Piero e buon lavoro! Ciao.
    Maurizio Tesei

    Commento di maurizio tesei — 28 Luglio 2008 #

  24. Ah Piero, è’ logico che poi mi vien voglia di inserirmi nel dibbaddido!
    Il discorso è lungo e articolato e per quelli che stanno a Milano (ancora!) possiamo approfondire davanti ad una birra una di queste sere.
    Per ora dirò questo:
    Io non mi sento assolutamente protetto. Semplicemente perché non lo siamo, anzi.
    Grillo e la Guzzanti mi sembra facciano altro. Beccarsi una querela per aver detto da un palco che la Carfagna ha succhiato il coso al nano non mi sembra poi così audace, semmai povero di fantasia.

    Secondo: proprio perché non siamo protetti, stiamo attenti (e l’esperienza insegna!) a non ‘pisciare contro vento’. Insomma, pesiamo le parole, verifichiamo i fatti che intendiamo contestare.

    Terzo: Nessuno è prodigo di buoni consigli. Nessuno ci indica la via. Di errori ne abbiamo fatti e altri probabilmente ne faremo, sapendo che pagheremo tutto in prima persona, senza sconti né ‘lodi’.

    Quarto: il megafono è un simbolo. Ognuno può trovare il suo ’strumento’. Far rinascere la discussione su certi argomenti negli ambienti che si frequentano è utilissimo, ma anche allora è necessario informarsi per padroneggiare almeno la propria opinione. Cosa tutt’altro che scontata!

    Da ultimo (sono noioso, lo so!), non mi pare che i giovani che decisero di salire in montagna per imbracciare un fucile ed opporsi al nazifascismo fossero tutti cecchini addestrati dai servizi segreti americani. Non mi pare che qualcuno di loro sia nato pensando che da grande avrebbe ‘fatto il partigiano’. Eppure non rischiavano di essere identificati o querelati. Hanno rischiato la vita e in molti caddero.
    Noi oggi rischiamo di vedere infranto il loro sogno. Rischiamo di assistere all’annientamento dello Stato di diritto, ma il timore di sentirci inadeguati a causa di una società in cui ormai tutto è immagine, apparenza, ci scoraggia.
    Soffrissi di balbuzie tornerei mille volte a gridare in faccia a Berlusconi, sempre più forte. Per fortuna non tocca a noi, oggi, di morire da partigiani. Né ho la presunzione di proporre un paragone. Ma ricordare certi gesti può offrirci una visuale differente delle cose e magari spronarci a trovare ognuno il nostro modo di alzare la testa.
    Piero è Piero e ce ne fossero, ma da solo non può fare nulla. Nemmeno in dieci possiamo.
    E poi fottetevene di quello che facciamo noi, di quello che fa la premiata ditta Grillo, Guzzanti, Travaglio, ecc. Ognuno risponda solo a se stesso. Non serve star qui a misurare dialettica, preparazione o addirittura coraggio.
    Rivendicare certi ideali, certi valori, è un diritto di tutti. Ed è questo diritto che dovrebbe renderci all’altezza del dovere di opporci alla deriva, non il coraggio o la faccia tosta che dir si voglia!
    Ognuno nella misura in cui può!!! Questo dovrebbe essere sottinteso, ma non si sa mai!

    Chiudo qui… chi volesse impantanarsi in simili labirinti può sempre bersi una birra con me (noi?) una di queste sere!

    saluti, franz

    Commento di francesco — 28 Luglio 2008 #

  25. Ciao!Ho talvolta partecipato alle iniziative di Piero a Milano e lo stimo tanto.Ora cerco gente che voglia organizzarne di analoghe autonomamente. Chiunque interessato, zona Milano, mi contatti andrea_pomes@yahoo.it

    Commento di Andrea Pomes — 28 Luglio 2008 #

  26. Penso che ci siano da imitare le manifestazioni come quelle di Dalla Chiesa o Di Pietro,serie e autorizzate. Avete delle idee giuste però quando ci si muove in 4,senza dirlo a nessuno,lo si fa solo per farsi notare…

    Commento di Anglotedesco — 28 Luglio 2008 #

  27. concordo con Maxx.

    Se tutti i “disobbedienti dell’antipolitica” si unissero, tutti coesi, per denunciare lo schiaffo alla democrazia e alle regole, forse qualcosa potrebbe cambiare. Il “megafono privato” rischia di essere controproducente.

    Io propongo due campagne forti.

    1. PUBBLICAZIONE PER LE STRADE (CON REGOLARI GAZEBO)E IN RETE DI TUTTI I PROCESSI DI BERLUSCONI E DELLE SUE CONNIVENZE CON L’ITALIA NASCOSTA E TRAMACCIONA

    2. PUBBLICA DENUNCIA DEL COSIDETTO CENTROSINISTRA, “COMPLICE” DELL’ASCESA AL POTERE DI BERLUSCONI

    In alternativa prevedo una contestazione sempre più frammentata e sterile.
    Paradossalmente: i “4 gatti di QML” che si dividono a causa di incomprensioni e diverse vedute programmatiche… mostrandoci il tipico spettacolino italiano dei “partitini”. Vedi le ultime ridicole vicende di Rifondazione Comunista.

    Commento di matteo — 28 Luglio 2008 #

  28. Caro Piero, cari amici di sventura..

    il maiale e il suo porcile hanno approvato un’altro scempio di legge contro i lavoratori e a favore delle imprese che NON saranno più costrette a riassumere le persone licenziate immotivatamente…. alla faccia dei proclami di campagna elettorale!!!

    Quante ne stanno facendo, con l’assenso di una opposizione silenziosa, Di Pietro apparte. Solo pochi mesi e hanno aggaravato una situazione già disperata… il maxi emendamento ha prodotto un AUMENTO della pressione fiscale dello 0,2% alla faccia delle riduzioni sventolate sotto elezioni, ma se chiedete in giro alla gente idiota, vi risponde che le tasse sono diminuite perchè NON c’è più l’ICI… come si può fronteggiare una devastante e dilagante ignoranza di massa???

    aspettiamo… dobbiamo solo aspettare il tracollo, quando tutti i pensionati rincoglioniti moriranno di stenti….

    W l’italia!!!

    Commento di VENOM — 28 Luglio 2008 #

  29. X Anglotedesco:
    Non sono d’accordo. Non mi sembra che Piero & C. siano in cerca di notorieta’ o altro.
    Citi Dalla Chiesa e Di Pietro. Beh tutt’altro genere.. e comunque la manifestazione di Piazza Navona non e’ stata male, ma il tema principale e’ stato dirottato da una che fa satira e che si e’ messa a strombazzare all’impazzata su temi che non c’entravano niente con il tema della manifestazione e poiche’ i media non aspettavano altro e i seguaci di Berluscaiser pure, credo che forse la Guzzanti abbia contribuito (involontariamente) al fango che e’ stato gettato addosso a quella che poteva essere invece una manifestazione veramente importante e di rilievo per tutti.
    Forse e’ qualcun altro che cerca notorieta’, di certo non lo staff di QML. E se fosse intervenuto Piero a Piazza Navona al posto della Guzzanti con le sue uscite fuori luogo, la manifestazione sarebbe andata 200 volte meglio !

    Commento di Maxx — 28 Luglio 2008 #

  30. C’ero al VDAY, al VDAY2, all’incontro con travaglio e te all’avogadro.. leggo Lirio Abbate e ascolto Caselli quando parla in tribunale.
    Sul mio blog faccio le stesse cose che fai tu e tanti altri, hai ragione ci vorrebbe un megafono per dirgliele in faccia le cose, se ne avrò l’occasione lo farò, per il momento continuo a INFORMARE le persone con il blog. Bisogna ficcarsi in testa che le persone NON sanno nulla, hanno nella testa le bugie che ogni giorno leggono sui giornali e ascoltano alla tv, perciò prima di chiedergli di scendere a protestare a quella gente bisogna spiegargli cosa stanno facendo e come gli hanno mentito.. e continuano a farlo.
    Questa è la via piero.

    Ciao e buon lavoro.

    http://biutifulcauntri.wordpress.com

    Commento di biutifulcauntri — 28 Luglio 2008 #

  31. Se posso permettermi, cercate (lettori) di intendere il megafono a cui fa riferimento Ricca come una metafora rispetto quanto vi vien chiesto nella pratica/(ir)realtà delle cose.

    L’intento primo dell’autore - che suppongo detti la nascita del blog - non è di tenere aggiornato il (suo) pubblico ma di fargli aprire gli occhi, di prender atto del teatro osceno che domina questo paese.

