Intervista a Daniele Checchi
Ottobre 30, 2008 on 4:07 am | In Politica, Libertà, Informazione |Gelmini - Istruzione 1-0
L’ultimo pezzo della riforma è passato ieri in Senato. A tappe forzate, come piace al capo. Il parere contrario di centinaia di migliaia di studenti, genitori, ricercatori, insegnanti e professori non interessa.
L’istruzione non dovrebbe essere una materia da regolare con decreti agostani, senza concertazione, senza confronto, senza aver considerato (questa almeno l’impressione) le conseguenze reali di tagli che sembrano andare in direzione opposta rispetto agli obiettivi comunitari. La Conferenza di Lisbona esorta ad investire almeno il 3% del Pil in ricerca. Invece si tagliano i fondi e si scoraggiano i ricercatori. Da ultimo si aggiunge che gli atenei hanno la possibilità di cercare miglior sorte trasformandosi in fondazioni e l’istruzione in un bene di mercato che, come ogni altro bene di mercato, è per forza di cose più accessibile ai facoltosi che non ai meritevoli.
Nella scuola si taglia senza curarsi di poter valutare e premiare le realtà più virtuose, sacrificando così la didattica. Anche il modello emiliano di scuola primaria, invidiato e imitato in tutto il mondo, rischia di essere sacrificato al dogma dei tagli, del maestro unico, dei fondi da destinare all’Expo, all’Alitalia o ad altre sciagure.
Il pericolo è quello che si corre volendo uccidere una mosca con un cannone. Questa è l’opinione del professor Daniele Checchi, preside della facoltà di Scienze Politiche all’Università Statale di Milano ed esperto in formazione scolastica e istruzione pubblica. Dalla scuola all’università, Checchi espone alcune possibili soluzioni alternative che rivelano l’urgenza sospetta con cui il governo ha partorito questa riforma.
Lo abbiamo intervistato. (il video è in due parti)
Franz
Post scriptum
Come volevasi dimostrare. A margine dell’approvazione del decreto Gelmini, ieri si sono verificati i primi scontri di piazza. Non era necessaria la consulenza di Cossiga per alimentare il sospetto che si sia trattato di un’aggressione organizzata al movimento studentesco. In piazza Navona, a due passi dal Senato, in mezzo a un pacifico corteo di studenti, sotto gli occhi dell’imponente schieramento di polizia che proteggeva l’incolumità dei senatori. Ne abbiamo già viste. In certi casi bastano trenta squadristi con licenza di sprangare. “Scontri fra studenti”, ha subito titolato il Corriere.it. QUI trovate un video. QUI il resoconto per Repubblica di Curzio Maltese
29 Commenti »
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E intanto che i sindacati e i partiti senza le palle decideranno cosa fare e cioè nulla,
da Lugo di Romagna Assirelli Luca ha deciso di denunciare Cossiga alla Questura
per le gravi parole pronunciate nell’intervista di cui sappiamo dove ha dato istruzioni sul come il governo debba fare per “demolire” la protesta degli studenti.
Ha messo un video su youtube qui:
http://it.youtube.com/watch?v=06d-9gCS1gI
e sta rispondendo e scrivendo sui vari blog che lo contattano, leggete qui nel blog
di Piazza pulita:
http://piazza-pulita.org/?p=188#comments
Andate anche voi a leggere e a lasciare il vostro sostegno a Luca.
Per informazioni e per contattare direttamente Luca:
assovskossiga@gmail.com
Commento di Fabbri A. — 30 Ottobre 2008 #
ciao piero scusa OT, volevo segnalarti un contributo sulla questione morale da parte di un personaggio illustre:
http://video.google.it/videoplay?docid=552066814730130053&ei=6FUJSaaUFqf62wLvyKi6DA&q=scarpinato&dur=3
Commento di LucaPa — 30 Ottobre 2008 #
O.T.
Basta appena uno starnuto di Cossiga e Piazza Navona torna indietro di quarant’anni.
Complimenti alla Polizia (di Piazza Navona).
