Incontro con Beppe Grillo
Novembre 16, 2008 on 11:53 pm | In Politica |L’altro giorno Beppe Grillo era a Milano per un giro in bicicletta per le vie del centro. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, l’abbiamo raggiunto in strada, davanti a un semaforo rosso, per chiedergli un chiarimento sulla questione della bocciatura delle firme referendarie. Beppe ha risposto che non sa ancora nulla di preciso, subito dopo è passato a evidenziare il fatto che le firme del primo V day sono in parlamento, dal quale attende di essere convocato. Occorre chiarire però che una proposta di legge popolare (qual è quella del primo V day) è interamente nelle mani del parlamento, con le conseguenze del caso, mentre il referendum – prospettato per mesi da Grillo come una mazzata micidiale al sistema - sarebbe stato nelle mani dei cittadini. Non c’era il dubbio in corso d’opera che la regolarità della raccolta fosse a rischio per via della tempistica pre-elettorale? Beppe riconosce il problema, ricorda che alcuni sostenevano di sì e altri, tra i quali i suoi legali, di no. E nel dubbio è andato avanti. Ma non c’è da preoccuparsi, dice, tanto il sistema dei media tradizionali sta per morire in quanto la pubblicità si sta spostando in rete. Ma questo cambiamento produrrà un automatico miglioramento qualitativo dell’informazione? Alcuni osservatori ne dubitano. Lui sembra esserne certo. E allora, domando, che bisogno c’era di convocare i referendum? Solo per accelerarne l’agonia, risponde Beppe. Un’agonia lenta, visto che l’ottanta per cento degli italiani a tutt’oggi ha come fonte esclusiva di informazione la tv. Dirà qualche parola di chiarezza ai tanti che hanno lavorato ai tavoli referendari e alla certificazione delle firme? Beppe promette di sì, appena saprà qualcosa. Ottenuta questa promessa, gli sottopongo al volo un altro paio di questioni. Lui - com’è noto - sostiene che la vera informazione è solo in rete (l’altro giorno sul suo blog mi ha addirittura indicato – bontà sua - come uno dei “veri giornalisti”). Io non sono d’accordo: penso che il web sia uno strumento straordinario, non la terra promessa. L’informazione non è solo libera espressione: richiede professionalità, competenza, organizzazione. Un conto è gestire un blog personale, altro conto fare informazione attendibile e documentata. Fate il calcolo: quante notizie e quante inchieste documentate quotidianamente vi vengono direttamente dal web e quante dai media tradizionali e dai loro prolungamenti on line? Altro tema: la rappresentanza. Beppe sostiene che gli attuali partiti sono morti. L’alternativa? secondo lui sono le liste civiche comunali e i “comuni a cinque stelle”, tutti in rete. Io penso che i partiti svolgono una funzione fondamentale e se gli attuali partiti non ci piacciono (su questo siamo d’accordo) dobbiamo cambiarli dall’interno o fondarne altri, perché il potere istituzionale prevalente resta nelle mani del governo e del parlamento, non è dei comuni. Gli domando: perché non hai fatto una lista civica nazionale alle ultime elezioni per portare alcune decine di persone serie in parlamento? Beppe risponde che in parlamento c’è già Di Pietro mentre lui vuole “scavare dal basso”. Ma allora - se sostiene Di Pietro - non è chiaro perché alle ultime elezioni abbia invitato a non votare sostenendo che erano tutti uguali. Altra questione: ha senso continuare a mescolare linguaggio, stile, modalità dello spettacolo con linguaggio, stile, modalità della politica? Beppe ricorda di essere solo un comico e pensa che questa critica di Daniele Luttazzi corrisponda a una visione pessimistica che non condivide. Il problema però è che nell’attuale deserto moltissimi giovani lo vedono come un punto di riferimento politico e questa confusione di ruoli e di percezione difficilmente può costituire un fattore di rinnovamento della politica. Il dialoghetto si conclude con Beppe che mi dice: “tu sei sempre stato un po’ contro la rete”, e sostiene di ricordare al riguardo un’intervista che avrei rilasciato a Riccione. Vediamo. Curo personalmente questo blog da due anni e mezzo, scrivo su siti web di informazione da molti anni, più o meno dall’epoca in cui lui spaccava i computer durante gli spettacoli, e tra parentesi non vado a Riccione da quando avevo diciott’anni. Posso mai essere contro la rete? Mettere in dubbio l’idolatria del web (come ogni idolatria) è cosa assai diversa.
Ci siamo lasciati con la promessa di una conversazione riflessiva su questi temi. Spero davvero che si possa fare, dove e quando vuole, possibilmente in pubblico. Per contribuire alla chiarezza. Chiedeteglielo anche voi.
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Le questioni sono più che chiare.
Le risposte di Grillo son più che fumose.
Le definirei banali.
Auguriamoci - almeno - che si presti ad un incontro pubblico in cui portare innanzi le sue teorie sulla rete e sui comuni a 5 stelle.
Secondo me, ora, Schifani e Geronzi (per citarne alcuni) di Grillo se la ridono ampiamente.
A furia di fare “il comico” e di far poi il “politico” a singhiozzi, si rischia d’esser menestrello e nulla più.
Duccio
Commento di Duccio Facchini — 17 Novembre 2008 #
Ciao Piero. Solo un piccolo appunto: premesso che condivido in toto le tue opinioni espresse in questo post, perchè essere sempre e comunque polemico? Anche se con idee parzialmente diverse, tu, Grillo, Travaglio, Gomez, Gabanelli, Saviano e altri che non ricordo perchè ho la memoria corta, ognuno a modo suo, con le proprie esperienze e le proprie visioni, remate nella stessa direzione. Il tuo modo di fare, che sono sicuro è animato dalle migliori intenzioni, è polemico pure con chi sta con te, come se dovesse concordare con te in pieno. Non combattere chi sta dalla tua parte, trova una sintesi positiva, senza per questo eliminare la critica, ma con spirito più amichevole. Grillo non è un nemico e lo sai benissimo. Ti seguo sempre con attenzione.
Matteo
Commento di matteo perra — 17 Novembre 2008 #
Piero spero proprio che riuscirete a parlare un po. Lo so che avete delle vedute diverse su tanti argomenti ma siete 2 persone civili e secondo me riuscirete ad arrivare a un punto d’incontro. Spero che nasca qualche cosa di buono, secondo me insieme potreste fare grandi cose.
un abbraccio
Commento di Claudio s — 17 Novembre 2008 #
Piero ha ragione, internet non e’ l’ unica informazione.
