I circenses pallonari
Settembre 2, 2008 on 10:21 am | In Politica |
Non ci vuole poi molto per diventare persone libere. Uno dei requisiti indispensabili è rifiutarsi in modo categorico di seguire il Calcio. O meglio: i circenses pallonari.
Non mi dilungo sui motivi: la violenza, la volgarità, l’inquinamento psichico, gli affari sporchi e gli interessi miliardari sulle testa di milioni di fedeli. Chi segue l’ingranaggio pallonaro, lo alimenta. Non c’è niente da spiegare a chi non ha capito già. Personalmente smisi di interessarmi ai circenses pallonari tra i dieci e gli undici anni. Guarda caso, l’età mentale media assegnata dall’Imbonitore d’Arcore alla sua audience di spettatori-elettori. Non mi ha mai completamente convinto chi segue i circenses pallonari in età adulta. E tuttora mi riesce difficile accettare che una persona seria e intelligente non provi un istintivo senso di nausea di fronte a quel fenomeno di drammatizzazione del nulla e ipnotismo collettivo. Anzi, a dirla tutta provo un profondo e compiaciuto disprezzo, lenito solo in parte dalla commiserazione, verso i tanti che al bar, sul tram, in fila al supermercato passano il tempo a discettare sempre e solo di circenses pallonari. Come dev’essere meschina la vita di certa gente!
Si dice che il vero inizio d’anno sia a settembre, al ritorno dalle vacanze agostane (per chi le ha fatte). Bene, l’inizio d’anno è il momento dei buoni propositi. Auguro alle persone intelligenti che ancora seguono - con il distacco, i distinguo e le prudenze tipiche delle persone intelligenti - i circenses pallonari, di darsi questo proposito: smettere all’istante, come si fa con le sigarette. Ci vuole una svolta radicale, senza se e senza ma, per una questione di ecologia della mente.
Il che vuol dire:
- NON andare allo stadio dei circenses pallonari
- NON seguire i circensens pallonari in tv
- NON leggere i giornali sportivi o le pagine pallonare dei quotidiani
- NON seguire le news pallonare su Internet
- NON partecipare alle conversazioni pallonare al bar
- NON frequentare persone che conversano di circenses pallonari
- Se si è frequentatori di un bar di guardoni pallonari, cambiare bar
- Se si è genitori, educare i propri figli al disprezzo verso i circenses pallonari
Astinenza totale: questo è il rimedio. All’inizio magari è dura. Ma poi si sta meglio. Coraggio, dite addio alla scimmia pallonara che è in voi! Uccidetela senza pietà!
PROPOSTA PER TUTTI I BLOGGERS!!! (inviamo questa prosta al nostro amato statista incompreso).
Gentile presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Vista la fiducia che nutre in lei la stragrande maggioranza degli italiani, sulla sua volontà di fare il bene di questo nostro povero paese, ho fiducia che lei accetterà con entusiasmo questa mia umile proposta, che potrebbe finalmente elevarla al rango di “statista” a cui Lei tanto aspira.
Viste le molte critiche e perplessità che circondano il rilancio di Alitalia, che da molte parti viene giudicata molto meno conveniente rispetto al vecchio piano, vorrei proporLe la soluzione al problema per poter finalmente dimostrare la sua buona fede e mettere finalmente a tacere tutte le malelingue (comuniste e travagliste) che la giudicano impegnato a risolvere solo i suoi problemi personali (processo Mills, intercettazioni, riforma della magistratura “rossa”) e a perseguire i suoi interessi (salva Rete 4).
La soluzione è semplice, e mi stupisco che Lei sempre così pronto a sacrificarsi per il bene degli italiani non ci abbia ancora pensato. La prego non mi giudichi troppo arrogante e irrispettoso nel proporglieLa, è solo che temo che anche Lei con tutti i nostri problemi nella testa, possa (ma è solo una remota ipotesi) non pensarci da solo, vista la purtroppo scarsa qualità dei suoi collaboratori.
Ed eccoci dunque alla mia proposta…………………………………(pausa per prendere fiato, scusi l’emozione)…………………………….,
Perchè la “BED COMPANY ALITALIA” NON LA RILEVA LEI???????????????
Pensi che in questo caso nemmeno il suo odiato Travaglio oserebbe gridare al “conflitto di interessi. E finalmente si eleverebbe (non è un allusione alla sua statura) al rango di STATISTA, nei secoli dei secoli,…amen.
Sicuro che Lei accetterà questa mia umile proposta, le pongo i miei più distinti saluti. Gianpaolo.
Commento di Gianpaolo — 2 Settembre 2008 #
Caro Piero,
una cosa è guardare il calcio con gli occhi di uno che vuole divertirsi e seguire uno sport, e un’altra e guardare i tifosi del Napoli che sfasciano il treno, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio.
Io ad esempio sono indignato da ciò che è successo con calciopoli, ciò che è successo a Napoli e a Catania, ma tutto questo con il calcio vero, il campionato vero non ha niente a che fare. Però capisco il senso del tuo messaggio ma astenersi dai circenses pallonari non è il rimedio gli affari del pallone ormai non sono fatti più sulla gente che segue ma sui giri di soldi che si possono fare. Il sistema è ben collaudato ormai.
Il vero rimedio è far estinguere i manipolatori della politica e del calcio, solo così si cambieranno veramente le cose.
Commento di Michele Ametta — 2 Settembre 2008 #
Ciao Piero, tu hai smesso a 11 anni, io verso i 14 anni, ne avevo già le palle piene del calcio, e l’odio verso questo non-sport è cresciuto costantemente negli anni, compreso il senso di commiserazione verso coloro che hanno la mente annebbiata da questa droga che si chiama calcio: l’oppio del popolo italiano, panem et circenses.
La televisione la sto per buttare nel cesso, non la sto più guardando, e a dire la verità mi sento davvero bene. Cerco i contenuti e le notizie (libere e non censurate) che mi interessano su internet e se mi voglio vedere un film o mi affitto un dvd o vado al cinema.
Mio figlio lo voglio educare senza la TV, è vero sarà dura, ma almeno ci sto provando. Per lo meno vorrei che sviluppasse uno spirito critico che gli possa creare una barriera contro il mare di merda che arriva dai media italiani.
UCCIDETE IL CALCIO! RISVEGLIATE LA MENTE!
Commento di Max Lo — 2 Settembre 2008 #
Con tutto il rispetto questa volta hai detto una gran bell’idiozia. Il rimedio non è certo smettere di apprezzare al calcio, e lo dico io che non lo seguo per niente. Ma gli appassionati (civili) è giusto che continuino a goderne. Sono le forze dell’ordine che devono fare il loro lavoro, e cioè fermare chi crea disordine.
Queste persone si devono mandare in carcere, non solo limitargli l’entrata agli stadi e tutti i carcerati devono essere sottoposti ai lavori forzati in modo da sviluppare svariate opere pubbliche.
Commento di Plutinus — 2 Settembre 2008 #
errata corrige “BAD COMPANY”.
Commento di Gianpaolo — 2 Settembre 2008 #
Lo faccio già da una decina d’anni… ho cessato di sottopormi a quelle trasmissioni ribellandomi ad amici e conoscenti. Lentamente mi sono accorto che alla diaspora del pubblico televisivo seguivano toni più arroganti dei commentatori, aria più fritta se possibile, polemiche sempre più inutili: le trasmissioni sono diventate ben più truci, ridicole e diseducative di sempre.
E’ vero: la tv manda quello che vogliamo noi. E il processo involutivo continua tuttora. Prevedo una diminuzione delle trasmissioni calcistiche e la loro radicalizzazione: sempre più ridicole, diseducative, truci, inutili e false.
Commento di francesco — 2 Settembre 2008 #
…Anche se è proprio difficile. Ma ce la faranno. Proporranno le parolacce con sottotitoli o effetti sonori modello batman…
Commento di francesco — 2 Settembre 2008 #
Quest’anno mentre andava in onda la prima di campionato mi sono andato a fare una bella corsettina al parco. Come inizio della terapia di distacco dai circenses pallonari non c’è male, no?
Ciò a cui però non rinuncerò mai è la partitella settimanale di calcetto. Li i calci al pallone li do io e non un demente celebroleso che si può ricomprare la mia casa ogni mese con il suo stipendio.
Commento di Emiliano — 2 Settembre 2008 #
“Ho sempre diffidato di chi segue i circenses pallonari dopo quell’età.”
Non sono d’accordo. Cioè sono d’accordo sul fatto che il mondo del calcio sia l’oppio dei popoli, una sorta di droga per anestetizzare il pensiero. Però ci sono stai alcuni dei maggiori pensatori italiani che hanno amato molto il calcio, pur avendo la consapevolezza delle contraddizioni di questo sport. Chi è stato il più grande intellettuale italiano? Pasolini, il quale pur contestando la società italiana andava allo stadio a vedersi il Bologna (era però un grande ammiratore della classe di Corso). Inoltre Pasolini è stato anche calciatore attivo, giocava per la nazionale artisti (che se non erro aveva fondato lui). Pasolini aveva la consapevolezza di questa contraddizione (infatti più volte ha citato criticamente le frasi di Helenio Herrera, il quale diceva che il calcio serviva da muro contro la rivoluzione alla fine degli anni ‘60) ma di fronte a determinati lampi di classe e di genio non riusciva a trattenersi.
Inoltre un altro grandissimo pensatore e artista che ha amato tantissimo il calcio è stato Carmelo Bene, il quale ha paragonato questo sport al teatro, anzi citando il calcio come ultima forma di teatro sopravvissuta al mondo precedente.
Ora anch’io sono contro questo sistema calcistico, completamente sbagliato, in cui si arricchiscono delle nullità e degli ignoranti sconvolgenti e fatto di programmi degni di una persona con forti deficit psicologici.
Nonostante tutto il calcio, come sport, riserva degli elementi imprevedibili, che vanno al di là del gesto tecnico/ateltico e che racchiudono in sè alcuni elementi irrazionali della vita che sono alla base del fascino di questo sport e che lo rendono in grado di affascinare figure esemplari della cultura italiana come i sopracitati Pasolini e Bene. Bisognerebbe comunque modificare tutto il sistema calcistico, ma è troppo tardi ormai.
Commento di xy — 2 Settembre 2008 #
finalmente un pò di ossigeno puro.
post di sconvolgente liberazione.
mi sento meno isolato.
grande piero!!!
Commento di bernelli — 2 Settembre 2008 #
ma suca. andare allo stadio e seguire il calcio è divertente. te vai al cinema, a una mostra d’arte, al luna park, a fare una passeggiata, altri vanno allo stadio. E’ più divertente e puoi cantare sfogandoti. poi se ci stanno tizi che accoltellano occupano treni e quant’altro, beh quelli ci sono anche in altri ambiti, che facciamo allora eliminiamo tutto? torna a fare ciò che ti pare, ma non criticare i divertimenti (passinoi, fedi o come vuoi chiamarle) degli altri.
Commento di rik — 2 Settembre 2008 #
Già… ma la vedete quella selva si stupidi urlatori cafonacci delle tv private e meno private che ogni giorno, non parliamo della domenica, si azzuffano e si maledicono per ore con pre, post dirette e controdirette, guide e controguide?? Quante energie sprecate… fossero alle prese coi massimi sistemi… E l’invadenza nei tg, nella carta stampata, nella pubblicità di questo stramaledetto sport. Nella violenza delle tifoserie, nella vacuità delle elucubrazioni sul campionato. Questo è lo specchio sociale in cui si riflette questo sporticciolo. Irritante e nauseante.
Commento di Alessandro — 2 Settembre 2008 #
nemmeno io seguo più il calcio, da qualche anno a questa parte. ho smesso perchè non sopportavo più di dover avere a che fare con scandali finanziari, passaporti, strapotenza moggiana e processo di biscardi.
però una cosa mi sento di aggiungerla: giocate a calcio!
il calcio giocato è una cosa fantastica, a tutte le età, e non serve sapere a memoria la formazione di nessuno per farsi una partita tra amici. è ancora più bello giocare alla faccia di calciatori e veline, fidatevi
Commento di sante rotondi — 2 Settembre 2008 #
Non sono d’accordo. Seguo il calcio, tutto. Professionistico ed amatoriale. I motivi per non seguirlo? La violenza, la volgarità, l’inquinamento psichico, gli affari sporchi e gli interessi miliardari sulle testa di milioni di fedeli? Sembra che parliamo della politica, che non deve disinteressare perchè talvolta ci disgusta. Io non sono violento ed allo stadio o quando gioco rispetto l’avversario. Non mi inquina: sono sereno e mi appassiona. “drammatizzazione del nulla e ipnotismo collettivo”: è sport e spettacolo. Se l’opera od un concerto rock non mi piace non chiedo agli altri di boicottarli.
