Il ritorno del Principe
Agosto 2, 2008 on 12:11 am | In Politica, Democrazia, Legalità |
Ho come la sensazione che lo Stato di Diritto stia perdendo pezzi, irrimediabilmente. Sarà il caldo? Forse no.
E’ piuttosto l’assistere alla normalizzazione culturale di pratiche politiche ed economiche che giorno dopo giorno ci appaiono sempre più digeribili, ineluttabili, normali appunto. Mentre Berlusconi si preoccupa di irrobustire i fortilizi per respingere qualunque possibile attacco, i sudditi vengono quotidianamente privati di un altro pezzo di Stato sociale, della libertà d’informazione, del diritto ad un lavoro dignitoso, ad una giustizia equa, dei principi della propria Costituzione.
“Essere vittime a tal punto da non accorgerci più di esserlo diventati”. Così ammoniva Montanelli dalle pagine del Corriere, ormai sette anni fa.
Ho appena terminato la lettura di un testo che, a differenza di altri pur utilissimi, non si ferma alla narrazione dei fatti. Anzi, affida già al primo centinaio di pagine un’analisi culturale e politica del nostro Paese che costringe a leggere diversamente fenomeni endemici come la corruzione, la mafia, il malaffare che diventa sistema.
Nel dialogo con Saverio Lodato che compone ‘Il ritorno del Principe’ (Chiarelettere), Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo, individua le malsane consuetudini che ricorrono nella storia del nostro Paese e che hanno fatto delle rare stagioni d’eccellenza culturale e civile, sempre figlie di esigue minoranze, qualcosa di inviso perfino all’uomo della strada.
Riletti attraverso la pervicace autoconservazione delle élites, gli accadimenti del passato come i fatti più recenti si trasformano nei tasselli di un disegno che ha cambiato bandiere e casacche, ma che in sostanza rimane quello - molto, molto italiano - del Principe machiavellico, della legittimazione coatta del potere esecutivo, della democrazia dei numeri che si sostituisce a quella delle regole uguali per tutti.
Pur partendo dal presupposto che il potere riserva all’opinione pubblica poco più di un teatrino, Scarpinato aiuta a distinguere con maggiore chiarezza le parti in campo e sicuramente ci costringe ad una riflessione sul ruolo del cittadino.
Scrive Scarpinato: “Chi perde sempre e comunque è il cittadino senza potere e senza diritti, che non può scegliere per una vera politica alternativa, ma solo per una alternanza di oligarchie al potere”. Ma lo stesso cittadino, quando chiude gli occhi, quando non sa né vuole vedere la responsabilità di chi governa da decenni, diventando connivente con un modo di vita che disprezza la legalità, che umilia la verità, è colpevole dell’oscurità che lamenta.
L’eterno ritorno descritto da Scarpinato fa male. Delinea panorami così ampi e desolanti che vorremmo non dover credere ai nostri occhi. Ma parafrasando Kafka per l’ennesima volta, un buon libro non può non essere un pugno nello stomaco.
Buona lettura, Franz
87 Commenti »
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Abbiamo dimenticato il significato delle parole, ci stiamo perdendo nel caos semantico.
Commento di dansallo — 2 Agosto 2008 #
Bella recensione, caro Franz. Lo leggerò sicuramente questo libro.
Secondo me non è il caldo, stiamo perdendo pezzi e anche rapidamente. Ad esempio, non mi vengono in mente altri Paesi con l’esercito per le strade in tempo di pace. Ufficialmente messo a contrastare la microcriminalità, mi pare.. ma visto che contemporaneamente si tagliano i fondi alla polizia, qualcosa comincia a non quadrare più. Forse l’ideona dell’esercito è solo “marketing”, o forse no. Vedremo. Saluti
PS - ma questo caffè quando ce lo prendiamo?
PPS - a proposito della commemorazione del 2 agosto. Vi ricordate che tessera 1816 la scorsa legislatura voleva rimettere in moto l’orologio “simbolo” della strage?
Commento di alba — 2 Agosto 2008 #
un’ottima recensione. è bene che si parli di LIBRI, in una rete fin troppo schiava di post brevi, frammentari e dipendenti dai video “youtubeiani”.
ottimo.
Commento di pierra — 2 Agosto 2008 #
Mi è capitato di vedere un intervento di Scarpinato durante la presentazione di un libro di Travaglio, in un video.
Nell’ intervento il Magistrato raccontava appunto il sistema “italiota” che da sempre, fin dalla fondazione della nostra republica, ha condizionato il nostro bel paese.
Ho preso il libro, lunedì inizio a leggerlo. Presumo che alla fine della lettura, sarò ulteriormente abbattuto avvilito e incazzato.
Commento di Andrea P — 2 Agosto 2008 #
Piero Ricca, qualche mese fa, pubblicò su questo blog un collegamento al video della presentazione di Mani Sporche, in cui interveniva Scarpinato. Ricordo le parole di Piero, che presentava il video più o meno così: “fra qualche anno i libri di storia ci considereranno contemporanei di un delinquente in doppiopetto. Io mi considero contemporaneo di Roberto Scarpinato”.
Ricordo anche che rimasi estremamente colpito dal discorso di Scarpinato, dalla sua eccezionale profondità culturale, tanto che… lo trascrissi integralmente su un documento word. Pensavo che sarebbe stato eccezionale un libro su quegli argomenti: dopo qualche mese, è uscito il Ritorno del Principe. L’ho già letto due volte. Lo consiglio a tutti, perchè è davvero illuminante.
Commento di PaolOrt — 2 Agosto 2008 #
Sto leggendo anche io “Il ritorno del principe” e condivido la tua recensione. Purtroppo il libro racconta cose ben note (o meglio che io vedo attorno a me ogni giorno), non so però quanti abbiano gli occhi per vedere, d’altra parte chi nel suo piccolo non si comporta (o si illude di farlo) come il principe? Questo a mio avviso legittima le malefatte degli oligarchi…
Schiena dritta, tenerla e PRETENDRLA da chiunque.
Un saluto a tutti,
Massimo
Commento di Massimo — 2 Agosto 2008 #
Ecco un altro magistrato che anziché pensare a fare bene il proprio lavoro dedica il suo tempo alla scrittura di libri per interpretare la realtà e spiegarci la società che ci circonda.
Il libro non l’ho letto, tuttavia spero che il signor magistrato faccia nomi e conognomi di coloro che “umiliano la democrazia”, “disprezzano la legalità” e così via. Perché altrimenti è troppo comodo lanciare accuse generiche e qualunquistiche senza in realtà puntare il dito contro i presunti responsabili. Temo però che di nomi e cognomi ne abbia fatti pochi, anche se immagino non avrà paura delle querele, visto la posizione che occupa e le sue sicure conoscenze all’interno della magistratura.
Chiudo dicendo: i magistrati facciano i magistrati, i politici facciano i politici. A me i magistrati saggisti che hanno come primo obiettivo vedere il proprio libro pubblicato in libreria non sono mai piaciuti (al di là della loro onestà e buonafede).
Commento di Marco — 2 Agosto 2008 #
censura
http://it.youtube.com/watch?v=dFtUXOhHk0g&feature=related
Commento di francesco d. — 2 Agosto 2008 #
@Marco
non capisco perche’ scrivere un buon libro di analisi politica dovrebbe essere in antitesi con l’essere un buon magistrato.
Forse sotto sotto volevi dire: i magistrati NON facciano i magistrati…
Nemmeno io ho letto il libro, ma se dovessi leggerlo credo non sarei sorpreso nell’apprendere quei Nomi e Cognomi che sanno tutti quelli che non hanno le fette di salame sugli occhi.
E poi la tua esortazione a separare gli ambiti (magistratura e politica) che sta a significare? Che un politico puo’ delinquere ed essere corrotto senza che la magistratura possa intervenire a rovinargli la festa?
Beh, a me questa sembra una concezione dello stato aberrante, da repubblica delle banane.
Ma perche’ voi simpatizzanti del PdL non volete capire che della corruzione del Principe nessuno gode, ma anzi ci rimette tutta la societa’?
Il buon Montanelli (che a me non stava simpatico come lo sta a Piero e Franz) non era certo di sinistra ma continuava ad auspicare la nascita in Italia di una borghesia matura, moderata ma seria e moralmente pulita. Invece io da post come i tuoi leggo solo servilismo verso il potente, magari invidia per i miliardi le ville e le fighe che gli girano attorno e invece astio per la magistratura che appunto “facendo il suo lavoro” dà fastidio a tutti quelli che pensano a Berlusconi come al salvatore della patria. Non e’ giunta l’ora di svegliarsi un po’?
