La riforma dell’avvocato Gelmini
Settembre 4, 2008 on 10:15 pm | In Politica |
Caro Piero
è passata oggi, quasi nel silenzio e senza che nessuno se ne accorgesse, una riforma della scuola elementare (attraverso decreto legge) che ci riporta indietro di almeno 40 anni. Dopo le baggiante sulla divisa e sul voto di condotta si torna il prossimo anno all’insegnante unica. Scompare la compresenza di insegnanti nella stessa classe, il tempo mensa dovrà essere garantito dai comuni e si ritornerà a una specie di dopo-scuola sempre a carico dei comuni, che non si capisce dove ricaveranno le risorse, vista anche l’abolizione dell’ICI. Una catastrofe dal punto di vista pedagogico. Si pretende che un’insegnante sola in una classe di 25-30 alunni spazi in tutte le discipline possibili: dalla matematica alla musica, dall’italiano all’arte, dalla storia all’informatica… E chi avrà difficoltà? S’arrangi! Ci troveremo sempre più dinnanzi a una disparità tra scuola pubblica (l’elementare è sempre stata fiore all’occhiello di questo nostro paese, presa a modello da tutti per la qualità) e privata, con la conseguenza che chi potrà permetterselo accederà alla scuola privata e gli altri si accontenteranno di una scuola pubblica sempre più debole.
Ti ringrazio per tutto quello che riesci a fare e, se trovassi un ritaglio di tempo per informarti sulla vicenda e fare sentire la tua voce, ti sarei grato. Nel frattempo cercheremo di agire sensibilizzando l’opinione pubblica sullo scempio che si sta perpetrando.
Luigi
Post scriptum
Intanto si viene a sapere che l’onorevole Gelmini, la giovane berlusconiana lombarda che in qualità di ministro dell’Istruzione ha firmato la riforma e parla ogni giorno di meritocrazia, superò il concorso da avvocato ricorrendo al noto sotterfugio di andarlo a sostenere in Calabria. Hai capito la furbetta! Inutile dire che in una democrazia seria sarebbe costretta a dimettersi domani mattina. La notizia è QUI.
59 Commenti »
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Forza Mariastella… se la riforma della scuola elementare non funziona puoi provare a fare il ministro in un’altro stato più facile! senza ritegno…
Commento di alessandro ramilli — 4 Settembre 2008 #
E’ tanto bella (per la sua età) quando stupida.
Commento di Raffaele Zanfardino — 5 Settembre 2008 #
Dura la vita per chi ha avuto un’istruzione raffazzonata e la deve trasmettere… Prevedo molte/i maestre/i elementari messi alla porta per comprovata inettitudine… Avanti i migliori che sanno spaziare dall’aritmetica all’italiano. Dalla geografia alla storia. Per la ginnastica basta far correre i bimbi…. Sveglia marmotte che la scula italiana è un’altra Alitalia!!!!
Commento di dragoberto — 5 Settembre 2008 #
ma che volete che importi della cultura a questo governo??? anzi, mi meraviglio che la riforma non preveda grembiulini rosa-Barbie per le femmine e plystation al posto dei libri per i maschi!!
Ma che altro dovremo sopportare??
io sono sempre alla ricerca di chi ammetta di aver votato il PDL..
Commento di paolina — 5 Settembre 2008 #
E’ noto che i governi Berlusconi puntino più alla scuola privata, e proprio per questo che eliminano i maestri “superflui” nelle scuole elementari, perchè servono le finanze per la scuola privata. Per quanto riguarda i comuni proprio l’altro giorno abbiamo visto che l’ICI alla fine verrà introdotta sotto altro nome e in mentite spoglie.
Commento di Michele Ametta — 5 Settembre 2008 #
QUESTA È ORMAI L’ITALIA - SCAPPATE - VINCERANNO PER SEMPRE GLI IMBROGLIONI
Gesso finto e parrucca
per passare i test universitari
Denunciato il figlio di un medico parmigiano che, per passare i test di medicina e odontoiatria, si è ingessato un braccio (sano) e vi ha nascosto un auricolare
Ha finto di avere un braccio rotto e nel gesso ha inserito una piccola ricetrasmittente collegata con un auricolare nascosto fra una parrucca finta ed un maglione di cotone sulle spalle. Ha tentato così, un giovane di Parma, di passare l’esame di ammissione alla facoltà di Medicina, ieri, e quello per Odontoiatria, oggi.
A scoprirlo è stato oggi, in mezzo ai 400 candidati per il corso di laurea dell’ateneo parmigiano, una professoressa, su indicazione di due studenti, infastiditi dal continuo parlottare del ragazzo. La commissaria d’esame si è avvicinata al giovane e ha chiesto cosa fosse quel filo che usciva dal gesso. Il ragazzo ha provato a giustificarsi dicendo che si trattava di un sistema per deumidificare il gesso, ma ovviamente a quel punto per lui non c’era più scampo.
La commissione ha subito avvertito la Questura e sul posto sono arrivati due agenti, che hanno identificato il giovane e fatto scattare la denuncia. Agli agenti si sono poi presentati due studenti, che hanno dichiarato di avere notato il giovane anche il giorno prima nel test di ammissione di Medicina, sempre con il braccio ingessato e l’identico camuffamento.
Anche la prova di ieri sarà quindi cancellata. La Polizia ora indaga per risalire all’identità della persona che era in collegamento con il giovane all’esterno dell’aula. Il ragazzo, figlio di un medico parmigiano, sarà probabilmente sentito nei prossimi giorni.
Commento di xy — 5 Settembre 2008 #
Caro Piero, tutti i Parlamentari, tutti i politici, quai tutti i partiti, quasi tutti i giornalisti, quasi tutte le televisioni. Tutti all’ossario!
Viva la Repubblica delle Banane!
Commento di Albatros — 5 Settembre 2008 #
Nella mia continua ricerca dell’obiettività assoluta, vorrei esprimere il mio disaccordo con l’opinione di questo post. Infatti, credo che questa riforma “che ci riporta indietro di almeno 40 anni” sia negativo solo per coloro, che non avendo attitudine e capacità alcuna, abbiano ripiegato nel pubblico impiego come insegnanti di scuola elementare all’unico scopo di procurarsi un reddito. Per tutto il resto lo trovo assolutamente positivo; ed anche io, o Piero, siamo stati educati col sistema dell’insegnante unico, e sono convinto di non avere perso nulla rispetto alla generazione educata nelle scuole elementari con più insegnanti. vorrei inoltre osservare che: innanzitutto con un solo insegnante la responsabilità sull’educazione grava tutta su una persona, rendendo impossibile eventuali scaricabarile di responsabilità in caso di risultati negativi, casomai favorendo l’appassionamento dell’insegnante alla “coltivazione di un’orto proprio” e del quale potrà godere la soddisfazione dei meriti per i risultati positivi raggiunti; poi, se fino a trent’anni fà gli insegnanti ce la facevano, con classi anche di 35 alunni, per quale motivo non dovrebbero farcela oggi, sono forse insegnanti menomati?