Bisogna cercare di riprenderci quella sui giornali e quella televisiva, con le giuste riforme.
I messaggi di Grillo sono utili per raccogliere consensi, ma poi occorrono gli approfondimenti.
ps: cari QML avete fatto un buon lavoro sul libro e DVD
Commento di Pasquale — 17 Novembre 2008 #
Penso che Grillo abbia ragione, il futuro e’ in rete, la rappresentanza di chi non ci rappresenta non serve piu’.
Distribuire e’ la parola d’ordine, centralizzare il potere e’ acqua passata, fa bene Beppe a non creare liste civiche, centri di potere od altro…
Non vedo alcuna contraddizione in quello che fa…
Commento di Matteo — 17 Novembre 2008 #
1:30 Lì il presidente è Cossiga. Quindi io sono tranquillo; ci è andata di culo stavolta, poteva andare peggio, pensa un po’ … i Casalesi …
3:20 - Obama è venuto su dal basso … Obama è stato finanziato dai cittadini
4:04 E’ un meccanismo vecchio il partito … sono morti i partiti
4:30 C’è Di Pietro che fa un partito. Lo fa, lo fa anche bene , fa opposizione …
(26 novembre 1994) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/26/Cossiga_ritira_prefazione_libro_Pietro_co_0_94112612224.shtml
Cossiga ritira la prefazione al libro di Di Pietro
[ ERGO : PRIMA GLIEL’AVEVA SCRITTA - Si tratta di un commentario alla Costituzione, vedi:
http://www.umbria.antoniodipietro.it/category/giv ]
LA PAROLA - ANCORCHE’ IN VIA DI SOPPRESSIONE DAI DIZIONARI, E’ : “POPULISMO”
Commento di Raffaele Simonetti — 17 Novembre 2008 #
Grillo non ha capito che la rete ha bisogno di troppo tempo per rappresentare un’alternativa efficace ai media più popolari. Non abbiamo tutto questo tempo, bisogna utilizzare tutte le risorse possibili. Eliminare la tv a prescindere è una vera idiozia.
Commento di dangp — 17 Novembre 2008 #
Grande Piero!Grillo veramente mi sta lasciando perplesso..con le sue sparate ultimamente mi ha profondamente DELUSO!Non sa neanche bene le cose che porta avanti,se le firme sono valide o no..è comico e politico attacca tutti,e gli va bene rifugiarsi in rete senza avere un minimo di contradittorio!Tu Piero e come Travaglio vi esponete direttamente,piu credibili senza sparare a vanvera dove conviene!Continua cosi Piero!
Commento di marco — 17 Novembre 2008 #
Un bell’articolo e un bel video. Bravo Piero.
Commento di 3my78 — 17 Novembre 2008 #
Piero, credo che tu e Grillo abbiate entrambi ragione, su cose diverse: il futuro è senz’altro la rete, ma per arrivare lì dobbiamo aspettare che crescano i teenager di oggi - e intanto gli altri media continuano a insegnare le canzoni di regime ai meno giovani.
Ma è vero che su internet ciascuno può dire bugie o inesattezza, in buona o cattiva fede. E senz’altro il Giornalista è un’altra cosa. Postare un video e un commento non rende Giornalisti, e il rischio non è solo per chi legge, di basare le proprie convizioni su qualcosa di errato, ma anche e prima di tutto per chi scrive, che nell’enfasi di documentare qualcosa può incorrere in errori macroscopici che gli possono venire addebitati.
Commento di caterina — 17 Novembre 2008 #
Mi interesso di politika relativamente da poco, però in certi passaggi di questa intervista mi sembra di rivedere le divisioni e gli scontri interni avvenuti nella sinistra negli ultimi decenni, e che secondo me hanno favorito l’ascesa dell’animatore da crociera. Detto questo, Piero, se dici a Beppe che l’informazione devono farla i professionisti forse cadi in contraddizione, perchè dicendo in maniera spiccia: a te chi ti ha dato la qualifica di giornalista, per scrivere le tue cose sul blog? Secondo me siamo tutti noi che ti seguiamo, che seguiamo Beppe…almeno io ritengo che siate persone di cui ci si possa fidare e le cui idee meritano di essere ascoltate, ed eventualmente criticate.
Poi affermi: “le leggi le fanno in parlamento”; si però è nei consigli comunali che hanno deciso di costruire prima dei complessi edilizi enormi vicino casa senza prima asfaltare la strada che ci passa in mezzo; è in consiglio comunale che hanno deciso di costruire un sacco di palazzi senza adegurare la rete fognaria, che se poco poco ci fosse un attaco di diarrea diffuso…
Non penso che la tv potrà essere completamente soppiantata dalla rete, per ora è il mezzo di informazione più diffuso, ma non potrà continuare a mentire ( con le dovute eccezioni ) in questa maniera.
Mi auguro che il tuo incontro con Beppe, e magari se invitate Travaglio, sia costruttivo: potrebbe essere un evento direi storico per la rete italiana.
Commento di vito — 17 Novembre 2008 #
Boh, sono perplesso. Da una parte Grillo dovrebbe seguire il consiglio di Luttazzi (che secondo me si strapperebbe via la pelle del culo per avere un decimo dell’ascendente e del seguito che ha Beppe) e non mescolare lo stile e il linguaggio dello spettacolo con lo stile e il linguaggio della politica (come se oggi la politica non fosse spettacolo, vedi elezioni USA e Berlusconi con le sue TV e le sue barzellette). Dall’altra si accusa Grillo di non aver partecipato elle elezioni con un partito tutto suo, non si capisce dunque se si vuole un Grillo più politico e meno comico o viceversa. Piero, comincia con lo schiarirti le idee, prima… E poi resta un po’ la sensazione che il tuo sia stato un’attacco più che un incontro in cerca di chiarimenti… Vecchie storie mal digerite?
Commento di Duilio — 17 Novembre 2008 #
Qualche contraddizione in ciò che fa e dice Grillo c’è. Quello che dite è vero. Ma tutto questo accanimento contro di lui non lo trovo così necessario.