Commento di Daniele L. — 2 Agosto 2008 #
a completamento del post precedente: della corruzione del Principe nessuno gode, a parte ovviamente lui medesimo e i suoi accoliti.
Gli altri, testa bassa lavorare e non fiatare che senno’ son manganellate.
Commento di Daniele L. — 2 Agosto 2008 #
La pena che i buoni devono scontare per l’indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
Platone
“Alzare la testa è un dovere!”
Piero Ricca
Grazie per la tua costanza.
Commento di L'Eternauta — 2 Agosto 2008 #
Piero, leggiti anche il libro della Kaos IL BARATTO e fanne una recensione se ne hai voglia, bisognerebbe fargli piu’ pubblicita’.
Ti saluto
Commento di anonimo — 2 Agosto 2008 #
Dalla recensione sembra interessante, credo proprio che lo leggerò.
Grazie dell’ennesimo prezioso consiglio.
Claudio.
http://ciclofrenia.wordpress.com
Commento di Mr.Tambourine — 2 Agosto 2008 #
E’ inutile, tempo perso. Nell’Italia non credo più. E’ una nazione destinata a perdere clamorosamente tutte le battaglie dei tempi moderni: competizione con il mercato globalizzato, perdita delle migliori intelligenze che vanno all’estero, confronto con le problematiche legate all’energia, al riciclaggio dei rifiuti, lotta alla corruzione, politici più giovani.
L’Italia perderà tutte queste battaglie perchè mancano politiche lungimiranti, persone in grado di pianificare senza pensare a sè stesse.
E’ inutile discuterne, ormai si sa tutto, chi vuole sapere sa e chi non vuole sapere non crede nemmeno di fronte all’evidenza più lampante.
E’ inutile, io ormai ho rinunciato, non posso veder passare la mia vita lottando persone a cui sta bene vivere da sottomessi e da sconfitti e a cui piace vivere così. Me ne sono andato via dall’Italia e ho costruito la mia vita diversamente. Restare in Italia per me avrebbe significato dover rinunciare a me stesso, abituarmi a diventare una persona cattiva e arrogante per poter sopravvivere e per poter ricevere ciò a cui avrei diritto per il semplice fatto di esistere: un lavoro garantito.
Non potevo rinunciare a me stesso, oppure avrei dovuto adeguarmi e cominciare ad incattivirmi o a vivere in Italia come un emarginato completamente escluso dalla società.
Se la tengano questi politici l’Italia perdente e sconfitta.
Commento di xy — 2 Agosto 2008 #
Roma - Salasso facoltativo
Manovra e Tagli, Berlusconi: “Solo lacrime, niente sangue.” Tremonti: “Pronto un disegno legge che permetterà a chi vorrà di venderlo”.
Commento di az — 2 Agosto 2008 #
Non appena finisco “Il Bavaglio” questo sara’ il mio prossimo acquisto.
Grazie per l’ottima recensione.
Commento di Maxx — 2 Agosto 2008 #
Ho scoperto Roberto Scarpinato da poco e dico:
ONORE a persone CORAGGIOSE come lui!
e come sicuramente tante altre persone nella magistratura e in altri ambiti, che continuano non solo a fare il loro dovere, ma ad informare e a denunciare per aprire gli occhi a chi non sa. Perché il sonno della ragione non generi mostri.
grazie Piero.
Commento di paolina — 2 Agosto 2008 #
Anch’io ho visto i video in cui Scarpinato, con altri amici intelletuali, narrano la presentazione del libro. E’ vero, il procuratore narra alcuni spezzoni del libro con maestria e lodevole senso di verità, il quale Scarpinato lascia attoniti, anche se per me non sono novità stravolgenti, ma tale presentazione mi lascia quel senso di ottimismo che solo da persone di tale spessore si può guardare avanti senza paura di guardarsi dietro. Anch’io comprerò il libro. Ciao a tutti gli amici del blog.
Commento di Girolamo — 2 Agosto 2008 #
Secondo un sondaggio di Renato Mannheimer il consenso all’onorevole Berlusconi, nonostante le leggi “ad personam” (la “salva Rete 4″, l’incredibile “blocca processi” poi barattata con “lodo Alfano”), le intercettazioni telefoniche da cui risulterebbe che il premier piazza in Rai le attricette a lui gradite, i forsennati attacchi alla magistratura italiana (”cancro della democrazia”), è in costante aumento. A detta dell’autorevole sociologo il ragionamento di molti cittadini, non solo di destra, è ben sintetizzato da quanto ha detto un o degli intervistati: «Se Berlusconi fa un a politica che mi aggrada per i temi economici e della sicurezza faccia poi tutto ciò che vuole per difendersi dai giudici. La cosa non mi riguarda». Costoro non si rendono conto di ragionare come ragionava buona parte del popolo italiano all’avvento del fascismo: Mussolini rimettesse un po’ di ordine nel Paese e facesse fun zionare i treni, il resto non mi riguarda.
Invece ciò sta succedendo in Italia ci riguarda tutti, cittadini di destra, di centro, di sinistra e di nulla. Prima che un a questione giuridica, costituzionale, politica è innanzi tutto un fatto di dignità personale. Il “lodo Alfano” ci ha ridotti tutti al rango di cittadini di serie B. Come nelle “Fattoria degli animali” Orwell (dove la polemica era diretta ai privilegi nella nomenklatura sovietica) l’Italia è un Paese in cui “tutti gli animali sono uguali, ma ce ne sono alcun i più uguali degli altri”.
Poi c’è la questione di fondo. Il “lodo Alfano” abbatte il principio cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. In un a simile situazione un a democrazia non è più tale. Il “lodo Alfano” può essere equiparato alle leggi speciali del 1926 con cui Benito Mussolini instaurò il suo regime e l’atteggiamento acquiescente del Capo dello Stato a quello di Vittorio Emanuele III che spalancò la strada al fascismo. Tanto più che la riforma della giustizia che ha in animo Berlusconi prevede che siano il Governo e il Parlamento a dettare ai Pubblici Ministeri quali sono i reati da perseguire prioritariamente il che significa la fine dell’indipendenza della magistratura e della separazione dei poteri dello Stato, altro cardine della democrazia. Poi ci sono i corollari. Questa immun ità ha limiti temporali ma non qualitativi. E se un a di queste “più alte cariche dello Stato” in un o scatto d’ira, in un impeto di gelosia, in un momento raptus di follia - sono uomini anche loro - ammazza la moglie o guidando un suo yacht fa a fette mio figlio? Non potremo fare nulla, fino al termine del suo mandato.
Corollario due. Berlusconi è titolare, giuridico o di fatto, di un ‘infinità di società. Il “lodo” vuol dire che queste potranno violare impun emente le leggi per anni?
Corollario tre. Nel processo Mills (che è all’origine di tutto questo marasma istituzionale) Berlusconi è imputato di aver corrotto con 600 mila dollari l’avvocato inglese perché rendesse falsa testimonianza ai processi Imi-Sir e Lodo Mondadori. Col “lodo Alfano” la posizione di Berlusconi verrà stralciata, ma il processo andrà avanti per gli altri imputati. E se Mills dovesse essere condannato? Avremmo la certezza (almeno quella, relativa, di un a sentenza di primo grado) che il premier è un corruttore. perché la consapevolezza dell’un o presuppone quella dell’altro, ma dovremmo tenercelo.
Si dice che il Pd sia stato morbido sul “lodo Alfano” (e in effetti, dopo tanti schiamazzi, è passato quasi dalla chetichella) in cambio di un a compartecipazione alle riforme istituzionali. Ma che c’entra il Pd? Che importa, a noi cittadini, del Pd? Nessun o può barattare diritti indisponibili del cittadino come quello dell’uguaglianza davanti alla legge. Ma a quanto pare, stando al sondaggio di Mannheimer, ai più bene così. E vengono in mente paralleli sinistri. Il fascismo non si impose in forza dei fascisti ma di tutti coloro che, senza essere fascisti, ed erano la maggioranza, si adeguarono per viltà, per opportun ismo o, semplicemente per ignoranza, perché non capirono quanto stava accadendo.
Commento di vittoriodigiacinto — 2 Agosto 2008 #
Carissimo Piero
Mi farebbe piacere ricevere il testo di Scarpinato trascritto in Word da PaoloOrt. Se ritieni potrebbe essere messo a disposizione di tutti ( merita di essere diffuso! ). Altrimenti, attraverso di te, gli chiedo se può mandarlo via email a coolabah@libero.it.