Per quanto riguarda l’obbligo dell’utilizzo del grembiule, sono pienamente daccordo anche con questo, che trovo un’utile sistema per abituare il futuro cittadino al rispetto delle regole, oltre che all’acquisizione del concetto dell’uguaglianza dei diritti delle persone davanti alle istituzioni e soffocare le velleità di discriminazione sociale, che soprattutto a quell’età sono particolarmente accese.
Sulla questione mensa, francamente non sono documentato e penso che ciò non impedisca, a chi lo desidera, di portarsi il cestino da casa, come ce lo portavamo noi.
Piuttosto, sarebbe opportuno, visto che la legge non ammette ignoranza, che la legge venga insegnata dalle istituzioni che legiferano non ammettendone l’ignoranza, e che si cominciasse già dalle scuole elementari, ad impartire insegnamenti sul diritto, e non solo sulla costituzione.
Commento di alec69 — 5 Settembre 2008 #
Interessante notare come sia ormai assodato che l’insegnante elementare sia donna.
Questo è anche un indice di decadenza della scuola italiana… e non è maschilismo.
Infatti un uomo ambizioso non si accontenterà di fare l’insegnante, mentre 30 anni fa era un posto ambito in quanto statale, in quanto oggi gli insegnanti guadagnano pochissimo.
E così l’insegnante lo fa la moglie di un ricco professionista, cui i soldi non mancano, e non protesterà per i tagli alla scuola, e, magari, non si curerà molto della qualità dell’insegnamento, tanto il suo stipendio è un extra.
In un paese non maschilista ci dovrebbe essere un’equa distribuzione dei sessi in tutti i settori, da noi le donne vanno nei posti “di scarto” e gli uomini alla dirigenza, non è giusto!
Commento di Pier Paolo — 5 Settembre 2008 #
Quando fa comodo, ’sti ForzItalisti non sono poi così razzisti nei confronti di noi terroni.
Vergogna.
Commento di Mr.Tambourine — 5 Settembre 2008 #
ma ragazzi, avete visto la sottosegretaria alla Salute a Primo Piano?
cioè il suo modello è il Dr. House
guardate qui: http://ilpopolosovrano.splinder.com/post/18276890/
Commento di Ermes — 5 Settembre 2008 #
messaggio per la Gelmini.
Hai superato anche tu l’esame di abilitazione usando una ricetrasmittente??????????
Commento di luciano marcello — 5 Settembre 2008 #
Caro Mr Tambourine il PDL - Forza Italia E’ il partito dei terroni (nel senso peggiore del termine) per cui rappresenta nel migliore dei modi lo statalismo, la mentalità dell’arraffare, la malavita organizzata, gli intrallazzi, la menzogna, la voglia di non lavorare ma guadagnare sulle spalle degli altri. Come potrebbe essere razzista contro sè stessa?
Commento di Geppetto — 5 Settembre 2008 #
Ne parlavo giusto ieri sul mio Blog…
Avete visto qualche tg che riferiva la notizia? Io non ne seguo piu’…
Commento di Omar — 5 Settembre 2008 #
La mia personale opinione è che questo ci riporta sì indietro di anni nella scuola elementare, ma solo in senso cronologico, perchè per quanto concerne la sostanza del provvedimento sono pienamente d’accordo (anche se non ho votato questa coalizione di governo) per i seguenti motivi che vado ad elencare:
1) Il fatto che torni una maestra unica è per me un’ottima cosa: io sono stato l’ultimo scaglione ad avere una sola maestra per tutte le materie e andando a trovarla l’anno successivo ho avuto modo di sapere direttamente da lei che aveva 40 anni di insegnamento alle spalle che una sola maestra riesce a gestire meglio la classe, conosce meglio e per più tempo i bambini e sa se dedicare più o meno tempo a certe attività piuttosto che ad altre in base alle lacune degli alunni. Questi ultimi in genere si affezionano di più ad una sola maestra rispetto ad una che deve gestire 6 o 7 classi.
2) Il grembiule (almeno per le scuole primarie)rende tutti uguali ELIMINANDO episodi come quelli già capitati e che capitano tutti i giorni di esclusione, pestaggio o discriminazione perchè non sei alla moda, non hai la tale griffe o il modello di jeans di chissà chi. Tutti uguali e a scuola non si discuta di moda (almeno all’età di bambino). Aggiungo che in molti stati come ad esempio il Giappone o negli USA ogni istituto superiore (college) ha la sua divisa di riconoscimento e si vedono ragazzine o ragazzini anche di 17/18 anni prendere la metro con la divisa dell’istituto e non mi pare proprio che l’istruzione in questi stati sia scadente.
3) Il 7 in condotta è un modo efficace per richiedere un certo comportamento soprattutto con le nuove generazioni che l’educazione sanno poco cos’è (rispetto alle generazioni di qualche decina d’anni fa). Una volta l’insegnante si occupava oltre che della formazione culturale dell’allievo anche della sua educazione e mi pare giusto dato che un terzo della giornata un ragazzo lo passa in classe. Oggi purtroppo sono stati tolti all’insegnante tutti i mezzi per dare educazione ad un allievo dicendo che questa debba essere totale prerogativa dei genitori (quante volte ho sentito genitori dire alle maestre: “Lei pensi a insegnare la matematica che all’educazione di mio figlio ci penso io”) e questo a mio parere è molto sbagliato. Cosa può fare una maestra in una classe di pestiferi che gridano e non ubbidiscono non permettendo nemmeno il normale svolgimento delle lezioni? Cosa può fare una maestra che mette una nota e il genitore non solo non riprende il figlio ma addirittura dà la colpa alla maestra che è troppo severa o che ha preso di mira suo figlio!! Secondo me un ragazzo farà sempre a tempo ad acculturarsi nel corso della sua vita ma l’educazione, quella la si dà nei primi anni di vita dopodichè è difficile cambiarne il carattere. Un ragazzo potrà essere un genio in tutte le materie ma se sei un teppista meriti di non andare avanti. Molte volte ho preso note di classe ma ce ne fregavamo perchè sapevamo che queste non comportavano nulla di effettivo. Penso che se fossimo stati a conoscenza che dopo 2 note ti becchi il 7 in condotta e devi rimediare allora ci pensi due volte prima di fare le cavolate.
Commento di Max — 5 Settembre 2008 #
e perchè dovrebbe dimettersi???
perchè cos ha catanzaro, la rogna??
ma poi possibile che non vada mai bene niente??
i rifiuti a napoli spariscono ma non va bene.
si cerca di fare qualcosa per quel carrozzone schifoso ipersindacalizzato di alitalia ma non va bene.
si reintroduce il grembiule in modo da evitare mode discriminatorie anche a scuola ma non va bene…
si reintroduce il voto in condotta per i bulletti di periferia ma non va bene….
si reintroduce FINALMENTE il maestro unico alle elementari, in modo da dare un unico ed importante punto di riferimento ai bambini, ed evitare continui cambi di insegnanti ma non va bene.
ah raga, questo sito sta diventando un ritrovo di tristi e frustrate zitelle, ripigliatevi!
