Una verità inconfessabile

Settembre 14, 2008 on 5:39 pm | In Politica, Legalità, Informazione |

basta

Al tema della pedofiia nella Chiesa ho dedicato l’articolo di settembre per il magazine What’s up. Eccolo.

La pietra dello scandalo ha un nome: pedofilia. Un macigno che rischia di minare la credibilità della Chiesa Cattolica. La quale, travolta dagli scandali, ora s’impegna a cacciare le “mele marce” e collaborare con la giustizia.

Dicono che il Vizio Oscuro si consumi dalla notte dei tempi - nell’ombra e in silenzio - nelle scuole religiose, nelle sagrestie, nei seminari, negli oratori. Tollerato come un’umana debolezza, lavato in famiglia come la biancheria sporca. Negli ultimi anni il bubbone è scoppiato. Le vittime hanno iniziato a raccontare. L’informazione ha iniziato a indagare. La giustizia ha iniziato a funzionare. La percezione sociale del fenomeno sta cambiando.
Da tutto il mondo giungono notizie di abusi. Storie di infanzia violata, di giovani vite spesso rovinate per sempre. Storie di inchieste insabbiate, di tragedie che potevano essere evitate.
In Italia si ha notizia di innumerevoli casi, ma sono pochi i molestatori che finiscono in carcere. “Su 443 casi accertati - scrive Massimiliano Frassi, fondatore dell’associazione Prometeo - il 67 % è in libertà, e nella maggior parte dei casi svolge attività a stretto contatto con i bambini”. Molti se la cavano con il patteggiamento. Altri la fanno franca con la prescrizione. Uno dei pochi che sta in carcere è Don Marco Dessì, sacerdote cagliaritano che in Nicaragua s’era fatto un harem di bambini. Nel maggio del 2007 con il rito abbreviato il Tribunale di Parma l’ha condannato a 14 anni. Nel 2005 Don Pierangelo Bertagna ha confessato di aver abusato di quaranta bambini. A luglio 2008 è stato arrestato Don Ruggero Conti: gli vengono contestati abusi su sette bambini. Era uno dei garanti elettorali per la famiglia del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
In Australia sono stati condannati e incarcerati 107 sacerdoti e religiosi. In Brasile, tra il 2005 e il 2006, oltre 1700 preti sono stati denunciati per violenze, orge e uso di droga con bambini.
Nel 2000 l’arcivescovo O’Connor, capo della Chiesa d’Inghilterra e Galles, ammette di aver coperto preti pedofili. Nel 2002 l’arcivescovo polacco Paetz è accusato di aver molestato seminaristi. L’arcivescovo di Vienna Groer è stato costretto a ritirarsi per aver molestato uno studente. Destino a cui non scampa nemmeno l’arcivescovo Storni di Santa Fè in Argentina, accusato di abusi sessuali su almeno 45 seminaristi. Una vicenda incredibile è quella del Reverendo Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, lodato da Giovanni Paolo II come “efficace guida per i giovani”, dietro una parvenza di santità ha nascosto una vita dedita al vizio e segnata da un numero incalcolabile di abusi sessuali sui minori.
A Dublino sono emersi 150 casi di preti pedofili. Tra questi, Oliver O’Grady, condannato a 14 anni di carcere, che ha raccontato come adescava le sue vittime nel documentario della Bbc “Sex crimes and Vatican”, trasmesso nell’ottobre del 2006. In Italia il filmato ha dapprima spopolato su Internet e poi è stato trasmesso da Michele Santoro in una puntata di Anno Zero. In quel documentario, tra l’altro, si citava l’Epistola con la quale la Congregazione per la Dottrina della Fede, retta dal cardinale Ratzinger, richiamandosi all’Istruzione pontificia Crimen Sollecitationis del 1962, dettava la linea su come gestire i casi di pedofilia. Due le direttive fondamentali: avocazione presso il Vaticano di tutti gli atti di indagine e imposizione del segreto pontificio, pena la scomunica. E qui sta il punto critico, vedi alla voce: Omertà. “Il Vaticano ha ostacolato la giustizia anziché aiutare le vittime”, spiega l’avvocato statunitense Daniel Shea, il quale nel febbraio 2005 ottenne che Ratzinger fosse chiamato a rispondere di quell’atto davanti alla giustizia americana in un processo per abusi sessuali a Houston. Due mesi dopo Ratzinger fu eletto Papa e il processo fu sospeso per via dell’immunità diplomatica concessa ai Capi di Stato.
Lo scandalo più grande è scoppiato proprio negli States. Sono circa 5.000 i membri del clero accusati di abusi sessuali, 100 sono i preti condannati da tribunali civili. La gran parte delle inchieste si sono chiuse perché le famiglie delle vittime hanno accettato un risarcimento in denaro. Le diocesi più colpite sono quelle di Boston e Los Angeles. Si calcola che la somma complessiva sborsata dalla Chiesa statunitense si aggiri intorno ai 3 miliardi di dollari. Un ruolo decisivo l’ha giocato l’informazione, a cominciare dal Boston Globe, vincitore di un premio Pulitzer per l’inchiesta su quei fatti.
Personaggio emblematico dello scandalo americano è John Geoghan, ex prete di Boston. Gli vengono contestate violenze su 130 bambini in trent’anni; condannato a nove anni e incarcerato, verrà ucciso in galera. Il suo vescovo, Bernard Law, s’era limitato a trasferirlo di parrocchia in parrocchia. “Ho sempre pensato che la pedofilia fosse un peccato, non un crimine”, s’è giustificato. Dal 2002 è arciprete di Santa Maria in Trastevere. Come lui si sono comportati tanti altri prelati in giro per il mondo. “La Chiesa ha adottato la politica dello struzzo”, spiega Pepe Rodriguez, giornalista d’inchiesta spagnolo, “quando gli abusi vengono conosciuti all’interno della comunità dei fedeli, il responsabile della diocesi in genere lo trasferisce in un’altra parrocchia, per proteggerlo ed evitare lo scandalo”.
La “politica dello struzzo” ha contribuito alla diffusione di una devianza ad alto tasso di recidività. Un esempio: non più di un anno fa la Compagnia di Gesù evitò un processo per abusi su 110 bambini pagando un risarcimento di 40 milioni di dollari. Alcuni dei preti incriminati provenivano dalla diocesi di Los Angeles, dov’erano stati condannati per abusi su oltre 500 bambini. I superiori li avevano spediti in una minuscola isola dell’Alaska, Saint Michael, a curare le anime degli abitanti di una quindicina di villaggi. Risultato? Una media di un bambino abusato per famiglia.
È necessario che gli scandali avvengano, ma guai a chi ha colpa dello scandalo - si legge nei Vangeli. Colpita dallo scandalo, la Chiesa di Roma ora è costretta a fare i conti con una inconfessabile verità. Joseph Ratzinger, dapprima negli Stati Uniti e poi in Australia, ha recentemente dichiarato di “provare vergogna” per questi misfatti che “minano la fiducia e devono essere condannati in modo inequivocabile”. Ha impegnato la Chiesa ad assicurare i responsabili alla giustizia ordinaria, perché “gli abusi sessuali sui bambini sono incompatibili con il sacerdozio”. Un passo in avanti apprezzabile da parte di un’autorità spirituale che, fino a ieri, si rifiutava di incontrare le vittime. “Ma ora ci attendiamo che dalle parole si passi ai fatti”, ha commentato Bernard Barrett, esponente dell’associazione australiana Broken Rites, “i vescovi devono smetterla di intralciare i ricorsi ai tribunali”.