    Preso atto del Sistema e del suo funzionamento, accettare l’idea del suo esser ‘appunto’ Sistema e quindi (anche) locale e riconducibile fino alla porta della propria casa.

    Per chi si sente impotente, non sa come reagire all’impeto (spesso) rabbioso che segue la presa coscienza delle dinamiche che regolano l’esistenza del suddito Italiano, concentri la rabbia (energia) nello studio del fenomeno.

    Da un livello macro fino al dettaglio della propria porta (città).
    Quindi imparare a leggere la (ir)realtà locale in cui viviamo (locale, riscontrabile) e denunciarne eventuali abusi. Quindi assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

    —-
    Il commento (sopra) è denso di termini e concetti presenti in un libro direi fondamentale per iniziare a studiare e prendere confidenza con il (ir)reale Sistema italiano: Il ritorno del Principe

    Commento di T A R O — 28 Luglio 2008 #

  32. Sono daccordo su tutto ed in particolare sul fatto di intervenire individualmente ognuno nel proprio contesto per promuovere delle riflessioni su ciò che ci sta accadendo. Non ti nascondo, però, che dopo essere emigrato dal sud al nord Italia medito di emigrare all’estero se nonostante tutti gli sforzi che saremo capaci di fare nei prossimi anni l’orrore che ci circonda diventerà stabile ed a tutti gli effetti “normale”.

    Commento di Astolfo — 28 Luglio 2008 #

  33. Sicurezza, i militari in città, a Milano più del previsto.

    Ci rendiamo conto di quello che sta accadendo? Stanno militarizzando le città con la scusa della sicurezza. Si sta instaurando una dittatura, stanno smontando la democrazia pezzo per pezzo.
    CI rendiamo conto che ci saranno i militari per strada? Dove siamo? In Cile? In Iraq? O siamo una nazione sotto assedio? Con la scusa di difenderci dagli extracomunitari stanno mettendo l’esercito per strada. A controllo di cosa? Degli extracomunitari? NOn ci facciano ridere. Vogliono farci abituare alla presenza dell’esercito per strada.
    Sto arrivando a rimpiangere addirittura la classe politica degli anni ‘80. Ci sarà stata pure corruzione, ma almeno non c’erano moralismi, insomma i politici lasciavano vivere, pur corrotti fino al midollo.

    Commento di xy — 28 Luglio 2008 #

  34. Ragazzo con la barba: Tu fai le cose facili a dire :uscite di casa con un megafono…ma non tutti,anzi pochissimi, hanno la tua presenza e la tua dialettica… Non si può essere tutti Gesù salvatore.
    Quindi accontentati della simpatia che molti ti offrono e non snobbarla troppo, che altrimenti rischi di vedertela sparire e non è una bella cosa,credi a me.
    Tu mi ricordi molto fra Dolcino,cerca solo di non fare la sua fine.
    Lo sai che fuori è pieno di pescicani che aspettano solo di inghiottirti.
    E lascia perdere Di Pietro e il suo giustizialismo a senso unico…
    Scusami se mi sono permesso.
    Con stima,Claus.

    Commento di clausneghe — 28 Luglio 2008 #

  35. Sei un grande piero,ho sperato molto che di pietro ti candidasse,sono rimasto deluso che non ti abbia preso…spero in futuro le cose cambino.Tu resti una persona libera e credibile!Continua cosi!!

    Commento di marco — 28 Luglio 2008 #

  36. Peccato.
    Speravo cercassi consensi in fondo….

    La gente “comune” deve lavorare e accudire i figli…non ce la fa ad andare in strada.

    Perche’ non pensare invece a qualcosa di proattivo..
    Perche’ non ti proponi tu in politica.
    Sappiamo che Di Pietro non ti ha voluto, ok, ma magari ci sono altre vie, e i tempi possono essere piu’ maturi.

    Che senso ha, in fondo, solo protestare?
    Che differenza fa se si e’ uno, in 100, in 100.000. Le abbiamo viste le manifestazioni di Grillo e company…..bolle di sapone

    Sei tu che sai fare bene questo e noi possiamo sostenerti agevolmente contribuendo in denaro (basta chiedere) o con un voto (sarebbe fantastico). Ma scendere in strada e’ un po’ piu’ difficile.
    Quando il popolo scende veramente per strada… altro che megafoni…e noi forse non auspichiamo a questo (non ancora per fortuna).

    Ti auguro di riuscire nel tuo intento qualunque esso sia.

    Forza Piero!

    Commento di Domenico — 28 Luglio 2008 #

  37. Condivido i post di Matteo e ciausneghe. Espressioni come “senza mediazioni” ricordano i tempi tristi di una sinistra votata all’autodistruzione. Piero Ricca e QML sono forse l’ultimo rigurgito legalitario di quell’esperienza? Mi auguro di no. Per il bene di Piero, di QML e di tutti noi che leggiamo e discutiamo sul blog, avendo a cuore non la riedizione della rivoluzione maoista, ma le sorti del nostro paese. Nel post di ieri auspicavo proprio l’uscita dal vicolo cieco dello spontaneismo disperato per tentare di costruire una forza di interposizione fra il Sistema (di cui il PD e’ parte) e la societa’ civile e democratica. Oggi Piero salta fuori ancora col predicozzo inneggiante allo spontaneismo. Evidentemente ritiene che la ricetta dell’eroismo solitario possa incidere sulle sorti della democrazia. Io mi permetto di avere seri dubbi. Di Bolzaneto ne e’ bastata una mi pare a dimostrare in che paese viviamo. Ricordo bene l’intervento ad Annozero, molto disperato e molto vittimista e ricordo anche la non risposta data alla giusta obiezione sollevata dalla Beatrice Borromeo, la quale osservava che si viene querelati ad andare fuori col megafono a gridare in faccia ai politici la verita’ sui loro misfatti.
    Insomma, ancora una volta ci si fa capire che sono cazzi nostri. Grazie tante, lo sapevamo gia’.
    In questo paese ne’ il PD ne’ i gruppi di volontariato civile si vogliono assumere le loro responsabilita’in un agire politico produttivo, incolpando i singoli di non essere degli eroi. Chiamerei questo atteggiamento celoPurismo. Romanticheggiante e perdente.
    E proprio perche’, come nota xy, si sta attuando una progressiva militarizzazione delle nostre vite, bisogna dotarsi di strumenti un pochino piu’ incisivi di un megafono e di tanta buona volonta’. O magari si spera che anche a Milano venga iatituito uno speaker’s corner sul modello di Hyde Park, dove qualunque poverocristo incazzato col governo e col mondo puo’ andare a fare il suo numero, tanto poi le cose vanno avanti come prima.
    Ah, un’ultima cosa: leggo che Scalfari, il buon vecchio Scalfari, nell’editoriale di ieri invoca atti giudiziari per vilipendio al capo dello Stato nei confronti di Grillo, per quello che ha detto su Napolitano a Piazza Navona (e non erano insulti!)
    Che facciamo, megafoniamo Scalfari?

    Commento di Daniele L. — 28 Luglio 2008 #

  38. Piero,

    > Gandhi

    Commento di Marco Bertoli — 28 Luglio 2008 #

  39. Gentile Piero, è la prima volta che nella mia vita scrivo un commento in un blog e tu mi hai ispirato… Da tempo nel mio pc tra i preferiti ho aperto una cartella che ho nominato “informazione” e così in maniera, credimi, molto naturale ho aggiunto il tuo blog, quello di Grillo, Quello di Traveglio e quello di Di Pietro, anche se poi tutti dite, per fortuna, le stesse cose. In breve il mio pensiero: ogni essere umano ha le proprie inclinazioni, chi nasce imprenditore e chi subalterno, chi ha talento e chi rimane inetto una vita intera. Ciscuno ha la propria indole e la propria storia e tutti meritano lo stesso rispetto. La tua inclinazione è quella di destare le menti obnubilate? Ci stai riuscendo! Per quelle lobotomizzate dalla Tv è tempo sprecato ormai…. Quindi io penso che non dovremo andare tutti in giro con il megafono come fai tu (che lo fai così bene) anche perchè forse rischieremmo di vanificare il tuo lavoro, ma un’arma l’abbiamo tutti ed è identica per tutti gli italiani: IL VOTO, alle elezioni e ai referendum giusti (vedi proposta di Di Pietro), è l’unico modo per tentare di cambiare qualcosa, l’alternativa, per quanto sono schifata e amareggiata, sarebbe troppo sovversiva e non non ne sarei comunque capace. Concludendo: tu continua a distribuire “il verbo” e a mettere con le spalle al muro i “signori” della casta (che così ci infoghi) e noi agiremo nelle sedi opportune, beh quanto meno io te lo posso garantire!
    Tutta la mia stima!