Commento di angelo — 5 Settembre 2008 #
Solo su un punto non sono d’accordo con Luigi, l’autore del post, cioè sul voto di condotta.
Mi spiego: a mio avviso è positivo il fatto che il voto di condotta possa determinare la bocciatura (con il 5, mentre una volta bastava il 7).
Io ho avuto alcuni alunni intelligenti e brillanti, ma che quanto a comportamento lasciavano parecchio a desiderare. Il voto di condotta può essere uno strumento valido nelle mani di persone equilibrate, può funzionare come deterrente, anche se dubito che vi saranno bocciature dovute esclusivamente a tale motivazione.
Invece il taglio del tempo pieno e la reintroduzione del maestro unico per DECRETO è una vera porcata.
Al fintogiornale-telemorte-telechiesa TG1
la Mariastella sottolinea che “per il bambino è meglio il maestro unico”, e poi “si risparmiano tanti soldi” e si vive come un pascià.
Il 17 ottobre i Cobas hanno indetto uno sciopero e ci credo! Pensate ai posti di lavoro che saltano, alle famigle che non sapranno dove mettere i loro figli al pomeriggio, figli che se va bene finiranno in istituti privati pomeridiani.
Già perché l’obiettivo di questi ‘governanti’ è trasformare le scuole in fondazioni private (vedi l’Unità del 28 agosto): scuole per ricchi (soldi che arrivano) e gli altri si fottano (vedi il Sud e le classi sociali più deboli).
In più in agenda c’è l’abolizione del valore legale del titolo di studio e l’introduzione della chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi (clientelismo a go-go e art. 97 della costituzione distrutto).
Attiro infine la vostra attenzione sulla situazione di noi specializzandi del IX ciclo della SSIS (una scuola di specializzazione che dura 2 anni e che costa minimo 4000 euro), cui non viene garantito l’accesso alle graduatorie permanenti (mentre ai precedenti 8 cicli sì), condannandoci di fatto al precariato a vita.
C’è un articolo su di noi su l’Unità di oggi 5 settembre.
Per la cronaca noi della SSIS sciopereremo il 2 ottobre.
Scusate la lunghezza del post.
Saluti
GaberFaber
Commento di Gabriele De Luca — 5 Settembre 2008 #
per alec69 — 5 Settembre 2008 #
Tu hai figli in eta’ scolastica?
Commento di ziggy — 5 Settembre 2008 #
Caro Luigi a leggere i commenti dei lettori del blog al tuo articolo sono sgomenta…non vale nemmeno perdere tempo a ribattere ad ale69 per esempio,dice cazzate sapendo di dirle,quindi a che pro controbattere?Tengo le mie energie per lottare sul campo. Però sono sgomenta…
Commento di mirka — 5 Settembre 2008 #
alec69, quoto al 100% il tuo pensiero.
Commento di angelo — 5 Settembre 2008 #
cara mirka, al posto di lottare sul campo da insegnanti ipersindacalizzati, imparate a lavorare come tutti gli altri lavoratori del settore privato che lavorano per 11 mesi e mezzo all’anno….
Commento di angelo — 5 Settembre 2008 #
Tagli ai professori,
tagli alla scuola,
tagli al sociale.
Disabili col culo per terra,
insegnanti per strada
-
PERò LE VOSTRE CAZZO DI AUTO BLU NON LE TAGLIATE EH!
SCHIFOSI!
-
Dove stanno i tagli ai costi della politica?
Dove stanno le provincie che dovevate sopprimere!
BUFFONI!
Commento di RICCArdo — 5 Settembre 2008 #
Lo smantellamento della scuola pubblca era in agenda, così come quello della sanità. Quindi non mi stupisco. Inoltre non ho seguito la questione del tempo pieno, ma se venisse abolito finirebbe per essere un ulteriore ostacolo al lavoro extradomestico per le donne. Che meraviglia..
E poi rispetto al mestro unico, non sono certo una esperta in materia di infanzia, però l’argomento secondo cui è meglio perchè il bambino si affeziona di più, ha un punto di riferimento unico e quindi più stabile ecc. non mi pare molto valido.. nel senso che come per tutti (cioè compresi noi adulti) più “variegato” è il nostro mondo sociale, meglio è.. no? Poi boh..
Comunque rabbrividisco ogni volta che penso che a decidere sono persone che non sanno nulla circa quello su cui decidono. Bah, che paese!
Commento di alba — 5 Settembre 2008 #
dov’è che si può andare per mandare a cagare questi esempi di meritocrazia, più facilmente?
Commento di paolo — 5 Settembre 2008 #
ps per chi denigra chi ha scelto la professione dell’insegnante, dicendo che ha scelto la scuola per lo stipendio sicuro ed in soldoni per chè non ha voglia di fare niente, si informi prima di sparare supidate.
alec69
vai sicuro che nella scuola pubblica prima di avere un contratto a tempo indeterminato devi farti come minimo una quindicina d’anni con contratti che vanno da settembre a giugno, ogni anno ti fai due mesi da disoccupato e a settembre si rinizia da capo spesso in una scuola nuova, con alunni e insegnanti nuovi alla faccia della continuità didattica.
anche nella scuola come in ogni altra realtà lavorativa c’è chi lavora e chi deve pasare la giornata però per favore almeno in questo blog (seguito da gente che non si lascia condizionare dai mendia e dai luoghi comuni) non generalizziamo!!
Commento di LUCA — 5 Settembre 2008 #
Quel che sta passando sotto silenzio è l’accorpamento degli istituti con meno di 600 alunni!
In città significherà aggiungere un incalcolabile inquinamento da trasporto ma nei comuni montani e nelle aree rurali significherà la chiusura di molte scuole. Nella sola Emilia-Romagna si parla di 124 scuole!
Nel mio paese la scuola elementare ha 90 bambini e raccoglie già frazioni isolate distanti anche 45/50 minuti di scuolabus dal Comune capoluogo. Secondo il calcolo teorico per riuscire a fare una scuola di 600 alunni sarà necessario unire tutti i comuni dalla montagna fino al primo paese di pianura… Per alcuni bambini (a partire dai 6 anni!!!) significherà un viaggio di quasi 2 ore solo per l’andata e 2 per il ritorno.
Rendo l’idea?
Come ha detto la ministra è “solo” il 18% della popolazione. Ma è anche il 45% del territorio. Da anni si finanziano progetti per rilanciarlo e ripopolare le aree rurali italiane. E ora in un colpo solo si desertificheranno.
Chi di voi farebbe fare quasi 4 ore di viaggio al giorno per mandare il figlio di 6 anni a scuola?
Ci si distrugge la vita e la si cambia per sempre andando ad abitare altrove “nelle aree urbanizzate”, perdendo una qualità insostituibile, i propri legami e probabilmente il lavoro?
