Lettera di un insegnante
Ottobre 26, 2008 on 9:44 pm | In Politica |Caro Piero
sono un insegnante di un Istituto Superiore di Verbania. Non sono iscritto ad alcun partito, ho oltre 25 anni di servizio e non ho interessi personali o di parte da difendere, ho solo il desiderio di esprimere il mio pensiero sulla “riforma Gelmini” (tra virgolette!).
Una premessa mi sembra doverosa: la Scuola non è un’azienda il cui obiettivo è produrre utili. La Scuola deve garantire il principio costituzionale della libera educazione e cultura per Tutti. Ma proprio tutti. Anche del figlio dei pastori della Barbagia, del contadino del Tavoliere delle Puglie e dell’allevatore delle nostre Valli Ossolane.
Detto questo, è risaputo che tante cose non vadano bene. Tutti concordano, gli insegnanti in testa, che ci sia molto da fare per rendere più efficiente il sistema scuola nel complesso. Ed è proprio di questo che voglio parlare.
Quando c’è da sistemare qualcosa che non va, si fa un accurato progetto di riordino, si fanno le opportune analisi e poi si decide sugli eventuali tagli e sui nuovi investimenti. Nel caso della cosiddetta “riforma Gelmini” tutto ciò non è avvenuto. In un settore così importante è semplicemente accaduto che un ministro dell’economia che “doveva far cassa” per lo Stato, ha detto ad un ministro dell’Istruzione: devi tagliare 8 miliardi di euro dal tuo dicastero. E il “buon ministro” (trentenne bresciana volata in Calabria per l’esame da avvocato, notoriamente molto addentro ai problemi del mondo della Scuola) ha detto: obbedisco. Non ha potuto, lei, prescelta con cura per il ruolo, dire: questo settore non si taglia, bussate cassa da qualche altra parte; la signora ha preso le forbici.
E cosa salta agli occhi dell’incompetente di turno: ma come, ai miei tempi c’era un solo maestro, perché oggi ce ne sono tre? Tagliamone due! Detto, fatto. E non sto qui a ripetere che il maestro è solo uno e mezzo (tre su due classi!) tanto ormai tutti pensano che i maestri di una classe elementari siano i fantastici tre (la “disinformazione” in cui ci trascinano!).
E poi altre scelte di questo tipo, non certo originate da intenti educativi o pedagogici, o quantomeno inserite in un piano coerente: si facciano classi con oltre trenta alunni (33, 35 o 38) e poi meno ore di lezione per tutti! Già e perché allora non allungare l’intervallo?
Chi mi legge, ha una vaga idea di cosa significhi insegnare? Ma veramente si pensa che la qualità dell’insegnamento (a cui tutti dobbiamo mirare) possa aumentare diminuendo le ore di lezione e aumentando il numero degli alunni? E allora i progetti? I laboratori? I recuperi? Le centinaia di cose che si fanno nella scuola odierna? Ma ci si rende conto di cosa significa trovarsi di fronte a più di trenta piccoli bimbi, o peggio ancora, giovani adolescenti, tutti con la propria specifica e unica identità da comprendere, salvaguardare, coltivare? Ma si pensa al loro futuro in questo Paese?
La ministra a questo punto aggiunge per contorno qualcosa di ‘colore’, il grembiulino (magari bianco con il fiocco rosso) e il 5 in condotta ‘et voilà’ la “riforma Gelmini” è bella è pronta! Mai visto niente di simile. Nessun ministro dell’Istruzione, dei tanti che ho avuto sulla mia testa, era arrivato a tanto! E tutto realizzato nel corso di una sola estate, senza il minimo coinvolgimento dei protagonisti. NOI - LA SCUOLA.
Non si possono tagliare i rami buoni (le scuole elementari, le nuove leve di docenti motivate e preparate) di una pianta che già soffre! Occorre colpire gli intoccabili ‘baroni’ delle Università e non i giovani ricercatori, i liberi professionisti che fanno della scuola il loro secondo lavoro e non i poveri precari senza una lira, ma soprattutto sarebbe il caso di eliminare privilegi in altri settori dello Stato, dove ministri e portaborse, super-amministratori e consulenti continuano a veder crescere i loro guadagni.