Commento di Andrea — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero, ti seguo oramai da parecchio tempo, e credo (anke io come Grillo) ke tu sia, consciamente o meno, volutamente o meno ,una parte di quel giornalismo ke manca in questa nazione! Credo anke ke dovrebbe essere lo stato a dirci perchè non accetta le firme x il referendum, non Grillo!!! Io credo in Grillo, come in te del resto, ma mi pare però ke stiamo facendo come i nostri padri comunisti hanno sempre fatto, ossia scindersi!! ..e regalarci i “Veltroni” di oggi!!! Se davvero vogliamo riappropiarci della nostra informazione, della ns libertà…e della nostra nazione, dobbiamo intanto capire ke non dipende da quelli ke la raccontano! Beppe Grillo, Piero Ricca, Messora, Gabanelli, Saviano, Travaglio, Gomez, Martinelli, Giulietto Chiesa ecc. ecc. possono solo, ognuno a suo modo, portarci un pò di quelle notizie e congetture ke normalmente vengono nascoste! Tutto qui..non mi aspetto altro da loro..non credo sia giusto declinare a loro responsabilità che non hanno! Io ho firmato per quei referendum, e anke se “forse Beppe lo sapeva” ke non ce lo avrebbero fatto passare i referendum, però quantomeno ci ha provato, anzi…CI ABBIAMO PROVATO! Non incolpo Beppe se nonostante le firme non siamo arrivati ai referendum, e non mi sento neppure “fregato” da lui, bensì dal sistema, lo stesso sistema contro cui vai tu…e Beppe, ognuno a suo modo, ma la direzione è la stessa! Credo tra l’ altro ke sia giusto ke Beppe nonn entri mai in politica…pensate…se Berlusconi viene considerato come viene considerato dal mondo, figuriamoci se “un comico” fondasse un partito…E MAGARI DIVENTASSE ANKE PRIMO MINISTRO!!!!!! Beppe fà benissimo quello ke gli compete, cioè far aprire gli occhi alle persone….pensa ke se non fosse esistito Grillo, io non ti avrei mai conosciuto e perciò seguito…segno evidente ke “qualcosa” Beppe fà!!! NON LITIGHIAMO TRA NOI…non per ora almeno..TI PREGO!!! Credo ke questo sia un messaggio ancora + confusionario! Dobbiamo far venir voglia agli ignoranti di diventare intelligenti e critici…questo è l’ unico messaggio giusto!
Voglio anke aggiungere ke io è oramai almeno 6 mesi ke la TV me la guardo su internet e anke se sono cosciente ke non è alla portata di tutti, credo ke Grillo abbia ragione quando idolatra la rete..eppure non mi sento uno del “popolo di internet” ma del popolo e basta!
Ciao a tutti, e un grazie anke a te Piero, xkè nonostante la critica ti ammiro al pari di Beppe e tutti gli altri!!!
Commento di Grana Johnny — 17 Novembre 2008 #
con i vostri video ho riso, ho pianto, ho goduto e mi sono irritato, ma questo è il numero uno assoluto!!! Davvero complimenti! Un’intervista perfetta, un colloquio costruttivo e oserei didattico sull’informazione,”face to tace” tra due grandi (sottolineo che beppe ha citato, nel suo post sulla libertà dei blog, per primo Piero Ricca). E’ facile dire che hanno entrambi ragione, ma devo ammettere che l’impossibilità di muoversi per le “vie tradizionali” non è una bestemmia ma la verità. Sul principio Piero ha ragione,ma la realtà italiana dovrebbe essere totalmente diversa
Commento di Robin h8d — 17 Novembre 2008 #
Ciao Piero,
una premessa sostanziale della quale Grillo è spaventosamente deficitario:
la CULTURA, (non il nozionismo, intendiamoci).
Guarda Grillo non a caso come è ridotto: parla come quelli che “combatte”. Parla di una (!) “verità” e di menzogne, in maniera così meccanica e massificante. Di bene e di male. Parla di “certezze”, chi ti ricorda? ..sembra la copia in borghese di Ratzinger!
Perché perdere ancora tempo con Grillo? Perché questo puerile “ottimismo”?
Non me ne volere, ma anche tu, nonostante tu sia ad una distanza siderale dall’idealista ed imbarazzante Grillo, non tieni sufficientemente (a mio modesto e costruttivo avviso) in considerazione la CULTURA, intesa ovviamente come FILOSOFIA (antropologia, ecc) e SOCIOLOGIA.
Cerco di spiegarmi meglio:
se si deve discutere di aspetti scientifici legati ad esempio all’analisi matematica, NESSUNA persona si sognerebbe mai di metter becco nel discutere di successioni ed integrali se non dopo aver STUDIATO + o - approfonditamente le questioni, mi sbaglio?!?
INVECE..
quando si tratta di parlare dell’”Uomo” in quanto “divenuto”, in quanto essere sociale-politico, bla bla bla, tutti “giustamente” proferiscono.
Qual’è il problema?!? ..che purtroppo anche e SOPRATTUTTO l’Uomo (noi!) essendo il BERSAGLIO diretto dei Poteri È, per eccellenza, il risultato (il prodotto) di una certe serie di dinamiche che FIOR FIOR di sociologi (non i ci@ltr… all’Alberoni, ovviamente) e filosofi hanno studiato, sviluppato, rivisto ed a tutt’oggi indagano.
Ma, come dicevo, ci sono dei PRESUPPOSTI inderogabili che vanno conosciuti, ad esempio: la Società Disciplinare, la Società del Controllo (Foucault, Deleuze, Guattari), il ruolo dell’informazione a partire della 1′ guerra mondiale a scapito della narrazione (Benjamin), la crisi degli Stati-nazione (Bauman), come una certa scienza produce la questione della “normalità” e dell’”anormalità” (Canguilhem), la storia del cristianesimo (Deschner) ecc ecc.
Tengo a precisare che gli argomenti (a caso) che ti ho accennato brevemente sono studiati ed insegnati nelle MIGLIORI università italiane, europee, ecc, non sono “qui” in cerca di “attenzioni” o per fare il “saccente”-frustrato di turno.
Sono qui per CONDIVIDERE e quello che mi preme è segnalare la questione CULTURALE, di CONOSCENZA, permettimi anche un parolone: ERMENEUTICA. Il rapporto tra Uomo, Sapere e Potere, ed ancora i sistemi di potere e della loro capacità intrinseca di creare vita ed ovviamente cultura.
CHIUDO, chiedo venia per la prolissità, ma questa faccenda del “risvegliare” le masse è completamente forviante, la Storia, anche recentissima, mostra come questa sia solo una chimera, nulla più.