Grazie per l’attenzione
Commento di Davide G. — 5 Settembre 2008 #
1 di 2
Sappiate che siamo (come scuola italiana) alla frutta. ma partiamo da qualche anno fa…
la “sindachessa” moartti,allora ministro della (non pubblica) istruzione istituisce la ssis (scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario).
chiunque voglia insegnare dopo essersi laureato anche con lauree nate per insegnare (nel mio caso scienze motorie), deve farsi 2 anni di ssis.
mi metto alla ricerca di questa benedetta ssis e rimango sorpreso qundo scopro che in milano (dove vivo) e nelle zone limitrofe intese come italia del nord-ovest la ssis è frequentabile solamente all’università cattolica del sacro cuore.
mi soffermo a pensare al paradosso: “voglio insegnare nella scuola pubblica e devo abilitarmi presso un’università privata al costo di 5000 EURO!”
noto con piacere che nel piano di studi ci sono materie gia affrontate e che c’è un obbligo di frequenza spietato, se sfori con le assenze non puoi fare gli esami; non si può neanche “imbrogliare un po” perchè l’università cattolica stipendia del personale per controllare la tua firma e il tuo documento all’entrata e all’uscita delle lezioni.
a maggio mi sono abilitato, avendo la certezza di aver speso 5000 euro per una “mazzetta” agli amici cattolici di donna letizia, consolandomi però col fatto che a settembre avrei avuto questa benedetta cattedra e avrei fatto con più sicurezza (già insegno) il lavoro che amo.
qualche giorno fa la sorpresa.
nell’istituto dove eravamo stati convocati per l’assegnazione delle cattedre trovo il portone chiuso con su un cartello che dice “cattedre esaurite”.
nello stesso periodo mi arriva una mail dall’università cattolica dove mi si consiglia di iscrivermi alle 400 ore (corso abilitante per il sostegno) in modo tale da avere un punteggio maggiore l’anno venturo alias un’altra mazzetta da 2000 euro!
Commento di LUCA — 5 Settembre 2008 #
Bravo Alec69.
Daccordissiomo con te!
Per quanto riguarda l’avvocato Gelmini, bisogna prendere atto di quello che dice l’articolo, ovvero che al nord gli esami erano a “numero chiuso”….
Oggettivita’.
Commento di Domenico — 5 Settembre 2008 #
(2di2)nello stesso periodo mi arriva una mail dall’università cattolica dove mi si consiglia di iscrivermi alle 400 ore (corso abilitante per il sostegno) in modo tale da avere un punteggio maggiore l’anno venturo alias un’altra mazzetta da 2000 euro!
infine arriva sta classista della gelmini che lascia dichiarazioni che mi hanno fatto venire i conati di vomito, tra le quali:
_ la scuola italiana è uno stipendificio il 97% della spesa va per gli stipendi (bisognerebbe provare a vedere quanto investono i nostri vicini europei in istruzione e ricerca).
_ i professori del sud sono incompetenti dovranno fare dei corsi di aggiornamento (da che pulpito lei di brescia va a fare l’esame di stato da avvocato a reggio calabria dove la media dei promossi era di tre volte superiore! ti piace vincere facile maria stella?
ho scelto questa professione perchè è il mestiere che amo, la vedo più come una missione (laica ovviamente) che come un lavoro.
la scuola pubblica è allo sfascio classi sempre più nemerose con una presenza di neo-arrivati dall’estero davvero importante il mediatore linguistico e culturale non si neanche cosa sia.
chi è motivato ad insegnare (giovani come nel mio caso ho 29 anni) è demotivato da situazioni poco gratificanti. tanto per non parlare di aria fritta un professore guadagna in italia 1200 euro al mese, in francia siamo più o meno al doppio ed in svizzera arriviamo quasi a tre volte tanto.
Commento di LUCA — 5 Settembre 2008 #
finale di 2 di 2
Commento di LUCA — 5 Settembre 2008 #
Io sono sempre più basito.
Sento alla radio autorevoli (???) opinionisti , giornalisti etc dire che beh, si , è giusto tornare al maestro unico per risparmiare, perchè così i bimbi si sentiranno più a loro agio e perchè in fin dei conti tutti noi abbiamo avuto il maestro unico, e mica siamo così ignoranti, no???
A questo punto mi cadono le braccia definitivamente, perchè:
1] propongono di RISPARMIARE SULL’ISTRUZIONE DEI BAMBINI
2] Così facendo compromettono il FUTURO DEL PAESE
3] LE SCUOLE PRIVATE HANNO DA SEMPRE AVUTO PIÙ INSEGNANTI: CHISSÀ PERCHÈ???
4] Se l’Italia oggi è messa così male è ANCHE colpa della scarsa istruzione elementare
5] abbassare il livello di istruzione di un paese significa rendere questo paese PIÙ facilmente manovrabile da chi controlla le televisioni
Tristi saluti a tutti!
Raffaele
Commento di Raffaele — 5 Settembre 2008 #
sinceramente sono d’accordo e quoto in pieno alex69 e max e premetto che la Gelmini la farei andare a raccogliere pomodori o al massimo a fare la bidella(ma è già troppo)ma sono d’accordo al ritorno della maestra in quanto è una figura unica e di riferimento per la classe.Da bambini noi siamo cresciuti con le maestre uniche e mi sembra che siamo cresciuti bene e le classi erano molte di +.
Commento di sergio — 5 Settembre 2008 #
Scusate l’insistenza, ma ho 2 nipoti di 12 e 8 anni, la cui preparazione è CLAMOROSAMENTE migliore di quella che avevo io.
Ai miei tempi (ho 41 anni), ci insegnavano ben poco!
Hanno molte più ore di lezione, hanno inglese, informatica, le scienze le imparano SERIAMENTE (a me la maestra aveva parlato di eclissi di sole, eclisssi di luna e eclissi di…terra: fate voi…)
La matematica viene spiegata come si deve. Il maestro unico NON può fisicamente sapere TUTTO.
E se è così importante avere un solo maestro, PERCHÈ LE SCUOLE PRIVATE hanno sempre avuto più maestri??????
Cordialità,
Raffaele
Commento di Raffaele — 5 Settembre 2008 #
Be quando una diventa avvocato nel modo di come lo è diventata la Gelmini, la cosa non può passare inosservata e il Cavalier Bugiardoni la fa subito ministro…
Commento di Tomas — 5 Settembre 2008 #
Il bello di questo governo è che in un modo o in un altro fa sempre discutere su un punto che non è quello focale.
In TV e sui giornali si sta discutendo se un insegnante sia meglio o peggio di due quando il punto è un taglio netto alle spese per la scuola.