Commento di Marco — 2 Settembre 2008 #
Quoto, straquoto e appoggio!!!
Io sono abbonato a Sky per il cinema e tentano in tutti i modi di appiopparmi Sky calcio.
Una volta alla gentile ma insistente signorina che in occasione dei mondiali mi voleva attivare la loro super-offerta ho risposto che per me possono andare tutti e subito a raccolgiere i pomodori, calciatori e loro codazzo a seguire. Non odio lo sport del calcio in se, ma la pantomima ignobile che vi è stata montata addosso, relegando il resto delle notizie, più serie e a volte vitali (ecologia, ambiente, leggi etc..) a contorno delle notizie pallonare. E’ ORA DI DIRE BASTA!!!
Commento di Alessandro R. — 2 Settembre 2008 #
Bravo Piero,
presa di posizione decisamente impopolare, ma necessaria.
Io ho sempre seguito poco il circensens pallonari, ed ho smesso definitivamente giusto prima dell’inizio dei mondiali del 2006, in occasione di calciopoli. Inutile dire che sono stato oggetto di critiche un po’ da tutti, ma non mi pento della mia decisione.
Commento di Mirko — 2 Settembre 2008 #
Da quando ho iniziato a suonare ho perso un po di interesse nei connfronti del calcio e affini, sicuramente ho smesso di guardare le trasmissioni idiote e mi guardo solo i gol…
Non dimenticare però che il calcio per molti (ed anche per me) è solo una passione, un motivo per riempire 2 ore la domenica pomeriggio, credo inoltre che il problema non è nel calcio inteso come sport (o gioco?) da seguire, ma in chi da qusto tira fuori motivi per scontri idioti in tv (e qui non c’è solo controcampo)su argomenti di una futilità impressionante salvo poi far cadere nel nulla (complici magari anche gli organi competenti) le questioni veramente importanti (Calciopoli?).
La soluzione forse è nel seguirlo in maniera più distaccata e intelligente, senza abbandonarlo però.
Ciao piero continua così!
Commento di fabio torino — 2 Settembre 2008 #
Pienamente d’accordo.. è una cosa che mi ero prefisso di fare già dall’anno scorso, ormai nauseato da quello che ormai sembra esser diventato un secondo lavoro per gli italiani, e continuerò anche quest’anno.
Commento di Marco — 2 Settembre 2008 #
Accetto volentieri tutti i consigli, peraltro già ampiamente messi in pratica: la mia TV si accende solo per vedere cartoni animati o episodi di Star Trek in DVD, in casa mia non entra un quotidiano sportivo da decenni e l’ultima volta che sono stato allo stadio mia figlia di 3 anni non era ancora nata.
L’unico problema è il “NON frequentare persone che conversano di circenses pallonari”: purtroppo ci lavoro fianco a fianco, mi è estremamente difficile non frequentarle….
Commento di Diego — 2 Settembre 2008 #
Sottoscrivo pienamente.
Provo un’immensa pena a vedere masse di persone che impiegano il loro tempo in un modo così stupido…però mi fanno soprattutto rabbia: immagino sempre come sarebbe utile incanalare tutto quel formidabile potenziale di energia (sprecata!) per cause veramente importanti e urgenti.
D’altronde, sono anche molto scettico rispetto ad un possibile, futuro, cambiamento di rotta (non ho molta fiducia nelle facoltà intellettive di questi individui). Tuttavia, continuo a sperare nel miracolo.
Sosteneva Freud:”La voce dell’intelletto è tenue ma non tace prima di aver ottenuto udienza. Alla fine, sovente dopo innumerevoli ripulse, trova ascolto. Questo è uno dei pochi punti su cui si può essere ottimisti sull’avvenire dell’umanità, ma in sé non è cosa da poco e vi si possono riassumere altre speranze. Il primato dell’intelletto è certo molto, molto lontano ma verosimilmente non a distanza infinita”.
…Speriamo!
Commento di Federico — 2 Settembre 2008 #
personalmente ho gia abolito il calcio moltissimi anni fa(non mi ricordo manco di essere mai stato tifoso di nessuna squadra (…..si comincia con la bacigalupo e guarda dove si finisce)),ho anche abolito l’altra droga della societa come la televisione….e non ne sento minimamente la mancanza,anzi mi sento anche meno influenzato dalla pubblicita e non mi trovo piu in casa prodotti di cui non ho bisogno…..aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh
iN sARDEGNA ESISTE UN DETTO POPLARE:se vuoi male a qualcuno regalagli una CAPRA, dovuto storicamente al fatto che la capra pur essendo un animale docile è anche totalmente distruttivo nei confronti di tutti i tipi di vegetazione;ebbene io lo vorrei cambiare in:SE VUOI MALE A QUALCUNO REGALAGLI UNA TELEVISIONE….mi sembre molto piu appropiato anche perche per lo meno la vegetazione puo ricrescere mentre i neuroni NO e i nostri poveri neuroni(quelli che ci restano)non possiamo sottoporli ad uno stess continuo come quelo di inviare al cervello tramite i nostri occhi ed orecchi le cagate cosmiche che ormai la televisione produce
Commento di paolo — 2 Settembre 2008 #
Ti seguo da tanto Piero, ma questo è il punto più basso che tu abbia mai toccato. Il tuo moralismo estremo è quanto di più vicino ai pensieri totalitari mi sia capitato di sentire o leggere.
La tua antropopsicologia da quattro soldi è ancora peggio: come se chi conversi di calcio faccia solo quello nella vita e sia una sorta di minorato mentale( vedi il non frequentare gente che parli di pallone(?!)). A quando la denuncia e le purghe per chi si macchiasse dell’orrendo crimine?
Tra l’altro almeno un po’ di coerenza: parli di educazione al disprezzo e poi di indifferenza.
Salutaci Josif e Goebbels
Commento di Brin Eno ( allibito) — 2 Settembre 2008 #
Come diceva il massone incappucciato interpretato da Corrado Guzzanti: il punto primo del piano originale è sempre quello, rincretinire completamente le masse … soldi fessa e calcio, soldi fessa e calcio, soldi fessa e calcio …
Uhm, però una piccola deroga, solo per Juve-Real … no eh?
Commento di william D'anna — 2 Settembre 2008 #
Mi dispiace, questa volta non sono daccordo.. Non capisco perchè negli altri Paesi il calcio può essere uno spettacolo, vedi calcio inglese (anche se avrà pure esso i suoi difetti..), e in Italia invece dobbiamo rinunciarci, solo perchè ci sono dei cretini fomentati che con delle leggi severe starebbero a casa; e ci sono dei presidenti che dovrebbero stare in galera. E’ sempre quello il problema in Italia: le REGOLE. Tifare una squadra non significa necessariamente imbarbarimento sociale, non informarsi e non appasionarsi delle questioni democratiche. Bisogna riuscire a cambiare anche lì. Io non rinuncio alle mie passioni, in questo caso il calcio, praticato o seguito che sia.
Commento di Luca — 2 Settembre 2008 #
Toglieteci tutto ma non il calcio.Basta guardarlo con le giuste proporzioni e non esagerare. Poi io sarei d’accordo a farlo vedere con proporzioni più adeguate agli altri sport. Il calcio è un metodo con cui la gente si distoglie dai problemi quotidiani quindi non c’è niente di male. Da condannare sono i teppisti che mettono a ferro e fuoco le città. Questo tipo di intrattenimento si presenta in ogni cultura con sport diversi e fin dal tempo dei romani. Loro avevano i gladiatori noi i calciatori. Tuttavia questo non vuol dire essere ignoranti . Io guardo il calcio ma mi informo anche di politica ed altre cose. Piero cosa vuol dire circenses pallonari.
Commento di Paolo — 2 Settembre 2008 #
si comincia a dare i numeri.. piero xke nn mostri un po + di rispetto x le persone ??? io odio il calcio ma ho degli amici ke l seguono! quindi io nn dovrei + frequentarli???
Commento di matteo — 2 Settembre 2008 #
uff..Piero anche tu ti lasci condizionare da quello che dicono i Media? c’ è stato solo un pò di casino nel treno da parte di una decina di scalmanati…Credo che la maggior parte dei tifosi si è comportata in modo civile!
W Napoli!
Commento di Attila — 2 Settembre 2008 #
Caro piero, condivido perfettamente quello che dici ma a volte in un paesino di 2000-3000 abitanti il calcio è uno dei pochi momenti di distrazione per quei pochi che decidono di non imboccare il tunnel della droga.
E’ vero che sono riusciti a fare del calcio un altro dei loro strumenti di propaganda e assuefazione ma è anche vero che il calcio è uno sport e come sport ha un ruolo fondamentale anche in altri processi fuori dal mainstream.
Commento di angelo d — 2 Settembre 2008 #
un altra cosa visto k si parla spesso di coerenza volevo farti presente una cosa:tu critichi sgarbi xke condannato e lui dice ke ha lavorato quindi nn ha truffato lo stato ha solo fatto il lavoro a casa e in + nn è stato pagato, e tu gli rispondi “nella sentenza cè scritto……. le sentenze nn si discutono”…
poi xò rompi x berlusconi ke è incensurato e dici ha prescrizione.. ecc li le discuti o no?? la prescrizione è una legge come quella k ha condannato sgarbi io dico CI VUOLE 1 PO DI COERENZA NO!! O SI DISCUTONO TUTTE LE SENTENZE O NESSUNA!
Commento di matteo — 2 Settembre 2008 #
Uno può smettere di seguire il calcio, ma chi spacca i treni continuerà a farlo.
In realtà i fenomeni per essere risolti prima andrebbero capiti. Su come risolvere il problema sento parlare giornalisti sportivi, comici, attori, i soliti ministri di turno che sino all’altro ieri si occupavano di tutt’altro ecc… Tutta gente che spara a caso.
Un problema complesso e vecchio come quello della violenza delle tifoserie non si risolve con l’improvvisazione.
Ma ci saranno degli studi a riguardo, no? La violenza negli stadi c’è da una vita, ci saranno delle persone competenti che in questi anni hanno raccolto dei dati, fatto delle interviste proposto delle soluzioni che vanno al di là di: vietiamo le trasferte per un paio di giornate, mettiamo i tornelli allo stadio, facciamo cominciare le partite 15 minuti dopo per protesta ecc… o i soliti “mandiamoli in galera e buttiamo via la chiave”.
Commento di Marco — 2 Settembre 2008 #
qualcuno ha parlato di calcio vero.. ebbene, l’unico calcio vero e’ quello che puoi giocare con gli amici.
quello che vedi in tv e’ fintissimo, come il wrestling
Commento di semola — 2 Settembre 2008 #
Quanto hai ragione piero, no sai quanto mi da fastidio vedere i miei colleghi universitari che litigano epr il calcio, o vederli comprare giornali sportivi e mai leggere un libro una rivista intelligente o vedere mio padre che vede in tv tutti i programmi di dibattito sportivo fatta da gente che parla in modo così meticoloso di cose così futili, o vedere che la gente si mette in gioco, si muove solo quando gli toccano il calcio
Commento di claudio s — 2 Settembre 2008 #
Napoli napoli napoliii!!! Mucho Pocho!
Commento di Tony Lavezzi — 2 Settembre 2008 #
Tu l’hai uccisa a 11 anni, io non l’ho mai fatta nascere. Il calcio mi piaceva giocarlo, vederlo mi e’ sempre sembrato una cosa inutile.
Commento di anonimo — 2 Settembre 2008 #
Gentile Piero,
ho smesso anch’io da anni di andare allo stadio, non mai letto testate sportive, non ho mai fatto giochini come il fantacalcio, ne tantomeno seguo pseudo trasmissioni sportive. l’unica cosa che non ho smesso è di farmi una sana partita a calcetto ogni tanto con gli amici, una bella sudata e poi una pizza e una birra in compagnia, ti dirò di più, io amo lo sport e amo il calcio, e certe volte quando ho tempo mi fermo a vedere le partite dei pulcini nei campi parrocchiali, sperando in cuor mio, che resti per loro solo un gioco. saluti
Commento di Cecco — 2 Settembre 2008 #
Non avrei mai voluto dirlo, amo lo sport ed il calcio, ma ho paura che nonostante le leggi ci siano, ci voglia qualcosa di forte.