Mi permetto un consiglio: invece di intervistare Grillo, contatta docenti o ricercatori con i contro-…. per creare un FRONTE culturale (anche di ricerca, perché no?! ..non sto parlando di indottrinati o peggio di apologhi!) in grado davvero di fare presa, sul terreno fertile: a partire da Voi! Questo sì che risulterebbe straordinariamente rivoluzionario: la rivoluzione è sempre e solo (contro)-culturale.
Grazie per l’attenzione,
Cordialità
Commento di Remigio — 17 Novembre 2008 #
Ovviamente Grillo fa ciò che gli porta audience e incassi per spettacoli e altro.
Non che le sue iniziative non siano state utili, ma nel momento in cui c’è da “prendere posizione” in lui subentra una certa prudenza.
D’altra parte è grazie a questo sistema e grazie al malcontento latente nel popolo, che Grillo può fare da “controinformatore” e catalizzare attenzione e incassi.
Rischiare denunce “serie” (anche penali) per difendere il popolo è impensabile per uno che comunque guadagna sugli stessi livelli di un Passera o Geronzi o Profumo.
Tra l’altro penso che i suoi attacchi verso questi ultimi siano più dettati da invidia competitiva che altro…
Giuseppe
Commento di Giuseppe Tanzi — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero, questa è la prima volta che scrivo un commento sul tuo blog. Ti seguo da molto tempo, fin dalle prime interviste che facevi per il blog di Beppe Grillo(che coincidenza…).
Questo tuo video-post l’ho trovato coraggioso ed estremamente onesto. Non polemico, come scrivono. Sono in sintonia con te quando distingui tra Giornalisti e informazione web, in cui puoi trovare tutto il contrario di tutto, ma non sottovalutare il potenziale della rete. Sei stato tu ad invocare il cittadino indignato a rivolgersi direttamente al politico. L’idea di porre domande scomode al personaggio pubblico è tua. Personalmente mi impegnerò in prima persona, con o senza competenze giornalistiche. In ogni caso, grazie.
P.s. per Duccio: perchè non hai colto l’occasione di criticare Grillo apertamente, come hai fatto nel tuo post? Ricordo quando ti avevano definito grillino e tu hai risposto che ti stava sulle balle. Quale occasione migliore?
Non buttiamoci troppo giù.
Commento di Italoirlandese — 17 Novembre 2008 #
Grillo è quantomeno il paladino dell’informazione libera. Non si è ancora mai candidato a premier del governo ombra, e le sue azioni e dichiarazioni formano una coscienza civile di per gia di inestimabile contributo alla collettività.
Non aspettatevi pure che scenda in piazza col cavallo bianco.
Commento di Davide Brisa — 17 Novembre 2008 #
non è di certo la partecipazione in forza con uomini, che prendono funzione all’interno dei comuni limitati dal parlamento, la svolta per la presa di potere e per la ricerca della libertà degli individui.
L’organizzazione è una funzione essenziale per l’informazione ma i punti di incontro delle persone scarseggiano, la diastanza dei big men politici pare una cossciente allucinazione al cittadino.Quindi la lontanza crea una forte impotenza, la scarsa organizzazione e l’assenza di partecipazine.
Internet è un mezzo ottimale, anche se non per congiungere le persone fisicamente, per lo meno ideologicamente.
Lo scambio di opinioni, le contraddizione, le discussione, avvengono spesso su internet con il naturale scarto della disinformazione per perdita di valore e scrematura, l’obbligo della vertà nasce dall’immensa partecipazione.
Chi più di tutti conosce le proprie realtà, sul lavoro, sull’ambiente nella propria zona, sui problemi sociali del suo territorio, se non le persone che ci vivono.
La realtà è spesso collegata sempre ad una teoria che fa sempre da principio cardine per lo sviluppo della stessa, sia questa positiva o negativa.
La lotta secondo la consapevolezza di questo principio attraverso l’organizzazione e l’informazione in rete che unisca tutti è la sola risultante che può portare alla trasformazione.
Commento di diego — 17 Novembre 2008 #
Dimenticavo,
ovviamente Grillo insipiente ed idealista come è, SORVOLA a piè pari tutta la questione “produttiva” del dispositivo INFORMATICO, dei DATABASE (modulatori di linguaggio) che all’interno della rete creano le ormai arcinote GABBIE dove l’Uomo viene ricostruito. La scomparsa del corpo nella nuova Società dell’Informazione (vedi David Lyon) viene “compensata” dall’accumulo continuo, sistematico, ossessivo e massificante dei dati personali nei database che “ricostruiscono” l’alter-ego dell’Uomo attraverso tassonomie dettate dal marketing (dal punto di vista economico) e dalla politiche di repressione (polizia). Il discorso è enorme ed interessantissimo proprio perché i sistemi telematici, internet ed il computer attraversano la nostra vita, sino a ri-produrla con effetti sociali, “reali” decisivi, per quanto più o meno surrettizi. Ma per questo è un altro discorso.
PS
Se hai un attimo di tempo ed energie scrivimi pure Piero, se preferisci continuare la strada (principalmente) “politica”: buona fortuna, ma io, con tutto il rispetto, mi dissocio.
Saluti
Commento di Remigio — 17 Novembre 2008 #
Boh, la “questione grillo” mi appassiona poco. Però sul tema dell’informazione anche secondo me il discorso messo nei termini in cui l’ha messo lui mi pare faccia più danni che altro. L’informazione (di qualità, si intende, documentata, approfondita e verificabile) è un diritto, non una merce.. è una premessa necessaria per il funzionamento di ogni democrazia degna di questo nome! Bisogna chiedere informazione di qualità, non taglaire i finanziamenti pubblici ai giornali (cosa peraltro parzialmente accolta dal governo b.)! Come si fa a pensare che il mercato spinga ad informazione di qualità.. il mercato mi pare spinga a “prodotti” mediocri, più che altro.
Commento di alba — 17 Novembre 2008 #
Si,è giusto un confronto per potersi capire. Ad esempio secondo me occorre che i cittadini si interessino attivamente della vita politica nei comuni,ma è solo l’inizio,perchè le scelte importanti per il paese che poi di riflesso si riperquoteranno nei comuni, vengono prese a ROMA e se non hai un partito politico con dei voti non conti niente. Un paese senza partiti politici guidato solo dalla gente è un rischio oltre che un utopia e lo faceva capire contraddicendosi secondo me anche Beppe Grillo, con le infiltrazioni che si è ritrovato nelle liste. Occorono dei partiti puliti e non dipendenti da interessi personali o dai forti poteri di CONFINDUSTRIA, ma soprattutto occorre una nuova e più giovane classe dirigente.