Grazie Marisa
Commento di Marisa — 2 Agosto 2008 #
Questo è davvero un ottimo libro, ma in un Paese sempre più prossimo al completo decadimento culturale, mi viene da domandarmi:quanti lo leggeranno?
Meglio guardare le veline no?
Eh già Montanelli aveva proprio ragione, prima bisogna beccarsi la berlusconite,per guarire dal virus berlusconi.
Quanto occorrerà per guarire?
In passato non è bastato un “ventennio”…
Commento di Alessandro — 2 Agosto 2008 #
QUALCUNO MI SA DIRE QUANTI SONO GLI AVVOCATI ELETTI IN PARLAMENTO????
SARA’ PER LEGIFERARE A LORO PIACIMENTO E RENDERE POCO COMPRENSIBILI LE LEGGI AL POPOLO SOVRANO???
Commento di paolo — 2 Agosto 2008 #
Sono stanco, le notizie italiane sono ogni giorno piu’ disgustose.
I siti di repuublica e del corriere rimbalzano le stomachevoli dichiarazioni dei delinquenti al governo. Mi sento depresso.
Vorrei ricordare a tutti coloro che osannano Montanelli, che prima dell’entrata in politica di b., questi ne prese le sue difese per edulcolare la gia’ nauseante legge mammi’.
Attacco’ demita definendolo “Padrino” non capendo che doveva rivolgere quell’appellativo al suo padrone per primo. La difesa di Montanelli si basava su un affidamento morale del cainano, che gia’ aveva uno strapotere non solo mediatico negli anni 80.
Non mi voglio piu’ accalorare in questo quotidiano disgusto.
viene solo voglia di morire
Commento di turista della democrazia — 2 Agosto 2008 #
l’altro giorno ho incontrato un mio ex compagno di scuola, diventato avvocato penalista e civilista e berlusconiano incallito. Ovviamente siamo finiti a parlare di politica e si è dichiarato d’accordo sul fatto che bisognava bloccare tutte le intercettazioni perché si violava la privacy di tante persone.
Poi ha parlato del suo lavoro e delle tante conoscenze fatte, che gli permettevano in qualsiasi momento di accedere ai dati personali, riservati e a cui possono aver accesso solo magistrati, di qualsiasi cittadino italiano (conto bancario, precedenti penali, stato civile ecc.). Questo è l’italiano medio: vizi privati e pubbliche virtù. Non si può fare niente, tremate davanti a questi italiani, sono quelli che governano l’Italia e la governeranno finchè l’Italia non scomparirà come nazione.
Commento di xy — 3 Agosto 2008 #
La tecnica è sempre quella, usata dagli Americani o dallo Psiconano, non muta con il passare del tempo.
Dagli scritti di Fedro, l’agnello e il lupo:
http://www.ilnarrastorie.it/Fedro/Il.lupo.e.lagnello472.html
Commento di Damiano — 3 Agosto 2008 #
@ marco
‘’Il libro non l’ho letto'’
Il detto ‘bisogna saperne per parlarne’ è l’unica critica che credo abbia senso farti. Leggi come questo sia un metodo del vivere, se credi attraverso le parole di Scarpinato. Un magistrato che fa il suo mestiere, ovvero scrivere la Storia contemporanea attraverso nomi e fatti accertati.
Forse un giorno te ne farai una ragione ovvero che - in questo paese - solo il coraggio di pochi ha permesso di pubblicare nella cronaca giudiziaria alcune trame della Storia (reale) di questo paese.
@ xy
‘’L’Italia perderà tutte queste battaglie perchè mancano politiche lungimiranti, persone in grado di pianificare senza pensare a sè stesse.'’
Quelle persone ci sono, le politiche anche, a mancare è il sostegno degli italiani per attuarle. Fai bene a non credere nella nostra generazione, quelle vecchie han già dato e le nuove vengono coltivate a veline e motori ma se scappi, sottrai la tua energia avversa dal tessuto sociale, di fatto, collabori al mantenimento del Sistema.
@ Girolamo
‘’Anch’io comprerò il libro'’
Fai di più se possibile, fallo conoscere.
@ Marisa
Testo di Scarpinato trascritto in web.
Commento di T A R O — 3 Agosto 2008 #
RIMBORSI ELETTORALI: AI PARTITI 100 MLN NEL 2008, A RATE.
La torta da dividere per i “RIMBORSI ELETTORALI” sono 100.618.876 euro all’anno.
Dal 2002 i partiti hanno diritto a un euro per ogni voto ricevuto, quindi Lega Nord e Italia dei Valori “RADDOPPIANO” gli incassi: la Lega dai 4.491.112 euro del 2006 agli 8.276.910 del 2008 e Italia dei valori da 2.145.212 a 4.329.845.
Ma come, IDV e Lega non erano quelli “BUONI” e “PURI” che si battevano con “COERENZA” contro il finanziamento pubblico ai “PARTITI”?
Ora naturalmente uscirà fuori il solito “IMBECILLE” che farà la difesa d’ufficio del proprio “PARTITO” cosiddetto meno peggio, per affermare che in fondo, che vuoi che siano 4 o 8 “MISERI” milioni rispetto a tutti i “SOLDI” che si fregano gli “ALTRI”? E altre cazzate simili.
Eh già proprio vero, la “COERENZA” vale solo quando i “SOLDI” riguardano gli “ALTRI”, infatti adesso sull’argomento nessuno dice più niente, vero cari “DIRIGENTI” di IDV e Lega?!…
Commento di Il Principe Viola — 3 Agosto 2008 #
I berlusconiani a volte farebbero tenerezza se non fossero il sintomo peggiore della malattia italiana.
Le bugie, i sofismi, i sillogismi aberranti diventano per loro verità assolute.
Commento di Nicola — 3 Agosto 2008 #
frase del secolo-> evviva l’ignoranza: te fa sta’ bene de testa e de panza.
questa è la filosofia dell’italiano, non tanto per stupidità quanto per sfinimento..la politica fa schifo? basta non pensarci
pensateci…
e capirete perchè la casta VUOLE far schifo, anzi DEVE..per poter agire indisturbata
Commento di dario — 3 Agosto 2008 #
sbaglio o www.youtube.it non esiste più? a me lo apre solo con .com
Commento di francesco d. — 3 Agosto 2008 #
@Daniele L.
Brevemente: i magistrati devono fare i magistrati e scoprire e punire i reati (utlizzando le leggi e non la fantasia). D’accordissimo sul fatto che la corruzione del Principe o di chicchesia nuoce alla comunità tutta e va combattuta. Non ho mai sostenuto il contrario, ti sfido a dimostrarlo. Al contempo però non sono ipocrita e quindi osservo che non sono certo solo i “simpatizzanti del PDL” o i vertici dello stesso ad essere corrotti. Questo evidentemente ti è sfuggito.
Montanelli è ora di finirla di citarlo a sproposito. Se fosse vivo ne avrebbe avute anche per il sig. Piero Ricca e il suo modo di fare giornalismo. Viene da voi continuamente STRUMENTALIZZATO e utilizzato per dare addosso a Berlusconi con il nome di una persona “di destra”. Sembrerebbe intelligente come mossa, ma per chi ha studiato un po’ la biografia di Montanelli e di Berlusconi sa benissimo che questa strategia di attacco non sta in piedi (vedi la lunga collaborazione di lavoro tra Montanelli e Berlusconi e le lodi tessute dal primo nei confronti dello stesso Berlusconi editore).
Io non ho invidia per le ville e le fighe di Berlusconi. Anche qui non sono ipocrita: se fossi bravo, intelligente e fortunato come è stato lui e riuscissi ad avere ciò che ha lui non mi dispiacerebbe, ma non è certo quello il mio progetto di vita. Non dico (come tanti ipocriti): quello che ha Berlusconi mi fa schifo; semplicemente guardo a casa mia e non invidio chi è riuscito ad avere molto dalla vita.
Berlusconi NON è il salvatore della patria, ma io di salvatori della Patria non ne ho mai conosciuti. Vuoi forse tu indicarmene qualcuno?
Grazie
Commento di Marco — 3 Agosto 2008 #
Dice il saggio: “il nemico più scaltro non è colui che ti priva di ogni cosa immediatamente, ma colui che, lentamente, ti abitua a non avere più nulla”.
Eccolo. berlusconi.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 3 Agosto 2008 #
Che forse, se lo leggevate prima, sto libro sareste andati comunque e di corsa a votare?