Pseudofascistozzi all’ultimo grido, Ultras codardi, utilizzano la domenica per veicolare i loro rancori, le loro frustrazioni di una settimana in fabbrica od ufficio.
Fermare il calcio?
Commento di Wil Nonleggerlo — 2 Settembre 2008 #
Caro Piero, hai fatto centro come sempre, io il calcio lo odio, putroppo i politici hanno capito ben presto che quando l’italiano si interessa di calcio non si interessa di politica….quindi non vedono le schifezze che combinano.
Commento di rocky.a — 2 Settembre 2008 #
Sono perfettamente d’accordo con te Piero. Per me il calcio e i circensi pallonari potrebbero finire anche domani!
Abbiamo il LODO ALFANO, L’IMMUNITA’ PER LE ALTE CARICHE DELLO STATO, ASSASSINI E LADRI IMPUNITI, AZIENDE CHE CHIUDONO E ALTRE CHE VENGONO MANTENUTE IN VITA DA CADAVERI (VEDI ALITALIA…E CHI PAGA?), GENTE CHE MUORE SUL LAVORO OGNI GIORNO, GIUSTIZIA ALLO SFACELO, STIPENDI DI M…
E nessuno dice un cavolo!! Tutti zitti!!
SE DOMANI CHIUDE IL CALCIO…
SCOPPIA LA RIVOLUZIONE IN TUTTA ITALIA!!!!!!!!
CHE SCHIFO CHE FACCIAMO!
Commento di Sabrina — 2 Settembre 2008 #
Ricca non è che sei tu il circense pallonaro visto che ti accodi alla notizia come uno studio aperto qualsiasi?
Il calcio è pieno di nefandezze ma credimi non sono tutti degli idioti quelli che provano passione per una squadra di calcio, magari perchè fin da piccoli andavano allo stadio con il nonno..
Non ho Sky non ho il digitale terrestre non guardo la domenica sportiva e non compro la gazzetta, ciò nonostante qualche volta mi piace andare allo stadio a seguire la squadra per la quale tifo e credimi Piero, per questo, non credo certo di essere più stupido di te.
Commento di Lorenzo — 2 Settembre 2008 #
Ue Piero ! Mannaggia a te.. bentornato alla carica !
Mi spiace ma ti batto stavolta: io i circenses pallonari non li ho MAI potuti seguire perche detesto il calcio e tutto il marcio che ci gira attorno.
Concordo su tutto cio che hai detto in pieno.
Ma che vuoi farci.. fa parte della cultura del paese dei balocchi con cui ci hanno etichettati all’estero: calcio, pizza, mafia, etc… storia vecchia !
Commento di Maxx — 2 Settembre 2008 #
Umh. Esageri.
Sfottersi con ironia sul calcio davanti a una birretta con amici è rilassante. GLi isterismi del calcio non li capisco neanche io, ma se si fa per ridere e divertirsi prendendosi anche in giro…
Non fare il bacchettone su su.
Commento di Gianluca — 2 Settembre 2008 #
Piero condivido pienamente molti punti, ma cosa puo’ farci un tranquillo simpatizzante che si vuole divertire con qualche pedata al pallone ogni tanto?
Non mi sento uguale agli ultra’ napoletani o chi altro commette stronzate simili…
Commento di Giuseppe Gati' — 2 Settembre 2008 #
Quoto in pieno !
Oramai, il calcio è più che altro una MALATTIA SOCIALE, purtroppo inevitabile, come tutte le malattie.
Vai Piero !
(ps. a quando il prossimo incontro con Sgarbi ? sono divertentissimi)
Commento di Enrico — 2 Settembre 2008 #
APPROVO ED ESEGUO CON ENTUSIASMO, FINALMENTE ABBIAMO CENTRATO UNO DEI CANCRI DI QUESTA ERA TELEVISIVA DEVIANTE! QUESTA E’ LA STRADA PER LA CRESCITA CULTURALE CRITICA DI UNA MASSA DI ITALIANI MEDIOCRI.
Commento di marco sturaro — 2 Settembre 2008 #
e tu ti reputi una persona intelligente?
le persone intelligenti non offendono gli interessi altrui facendo di tutta l’erba un fascio.
ma soprattutto, come ti permetti di definire “meschina” la nostra vita? ti rendi conto di quanta arroganza trasuda dalle tue parole?
Commento di Shahana — 2 Settembre 2008 #
Mi dispiace Daniele, ma stavolta hai bucato:
va bene non andare allo stadio finchè ci sono imbecilli che vanno allo stadio, va bene mantenere le distanze dall’economia e dalla finanza del calcio, va bene mantenere le distanze dai calciatori buffoni che sono bravi a prendere solo i soldi, ma disprezzare il gioco del calcio, i tifosi e tanti giocatori professionisti, questo No. hai sbagliato, questo no. Dai Daniè questo proprio no. pochi italiani, tra i tanti problemi, una sola passione hanno ed è qualla del calcio; toglici pure questa e allora VAFFANCULO a tutti, sarebbe meglio morire. Dai Daniele ripensa a quello che hai scritto.
1abbraccio, maurizio da bari.
Commento di maurizio — 2 Settembre 2008 #
Grande Piero!
Io gli ultimi mondiali che ho visto sono quelli dell’82. Avevo 12 anni…
Poi sono cresciuto…
Come si fa a seguire gente che da calci ad un pallone?
Come si fa a seguire gente che fa sport, stando comodamente seduti su un divano…? Lo sport si deve fare in prima persona o niente…
Siamo impazziti?
Come si fa a tifare una squadra o l’altra… persone perfettamente sconosciute, vendute e comprate come schiavi?
Come si fa a stare attaccati al televisore e gioire o soffrire per un goal… Spegni il televisore e guarda i risultati dopo. E’ esattamente la stessa cosa.
E’ l’illusiione del tifono di poter influenzare la squadra del “cuore” - ma quale cuore… - L’illusione di essere attivi nella vita quando in realta’ si e’ morti dentro.
Vogliamo sentirci veramente vivi e utili??
Facciamo politica attiva! Scendiamo in campo e “giochiamo” per il nostro paese. Prendiamo a calci nel sedere i cattivi politici!.
Forza! sta per iniziare il primo tempo!!
Sergio
Commento di Sergio Troisi — 2 Settembre 2008 #
LO SPORT IN TV E’ UN’IPNOSI: TI DISTRAE PER VEICOLARTI DI NASCOSTO UN’ALTRO MESSAGGIO.
DIVIDI IN TIFOSERIE ET IMPERA E’ L’EFFETTO NASCOSTO DI QUESTA IPNOSI.
PIU’ CULTURA E MENO SPORT E’ L’UNICA CHANCE PER IL POVERO ITALIANO MEDIO.
APPROVO A CUORE APERTO MIO BRAVO PIERO!
Commento di marco sturaro — 2 Settembre 2008 #
Sono d’accordo sul calcio italiano.Lo si può seguire perchè uno che ama vedere belle giocate, o vedere quali sono i giocatori bravi, non c’è nulla di male.Il discorso cambia se uno lo prende sul serio, si arrabbia, guarda le ridicole trasmissioni sportive che leccano il culo qua e là.
Io ho Sky dove piu che trasmissioni,ci sono immagini di calcio sopratutto inglese dove non ci sono gli scandali che ci sono in Italia (come quello dell’80′ o recenti con Moggiopoli) e lo stadio è un luogo di divertimento e un posto dove si è impuniti come in questo paese.
Commento di Tomas — 2 Settembre 2008 #
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla-unita ebbrezza-par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
-l’altro- è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa-egli dice-anch’io sono parte.
Goal, di Umberto Saba
Uno sport che ispira una poesia simile
non può essere brutto, brutta è
solo la volgarità e la demenza
di chi è demente e volgare.
Giusto Piero?
Commento di ricky farina — 2 Settembre 2008 #
E’ vero, il calcio è una droga.
E come tutte le droghe, è difficilissimo distaccarsene di netto e ricominciare una nuova vita. Io ne sono cosciente, ma non ci posso far nulla: mi piace questo sport, mi piace la Juve e non mi perdo mai una partita. Il tutto pur essendo cosciente del marcio che ci sta dietro e dell’inquinamento psichico (come dice Piero) che opera sulle povere menti di noi italioti.
Vorrei tanto abbandonarlo ma non posso…
Commento di Luca — 2 Settembre 2008 #
Grandissimo post.
Come al solito niente compromessi. se si vogliono cambiare le cose bisogna prendere posizioni nette e fare delle scelte.
Io ho mollato qualche anno fa per il disgusto del contesto e il senso di vuoto che mi procurava.
Le reazioni scomposte di chi non vuole rinunciare al giocattolo dimostra la precisione del tuo post e la sua puntualità.
Non si tratta di fare di tutta un’ erba un fascio, ma di cambiare un sistema che ormai vive delle sue perversioni.
C’è un solo modo. non partecipare. Grande Piero
Commento di Filippo — 2 Settembre 2008 #
ECCO IL PUNTO! QUESTO E’ IL PUNTO NEVRALGICO DEL SISTEMA MEDIATICO DEVIANTE. SE SI VUOLE VERAMENTE CAMBIARE QUALCOSA QUESTO E’ IL TASTO DA BATTERE. NOI VOTIAMO TUTTE LE VOLTE CHE ANDIAMO AL SUPERMERCATO E SE EVITIAMO DI COMPRARE QUESTI PRODOTTI IN MASSA DIAMO VERAMENTE LA SVEGLIA A UNA CLASSE DIRIGENTE CHE CI PREFERISCE DISTRATTI.
Commento di marco sturaro — 2 Settembre 2008 #
Una domanda per Piero Ricca: chi ti ha detto di essere intelligente? A me francamente del cacio frega ben poco, ma di sicuro non provo sdegno o ribrezzo nel guardare una partita di pallone e non mi viene la nasuea. Semplicemente non è una mia passione, ma se lo fosse non me ne vergognerei e non mi farei venire delle inutili paranoie.
Continuate a seguire il calcio se vi piace e a fregarvene se invece non vi interessa; il gioco del pallone deve essere sport e divertimento, quello che c’è dietro è meglio non saperlo (per tutti).
Saluti
Commento di Marco — 2 Settembre 2008 #
Concordo pienamente con il tuo parere e invito espresso nell’articolo per cui stò inserendo il commento.
Non perchè io non abbia mai seguito nessun tipo di attrazione di massa, come quella pallonara, e sia stato educato a non farmi abbindolare da dette manifestazioni; ma perchè, se il bastimento imbarca acqua e va a fondo, è bene che tutti si rimbocchino le maniche e collaborino attivamente a buttare fuori l’acqua col secchio, anziché distrarsi con le più disparate idiozie.
Colgo l’occasione per attirare la vostra attenzione sulla degenerazione dell’istruzione, rappresentata dall’industria dell’università. Non è difficile, infatti, in questi giorni di rientro dalle vacanze (per chi ci è andato) notare le costosissime campagne pubblicitarie che stanno facendo le università di tutta Italia; che sembra che si facciano una guerra a suon di spot come quella che si fanno le compagnie telefoniche o i telefoni erotici 899 etc, ad esempio.
Secondo voi, un atteggiamento del genere presuppone una maggior concentrazione e mira sugli incassi ed i fatturati, o sui contenuti dei programmi di studio e sulla preparazione degli studenti?
Commento di alec69 — 2 Settembre 2008 #
Come scritto oggi su un quotidiano nell’articolo “Impunità del calcio”, il Calcio è un “potere forte” di questo paese, e i cosiddetti ultra sono nun pezzo …. fondamentale di questo potere!
Testimonio la mia astinenza da tutto quanto riguarda il circo pallonaro!
Grazie Piero per aver toccato anche questo punto fondamentale, che costituisce un vero e proprio terreno di lotta!
Commento di egi — 2 Settembre 2008 #
Ma chi sei tu? mio padre?
Ho capito cosa vuoi dire: il calcio distrugge lo spirito e degrada le persone; ma a mio modesto parere dire cosa la gente dovrebbe o non dovrebbe fare, non ha senso.
Sopratutto se, quello che si configura come un diktat parte da una persona come te.