    Commento di Anto — 28 Luglio 2008 #

  40. Grande Piero !! Mi sento di dare ragione a claus .. Non tutti possono fare quello che fai tu .. Continua così!!

    Jack

    Commento di Jack — 28 Luglio 2008 #

  41. Non siete soli, grazie.

    Commento di Jacopo — 28 Luglio 2008 #

  42. Un po OT ma credo che la notizia interesserà al nostro amico Piero: L’antipaticissimo Sgarbi si è fatto reintegrare, con regolare sentenza del Tribunale, come assessore alla cultura al comune di Milano,da dove era stato cacciato sui due piedi dalla ex amica Moratti.
    Quindi,caro Piero, hai ancora pane per i tuoi denti.
    A volte ritornano.
    Certo che tu sei l’unico che riesce a tenere testa ad un mastino furioso come è quello sgorbio zazzeruto pseudo saccente.
    Ritornando al megafono , ma tu credi che le persone miti e normali sappiano tenere testa ad un pazzo scatenato di tal fatta?
    Solo tu,come ho visto nei video, riesci a sopportare il suo alito fetido senza indietreggiare e senza far partire le mani.
    Ti prego,affrontalo ancora,facci sognare e divertire…
    Ciao

    Commento di clausneghe — 28 Luglio 2008 #

  43. Mi spiace che la pensi così, forse il nostro consenso non ti servirà ma a noi si serve avere un punto di riferimento come te e i ragazzi di QML, a me personalmente piace il Piero incazzato, quello che sbraita perchè in questa italietta di ladri l`unico modo di farsi sentire è quello di urlare.., non mi piace invece quello che partecipa a raduni infarciti di bandiere, la politica in Italia rende vili e servi e tu non sei come loro.
    Se posso..lascia perdere quel Di Pietro, non mi è mai piaciuto, lui è uno dei tanti che sa approfittare della situazione.
    Con stima, Christian

    Commento di Christian — 28 Luglio 2008 #

  44. leggendo i vari post trovo un desolante pessimismo di fondo. Vorrei però darvi un barlume di speranza. Vi racconterò due esempi pratici vissuti sulla mia pelle : 1) vivo in un piccolo paesino della provincia di verona, Lavagno. Dal 2004 Don Verze sta tentando di realizzare un devastante centro di benessere a carico dei contribuenti. Inizialmente c’è stata una massiccia propaganda sulla stampa locale che dietro alla parola ‘ospedale’ ha certamente persuaso la popolazione. Con alcuni amici abbiamo fondato un comitato per contrastare l’intervento e per sensibilizzare la popolazione. Con perseveranza abbiamo acquisito i documenti, li abbiamo studiati, abbiamo informato la popolazione con vari volantini, abbiamo documentato ai vari enti interessati le incongruenze. Oggi possiamo trarre le conclusioni. Innanzitutto molti enti sono intervenuti per chiedere informazioni o addirittura hanno dato parere negativo. Il progetto è ancora fermo e senza la nostra documentazione questi enti disinformati dalla massiccia propaganda avrebbero avuto un ruolo passivo. La cosa più stupefacente è che l’opinione della popolazione è cambiata. Sono pochi oggi a sostenere che don verze sia un benefattore. 2) ho evidenziato ai colleghi la disinformazione di giornali e Tv ed ho suggerito altri canali. La mia posizione, che è anche la vostra, è sempre stata minoritaria e francamente non ho mai avuto la dialettica ed il carattere per imporre le mie opinioni. Inizialmente alcuni colleghi si sono incuriositi ed hanno iniziato a seguire blog ed altri canali. Questi colleghi hanno incuriosito gli altri ed oggi praticamente tutti si auto informano. Quello che però è stupefacente è che ora la maggioranza la pensa come noi e nessuno si fida più di giornali e tv.

    Il megafono a cui fa riferimento piero è metaforico. Ognuno di noi ha un suo megafono adatto al propio carattere, alla propria preparazione e alla disponibilità. Vorrei inoltre evidenziare che non tutti i nostri potenziali interlocutori sono propensi al megafono di piero. Il mio megafono ad esempio è stato il pc con la fotocopiatrice con la quale ho stampato migliaia di volantini. Ognuno può contribuire con quello che ha.

    Commento di david — 29 Luglio 2008 #

  45. e infatti non mi piace!!!

    io sono un cittadino che si informa, che cerca di non innalzare a paladino nessuno (pur condividendo gran parte di certe posizioni e quasi nulla di altre)

    ho la mia vita, non è scritto da nessuna parte che io debba essere un cittadino attivo. La “questione morale” che tu spesso citi mi tocca solo nella mia agognata onestà intellettuale e sempre ricercata consapevolezza del contesto.

    Per il resto la mia vita è altro…e se è vero che tu legittimi la ragion d’essere della politica (qua il discorso sarebbe ben ampio) allora mi devi concedere la mia unica voglia di poter apporre la mia croce su di un nome!

    Non vuoi rappresentare nulla? bene, combatti la tua battaglia…è del tutto legittimo…ma evita i messaggi nella bottiglia: io voglio individuare semplicemente qualcuno da poter votare.

    Ferrero non mi piace…al PD men che meno…cosa passa il convento? Di Pietro?….avrei sostenuto Vendola…

    deciderò quando sarà il caso

    sono una persona che vuole poter essere cittadino seguendo il “proprio modo”.

    Tu vuoi combattere attivamente? bene! condivido quasi tutto quello che dici e fai. Grazie davvero!

    Continua così se ti va, ma almeno tu evita di indicarci la via. Se trovi lo slancio candidati, probabilmente ti voterei.

    Io faccio come mi pare…

    Commento di totò — 29 Luglio 2008 #

  46. Ma insomma.. ognuno fa ciò che può e ciò che ritiene più efficace.
    I filmati di qml non fanno “cambiare idea” alle persone nè, da soli, possono modificare lo stats quo (che fa schifo, e peggio di così comincia ad essere difficile). Hanno il pregio di stimolare una riflessione eventualmente, di farci fare quattro risate, di sottoporre lo sgarbi di turno all’impietoso giudizio sociale ecc.. ma finisce là.
    questa non è più (solo) l’ora dei megafoni, nè delle manifestazioni di dissenso disorganizzate e spontaneistiche. sta andando tutto per aria. Sarebbe l’ora che le diverse voci dei blog, della “società civile” ecc .. si “istituzionalizzassero” in qualche maniera, portando avanti gli argomenti che condividono con coerenza. E inoltre sarebbe anche l’ora che trovassero rappresentanza politica quelli come me, cioè i ggiovani cui sono stati scippati diritti di vitale importanza.
    PS - quando dici “Come forma di ribellione morale alla narcosi collettiva…”… la parola “morale” mi inquieta parecchio. se per te è “ribellione morale”, mi sa che non siamo proprio d’accordo. Saluti

    Commento di alba — 29 Luglio 2008 #

  47. PIERO ognuno rappresenta la sua indignazione, tu rappresenti la tua, ma ci aiuti a capire con forza, grandissima forza, che abbiamo il dovere e il diritto di alzare la testa. Mi dai ancora più forza nell’esprimere le mie opinioni.