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html
Commento di iago20 — 30 Ottobre 2008 #
Il discorso del professore si può anche condividere, ma la premessa va sottolineata. L’urgenza del provvedimento è dovuta al fatto che lo Stato si è impegnato a raggiungere il pareggio di bilancio da qui ai prossimi tre anni. Le belle misure proposte dal professore di delocalizzare le responsabilità, mettere tutti attorno a tavoli ragionali e studiare per così dire “tagli mirati” prevederebbe tempi insostenibili. Con i tagli, o meglio, razionalizzazioni, previste dalla Gelmini verrano colpiti proprio gli istituti meno virtuosi. Perché? Perché gli Istituti virtuosi spendono già meno, e di conseguenza non vedranno diminuire le loro risorse. Coloro che invece spendono troppo vedranno ridursi (e di molto) i fondi, e, di conseguenza, se non vogliono chiudere o peggiorare ulteriormente il servizio, dovranno diventare più efficienti. In sostanza vi è una sorta di “mercato dell’efficienza” che fa sì che i tagli all’apparenza a pioggia in realtà diventino mirati.
Saluti
P.S. A chi dice che si distruggerà la scuola del Sud rispondo dicendo che la scuola del Sud è la più INEFFICIENTE e COSTOSA. Quindi è un DOVERE dello Stato intervenire (togliendo le risorse inutili) per ridurre il livello degli sprechi.
Commento di Marco — 30 Ottobre 2008 #
SU YOUTUBE LO SCHIFO DELLA MACELLERIA MESSICANA QUESTA VOLTA A PIAZZA NAVONA GUARDATE.
Scontri Piazza Navona:MANIFESTAZIONE ROMA 29 OTTOBRE: COME COSSIGA INSEGNA
PASSATE PAROLA
Commento di umberto — 30 Ottobre 2008 #
Proprio non riesco a capire il ragionamento: scuole virtuose = scuole migliori.
Siamo sicuri che il metro di giudizio per giudicare il valore didattico di un insegnamento sia solo quello economico ?
Dove ci porterà questa ‘ideologia’? Pardon, dove ci ha portato…
Commento di Alberto Sospiro — 30 Ottobre 2008 #
Sono un ragazzo di 18 anni, devo ancora entrare all’università e non ho mai temuto come ora per il mio futuro. Apprna mi laureo scapperò all’estero, statene certi. Intanto nel paesino del quale sono originario la scuola chiuderà (elementari e medie), verranno tutti trasferiti a 20 Km di distanza e la maggior parte delle persone verrano sbattuti a casa. Basta riflettere sul danno riguardo alla realtà sociale di un paese che perde una scuola. Questo non aiuta il paese. Sono indignato, voglio scappare!
Commento di Davide B. — 30 Ottobre 2008 #
Sai caro Piero (spero sempre di non sbagliarmi, mi pongo con umiltà), ma sembra che anche l’articolo 5 della Legge Gelmini, quello che blocca per X anni i libri di testo tra elementari, medie, superiori, abbia un qualche SCHELETRO NELL’ARMADIO.
Berlusconi, che già detiene più del 50% del mercato editoriale scolastico, sta rastrellando le Case Editoriali “Pure”, ovvero quello che fanno solo quello, sono di piccole dimensioni e garantiscono una pluralità informativa.
Altrochè Maestro Unico, qui si punta al Libro Unico, moooolto più pericoloso.
I 4 grandi gruppi editoriali (tra cui la sua Mondadori), stanno quindi facendo tabularasa dei “puri”.
Arriveremmo all’oligopolio scolaraiolibresco?
Spero di no.
Ti segnalo l’ultimo post, a riguardo:
OBIETTIVO LIBRO UNICO
http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/10/ritorno-al-libro-unico.html
Grazie e complimenti come al solito, Piero e staff.
Willy: Udine
Commento di Wil Nonleggerlo — 30 Ottobre 2008 #
Caro Piero, cartello visto adesso in una foto sul Corriere: “Gelmini e Carfagna SARTE subito!”