Commento di Gabriele — 5 Settembre 2008 #
E’ assurdo vedere anche qui gente qualunquista e che parla per sentito dire o mentendo, consapevole di farlo. I dati dell’indagine PISA hanno accertato che la scuola superiore italiana è allo sbando. Non voglio stare qui a discutere della serietà e scientificità di tali tests o della mancanza anche dei cassini nelle scuole(sono docente di scuola superiore, quindi so di cosa parlo) ma questi dati hanno autorizzato il ministro a gettare fango sulla scuola meridionale e soprattutto sui docenti meridionali a cui, secondo il Gelmini-pensiero, bisognerebbe somministrare dei corsi di recupero. In definitiva tali risultati hanno accertato l’arretramento pauroso dei nostri ragazzi nei confronti dei loro coetanei europei e non. Si da il caso invece che indagini della stessa tipologia abbiano certificato che la scuola elementare italiana con l’organizzazione modulare (tre maestri) è risultata la quinta a livello mondiale, ripeto QUINTA. Allora il ministro cosa fa? In un paese normale e ed al contrario di quanto fatto per la scuola superiore, avrebbe dovuto elogiare sia l’organizzazione scolastica che il personale che in essa vi lavora. Ed invece no, solo perchè Tremonti ha imposto di ridurre di 8 miliardi il bilancio della scuola, si comincia a distruggerla partendo da quella che sicuramente funziona meglio. In giro poi ed anche qui sul forum, purtroppo, la motivazione a favore del maestro unico è questa: “io mi ricordo della mia maestra e del legame affettivo che si era instaurato con essa”, come se la scuola elementare dovesse rappresentare unicamente una istituzione affettiva e non anche educativa. Ma che motivazione pedagogica è questa? Tutti i maggiori studiosi di pedagogia sociale hanno oramai accertato che già dalla scuola dell’infazia cominciano a formarsi gli schemi di apprendimento che verranno poi utilizzati per tutta la vita. Con la specializzazione e la settorialità sempre più spinta dei giorni nostri è plausibile che un’unica persona possa essere fonte di sapere per oltre trenta bambini? O per chi insegnerà sarà più comodo (inutile negarlo ma può accadere) limitarsi ad insegnare quello che si conosce meglio? E se la tanto sbandierata relazione affettiva con la maestra non dovesse instaurarsi, come invece è accaduto a tanti “studiosi” compreso il ministro, cosa succede a questi bambini? Allora, cari signori, chiamiamo le cose per il loro nome: SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA, questo vuol dire il maestro unico e gli altri tagli che ci aspettano.
P.S. Ciao Piero è da tanto che ti seguo anche se è la prima volta che scrivo. Tieni duro.
Commento di Mic — 5 Settembre 2008 #
maria stella vergognati
Commento di giovanni — 6 Settembre 2008 #
Carissimi Tutti, dalla A alla Z
Sto rivedendo alcune informazioni sul rande discorso Cultura ed Educazione..
E non solo per come viene gestita in Italia..
Tanto per cambiare, sembra che tutto il Bene ed il Male siano concentrate qui..in realta’, sopratutto il Male E’ Italia o tutto cio’ che l’Italia E’…
Sull’istruzione, (e molti altri aspetti del sistema paese) lo scopo di dare ad uno od una qualunque un incarico per cui non esiste una storia Professionale verificabile dalla A alla Z, serve esclusivamente a DEMOLIRE la funzionalita’ di una parte del sistema Paese, un pezzetto alla volta…di nascosto come i BARI ed eccoci li’…
Lo abbiamo visto con Castelli, Lunardi, Mastella, Calderoli etc etc
Gli esperti **esterni** (vedasi STANCA, zerbino della IBM in seri guai finanziari…I loro PC sono fatti in Cina, Lenovo e’ l’etichetta, ma si capisce benissimo che e’ stato un altro COLPO per scippare una intera sezione di una Multinazionale piuttosto grandicella, da un Paese all’altro..il Portafoglio puo’ cambiare il nome..i fondi sono semplicemente stati trasferiti..ed i profitti beneficeranno la Cina, in parte..Un esempio di Capitalismo dell’Apolide..un carattere senza lealta’, patria, storia (vera)..valigia e soldi..come in un girno dell’inferno)
E torno all’educazione e sistema scuole che sara’ demolito perche’ il PRIVATO alla Benetton e simili, INTERVENGA…cosi’ si regala un Paese, tecnica spezzatino
Occhio a darsi una occhiata alla Madunina..potrebbe presto essere listata all’asta su E-Bay, da qualche **PRIVATO COLLEZZIONISTA**
OT
Visitate l’Economist ed il suo Blog/Forum
Si parla del Nano..e tentativi di EVADERE ancora la giustizia, miseramente falliti…e DUE..
http://www.economist.com/opinion/displayStory.cfm?story_id=12076765
Ci sono molti commenti…da leggere..
E penso che anche il lavoro di Piero (sii fiero e nobile, Piero) ha avuto molto da fare su questa decisione del Tribunale…
Buona Giornata a tutti
Commento di Ed — 6 Settembre 2008 #
Dal Corriere.it di oggi: “E il numero finisce così per sfiorare i 20 milioni di persone: il 36,5% della popolazione, tra chi non è mai andato a scuola e gli analfabeti di ritorno”.
Questi sono i dati sull’Italia. Io, senza timore di accuse di “snobismo” sinistroide, continuo a pensare che questa sia una fondamentale determinante dei governi che abbiamo oggi, e che abbiamo avuto in passato. Un governo come quello di Berlusconi non ha alcun interesse a fare aumentare il livello culturale degli italiani, ne potrebbe risentire successivamente.
Commento di Mario Lavezzi — 6 Settembre 2008 #
Dal Corriere.it di oggi: “E il numero finisce così per sfiorare i 20 milioni di persone: il 36,5% della popolazione, tra chi non è mai andato a scuola e gli analfabeti di ritorno”.
Questi sono i dati sull’Italia. Io, senza timore di accuse di “snobismo” sinistroide, continuo a pensare che questa sia una fondamentale determinante dei governi che abbiamo oggi, e che abbiamo avuto in passato. Un governo come quello di Berlusconi non ha alcun interesse a fare aumentare il livello di istruzione degli italiani, ne potrebbe risentire successivamente.
Commento di Mario Lavezzi — 6 Settembre 2008 #
Io a scuola sono sempre andato a piedi (abitavo vicino) e quindi mi sono scampato la mensa.
Una volta feci l’ esperimento di mangiare ad una Caritas perché ero senza soldi con un amico poco raccomandabile. Il cibo è sacro, ma la pasta scotta con quel sugo-sciacquatura di piatti non era dissimile a quello che viene servito nelle mense italiane. Vi risparmio lo stracchino dell’ asilo…
Alle elementari provai l’ ebbrezza di indossare una fascetta a cui erano applicate delle “orecchie di asino” con l’ invito da parte della maestra (ultrasessantenne, all’ epoca) di fare tutti le linguacce al sottoscritto… Solo perché ero un bimbo timido e riservato?