I tagli riguarderanno migliaia e migliaia di ‘non-più-giovani’ precari con famiglie a carico e mutui da pagare, gente che è rimasta precaria perché lo Stato non li ha mai voluti regolarizzare. Maestre che per un anno o due di anzianità si troveranno un passo indietro in graduatoria rispetto alla collega più fortunata. Laureati super preparati che continuano a fare corsi di aggiornamento e a studiare. Tutta gente sottopagata che si fa in quattro dalla mattina alla sera.
Alcune scuole chiuderanno, altre saranno accorpate: un terremoto, altro che Alitalia! E senza possibilità alcuna di difesa. Senza tavoli di confronto. Senza aiuto dai sindacati. Non si sa più come fare orientamento ai giovani, non si sa più cosa accadrà domani perché oltre ai tagli null’altro ci è stato scritto o detto. Ci avranno pensato?
Ettore
Post scriptum
Siamo reduci dalla trasferta a Cesena e Faenza. Ci siamo trovati bene, in mezzo a persone vive. Ringrazio e saluto da qui gli organizzatori e le tante persone che abbiamo incontrato.
34 Commenti »
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Caro Ettore,
sono un insegnante della scuola secondaria iscritto al nono ciclo della SSIS, scuola interateneo di Specializzazione.
Il nostro inserimento (a pettine) nelle graduatorie a esaurimento, negato incostituzionalmente dal governo Prodi, è solo ora - dopo il nostro sciopero del 2 ottobre a Roma
suc cui vedi
http://www.nonociclo.blogscuola.it/?p=714#comments
- stato approvato e inserito nel decreto 137.
Nel decreto Gelmini, quello stesso decreto che manda voi maestri sulla strada.
E’ chiaro l’intento di dividere la classe degli insegnanti, applicando il divide et impera.
Io ho chiesto a Napolitano di non firmare questo decreto inviandogli una mail che puoi vedere qui
http://www.sabinaguzzanti.it/2008/10/13/mail-a-napolitano/
E’ perciò superfluo aggiungere che sono pienamente solidale con voi (voi? NOI!) e, se riesco, vengo a Roma anche il 30 ottobre.
Resistere resistere resistere
Ciao
Gabriele De Luca / GaberFaber
Commento di Gabriele De Luca — 26 Ottobre 2008 #
La cosa che mi stupisce ogni volta che leggo lettere come questa (che per fortuna sono tante) è che è incomprensibile che si possa umanamente pensare il contrario!
Non riesco assolutamente a capacitami, nella mia ignoranza da genitore, di come si possa trovare qualcuno che sia d’accordo con questa … non ho sottomano un sostantivo adatto … non riforma della scuola!
Anzi la cosa che mi delude di più è trovare, ancora adesso dopo tutto il tam tam degli studenti in piazza, gente disinformata e soprattutto disinteressata!
Ma che razza di paese siamo diventati?
Io mi permetto (e mi scuso) di rubare queste semplici parole di verità e postarle sul mio blog in modo che la “realtà” circoli il più possibile.
Commento di Donatella — 27 Ottobre 2008 #
che dire… analisi esatta di una triste realtà
la nostra società non è ancora in grado di reagire allo stupro quotidiano della Costituzione, questo è ancora più terribile! E tutto questo proprio perchè manca l’istruzione in questo Paese! Certo, tagliano la scuola, che cavolo se ne fregano dei bambini e dei ragazzi, del loro futuro, dei loro diritti. Sono poco più che merce,anzi, voti! sono soltanto futuri voti. E allora perchè non renderli “analfabeti” come i tanti adulti che ancora non capiscono e votano? Elimiamola proprio la scuola, no? Tanto puoi fare il ministro dell’istruzione anche se sei ignorante,o magari puoi aspirare alla tua suoneria personalizzata come il ministro della difesa… Siamo al trionfo del paradosso, immersi in sabbie mobili di melma dove chi scuote va inesorabilmente giù, e il problema è proprio l’istruzione insieme all’informazione. In tanto pessimismo, c’è da dire che i movimenti studenteschi mi fanno sperare enormemente,i giovani delle università sono il futuro e il presente. Se si occpuasse non solo contro i decreti ma anche contro tutte le cose oscene che accadono in queso paese,bè le reazioni e le conseguenze sarebbero devastanti. “Gli studenti delle università del sud occupano le facoltà e chiedono al governo l’invio dell’esercito per presidiare le attività dei commercianti che denunciano il racket!”, cioè, capite una cosa del genere… La scuola è la pietra d’angolo di una democrazia (infatti l’ignoranza lo è della dittatura), il solo volerne limitare le risorse è grave per la libertà di tutti.
