L’Integerrimo

Agosto 12, 2008 on 7:59 pm | In Politica, Legalità |

Ogni epoca ha i suoi martiri della giustizia. Quest’epoca ha eletto martire Antonio Gava, l’ex boss democristiano recentemente scomparso. Li avete letti i commenti degli oligarchi? Da Cossiga in su sono tutti d’accordo: è morto un uomo politico integerrimo, vittima dell’orco giustizialista. In attesa che gli dedichino piazze e biblioteche, può esser utile ricordare alcuni fatti in tema di collusione fra politica e camorra. Ecco la lettera di Nello Trocchia da Comiziano, Napoli.

Caro Piero,

scrivere è un’urgenza democratica, soprattutto quando la menzogna diventa verità.

Sono tornato al mio paese Comiziano, in provincia di Napoli, uno tra i comuni sotto l’egida, negli anni dell’impero democristiano, dell’ex senatore Vincenzo Meo, uomo di Antonio Gava.

In questi giorni esponenti politici di tutti gli schieramenti hanno reso omaggio all’ex ministro Dc, che ha avuto il merito (ormai tale è diventato) di difendersi nei processi e non dai processi. Antonio Gava è uscito assolto dal processo per camorra per insufficienza di prove, ma inquietano le parole dei politici e inquietano le amnesie della carta stampata e non solo. Bisognerà pure dire quale sistema di potere e di connivenza camorristica sostanziava l’agire politico della corrente dorotea di Gava o no?

Parlano di magistrati politicizzati e combattenti. Il pubblico ministero di quel processo era Franco Roberti, oggi a capo della dda napoletana. Un “combattente” contro camorra e sistemi di potere criminali. Roberti raccontava qualche mese fa all’Espresso: “dalla sentenza che ha assolto Gava con l’articolo 530 secondo comma, ossia il comma che ha sostituito la vecchia insufficienza di prove, risulta provato con certezza che Gava era consapevole dei rapporti di reciprocità funzionale esistenti tra i politici locali della sua corrente e l’organizzazione camorristica, nonché della contaminazione tra la criminalità organizzata e le istituzioni locali del territorio campano”.

Il sistema di potere di Gava era fondato sullo stretto rapporto dei suoi uomini con esponenti di primo piano della camorra partenopea: così si garantivano fette di voto e controllo del territorio. Questo elemento è fuori discussione. Se questo è un vanto, se a questi uomini bisogna tributare un plauso bipartisan, allora la lotta alle mafie possiamo anche archiviarla.

Interessante è analizzare la gerarchia del potere dei fedelissimi di Gava per capire cosa significa sistema di potere e di connivenza camorristica. Il fedelissimo di Antonio Gava era Francesco Patriarca, lo chiamavano Ciccio ‘a Prumessa (Ciccio la promessa) perché dispensava favori e promesse. La dc al Sud era fatta così: nessuna tassa, nessun servizio; carrozzoni pubblici ad alimentare clientele e partite di voti; alleanza stretta con i potentati camorristici. Francesco Patriarca è stato condannato, poco prima di morire, con sentenza definitiva per camorra a nove anni. La camorra ha contribuito attivamente alla sua ascesa politica.

Uomo di Gava anche Vincenzo Meo, la sua zona di influenza era proprio il Nolano, anche lui condannato a 8 anni per camorra. La cassazione ha, però, chiesto di rifare il processo in appello. Nelle sentenza del 2000 della prima sezione della corte di Assise di Napoli, nel procedimento a carico del superboss Carmine Alfieri + 77 si legge: “L’Alfieri ha, inoltre, ricordato l’analogo rapporto esistente tra i Russo e Meo Vincenzo, riferito anche dal Galasso”. Rapporti strettissimi tra i latitanti Russo, allora luogotenenti di Carmine Alfieri che, pentito, ha confermato i rapporti esistenti, conferme anche dall’altro grande pentito di camorra, Pasquale Galasso, signore di Alfieri a Poggiomarino. Meo, secondo i giudici, era in rapporto di mutua assistenza con il clan Alfieri.