Riguardo all’informazione la penso come Piero. Si va bene la rete,ma non basta,perchè adesso chi ha il controllo sulle menti e quindi dei voti sono soprattutto le televisioni più che i giornali. La rete si va diffondendo e potrà essere anche il mezzo della comunicazione futura al posto di TV e giornali,ma fra quanto? 10-20-30 anni? La mia vita e di chi mi stà intorno è adesso!
Commento di Rossano — 17 Novembre 2008 #
Ancora una volta non posso che complimentarmi con Piero per la precisione e la correttezza dei suoi servizi; quello di grillo rischia di diventare un cyber populismo se non si calibra allo standard dello stesso Piero e di Travaglio (che già comunque appare nei v-day).
Commento di StefanoCS — 17 Novembre 2008 #
Boh a me la versione di Piero Ricca Masaniello non piace tanto…sarà invidia oppure non ha ancora digerito la questione del blog e dei pagamenti?
Commento di Umberto Tramontano — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero, questa è la prima volta che ti scrivo e perdonami se uso un dialogo confidenziale, ma ti seguo da molto tempo e ti ammiro molto per l’opera che stai realizzando con tanta fatica e coraggio che ti sento amico pur non conoscendoti. Sai io non credo ai paladini della libertà, perchè poi quando li avvicini mostrano alcuni lati o posizioni che magari non condividiamo e ne restiamo delusi. Cerco di osservare le cose in modo distaccato a volte, pur avendo sicuramente in simpatia sia l’operato di Grillo che quello di Travaglio, Martinelli ecc. come certamente il tuo sopratutto.
Il motivo di questo distacco, specie in merito a Grillo e DiPietro, è la non completa fiducia che gli appoggio, in quanto fin troppo generalisti e predicatori. Sembrano sempre schierati in prima linea e pronti a tutto, però quando l’occasione è propizia, ecco vederli indugiare o non sortire alcun effetto.
Mi dispiace, anzi mi distrugge vedere certe persone in televisione fare gli showman o i giornalisti, e davvero la sensazione di malessere ogni giorno peggiora sempre di più. Le mie considerazioni in merito lasciano ben poco spazio alle parole, e mirano ai fatti. Sovvertire questo regime non sarà facile, e stavolta non si potrà contare su nessun aiuto perchè tutto suona stranamente di falso all’opposizione.
Sono d’accordo con te quando distingui tra giornalismo ed informazione,ma la rete ha comunque il suo potenziale. I tuoi video ne sono esempio, le tue interviste arrivano all’occhio di chi vuole capire, come il messaggio più inequivocabile in assoluto, perchè mostra questi politici mentre sono messi alle strette.
Non basta la rete però, bisogna riuscire ad accedere alle televisioni in qualche maniera.
Grillo mi incuriosisce ed è talvolta un po ambiguo: da una parte dice e propone cose giuste, organizza v-day e meetup come le liste civiche da lui supportate. Dall’altra sembra renitente, un eterno Godot che non si sa se mai arriverà. A sentire le sue parole pare che presto le cose finiranno, ma invece vedo questi sempre più potenti e sicuri del comando. Se conta in una rivoluzione della gente si sbaglia, tutto è sopito una volta ritornati nella propria cameretta. Piazze e striscioni in Italia sortiscono un effetto diverso rispetto alle altre nazioni, ed in televisione ha risalto e luce propria solo quelle create da qualcuno di comodo. Vedo in giro tonnellate di superficialità, e mi chiedo cosa poteva venire fuori se per venti o trent’anni ci siamo sorbiti il polpettone televisivo mirato all’abbattimento di ogni più piccola abilità logica e di giudizio. Internet è il futuro dice Grillo, e forse ha ragione, ma ho l’impressione che il futuro al quale si riferisce è purtroppo ancora troppo lontano.
p.s.: Riccione.. non si riferisce alla città ma ad Antonio Ricci, suo amico da sempre. Probabilmente riguardava l’intervista che gli hai fatto un po di tempo fa. Anche questo in effetti, è un altro atteggiamento ambiguo..
Commento di danleroi — 17 Novembre 2008 #
Grillo mi e’ parso un po’ intimidito dalle tue domande. E’ evidente che non lo consideri all’altezza e questo ha in parte inciso nel tenore delle sue risposte. Piu’ che domande mi e’ parso che tu abbia cercato di imporre la tua visione. Ritengo che abbiate 2 diversi modi di interpretare il mondo non necessariamente discordanti.
Grillo molto spesso tende a semplificare, a volte troppo ma l’intuito politico che ha dimostrato e’ a dir poco eccezionale.
Adoro il suo impegno civile, adoro il coraggio che ha dimostrato nel corso della sua vita.
Come Beppe ritengo che il sistema sia destinato ad una naturale implosione, bene ha fatto a non presentare una lista alle elezioni.
Beppe al momento puo’ solo cercare di risollevare le coscienze di un popolo sempre piu’ incattivito ed istupidito dalla piu’ becera tv possibile
Commento di turistadellademocrazia — 17 Novembre 2008 #
@Duccio Facchini
Certo, Schifani e Geronzi se la ridono, ekkome. Soprattutto osservando questo servizio in cui pare di percepire i primi tafferugli ideologici e concettuali tra elementi che vorrebbero spintonare i vari Schifani e Geronzi giù dal colle.
Per loro diventa assai godurioso vendere alla massa “Punti di vista inconciliabili” “Strategie contraddittorie” “Pareri opposti” tra i loro stessi nemici.
Strategia cari fenomeni, altrimenti, la frittata si concretizza all’orizzonte con una certezza indelebile. E la fine di qualcosa solo agli inizi diventa concreta.
Proprio tu Piero che sostieni la necessità di un “fare politica” con partiti, che fai? dimentichi linguaggio e strategie della politica?
Ma allora è morta in partenza sta “rivoluzione”
Commento di Roberto — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
io credo che in rete si può fare giornalismo anche se non si è giornalista…l’importante è raccontare cose vere…e in rete c’è libertà.
In tv e sui giornali c’è più competenza, ma a cosa ci serve la competenza e l’organizzazione di Vespa, quella di Mentana, di fede? Molto meglio un articolo mal scritto di un trentenne della rete purchè LIBERO.Non è detto che un ragazzo che scrive un articolo e posta un video non si documenti prima su quello che scrive.