“La dittatura non sarebbe male se il dittatore fosse intelligente,il guaio è che tutti gli uomini intelligenti sono contro la dittatura” (da un film di queste notti)
Commento di Robin h8d — 27 Ottobre 2008 #
“una scuola paritaria ha sempre una funzione pubblica” cioe` lo stato finanziera le scuole private?
brava la gelmini, bisogna pur rendere conto a CL e Opus Dei no?
Commento di Gianni — 27 Ottobre 2008 #
La cosa che più mi inorridisce è vedere persone che prestano il proprio nome per leggi vergognose (chiamate riforme solo per darne una connotazione positiva) preparate dal “grande capo”. Questa volta è toccato alla Gelmini, in passato ad altri e altri ancora piegheranno la schiena in futuro. Colgo l’occasione per ringraziare Piero e gli altri ragazzi di QML per l’incontro di Faenza. Continuate così, siate per tutti noi fonte di grande ispirazione.
Beppe
Commento di Beppe — 27 Ottobre 2008 #
Il maestro unico gelminiano serve solo a forgiare piccoli replicanti, non cittadini consapevoli.
Ho fatto le elementari negli anni 70, anni in cui si sperimentavano modelli di scuola a tempo pieno con piu’ insegnanti, come quella che ho frequentato io. Col passare degli anni, noto come quel tipo di esperienza sia stata per me la piu’ formativa di tutte. In pratica si faceva scuola tradizionale la mattina e le cosiddette “attivita’ integrative” al pomeriggio. Attivita’ come lingua straniera, disegno, drammatizzazione, lavori manuali, cineforum…qualcuno dira’ follie anni 70. Beh senza quelle follie oggi forse sarei un travet come tanti, la cui unica distrazione e’ la Gazzetta dello Sport.
In quella scuola, piena di figli di operai, il miracolo di mandarne qualcuno all’universita’ si e’ avverato, grazie agli sforzi sovrumani di quel pool di maestri (chi piu’ bravo chi meno) che avevano la pretesa di creare una scuola diversa e migliore. E sono sicuro che anche in chi non e’ andato avanti con gli studi e’ rimasta una traccia profonda di quegli anni.
Questo per dire che i formalismi d’ordine del decreto Gelmini non servono a sanare le pur gravi storture della scuola pubblica italiana. Quello che conta sono i programmi (che vanno aggiornati) gli strumenti e la capacita’ degli insegnanti di trasmettere passione per il proprio lavoro. Questa capacita’ non e’ di tutti gli insegnanti e andrebbero fatti i massimi sforzi per investire nella loro formazione.
Invece si butta fumo negli occhi col grembiulino e il 7 in condotta, giusto per solleticare la voglia d’ordine del popolino con tanti saluti ai contenuti formativi.
Che così verranno garantiti solo ai figli dei ricchi e riccastri che manderanno i pargoli nelle cattolicissime scuole private.
Per gli altri, scuola pubblica a catafascio e tanta, tanta tv nel doposcuola. Poi vedrai come fermerai il bullismo, cara Gelmini.
Commento di Daniele L. — 27 Ottobre 2008 #
Mandano a casa laureate sottopagate che tutti i giorni si alzano la mattina e passano le ore insegnando a 20 bambini di quest’italia. gli sprechi nel lavoro pubblico sono altrove, in primis in politica! Che vergogna
Commento di Giulio C. — 27 Ottobre 2008 #
SCUOLA E GELMINI…
http://it.youtube.com/watch?v=P_yMKrt-3Ug
Commento di anonimo — 27 Ottobre 2008 #
Io credo una cosa…..
In Italia, le persone più coscienti, si lamentano dell’ignoranza, ignavia, non curanza, disinformazione, ecc… in cui versa il popolo italiano, che poi porta come conseguenza ad essere governati in questo malo modo.