Potrete rimanere ipocriti a lungo ancora?
Ve lo dice l’illustre Scarpinato, un servo dello stato: Checchè vada al timone la rotta non è lui a deciderla.
Si chiami Veltroni o Di Pietro o altri soliti noti.
Saluti, claus
Commento di clausneghe — 3 Agosto 2008 #
hanno fatto sparire dalla rete il filmato di Giorgio GABER “la collana”
.
Chi ce l’ha lo pubblichi a manetta su Youtube
.
E’ una chicca unica e imperdibile. Vecchio di 40 anni ma terribilmente attuale.
Commento di federico svevo — 3 Agosto 2008 #
Ineccepibile recensione. Davvero come poche…questa si che è vera cultura. Anche questo libro non potrà mancare nel mio scaffale, grazie.
Commento di Vincenzo — 3 Agosto 2008 #
IL RE DELLA CASTA, EMERENZIO BARBIERI!!
http://it.youtube.com/watch?v=9OAlzOa82qI
Emerenzio Barbieri su TGREGGIO!!
http://it.youtube.com/watch?v=Sd2s9Dj8JZ4
Commento di anonimo — 3 Agosto 2008 #
Leggere, partecipare, discutere, navigare, osservare, riflettere, imprecare, urlare, meditare, prendersi male, eccitarsi, intristirsi, girare, girovagare, cazzeggiare, studiare, estrapolare, commentare, ritagliare, appiccicare, testualizzare, digitare, bloggare, eliminare, rattoppare, aggiungere, coltivare, Rileggere, rimuginare, ricordare, predire, stimolare, informare, informarsi.
Questo è l’1% di ciò che dobbiamo fare per salvare questa derelitta e malinconica Democrazia.
Wil
http://nonleggerlo.blogspot.com/
Commento di Wil Nonleggerlo — 3 Agosto 2008 #
Carissimo Marco,
saro’ ultra breve
*************
se fossi bravo, intelligente e fortunato come è stato lui
*************
1-
Bravo………….fortissimi dubbi
2-
Intelligente……
credo non troppo intelligente e tanto meno **furbo**: credo che si debba essere giudicati sempre dalle compagnie che si frequentano, e le sue sono un esperimento unico al mondo: anche negli Stati Uniti, l’infiltrazione delle **cosine nostre** che e’ una Holding che non licenzia come la General Motors, o la Fiat o la Telecom ed ha una condizione finanziaria impossibile da descrivere, sono **tollerate** ma mai CELEBRATE e PIAZZATE nelle piu’ alte cariche dello Stato: mai in cosi’ grande numero
Gli e’ stato chiesto di depenalizzare il FALSO in BILANCIO…e lui ha obbedito **baciando le mani** seguito da un **vasa vasa con ghiaccio** per la Finanza GLOBALE sopratutto e l’affare riciclo…enorme ed adesso impossibile da arrestare…
Vedasi link qui sotto
http://it.wikipedia.org/wiki/Sarbanes-Oxley_Act
La versione in inglese e’ molto completa e narra aspetti interessanti
3-
fortunato…….
un abbraccio sincero..SI’, Banca Rasini puo’ essere considerata un TERNO MILIARDARIO AL LOTTO, da un punto di vista
Passo e chiudo
Commento di Ed — 3 Agosto 2008 #
@Marco:
Montanelli ha sempre parlato bene di Berluscaiser come editore, mai bene invece come politico.
Aveva gia’ capito tutto il grande Indro quando fu praticamente cacciato dal suo giornale quando il nano decise di entrare in politica (fu maledetto quel giorno).
Fu lui stesso a sconsigliargli di entrarci, ma ormai il nano era con l’acqua alla gola (debiti a non finire) e quale strada piu facile se non quella di entrare in politica magari con qualche aiutino dell’amico Maccello Dell’Utri.
Non dimentichero’ mai queste sue parole:
“L’Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che io ho mai visto. E dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo. (…) Non sono spaventato: piuttosto sono impressionato, come non lo ero mai stato. Va bene, mi dicevo, succede anche questo: uno dei tanti bischeri che vengono a galla, poi andrà a fondo. Ma adesso sono davvero impressionato, anche se la mia preoccupazione è molto mitigata dalla mia anagrafe. Che vuole, alla mia età preoccuparsi per i rischi del futuro fa quasi ridere. (…) È strano: io non avevo mai preso parte alla campagna di demonizzazione: tutt’al più lo avevo definito un pagliaccio, un burattino. Però tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile”
Queste parole ai berlusconiani danno fastidio.. soprattutto se a dirle e’ stato il grande Indro.
Commento di Maxx — 3 Agosto 2008 #
x marco che risponde a daniele:
i magistrati dovrebbero fare i magistrati se qualcuno glielo lasciasse fare…poi sii serio, dimostrami tu che Scarpinato od altri non fanno bene il proprio lavoro, che dedicano il tempo a scrivere libri (c’è una legge che lo vieta?), che non ha “paura delle querele” per la posizione che occupa e le conoscenze che ha, che il loro primo obiettivo è di vendere libri…il tuo è semplicemente un attacco gratuito ad un potere dello stato come il padrone insegna…
Commento di Luca Boaretto — 4 Agosto 2008 #
@Marco
no, non ti voglio indicare nessun salvatore della patria, semplicemente perche’ gli orrori del novecento ci avrebbero dovuto insegnare a non aspettare piu’ queste figure mitiche dalla politica. Una democrazia matura non vuole “salvatori” o “condottieri” ma buoni governanti.
Su Montanelli hai in parte ragione, ma hai torto marcio, e non so se in buona fede o meno - dopo tutto quello che si e’ detto e scritto - a guardare così puerilmente a Berlusconi (bravo, fortunato,intelligente). Sembra che sei appena uscito dal paese dei balocchi.
E comunque non hai risposto alla mia domanda, l’hai semplicemente elusa. I magistrati devono scoprire i reati, dici, pero’ se riguardano il politico che mi sta simpatico e che pero’ accidenti si e’ avvalso della mafia per costruire le sue fortune (forse perche’ e’ molto intelligente, secondo i tuoi parametri) allora non vanno piu’ bene, bisogna zittirli.
E alla fine ho comprato anch’io il suddetto libro.
Commento di Daniele L. — 4 Agosto 2008 #
Ma dai , i pezzi non li sta perdendo li stà facendo su misura!
bye
Commento di Jessica Moh — 4 Agosto 2008 #
Niente terra all’orizzonte!!Qualcosa si puo’ comniciare a fare..gettate la tv!La spazzatura con la monnezza si confonde!!Buena Suerte sognatori..
Commento di luca Re — 4 Agosto 2008 #
@TUTTI
L’intelligenza la fortuna e la bravura (costanza nel lavoro..chiamatela come volete) di Berlusconi negli affari mi sembravano un dato di fatto talmente evidente che non pensavo fosse ancora messo in discussione. Poi sul come ci sia arrivato, grazie a chi, qui si aprono tanti scenari, molto controversi, ma i risultati che ha ottenuto parlano da soli.
Su Montanelli la questione è SEMPLICE SEMPLICE. Il caro Montanelli, di cui Berlusconi era amico, ha diretto per anni il giornale di quest’ultimo, lodando l’editore per l’indipendenza e la professionalità con cui glielo faceva dirigere. Un giorno Berlusconi ha deciso di entrare in politica (il perché anche qui è molto controverso) e, legittimamente, ha voluto che il giornale di sua proprietà e in cui lui investiva i soldi appoggiasse la sua parte politica. Il caro Indro Montanelli ha giustamente rifiutato di dirigere un giornale “di partito”, e per questo è stato, più o meno gentilmente, mandato a casa. Da qui il caro Montanelli anziché farsene una ragione e aprire una nuova fase della sua vita professionale ha cominciato a provare odio e rancore nei confronti dell’uomo Berlusconi per il trattamente ricevuto, e ha fatto di tutto per denigrarlo sul piano personale e politico, arrivando a sospettare di aver preso soldi dalla mafia, gli stessi soldi che lui stesso intascava senza fiatare anni prima. Delle due l’una: o Berlusconi da persona squisita e imprenditore purissimo è improvvisamente diventato un ladro mafioso oppure Montanelli ha detto quelle frasi mosso da un rancore e un odio personale (sfruttato a fini mediatici) nei confronti di Berlusconi. Tertium non datur.