Commento di antonio b. — 30 Ottobre 2008 #
Marco: forse non hai letto il decreto 133 (la finanziaria) che prevede che ci sia un turnover rispetto ai docenti e ricercatori che andranno in pensione di 1 o 2 su 10. cioè vuol dire assunzioni di nuovi ricercatori e docenti quasi azzerate. altro che andare contro i baroni!
sul fatto che verranno penalizzate solo le univ inefficienti è tutto da vedere. aspettiamo.
il punto è che cmq non puoi dire: siete inefficienti quindi fallite dall’oggi al domani, ci sono in mezzo studenti, posti di lavoro etc. quelli che tu chiami tempi insostenibili sono i tempi della democrazia, che piaccia o meno. ma certo per i liberali tutto si misura in termini di efficienza e denaro. le università si trasformeranno sempre + in istituti privati: obiettivo: profitti, e addio scuola pubblica con tutto quel che ne consegue. non so dire se sia tutto sbagliato, ma quanto meno è preoccupante.
Commento di Brin Eno — 30 Ottobre 2008 #
Si continua a discutere sulla razionalizzazione, sulla meritocrazia, dell’efficienza etc…Si scopre solo ora che ci sono i tagli da parte di un governo e di una linea politica che si sapeva era d’impostazione liberista, (autorizzata da metà del paese perchè al centro c’è sempre il partito dell’assistenza ‘amicale’ ovvero la socialdemocrazia italica che dà prima di tutto a chi è lupo verso il proprio simile) si svela ora quindi, la situazione disastrata a cui ci ha condotto decenni di amministrazione virtuosa perchè al centro mettevano il ‘particulare’, che non è il tempo di giocarci ancora?Lo spettacolo di alcuni senatori e del palco governativo sembrava ancora una volta il tanto vituperato teatrino della politica italica.
Commento di carmy — 30 Ottobre 2008 #
Marco ha scritto un mucchio di fesserie.
I tagli penalizzano tutti, ma proprio tutti, indistintamente, difatti la protesta coinvolge tutti i Rettori d’Italia da Fontanesi della Bicocca a Lagalla di Palermo.
Tra l’altro vorrei capire: è meglio un’ateneo in pareggio di bilancio con un’offerta formativa scadente o uno in deficit ma con un’offerta migliore?
Quali sono i criteri per stabilire se un’ateneo è migliore di un altro?
Gli atenei sono aziende e devono ragionare in un’ottica mercantilistica, o ben altra è la loro missione?
Cosa accadrà quando la rcerca sarà asservita agli interessi della multinazionale di turno o del Tanzi, Berlusconi, Geronzi o della Marlboro di turno?
Nuovi studi dimostreranno forse che fumare è un’ottima cura contro il cancro?
Commento di Nicola — 30 Ottobre 2008 #
Già si è scritto e letto di tutto, ma secondo me rimane la domanda del buon senso: la Gelmini asserisce di mirare a una “istruzione di qualità”, ma non stride con l’esperienza pratica di chiunque che le cose “di qualità”, salvo rarissime eccezioni, costano? Già investendo non è automatico che si ottengano risultati qualitativamente adeguati, figurarsi tagliando centinaia di milioni di euro per volta e decine di migliaia di posti di lavoro…
E finiamo con una domanda: la Gelmini taglia i fondi anche al suo amico Tremonti?
“L’investimento è consistente: abbiamo detto 100 milioni di euro l’anno e per 10 anni. Qui presidente è il professor Grilli, braccio destro di Tremonti e Direttore Generale del Tesoro.”
(Da Report, qui: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243^1067071,00.html)
Commento di caterina — 31 Ottobre 2008 #
For those interested, article in English here:
www.scribd.com/doc/7651776
Commento di antislex — 31 Ottobre 2008 #
il vecchio post su obama penoso solo gli ingenui possono credere ancora nella democrazia.