Ma il popolo italiano non è tutto così.
Lo dimostrano le tante, tantissime persone coscienti che appunto si lamentano, che manifestano e che si indignano… e tante altre che non si mostrano direttamente sulla scena, ma che brontolano in silenzio e che schifate non vanno più a votare.
Allora qual’è il problema da risolvere?
Il problema è che il popolo è ora governato da una massa di persone che il popolo stesso non merita e che a lungo andare porterà l’Italia alla rovina.
E non mi si venga a dire che la maggioranza del popolo ha votato per Berlusconi perchè non è vero.
Berlusconi governa con una coalizione di partiti a lui asserviti.
Governa perchè ha comprato Bossi e la sua lega. Punto.
Il problema è che dobbiamo riuscire a mandare al governo gente che faccia il bene del popolo e non i soliti Berlusconi e berluschini che pensano solo all’arricchimento proprio e dei propri amici.
Ecco qual’è il problema da risolvere.
E non è di facile soluzione, perchè mentre da un lato c’è Berlusconi e i suoi quattrini, dall’altra parte c’è una miriade di dirigenti di partiti e partitini che da anni non fanno altro che dividersi e allontanarsi gli uni dagli altri.
Io sono d’accordo con Nanni Moretti.
Finchè noi avremo dalla nostra, politici così, non andremo mai da nessuna parte, anzi da una parte andremo.
Andremo indietro.
Ecco qual’è il problema da risolvere.
Commento di Fabbri A. — 27 Ottobre 2008 #
“COGITO” ERGO “SUM”…
Le “CASTE”, secondo il nostro “PENSIERO”, sono dei “SISTEMI” che si “AUTOALIMENTANO” con il meccanismo perverso dei “SOLDI”, l’abbiamo sempre detto, e chi fa parte di una “CASTA” ma continua a dire di non farne parte, o lo dice in “MALAFEDE” e allora è da “CONDANNARE” oppure lo dice in “BUONAFEDE” e allora non è da “CONDANNARE”.
Solo che se poi, dai e dai, a forza di dirglielo e ridirglielo, non lo capisce, significa che o è diventato pure lui uno in “MALAFEDE”, per cui è da “CONDANNARE” oppure è solo un “CRETINO” e quindi non è da “CONDANNARE”.
A quel punto però sono da “CONDANNARE” tutti quei “CRETINI” che, pur non facendo parte di una qualsiasi “CASTA”, continuano a permettere a questi signori “PRE-POTENTI”, ai loro amici, agli amici dei loro amici e ai loro “FINTI” nemici della loro e di altre “CASTE” di accumulare sempre più “SOLDI” e “POTERE”, con il risultato che poi i “TAGLI” i signori politicanti “PARTITICIZZATI” li vanno a fare, come al solito, là dove “NON LI DEVONO” fare.
Qualcuno adesso pensa che ci stiamo riferendo a persone e situazioni specifiche, oppure pensa che anche noi siamo solo dei “CRETINI”?
Pensi un po’ quello che gli pare, l’importante è che si sbrighi a “PENSARE”!
Così come “PENSANO” quei “GIOVANI” e “MENO GIOVANI” che in questi ultimissimi giorni stanno davvero “FACENDO” qualcosa di “NUOVO”, senza mettere di mezzo “BANDIERE”, “FAZIONI” e “PARTITI” e che stanno probabilmente iniziando a “CAMBIARE” davvero l’”ARIA” in questo “STRANO” Paese qual è l’Italia.
Noi siamo sicuri che di ciò se ne stanno sempre più rendendo conto ormai “TUTTI”, ma ci preme che in particolar modo se ne stiano rendendo conto proprio i lor signori politicanti “PARTITICIZZATI” e tutti i “PRE-POTENTI” di qualsiasi colore, i quali cominciano veramente ad avere molta, ma proprio molta “PAURA”…
(N.B.: il termine “CONDANNARE” è ovviamente inteso nel senso di biasimare, riprovare, deplorare…)
Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 27 Ottobre 2008 #
C’e’ poco da discutere, i burattini della poliica sono servitori delle corporations, banchieri e delle lobby. La scuola deve essere privatizzata per crearne un business. Stessa sorte programmata per qualunque altra cosa, tipo sanita’, acqua ecc ecc ….