Alle medie la musica non cambiò. Alle superiori nemmeno. L’ Università si muove ancora secondo criteri meritocratici, ma è una bolgia di burocrazia malfunzionante (troppi compiti da correggere e pochi insegnanti o maree di piani di studio da controllare…). In compenso, una volta fuori dal mondo dello studio, eccola lì… La casta, in tutto il suo splendore… E prima? Cosa era prima? Solo stracchino…
Commento di Marco Perego — 6 Settembre 2008 #
Caro Piero ma che notizia è che la gelmini ha sostenuto l’esame in calabria???
Ogni volta che sento parlare i politici mi accorgo sempre più della loro ignoranza.
E mi chiedo…ma come fanno ad essere lì?
Ignoranti, impreparati, fannulloni….ma fosse solo questo.
Mafiosi, corrotti, tangentari, bugiardi….ma diventano ricchissimi con tutti i soldi che tolgono alla comunità.
Ai servizi della comunità….
la loro ricchezza la fanno sulla pelle degli italiani…
Commento di giuseppe f — 6 Settembre 2008 #
Questa è l’ennesima imposizione alla scuola. Un’altra proposta che viene “dall’alto” e sopratutto, proprio come la riforma Moratti, scritta da chi di scuola non sa nulla e non ha neppura avuto il buonsenso di documentarsi.
Dov’era “l’avvocato Gelmini” quando tanti anni fa, attraverso tante battaglie, si costruiva una scuola primaria invidiata da tutti in europa? Dov’era quando si introduceva nella scuola il “tempo pieno” (40 ore settimanali per i bambini) con due insegnanti che hanno faticato tanto mahanno avuto tantissime soddisfazioni? Ho insegnato in una scuola a tempo pieno per 17 anni, ho anche lavorato con colleghi diversi, ma con tutti ho avuto scambi culturali che mi hanno aiutato a crescere. Con i bambini abbiammo lavorato tanto, abbiamo condiviso tanti momenti, mensa compresa, con la sua valenza didattica.
Torniamo al “maestro unico e 24 ore”….che tristezza!!! Una scuola voluta dai diktat di Tremonti e Berlusconi ai quali la Gelmini non aveva carte in mano per ribattere.
24 ore comprese le 2 ore di religione (io da cattolica credente e praticante so che al Chiesa è deputata ad insegnare il catechismo, perche di questo si tratta).
24 ore : 6 di italino, 5 di matematica, 2 di storia-geografia-scienze-motoria-musica-immagine-religione 1 di tecnologia …siamo già a quota 26 senza la,lingua straniera. Ma non siamo cittadini del mondo, ma non dovemmo conoscere “almeno” la lingua più usata al mondo, ma non sarebbe il caso che questa lingua venisse insegnata da docenti preferibilmente laureati in lingua straniera ai quali far fare un corso di didattica e non viceversa?
Carissimo “avvocato” Gelmini mi permetto di darle un consiglio: provi ad esercitare la professione di avvocato forse le riuscirà meglio ma, per favore, tolga le mani dalla SCUOLA.
Scusi lo sfogo ma io nella scuola ci vivo e, sopratutto, la amo.
Commento di Maria Giovanna Melosu — 7 Settembre 2008 #
E brava la nostra Maria Stella!!!!!!!
E dovrebbe rappresentare degnamente la nostra scuola……… con la “FURBATA” fatta a Reggio Calabria?????
Solo in Italia potevamo meritarci un ministro di tale portata. Se poi invece e’ un discorso di parentela allora la cosa cambia.SI…… ma in peggio!!!!!!
Commento di paolo — 7 Settembre 2008 #
A proposito di questa ennesima bastonata alla scuola pubblica italiana, spero che i docenti siciliani tutti partecipino alla manifestazione di martedì 9 alle 12 da piazza Croci a Palermo. Approfitto dello spazio di Ricca, ma i docenti che si mobilitano in massa è già di per sé una grande notizia!
Commento di Silvia — 7 Settembre 2008 #
per fortuna me ne son andato da quel posto di merda e i miei figli non studieranno mai in quella sottospecie di paese
Commento di CLod — 8 Settembre 2008 #
Buongiorno a tutti,
ho diciassette anni e sono una studentessa di una scuola professionale in provincia di Piacenza.
Scrivo per il giornalino della mia scuola e generalmente mi occupo di articoli sulla politica e sull’attualità.
Lo scorso anno con il governo Prodi mi sono trovata a fronteggiare un articolo sulla riforma Fioroni e oggi questo sulla Gelmini…
Ormai non so più cosa scrivire e chi sostenere, la scuola fa schifo!
In quattro anni di scuola ho dovuto superare i debiti e poi gli esami di riparazione…
Ammettiamolo siamo in una totale confusione, abbiamo voluto cambiare la vecchia scuola perchè troppo rigida creandone una troppo liberale e impreparata e adesso vogliamo riparare tornando a 40 anni fa…
Ma, non riusciamo a creare una scuola nuova, moderna che racchiuda il passato e il futuro??
Perchè devo crescere in un paese dove i piani alti non guardano altro che al loro portafoglio??
Perchè dovrò fare crescere i miei figli in questa realtà? Una realtà confusa, dove tutto è precario, dove i sogni rimangono sogni e dove persone che non se lo meritano raggiungono il successo.
Dove cerchiamo di arrivare?? Forse a quando nesuno leggeva i giornali e si informava e quindi tutto andava bene comunque, mi dispiace ma, ci sono ancora giovani come me che hanno voglia di lottare per qualcosa, per degli ideali per un mondo migliore, per un futuro migliore, partendo da qui… Dall’istruzione.
Non ho intenzione di uscire dalle superiori con una bella preparazione, un diploma valido e dover lavorare in un supermercato tutta la vita.
E’ ora di finirla…
Commento di greta — 8 Settembre 2008 #
Due interrogativi per il ministro “rivoluzionario”:
1.quanto alla selezione meritocratica degli insegnanti, in base a quali criteri avverrà? I titoli (magari così sarà agevolato chi ha conseguito laurea, specializzazione e abilitazioni nelle regioni dove la selezione è meno rigida, e Lei, ministro, ne sa qualcosa), l’anzianità di servizio (e quindi chi è giovane e motivato non avrà più possibilità), l’indice di gradimento da parte di alunni e famiglie (e quindi l’insegnante migliore sarà il più severo o quello che dà voti alti a tutti?) o che altro?
2.da chi continuerà ad essere insegnato l’Inglese nella primaria? Come è stato finora, da maestrine che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento di questa lingua con corsi accelerati, che non forniscono competenze effettive, ma solo un titolo, o finalmente da laureati in Lingue?
Perchè non discutere seriamente di questi temi, intorno ai quali finora non è stata fatta chiarezza?
Quanto all’insegnante unico, è vero che fino a pochi anni fa questa opzione si dimostrava assolutamente valida, ma è altrettanto vero che le discipline scolastiche erano in numero più limitato e i programmi meno estesi; parallelamente era più rara la presenza di alunni che, per situazioni di handicap, disagio famigliare o difficoltà linguistiche, richiedessero un attenzione individuale da parte del docente. Applicare ad una realtà innegabilmente più complessa di un tempo un sistema ormai obsoleto non mi sembra possa risolvere i problemi della scuola.