Cosè, se gli italiani non guardassero piu controcampo sarebbero forse migliori? se non guardassero piu la de filippi sarebbero migliori?
Solo quando, da solo, arrivi a capire quello che tanti grilli parlanti ti dicono, potrai forse, dire di aver raggiunto una pseudo-autonomia di pensiero.
e tu sei il massimo esponente del libero pensiero.. no?
ciao ciao
Commento di Giuseppe — 2 Settembre 2008 #
Grandissimo Piero…tutto giusto..però tiratina d’orecchie. Non con la tua classe e con i tuoi argomenti da fuoriclasse della dialettica, ma Beppe Grillo disse qualche anno fò la stessa cosa…mi ricordo la frase “Bisogna odiare il calcio!!!”
Comunque la vera astinenza io l’ho provata in questi 15 giorni di vacanza del tuo blog
Commento di vanni — 2 Settembre 2008 #
Grande Ricca, hai toccato con grande sincerità uno dei tabù italioti per eccellenza: dire male del calcio.
Oltre a confermare parola per parola ciò che scrivi, vi lascio con un aneddoto: mesi fa vado in palestra, un pomeriggio. Mi dico: “E che, non c’è nessuno, tutti a casa?”. Poi un’ora dopo mi sono ricordato: c’era la partita Italia- Romania.
Ovviamente sono rimasto in palestra di buon grado, felice dell’insolita tranquillità.
Commento di Antani — 2 Settembre 2008 #
Il Calcio è finito con la “Sentenza Bosman”, quando gli interessi di pochi speculatori hanno distrutto le scuole di calcio nazionali per poter tesserare tutti gli stranieri che vogliono.
Pensa se uno “sfigatello” come Bosman poteva vincere una causa del genere, senza appggio di qualcuno.
Guardate l’Arsenal e l’Inter che non schierano praticamente più giocatori autoctoni.
Dopo “Calciopoli” solo dei beoti possono ancora guardare il Calcio, credendo a quello che vedono, come facevano prima.
Ne è prova il fatto che praticamente nessuno ha pagato in maniera adeguata; Moggi, un vero e proprio delinquente, non è nemmeno stato radiato a vita. E’ chiaro che ci sono state ampie coperture pilitiche.
Anche questo è un chiaro ed il solito spaccato d’Italia.
Cosa dire poi della Juventus ?!
Avrebbero dovuto mandarla in Serie C2 ed invece alla fine le hanno fatto fare un solo anno di Serie B: “Vergognoso”!
Indovinate per quale squadra tifaVO ?
Ebbene si, proprio per la Juve, ma non ce l’ho fatta più dall’anno in cui rubò lo scudetto all’Inter di Simoni e Ronaldo.
Contro Udinese ed Empoli gli arbitri non videro (!) due palloni, chiarissimi goal, entrati in porta di un metro (!). A quel punto non me la sono sentita più di tifare per una squadra che vinceva in questo modo. La tifavo dal 1981.
Campionato a 16 squadre;
2/3 stranieri per squadra, massimo 2 utilizzabili in campo;
tetto ai salari, perchè è assurdo che Totti o Cassano, due semi-analfabeti, possano guadagnare tanto;
trasmissioni televisive serie ed equilibrate, come quelle di Ciotti e Martellini;
allontanamento a vita di gente come Moggi, Carraro, Matarrese et similia;
in pratica far tornare il Calcio ad essere uno sport;
ma soprattutto prima una società, quella Italiana, civile ed equilibrata, perchè sensa ciò è come se fossimo in Sud-America, dove attraverso il Calcio si vuole colmare la carenza di una società ingiusta.
Facciano questo ed il Calcio mi riavrà come sostenitore; in caso contrario gli highlights sono più che sufficienti, di Calcio ne ho visto tanto per 30 anni che mi può bastare per 3 vite.
Commento di Paul Kersey — 2 Settembre 2008 #
caro piero, qui hai propro toppato.
c’è poco da fare.
il calcio è poesia, nonostante tutto.
se io utilizzassi il metro di giudizio che tu hai utilizzato nei confronti di noi amanti del calcio, potrei dire che la tua vita è meschina perchè non sai appassionarti e non sai provare emozioni per una cosa come i colori di una squadra e per questo sei una persona sterile e triste per questo motivo.
è un ragionamento che fa un po acqua, vero?
ma io non ho fatto altro che applicare il tuo metro di giudizio nei tuoi confronti anzichè nei miei, quindi per proprietà transitiva anche il tuo fa acqua.
Commento di chicago er veggente — 2 Settembre 2008 #
La domanda che mi pongo ora come ora è:
Ma sarà un caso che questo calcio è seguito da milioni di persone in Italia e nel mondo, come del resto lo è il football in US?
Sul serio credete che sia lo sport più bello del mondo, a qualcuno è sfiorato il dubbio che in fondo è l’ennesima cosa imposta dall’alto fatta a posta per narcotizzare? Non voglio gridare al complotto, ma dico ci sono milioni di altre cose che si possono fare, a che può essere dovuta questa massificazione sconfortante, ai più piace questo sport.
Per intenderci pur non seguendolo affatto da sempre, non ce l’ho con il calcio in sé, è un gioco come un altro, è la sua propaganda mediatica massiccia (oggi inverosimile), e l’effetto di distrazione di massa che compie, imbambolendo milioni di persone che mi preoccupa, infatti ha un effetto simile alla TV, questa non ha nulla di male in sé, ma per come sta rovinando l’opinione e la capacità di pensare delle persone è divenuta ormai un male, per una società sana.
Commento di Pietro M — 2 Settembre 2008 #
a me il calcio giocato piace e faccio pure il fantacalcio.
io voglio un paese normale mica senza campionato..che cazzo dici piero?ti pare un problema?
Commento di andrea poulain — 2 Settembre 2008 #
Una sola cosa mi lega al calcio. Il Fantacalcio fatto tra i soliti 8 amici. Per vincerlo bisogna essere come prima cosa NON TIFOSI, bisogna vedere le cose in modo oggettivo, distaccato, statistico. Avere un avversario, nel Fantacalcio, tifoso è la migliore cosa che possa capitare. Si vince facile, sempre. Per noi il Fantacalcio è un modo anche per sentirci, per incontrarci, per sfotterci. Non farlo perderemmo un filo che ci tiene in contatto. Non compro giornali calcistiti, odio le trasmissioni sul calcio di tutte le reti, non vado mai allo stadio e non farò mai Mediaset Premium o cose del genere. Mi intreressa sapere solo chi ha segnato, non importa la squadra, ma mi importa che sia mio! Il calcio dovrebbe essere solo un gioco. Ma non è così! Comunque il post mi ha messo un po’ in crisi, visto che lo condivido al 99%.
Commento di Maurizio — 2 Settembre 2008 #
ma che dici? ma cosa è sta cavolata?
una provocazione? mi sa che Piero vi ha fatto “lo scherzetto” x vedere quante pecore navigano nel suo blog…
NO COMMENT
Commento di Emil — 2 Settembre 2008 #
grande piero
condivido pienamente
il calcio è una gran merda
io sono vent’anni che lo boicotto
più o meno da quando ho smesso con religione e televisione
sono le tre droghe che sfasciano i cervelli italioti!
Commento di gian — 2 Settembre 2008 #
Io sono rimasto disgustato da Calciopoli, anche se nel leggere le intercettazioni non sono certo rimasto sorpreso.
Io sono rimasto disgustato dall’omicidio Raciti.
Io sono rimasto disgustato dalle immagini dei tifosi del Napoli, anche se questi non sono nuovi ad atti di vandalismo. Basta vedere quello che combinano in ogni parte d’Italia. Non sono uomini, sono animali.
Io sono rimasto disgustato dal vedere Berlusconi sorridente sugli spalti di San Siro, mentre il Milan perdeva in casa con il Bologna.
Sono rimasto disgustato da tante cose negli ultimi anni, ma non seguire più uno sport che ho sempre amato e che continuo ad amare non è la soluzione che prediligo. Non si tratta di boicottare una marca, o di cambiare canale sulla tv, ma di rinunciare ad una fede, ad una passione.
Non è giusto dare dell’imbecille a chi nel calcio trova un momento di relax, di sofferenza, di passione, di esultanza. Io non sono uno di quei patrioti un tanto al chilo e ogni quattro anni, per i Mondiali o per le Olimpiadi. Sono solo un tifoso del Milan che non stima il suo presidente, ma che quando vede una maglia rossonera sente un fuoco accendersi nel petto.
Chi addita i tifosi (quelli veri, non i teppisti) come poveri disperati repressi in cerca di uno sfogo per le proprie problematiche sociali, è solo un povero radical chic con la puzza sotto il naso. Non farmi pensare, Piero, che anche uno come te possa rientrare in questa categoria.
Commento di Domingo — 2 Settembre 2008 #
Piero, questo no. Così inizi a sparare a zero su tutto ciò che non ha un fine morale. E’ giusto criticare chi è indifferente di fronte ai mali quotidiani. Ma non puoi attaccare indistintamente chi impiega parte del suo tempo con del semplice intrattenimento.
Commento di paolo — 2 Settembre 2008 #
Grazie!!
per trent’anni ho pensato di essere io il marziano per aver condiviso questa opinione.
Commento di alessandro — 2 Settembre 2008 #
Concordo in pieno.
Un conto seguire in modo sano uno sport, un conto questa psicosi collettiva!!
Il piu’ classico degli interessi del popolino medio, strumentalizzato ad arte da una certa parte della classe politica.
E tutto il mondo che gira attorno, scandali finanziari, evasione fiscale, violenza e danni a strutture pubbliche, calciatori idolatrati cn stipendi che sn un insulto alla gente che nn arriva a fine mese, il tutto per dare dei calci a un pallone!!
Maa svegliaaa!!! E’ cosi’ difficile?!?!
Commento di Beniamino Menani — 2 Settembre 2008 #
ciao Piero,
ti stimo molto ma stavolta dissento. Il calcio non è il male. Dovrebbe essere solo uno sport. E’ l’italica concezione che si ha del calcio che lo rende uno sport sporco e cattivo. In Inghilterra, per fare un esempio, vent’anni fa avevano il problema hooligans. Oggi le partite là si vedono allo stadio senza recinzioni!
Commento di Andrea 68 — 2 Settembre 2008 #
Lo sport, ed il calcio in particolare, e` uno dei metodi usati dal potere per distrarre e controllare le masse. Se prendi il famoso italiano medio e gli fai una domanda calcistica e` molto probabile che ti sappia rispondere con dovizia di particolari.
Se allo stesso italiano medio gli fai una domanda su un qualsiasi altro ambito di riguardante la vita pubblica (ovvero quella della quale sarebbe logico che si interessasse con mooolta attenzione) rimane spesso a bocca aperta senza neanche capire di cosa si sta parlando.
La proposta di Piero e` interessante. Non perche` bisogna eliminare tutto cio` che ha delle mele marce dentro ma perche` bisogna sottrarre al potere uno dei meccanismi ipnotici piu` efficaci. E piu` gente si convince ad ignorare questo circo, piu` chance ci sono che le persone inizino ad accorgersi (prendendone coscienza) in che razza di letamaio ci si ritrova. E magari iniziano anche ad agire.
Poi, quando la societa` sara` veramente piu` libera, torneremo a tifare come facevamo da piccoli con i nonni.
Commento di Povera Italia — 2 Settembre 2008 #
Ehhh…questo post lo condivido in toto!
Commento di Carlo Rizzi — 2 Settembre 2008 #
Quoto in pieno.
Il giorno che la gente si riprenderà da questa droga, sarà sicuramente troppo tardi…
Sicuramente con le pezze al culo…
Io ho smesso di seguirlo da quando ho capito che oltre il 30% dei miei soldi spesi in carburante finivano nelle tasche dei petrolieri (Moratti &Co) per poi buttarli in quel modo…
Commento di Nano Malefico — 2 Settembre 2008 #
Grazie Ricky Farina per questa puntuale citazione di Saba che mi è tanto caro. Molti di voi come me, riescono a tenere separato lo schifo del “calcio moderno” come lo chiamano appunto gli ultras, dalla passione per un gioco bello proprio perchè semplice e capace di unire tanti intorno ad un evento. Un evento vero, che ha un inizio e una fine e un risultato definitivo e immediato, cosa ormai rara e in via di estinzione: un vero fatto che riguarda tanti, che prevede grandi gesti e grandi emozioni condivise. Noi a casa ormai da anni abbiamo Sky visto che lo stadio è diventato una specie di arena dove alcuni gladiatori si scannano per spettacolarizzare l’eterno scontro sempre rinviato. Leggetevi il bellissimo articolo di D’Avanzo su Repubblica di oggi, specialmente la seconda parte, in proposito. Comunque non ci sto né a smettere di fumare, né a smettere di appassionarmi di calcio. Magari cerco di non alimentare questa peste emozionale e tutte le strumentalizzazioni che ne seguono. Attenti invece a riconoscere che il nichilismo non può non essere parte integrante di una società come la nostra e che la repressione non fa che alimentarlo.