Nel Nolano, il braccio di Gava era anche l’ex sindaco di San Paolo Belsito, comune due volte sciolto per mafia, Luigi Riccio. Nella stessa sentenza si legge: “Il contributo assicurato dagli imputati in esame concerne anche il fondamentale settore dei collegamenti del gruppo con gli imprenditori e gli apparati istituzionali. In proposito il Galasso ha, in particolare, illustrato gli stretti legami esistenti tra i fratelli Russo e il sindaco di S. Paolo Belsito, Riccio Luigi: Luigi Riccio, sin dall’ingresso dei fratelli Russo nella nostra organizzazione, resta nelle mani dei fratelli Russo, in particolare di Pasquale Russo, il fratello più autorevole del gruppo di Alfieri. Ha, tra l’altro, ricordato l’intervento spiegato dal Riccio, proprio grazie al privilegiato rapporto con Russo Pasquale, per comporre il grave dissidio insorto tra D’Antuono Giuseppe, ex sindaco di Sant’Antonio Abate, ed i componenti locali dell’associazione Mercurio Gaetano, Santonicola Bernardo, D’Auria Ciro, De Riso Catello e Galasso Domenico”. Incontro che, come Galasso racconterà, Riccio aveva organizzato su richiesta di Antonio Gava. Non basta. Riporto uno stralcio del libro di Bruno De Stefano, amico e collega, “I Boss della camorra”, edizioni Newton & Compton, che dedica un capitolo al rapporto boss e politica.

“L’elenco dei politici condannati per camorra comprende tre amministratori locali democristiani di fede gavianea: Antonino D’Auria (segretario personale dell’ex ministro dell’Interno), Giuseppe D’Antuono e Luigi Riccio. Nel giugno del 1994 a D’Auria, processato con il patteggiamento, furono inflitti due anni di carcere; nel luglio dello stesso anno per D’Antuono e Riccio, che scelsero il giudizio abbreviato, la pena fu di 3 anni, sei mesi e venti giorni. Tre casi da manuale dell’intreccio tra uomini dei partiti e criminalità organizzata. D’Antuono e D’Auria sono stati amministratori (il secondo lo è ancora) di Sant’Antonio Abate, un comune ai confini con Castellammare di Stabia, feudo di elettorale di Antonio Gava”.

P.S. Il figlio di Luigi Riccio, Raffaele, Pdl, è il sindaco di San Paolo Bel Sito. Antonino D’Auria, Pd, è a tutt’oggi sindaco di Sant’Antonio Abate. Forse, così, si capisce meglio la svista bipartisan su Antonio Gava.

Questa è la verità su un sistema di potere che ha ridotto la mia terra a deserto.

Nello Trocchia

20 Commenti »

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  1. Grazie Nello, grazie Piero,

    qualche elemento in più per farsi un’idea direi…

    Commento di Dave Ross — 12 Agosto 2008 #

  2. grazie come sempre per ricordare fatti e verità che fonti di informazione come tg e giornali non ci dicono mai. povera italia!

    Commento di matteo — 12 Agosto 2008 #

  3. da noi in calabria spesso vi è un luogo comune che ricorre sempre ,quando arrestano o uccidono un latitante della ndrangheta con decine di omicidi sulle spalle spesso ho sentito commenti della gente del tipo: “oooh o sapisti? ammazzaro a don ciccio , però era nu bravo figgliolo” e la stessa cosa con i politici collusi….

    Commento di mossad — 12 Agosto 2008 #

  4. La lettera di Nello Trocchia sottolinea, una volta di più, in cher schifo di paese ci troviamo…

    Commento di Luca — 12 Agosto 2008 #

  5. Caro Piero,

    se è Famiglia Cristiana a tirare la carretta del dissenso governativo, in Italia, con granstupore di testate e media in generale, non so quanto sorridere.

    Ripeto: come possono farci da guida delle Istituzioni che mitizzano il criminale, fanno cerchio attorno ai presunti colpevoli della propria specie protetta, autolegiferano a proprio favore?

    Sai qual’è il messaggio che un ragazzo recepisce:

    “Fai i tuoi interessi, arrangati insomma, e se sarai furbo, la farai franca”.

    Io non voglio ricevere un messaggio del genere. Voglio che la Costituzione detti legge, i Magistrati vengano messi nelle condizioni di fare bene il proprio lavoro, dopo aver superato esami durissimi.