    Commento di antonio — 29 Luglio 2008 #

  48. grazie

    Commento di semola — 29 Luglio 2008 #

  49. Di solito non leggo i post dei visitatori dei blog, ci sono troppi dementi e finti tali che vi si aggirano, c’è sempre un gran casino e non si può nè fare discussioni costruttive nè confrontarsi.
    I post interessanti purtroppo si perdono tra quelli di tanti frustrati che superano anche i tentativi di censura-pulizia.
    Oggi, qui, l’ho fatto.
    Qualche blogger ha scritto quello che avrei voluto dire io ma che ho evitato di fare per non essere prolissa, nel mio precedente.
    Per esempio a volte sento dire che voi in fondo avete costruito una casta, LA CASTA DEL DISSENSO.
    Come dar loro torto? Certo è un’iperbole, ma è vero che ognuno di voi fa per sè.
    Ormai sembra di stare in un mondo dove tutti sono contro tutti, tutti sono maestri, tutti hanno la carta vincente in mano, tutti sono primi, tutti hanno la verità in tasca, la marcia in più.
    Egocentrismo, egoismo, fame di apparire; essere riconosciuti e ringraziati aumenta l’autostima ma sono difetti individuabili.
    Siamo in tanti a chiederci: perchè non si mettono insieme, e non ci chiamano al loro fianco?
    E perchè quando succede ci sono poi quelli che si dissociano, che criticano o censurano?
    E perchè poi per giorni e giorni si perde tempo a spiegare il proprio punto di vista, si attacca, si giustifica.
    Tutto questo mentre “gli altri”, i nemici della democrazia, velocemente preparano dei tiri mancini.
    Chi l’ha detto che Sabina Guzzanti l’8 luglio è andata fuori tema col suo intervento? Cosa avrebbe dovuto fare?
    Ripetere a pappagallo cose dette e ridette già dagli altri su quel palco?
    Grande incisivo intervento, invece, un successo che dall’altra parte non s’aspettavano e che è palese che li ha intimoriti parecchio.
    Ha fatto informazione: se qualcuno pensava che la Carfagna fosse lì per uno straordinario curriculum, ora sa.
    Se qualcuno pensava che questo Papa fosse un degno successore del precedente e che non avesse coperto i preti pedofili, ora sa.
    Scherzando e ridendo, ma sa.
    Vogliamo parlare di DI PIETRO?
    Parliamone:
    a mio avviso sta risultando ambiguo. Dà l’impressione di cavalcare l’onda del dissenso, appunto, e di avere sempre un piede in due scarpe. Sembra di no, ma sembra anche di sì.
    Lui ha ancora più potere di tutti voi, è al governo, anche se all’opposizione, ha un blog, può persino apparire in televisione, cosa che agli altri è vietatissima. E cosa fa?
    Quando c’è stato L’INDULTO, avrebbe potuto chiamare in P.zza Montecitorio l’Italia intera, avrebbe potuto far cadere il governo già in risicata maggioranza, invece ha manifestato a favore delle telecamere davanti al parlamento (lo scrivo senza maiuscola perchè quello è), ha salvato la faccia, ha tenuto in vita per un altro pò un governo ibrido e ha ricevuto molti più voti nella candidatura del successivo.
    Direbbe Tottò: quà nisciun è fess.
    Anche l’8 luglio non si è smentito:
    una bella farsa in P.zza Navona, imbronciato per certi interventi ma con la spada in mano per difendere TUTTI i “suoi invitati”.
    Il lodo schifani è passato lo stesso. Come con l’indulto.
    Anche tu, però, che volevi essere inserito nella lista dell’Italia dei Valori…. Per fare che?
    Io al tuo posto avrei cercato d’infilarmi nel PD meno elle; è occupando due fronti e facendo la voce fuori dal coro in una opposizione che si ritiene d’elite che si ottiene di più, eventualmente. Altrimenti si rischia che uno grida e l’altro attende di farlo seduto in poltrona.
    Avresti partecipato di diritto alle loro “riunioni” e avresti potuto testimoniarci, con la tua telecamerina, quanto d’elite sia.
    Ora Di Pietro ci propone un referendum in tempi ristretti: firmiamo anche questo. Ok.
    Piuttosto che niente è meglio piuttosto.
    Ma è la strada l’arma vincente, le denunce nelle piazze. E’ STRASBURGO o BRUXELLES.
    La vostra coesione è la vera MICCIA.

    Ps: se non ce la facciamo col referendum, lui potrà sempre dire che c’ha provato e voi che anche in piena estate avete DISSENTITO.
    In modo frammentato e sterile, ma l’avrete fatto.
    E tutti vissero felici e contenti

    Ari Ps: scusate lo sfogo, ma quando ce vò ce vò.

    Carla Chiari

    Commento di Carla Chiari - Milano — 29 Luglio 2008 #

  50. Dici bene, ma il malessere politico è presente un pò ovunque. Ti dirò di più. Non si muove foglia senza che ci sia un ritorno economico.

    Prima o poi questo finirà, io sono positivo. La vita è ciclica. A periodi di forte malessere seguono inevitabilmente altri periodi di recupero dei valori!

    Speriamo presto!

    Commento di Jerry — 29 Luglio 2008 #

  51. Penso che guardare le inziative di qml da youtube possa essere l’unico modo di sfogare le nostre frustrazioni politiche e sociali, un modo per entrare in un “sogno” in cui i valori la fanno da padrona con la coerenza e la verita’.
    Oggi il popolo non ha fame di queste cose , purtroppo noi italiani siamo cosi, risvegliare la coscienza di pochi non aiuta a scuotere quella di tutti… ma io spero ancora in un iniziativa collettiva di grande dimensioni che possa essere piu efficace di tutte quelle individuali.

    Commento di stefano — 29 Luglio 2008 #

  52. Ci siamo: aboliti gli assegni sociali. 800000 tra anziani, pensionati, emigranti tornati in Italia, casalinghe, suore e preti (tutti al di sopra dei 65 anni) non avranno più diritto agli assegni sociali, non avranno più entrate. Incredibile!

    Commento di xy — 29 Luglio 2008 #

  53. X Carla Chiari:
    Puoi dire quello che vuoi su Di Pietro, e magari hai anche ragione.. ma devi dare atto che e’ l’unico che sta facendo vera opposizione in questo momento. Gli altri mi sembrano delle mummie che camminano (PD), non parliamo poi di UDC che e’ chiaramente dalla parte della maggioranza. Fanno i moderati, ma nessuno ci casca.
    E’ l’unico che in Parlamento, insieme ai suoi colleghi (vedi Belisario) ha il coraggio di dire le cose come stanno e su chi e’ Berluscaiser (ogni tanto e’ bene ricordarlo, tessera n. 1816 della P2).
    E’ l’unico che si sta muovendo per far abbattere il Dolo Schifalfano.
    Vedi qualcuno del PD fare lo stesso ?
    Li vedo un po mosci sti ragazzi.
    Quanto a Piero, non deve assolutamente entrare in Parlamento. Rischierebbe di venire strumentalizzato e perderebbe col tempo il carisma e la grinta con cui ha combattuto sin’ora. Lui e’ un uomo libero, un cittadino come me te e altri con la differenza che alza la voce e combatte a testa alta per quello in cui crede, il rispetto delle leggi uguali per tutti e la denuncia del marcio che c’e nella politica mettendoci la propria faccia. Per me fa gia molto, solo che andrebbe supportato come gia dicevo precedentemente, poiche l’unione fa sempre la forza. Rileggendo bene il suo post e quello di Franz, credo lui ci invitasse semplicemente ad usare i mezzi che riteniamo opportuni per farci sentire, per seminare consapevolezza e scuotere gli animi dal torpore e dall’indifferenza, il megafono era giustappunto un’esempio.. una metafora. Ognuno usasse il mezzo che vuole. L’importante e’ farsi sentire !
    Per quanto riguarda Piazza Navona, beh.. ripeto a mio avviso l’intervento della Guzzanti era fuori tema. Il tema della manifestazione era sulle leggi vergogna dell’attuale Governo, non puoi presentarti sul palco per parlare di cose che non c’entrano niente (il Papa, la Carfagna), bisogna fare molta attenzione perche i media sono sempre pronti a cercare il pelo nell’uovo. Ed infatti il giorno dopo, a chi magari non ha seguito o non era presente in Piazza, ha visto sui giornali gli articoli sulla Guzzanti e sulle cose “aberranti” che avrebbe detto (argomento opinabile) facendosi l’idea di una manifestazione denigratoria piuttosto che produttiva. Non c’e bisogno che sia io a dire che la maggior parte dei lettori si fa manipolare dalle informazioni fuorvianti di alcuni giornali, si sapeva, sapevano che anche Grillo (che secondo me ha detto molte cose interessanti) sarebbe stato la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Ripeto fossi stato Di Pietro avrei fatto parlare Piero al posto della Guzzanti, e la manifestazione avrebbe avuto tutt’altro peso.

    Commento di Maxx — 29 Luglio 2008 #

  54. e’ finita ragazzi..
    italiani schiacciati dall’italianismo..
    il mio consiglio e’ sentirvi sempre meno italiani, se volete cambiare davvero le cose.
    e nn fate piu figli in quel posto, non se lo meritano.