Commento di boccadorata — 2 Settembre 2008 #
caro Piero.. d’accordo con te sull’orribile realta’ che rappresenta oggi il mondo del calcio.
ma chiedere al prossimo astinenza assoluta trovo sia un atto di presunzione condito a una certa arroganza. non pensi che il calcio, fermo restando quando detto sopra, possa essere anche uno spettacolo meraviglioso? credo a te annoierebbe vedere un’azione di maradona o di pelè, ma non pensi che al altri possa piacere?
Commento di antonio — 2 Settembre 2008 #
vale lo stesso se le partite le vedo in streaming?
Commento di biscione — 2 Settembre 2008 #
Pietro,
le persone nella foto non hanno nulla a che fare con il calcio.
se il calcio smettesse di esistere, credi che le stesse persone si asterrebbero da episodi violenti?
io sono disgustato dal vedere che nel mio paese (che guardo da fuori) non sia possibile mettere il bavaglio a questi animali.
Paolo
Commento di Paolo — 2 Settembre 2008 #
@ xy:
Pasolini e Bene amavano il calcio quando questo non era ancora una “business-machine” come lo conosciamo oggi, con tutte le relative e conseguenti degenerazioni..se fossero vivi odierebbero di sicuro il mondo marcio, violento e senza nessun tipo di valore che circonda questo sport che in sè è affascinante, ma nel contesto in cui oggi si trova è (appare) odioso.
La “rivolta” suggerita da Piero, se attuata dalla maggioranza dei veri estimatori di questo sport, forse servirebbe a restituire al calcio quella dignità sportiva e sociale che effettivamente merita e a farlo tornare quello che era al tempo di Pasolini.
Oggi siamo allo schifo assoluto.
Commento di Marco — 2 Settembre 2008 #
http://it.youtube.com/watch?v=6GGlVGYaUFU
Commento di manuele mariani — 2 Settembre 2008 #
Mi dispiace ma questa volta non concordo affatto con Piero. Si può benissimo seguire uno sport, rimandendo al di fuori delle sue dinamiche negative. Si può binissimamente seguire uno sport senza contribuire in alcun modo ad alimentare alcun mercato.
Io pur non essendo un “tifoso” sono uno sportivo e mi piace seguire le vicende SPORTIVE di professionisti del calcio, non vado allo stadio, e anche se ci andassi non mi creerebbe alcun problema.
Parlare al bar di calcio da fanatici non significa far parte di quelle frange che sfasciano i treni o peggio lanciano motorini dagli spalti.
Il tuo post lo leggo più come uno sfogo, una provocazione nei confronti di quanti seguono il calcio e non le vicende politiche.
Mi viene da pensare che hai pregiudizi nei confronti dei tifosi, anche se nel post non generalizzi a tal punto.
P.S. Non sono e non sarò mai un tifoso accanito di nessuna squadra, se mi capita seguo una partita ben volentieri, la guardo da sportivo e non da tifoso.
P.P.S. E’ ridicola la frase: ” Non ci vuole poi molto per essere persone più libere. Uno dei requisiti indispensabili è rifiutarsi in modo categorico di seguire il Calcio.”
Non vedo alcuna connessione tra la libertà e il mondo del calcio.
P.P.P.S.”Se si è genitori, educare i propri figli al disprezzo verso i circenses pallonari”
La frase si commenta da sola.
Commento di Antonio — 2 Settembre 2008 #
Credevo di essere il solo a odiare il calcio e invece …. toh ! Quando altri cominciano a parlarmi di calcio e mi rifiuto di condividere con loro dei concetti così miseri e banali, mi guardano con stupore…. ma come non ti piace il calcio ? No, rispondo, non è che non mi piace, mi fa proprio schifo l’idea del calcio, dei tifosi, dei calcatori. Da quando avevo una quindicina d’anni non l’ho mai potuto sopportare.
Commento di GG — 2 Settembre 2008 #
Credevo di essere il solo a odiare il calcio e invece …. toh ! Quando altri cominciano a parlarmi di calcio e mi rifiuto di condividere con loro dei concetti così miseri e banali, mi guardano con stupore…. ma come non ti piace il calcio ? No, rispondo, non è che non mi piace, mi fa proprio schifo l’idea del calcio, dei tifosi, dei calcatori. Da quando avevo una quindicina d’anni non l’ho mai potuto sopportare. Gente priva di ogni cognizione di causa che si lascia andare ad atti di vero e proprio terrorismo urbano non perché il governo lo ha depredato di qualche diritto o di denaro come accade spesso, ma perché la sua squadra del cuore ha perso…. Ma vaffanculo il calcio e i tifosi.
Commento di GG — 2 Settembre 2008 #
Un post veramente coraggioso …
Commento di Giorgio F. — 2 Settembre 2008 #
over tha pallonari!
Commento di francesco — 2 Settembre 2008 #
molto male.
questo post ha suscitato 85
commenti in poche ore.
per me stesso che non commento mai
è il secondo commento.
il pallone suscita troppe reazioni.
questo doveva essere un post da zero commenti.
che caproni che siete.
molto molto male.
Commento di bernelli — 2 Settembre 2008 #
OT- A SETTEMBRE INIZIA ANCHE LA SCUOLA
A TUTTI I GENITORI
IL GOVERNO RUBA ORE DI SCUOLA E QUALITA’ ALLE VOSTRE BAMBINE E AI VOSTRI BAMBINI.
Con il DL n.137 dell’1/9/2008 insegnante unico con riduzione dell’orario scolastico a 24 ore,niente tempo pieno, aumento del numero degli alunni per classe.
LA SCUOLA ELEMENTARE ITALIANA E’ QUINTA AL MONDO PER QUALITA’!!! E VOGLIONO DISTRUGGERLA !!!
COME GENITORI AVETE IL DOVERE DI MOBILITARVI A FIANCO DEGLI INSEGNANTI PER IL FUTURO DEI VOSTRI FIGLI.
Commento di mirka — 2 Settembre 2008 #
Condivido in pieno, parola per parola. Fino a qualche anno fa simpatizzavo per la Juve, ma non ho mai visto allo stadio una partita di campionato (solo 2 amichevoli della Nazionale nella mia Umbria) e non ho mai sottoscritto abbonamenti a Sky e affini. Ho riscoperto il tifo nel luglio 2006, solo per il gusto della vendetta sportiva contro la Francia, poi ho di nuovo staccato la spina. Niente tv, niente pagine sportive sui quotidiani, saltate di netto. Mi viene da vomitare quando vedo il fiume di parole vuote, futili o violente che allaga tv, giornali e radio prima e dopo una partita di calcio. Scribacchini e reggimicrofono mediocri che pontificano sul nulla. Radio private che preparano ogni domenica un clima da guerra civile. Presidenti spreconi, falsificatori di bilanci, procuratori squali, calciatori analfabeti che si accoppiano con le veline, tifosi ipnotizzati dal grande narcotico collettivo somministrato dai mass media. Uno spettacolo ributtante. Si contano sulle dita di una mano le persone capaci di raccontare lo sport e di praticarlo con dignità. Il resto è business anarcoide, tracotante rivendicazione di extraterritorialità e impunità per il circo pallonaro, mezzo di distrazione di massa.
Commento di Francesco Moroni — 2 Settembre 2008 #
hai tutto il mio supporto
gente inutile
Commento di CLod — 2 Settembre 2008 #
Gente, il caso Alitalia è una questione da Urlo, da Estromissione dell’Italia dall’Ue e dal mondo civile.
Ogni minima regola sul Libero Mercato, sulla Concorrenza Legale, sul Rispetto dei Cittadini, su qualsiasi cosa che riguardi le istituzioni, è stata Violata.
Scusa Piero se cambio argomento, hai sentito dell’ASSESSORE DI VICENZA?
Forse si è preso le sue responsabilità, dimettendosi, venite a dir la vostra:
http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/09/oh-finalmente.html
Commento di Wil Nonleggerlo — 2 Settembre 2008 #
Finalmente un bell’articolo… non mi sono mai interessato di calcio, non sono mai andato a vedere una partita di serie A-B-C-D-E-FORSE LA F e mi ritengo fortunato.
Mia nonna diceva: guarda tutti che corrono appresso a un pallone come matti… fateli contenti pori fioli, buttate in campo tanti palloni, cosi si divertono di più.
E aveva ragione pora la me nonna, pace all’anima sua.
Commento di Giacomo — 2 Settembre 2008 #
caro Piero sono contenta che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, diversi tuoi lettori concordano con il tuo post (e io pure
Commento di paolina — 2 Settembre 2008 #
io non ho la tv ma non disprezzo chi la guarda, io non voto a destra ma non disprezzo chi lo fa, io non sono gay ma non disprezzo chi lo è..non mi sento il prototipo di come si dovrebbe essere e probabilmente non lo sei neanche tu.
est modus in rebus.
Hai un po’ la tendenza a passare la misura.. ma probabilmente fa parte della tua natura gaglioffa…
con simpatia
Commento di paolo — 2 Settembre 2008 #
Da ragazzina giocavo in una squadra femminile, poi tifavo non per le squadre ma per i giocatori che mi piacevano, in seguito tifavo e mi appassionavo alla nazionale ai mondiali. Dopo il marciume di Calciopoli mi sono completamente disinteressata del calcio.
Oggi un campo di calcio mi evoca brutte immagini come gli statdi cileni durante la dittatura militare o le lapidazioni tra il I e il II tempo in Afghanistan durante il regime taliban.
Commento di lou — 2 Settembre 2008 #
Ehi… io non so suonare e sono anche stonato! Che ne dite di boicottare tutti i teatri d’Italia, il festival di Sanremo, non comprare più album musicali, distruggere gli ipod e non seguire più i concerti che qualche volta sono ritrovo di gente “strana”?
Del resto voi che non avete mai saputo giocare a pallone… magari vi mettevano sempre in porta!!
Commento di Puntini — 2 Settembre 2008 #
Piero hai perso 100 punti, riprova.
Commento di Puntini — 2 Settembre 2008 #
Sono perfettamente d’accordo con Piero. Io detesto il calcio, da 21 anni,la mia età.
Non si può dire tanto su Silvio Berlusconi e amichetti e poi guardare il calcio, che è l’emblema della politica che entra in ogni ambiente, guida tutto, strumentalizza, dà cattivi esempi, corrompe, mafia e sperpera. Il mondo del calcio rappresenta in piccolo l’Italia che sta degenerando, con tutte le sue macchiette: c’è l’arrogante, quello che ha tanti soldi e schiaccia le squadre piccole, quello che chiede il pizzo, quello che sovverte i risultati. C’è la prostituzione, c’è la droga e ci sono le squadre fasciste (le tifoserie estremiste, quegli animali che entrano in calore e sfasciano qualunque cosa in preda all’orgasmo calcistico, in una dimostrazione a chi ce l’ha più duro). Mi ripugna questo mondo e sicuramente non lo farei vedere ai bambini. Dovrebbero metterci il bollino rosso.
Commento di Francesca — 2 Settembre 2008 #
Dai Piero se sei milanista e sei abbacchiato perchè la tua squadra fa pena mica devi deprimerti così. LoL.
Scherzi a parte…
Gli isterismi, l’esasperazione e l’ignoranza rovinano tutto quello che toccano. Sono queste le cose da combattere. Il calcio è uno specchio della nostra società.
In Inghilterra le famiglie vanno allo stadio tutti insieme. Cantano, ballano, brindano e alla fine che si vinca o si perda è stata comunque una bella giornata di sport.
Non scriveresti mai un post del genere se abitassi a Londra.