I reati che scoprono i magistrati sono semplicemente reati, e vanno scoperti CHIUNQUE LI ABBIA COMMESSI. Direi che il signor Berlusconi di indagini, processi, sentenze ne abbia avute abbastanza, e che tutto si possa dire meno che i giudici non abbiano avuto l’occasione o l’opportunità di indagare per scoprire reati su di lui. Il problema è che hanno trovato e accertato ben poco. Un esempio: la mafia. Non c’è una sola sentenza in cui Berlusconi sia stato condannato o prescritto per associazione mafiosa o altri reati legati alla mafia. Eppure è opinione diffusa definire Berlusconi “un mafioso” (forse per i suoi rapporti con Dell’Utri e Mangano). Perché? Forse perché si parla solo delle sentenze di cui fa comodo parlare (ad es. le prescrizioni ottenute grazie a qualche riforma operata sotto il governo Berlusconi) e mai delle sentenze che lo assolvono con formula piena per non aver commesso il fatto. Malafede? Mah.
Commento di Marco — 4 Agosto 2008 #
Ottimo, Marco
E credere e’ giusto…
La legge non scritta di quello che e’ una persona, o no, nei passati decenni, e’ stata largamente scritta da una **informazione** ben al di sotto del livello medio di un Paese che ha, storicamente, esportato anche GRANDI cervelli e spiacente, ma devi ammettere che durante gli stessi decenni, da paese che ha perso l’ultima guerra, abbiamo dovuto rinunciare, o sono stati fortemente annacquati molti fondamentali aspetti della nostra stessa vera Identita’, Storia, Cultura e recentemente Sovranita’ con la Costituzione attaccata..
L’apertura al mondo e’ stata gestita da incompetenti, disonesti e via discorrendo, e poi vorrei fare il punto su un discorso che, se a meno che non ti documenti sul VALORE geostrategico e geopolitico del nostro Paese da millenni, finisci per entrare nel gossipismo del celebrare il MITO PRESIDENTE buono o cattivo..e la mafia (fenomeno allora locale) e’ correntemente forse la piu’grande HOLDING GLOBALE che licenzia meno della General Motors, della Telecom e di chi altro vuoi, su scala globale
Leggiti qualcosa sulla fammigghia Mangano, senza cadere nel giochino: in fondo era solo uno stalliere..c’e’ molto molto di piu’ per chi vuol veramente sapere, piu’ che proclamare
AL Teatro dei Pupi (un altro nostro prodotto esportato), il Puparo non si fa mai vedere…
La verita’ rende l’uomo libero e la mente pulita.. e la ricerca della stessa non genera fortune imprenditoriali…
Commento di Ed — 4 Agosto 2008 #
@Marco.
Ok vedo che sei particolarmente attratto dalla figura di Berluscaiser.. ma arrivare a dire che Montanelli l’abbia denigrato solo perche’ fu stato cacciato a pedalate dal SUO giornale (c’erano dei patti chiari tra lui e Berluscaiser, Montanelli doveva dirigere e Berluscaiser limitarsi a fare l’editore). Forse non sai che fu indetta una riunione all’insaputa dello stesso Montanelli in cui Berluscaiser fece capire non troppo elegantemente che avrebbe preso il comando del Giornale e che da quel momento in poi si doveva scrivere solo quello che diceva lui.
Cosa doveva fare il Montanelli dunque ? Continuare a lodarlo o dire la verita’, ovvero che fu scavalcato senza troppi complimenti dal suo editore/dittatore ? Se una persona che stimavi sino al giorno prima, il giorno dopo ti pugnala alle spalle tu che fai ? Continui a parlarne bene e a stimarlo ? Ma quale rancore ?
Montanelli era ed e’ l’esempio del giornalista libero non asservito al potere. Quelle che dici sono illazioni senza senso.
Commento di Maxx — 4 Agosto 2008 #
Per TARO:
Davvero credi che il mestiere di un magistrato sia “scrivere la Storia contemporanea attraverso nomi e fatti accertati”? Quello credevo fosse il lavoro degli storici. Il lavoro dei magistrati e’ quello di indagare, osservare indizi e prove e individuare i colpevoli dei reati.
Quello che si ottiene a voler scrivere la storia con la sentenza e’ il dubbio e la confusione che circondano ancora le pagine piu’ nere della storia d’Italia, da Piazza Fontana a Bologna.
Commento di Luca — 4 Agosto 2008 #
@Marco & Co.
Ma un dato di fatto de che?!?!
Se uno ha intelligenza, fortuna e bravura negli affari
in modo onesto e senza ombre e oscurità negli affari
intrapresi, ben venga e merita tutto il suo
successo. Ma se invece uno non sa spiegare dove ha preso i soldi
della sua attività, crea e gestisce società offshore, ha rapporti
con stallieri e mafiosi di ogni risma, corrompe avvocati e
via dicendo… se permetti a me persona onesta girano un po tanto
gli zebedei considerando che tutte queste pratiche hanno si portato
ricchezza al delinquente (Berlusconi) ma nel frattempo hanno derubato
gli altri cittadini e lo stato (tutti noi) contemporaneamente.
Senza considerare aspetti, per me principali e importanti, quali
la moralità, la civiltà. l’onestà, la correttezza.
Principi e caratteristiche che tu non hai nemmeno preso
in considerazione e che persone a quei livelli in una società
civile e democratica DOVREBBERO AVERE!!
Su Montanelli non sono comunque d’accordo con te, perchè tante cose
su Berlusconi & Co. sono venute a galla dopo. E oltre a
questo, se permetti, un conto è lavorare in un giornale LIBERO e un conto
in un giornale in cui il padrone ti deve dire cosa puoi o non puoi
scrivere.
Berlusconi non ne ha avute abbastanza, affatto.
Tra prescrizioni, eliminazione reati e “compagnia bella”,
con non ultime le cose che sta combinando adesso, il nostro caro
P2ista sarebbe già dentro da un pò e non potrebbe nemmeno
avviare o condurre un’edicola !!!!
Questi sono i dati di fatto e tu fai parte della classica categoria
di persone che dovrebbe spegnere la tv e buttarla dal balcone.
Commento di Fabio — 4 Agosto 2008 #
@Marco
Guarda che non c’è NIENTE di controverso…
berlusconi silvio è dove si trova per svariati motivi, fra i quali
1) banca rasini
2) ingegneria del consenso (si veda Raimondo Vianello che, da Pressing, “suggeriva” agli ascoltatori CHI VOTARE. Vomitevole.Oppure i giocatori del Milan che, ad ogni scoreggia, ringraziavano “il presidente”)
3) Sondaggi pilotati/falsi
4) E’ un bugiardo
5) E’ un venditore di acqua nel deserto
6) Spesso spara percentuali a caso, in altre occasioni tali percentuali sono travestite da “dato positivo”. A un’attenta analisi poi si scopre che non è così.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 4 Agosto 2008 #
libro prenotato
…per ora vediamoci questo GABER imperdibile
rtsp://mm4.rai.it/teche/video/2005_1/senza_rete_217_1x.rm
Commento di federico svevo — 4 Agosto 2008 #
@Marco
E’ singolare utilizzare le assoluzioni che ha ricevuto Berlusconi come dei salvacondotto (jolly) da contrapporre alle condanne ricevute (anche se prescritte, spesso grazie alle sue leggi).
Tipo:
1) Io ho commesso un omicidio e sono stato condannato per quell’ omicidio.
2) Anni prima ero stato processato per nove presunti omicidi ed ero stato riconosciuto innociente con formula piena per tutti e nove gli omicidi.
Dunque, sono colpevole solo per il 10% dell’ omicidio commesso.
E NO! Qui si vuole falsare la realtà!
Qui manca proprio l’ obiettività. Non si riesce o meglio, non si vuole seguire un ragionamento logico quando si deve portare a tutti i costi acqua al mulino del proprio “padrone”, vero Marco?
p.s. Al capone è stato arrestato e condannato per evasione fiscale, non era un mafioso
.
Commento di Andrea P — 4 Agosto 2008 #
imperdibile Gaber sulla LIBERTA’
http://www.teche.rai.it/multiteca/video/2005_1/senza_rete_217.ram
scaricatelo e passatelo o passate parola
Commento di federico svevo — 4 Agosto 2008 #
@Arcibaldo.
Ho visto come Vianello negli anni 90 insieme a Mike Bongiorno suggerivano di votare il piduista durante le trasmissioni attrarverso quella che tu definisci ingegneria del consenso. Vergognoso.
Non sono rimasto tanto sconcertato da Bongiorno che ho sempre ritenuto un imbonitore da 4 soldi (stimavo di piu Guido Angeli quando faceva le reclame di Aiazzone tanto per dire) quanto da Vianello che ho sempre ritenuto una persona corretta e di classe.