    Voglio che il Parlamento torni a rappresentarci, studiando una forma di elezione che vieti alla Casta di inserire i propri portaborse tra deputati e senatori. Mi fa schifo questo parlamento becero ed ignorante.

    Voglio un Governo Forte ed Onesto, aldilà dell’ideologia politica, che oggi non ha più senso. Stiamo ancora a chiederci se tutelare imprenditoria o mondo operaio? Ma perfavore. Dicevo, un Governo leale, che sappia leggere il presente, si assuma le proprie responsabilità e lavori per il futuro. Sarei disposto anche a sacrifici, oggi, purchè intraveda nel lavoro governativo una politica intelligente, per il lungo periodo.

    Ma che dico … nel lungo periodo ci siamo già … 20, 30 anni di sperperi, tagli ad innovazione e ricerca, malasanità, rifiuto verso le energie rinnovabili.

    Ma che dico …

    A presto, Willy, Udine.
    http://nonleggerlo.blogspot.com/

    Commento di Wil Nonleggerlo — 12 Agosto 2008 #

  6. Scusate se vado fuori tema ma penso ne vada la pena:
    guardate cosa fa la “libera stampa” del “libero occidente”.
    Siamo tutti presi in giro, quello che sappiamo è falso.
    esagero? questa la Reuters: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=4142&Itemid=152
    Pensiamoci prima di seguire le sirene antirusse…

    Commento di nio — 13 Agosto 2008 #

  7. SIAMO NELLE MANI DI UN BRANCO DI CAMORRISTI E MAFIOSO, MA IL CAMBIAMENTO NON E’ LONTANO.

    Commento di JUVI NOT — 13 Agosto 2008 #

  8. oh finalmente leggo qualcosa di critico su gava.
    cominciavo a temere il “santo subito”

    Commento di francesco — 13 Agosto 2008 #

  9. Antonio Gava è stato quello che dopo aver governato l’Italia per decenni insieme ai suoi luridi compari ha avuto il coraggio di chiedere, per i processi subiti, un risarcimento danni di 33 milioni di euro (60 miliardi di lire) allo Stato che lui stesso con i suoi compari aveva costruito e di cui chissà quante volte si era vantato!

    Commento di Globat — 13 Agosto 2008 #

  10. Ssusate l’ot ma e’ importante..

    Saccà nega che sia stata una censura, anzi che lui si è battuto per tenere Biagi in RAi.

    Video: http://it.youtube.com/watch?v=fLJ9Gb6n3JM
    (intervista di Saccà a Cortina Incontri dell’ 8 agosto 2008)

    alcune frasi:
    “c’era un bellissimo rapporto tra me e Biagi, Biagi mi voleva molto bene e io volevo bene a lui”

    “Nessuno ha mai cacciato Biagi e Il fatto, siamo stati sempre tutti d’accordo”. La verità, secondo Saccà, è questa: “Biagi nelle ultime puntate aveva perso molto ascolto, era sceso al 19%: io feci rilevare che forse non poteva più stare in quella fascia oraria. Allora gli ho offerto un contratto triennale, anzichè annuale con tacito rinnovo, articolato in 5 prime serate su Rai Uno e 10 seconde serate organizzate con viaggi all’Est per raccontare i cambiamenti intervenuti, con televisione multimediale. Biagi era impazzito per l’idea perchè tornava a fare l’inviato e mi ha abbracciato”. Poi però Biagi “rifiutò, per un problema sul contratto”.
    Quindi non è vero che “io l’ho cacciato, come ha detto il presidente Rai Claudio Petruccioli.

    “Biagi era un campione di giornalismo ma anche di ANTIBERLUSCONISMO, lo sappiamo tutti..”