Commento di chiudi il conto — 31 Ottobre 2008 #
gli studenti perke nn attaccano il sistema banccario
Commento di chiudi il conto — 31 Ottobre 2008 #
giusto per tenere d’occhio anche le prospettive più ampie, altrimenti sembra che la nostra politichetta sia davvero importante:
un articolo di GIULIETTO CHIESA sul’ “overshooting”, cioè l’utilizzo di risorse in quantità non rimpiazzabile!
abbiamo meno di 30 anni per invertire le tendenze, e comunque non basteranno per fermare gli effetti dell’overshooting che comincia nel 1980 circa…
in altre parole, le cose cambieranno: ma come? e chi pagherà?
i nostri figli cresceranno in un mondo diverso da quello che abbiamo conosciuto noi…
qui l’articolo:
damianorama.wordpress.com
Commento di damiano rama — 31 Ottobre 2008 #
CONTRORDINE COMPAGNI !
Questa volta il contrordine non arriva dall’Unità ma dalla Repubblica, dalla voce di Carlo Bonini intervistato da Repubblica-RadioTV (”Piazza Navona, la ricostruzione” - Il governo riferisce alla Camera sugli scontri. L’analisi di Carlo Bonini).
Url: http://tv.repubblica.it/copertina/piazza-navona-la-ricostruzione/25823?video
Bonini dice che la ricostruzione di Nitto Palma è “fedele” ed “il sospetto delle prime ore … siano fantasie definitivamente tramontate”.
SIAMO QUINDI PASSATI IN 48 ORE DALLA “AGGRESSIONE SQUADRISTA” AGLI “OPPOSTI ESTREMISMI”.
SE POI SI VEDE CHE STAMATTINA A FIRENZE LICIO GELLI HA PRESENTATO IL SUO PROGRAMMA SU ODEON-TV CHE INIZIA LUNEDI’ (”VENERABILE ITALIA”) …
In rete si firma (per quel che può servire - ma è siamo a circa mille firme al giorno) una petizione a Napolitano sulle uscite di Cossiga:
http://www.firmiamo.it/appelloalpresidentenapolitanodichiarazionicossiga
Commento di Raffaele Simonetti — 31 Ottobre 2008 #
LICIO GELLI CONDUTTORE TV(NON è UNO SCHERZO)FONTE TG3 CONDURRà UN PROGRAMMA TV SU ODEON TV PRIMI OSPITI DELL’UTRI ED ANDREOTTI.SIAMO IN UN PAESE ASSURDO
Commento di MARCO da Napoli — 31 Ottobre 2008 #
LEGGETE:
Gelli conduttore in tv: «Venerabile Italia»
Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti? Andreotti e Dell’Utri
http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_31/gelli_tv_venerabile_6d6aeeec-a725-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml
Commento di Nicola Ulivieri — 31 Ottobre 2008 #
DAL CORRIERE DELLA SERA
Su Odeon tv da lunedì alle 22.20
Gelli conduttore in tv: «Venerabile Italia»
Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti? Andreotti e Dell’Utri
Licio Gelli nel giardino di casa a Villa Wanda (Olympia)
MILANO - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. Per cui il titolo della sua trasmissione non può che essere «Venerabile Italia». Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Quindi Licio Gelli sbarca in tv. Avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.20, su Odeon tv .
IL PROGRAMMA - Sarà proprio il maestro della P2 la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì ufficialmente a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntuta perlerà di fascismo.
CHI È GELLI - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. È stato camicia nera, ha aderito alla Repubblicà di Salò, qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn. Dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).
Commento di MARCO da Napoli — 31 Ottobre 2008 #
dal Corriere di oggi: “Nuovo programma tv di Odeon Tv condotto da Licio Gelli. Intervisterà Andreotti e Dell’Utri.”
Ecco cosa intendeva la Gelmini per ‘Maestro Unico’…
Commento di Enrico Callerio — 31 Ottobre 2008 #
la meritocrazia é la buffonata della cultura liberista. la meritocrazia nn esiste. esiste il denaro. spesso i meritevoli sn quelli che servono meglio il sistema. veronesi ad esempio é un meritevole del sistema. é vero che studia cm combattere i tumori ma é altrettanto vero che lo pagano coloro che li creano. il denaro corrompe tutti . i crimini d alcuni organi viene cm fmi viene rappresentato cm organo d uomini meritevoli. cosi per le famiglie dei banchieri intenazioni..mai sentirete che sn barbari crimina
Commento di chiudi il conto — 31 Ottobre 2008 #
Appena ho letto la notizia del ritorno del Gran Maestro Sventrabile della P2, che fa di nome Licio Gelli, non sapevo se fosse una bufala o se per un attimo mi fossero venute le allucinazioni.