Commento di Gianluca — 2 Settembre 2008 #
Sono all`estero (Stati Uniti) da un paio di anni…ragazzi come si sta` bene senza calcio…poi penso a quando tornero` e saro` di nuovo circondato da quella merda…IN TV C`E` PIU` CALCIO CHE IN UNA CURA PER OSTEOPOROSI!!!(ndCapa).
Concordo appieno con il caro Ricca: il calcio bisogna ODIARLO!!!
Commento di Luca Digioia — 3 Settembre 2008 #
Non sono per niente d’accordo. Mi piace moltissimo seguire il calcio, ma non ne faccio una ragione di vita.
Mi sembra un discorso leggermente qualunquista. E’ possibile vivere senza alimentare interessi miliardari nel mondo?Probabilmente solo terzo mondo.
Per eliminare i problemi della Terra proporrei di sterminare la razza umana. Risolveremmo il problema alla radice. Che ne dite?
Commento di Alberto Santangelo — 3 Settembre 2008 #
Nel capirne il senso, apprezzo il tuo sberleffo settembrino, Piero……; detto da uno che ogni tanto, a suon di corner contropiede e dribbling, ama ricongiungersi col fanciullino (magari undicenne) che vive in lui(non me ne vergogno).
E’ pur vero comunque che la massa informe, fatta di passioni individuali o magari isteria collettiva, che tale sport ha via via assunto contraddice molto spesso lo spirito innoccente ed onirico che potrebbe invece ancora salvargli l’anima e nel farlo dargli la sua giusta collacazione: quella di una sana passione piu o meno ristretta e privata, giammai quella di una losca patina di superficiale giocosità iperamplificata, utile magari a dirottare l’attenzione quando e dove meglio serve……
Personalmente, pur seguendo ed amando il calcio, non ci casco…….
Dibattere fa comunque sempre bene
Ciao.
Commento di iago20 — 3 Settembre 2008 #
MI dispiace per quelli che non hanno capito, ma proprio il fatto di amare il calcio dovrebbe portare tutti a rifiutarsi di partecipare al disumano baraccone che è diventato oggi. Amare il calcio vuol dire riconoscerne i valori fondamentali che è proprio il contrario di quello che accade oggi. Non capire questo significa esserne solo dipendenti e continuare ad alimentare questo sistema di violenza, sopraffazione, illegalità, furbizia e violazione di tutte le regole sportive. Piero, come al solito, vola alto.
Commento di Filippo — 3 Settembre 2008 #
Ecco i beceri italioti non appena ci tocchi il calcio come sbottano, si incazzano come iene e offendono. Sono quelli che troppo presi davanti alla tv a vedere quattro pallonari strapagati correre dietro una palla non si rendono conto di quanto sono lobotomizzati. Vi sentite toccati nell’unica cosa sacra che avete ? Attenzione: non mi rivolgo a chi pratica questo sport per passione, ma a chi e’ calcio-tv-stadio-dipendente oppure ai cosiddetti “ultras” (non usero termini piu offensivi per questi ultimi per rispetto al blog di Piero).
Questo significa solo una cosa: che il post di Piero ha fatto centro in pieno !!
Ancora una volta bravo Piero !
Commento di Maxx — 3 Settembre 2008 #
Come si sta bene senza calcio… E pensare che c’è gente che starebbe male senza. Bhe, che belle priorità che hanno scelto nella vita…
Piero, sono anni ormai che professo le cose che hai scritto e mi fa ancora più piacere che questo pensiero sia diffuso. Resteranno soli, come i politici attuali, ne sono certo.
Commento di Archimede — 3 Settembre 2008 #
Veltroni ha acusato il governo per la scarcerazione dei tifosi del Napoli,responsabili degli incidenti di domenica.
Ecco cosa gli hanno risposto quelli della maggioranza:
Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia: «È semplicemente ridicolo che Veltroni accusi il governo per la scarcerazione dei teppisti. Semmai, se la prenda con i magistrati che hanno preso quella decisione, a mio avviso grave e sbagliata».
Paolo Bonaiuti. «Veltroni è in grande confusione: i teppisti del calcio li ha scarcerati la magistratura, che c’entra il governo?»
In pratica gli hanno dato due ceffoni in faccia…ma d’altra parte lui gli ha porto le guance!
Questo o non ha ancora smaltito il fuso orario o il fuso è lui!
Non era questa la critica che bisognava fare al governo,ma semplicemente porre una domanda:
Per quale motivo se la trasferta era autorizzata non è stato previsto un treno appositamente per i tifosi invece di pretendere di caricare migliaia di tifosi su un normale treno provocando un ritardo di tre ore in partenza ed esasperando gli animi di tifosi e passeggeri?
Avendo previsto un treno apposito lo si poteva tranquillamente far partire da una stazione secondaria di Napoli e farlo arrivare in una stazione secondaria di Roma,cosi facendo si ottenevano tre risultati:
1. Si riducevano al minimo i contatti tifosi e normali passeggeri.
2. Li si poteva controllare meglio.
3. Si evitava di mettere a soqquadro com’ è successo le principali stazioni di Roma e Napoli(con relativi rischi per i numerosi cittadini che vi transitavano).
Fatte queste constatazioni per il governo sarebbe stato molto più difficile sfuggire alle proprie responsabilità,come hanno fatto usando persino del sarcasmo.
DOPO AVER EVIDENZIATO QUESTE COSE ,UN’OPPOSIZIONE CON LE PALLE CHIEDE LA DIMISSIONI DEI RESPONSABILI E NON FA’ ACCUSE SENZA NE’ CAPO NE’ CODA SOLO PER RICEVERE SCHIAFFI IN FACCIA!!!
MA PRETENDERE QUESTO DA VELTRONI E DAL PD,FORSE E’ CHIDERE TROPPO
Commento di MARCO da Napoli — 3 Settembre 2008 #
Il bello di noi Italiani è che ci adattiamo ad ogni bassezza, accettiamo tutto, ma non ci toccate la mamma ed il calcio. La mamma spesso non conta nemmeno tanto.
Ed infatti anche in questo blog appena si affronta l’argomento in un giorno si arriva a 85 commenti, cosa abbastanza rara.
Personalmente vado allo stadio e guardo le partite in televisione, le chiacchere non mi interessano.
Perché?
Perché mi piace, mica a tutto ci può essere una motivazione, se Dio ci avesse voluto esseri razionali ci faceva nascere calcolatrici.
Personalmente non mi interesserebbe vivere in un paese senza calcio, mi accontenterei di vivere in un paese normale.
Il calcio c’è in tutta Europa, ed è seguito, la differenza è che i tifosi del Bayern non vanno in trasferta ad Amburgo per sfasciare tutto, caso mai per vedere la partita.
Il problema non è il calcio il problema è che viviamo in un paese dalla impunità diffusa e dilagante, unendo questo al motto antico e sempre valido de “l’unione fa la forza” il quadro è completo, calcio, soldi, miliardi, giornali, veline ecc ecc sono esterni a tutto questo.
Commento di Gabriele — 3 Settembre 2008 #
FARZA ITALIA!!!!!!
Commento di LucaPa — 3 Settembre 2008 #
giocare a pallone mi e’ sempre piaciuto, anche se sono sempre stato uno scarponazzo. pero’ dal circo del calcio non mi sono mai distaccato, l’ho sempre detestato fin dalla tenera eta’. ricordo chiaramente la sensazione di depressione che provavo ogni domenica sera a tavola allo scoccare della sigla di 90o minuto.
Commento di mazapegul — 3 Settembre 2008 #
@andrea poulain
il calcio e’ un’arma di distrazione di massa, percio’ e’ un problema. ricorda che non a caso i governi consertori investono nello sport e tolgono alla cultura.
Commento di mazapegul — 3 Settembre 2008 #
Grande Piero!
Come sempre sono con te.
Ma attenzione: la violenza gratuita negli stadi è una valvola di sfogo per la rabbia e la frustrazione che l’Italiano medio cova dentro senza neanche sapere perchè.
Per cosa pensi che siano così arrabbiati tutti quei ragazzi? Loro pensano per la Roma, per il Napoli o per chissà quale altra cazzata. In realtà lo sono perchè non hanno nessun futuro, e non sanno con chi devono prendersela.
Commento di Alain De Carolis — 3 Settembre 2008 #
La distinzione di Piero la trovo giusta … non il calcio ma i circenses pallonari… Certo è una distinzione sottile e più che altro teorica ma serve a riconoscere al calcio in se e per se una valenza comunque positiva.
In fondo i nostri nonni e dopo di loro i nostri padri sono cresciuti con l’unico gioco che a loro era possibile, quello del pallone… e il pallone, sarà perché è rotondo, sarà perché ci si gioca in 22, sarà perché ci si gioca al mare, ai monti, per le strade e nelle parrocchie è stato uno strumento di gioco ampiamente democratico. Il calcio univa, integrava smussava le diverse provenienze sociali e culturali e alla fine pur vincendo i più forti, tutti si erano divertiti… scuola di vita.
Oggi è leggermente diverso; oggi il calcio accentua le differenze, esasperandole, crea un dimensione illusoria di vita per milioni di persone e soprattutto ha sostituito quelli che al tempo dei romani erano i giochi del circo, diventando il nuovo strumento di manipolazione delle coscienze capace attraverso una pericolosa migrazione di valori, di distogliere l’attenzione della popolazione dalla vita politica…
Come possono infatti milioni di italiani interessarsi alle sorti calcistiche di Ronaldinho e disinteressarsi invece completamente alle sorti politiche del proprio paese?
E’la forza dell’Ignoranza che come al tempo dei romani, oggi è stata ben capita dai nuovi imperatori…
ANDREA0801
Commento di ANDREA0801 — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero,
premesso che condivido pienamente tutte le tue considerazioni su questo “sport” e sui suoi patiti, vorrei invitarti a fare questa riflessione: come mai la nostra cinica polizia usa il pugno duro solo in occasione di eventi e manifestazioni (vedi fatti del G8 di Genova et simili) e con questi delinquenti usa solo qualche carica di alleggerimento?
Un abbraccio: Massimo
Commento di Massimo — 3 Settembre 2008 #
Ricca, ma lo sa che il calcio è il cavallo di troia di berlusconi per indurre l’italiano alla mediaset premium?
E una volta attivata la mediaset premium, ciao.
Si entra in Mediaworld e col cazzo che se ne esce.
Caro Ricca, il tempo del grande occhio che tutto percepisce dentro ognuna delle nostre case è molto vicino.
Parlando di sport, a me piacciono le moto anche se purtroppo ancora oggi inquinano un pò… Seguo il motomndiale da 25 anni, da quando lo trasmettevano su Telecapodistria. Dopo una parentesi sulla pay tv, Italia 1, in concomitanza con l’arrivo di V.Rossi in classe regina acquistò i diritti e da allora il motomondiale viene di continuo snaturato da polemiche che animano teatrini dell’orrido in programmi dopogara molto simili a quelli di dibattito sul calcio o sulla F1, contenitori di vaccate buone per separare uno stacco pubblicitario dall’altro.
A questo serve lo sport su Mediaset: a guadagnare più del consentito con la pubblicità.
ho fatto il conto: almeno 5 giri di pista se li mangia la pubblicità, senza parlare del giro d’onore, riservato al nauseante “briefing” coi ragazzi di Alice, che sono insopportabili. Poi, certo, diranno che la pubblicità non interrompe l’emozione della gara che continua ad esser trasmessa in un piccolo riquadrino nel teleschermo separato in 2 (trucchetto subito copiato da La7 durante le interruzioni pubblicitarie della Superbike, altra mia passione sportiva), ma mi piacerebbe sapere: qualcuno ha detto loro che è possibile con un trucchetto del genere trasmettere una intera fascia pubblicitaria fatta di oltre 5 spot interi per circa più di un minuto di interruzione, oppure le regole se le fanno loro in mediaset senza dover render conto a nessuno?
Il giorno che il motomondiale lo passeranno su mediaset premium io mi aspetto la rivolta dei centauri d’italia!
un bell’illuso eh?
Commento di mattia molinari — 3 Settembre 2008 #
Ricordiamoci che lo sport prediletto dagli antichi romani era il circo, ed avveniva in una struttura simile a quella che ora chiamiamo stadio. Dietro al piacere c’è ancora la sofferenza, la violenza, la tortura, l’indifferenza.
Non mi è mai piaciuto il calcio e questo dalla mia infanzia, e mi fa piacere di vedere altra gente con lo stesso punto di vista.