Commento di Nicola Qui NY Libera — 27 Ottobre 2008 #
ciao ettore,
ti capisco e ti compatisco nel senso latino del termine.. cosa che la gelmini non può capire..
ettore l’unica speranza è che quei coglioni che hanno votato berlusconi (lui lo ha dato agli altri e io ricambio) possano crescere con figli stupidi e ignoranti, proprio come questo nuovo “modello” di scuola si pone come obiettivo.. ridurre ancora di più la scala sociale attraverso l’ignoranza.. e nella prossima legislatura apertura totale alla scuola privata..
ora voi maestri dovete chiedere minori responsabilità.. fatelo vi prego!!! e visto che anche a mensa non dovrete + starci fate in modo che vadano i genitori berlusconiani di bambini schifsi e pestiferi a badarne 30-40-50 tutti in una volta.. loro che ai loro figli concedono tutto e che a 6 anni non sanno nemmeno cosa sia un briciolo di educazione.. loro i figli di quelli che leggono Libero e Il Giornale.
ciao,
marco da cesena
Commento di marco — 27 Ottobre 2008 #
La finalità principale, siamo tutti d’accordo, della riforma Gelmini è far risparmiare soldi allo stato; cosa gravissima perchè sull’istruzuione non si dovrebbe mai tagliare; ma il fatto è che la matematica non è un opinione e purtroppo è fatto ineluttabile che bisogna ridurre la spesa pubblica; ma io mi chiedo perchè invece di tagliare sulla scuola non riduciamo il numero dei parlamentari ( ad esempio eliminare il senato, pleonastico doppione ), eliminare un ente inutile come la provincia??? Propongo questo slogan: TAGLIAMO SULLA POLITICA NON SULLA SCUOLA
Simone da Genova
Commento di Simone — 27 Ottobre 2008 #
Oggi nell’autobus, mentre andavo a lavoro, c’era una signora che si lamentava delle continue manifestazioni di studenti sfaticati e strumentalizzati, solo perché da tre insegnanti si vuole passare ad uno, così com’era per lei… Un’altra signora annuiva, un’altra ancora partecipava al festival del luogo comune che si era appena creato.
Potevo mai sottrarmi dal fare un po’ di informazione? E così ho cominciato a sciorinare quali sono le reali motivazioni degli studenti, ho parlato dei tagli, dei licenziamenti, di come si sta minando alle basi la struttura del nostro paese… presto un altra persona si è aggregata a me, e si è così iniziata una discussione - anche animata, se vogliamo, ma una discussione.
Fatelo anche voi, parlate alla gente, non ascoltate soltanto i loro lamenti disinformati… contrastateli!
E’ l’unico modo.
Commento di Fabio A. — 27 Ottobre 2008 #
VI RICORDATE IL POST SU “MERITOCRAZIA”?
L’ON. MINISTRO DELLA “DISTRUZIONE” GELMINI, DOVEVA “RELAZIONARE” IL LIBRO DI ROGER ABRAVANEL A TORINO.
BENE, A QUANTO PARE LA SIGNORA ONOREVOLE NON CI SARÀ, E SEMPRE A QUANTO PARE LA “RAGAZZA” HA PAURA DEL CLIMA CHE SI PUÒ CREARE ALL’ESTERNO DELL’UNIONE INDUSTRIALE!
MA VA??!!!
PAURA È?
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE
Commento di felice — 27 Ottobre 2008 #
La ministra mi sembra tanto uno di quei rampolli incompetenti che si vedono talvolta ai vertici delle aziende ed ai quali i vecchi devono loro malgrado sottostare. Ma l’autorità deve venire dal merito e qui il merito è zero!!