Commento di Maxx — 4 Agosto 2008 #
Mentre in Italia assisistiamo alla quotidiana guerra tra Berlusconi e antiberlusconiani, perdiamo di vista le vere trame nascoste dietro alla faccenda.
Piero non mi sembri una persona tanto sciocca da non averlo capito, allora perche’ continui ad indirizzare l’attenzione sul nano artificialmente costruito e non ti concentri sulle reali trame nascoste dietro Berlusconi, e prima di lui Craxi e prima di lui Andreotti e prima di lui Mussolini e cosi’ via?
Commento di NoP2 — 4 Agosto 2008 #
Non è il caldo, sta proprio capitando e bisognerebbe reagire….
Commento di stellavale — 4 Agosto 2008 #
@ LUCA
No, credo che a dare questo ruolo all’opera svolta dalla magistratura - ovvero quella di portare alla luce e colpire i crimini - sia la realtà delle cose; che sia la Storia stessa a chiamare in causa quest’ordine dello Stato, quella di un paese ‘dis/contorto’ fin nelle interiora più profonde, denso e caratterizzato oltre confine dall’illegalità.
Ma la tua critica era presumibilmente polemica, fuffa retorica dedita al casting dei buoni e cattivi della malafiction di cui è preda ‘conseziente’ il paese.
Terreno che non mi compete - se non per brevi ed umani attimi d’ira - anche perché lascio che le mie percezioni siano definite e fissate nel tempo dai fatti che - prima o poi, dopo lenta e accurata ricerca - emergono come oggettivi.
Salut!
Commento di T A R O — 4 Agosto 2008 #
Provando ad approfondire su P2 ed argomenti correlati (quando ne sentiamo parlare?), mi imbatto in uno spezzone di un’intervista di Repubblica al Maestro di staceppa Gelli … devo dire che ne sono rimasto inquietato:
“Nel 2007, Licio Gelli ha 88 anni ed è agli arresti domiciliari nella sua Villa Wanda di Arezzo dove sconta la pena di 12 anni per la bancarotta del Banco Ambrosiano.
In un’intervista rilasciata a la Repubblica il 28 settembre 2003, durante il Governo Berlusconi II, racconta:
«Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta.
Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa in 53 punti».”
Tutto si realizza a poco a poco? Il vecchio starà mica godendo? Ho paura di si, ancora lo dice.
Proviamo o no a difendere questa derelitta democrazia, ad iniziare dal voto? Mamma mia quanto mi prendo male.
Commento di Wil Nonleggerlo — 4 Agosto 2008 #
Che lo Stato di Diritto perda pezzi e’ indubbio. Quello che non capisco e’ perche’ si lasci fare tutto cio’, perche’ in sostanza e’ solo il potere esecutivo ad avere tutti i poteri annullando e sfasciando quelli degli altri. Per mettere i militari in strada questo governo spende oltre 32 milioni di euro, mentre taglia fondi alle forze dell’ordine. Ha senso? No, FA SENSO. Ma perche’ viene tollerato tutto cio’ dalle altre istituzioni? Ma stiamo gia’ a regime militare?
Commento di Fulvia J — 4 Agosto 2008 #
Ma stiamo gia’ a regime militare?
Commento di Fulvia J — 4 Agosto 2008 #
La domanda e’ esatta, e la risposta e’ SI.
Da un lato, questo governo utilizza lo specchietto per allodole della “sicurezza”, da un altro si premura per “tenerci calmi”, visto che buona parte della popolazione e’ INCAZZATA NERA.
Dittatura “dolce”, anticamera del fascismo, chiamatela come volete. La situazione e’ questa.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 4 Agosto 2008 #
Non sono “particolarmente attratto” da Berlusconi, semplicemente non provo l’odio che provate voi nei suoi confronti e cerco di descriverlo in modo “obiettivo”. So benissimo della rinuione a sorpresa fatta da Berlusconi alle spalle di Montanelli. Ma certo non giustifica il fatto che Montanelli abbia non solo rinnegato Berlusconi, ma lo abbia attaccato duramente anche sul personale (e non solo sulle idee), quando sarebbe stato più leale tacere e non utilizzare la propria visibilità per ribellarsi ad un torto ricevuto (manco fosse l’unico!). Ribadisco comunque che ha fatto benissimo ad andarsene e non piegarsi alla direzione di un giornale di partito. Ma allo stesso tempo era NEL PIENO DIRITTO DI BERLUSCONI decidere di CAMBIARE LINEA EDITORIALE e quindi Direttore.
Le innnumerevoli assoluzioni ricevute da Berlusconi non cancellano le prescrizioni. Dimostrano in modo chiaro e palese l’accanimento dei magistrati nei suoi confronti DA QUANDO E’ SCESO IN POLITICA. Accanimento che voi negate. Se un imputato viene accusato di 30 reati e in 25 viene assolto (o archiviato il caso) e in 5 prescritto (per decorrenza di termini o leggi intervenute) e in 0 condannato significa solo una cosa: o è innocente ed è stato perseguitato, o è colpevole ma la giustizia non funziona (e qui la colpa non può certo essere del solo Berlusconi!).
Negare l’intelligenza di Berlusconi è tempo perso. Anche Prodi è intelligente. Anche Veltroni, anche D’Alema, anche Bertinotti, anche Fassino. Una persona che riesce a mettere in piedi tre televisioni, un impero finanziario e diventare presidente del Consiglio non è un coglione. Non volete riconoscerlo? Vuol dire che siete accecati dall’odio e dalla rabbia. Badate bene, intelligente, bravo, fortunato NON VUOL DIRE ONESTO. L’onestà è un’altra cosa ed è, a mio avviso, controversa.
Infine Vianello e Bongiorno: erano e sono dipendenti Finivest (Mediaset). E’ normale che essendo pagati miliardi dal Sig. Berlusconi e lavorando per lui (e conoscendolo personalmente) non possano che essere suoi amici ed invitare a votare per lui. Non saranno mica anche loro dei mafiosi piduisti ladri solo perché hanno aiutato il loro datore di lavoro ad affermarsi ed accrescere il consenso? Patetici!
Commento di Marco — 4 Agosto 2008 #
@Fulvia
Ti rispondo in maniera sintetica e non esaustiva: in parte grazie a quello che si diceva alcuni post fa, P2.
Sono stati piazzati negli snodi vitali della società, personaggi appartenenti alla loggia propaganda due: nei sindacati, nei giornali, nelle forze dell’ ordine, in organismi di controllo ecc.
Secondo te, chi dovrebbe ostacolare il disegno piduista, se nelle posizioni più strategiche di quegli organismi che dovrebbero controllare e fermare questo smantellamento della democrazia, siedono personaggi che perseguono quell’obiettivo eversivo?
Purtroppo la realtà è questa.
Notizia fresca (almeno per me): il PD meno elle, ha creato una TV di partito che trasmetterà tra l’ altro anche sul web. Fanno di tutto per contractare la diffusione di notizie libera da censura.
Commento di Andrea P — 4 Agosto 2008 #
@Wil
Ci gode eccome il vecchio Gelli detto anche il burattinaio.. anche se credo sia stato lui stesso un burattino di qualcuno ben piu potente di lui.
Una figura ambigua quella di Gelli, uomo mediocre prima nazifascista poi alleato dei partigiani poi di nuovo fascista convinto e con idee tutt’atro che democratiche nonostante ci tenesse a chiamare il suo un Piano di Rinascita democratica. Su una cosa ha ragione: il suo piano si e’ realizzato, e l’allievo 1816 e’ stato il suo migliore discepolo.
Io penso che Gelli sia stato a sua volta manovrato da qualcuno, quel qualcuno che ha colluso con la mafia sino al 1980.. quel qualcuno che nego’ persino di conoscere Gelli (peccato che piu di una foto li ritrae insieme).. quel qualcuno che e’ pieno di scheletri nell’armadio.
Rendiamo comunque onore a Gelli per aver dato il suo vasto contributo nello sfascio del Sistema e della democrazia ! A te prende male.. a me vengono istinti di altro genere.. ma evito altrimenti vengo censurato !