Commento di lidia — 11 Settembre 2008 #
Per me fa bene. Io alle elementari ho avuto una sola maestra, e mi insegnava tutto.
E come me tutti quelli della mia generazione.
E’ sempre stato così.
Se un maestro oggi non è in grado di spiegare tutte le materie a bambini di 6 anni è meglio che cambi lavoro.
Una cosa però è vera: ovvio che se si attiva il doposcuola con 3 - 4 ore di presenza in classe in più, le maestre dovranno essere pagate (e profumatamente) per quelle ore in più.
La durata non è uno scandalo, se un metalmeccanico lavora per otto ore al giorno, un maestro può fare altrettanto.
Commento di stefano pelloni — 11 Settembre 2008 #
A costo di essere impopolare sono d’accordo con il ripristino del maestro unico. Io le elementari le ho finite 26 anni fa ed avevo una maestra per 30 allievi.
Ci vuole + severità e qualche bocciatura in più.
Mia moglie lavora nella scuola superiore come educatrice e mi racconta di ragazzi che ancora usano le mani per fare i conti.
I debiti formativi hanno rovinato i ragazzi, che arrivano alla fine del corso di studi con lacune spaventose.
Inoltre i genitori dovrebbero essere i primi a rispettare gli insegnanti e smetterla di credere i propri figli dei geni. Se un ragazzo prende voti negativi forse la colpa non è dell’insegnante.
Commento di edo — 12 Settembre 2008 #
Di solito sono d’accordo con Ricca al 100%: ma il ritorno al maestro unico nella scuola elementare mi sembra una cosa ottima. Non si dica che ciò presuppone un maestro onnisciente, si tratta di sapere bene le cose che generazioni e generazioni di maestri hanno sempre dimostrato di sapere. Con ulteriori vantaggi sul piano psicopedaggico. Con il sistema vigente dei tre maestri la scuola elementare (al di là delle chiacchere) produce ragazzini che non sanno scrivere in italiano, non sanno l’aritmetica, e quanto a storia e geografia è meglio tacere. Per di più non imparano la cosa principale, che una volta si imparava: magari si imparava solo quello, ma era la cosa essenziale. Cioè la responsabilità. Se studi ti promuovo, se non studi, ti boccio. Sissignore, ti boccio, anche alla scuola elementare, in cui tra l’altro la ripetizione di un anno non è così negativa come negli anni successivi. In Francia le bocciature alle elementari sono molto più comuni di quanto si pensa nella nostra società, che sostanzialmente sogna una scuola “sans peine”.
La scuola ha da essere rigorosa e severa. Solo così si formano i cittadini responsabili. Naturalmente una scuola severa da sola non è sufficiente, ma ciò non toglie che sia assolutamente necessaria. Bene ha detto Prodi, una volta: l’Italia si cambia a partire dalla scuola elementare. Pwer una cosa buona che viene fatta in questo senso, non è giusto opporvisi per il solo fatto che la ministra Gelmini è personalmente screditata. Anche una gallina cieca -si dice in Germania- può trovare un chicco di grano.
Commento di Mario — 13 Settembre 2008 #
Bella gnocca per la sua età !
Commento di GG — 13 Settembre 2008 #
Dai commenti pare che alcuni difendano il ritorno al maestro unico. Ma vi rendete conto che il maestro unico c’era 40 anni fa? Che quelli che non riuscivano venivano iscritte alle scuole dette differenziali (dove venivano chiamati asini)? Un maestro unico poteva andare bene se era preparato, se sapeva coinvolgere, se era paziente ecc. ma se prendevate male era un disastro, un terrore vero e proprio ….
Poi ricordatevi che non c’era l’inglese e non c’era l’informatica oltre a tantissime altre cose.
La storia poi del grembiulino, si vede che non sapete molto in materia, è diventato obbligatorio nella scuola primaria ma già era prescritto dalle scuole e già da molti anni. I miei figli lo portano da anni, ma non crediate che ciò abbia tolto le differenze perchè in un modo o nell’altro si vedono, nei pantaloni, nelle scarpe, negli zaini, negli astucci ecc.
Il voto in condotta … se ne poteva fare a meno perchè non si interrompe il bullismo con queste cose …. e il voto nella materie, vedere subito i primi giorni di scuola dei 3 e 4 nei test di ingresso, credetemi non è proprio bello e nè incoraggiante per i ragazzi, anzi è deprimente.
Se fu tolto circa 30 anni fa c’erano evidentemente dei motivi validi.
A me non piace.
Le cose che mi piacciono? Ridurre possibilmente l’orario del tempo prolungato alle medie (perchè dobbiamo andare anche il sabato a scuola), insegnare l’educazione civica e la costituzione. Stop.
Commento di il picchio — 30 Settembre 2008 #
No al Maestro Unico!
Famigli e Scuola Italiana Svegliatevi!
Riforma della scuola :MATERNA-PRIMARIA-MEDIA-SUPERIORE E DELL’UNIVERSITA.’
Nessuno vuole fare polemica ma è vergognoso da parte di tutti i mezzi di comunicazione ,che nessuno si stia occupando dell’aberrante riforma dittatoriale indetta dalla Ministra della P.I Gelmini la quale è la copertura di facciata del ministro Tremonti e Brunetta.
Infatti:
Punto 1) La Gelmini in data 6 agosto 2008 ha dichiarato di essere contraria al maestro unico…a fine Agosto, il suo pensiero era già cambiato! (come mai?)
Punto 2) Il maestro unico è solo una favola raccontata alle famiglie che dovranno vedersi chiusa la scuola con meno di 300 bambini, e che dovranno pagare di tasca loro la carente formazione dei loro figli ed il tempo pieno (infatti nella riforma si parla di tempo scuola e non di tempo pieno).
Punto 3) Sono stati abbattuti tutti i principi pedagogici di cui la scuola di ogni ordine e grado si è fatta portavoce negli anni a favore di un mero taglio ragionieristico per risparmiare le spese del ministero della pubblica istruzione dunque si assicura meno istruzione ai bambini della scuola pubblica e la buona istruzione ce l’avrà solo chi se lo può permettere economicamente!!
Punto 4) Dietro la riforma del maestro unico c’è un piano programmatico che prevede tagli al personale ATA ai Dirigenti Scolastici, ai docenti di ogni ordine e grado fino all’Università, espressi chiaramente nelle tabelle allegate al piano stesso, TALI TAGLI spesso saranno anche se non dichiaratamente menzionati, l’uno conseguenza naturale dell’altro come in una reazione a catena. In tale vicenda è pienamente coinvolto il personale in ruolo e quello precario! Nessuno è escluso!
Punto 5) I numeri sono: 137.000 persone che non avranno più il lavoro già dal prossimo anno scolastico basterà poi moltiplicare questa cifra per 3 anni (Tempo di attuazione della riforma)e..staranno a casa 401.000 persone !!!!