Commento di Marco Corino — 27 Ottobre 2008 #
Scusatemi se non è inerente all’argomento del post: urla nel silenzio
www.graziellamazzoni2.blogspot.com
Commento di graziella mazzoni — 27 Ottobre 2008 #
@ Fabbri A.
quello che dici è in parte vero, ma purtroppo le persone che si informano liberamente e capiscono determinate situazione sono poche. Il fatto che in tanti non votano, tra i quali ci sono anch’io, è un problema trascurabile per la casta e la lobby, non è necessario che tutti votino per riempire gli scranni, anzi… Ci sono quelli che si informano con interent e sui libri, si ma quanti sono? 2 milioni? 5 milioni esagerando? praticamente quanto gli spettatori di studio aperto e fede… Il vero probelma è il numero, bisogna rendersi conto di questo, quindi l’unica soluzione è attaccare direttamente i vertici del sistema a partire dall’informazione. E ognuno di noi dovrebbe fare il lavoro di dieci,scendere in prima fila, come fa piero, spiegare a chi è vittima, spesso inconsapevole di un sistema d’informazione drogato, cosa accade. Quindi, alla moretti, finchè abbiamo questi giornalisti non c’è speranza di cambiamento, ma un giorno potremmo anche mandarli a casa…
Commento di Robin H8d — 27 Ottobre 2008 #
Anch’io son dell’opinione che solo di tagli si tratta e non di riforma …
Commento di XpicioX — 27 Ottobre 2008 #
Esatto.
Sono solo banalissimi tagli,solo che vengono chiamati con un nome diverso.
Che figura ci farebbero se annunciasero tagli?
Basta cambiare il nome e suona tutto in un altro modo.
Ricominciamo a dare il nome giusto alle cose.
Riforma Gelmini—>Taglio Tremonti.
P.s.
Ringrazio Piero,Elia,Franz e la ragazza di cui non conosco il nome per il bellisimo incontro che si è svolto Sabato pomeriggio a Faenza.
Commento di Gianluigi C. — 27 Ottobre 2008 #
Sabato nella città con tipo l’età media più alta d’europa ci siamo manifestati in 10.000 tra ggiovani, adolescenti e bambini con genitori e maestri/e. Un successo! E bravi Gelmini e Tremonti! Ci voleva proprio la goccia che fa traboccare il vaso.
Suggerimenti al navigante Tremonti: se non trovi i soldi comincia a ridurre lo stipendio ai tuoi colleghi, visto che come garanzia contro la corruzione mi pare non funzioni. Poi ci sarebbe quel volo Roma-Albenga fatto apposta per scajola. E se poi vuoi proprio strafare, puoi tagliare quei fondi pubblici che vanno alle varie scuole private. .. ce ne sarebbero di cose inutili per la collettività da tagliare. Vedi tu.
Commento di alba — 27 Ottobre 2008 #
Io sono d’accordo con la Gelmini e non ho alcun problema a dirlo. Mi trovo d’accordo con la riproposta del maestro PREVALENTE (affiancato cioè da altri insegnanti, di inglese, informatica, ed. fisica) con il tempo pieno potenziato (e non TAGLIATO come lorsignori dicono), con la chiusura delle scuole INUTILI (cioè con classi da 5-10 studenti in paesini sperduti che possono essere benissimo accorpati in un’unica scuola più grande collegata da buoni servizi di scuola bus). Inoltre appoggio che si torni alla severità di una volta, con il voto in condotta, il saluto al professore e il ripristino di quella forma di rispetto verso l’insegnante che molti hanno scordato.
Io sono convinto del fatto che l’Italia abbia POCHI SOLDI, di conseguenza è necessario SPENDERE BENE I POCHI SOLDI CHE ABBIAMO, senza sprechi ed inefficienze come avviene oggi. Certamente queste piccole modifiche di legge (non è una riforma) non basteranno a risolvere la situazione, ma sono un buon inizio per un processo di razionalizzazione e fissazione di obiettivi di produttività che non possono essere tralasciati anche quando si parla di scuola. La cultura è sempre importante, ma non può avere COSTI ASSURDI, LAVORATORI SCONTENTI (si lamentano tutti che guadagnano poco) e, contemporaneamente, sfornare ragazzi IMPREPARATI e ignoranti. Qualcosa va cambiato! Prendetene atto!
Saluti
Commento di Marco — 27 Ottobre 2008 #
Tutti questi ministri da pagare?Basta,ci vuole il ministro unico,e tutti gli altri a zappare la terra,o battere il marciapiede
Commento di sergio — 28 Ottobre 2008 #
Qualcosa va cambiato,e fin qui siamo d’accordo,ma togliere fondi a qualcosa che non funziona è il peggior modo di cambiare.