    Commento di gianni — 29 Luglio 2008 #

  55. Insisto ancora.
    Il rischio di QML è di diventare l’ennesimo “teatrino del dissenso” sterile e a lungo andare noioso.
    - Propongo a Piero, Franz & company di organizzare un evento itinerante (lungo un anno intero) – come la Carovana della Pace di Zanotelli – per informare e denunciare.
    - Invito Piero, Franz & company a creare una rete di MUTUO SOCCORSO con gli altri blog dove darsi reciproca visibilità (vedi esempio Rete Lilliput e Meetup Grillo) e dove trovare un COMUNE DENOMINATORE DI LOTTA CIVILE, dove ogni gruppo possa sfruttare nel massimo della visibilità le proprie caratteristiche in sinergia con gli altri.
    Le risorse umane e credo anche economiche non mancano. Zanotelli può puntualizzare e mettere in guardia sui limiti che, ad esempio, ha avuto la rete Lilliput. Il limite era il NARCISISMO dei singoli gruppi. L’idea di un “consorzio di idee” invece deve essere per scopi gratuici e per il progresso di questa società, non per la fama.

    Internet ancora ci aiuta. Aprofittiamone finché non ce la portano via!
    Usiamo il LINGUAGGIO PUBBLICITARIO PER DENUNCIARE.

    - Volantiniamo
    - Creiamo dei VIDEOGIORNALI su internet
    - Buttiamo giù idee
    - Creiamo slogan, attiviamoci!

    QML può farsi promotore di tutto questo.
    Io ci sono, bisogna organizzare, coinvolgere, muoversi.

    Commento di matteo — 29 Luglio 2008 #

  56. Grandissimo Piero.
    Finalmente qualcuno che sfrutta il web per far confluire il dissenso nelle piazze (anche se non so quanto possa importare, a Berlusconi & C.).
    È lapalissiana la differenza di impostazione tra un messaggio coadiuvato da modernità e progresso come il tuo, e lo stantio affannamento di una classe politica che non sa neanche mandare un sms.
    Claudio.
    http://ciclofrenia.wordpress.com

    Commento di Mr.Tambourine — 29 Luglio 2008 #

  57. caro piero,

    io sono un cittadino attivo, mi sono iscritto ad un meetup grillino del mio quartiere ed abbiamo fondato un’associazione.

    cerchiamo di fare qualcosa di concreto.

    sono depressissimo perchè sono circondato da zombie che fanno di tutto per trasformare anche a me in zombie.

    l’alternativa è isolarsi ma io odio la solitudine, quindi subisco i sorrisini di scherno e sufficienza per ogni cosa che dico o che cerco di fare

    Commento di Marco Morrison — 29 Luglio 2008 #

  58. io se esco con il megafono mi mettono in manicomio

    dico solo che un posto con dipietro se lo merita

    rompete le scatole a di pietro

    Commento di massimo — 29 Luglio 2008 #

  59. ciao ragazzi,

    non ho mai scritto su questo blog anche se è ormai uno dei punti di riferimento dove vado a trovare notizie e a fomentare la mia indignazione.
    nel mio piccolo cerco di fare informazione negli ambienti che frequento ma mi accorgo che per svegliare questo paese dal sonno profondo in cui si trova dovrei e dovremmo fare molto di più. dovremmo fare tutti quello che fate voi.

    complimenti ragazzi.

    un saluto dalla toscana.

    Commento di Luca — 29 Luglio 2008 #

  60. OT - su piazza navona e guzzanti. il filo conduttore degli interventi era l’art. 3, e le pari opportunità c’entrano eccome.

    Commento di alba — 29 Luglio 2008 #

  61. […] 29, 2008 · Nessun Commento Message in the blog di Piero Ricca da leggere da clikkarequi […]

    Pingback di Message in a Bottle all’assunzione di responsabilità individuale « Il Blog Della Libertà — 29 Luglio 2008 #

  62. Che a una buona parte dell’opinione pubblica silente l’effetto elettroshock di internet e dei blog come questo abbia fatto effetto , anche se non è così manifestatamente visibile a tutti, lo ha fatto per davvero.
    Un malessere trasversale ribolle oramai sempre più agitato sulla rete , nonostante l’opera di fedeli volenterosi operatori statali che cercano di acquietare con la solita propaganda minacciosa.
    La gente teme di perdere anche quel poco che gli rimane e di solito preferisce tacere nella vana speranza di tenersi stretto quel pugno di mosche che stringe nel pugno , che rappresenta l’effimero benessere che ha raggiunto nella sua vita in questi anni.
    Se questo malessere non verrà presto canalizzato in una forza nuova e vitale per il paese , presto potrà essere vittima di strumentalizzazioni e attacchi ben più aggressivi e letali che potrebbero portare a strade più cupe per la società civile.

    Oggi si proclama con enfasi che i militari impiegati in città serviranno per impiegare le forze di polizia per la sicurezza di tutti i cittadini assediati dalla malavita e dai clandestini e Rom , in realtà e facile intravvedere una pre-tattica strategica nel disporre forze anti sommossa per futuri probabili segni di malessere da parte di classi sociali meno tutelate .

    Simpatizzanti o meno di Grillo erano pronti e avavano sensibilizzato una buona parte della popolazione per la manifestazione annulata.

    Questo , secondo me è un chiaro segnale.

    Personalmente grazie al lavoro di Ricca e altri numerosi Blogger , io ho ritrovato il gusto e il coraggio, qualche settimana fa , di “spettinare” un assessore arrogante e maleducato.

    Ritrovare forza etica ,coscienza civile e coscenza dei propri diritti e dovereri , restituisce il piacere e la serenità di essere un “Cittadino”.
    Non è facile , ma una volta che si riesce ad iniziare , non si riesce più a smettere e loro è questo che temono……

    Commento di Cappuccetto Rotto — 29 Luglio 2008 #

  63. Nuovo incidente alla centrale nucleare francese. Dedicato a tutti i cialtroni che parlano di nucleare sicuro e che vedono il nucleare come risorsa energetica del futuro.

    Commento di xy — 29 Luglio 2008 #

  64. LETTERA APERTA
    ai nostri cari politicanti “PARTITICIZZATI” di Comuni, Province, Regioni, Parlamento e Senato.

    Egr. sig./s.ra ………………..,
    Lei personalmente ritiene che in Italia sia “GIUSTO” (N.B.: “GIUSTO”, non “LEGALE”) che milioni di “NORMALI” cittadini, molti con famiglia, siano costretti a vivere con pensioni e stipendi da “FAME”, mentre contemporaneamente decine di migliaia di “ALTRI” cittadini percepiscono guadagni mensili da 5, 6, 10 fino addirittura a 20 e 30 volte più alti degli altri “NORMALI” cittadini, e quindi in grado di “SPRECARE” quanto vogliono, i quali dovrebbero addirittura “RAPPRESENTARE” i succitati “NORMALI” cittadini nelle istituzioni pubbliche?
    Se lo ritiene “GIUSTO” cestini la presente, ma contemporaneamente si faccia un esame di “COSCIENZA” quotidiano più volte al giorno davanti allo specchio (magari anche di notte), ma in questo caso dubitiamo molto che Lei abbia una “COSCIENZA”.
    Se invece lo ritiene “NON GIUSTO”, Le chiediamo di “PROMETTERCI” per “ISCRITTO” che si adoprerà nelle sue possibilità per diffondere comunicati in cui si dica che EMERGENZA DEMOCRATICA presenterà un “REFERENDUM” con il quale propone di abrogare le leggi postcostituzionali che regolano tutte le retribuzioni “TROPPO” alte ed onerose per la “COLLETTIVITA’”, in modo che la parte “ECCEDENTE” venga ridistribuita per i beni e i servizi dell’intera “COLLETTIVITA’”.
    Certi “OVVIAMENTE” che sarà uno/a dei maggiori “SOSTENITORI” nonché uno/a di “PRIMI” firmatari, La ringraziamo per l’eventuale risposta.
    Distinti saluti.
    Movimento nazionale di EMERGENZA DEMOCRATICA.

    Ecco, che ne direste di inviare una “LETTERA” come questa, anche via e.mal, a “CONSIGLIERI”, “ASSESSORI”, “PARLAMENTARI”, “SENATORI”, per vedere “CHI” risponderà “FAVOREVOLMENTE” e, soprattutto, che “COSA” si inventeranno per giustificarsi quelli che si dichiareranno “CONTRARI” all’iniziativa… ammesso che rispondano?
    Fateci sapere, aspettiamo fiduciosi…

    Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 29 Luglio 2008 #

  65. Condivido ciò che dice CAPPUCCETTO “ROTTO” sulla questione dell’esercito per le strade.
    Questo mi ricorda molto l’Argentina del 2001, che ho personalmente visitato in quei giorni caldi: militari per le strade e, soprattutto, davanti alle banche…
    Credo sia un segno molto preoccupante.