Sono per lo sport ma quello sano, che fai con gli amici, con la famiglia, passeggiando in montagna, facendo nuoto al lago, un bel libero windsurf sul mare, lontano dai pedaggi, tasse da pagare, sponsor da mostrare, contratti da firmare, teste da tagliare.
siamo noi il nuovo team di sportivi.
Commento di Damiano — 3 Settembre 2008 #
Mi limito a vedere solo le partite. Non seguo i dibattiti e raramente leggo Gazzasport. Il bel calcio ha molto degli scacchi: fare movimento per liberare degli spazi e dare la possibilità ad un giocatore di fare gol così come con gli scacchi si dà il matto.
Commento di Globat — 3 Settembre 2008 #
Quoto, già fatto, anche nell’educazione dei miei tre figli, purtroppo però quando mi guardo intorno vedo un sacco di persone che mi sa non hanno capito un ca…..
Commento di vittoriodigiacinto — 3 Settembre 2008 #
non ci trovo niente di sconvolgente: di calcio mi capita di parlare sempre più raramente, come si parle del tempo che fa. ma non seguo più nulla, a volte solo la nazionale nelle occasioni più importanti.
per il resto per me il calcio è importante quanto il badminton…!
Commento di michele — 3 Settembre 2008 #
Non ho idea di chi abbia scritto il post, immagino Piero Ricca. Direi che in ogni caso è la tipica snobistica lamentela di chi a calcio non sa giocare e pretende che gli altri non si divertano neppure a guardarlo. In ogni caso quello che non capisce uno come Ricca è che per migliaia di sportivi il calcio è un modo per riscattare una condizione di indigenza e superare gli ostacoli della vita. E’ democratico, perchè il magnate non paga chi è scarso, e tutti possono giocare, non c’è bisogno di soldi, ma solo di coraggio, altruismo, fantasia, come cantava De Gregori.
Infine una piccola annotazione: il calcio, anche nells sua forma di circenses, come scrive chi ha postato, è stato oggetto di discussione per Jean Paul Sartre, Eugenio Montale, Giacomo Leopardi, Umberto Saba, Carlos Drummond De andrade, Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene. Quello che Ricca non capisce è quello che diceva Edilberto Coutinho: “Perché lo scrittore scrive sempre delle sue passioni. E l’uso che in certi casi le dittature fanno del calcio non invalida il gioco, la forza magica della sua bellezza e della sua emozione. Che continuano a prevalere. Perché il calcio, come la letteratura, se ben praticato, è forza di popolo. I dittatori passano. Passeranno sempre. Ma un gol di Garrincha è un momento eterno. Non lo dimentica nessuno”».
Mi dispiace, è stato un post sprecato
Commento di matteo perra — 3 Settembre 2008 #
Ottimo post Piero - condivido in pieno ogni parola.
Commento di Matteo — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero,
seguo sempre con interesse e partecipazione il tuo blog, ma questa volta il tuo post mi ha fatto semplicemente incazzare.
Espressioni come “provo un compiaciuto disprezzo”, “una certa commiserazione”, “quanto è meschina la vita di certa gente”, “educare al disprezzo” mi sembrano indegne di una persona che pretende, finora con tutti i requisiti, di farsi carico di un riscatto morale in un Paese a democrazia anomala come l’Italia. Indegne e offensive, sino a farmi dubitare di te, che consideravo uno dei pochi buoni maestri democratici rimasti. Altrettanto o più offensivi alcuni dei commenti.
Io amo il calcio, poco meno di quando avevo 11 anni. Lo seguo, lo gioco, gioco al fantacalcio, ne parlo con gli amici. Cercando di usare l’intelligenza, come in tutte le cose della vita. Anche a me piacerebbe che il calcio non occupasse 3/4 dei discorsi degli italiani, che non occupasse con chiacchiere inutili la gran parte dei palinsesti, che non fosse il pretesto per chi vuole scaricare con violenza la propria rabbia, che a livello professionistico non fosse praticato da una maggioranza di miei coetanei viziati, asini e ricconi, che non venisse strumentalizzato come instrumentum regni dal regime berlusconiano. Beh, credo che quanto più la gente intelligente e prudente si staccherà dal calcio, magari seguendo il tuo consiglio, tanto più questi mali continueranno a rifiorire e diffondersi.
Ognuno ha le sue passioni: la musica,i quiz, i videogiochi, il cinema, il fai da te, la lettura, i telefilm, lo sport praticato, i viaggi, il pc, le auto, le moto, il teatro, il ballo, l’uncinetto, il giardinaggio, la fotografia, il disegno, per arrivare allo sport inteso come spettacolo a cui assistere, o come competizione in cui prendere una parte e tifarla. Ciascuna di queste passioni è perfettamente conciliabile con il più alto tasso di moralità e senso civico, con il massimo impegno politico, sociale e istituzionale. Basta che nel viverle e coltivarle non ci si dimentichi dei propri valori e del proprio equilibrio. Vuoi mettere in dubbio anche questo? Credi davvero che l’impegno civico ed etico per essere tali debbano essere totalizzanti nell’esistenza di un individuo? Che per essere liberi sia necessario rinunciare allo svago? Ma neanche i puritani… E’ una battuta, ma neanche così campata per aria: la prossima volta che cosa scriverai, di non fare più sesso e/o di non innamorarsi?
Il calcio è uno sport nobile, con una storia sportiva e sociale straordinaria, che andrebbe studiata. Uno sport nazionale, e come tale specchio del Paese, con i suoi grandi difetti e i suoi grandi pregi. Siamo d’accordo nel cogliere la deriva morale dell’Italia, Piero. Ma, non so tu, io non smetto di amarla per questo, o di interessarmi ai suoi destini. Lo stesso avviene, naturalmente a un livello inferiore e più prosaico, con il calcio, lo sport più bello ed emozionante che ci sia. L’Italia e la sua metafora calcistica possono risollevarsi solo se chi li ama continuerà a farlo con inttelligenza, responsabilità ed equilibrio, con la voglia di migliorare le cose: “Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.”, diceva Paolo Borsellino.
Io sogno semplicemente di vivere in un Paese normale. Un Paese veramente democratico, libero dalle mafie, in cui la politica si occupi del bene di tutti e quando la mia parte perde non devo allarmarmi per le sorti della Costituzione,con un senso civico almeno decente. Ed infine, con un campionato di calcio che sia solo spettacolo ed emozioni.
Commento di PaolOrt — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero, il calcio non è malato in sè ma è il sistema che gli gravita intorno e che sfrutta la legittima passione dei tifosi che lo è. Se tu smettessi i panni dell’apostolo e lasciassi un po’da parte le tue geremiadi che, quelle si, annebiano la tua mente capiresti che il calcio oltre che un forma di illustre teatralità è anche un linguaggio universale che può accomunare la gente. Ho incontrato tanta gente giocando a calcio ed il modo di far fraternizzare dieci ragazzini africani con dieci ragazzani europei è proprio il calcio. Un brasiliano e uno svedese, un cinese ed un polacco possono trovare un argomento di discussione nel calcio.
Ho 23 anni, sono napoletano appassionato per la squadra della mia città e non mi sento affatto un celebroleso come te, dall’altro della tua meschina, quella si, arroganza e della tua morale da marciapiede che dispensi con tanta boria, credi. Il calcio a Napoli è un qualcosa con cui la gente può ritrovare il sorriso, le famiglie si ritrovano davanti alla tv la domenica per seguire la loro squadra del cuore e la settimana comincia meglio per tutti con una botta di felicità quanto il Napoli vince. In fondo sono io che commisero te, ti senti superiore alla gente cui pretendi di indirizzarti. Fatti un bel bagno di umiltà, ne uscirai rinfrancato.
Giovanni Bruner
Commento di giovanni — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero,
non sei un po’ troppo categorico?
Commento di Massimo — 3 Settembre 2008 #
“Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”
Commento di Riccardo — 3 Settembre 2008 #
allora secondo me stiamo un pò esagerando, primo perchè è comunque uno sport, quindi se, come faccio io e altre milioni di persone, continuiamo a vederlo come tale può dare tante belle emozioni ed è anche un valido argomento di interazione sociale, certo se tutti voi vi fate abbindolare da quei pochi deficienti, che non sono tifosi veri ma solo DELINQUENTI, allora potete pensare che questo sport sia disprezzabile. è vero che girano troppi soldi, ma non mi sembra che motomondiale, formula uno ecc si discostino tanto vi pare? ultimo w lo sport e w il calcio, perchè rimanga divertimento basta vederlo con razionalità, senza arrabbiarsi piu di tanto se si perde allora vedrete, che sono i delinquenti a rovinare il calcio e non di certo il calcio che rovina la mente delle persone.
Commento di milo — 3 Settembre 2008 #
piero non ti sbagliare!!
quella gente non fa parte del mondo del pallone..e gente che cerca un luogo e un posto per fare il vandalo
basterebbe che la giustizia esistesse e vedrai che in 1 anno finirebbe tutto
per favore non generalizzare…
perchè c’è gente come me che segue il pallone ma non farebbe mai cose del genere
Commento di dagon — 3 Settembre 2008 #
per me siete tutti pazzi, cioè state paragonando il vecchietto in pensione che si guarda la partitina in tv, agli ultra che spaccano le vetrine e i treni ma come ragionate?! non seguire le notizie sportive sui giornali? ma cosa fo compro la gazzetta e tengo gli occhi chiusi finche non arrvi alle pagine che parlano di altri sport? educare i propri figli al disprezzo dei circenses pallonari ma scherziamo ognuno è libero di farsi piacere quello che piu vuole, come vuole e quando vuole ma che scherziamo…cioè se non vi piace il calcio rilassatevi fate qualcosal’tro…poi falsi e bugiardi almeno 8 su 10 avranno guardato la finale dei mondiali ma dai…
Commento di milo — 3 Settembre 2008 #
Senti Pié, nn è che poi passa per spocchia, né? A me sembrerebbe una sconfitta, non mi è chiari di chi contro chi, ma cmq sarebbe lasciarci imporre qualcosa (te ne do atto, non una gran cosa..)da qualcuno. Parliamone.
Commento di manuel galbiati — 3 Settembre 2008 #
Che poi, dov’era l’esercito?
Ah no, quello è solo per gli straccioni di pelle scura.
Commento di Andynat — 3 Settembre 2008 #
Panem et circense
Commento di Vittorio Cristiano — 3 Settembre 2008 #
bellissimo post ! 100% d’accordo !
io ho degli amici che sono tifosi, giocano al fantacalcio (che non so nemmeno cosa sia) e vanno allo stadio.. quando incominciano a parlare di queste INUTILITA’ e di questo NULLA, io mi allontano oppure cerco di fagli cambiare discorso magari incominciando a dire qualcosa sulla letteratura, la filosofia, l’etica, la storia, l’inquinamento, l’alimentazione vegetariana, le guerre, ecc..
Commento di manuele mariani — 3 Settembre 2008 #
Mi dispiace, questa volta non sono daccordo.. Non capisco perchè negli altri Paesi il calcio può essere uno spettacolo, vedi calcio inglese (anche se avrà pure esso i suoi difetti..), e in Italia invece dobbiamo rinunciarci, solo perchè ci sono dei cretini fomentati che con delle leggi severe starebbero a casa; e ci sono dei presidenti che dovrebbero stare in galera. E’ sempre quello il problema in Italia: le REGOLE. Tifare una squadra non significa necessariamente imbarbarimento sociale, non informarsi e non appasionarsi delle questioni democratiche. Bisogna riuscire a cambiare anche lì. Io non rinuncio alle mie passioni, in questo caso il calcio, praticato o seguito che sia.
Commento di Luca — 3 Settembre 2008 #
Condivido il messaggio di Piero in quanto rivolto agli ossessivi compulsivi del pallone.
Non lo sento rivolto a me, perché a pallone preferisco giocarci che vederlo, e quando lo vedo lo faccio con la consapevolezza di vedere dei… pallonari circensi.