Commento di Maxx — 4 Agosto 2008 #
CIAO RAGA, CLIKKATE QUESTI LINK IN ORDINE:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_732940627.html
http://it.youtube.com/watch?v=iSuxcdxc7MA&feature=related
AVREI UN QUESITO DA PORVI, SICCOME SAREI INTERESSATO ALLA ‘RIVOLUZIONE DELLA CRITICA ATTIVA’, VORREI PRIMA FARE UN PERIODO DI FORMAZIONE, MI SPIEGO MEGLIO:
MI SERVIREBBE QUALCHE NOME DI GIORNALISTA ATTENDIBILE, COME OSTELLINO E PANEBIANCO ED IL NOME DELLE TESTATE GIORNALISTE PER LE QUALI SCRIVONO, COSì DA POTERMI DOCUMENTARE OLTRE CHE SUL WEB ANCHE SULLA VECCHIA E CARA CARTA STAMPATA.
GRAZIE MILLE!
SALUTONI DA BRESCIA
Commento di CLAUDIO — 5 Agosto 2008 #
RAGAZZI GUARDARE ANCHE VOI E DITEMI SE STO FLIPPANDO!
cERCANDO tRAVAGLIO SU YOUTUBE STRANAMENTE STANNO COMPARENDO IN QUANTITÀ ESPONENZIALE VIDEO FAZIOSI CHE CERCANO DI OFFENDERE TUTTI I MAGGIORI ESPONENTI DELLA BUONA INFORMAZIONE.
SE È COSI,SIAMO FOTTUTI!
STA SUCCEDENDO QUELLO CHE MAI CI SAREMMO ASPETTATI!
dIFFONDETE LA NOTIZIA !
VERAMENTE PREOCCUPANTE CHE COMPAIANO AI PRIMI POSTI TUTTO IN UN COLPO!L’AZIONE CELA UNA MANO MOLTO ESPERTA E PER FORZA PILOTATA DA UN
MEGAGRUPPO!
Commento di Rommy — 5 Agosto 2008 #
Quella dei video non era uno scherzo ma mentre vi scrivo questo nuovo post sembra tutto tornato normale!
Sembra quasi che stiano testando dei software di distribuzione nei blog di notizie false!
Giuro che non sono pazzo,è durato per un ‘ora scarsa!
Mi rivolgo a che ne sa di più di informatica;
è possibile schizzare in vetta di preferenza in modo illecito,cioè con programmi strani?
Mi spiego meglio: un sito poco cliccato e caricato da un cogl….ne e rinominato “travaglio infame” o “grillo assassino” sale nei video + cliccati senza che in realta lo sia?
Commento di Rommy — 5 Agosto 2008 #
E la russa dice che chi non vuole i militari o chi ne ha paura, ora non ricordo esattamente le sue scempiaggini, è o un bandito o un sesantottino… casta becera e arrogante presto finirete a gambe all’aria.
Commento di Plutone — 5 Agosto 2008 #
Flash OT sul nostro amico Vittorio:
Sgarbi a Salemi ” restaura ” la lapide commemorativa di Garibaldi, > (tra cui il sedicente futurista fascista che colorò l’acqua della fontana di Trevi ). Un po’ di confusione eh?
Commento di Alessandro — 5 Agosto 2008 #
“festa clandestina” ? No grazie, solo “sballo” … in tutti i “sensi”.
Solitamente, per mia modesta formazione culturale, cerco sempre di trovare una spiegazione, il più possibile laica e scientifica, agli accadimenti ed alle relative domande consequenziali.
Ma quando ho appreso una notizia che riguarda la città di Reggio Calabria da un blog, del quale qui di seguito riporto il link http://www.danielemartinelli.it/2008/08/04/che-ci-diano-qualche-anno-tranquillo/ e più appresso la parte in questione virgolettata , mi sono chiesto se per caso, il nostro cervello non stia collettivamente “tracimando” pericolosamente.
Il fatto mi ha oltremodo inquietato, perché qualche giorno addietro una persona della mia zona in Sicilia, mi diceva che nessuna pubblica amministrazione, dalla provincia ai comuni, ai vari enti pubblici preposti localmente, le ha voluto dare un contributo per una cosiddetta “festa clandestina”, fatta in beneficenza non solo di immigrati regolarmente residenti, ma anche di tutte quelle famiglie bisognose e con problemi vari. Anzi dalla siae ad altri uffici le hanno notificato che deve pagare le eventuali relative imposte per la musica e per suolo e luce pubblica.
E d’altronde, ormai si “raccolgono i soldi” solo per mega feste e processioni religiosi in cui i momenti più importanti sono rappresentati da ossessive mangiate e bevute ed infine da abbaglianti e rumorosi (oltre che costosi) fuochi artificiali per farsi “incantare” come nell’11° secolo davanti agli “effetti speciali” dei vetri colorati delle cattedrali gotiche.
“Ci sono comuni che rinunciano a regalare alla famiglia Berlusconi 70 mila euro a puntata per ospitare il carrozzone di “Veline” sul proprio territorio. Mentre Lucca ha declinato l’invito del Biscione, ci sono realtà come Reggio Calabria che di serate per quel programma monnezza hanno fatto incetta, pagando gli onorari alla famiglia del presidente del consiglio tramite l’utilizzo di fondi pubblici (nostri). Peccato che il comune di Reggio quei soldi non li abbia investiti per istituire corsi gratuiti di utilizzo internet, riservati ai cittadini di mezza età tradizionalmente “televisionari” e non si sia prodigato per migliorare l’accessibilità alla Rete con l’installazione di antennine wireless, come ha fatto Milano nel parco Sempione. Avrebbe dato opportunità di crescita a giovani informatici e reso utile servizio ai propri cittadini. Niente. Reggio è uno dei tanti comuni che preferiscono apparire su Mediaset per alimentare il cieco divismo televisivo, di cui il Sud in particolare ancora oggi si nutre. Alla faccia di quelle povere - spesso brutte - illuse che in cambio di visibilità sfilano gratis su quel palco facendo la pappa ad Antonio Ricci e ad Ezio Greggio”
Commento di Adduso — 5 Agosto 2008 #
@Marco
Fai quasi tenerezza nel difendere l’indifendibile facendo finta di essere equilibrato.
Dire che Raimondo Vianello e Mike Bongiorno sono giustificati dal fare propaganda elettorale sulle tv di berlusconi in quanto a libro paga del medesimo… beh…
Cos’altro devo aggiungere…?
E’ IL PIU’ PORCHESCO E VOMITEVOLE CONFLITTO DI INTERESSI CHE LA MIA MEMORIA STORICA RICORDI.
Dire poi che l’editore ha il pieno diritto di dettare la linea da seguire può anche essere giusto visto che, in fondo, paga. Non lo è se l’editore è il presidente del CONIGLIO. In questo modo proliferano solo I BACIAPILE tipo belpietro, fede, capezzone, e gentaglia di questa risma.
Personalmente non nutro odio o rancori personali nei confronti di silvio berlusconi. Dico solo che è un cancro della democrazia, spero non la metastasi. Un cancro si può ancora sperare di estirparlo.
Per concludere, io sono un elettore di Antonio Di Pietro e, naturalmente, firmerò il referendum per spazzare via quella sottospecie di materia fecale rappresentata dal lodo half-anal.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 5 Agosto 2008 #
E’ così proibito dire che travaglio è un bugardo e manipolatore?è la verità….
Gianni
Commento di gianni — 6 Agosto 2008 #
@Gianni
E’ la TUA verita’, non la verita’ assoluta.
Magari dirai che anche Grillo e’ un ciarlatano immagino.
Travaglio sta cosi antipatico perche e’ uno dei pochi giornalisti seri che riportano i fatti, e non pugnette.. e piu leggo questi commenti piu mi accorgo che il grande Marco suscita una grande invidia attorno a se.
Ma ovviamente tu ed altri che seguono l’informazione di regime dovete sostenere il contrario, lo capisco. Arrivare a dire che Travaglio e’ un manipolatore quando abbiamo una classe politica intera manipolatrice che ci sta lentamente mandando alla rovina .. significa non aver capito nulla !
Continuate cosi mi raccomando !
Maxx
Commento di Maxx — 6 Agosto 2008 #
@Gianni
Fossi in Travaglio ti querelerei per diffamazione.
Marco Travaglio si attiene AI FATTI, in quanto giornalista SERIO. Risulta difficile, se non appunto ai limiti della querela, sostenere che è un bugiardo.
Non è un caso che su 8 cause che gli hanno intentato le ha vinte tutte.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 6 Agosto 2008 #
@Arcibaldo
Berluscaiser e’ la metastasi. Il cancro che l’ha prodotto e’ la P2, tutt’oggi piu viva che mai.
Commento di Maxx — 6 Agosto 2008 #
Se voi ti do no e cognome e chiedi a travaglio di denunciarmi,ho una lista incredibile di bugie e manipolazioni del vostro.