14 Commenti »

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  1. Ecco a cosa gli serve l’otto per mille.

    Commento di luciano — 14 Settembre 2008 #

  2. Non mi sorprende. La gran parte della chiesa è sempre stata dalla parte del “male” della società

    Commento di Anglotedesco — 14 Settembre 2008 #

  3. Le parole di Natzinger sono solo di facciata. Come sempre. E le tira fuori solo ora che i suoi compagni di merende sono stati presi con le mani nel sacco. E nonostante questo non ha mosso un passo per incoraggiare la giustizia civile ( non quella vaticana, troppo facile!)ad andare avanti e condannare seriamente i colpevoli. Poi, ora che governa il suo amico d’impunità…

    Commento di Orazio — 14 Settembre 2008 #

  4. orripilante! e cosa fanno anche, i tanti cattolici che ascoltano ogni domenica il papa? non mettono anche loro la testa sotto la sabbia delle parole trite e ritrite? perchè non fanno domande? perchè non esprimono il loro sdegno (scrivendogli magari, con educazione sia chiaro…)?

    Commento di jù — 15 Settembre 2008 #

  5. La cosa che mi sono sempre chiesto è questa:
    quale è la percentuale di pedofilia tra i Preti, cioè è maggiore oppure no rispetto alla media riscontrabile nella società ?!
    In altre parole mi piacerebbe tanto sapere se è una devianza derivante dallo status del prete, conseguente al fatto che gli è impedito il matrimonio.
    E’ una domanda che mi sono sempre posto, ma non avendo fonti da cui attingere dati non ho mai potuto darvi una risposta.