    Commento di Matteo — 29 Luglio 2008 #

  66. Ciao Piero,
    mi chiamo Leonardo e ci siamo conosciuti
    a Roma l’8 luglio, dopo la manifestazione
    di Piazza Navona.

    Concordo con Matteo,
    il narcisismo è il peggior nemico delle battaglie
    per il risveglio delle coscienze ipnotizzate degli italiani.

    Tu hai trovato un modo coraggioso e benemerito
    di reagire allo schifo che ci circonda,
    ma non puoi aspettarti che gli italiani scendano
    tutti in piazza ad affrontare i loro malgovernanti
    (quelli sono i francesi…).

    C’è bisogno di strutturare…
    Internet è uno strumento potente, anche se il Blog
    non è la forma più adatta per aggregare
    e discutere intorno a PROGETTI condivisi, cui ognuno
    possa partecipare secondo la propria “indole” e le
    proprie disponibilità di tempo ed economiche.

    Sono d’accordo anche sull’usare il LINGUAGGIO
    PUBBLICITARIO per denunciare il sistema corrotto
    italia contro i media di stato.
    Purtroppo… per vincere contro Satana è utile
    saperne una più di lui.

    Butto là un’idea:
    una importante iniziativa, simbolica e materiale,
    è quella di promuovere un sano, allegro, trendy…
    BOICOTTAGGIO dei Caimani d’Italia:

    1) NON GUARDARE i programmi RaiSet
    2) NON COMPRARE libri Mondadori
    3) NON COMPRARE quotidiani finanziati da questo stato
    4) NON SCEGLIERE negli acquisti marche pubblicizzate sulle reti RaiSet
    5) DIFFONDERE questo pentalogo con blog, e-mail, banner, volantini, ecc.

    Ecco fatto: un contributo reale che può dare anche chi non
    ha le palle per scendere in piazza con il megafono!

    Immaginate una serie di banner su questo tono, da diffondere viralmente:

    “BERLUSCONI E’ PROPRIETARIO DELLA MONDADORI GRAZIE ALLA CORRUZIONE DI UN GIUDICE DA PARTE DI PREVITI…

    …questo lo so perché IO NON GUARDO LA TV!”

    Se l’obiettivo è solleticare l’italian che dorme,
    tutti i mezzi buoni sono buoni.
    Io sto a Roma, disponibile a discutere e fare.

    leonardo

    Commento di leonardo — 29 Luglio 2008 #

  67. cosa ne pensi del “per il bene comune”?
    buon lavoro…

    Commento di laura — 29 Luglio 2008 #

  68. X MAXX e MATTEO (se hanno un pò di tempo per leggere stà cosa un pò lunghetta, accidenti)…..

    MATTEO: sono d’accordo, tutto giusto. Intervento, a mio avviso, che non fa una piega.

    MAXX: Infatti gliene dò atto Max,
    ma non riesce a bastarmi, anzi, è proprio il suo modo di fare che a QUESTO STATO DELLE COSE lo fa apparire ambiguo.
    Pensiamoci un attimo:
    lui ha ANCHE un sacco di soldi, soldi che dichiara spesso siano troppi per un parlamentare. Sono sicuri e mensili, non ha grosse spese per via dei benefit che, volente o nolente, gli toccano.
    Perchè, mi chiedo ingenuamente, non fa giornalini tipo il Metro qui a Milano e li distribuisce tramite volontari (e ne troverebbe tanti, io sarei la prima) su mezzi e treni, nei cestini della pubblicità condominiale……?
    Magari tirando sù un pò di soldini con la pubblicità senza fini di lucro.
    Perchè non fa gazebi a rotazione nelle città d’Italia? Chiedesse anche solo un euro di contributo per le spese a chi ne usufruisce, raccoglierebbe sacchi di monete….
    Perchè non organizza pullman pieni di Italiani: esponenti di partito e magistrati, avvocati, poliziotti, docenti, studenti, comici, giornalisti, pensionati, elettori delusi di altri partiti, intellettuali, registi, scrittori…… Non permettendo a nessuno di metterci una sola bandiera in mano che non sia il nostro tricolore, e striscioni con MESSAGGI DI DENUNCIA e DI AIUTO all’Europa.
    E col MEGAFONO.
    Lì sì AVREBBE SENSO AVERLO.
    Il tutto amplificato da dirette di tv libere, in streaming sui siti, sui blog, e megari qualche maxischermo nelle città più grandi.
    Uno sarebbe bello poterlo piazzare in P.zza Montecitorio………. Dico, così, per esempio.
    In quello stesso istante un risultato già lo avremmo ottenuto: riappropriarci della nostra dignità agli occhi del mondo che si sta chiedendo CHE RAZZA DI POPOLO SIAMO…….!!!
    Il resto per forza verrà dopo.
    Dal 4 di AGOSTO prossimo venturo, una cosa del genere NON SARA’ POSSIBILE farla in Italia, le città saranno MILITARIZZATE con la scusa della sicurezza, ma in verità per controllare il Paese, viene da pensare ai più dubbiosi.
    Stiamo diventando troppi, noi soggenti pensanti.
    Prenderanno le loro precauzioni.
    Anche noi, per esempio, a parole nostre e se siamo d’accordo su una iniziativa di questo tipo, riferiamola quotidianamente ai nostri modelli, andiamo a fermarli per strada e chiediamoglielo, scriviamolo nei loro blog, nelle mail personali, o dovunque ci venga in mente.
    Questo potrebbe essere il nostro megafono.
    Ma presto.
    Sempre.
    Senza STANCARCI O DELEGARE.
    Ha detto bene JERRY: ” Non si muove foglia senza che ci sia un ritorno economico”.
    E’ il momento che i CANDIDI PENSATORI escano allo scoperto.
    Continua………….

    Commento di carla — 29 Luglio 2008 #

  69. Continua….
    …Io mi fido, ma la soddisfazione di controllare me la voglio togliere. Non so voi.
    Mia nonna diceva: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Vediamo se Di Pietro e Belisario oltre che a parlare a beneficio delle telecamere hanno voglia anche di fare cose concrete.
    Altrimenti mi sembra che ce le cantiamo e ce le fischiamo.
    Che piero Ricca sia fuori luogo in Parlamento sono d’accordo anch’io, anzi non so come gli sia venuto in mente.
    Nessun altro ha cercato di candidarsi: nè Grillo, nè la Guzzanti, nè Stella, nè Travaglio o Gomez. Anche perchè non sarebbero stati eletti dai cittadini, vista la legge elettorale che abbiamo, ma dai partiti.
    E si sa: nei partiti, oggi più che mai c’è il DO UT DES.
    Sono apparsi coerenti.
    Se hanno fatto cose eclatanti, se hanno informato, almeno hanno dimostrato di non averlo fatto a scopo elettorale.
    Intendiamoci: nel caso di Piero credo che abbia fatto un errore di valutazione, ma comunque mi ha delusa.
    Chi se lo può immaginare seduto per caso al fianco di Andreotti o della moglie di Fede.
    E se Berlusconi gli avesse cinto una spalla? Figuracciaaaaa.
    Scherzo.
    Se un ambiente, per esmpio una sala da pranzo, mi disgusta e i commensali di più, IO non mi autoinvito, non cerco chi mi procuri l’invito, il solo pensiero, quand’anche ci riuscissi, di sedere a mangiare mi provocherebbe conati.
    IO sarei portata ad aspetterli fuori e, mentre loro mangiano, ad elencare le schifezze di cui si sono, stanno e si macchieranno.
    Certo una cosa così la potrei fare SOLO prima del 4 AGOSTO prossimi venturo.
    continua……

    Commento di carla — 29 Luglio 2008 #

  70. X Carla:
    Beh io credo che Piero fosse in buona fede. Non mi sembra proprio il tipo da “DO UT DES”.
    Se non ha preso voti, beh meglio cosi. Ci teniamo il nostro Piero cittadino incazzato che combatte a testa alta, ma soprattutto uomo libero.
    Per quanto riguarda Di Pietro, ho iniziato a seguirlo da poco come parlamentare in occasione di questi ultimi avvenimenti (leggi salva-piduisti, dolo schifalfano, blocca-processi, intercettazioni etc.). Non mi pronuncio sul precendente operato del suo partito in quanto ignorante sull’argomento. Hai ragione forse potrebbe fare qualcosa di piu concreto visto che la grana la tiene, la testa anche, le conoscenze pure.. Che dire, l’unica e’ aspettare e vedere se veramente egli, insieme al suo partito, possano rappresentare un’opposizione veramente valida. In questo triste momento ci serve purtroppo qualcuno su cui fare un minimo di affidamento. Ci hanno voltato tutti le spalle, ci stanno schiacciando come insetti, stanno calpestando le nostre dignita’ ed i nostri diritti. Di Pietro e’ l’unico che sta per lo meno denunciando questi fatti, l’unico che chiama i delinquenti per nome, l’unico che puo’ contrastare seriamente questa maggioranza di letame. Lungi dal dire che possa rappresentare la figura ideale di Presidente del Consiglio come alternativa al nano, sia ben inteso.
    Mettiamo per ora da parte le critiche o i pregiudizi sul vecchio Di Pietro, altrimenti non ne usciamo piu fuori. Guardiamo cio che ora sta facendo e se puo servire a qualcosa, a nostro vantaggio, aiutiamolo a liberarci da questo cancro che sta divorando quel poco che ci era rimasto: la liberta’. Si diceva tanto di Prodi…. ma quasi quasi sai che lo rimpiango ??