Piccolo assaggio:
Marco Travaglio scrive “L’odore dei soldi” testualmente “Il nastro con la registrazione dell’intervista a Borsellino è una registrazione in presa diretta senza ntagli nè montaggi”.
Cosa che ripete in “Mani sporche”: “Per la cronaca si tratta del medesimo Guzzanti che negli stessi giorni accusava Rainews 24 di aver manipolato l’ultima intervista di Paolo Borsellino, quella asssolutamente utentica in cui il giudice parlava di indagini sui rapporti tra il mafioso Mangano il duo Berlusconi-Dell’Utri”
Peccato che qualche mese fa arriva una sentenza che dice testualmente: “non vi è dubbio che le rilevate differenze-obbiettivamente riscontrabili rispetto al testo mandato in onda da Rainews e, come risulta dalla ricostruzione sopra delineata, frutto di taglievidenti_facciano concludere,in manier logica, che ci si trova di fronte ad un alterazione del testo originario”…..”la modifica non può essere definita di poco conto, dal momento che si attribuisce a dell’utri di esserestato interlocutore di Mangano in una telefoata, avendo ad oggetto stupefacenti, in realtà intervenuta con un soggetto diverso”.
Ne ho tante altre di storielle simili se volete…
Gianni
Commento di gianni — 6 Agosto 2008 #
@Gianni
Cita la sentenza esatta, non il virgolettato
Commento di Arcibaldo Monocolao — 6 Agosto 2008 #
@Gianni
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/2414/78/
Lascia perdere, le tue sono proprio °storielle°, hai detto bene.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 6 Agosto 2008 #
Allora arcibaldo,il pezzo lo conoscevo già, è un altro bell esempio delle sue invenzioni. Il virgolettato è una parte della sentenza,si trova in internet e dice appunto che quel video è alterato e il signifcato che ne esce è diverso da quello oriinale,non è “una lunga chiaccherata sintetizzata al montaggio” come dice il vostro…Anche perchè quei tagli e manipolazioni se confroni la versione dell’espresso sono notevoli e mutano significativamente la sostanza delle risposte. Sempre nel pezzo che hai linkato Travaglio dice: “che l’ integrale fosse più lungo lo sapevano pure i bambini. Evidentemente sia scrivendo l’odore dei soldi che mani sporche che “La scomparsa dei fatti” (in quest’ ultimo è riportata la stessa frase di “Mani sporche”,altra strana abitudine è il copia incolla da un libro all’altro) non era neanch’ora bambino… Andiamo avanti, sempre citando Travaglio “Che l’avesse pubblicata l’ Espresso nel ‘94 l’avevamo scritto Veltri e i nell’odore dei soldi”. Difatti nell’odore dei soldi trovi “trascrizione riporata dall’espresso l’8 aprile 1994 rappresentava solo una traccia scritta con qualche imprecisione rispeto al testo originale”. Adesso però anche i bambini sanno che quella “trascritta con qualche imprecisione” è molto più conforme all’originale rispetto a quella “assolutamente autentica” mandata in onda e da lui trascritta ne “L odore dei soldi”.
Si fa lunga,se vuoi continuo con le storielle…
Gianni
Commento di gianni — 6 Agosto 2008 #
E ancora
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/print/1834196.html
@Gianni
Praticamente hai tirato in ballo un processo riguardante guzzanti-padre.
Quello che disse Travaglio era, ed e’, TUTTO VERO.
Meglio se vai dietro la lavagna. A muro.
Marco Travaglio ha vinto TUTTE E 8 LE CAUSE che Mediaset/berlusconi/fininvest (quando si tratta di risquotere agiscono insieme, come sottolinea acutamente Daniele Luttazzi). Ti e’ chiaro questo concetto o e’ necessario farti qualche disegno? Qual e’ il problema al riguardo?
Commento di Arcibaldo Monocolao — 6 Agosto 2008 #
@Gianni
Dammi pure i riferimenti esatti della Sentenza, leggero’ le carte con notevole interesse.
Commento di Arcibaldo Monocolao — 6 Agosto 2008 #
Già ma cosa vuole Marco Travaglio?
Mangano era un eroe e Berlusconi non è un mafioso semmai un eroinomane!
Commento di Alessandro — 7 Agosto 2008 #
Scusa arcibaldo ma non me lo fanno mettere il link ne la risposta…..
Commento di gianni — 7 Agosto 2008 #
Vi segnalo questo articolo che ho trovato sulla rete:
http://www.enricodigiacomo.it/?p=1245
del quale riporto l’inizio:
“… E il giudice incassò 800 euro l’ora. Il grande affare degli arbitrati …”
Certi “vecchi” avvocati, avevano evidentemente ragione quando, ad esempio, mi hanno detto che, da alcuni anni, “i confini politici istituzionali, in Italia, sono ormai solo in televisione”.
Una mia conoscente, laureata, specializzata, precaria da sempre, seppure già grandicella, credo che 800 Euro li guadagni in un mese o poco meno, senza contributi versati e senza orari o limiti di prestazioni, se vuole lavorare.
E poi ci fanno pure la “morale”.
Commento di Adduso — 8 Agosto 2008 #
mai visti tanti imbecilli messi tutti assieme
Commento di aax — 10 Agosto 2008 #
Prova ad uscire dalla casa degli specchi
Commento di Alessandro — 12 Agosto 2008 #
ho iniziato a leggere “il ritorno del principe” su vostra indicazione e devo dire che si tratta, a mio modesto parere, di una vera opera d’arte al pari di altri libri che hanno fatto la storia letteraria italiana. E’ una interpretazione della realtà che meglio non si poteva fare: racconta l’intrico dei rapporti del sistema istituzionale e politico.Racconta come gli organi istituzionali ad es. il presidente della rep costituiscano uno specchietto per le allodole che serve a confluire il comune sentimento nazionale e democratico e questo permette di mantenere le cose inalterate.
Troppo fica(nonchè vera) l’ idea che gli italiani non vogliono “vedere” la realtà che li circonda perchè comporterebbe una reazione forte della gente. Reazione che non avviene perchè la politica è oscena e soprattutto, perchè migliaia di italiani sono soggetti ad un ricatto “clientelare”che non gli permette di separarsi dal “padrino”che distribuisce i favori. L’idea dello stato pervaso da gruppi di interesse talmente radicati tanto da confondersi con la criminalità, è quastultima che diventa strumento dell’elite e non viceversa,non sono più i colletti bianchi che servono al boss mafioso per gli illeciti ma è il boss che viene usato, anch’esso è uno specchietto per le allodole e se non serve più viene scaricato(fatto arrestare). Quando questo libro verrà studiato nelle facoltà di giurisprudenza vorrà dire che saremo usciti da questa emergenza democratica, chissà quando?! intanto date un’occhiata al libro..
Commento di paolo — 13 Agosto 2008 #
Natale Bianchi, 70 anni, dal 1968 in Calabria nella Locride, prima come prete a contrastare l’azione della ndrangheta e di un prete della diocesi in odore di boss mafioso, don Stilo di Africo con il suo clan di preti sodali (ED. EINAUDI “AFRICO”), poi organizzatore di cooperative di donne. Ho denunciato da tempo l’utilizzo delle feste patronali (quasi tutte nel mese di agosto) quale palcoscenico che mafia,ndrangheta e camorra utilizzano per marcare ed esaltare il proprio potere e controllo del territorio (vedi festa S. Agata in Sicilia e la denuncia di Mons. Riboldi in Acerra). Vescovi, preti fanno orecchie da ….”don Abbondio”.
Cultura e prassi imperanti impastate di omertosa sudditanza, familismo amorale, sfarinamento sociale, qualunquismo utilitaristico sono anche l’amaro frutto di secoli di imperialismo papale controriformista nel mezzogiorno d’Italia supportato da una ritualità teatrale e magico-sacrale, dove l’io familista possa garantirsi protezione divina. Il giusto terreno per lunghe generazioni di controllo ndranghetista innervato in apparati sociali, economici, statuali impastati di impotenza e conveniente connivenza.
Commento di natale bianchi — 15 Agosto 2008 #
Eh si, ci avete visto giusto con questa recensione. Ottimo.
Ora che lo sto leggendo non so se prendermi male per il fatto che questo “presente mafioso” sia così radicato nella storia del paese, o rallegrarmi del fatto che questa è una buona lettura …
Wil
nonleggerlo@gmail.com
Commento di Wil Nonleggerlo — 14 Settembre 2008 #