    Biagi fece una dichiarazione all’Ansa che conoscco a memoria dicendo:
    “Non sono stato buttato fuori dalla Rai, con la Rai ho raggiunto un accordo che soddisfa tutti i miei interessi materiali e morali per cui di mia iniziativa lascio la rai”

    Commento di trarco mavaglio — 13 Agosto 2008 #

  11. !!!!ATTENZIONE!!!!
    NON ASCOLTATE I TG CHE PARLANO DEGLI ELOGI DEL NEWSWEEK.
    NON VI DIRANNO MAI COSA C’E’ SCRITTO VERAMENTE IN QUELL’ARTICOLO.
    VE L’HO TRADOTTO IO. LEGGETELO VOI STESSI. NON FACCIAMOCI ABBATTERE DALLA DISINFORMAZIONE DI MASSA.
    http://ilpopolosovrano.splinder.com/

    Commento di Ermes — 13 Agosto 2008 #

  12. gava santo subito
    dopo mangano eroe è il minimo che questa classe politica possa fare!

    Commento di LUCA — 13 Agosto 2008 #

  13. Sentito l’ultima su Frattini?

    Frattini’s Holiday … da non perdere, only at

    http://nonleggerlo.blogspot.com/

    Commento di Wil Nonleggerlo — 13 Agosto 2008 #

  14. OT

    Famiglia Cristiana, il mio nuovo periodico preferito:
    http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-13/attacco-famiglia-cristiana/attacco-famiglia-cristiana.html?ref=search

    Commento di ex-PD — 13 Agosto 2008 #

  15. Quando muoiono diventano tutti santi..

    Commento di stellavale — 14 Agosto 2008 #

  16. Jacopo Barigazzi, rilascio’ interviste e pubblico’ **smaglianti** articoli sul Nano, trattandolo, come ogni BUON GALOPPINO del mondo-informazione Italia, da SALVATORE DI UN PAESE ALLO SFASCIO

    Un pessimo giornalista, **dalle etnie e chiese frequentate** a seconda della convenienza penso SOLO ECONOMICA: un altro Mimun, uno di quei caratteri CHIUSI nei cavalli, asini e multi di TROIA che, dopo l’Armistizio ed i Trattati dei FUGGIASCHI, dovremmo accogliere a casa nostra, nelle nostre istituzioni, aziende pubbliche e TRAFFICI da GOLPE economico vari, incluso l’asservimento del Paese LIBERATO allo STATO reale di COLNIA dei DUE ALLEATI, sopratutto

    Vedasi seguenti links

    Newsweek Aprile 2008

    L’Uomo d’Affari Primo Ministro (no, e’ il Presidente del Consiglio che non c’e’ mai…direbbe l’On Antonio Di Pietro…)

    http://www.newsweek.com/id/129617/page/1

    Newsweek Agosto 2008

    MIRACOLO in 100 GIORNI

    http://www.newsweek.com/id/151669/output/comments

    prego, MOLTO IMPORTANTE:

    LEGGETEVI I COMMENTI DI fuoco..mail lette in dettaglio tutte le cose che la nostra informazione ci da’…ed aggiungero anche il mio, all’Editore, per ricordargli chi e’ che scrive e QUALE TIPO di ISPIRAZIONE ($$$$) ha avuto, in quanto tutto cio; che menziona e’ una ENORME BUGIA e sicuramente al Washington Post (che ha comprato Newsweek) non fara’ piacere sapere che chi ha scritto l’articolo ha MENTITO a quel livello

    Ed aggiungero’ che i documenti fasulli di NIGERGATE vennero anch’essi ACCETTATI come buoni, contribuendo largamente alla guerra illegale all’Iraq..una disgrazia per gli Stati Uniti, venduta alla GENTE come ESPORTAZIONE DI DEMOCRAZIA in un Paese del **FEROCE DITTATORE SADDAM HUSSEIN** da loro foraggiato in passato…si sa’, come pure i TALEBANI..quando combattevano contro la Russia in Afghanistan…ricordiamoci

    Commento di Ed — 14 Agosto 2008 #

  17. Scusate se non c’entra niente con questo post !

    Non so se questa mia idea sia originale o fattibile. Certo è che con la forza del blog potrebbe anche dare i suoi frutti. L’idea è questa: tenendo conto che nonostante tutte le iniziative, i libri, i films, i documentari, le denunce e quant’altro non si è riusciti a scalfire minimamente il nano di arcore e anzi è riuscito a ritornare sulla scena politica per l’ennesima volta con tutte le conseguenze che sappiamo. Quello che si potrebbe fare tutti insieme è BOICOTTARE, in modo democratico, le sue proprietà e colpirlo nella cosa a lui più cara, il denaro: Non acquistare i suoi prodotti (libri, giornali, dvd..), non aprire il C/C (o chiuderlo) con Mediolanum, oscurare dal nostro televisore canale 5, italia 1, R4. E così via! Facendo questo potremmo creargli qualche problema. Non credete?