    Commento di Maxx — 29 Luglio 2008 #

  71. Grazie.

    Commento di enrix — 29 Luglio 2008 #

  72. Bellissimo post. Il messaggio non è di prendere o meno un megafono, e il punto non è se noi “comuni cittadini” siamo o meno protetti.
    Il senso è che la nostra reazione non dev’essere necessariamente la rivoluzione o le manifestazioni, ma che ciascuno deve fare la propria parte, nel suo piccolo.
    Non spegnamo il cervello, documentiamoci, stiamo attenti a quel che succede intorno a noi. Scriviamo, con educazione, a giornali e politici, esprimendo il nostro dissenso. Votiamo chi merita e facciamo sapere a segreterie e singoli individui che non ci stanno bene il perché. Chiediamo l’attuazione delle promesse elettorali. E cominciamo da casa nostra: il nostro Comune, la nostra Provincia.
    E’ un pezzetto ogni giorno. E’ educazione civica.

    Commento di caterina — 30 Luglio 2008 #

  73. A tutti, consiglio di vedere questo video. Vi farà incazzare, ma vi darà anche coraggio.

    Forza ragazzi, scendete anche voi in piazza, per le strade. Date voce ai vostri diritti, parlate alla gente!

    Il video.

    Commento di Fabio A. — 30 Luglio 2008 #

  74. Ciao Piero, è stata una gioia incontrarti stasera al Papagayo, sono l’ elemento con la macchinina fotografica amico di Francesca :)

    Ti abbraccio, sono con te e con tutti i ragazzi che come te si danno da fare con coraggio

    Con affetto

    Marco

    Commento di Marco Loiodice — 30 Luglio 2008 #

  75. Terribile questo video.
    E concordo coi contenuti del post, un adagio di Martin Luther King recita: “Non temo tanto la cattiveria dei malvagi, quanto il silenzio degli onesti”
    Ipse dixit.

    Commento di Intenso73 — 30 Luglio 2008 #

  76. […] Dopo piazza Navona c’e’ stato un gran baccano. Sui vaffa a questo, a quello, a quell’altro ancora. E’ chiaro che invitare Grillo significa essere consci delle conseguenze, positive o negative; di questo ‘urlatore’ non si puo dire solo in negativo, esprime una sua indignazione cercando un consenso. Ma è davvero necessario il ‘consenso’ o è la consapevolezza di una situazione che fa l’uomo migliore? Mi spiego meglio: io non penso andrei mai in una riunione di piazza simile ai cosiddetti ‘vaffa day’, ove magari c’e’ tanta gente che ascolta (più che apprende) quant’e’ brutta una cosa, quant’e’ deprecabile un altra: quanto sono cattivi i gestori di energia tradizionale che mettono i bastoni fra le ruote a chi vorrebbe proporre energie alternative. E poi via a casa col proprio Suv, con la coscienza un poco a posto. Senza voler generalizzare, chiaro. Di recente è comparso un interessante post sull’argomento sul blog di Piero Ricca che tratta proprio l’argomento ‘consenso’ […]

    Pingback di La tentazione del vaffa | cat Intenso73 >log - Il blog di chi non lo sa fare — 30 Luglio 2008 #

  77. da :

    http://masadaweb.org/2008/07/30/masada-n-757-30-7-2008-rileggiamo-l%E2%80%99apocalisse/

    “Il 2 agosto, il Ministro Alfano, quelo che chiamano lo scendiletto di Berlusconi, sara’ a Bologna per la sua comparsata con altre marionette sue pari. Fingera’ di commemorare la strage della stazione che dopo 28 anni resta impunita.
    Che dovremmo fare, noi popolo di Bologna ancora libero, ancora con la fede in una giustizia che non c’e’, in una democrazia che non c’e’?

    Mariapa risponde:

    “Per Alfano vorrei una grande manifestazione silenziosa, con la gente che occupa lo spazio davanti al sacrario dei caduti, girata dando di spalle ai rappresentanti pubblici. ”

    Per chi si trovasse a Bologna e non avesse ancora la forza per un megafono , a me sembra una bellissima idea.

    Anche su Youtube verrebbe benissimo ;-)

    Commento di Franko — 30 Luglio 2008 #

  78. bella idea quella di dare le spalle!

    Commento di matteo — 31 Luglio 2008 #

  79. Come del resto restano impuniti i cospiratori di questa strage.. che vivono in ville sontuose godendosi la vecchiaia. Si dichiarano sereni ed apposto con le loro coscienze tu pensa !
    Magari fossi di Bologna… avrei aderito con piacere a questa iniziativa delle spalle girate.

    Commento di Maxx — 31 Luglio 2008 #

  80. Sign. Ricca, sono un umile cittadino con poche nozioni culturali (licenzia media presa con sufficienza), dal basso della mia ignoranza mi fa specie che la maggioranza degli italiani(sicuramente più preparati di me) non si siano ancora resi conto di ciò che ci sta capitando!Va bene l’appartenenza ad un orientamento politico…ma possibile che non si faccia più appello all’intelligenza umana?possibile che per il senso di appartenenza si possa arrivare a mettere sotto i piedi la dignità umana…la ragionevolezza…il senzo base della giustizia?
    Seguo con ammirazione la battaglia che con tanta rabbia riesce a portare avanti…ma mi piange il cuore a vederla come unico domatore di tigri!! per non parlare poi degli spettatori (cittadini) inermi che al massimo si lanciano in un timido applauso di consenso!! …è la nostra cara ITALIA che va in fiamme…e se si lascia correre ora non si potrà più far niente! dove sono i sostenitori degli scioperi generali fatti per piccole cazzate di nicchia? dove sono i tassisti che bloccarono intere città? in francia si sarebbero avuti ben altri risvolti! forse mi devo convincere che ci meritiamo questo?Sogno una giustizia indipendente…una politica coerente…una classe dirigente capace…e cittadini operosi…crede che resterà solo un mio sogno?
    indegnamente la rinrazio a nome di quanti vogliono ancora bene alla nostra cara ITALIA! Oronzo.

    Commento di Oronzo — 31 Luglio 2008 #

  81. In “Miss Libertà” del 5 Aprile, Piero Ricca scriveva (riferito a Michela Vittoria Brambilla):
    Chi non applaude è un provocatore e non merita l’accesso a “pubblici” dibattiti.
    Me lo ricordo e mi era piaciuto. Mai avrei pensato di doverglielo ricordare.
    La legge però è uguale per tutti, Piero.
    Non sono una provocatrice e ho fatto interventi pacati, critici ma pacati.
    Perchè allora impedirmi di mandare il seguito del mio post? Non c’è stato verso di poterlo inserire.
    Stasera ci riprovo; perchè ci tengo, perchè è giusto, perchè nessuno ha il diritto di censurare nessuno, perchè è il mio pensiero e vorrei avere la possibilità, come tutti, di porgerlo.
    Inoltre avresti dovuto essere contento che si fosse aperto un bel dibattito, educato e serio, e che non ti fossero arrivati i soliti mielosi complimenti.
    Carla