Commento di Dave — 3 Settembre 2008 #
Finalmente! condivido totalmente il tuo post Piero. Mi stavo convincendo, col passare degli anni, che fossi io l’unico ad essere stomacato dalla vergognosa invadenza del calcio (e di tutti i suoi strascichi a ogni livello) in Italia, e prima di tutto nelle menti di tutti. E’ incredibile che uno sport (e ripeto, le innumerevoli idiozie che ci girano intorno) sia divenuto il principale, se non l’unico, cibo mentale dei cittadini italiani. Preso atto di questo uno non si stupisce più che in Italia possa divenire Presidente del Consiglio una persona incapace, truffaldina e prepotente (e mi limito a ciò)come il nostro attuale; che la costituzione venga violata, il potere giudiziario vessato, la cialtroneria premiata a tutti i livelli, ecc… e potrei continuare… L’attenzione morbosa e monomaniaca per i circenses pallonari (la definizione è intelligente, nel tardo impero romano gli imperatori tenevano buono il popolo, privato ormai della ‘res publica’, con “panem et circenses”) è uno dei sintomi del gradino più basso di regressione, per quanto riguarda la coscienza civile, civica e politica del popolo italiano, a cui quast’ultimo sia giunto dal dopoguerra ad oggi. La men che mediocre classe politica ne è lo specchio più fedele. Da parte mia, Piero, seguo le regole che hai indicato ormai da anni, non perchè me le sia imposte, ma per puro istinto di rigetto.
Ad ogni modo il tuo post è stato coraggioso. Ciao
Commento di simone — 3 Settembre 2008 #
Piero ti seguo da tempo e piu volte mi sono trovato d’accordo su cio’ che fai e dici, ma non in questo caso.
Parli tanto di liberta’ e di memoria per le persone che hanno dato le vita per difenderla e conquistarla e poi ti metti a discriminare al punto di divenire quasi intollerante.
Certe parole e incitamenti lette oggi sul tuo blog mi ricordano tanto un signore di anni fa che avrei voluto dimenticare…
Per me invece questa E’ una classica italiana, le leggi ci sono ma non vengono fatte rispettare e poi quando ci si trova di fronte casi eclatanti(tipo omicidi e stupri di immigrati) ci si impegna con emendamenti straordinar.
Tutto cio’ non ha nulla a che vedere con gli appassionati veri, onestie perbene(e ce ne sono non sai nemmeno quanti), perchè il calcio è questo:una passione(cosi come per te le passioni possono essere altre,non penso che tu non ne abbia no??)
Commento di Giuseppe — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero,
Ne deduco, quindi, che dubiti anche di Pier Paolo Pasolini, vista la sua passione per il calcio e i “cricenses pallonari”?
Spero proprio di no.
Andrea
Commento di Andrea Bruscia — 3 Settembre 2008 #
CONCORDO: il calcio è un bellissimo sport da GIOCARE e andrebbe visto -al massimo- sporadicamente.
Chiunque lo segue in continuazione NON FA ALTRO che alimentare lo SPORCO GIRO D’AFFARI che gli sta intorno. E permette che poi si possa dire:>…
IPOCRITA chi si VERGOGNA DI CALCIOPOLI e continua a SEGUIRE il calcio.
Questo è quanto penso.
Commento di Giorgio — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero,
concordo in pieno con te, le persone civili e che apprezzano il vero sport non ne possono più.
Commento di Elwoodnews — 3 Settembre 2008 #
la frase tra le virgolette è stata tagliata. Era: MA SE PIACE ALLA GENTE ALLORA CHE C’È DI MALE??
Commento di Giorgio — 3 Settembre 2008 #
Io penso che Piero non volesse con il suo post condannare o criticare lo sport calcio in quanto attivita’ sportiva degenerante bensi il carrozzone mediatico, economico e fanfarone che vi sta’ dietro.
Tutto questo avviene, anche se in maniera minore e quindi meno evidente anche per altri sport e a nessuno e’ mai venuto in mente di criticare il basket o il ciclismo in quanto sport fuorvianti, tutt’al piu’ ci si e’ limitati a condannare singoli episodi che denotano segni degenerativi inequivocabili rispetto alla sana e disinteressata attivita’ sportiva.
Anche io come molti di voi sono circondato da colleghi che oso definire Professionisti con la P maiuscola nel commentare ad ogni ora della giornata i vari avvenimenti sportivi con dovizia di particolari e una miriade di informazioni. Fossimo in un paese normale, dove chi deve amministrare amministra con la diligenza del buon padre di famiglia, tutto questo sarebbe normale e ben voluto (ci mancherebbe altro che non si possa parlare liberamente di cio’ che piu’ ci aggrada!). Siccome in un paese cosi, non ci viviamo, tutto questo dispendio di energie e’ veramente desolante.
alessandro
Commento di alessandro — 3 Settembre 2008 #
Concordo in pieno con le sagge parole di Piero.
Nauseante è la parola giusta.
Ma TUTTO QUEL TEMPO, occupato da quelle sterili trasmissioni del sabato, della domenica, del lunedì, del martedì, del mercoledì, dove si parla di nulla, nulla e ancora nulla e che noi italiani sosteniamo col canone, è tutto tempo rubato ai documentari, ai bei film, a un bel talk show intelligente… che forse una buona parte di noi vorrebbe ahimé vedere, anzi avrebbe il diritto di vedere visto che il canone lo si paga cazzo!
Commento di Matteo — 3 Settembre 2008 #
Cioè fatemi capire. Anche qui vengono cancellati i commenti?
Commento di Gabriele — 3 Settembre 2008 #
Non è umano avere sempre ragione, Piero.
Stavolta, infatti, hai torto.
Commento di Matteo — 3 Settembre 2008 #
E poi ci sono gli italiani. Incredibile: nati e cresciuti su una terra che è culla di storia, cultura, arte, civiltà. Tutto questo dovrebbe essere nel nostro DNA ormai. Dovremmo essere un esempio di civiltà per il mondo. E invece niente. Il calcio e basta…
Commento di Matteo — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero il calcio professionistico è solo un circo mediatico dove i troppi soldi hanno inquinato lo spirito sportivo. Il calcio in sè, per esempio quello amatoriale/dilettantistico, è uno sport veramente bello e completo e non è giusto che venga attaccato nella sua “nobiltà” di attività sportiva. Sulla violenza è ovvio essere tutti d’accordo. Io la stigmatizzo in ogni campo e per ogni obiettivo. Sinceramente piuttosto che gli ultras che occupano un treno una volta all’anno comincerei a castigare i centri sociali che occupano a vita spazi che non gli appartengono.
Commento di Geppetto — 3 Settembre 2008 #
Ricca, non sei Dio e il tuo giudizio non è verità assoluta. Ricordati di Pasolini e Bene (come ho già scritto), diffideresti anche di loro?
Non sei Dio, Ricca, da una faccia o da una passione di una persona non si capisce se di quella persona ci si puó fidare o no. Un pò di umiltà non farebbe male qualche volta, non si può sempre generalizzare e non è detto che si abbia sempre ragione.
Commento di xy — 3 Settembre 2008 #
Ciao Piero,
ho postato altri commenti alle tue news e sono sempre entusiasta delle tue battglie.
Questa volta devo declinare l’invito.
Gioco a calcio e pratico molti sport e seguo la mia Juve allo stadio.
So bene che il calcio non ha il peso specifico di altri argomenti ma non posso fare a meno di quelle emozioni.
Mi piace gioire e deprimermi per la mia squadra del cuore, senza aver altr a cui pensar per quei 90 minuti.
Stai pur certo che il circus pallonaro per me è come se non esistesse.
Diciamo che la partita è la mia pillolina di nulla per staccare un pò da una settimana di lavoro e impegno politico.
Ciao,
Mauro
Commento di Mauro Busnelli — 3 Settembre 2008 #
Ciao Piero,
ho postato altri commenti alle tue news e sono sempre entusiasta delle tue battglie.
Questa volta devo declinare l’invito.
Gioco a calcio e pratico molti sport e seguo la mia Juve allo stadio.
So bene che il calcio non ha il peso specifico di altri argomenti ma non posso fare a meno di quelle emozioni.
Mi piace gioire e deprimermi per la mia squadra del cuore, senza aver altro a cui pensare per quei 90 minuti.
Stai pur certo che il circus pallonaro per me è come se non esistesse.
Diciamo che la partita è la mia pillolina di nulla per staccare un pò da una settimana di lavoro e impegno politico.
Ciao,
Mauro
Commento di Mauro Busnelli — 3 Settembre 2008 #
Gabriele,
34 anni,
un ragazzo fortunato, perché può dire:
“Mai guardato calcio in vita mia”
(tranne alcune partite dei mondiali, sì, lo confesso).
Una volta ho quasi litigato con un amico, perché sostenevo che il mondo del calcio era zozzo.
Forse sono pulite solo le partite dei ‘pulcini’.
Saluti
GaberFaber
Commento di Gabriele De Luca — 3 Settembre 2008 #
Caro Piero..
è la prima volta che intervengo nel tuo blog (frequento solo quello di Di Pietro) benché ti segua da parecchio, e appoggi le tue lotte.
Amavo il calcio, quello vero, quello giocato nei campetti, quello delle sfide tra “campanili” o dei grandi campioni come Riva.
Ero milanista.
Ti lascio immaginare quando è perché ho smesso di supportare la mia squadra del cuore.
Ti garantisco che, per chi ama davvero questo sport (quindi non gli attuali bulletti da discoteca che occupano abusivamente i campi da gioco), il distacco è stato doloroso. Vedere il mio “Motorino” nelle mani di quel piduista al governo è stato tremendo; ho quindi cercato la gioia del tifo (sano) altrove, nella mia città. Vai a tifare Cagliari, e ti ritrovi di nuovo a che fare con una mandria di ragazzini viziati che hanno più a che fare con le creme depilatorie e le frangette da ballerina che col calcio..
Un incazzo mastodontico. Il disgusto per il calcio “d’alta quota”, per tutta la merda che circola attorno ad esso, e per le frange più estreme del tifo, mi han costretto ad un certo punto ad “espatriare”. Son arrivato a tifare pure il Grasshopper di Zurigo, pur di avere una squadra del cuore!
Ma il calcio, quello vero, era morto da un pezzo, e io seguivo il suo cadavere per inerzia.
Ho iniziato a detestarlo varamente quando, seguendo in modo autolesionistico le conferenze stampa dei giocatori e degli allenatori, ho constatato che ad ogni domanda rivolta dagli pseudo-giornalisti agli pseudo-sportivi, la risposta di questi ultimi era/è sempre:
“Spero di fare bene..” o “Voglio fare bene..”
L’avete notato?
Da un bel po’ di anni non seguo più il pallone. Non so chi abita la serie A o la B, né ho idea di chi gioca la Champions. Ed effettivamente non mi manca. Come dici tu Piero: “All’inizio magari è dura. Ma poi si sta meglio.”
Sottoscrivo.
Commento di Nick — 3 Settembre 2008 #
Il problema non è seguire lo sport. Ma seguirlo con il giusto distacco. Mi spiego meglio: io seguo il calcio ogni domenica, tifo (moderatamente) Juventus, gioco al fantacalcio e qualche volta scommetto. Ma, dall’altra parte, scrivo per un piccolo giornale nel mio quartiere e tratto di politica interna (per esempio legge Alfano, decreto sicurezza etc..). Ogni essere umano deve avere dei vizi, altriemnti diventa un vegetale: l’importante che questi vizi non ti sovrastino.
Commento di Raffaele Zanfardino — 3 Settembre 2008 #
caro Piero, è da un pò che ti ho scoperto, quando un paio d’anni fa non avevo la connessione ad internet mi informavo solo in tv (come la maggior parte della gente fa ancora oggi purtroppo) e mi rendo conto sempre di più di quanto veniamo presi in giro ogni giorno, ora quando ho a che fare con qualcuno che è ignaro dell’immensa truffa in cui viviamo, non manco mai di fargli vedere i vostri video che sono un vero esempio di come vada trattata certa gente, politici indegni di rappresentarci.
che bello sarebbe accendere la tv e vedere i tuoi servizi al posto di “porta a porta” …… è utopia? spero di no.
tu , Travaglio, Grillo e Sabina Guzzanti siete la vera informazione che può a parere mio muovere le coscienze degli italiani.
Commento di massimo paglino — 3 Settembre 2008 #
quoto brian eno quando definisce nazista il pezzo…stai toccando il fondo. Spero che la gente non si metta seguire i tuoi diktat. Per fortuna siamo ancora in un paese libero ch tu ne dica.
Commento di lopez — 3 Settembre 2008 #
Il Calcio si conferma argomento caldo. Molti commenti e numerose mail. Mi ha sorpreso il numero di persone che dicono di concordare con me, nonostante il tema delicato e il tono pr