    Commento di Paul Kersey — 15 Settembre 2008 #

  6. E’ incredibile che sul post del calcio ci sono piu di 150 commenti e qui solo 5.
    E’ incredibile come la gente si indigni per una partita mancata ma faccia finta di niente sulla pedofilia nella chiesa.
    E’ incredibile che Nazingher istichi all’odio e nessuno dica niente.
    E’ incredibile che ci sia ancora gente che crede in un’istituzione a scopo di lucro che si autodefinisce “Santa”

    Commento di Die — 15 Settembre 2008 #

  7. La Chiesa Cattolica è un’associazione a delinquere e non mi stancherò mai di ripeterlo. I pochi missionari e preti che si danno da fare davvero sono solo l’eccezione dietro cui si nasconde un’organizzazione spietata e mafiosa, li usano come specchietto per le allodole.
    Più volte ho pensato che tanti pedofili si siano fatti preti solo per agire indisturbati visto che godono di copertura e sostegno da parte delle alte sfere. Quanti innocenti devono soffrire ancora? Quante generazioni devono essere rovinate prima che la gente apra gli occhi?
    Basta con l’ottoxmille, con i privilegi e la sudditanza psicologica verso il clero!

    Commento di Belfagor — 15 Settembre 2008 #

  8. I casi di pedofilia in America riguardano soggetti coi capelli bianchi che la lobby di avvocati (ebrei come i media che li hanno affiancati nel martellare ogni giorno con ’sta solfa) hanno radunato in una class action finita con patteggiamento extra-giudiziale.
    Con questo patteggiamento le gerarchie ecclesistiche, colte da imbarazzo e sconcerto come è normale che sia, credevano di arginare lo scandalo e il danno.

    Tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi e i bambini (educatori, allenatori, preti, rabbini sposati ecc.) cadono spesso vittima di questa patologia.

    Commento di Nick — 15 Settembre 2008 #

  9. Qui il filmato della presentazione del libro di Vania Lucia Gaito sulla pedofilia clericale:

    VIAGGIO NEL SILENZIO

    http://quiretelibera.org/node/139

    Commento di Vittorio Cristiano — 15 Settembre 2008 #

  10. Senza castrazione non si spengono le pulsioni sessuali. Possiamo trattenerci per un po’, ma dopo anni cominciamo a sclerare dando a noi stessi le giustificazioni più assurde (”Se Dio mi ha messo in questa condizione.. capirà che non c’è nulla di male se tocco questa bambina..”).
    Solo avendo una sana sessualità possiamo vivere serenamente e rispettare gli altri.
    Questi impiegati della chiesa s.p.a. devono sottostare a una regola che il loro corpo non accetta, ecco perché credo che siano DAVVERO POCHI i preti realmente “puri”. Propongo la castrazione come parte integrante e fondamentale per la carriera ecclesiastica. Così vediamo se davvero credono in ciò che professano…

    Commento di Luca C. — 15 Settembre 2008 #

  11. *************************
    #

    Senza castrazione non si spengono le pulsioni sessuali. Possiamo trattenerci per un po’, ma dopo anni cominciamo a sclerare dando a noi stessi le giustificazioni più assurde (”Se Dio mi ha messo in questa condizione.. capirà che non c’è nulla di male se tocco questa bambina..”).
    Solo avendo una sana sessualità possiamo vivere serenamente e rispettare gli altri.
    Questi impiegati della chiesa s.p.a. devono sottostare a una regola che il loro corpo non accetta, ecco perché credo che siano DAVVERO POCHI i preti realmente “puri”. Propongo la castrazione come parte integrante e fondamentale per la carriera ecclesiastica. Così vediamo se davvero credono in ciò che professano…

    Commento di Luca C. — 15 Settembre 2008 #
    **********************
    Ti stra-quoto!

    Commento di Marco — 15 Settembre 2008 #

  12. La chiesa con l´era internet sta iniziando a mostrare
    il suo vero volto, queste nefandezze vengono compiute
    fin dalla notte dei tempi, è solo oggi che grazie all´informazione libera di gente come Piero che questo schifo sta venendo a galla, la chiesa crea mostri e poi li traveste da agnelli.
    Un muro omertoso sempre ha protetto questi animali e il signor Ratzinger si è visto costretto ad ammetterlo….è gia un inizio.
    È ora che la gente apra gli occhi e dica basta.

    Commento di Borderline — 18 Settembre 2008 #

  13. Ma i preti pedofili andranno all’inferno? Oppure hanno San Pietro concedrà loro l’immunità? Io non credo in Dio, ma mi chiedo che aspettative abbiano in merito ste brutte merdacce…

    Commento di Tsunami — 21 Settembre 2008 #

  14. quello che è scandaloso è che guardando i video di ricca su youtube ci siano utenti che lo accusano di pedofilia, solo per coprire i potenti. e ancora, rispondendo ad un paio di commenti, la castrazione fermerà la pulsione sessuale ma non la perversione, il maniaco può sempre eccitarsi usando un bastone (ricordo chiaramente il caso di un pedofilo belga di 10 anni fa circa)

    Commento di chicco — 15 Gennaio 2009 #

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