Certo in tv e sui giornali seguiamo travaglio, santoro, rizzo, stella e altri..competenti, liberi e onesti.
In rete esiste il contraddittorio ed è una cosa stupenda..io ti sto contraddicendo in questo momento ed è un bene per la democrazia.
Per quanto riguarda il partito nazionale credo che Beppe abbia fatto la scelta giusta…la politica e l’informazione classica vanno di pari passo..nessuno avrebbe dato credibilità a una iniziativa politica di grillo e i media l’avrebbero affossato.
Mentre nei comuni i ragazzi dei meet-up fanno un ottimo lavoro e si fanno conoscere dai cittadini, quindi credo che la priorità sia entrare nei comuni.
Credo che chi stia in Parlamento sia troppo forte oggi per essere contrastato da gente come noi…guardate che difficoltà che trova Di Pietro a far valere le sue ragioni…
Commento di Piero — 17 Novembre 2008 #
Ciao piero innanzitutto.
Non capisco dove si vuole andare a parare, vorresti che Beppe mettesse su un partito o una lista civica nazionale? Sarebbe il pretesto per tutti i partiti e i media per dire che è quello che voleva fare dall’inizio, entrare in politica quando sappiamo bene che lui è un comico che deve fare spettacoli e tiene su un blog solo per dare credito a ciò che dice. Il suo impegno incostante deriva proprio da questo. Perciò se si vuole fare un cambiamento si può utilizzarlo per avere più visibilità ma le liste civiche le dovete fare voi, noi tutti.
Piero entra tu nella lista civica di Milano e lascia perdere questa mania di avere Beppe come capo partito o leader, non lo è e non è il suo posto.
Commento di biutifulcauntri — 17 Novembre 2008 #
Almeno voi non littigate, confrontatevi unite le forze, è l’unico modo per cambiare qualcosina in questa Italia di ……..
Commento di Federico — 17 Novembre 2008 #
Caro Daniele, … a proposito di Mafia di Stato e Tagli irragionevoli:
Sono nativo di Sapri, un paese del Cilento. Terra di mare e parco nazionale, un posto splendido e…splendidamente dimenticato!
Negli ultimi giorni il nostro isolamento si è manifestato in tutta la sua grandezza. Con un provvedimento illogico e incomprensibile, la Giunta Regionale della Campania ha di fatto deliberato la chiusura del nostro Ospedale. Il Nosocomio “dell’Immacolta” ha una storia recente fatta di protesta e rivoluzione. Per determinarne l’apertura, a quasi trent’anni dalla realizzazione, fu necessaria un rivolta popolare che, nel luglio del 1979, portò l’intera popolazione sui binari con conseguente interruzione del traffico ferroviaro e l’Italia praticamente spezzata in due. A guidare la “rivolta di Sapri” c’era il compianto Don Giovannino, parroco “comunista”, così lo etichettarono, della città.
Trent’anni dopo ci risiamo, questa volta il popolo è chiamto a difenfere quello che il sacrificio di altri ha garantito.
Aiutateci
CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTO IL POPOLO
Su internet visita il blog:
http://golfoinlotta.bloog.it/
Un Ospedale: 30 anni per aprirlo, 28 per chiuderlo!!!
Un’altra VERGOGNA ITaliana!!!
Commento di VENOM — 17 Novembre 2008 #
Come dice un vecchio detto: “Per sapere se la mia via è giusta non ho bisogno di dimostrare che quella degli altri è sbagliata!”:
E caro Piero, mi sembra che tu faccia proprio questo! Reputo che le due linee di condotta possano benissimo andare parallelamente, come colpi micidiali apportati al regime Berlusconiano. Non occorre che una via, PER FORZA, prevalga sull’altra. Vanno quindi benissimo le liste civiche, i meetup, etc ma va benissimo anche le tue lotte, l’interpellare e sbeffeggiare dall’alto. Tutto contribuisce a rianimare e risvegliare coscienze sopite.
P.S. Ho comprato 3 libri + dvd di “Alza la testa” e a Natale ne regalerò altri due.Grande
Commento di Michele Sforza — 17 Novembre 2008 #
Carissimo Piero, come sempre sei una spanna sopra gli altri, continua così, Grillo purtroppo sta dimostrando ciò che è … peccato … Ricordo quando, prima della raccolta firme, ventilò l’ipotesi dell’annullamento e fu lui stesso a dire che fior fiore di giuristi si erano occupati di come raccogliere le firme e di come le firme stesse sarebbero state valide per poi scaturire nei referendum … ecco il risultato, lui non sa, poi cerca di sviare il discorso nel primo V day etc etc … Chissà persone come Facci, Sgarbi etc. etc. come si staranno fregando le mani …
Un saluto e mi raccomando continua così che sei un grande!!!!
Alex.
Commento di Alex. — 17 Novembre 2008 #
[…] Piero Ricca, quel giornalista del “fatti processare buffone” a Silvio Berlusconi che lo denunciò e poi perse la causa, incontra Beppe Grillo a Milano; Ricca è un eccellente giornalista e pone a Grillo almeno tre spinose questioni: […]
Pingback di Piero Ricca incontra Beppe Grillo — Estarnazioni 3.0 — 17 Novembre 2008 #
Vorrei dire la mia. Grillo è sicuramente un grande comunicatore, le sue idee saranno pure opinabili ma per lo meno è coerente con quello che fa. Ricca gli ha fatto certamente delle domande giuste che prima o poi andavano fatte. Ovviamente non concordo quando Beppe dice di essere semplicemente un comico quando invece porta avanti una battaglia contro la mala-politica, contro la disinformazione e contro tutti i sistemi corrotti di questo paese (e non solo). Forse da questa intervista si evince come, anche lui, abbia le idee poco chiare su alcuni punti che esprime spesso sul suo blog e negli spettacoli… certamente dovrebbe sedersi al tavolino con Ricca e chiarire un pò di cose. Cmq, per me resta e resterà sempre una persona coraggiosa che ha saputo scavare anche dove nessuno aveva mai scavato prima. Grazie Ricca e grazie a Beppe. ciao!
Commento di Giuseppe — 17 Novembre 2008 #
Condivido in pieno il commento di Matteo Perra (che non conosco): hai espresso perfettamente il mio pensiero!
Stiamo tutti remando dalla stessa parte: se ci si divide anche tra noi è proprio deleterio e si fa esattamente il gioco dell’avversario, che non aspetta altro!