Commento di Gianluigi C. — 28 Ottobre 2008 #
UNIVERSITA’: ENNA, STUDENTI CONTESTANO LEZIONE MINISTRO ALFANO
ENNA (ITALPRESS) - Interrotta da una breve contestazione la lectio magistralis che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, stava tenendo oggi all’Universita’ Kore di Enna. Alcuni studenti sono entrati nell’aula urlando “vergogna, la Costituzione non si tocca”. I manifestanti, che non sono riusciti a srotolare uno striscione, sono stati bloccati e allontanati dalla polizia, che e’ stata applaudita dai presenti. Il ministro Alfano ha detto di essere abituato a scene simili, “era un film previsto e gia’ visto”. “Bisogna tenere conto - ha detto - del diritto alla protesta, ma anche del diritto di chi parla e del diritto allo studio e all’ascolto. Vi ringrazio per l’ascolto”. (ITALPRESS). 27-Ott-08 21:28 NNNN
Commento di LucaPa — 28 Ottobre 2008 #
La riforma Gelmini non può definirsi tale per tante ragioni. Io sono uno dei pochi maestri maschi rimasti, non che sia un titolo di merito, ma tanto per fare colore…La cosa che più sgomenta è l’ASSOLUTA IGNORANZA di questa classe politica sulla realtà scolastica. E’ gente che semplicemente NON SA di cosa sta parlando.
Prima, però, alcune osservazioni sul METODO:
- una riforma degna di questo nome, coinvolgendo ben cinque segmenti scolastici (infanzia, primarie di primo e secondo grado, secondaria e università) non può essere affrontata come una semplice operazione di tagli numerici perché ogni realtà è a sé stante e ha problemi diversi (la Scuola Primaria o Elementare, ad esempio, pur essendo come tutte le cose perfettibile non ha le deficienze strutturali e funzionali di altri segmenti, essendo riconosciuta dalla comunità pedagogica internazionale come una scuola d’eccellenza, al punto che ci sono ricercatori americani come Howard Gardner che vengono nelle nostre scuole elementari per studiarne il modello e il funzionamento!);
- una riforma di questa complessità non si può fare senza prima consultare tutte le parti e a lungo, sentendo le testimonianze di chi nella scuola lavora e ne conosce pregi e difetti (insegnanti, genitori, studenti, presidi, bidelli, ecc.) e tantomeno la si può imporre al parlamento con una discussione di sette minuti (!!!!!!!!!!!!) rifiutandosi di financo ascoltare opinioni differenti o punti di vista alternativi;
- il punto più importante…una RIFORMA DELLA SCUOLA DEVE SEMPRE CONTENERE UNA IDEA DI DIDATTICA! Ovvero, l’urgenza di fare una riforma scolastica è tutta didattica e non finanziaria. Ma nessun documento che porti la firma della Gelmini propone delle motivazioni didattiche, si parla solo di razionalizzazione e contenimento e ridistribuzione delle risorse, come se la scuola fosse appunto una azienda i cui bilanci debbano essere sanati. Io porrei questa semplice domanda, per esempio: qual è la motivazione didattica per passare dal modulo 3 insegnanti su 2 classi al maestro unico? Perché si deve tornare indietro di trent’anni riproponendo un modello didattico reputato già trent’anni fa obsoleto per far fronte alle nuove esigenze formative della società contemporanea? QUAL E’ LA MOTIVAZIONE DIDATTICA PER TORNARE AD OPERARE CON STRUMENTI CHE SI SA GIA’ IN PARTENZA INADATTI ALLE RICHIESTE DI FORMAZIONE DELLA SOCIETA’ ATTUALE MULTIETNICA INTERDISCIPLINARE E SCOSSA DA DISAGI SOCIALI E CULTURALI SPESSO GRAVISSIMI?
Appena ho modo, pubblico qualcosa sul MERITO della Riforma, almeno per ciò che riguarda la mia scuola, quella primaria. Perché credo che si debba parlare solo di ciò che si conosce, cosa che questi Ministri e Ministre improvvisate non fanno mai…
Commento di pietro — 28 Ottobre 2008 #
@Pietro
Cosa ti aspettavi da un modello di governo dittatoriale fascista-sfascista ?