    Commento di fernando — 14 Agosto 2008 #

  18. http://www.prolocofondi.it/archivio/2008/08%20AGOSTO%202008/AndreottiFondi18ago2008.html

    Andreotti sarà a Fondi in privincia di latina.

    Commento di markfer — 14 Agosto 2008 #

  19. Ho fatto ,sul sito fondani.it andando alla sezione del forum ,un sondaggio si i cittaidni erano d’accordo a ricevere andreotti e subito mi hanno cancellato il messaggio lo potete trovare nella sezione cestino del forum…vi prego venite in tanti a discutere su questa faccenda,sempre gli amministratori appena sentono parlare male dell’amministratori locali e di tutto quello che fa cancellano i messaggi.
    Andreotti è un prescritto per mafia.

    Commento di markfer — 14 Agosto 2008 #

  20. leggere queste cose su Antonio Gava è come scoprire l’acqua calda ….
    la questione di fondo per me è questa :
    capire se i tempi sono maturi per fare i conti con il passato e per indirizzarci verso un futuro diverso .
    Se, quando morto Andreotti continueremo ad elogiarlo a dedicare a lui strade e piazze è chiaro che non ci sarà una rottura con ciò che è e ciò che è stato; se questo avverrà le intenzioni saranno allora quelle di continuare, di insistere con un sistema che di fatto non funziona più , un sistema che genera disoccupazione , stagnazione economica , in pratica povertà e sciagure .
    Il sistema andreottiano e il consociativismo con l’opposizione, dobbiamo riconoscere che , a costo di ingiustizie sociali enormi , e di una dicotomia tra la parvenza democratica e l’essenza mafiosa , ha però , nel bene o nel male, garantito un’esistenza al popolo italiano .

    C’erano i baracconi pubblici che non producevano e non rispondevano alle leggi del libero mercato internazionale , c’era la Fiat e le aziende private finanziate a getto dallo Stato , c’era l’Ilva in compartecipazione statale , con i consigli di amministrazione che facevano voragini nei bilanci e sempre lo Stato che ripianava con il debito pubblico ….
    però c’è da dire che la gente trovava lavoro , si lavorava con ritmi sovietici è vero, ma questo più o meno stava bene a tutti.
    Il sindacato era un’altro baraccone che c’era perchè doveva esserci e non si sognava di mettere in discussione i meccanismi di base dell’economia italiana .
    Certo questo è accaduto , c’è da dire però che fino ai tardi anni 70 ,l’Ilva costruiva le case per gli operai che le rilevavano agevolmente con il negozio del riscatto , c’è da dire che gli operai guadagnavano il triplo rispetto all’attuale potere d’acquisto degli stipendi , c’era uno stato sociale con infinite più risorse rispetto ad oggi e con uno stipendio si poteva mantenere con dignità una famiglia, far studiare i figli .
    Oggi ! oggi siamo al capolinea!
    anomia sociale, disgregazione , crisi del lavoro, precariato a vita , mancanza di speranza , indifferenza , apatia verso un futuro sempre più incerto e traballante .
    Che fare? come accellerare il processo di disgregazione del vecchio ,come togliere dal potere questa classe dirigente che divora voracemente le ultime risorse rimaste con un’economia di rapina in conflitto palese con gli interessi della collettività?
    Come distruggere questi oligarchi che operano in completo antagonismo con il corpo sociale?
    Come accelerare il processo che porterà inevitabilmente al rovesciamento della piramide in modo tale che il popolo si riapprori , attraverso gli strumenti della rappresentanza democratica , e dello stato di diritto delle istituzioni della cosa pubblica . La sintesi di quello che sostengo è che non serve molto criminalizzare un passato prossimo che conosciamo e che ci ha caratterizzato , ma la cosa più importante è capire che è finita un’epoca e concentrarci su quello che vogliamo essere in futuro perchè penso sia chiaro a tutti che così non può continuare .

    Commento di andrea berti — 19 Agosto 2008 #

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