Commento di Carlo — 17 Novembre 2008 #
@Roberto:
Bravo! Risposta migliore a @Duccio Facchini non potevi dare.
Ripeto: il nemico non è tra le nostre file! Smettiamola di farci le pulci: altrimenti il movimento sarà sempre delegittimato dai giornali della controparte (più o meno tutti -ahinoi-) che attireranno l’attenzione della maggior parte degli italiani proprio sugli aspetti contraddittori del nostro comune pensiero.
O vogliamo continuare a regalar loro le redini della politica…?!
PS: comunque, ragazzi, non ho mai letto post più democratici e intelligenti di quelli presenti qui!
Commento di Carlo — 17 Novembre 2008 #
L’80% della gente ha l’informazione delle tv, altro che internet. E mi permetto allora di segnalarvi questa nuova iniziativa:
http://www.pandoratv.it
ale
Commento di alessandro — 17 Novembre 2008 #
piero condivido ogni tua singola parola rispetto.. su internet sui partiti su tutto..
Commento di Marco D — 17 Novembre 2008 #
caro Piero
e’ la prima volta che mi capita di vedere grillo contestato per le sue ambiguità e me ne rallegro.
Nessuno nega l’importanza che ha avuto la sua azione, tutti lo seguiamo da anni con molte aspettative, ma per come sono evolute le cose, c’è bisogno di più trasparenza.
I quesiti che tu apri con lui vanno risolti alla luce del sole. Dove sono i forum per parlare e approfondire i temi?
bisogna pagare i moderatori? sono certo che tutti gli utenti pagherebbero volentieri per partecipare.
Bene un dibattito con i giornalisti della rete. lo si faccia anche in rete. Definiamo dei temi e parliamone perchè questa impostazione di “verità in pillole” quotidiane a mio avviso può degenerare in un uso strumentale della verità stessa.
Che vuol dire? guardate per esempio il post di ieri su obama e youtube che dà la netta sensazione di volere parlare di altro per calmare le acque sul fronte dei referendum bocciati…
Commento di gianni — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
spesso non sono d’accordo sulla forma che dai al tuo dissenso (che invece condivido in toto), ma questa volta devo farti i *complimenti* per aver osato (ed esserci *riuscito*!) dove altri non sono stati capaci di fare nulla (o non hanno voluto?): una *critica* *puntuale* e *costruttiva* a Grillo.
Spero che Grillo ti conceda un dibattito pubblico su tutto quanto vi verrà in mente.
Commento di nicola — 17 Novembre 2008 #
essere iscritto all albo dei giornalisti è evidente che non garantisce all utente una completezza d infomazione.credo che tutti sfruttando la rete possano a loro modo fare giornalismo raccontando cose che se non vere in un minuto verranno poi smentite.è questa la forza della rete.piuttosto bisogna auspicare che la rete diventi di piu largo consumo possibile.riformare i giornali o la tv è cosa quasi proibitiva perchè bisognerebbe iniziare dall alto della politica e anche se di pietro sta facendo molto bene siamo ancora ben lontani dall ottenere una disgregazione dei poteri forti in cui la politica si trova benissimo.quindi perchè non partire dal basso come propone grillo?cerhiamo di vedere il buono di quelli che combattono per lo stesso risultato invece di polemizzare sempre e comunque
Commento di mauro — 17 Novembre 2008 #
Il dialogo va sempre bene, l’intervista a Grillo e richiesta chiarimenti va bene.
Ma mi raccomando: NON DIMENTICARE PIERO CHE L’ITALIA E’ IN FASE DI DISTRUZIONE VELOCE E IRRIMEDIABILE PER COLPA DI ALTRI.
Non insistere troppo su Grillo.
Grillo tiene sempre presente questa cosa (citando te come buon giornalista), così come Travaglio che cita un giornale libero che comunque lo aveva criticato, così come Di Pietro.
Il male è da un’altra parte, come ci fai vedere…ma non lo dimenticare.
Commento di Nicola Ulivieri — 17 Novembre 2008 #
[…] Però questa volta Piero ci ha regalato un piccolo capolavoro: avvicinare Grillo e criticarlo in modo puntuale e documentato. Da legge e vedere! […]
Pingback di Piero Ricca incontra Beppe Grillo « Ilcomizietto — 17 Novembre 2008 #
non ha esortato a votare per Di Pietro in quanto era alleato con Veltroni. Mi pare + che sufficiente a non votarlo.
Per il resto sono d’accordo con grillo che per la tv e i giornali è finita, e la rete vincerà (ha già vinto?).
Sono d’accordo con Piero che non è contro internet.
Commento di massimo — 17 Novembre 2008 #
Ciao Piero,
non condivido la tua presa di posizione. Qui il punto non è se il referendum è stato inutile. Lo si sapeva già da subito che sarebbe potuto essere annullato a causa della caduta del governo (perchè troppo vicino alle elezioni).
Ammesso che Grillo abbia sbagliato, la tua polemica è del tutto inutile.
Se il referendum è da rifare, io sono pronto a firmare di nuovo.
Saluti,
Giancarlo
Commento di Giancarlo — 17 Novembre 2008 #
Questa intervista aiuta a fare chiarezza
Commento di Panda — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
questa è la prima volta che scrivo sul tuo blog. L’occasione mi sembra importante, non perché Grillo sia più importante degli altri argomenti, ma perché il “tema della puntata” mi sembra fondamentale: in che maniera andare avanti per scrollare (almeno un po’ di) fango dalla nostra povera Italia.
Se ti interessa il mio (irrilevante) parere, direi che su alcuni temi da te affrontati, non ho difficoltà a darti ragione: in particolare sull’informazione: non possiamo concepire una informazione seria come una sorta di passa-parola e basta, così torniamo al pettegolezzo da vecchiette di paese. Concordo con te che l’informazione deve essere professionale, adeguata ai tempi, indipendente e tecnicamente organizzata. Non vedo però questa contrapposizione netta Rete vs Televisione, neanche dal punto di vista tecnologico. Sono due realtà che possono benissimo convivere, integrarsi e spingere se stessa e l’altra al miglioramento. Naturalmente ognuna con le sue caratteristiche peculiari, la “orizzontalità” l’una e la “verticalità” l’altra.