    Commento di carla — 1 Agosto 2008 #

  82. Caro Piero, questo tuo post mi ha stimolato.
    Io sento di fare la mia parte quando voto, quando firmo i referenda, quando forse collaborerò alla raccolta delle firme per il prossimo, quando finanzio qualche inziativa che condivido.
    Dopo di ciò, mi rassegno eccome e mi faccio i fatti miei, vivendo da straniero in patria, che non è poi necessariamente male.
    Non mi interessa più coinvolgere “gli altri” perchè sostanzialmente ho avuto solo delusioni, sia tra gli amici che tra i colleghi di lavoro.
    Se mai si farà il prossimo referendum sul lodo Alfano, io credo che non otterrà il quorum.
    Per quello che “vivo” ogni giorno intorno a me, di tutto lo status quo alla maggior parte “non gliene frega niente”.
    “I magistrati comunque hanno troppo potere…”, “Berlusconi se è arrivato dove è arrivato per forza non sarà un santo…” (quindi lasciamolo fare?)… tanto per citare un paio di pensieri che vanno per la maggiore.
    Gli italiani col voto hanno espresso a netta maggioranza che cosa vogliono: illegalità, impunità, evasione. Impossibile interpretare diversamente, perchè non hanno fatto altro che premiare il recentissimo quinquennio 2001-2006, che a mio avviso era già premiato dal voto del 2006 (quel pareggio dopo tutte le porcate fatte significa che per i più andava bene così).
    La manovra di Tremonti é illuminante: via i limiti ai contanti e agli assegni liberi, via il C.F. sulle “girate” da un lato, via gli assegni sociali dall’altro. Non è difficile capire quali interessi tutela.
    Mi scuso per il pessimismo, ma davanti a noi c’è solo la bancarotta, l’euro non è necessariamente una garanzia perchè la crisi sarà in ogni caso sovranazionale, da noi comincerà magari un po’ prima e certamente sarà più grave.
    Bisogna andare a leggere l’iter che ha portato al crack argentino e capire che ci sono soprendenti analogie col ns. Paese, sia sul fronte economico che su quello politico-giudiziario. E quando verrà il crack, la maggior parte dei colpevoli non la pagherà a dovere, la pagheranno sempre i più deboli. Così è accaduto e accade tuttora in Argentina.
    Io vengo da una “buona” famiglia, lavoro in un’azienda “solida”, per cui…”speriamo che me la cavo” (e se no, non ho problemi a lasciare il Paese).
    Ecco Piero, non sprizza gioia, ma questo è il mio “message in the blog”.
    Come scriveva il buon Manzoni alla fine de I Promessi Sposi, se non ti è piaciuto, credimi, non l’ho fatto apposta!

    Commento di Paolo Tenconi — 1 Agosto 2008 #

  83. condivido/condividiamo pienamente il vostro messaggio e il vostro punto di vista. per quanto può valere, ci tenevo/tenevamo a dirvelo :)

    Commento di al — 1 Agosto 2008 #

  84. Ad ognuno i propri tempi di maturazione; certo non averi mai pensato di andare a Roma l’8 luglio scorso alla mia età, tanti chilometri. Ci fa bene il tuo e vostro impegno. Grazie

    Commento di paola f — 1 Agosto 2008 #

  85. Piero, Piero…
    Ti sembra poco il fatto che chi si imbatte in informazioni libere e svincolate (come sul tuo blog ad esempio) inzia a mettere in dubbio cose che prima considerava Vangelo?
    Perchè dunque, ancora una volta, ridimensionare il tutto? Sempre alla ricerca di distinguo, linee guida o quant’altro?
    Certo, penso che bisogna esercitare il giusto grado di autocritica e nel farlo evitare quindi di operare sia in eccesso che in difetto, non ci piove.
    A tal proposito colgo nel tuo ‘message’ una sana punzecchiata, anche se non so quanto possa rivelarsi opportuna tenuto conto del momento storico che attraversiamo. Ovviamente, scusa e scusate questa è una mia (ed individuale) opinione. Tuttavia, se si vuol davvero incidere sul momento di cui sopra urge passare dall’individual - querelabile al collettivo - inopprimibile.
    Utili allo scopo sono tutti i modi di fare, anche i più disparati; sempre ovviamente nell’alveo di quei principi che ci si propone di salvaguardare e rilanciare.
    Se il dissenso è individuale non può essere ridotto o peggio ancora storpiato da alcun clichè, ognuno dissenta e magari protesti come meglio creda.
    Se invece, al successivo livello, esso si eprime collettivamente lo si indirizzi al cuore delle questioni, si tralasci la forma.
    Si eviti l’autolesionismo.
    .
    __Concludo con un augurio a tutti, me compreso:
    Che i colori nella foto siano quelli di un’alba, mai di un tramonto.
    Unidos!
    .
    Ciao.

    Commento di iago20 — 5 Agosto 2008 #

  86. Sì, va bene tutto Piero. Va bene tu, Grillo e Travaglio, va bene essere di sinistra ma il punto è: che si fa domani?
    Le persone per bene e di sinistra ( insisto ) ci sono… non c’è più la sinistra politica , partitica, quella che ci dovrebbe rappresentare. Le persone per bene, quelli che non accendono più la televisione, che non buttano cartacce dal finestrino, che differenziano i rifiuti, che si fermano davanti ai passaggi pedonali, che rinunciano alla commissione pur di non parcheggiare in doppia fila e che, sopratutto pagano le tasse ecc… : A CHI? devono consegnare la loro unica arma, il voto, il consenso?
    E questo l’unico, vero dramma.
    Perchè chi è Berlusconi lo sanno pure gran parte di quelli che lo votano; è solo che sperano di ricavarci qualcosa e invece si giocano il futuro dei loro figli.
    Manca lo Zapatero, per intenderci , uno che sorride e tira dritto; o meglio, uno Chavez che, se populismo deve essere, che sia davvero per il popolo e non per un manipolo di avvocati e di pseudogiornalisti.

    Commento di Vito Spataro — 8 Agosto 2008 #

  87. caro piero,quelle merde del pd,come da accordi pre elettorali,con,al coglione,stanno riesumando il vecchio centro sx,in versione vergogna.sono di questi giorni,gli abberranti e vergognosi inviti alle feste dell unita a leghisti,fascisti e corruttiski,e l intento di angelinobanano,il lecchino del nano,d accordo con il suo amante,e compare froscelli,di metterci i braccialetti antiprotesta.ora,io e un centinaio di miei compagni,siciliani,romani,rumeni,armeni e ceceni,aspiranti braccialettari,collinari,figli amari,vasari,baciari,e bracciamortari,proponiamo di istallare nel culo dei politici,bombe intelligenti,lasciando alla loro scelta,forma.misura,e grossezza,anticorruzzione,anti ladrocini,antiservilismo,antiapprofittismo,e antiforfora,in maniero che se prendessero nel culo pure loro,non appena li sfiorasse la sola idea,cioe perennemente.i moderni dispositivi di cui sopra,a pronta consegna,lubrificati,ma non troppo,li forniranno,a trattativa privata,i ns piu efficienti,e affidabili alleati.ciao salvo

    Commento di salvo lombardo — 27 Agosto 2008 #

  88. ci risiamo,altra operazione sporca per alitalia:i soliti noti,in societa,con il referente del coniglio italiano,silvio ciarluskoni,e il suo maestro il manisko dell economia giulio froscionti,si papperanno la parte sana e produttiva dell alitalia,addebitando a tutti gli italiani,le perdite e i costi per il risanamento,cioe altre tasse,e altri orpelli e altro impovirimento,cosi pensiamo solo a come bobbiamo fare per sbarcare il lunario per loro farsi i cazzacci propri.credo che sarebbe ora di finirla,di incominciare a vedere come fare collettivamente,per evitare sprechi,privilegi e ruberie varie,e possibile che nessun partito di opposizione,come quello di di pietro,che si professa tale a parole,non faccia niente per questa ns martoriata italia?

    Commento di salvo lombardo — 28 Agosto 2008 #

  89. ma con quale faccia di bronzo,quella faccia di minghia,ladro,porco e tangentaro di del turco,ha la merdosa sfacciataggine di ricusare il giudice che lo deve giudicare.è un offesa e una vergogna per tutti gli italiani onesti.male ha fatto il giudice a scarcerarlo,perche come al solito la giustizia nel ns povero paese è solo per i ricchi i potenti e i ricattatori,male ha fatto il giudice,a fargli fare solamente 28 giorni di galera,dopo che il turco si è fottuto 6 milioni.la chiave doveva gettare,la chiave.

    Commento di salvo lombardo — 8 Settembre 2008 #

  90. caro piero,ti vorrei fare notare la straordinaria somiglianza fisica tra valter veltroni e matteo colannino,sono sicuramente figli dello stesso padre.il punto non è se matteo puo entrare nella cordata alitalia tramite suo padre,il punto è:quale papa dei due e entrato nella madre dell altra?

    Commento di salvo lombardo — 10 Settembre 2008 #

  91. caro piero,siamo cittadini italiani e chiediamo che il lodo alfano venga esteso a tutti indistintamente.

    Commento di salvo lombardo — 23 Settembre 2008 #

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