Quando ho realizzato che questo delinquente condurra’ un programma tutto suo su un’emittente privata, per non farmi venire un attacco di gastroenterite, ho avuto un attacco di risata … una risata amara .. che maschera tutto il mio sgomento e lo schifo che provo quando vedo che non c’e mai limite al peggio !
Chissa cosa ci raccontera il Gran Maestro “muratore”… magari le sue versioni dei fatti sul Golpe Borghese, sulla strage del treno Italicus, sul coinvolgimento della P2 nel delitto Moro, sul delitto Calvi, e su tante altre belle cose. Il tutto ovviamente condito con la presenza di ospiti di un certo rigore etico come Maccello Dell’Utri e Giulio Andreotti, entrambi condannati per mafia e con un curriculum di tutto rispetto !
Non c’e che dire ! Non siamo alla frutta no….
siamo alla frutta secca !
Spero che Piero dedichi un post in merito a questa notizia scandalosa.
Commento di Maxx — 31 Ottobre 2008 #
due mesi senza pc e senza leggerti.mi fà piacere ritrovarti sempre presente e sull’argomento..
Commento di andrea poulain — 31 Ottobre 2008 #
Propongo uno slogan anni ‘70, sempreverde !
COSSINO
ASSASSIGA
Commento di Simplicius — 31 Ottobre 2008 #
FIRENZE - Nell’attuazione del Piano di rinascita democratica “l’unico che può andare avanti è Berlusconi”. Lo ha detto l’ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv ‘Venerabile Italia’. Gelli sarà protagonista di una ‘’ricostruzione inedita'’ della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l’ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.
Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d’Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell’Utri.
Politica. A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è “l’unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare”. Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi “perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza'’. Gelli ha anche commentato il cosiddetto ‘Lodo Alfano’: “L’immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai'’.
Fini. ‘’Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato'’.
Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ‘’tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'’, però, ha notato, ‘’i partiti veri non esistono più, non c’è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica'’.
Riforma Gelmini. “In linea di massima sono d’accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po’ di ordine”, ha detto l’ex Gran maestro della P2. “Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c’era, conosceva l’alunno. Poi il tema dell’abbigliamento è importante perché l’ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata”.
“Studenti in aula e non in piazza”. E a proposito della manifestazioni di piazza “non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati”.
“Dell’Utri? bravissimo”. “Marcello Dell’Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso”, ha detto l’ex Gran maestro. “C’è una sentenza che Dell’Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell’Utri il processo non ha fatto chiarezza”.
Magistratura. “Se oggi in Italia c’è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno”.
Stragi e terrorismo. “Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c’è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni ‘60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c’è nel paese”. Secondo Gelli “le stragi sono frutto di guerra tra bande”.
Massoneria. “In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato”. “La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l’attenzione da altre questioni”.
Reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd
al Senato, è “sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell’attuale capo del governo l’unico erede del Piano di rinascita democratica”. “E’ dall’inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa”, afferma il capogruppo alla Camera dell’Idv, Massimo Donadi. “Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l’autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica”, afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.
(Kataweb)
Commento di MARCO da Napoli — 31 Ottobre 2008 #
UNA VOLTA DI STORIA SE NE OCCUPAVANO GRANDI GIORNALISTI COME MONTANELLI
ADESSO INVECE CI BECCHIAMO UNA LEZIONE DI STORIA RIVISTA E CORRETTA da Dell’Utri, Andreotti e Veneziani CON CONDUZIONE DI Licio Gelli.UNA MOSTRUSITà ABERRANTE SPECIE PER ME CHE STUDIO STORIA ALL’UNIVERSITà
Commento di MARCO da Napoli — 31 Ottobre 2008 #
Nicola, prima di metterti a discettare su formazione e cultura, ricordati che “un ateneo” si scrive senza apostrofo.
Commento di Luca — 3 Novembre 2008 #