Stanno sfasciando tutto.. dalla scuola all’economia.. alla giustizia.. alla democrazia..
Ne vedremo purtroppo delle belle !
Commento di Maxx — 28 Ottobre 2008 #
“Qualcosa va cambiato,e fin qui siamo d’accordo,ma togliere fondi a qualcosa che non funziona è il peggior modo di cambiare. ”
———–
Ah sì? Io credo invece che sia la cosa più LOGICA da fare! La scuola NON FUNZIONA e soprattutto COSTA TROPPO alla luce degli scarsi risultati che dà. Ergo VA CAMBIATA. Come mai chiunque si sia adoperato per cambiare anche solo in parte l’organizzazione scolastica è sempre stato ATTACCATO e delegittimato sulla pubblica piazza? Vedi Berlinguer, Moratti, Fioroni, ora Gelmini. Tutti attaccati (chi più, chi meno) perché tentano di cambiare qualcosa. Spero che questo governo visti i numeri che ha in Parlamento e i consensi rilevati nel Paese trovi la forza e la determinazione per non cedere; che si approvi al più presto il decreto e, solo dopo, si apra una fase di discussione su eventuali miglioramenti della riforma e contributi eventuali da parte di insegnanti e studenti.
Saluti
Commento di Marco — 28 Ottobre 2008 #
TANTO PER RICORDARE L’ARTICOLO 33 DELLA nostra bistratta e violata COSTITUZIONE ITALIANA
Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Commento di RoLa1961 — 28 Ottobre 2008 #
Caro Marco, provo a semplificare con un esempio tutto questo casino:
Immagina la scuola come un grande albero, su cui ci sono tante belle foglie verdi e purtroppo anche un bel pò di foglie marce, mangiate dai parassiti o malate. Il buon senso direbbe che per far bene andrebbero usati metodi specifici per eliminare le foglie malate, no? Invece la tua amata Gelmini sai cosa fa? Toglie l’acqua. Così ammazza le foglie malate e quelle sane.
Mettiti bene in testa, caro mio, che questa è una manovra ECONOMICA travestita da riforma scolastica, con due cazzatine come il grembiulino e il voto in condotta per indorare l’amara pillola. Ma cosa bisogna fare per farvi entrare in testa che a questi interessa solo battere cassa? CERTO che nella scuola molte cose non funzionano (peccato che la scuola elementare funzionasse e come, guarda le statistiche), CERTO che ci sono degli sprechi, e allora? Si eliminano quelli mettendosi a tavolino con le parti in causa, non si taglia indiscrinatamente, lasciando tutto come prima. Si perchè cari amici, i baroni rimarranno, i precari se ne andranno a calci in culo. NON UNO dei veri problemi della scuola è stato toccato, dato che a loro interessava solo recuperare soldi per pagarsi le banche in crisi. Se ancora non vi entra in testa, allora io non so che cosa possa farvi capire, siete completamente lobotomizzati dai delinquenti che ci governano.
Il ritorno al rigore di una volta? Sarebbe questa la grande riforma? Ma per favore.
Commento di Bombatomica — 29 Ottobre 2008 #
La Gelmini confonde la meritocrazia con la plutocrazia.
Digitate “meritocrazia” su google e leggete su wikipedia proprio questa differenza.
Commento di Marco Perego — 29 Ottobre 2008 #
@RoLa 1961
Il copia-incolla della Costituzione lo sai fare bene. Quello che mi sfugge è cosa ci sia del Decreto Gelmini in contrasto con quanto previsto dalla Costituzione stessa. O forse l’hai linkato solo per consentirci di ripassare un po’ di principi costituzionali? Chissà.
Saluti
Commento di Marco — 29 Ottobre 2008 #
Domani, Giovedì 30 ottobre: Manifestazione studentesca a Cairoli ore 9.00
http://www.02blog.it/post/3639/manifestazione-30-ottobre-a-milano-contro-la-gelmini-intervista-a-marco-catto
Commento di Danilo Dante Menga — 30 Ottobre 2008 #
Vabbè, alla fine è passata, nonostante sappiano benissimo TUTTI, anche a destra, che è una schifezza. Adesso vedremo.
Commento di Bombatomica — 30 Ottobre 2008 #