Punto 6)Il maestro unico è solo una favola per sognatori o solo per chi si ricorda di avere avuto tra gli anni ‘70 e ‘80 due soli insegnanti! infatti discipline come religione, musica, informatica, inglese, studi sociali..etc..etc.. allora neanche pensati né contemplati dai curricoli ,saranno ABOLITE! Lo scopo attuale è quello di formare delle generazioni culturalmente carenti che siano degli ottimi servi per i signori che andranno al potere e di spingere le famiglie DI OGGI a pagare con i soldi guadagnati DURAMENTE i debiti DI QUELLA POLITICA DITTATORIALE CHE OGGI taglia in questo e domani in quell’altro COMPARTO con SMODATI danni ai servizi e ai diritti di tutti noi italiani .
Punto7) L’informazione oggi è pilotata da molti che vogliono sottovalutare volutamente e vigliaccamente la protesta dei docenti e di tutto il comparto scuola per ovvie motivazioni di servilismo e falsa ideologia!
Punto
La ricerca universitaria viene continuamente DECIMATA DEI SUOI MIGLIORI ELEMENTI E tagliata fuori con contratti indegni per i laureati che portano conoscenza e sviluppo al nostro Paese
Punto 9)La formazione e assistenza a bambini e ragazzi diversamente abili , non sarà più assicurata perché i tagli riguarderanno anche gli insegnanti di sostegno!
Tutta l’Italia è Figlia della Scuola moderna del tempo pieno e del tempo modulo perché con essa e per essa ha raggiunto sviluppo E PROGRESSO. Ad un modello di scuola funzionale che s’incastra con le richieste delle famiglie, della società e del territorio che cambia, non occorrono rimpiazzi con modelli pedagogici di altri tempi che hanno ben poco a che vedere con le situazioni economiche e sociali che oggi si configurano in Italia , occorrono solamente nuove idee sulla scia di quelle già messe in atto nella conformazione del sistema scuola attuale.
Questa è la prova che esistono ancora Ministri Asini privi di razionalità, pensiero e ideologia Rispetto al ministero che gli è stato affidato solo per pegno elettorale! Che non meritano affatto il posto che occupano vista la mediocre conoscenza della scuola! (ecco dove bisogna praticare i primi Tagli.
.Via Da questo Governo Ministro!
Commento di riku — 6 Ottobre 2008 #
noi della scuola:liceo artistico siamo in piena rivolta contro il decreto, non possiamo accettare che il deverso sia escluso dalla società anzi la scuola è il primo posto dove bisogna gettare le basi per la sensibilizzazione sull’integrazione del diverso, in oltre non è possibile che più di 80 mila insegnanti vengano licenziati per migliorare le fnanze dello stato e che le ore settimanali vengano dimezzate quando andrebbero finanziate e agevolate perchè la scuola crea i cittadini del domani e la conoscienza è fondamentale per vivere, ma è più comodo non farci conoscere i nostri diritti e sopratutto quello a cui andiamo incontro……la scuola pubblica muore e con lei anche noi
Commento di matilde — 16 Ottobre 2008 #
Basta con tutte queste false. Ci voleva proprio una riforma così. Finiamola di fare IPOCRISIA è arrivato il momento di FATICARSI lo stipendio.Personalmente ho avuto in precedenza un unico maestro e vi so dire che paragonandomi con la nuova generazione mi accorgo giorno dopo giorno che ci sono sempre più somari pur avendo più maestri.
Diciamoci la verità la riforma non piace a nessuno, perchè?
Logico i maestri e i prof hanno finito di fare i loro porci comodi. LAVORATE INVECE DI RUBARE LO STIPENDIO.
Commento di veronica — 26 Ottobre 2008 #
Cara Maria Stella se al nosrto posto ci fossi tu cosa faresti? Non penso che faresti approvare le tue stese leggi!La scuola deve essere un diritto di tutti…poveri e ricchi, le università italiane non possono essere paritarie a quelle americane… SVEGLIATI SIAMO IN ITALIA E STA’ ANDANDO MALE PER TUTTI; I SOLDI SI SUDANO E 10 15 MILA EURO PER L’ UNIVERSITA’ NON LI TROVERAI MAI NESSUNO!!!!!!!1 se vuoi approvare il maestro unico per le scuole elementari, licenzia tutti e vai tu ad insegnare tutte le materie!!!!
FIRMATO: liceale su di giri
Commento di jessica — 27 Ottobre 2008 #
Una maestra unica per 25-30 bambini!!Voto in condotta per i bulli! Grembiulino per eliminare le differenze!!Ma in quale mondo vivete? Ma non vi siet accorti di come è cambiata la società? Provate a stare in una classe di oggi con 25 o 30 bambini e ditemi poi cosa ne pensate, soprattutto se ci sono ache bimbi con difficoltà, una persona sola dovrebbe occuparsi di tutti,questo sarebbe possibile se fossero soldati come lo eravamo noi una volta che non ptevamo fiatare sennò partiva uno schiaffo, ma oggi per fortuna non è più così, oggi i bambini non hanno più paura della loro insegnante.
E per quanto riguarda il voto in condotta, ma davvero vi illudete che un ragazzo con forti problemi a casa, che a scuola fa il gradasso e a cui dello studio non gliene frega niente si impressionerà di fronte a un 5!! Non posso credere che siamo davvero diventati così miopi da non accorgergi che quello che il governo stà facendo non è altro che un taglio netto su ciò che non funziona ma e soprattutto anche su ciò che funziona bene nella scuola, mentre mi pare che mentre fa la paternale al mondo della scuola fatto solo secondo loro di sprecono e fannulloni, non abbia minimamente pensato di atagliare i costi della politica che sono tra i più alti in Europa. Ma in fondo ci sono sempre stati ue pesi e due misure no?
Commento di paola — 30 Ottobre 2008 #
Questo governo sta sempre più cercando di ampliare il divario tra ricchi e poveri, anzi per meglio chiarire, tra classi. l’avvocatura sarà solo per chi è già amalgamato in tale classe, vuoi per “fortuna” parentale, vuoi per concessione “foraggiata”, ma comunque sempre in linea col nuovo principio che sempre più si sta facendo strada in “questo” governo, ovvero circa la divisione sostanziale e aimè ormai formale tra chi può e chi non può fare, negando diritti fondamentali ai molti che non conoscendo o non possedendo sono costretti, convogliati loro malgrado a rientrare coattivamente in classi sociali di serie b.
Non credo che la politica italiana sia di destra o di sinistra, credo che la politica italiana sia ormai una unica e consolidata classe sociale che qualcuno ha definito lobbi che pensa per il popolo qualesuo elettore, ma di fatto agisce per se stessa intendendosi con tale termine, la classe sociale dei cittadini di serie a.
Alessandro
utente anonimo
Commento di alessandro — 7 Novembre 2008 #