Dove invece forse dissento un po’ da te è sul ritenere che Grillo avrebbe dovuto puntare a creare un partito politico (o un “movimento”, come si dice oggi) a livello nazionale. La prendo come una ingenuità, anche se la teoria è giusta. Hic stantibus rebus, un gruppo di 20 persone in Parlamento non cambia la sostanza delle cose, o le “grandi manovre”, e sarebbero annacquati nel malaffare parlamentare. Ciò che dice Grillo, ossia che sarebbero stati una copia di contrafforte al partito di Di Pietro, in fondo è vero. Come pure credo, con Grillo, che si sottovaluti la potenzialità dei comuni, e in questo Grillo ha avuto buon fiuto. I comuni, piccoli ma soprattutto grandi, sono l’acqua in cui nuotano molti pescecani: avere le leve dei comuni significa poter gestire meglio e dire la propria su opere, infrastrutture, finanziamenti, ecc. Certo è un punto di partenza, non certo di arrivo.
Con stima, FC.
Commento di Francesco Crozza — 17 Novembre 2008 #
per la prima volta non sono d’accordo con Piero, ma condivido l’idea di Grillo di “informazione dal basso messa in rete”. In tutti i settori, la grande questione nazionale non è la mancanza di “professionalità”, ma la mancanza di etica. E’ più utile una notizia da un giornalista non bravissimo ma in buona fede, di una bufala scritta da dio.
Commento di M2 — 17 Novembre 2008 #
è vero, in internet girano tante balle, ma durano meno di 24 ore perchè si ha la possibilità di smentire in tempo reale, di rispondere e approfondire, su un quotidiano o un telegiornale se non c’è onestà intellettuale la balla resta balla e il povero cristo che non legge 5 quotidiani al giorno non lo scoprirà mai. W la rete gente.
Commento di Fabio — 17 Novembre 2008 #
Io penso che Grillo non abbia la pretesa che ciò che dice sia giusto o che quello che fa è fatto bene, quello che pensa e che fa è opinabile ma non lo considererei un menestrello o un giullare o quant’altro. Penso che Grillo stia facendo un percorso in cui crede, un po’ ci credo anch’io. Non pensate che sia inutile o assurdo fare un partito, portare 40 candidati in parlamento, cambiare le leggi e governare anche bene se prima non si cambia la consapevolezza nel cittadino che la responsabilità dell’interesse pubblico è prima di tutto personale?
Se si radicasse una cultura di buon governo della città e di controllo dei governi locali, questa si potrebbe estendere verso il governo centrale.
Insomma io credo con Grillo che sia più importante il percorso che non i risultati. Le salva premier, la gasparri, le tante porcate e tante scelte sciagurate si possono anche cancellare ma se non c’è un senso di appartenenza e un’ansia di responsabilità verso la cosa pubblica in ogni cittadino si potrà sempre incorrere nella reiterazioni degli sbagli.
Perchè chi va a rappresentare i cittadini nelle istituzioni per operare nell’interesse di tutti ha bisogno della spinta e del controllo di tutti noi, questo è più difficile ma sarebbe rivoluzionario…
Commento di Dario De Falco — 17 Novembre 2008 #
La cosa non quadra … il pesce puzza sempre dalla testa…..
Lazzaro
Commento di Lazzaro — 17 Novembre 2008 #
Dubbi fondati e più che legittimi…
però anche nelle parole di Grillo c’è qualcosa di vero… stavo pensando per esempio alla questione della privatizzazione dell’acqua: partita dall’alto ma fermata da molti comuni…
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/14/acqua-la-rivolta-dei-sindaci.html
Commento di Emanuele — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero LA RETE E IL FUTURO che ci sta salvando e ci salvera RIPRENDERCI LE TELEVISIONI?????IN ITALIA????????
MISSION IMPOSSIBLE …….FORGET IT!!!
Commento di Gionata frau — 17 Novembre 2008 #
Sono completamente daccordo con Piero, la politica bisogna combatterla a livello centrale, e’ il parlamento che fa le leggi. Grillo se crede in Di Pietro doveva quanto meno non accomunare tutti i politici ad una banda di imbroglioni. Grazie a lui Di Pietro ha perso tanti voti. L’avevo scritto anche nel mio blog.
Riccardo
Commento di Riccardo — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
In anticipo mi scuso per l’invasione e l’utilizzo privatistico del tuo spazio. Ti chiedo un piccolo aiuto da anonimo slurker ma affezionato lettore.
Scrivo per chiedere il contatto di Remigio che mi risulterebbe davvero molto utile per richiedere le fonti di alcuni argomenti toccati nei suoi commenti. Sto per iniziare a scrivere la tesi e mi trovo ora nella fase preliminare di raccolta e lettura delle fonti. Il tema della “buona informazione” nell’ambito di futuribili modelli di business è argomento davvero molto ampio e complesso e ti confesso che questo piccolo aiuto restringerebbe un po’ lo spettro.
Scusandomi per l’off topic, ti ringrazio anticipatamente.
Roberto
Commento di roberto — 17 Novembre 2008 #
beh sul punto del rischio trasformazione in icona politica di grillo x i giovani sono d’accordo, infatti se nn scende in politica col non voto sono cmq voti persi x un ipotetico dipietro di turno, il resto delle questioni siete obbligati a sbrigarle davanti ad una bottiglia di buon vino rosso ed una spaghettata
Commento di dogeatdog — 17 Novembre 2008 #
SECONDO ME AVETE RAGIONE TUTTI E 2!!!
TE HAI RAGIONE A VOLERE IMMEDIATAMENTE UN PARTITO A LIVELLO NAZIONALE PER CAMBIARE DALL’ALTO LE COSE, E BEPPE INVECE VUOLE UNA COSA PIù LENTA MA PIù SOSTANZIALE..CIOE’ CAMBIARE DAL BASSO.
DAL POST MI SEI SEMBRATO UN PO’ TROPPO CRITICO CON UNO DEI POCHI CHE RIESCE A FARE QUALCOSA DI BUONO…
HO PAURA CHE COSI’ SI FACCIA LA FINE DELLA SINISTRA…
100 PARTITI DIVERSI MA TUTTI DALLA SOLITA PARTE…
E’ OVVIO CHE NON SI POSSA ESSERE SEMPRE CONDIVIDERE TUTTO …PERO’ NEANCHE SCONTRARSI SUL PRIMO ARGOMENTO…
PIERO A VOLTE MI SEMBRI UN PO’ TROPPO ESAGERATO E PENSANTE CONTRO BEPPE…
Commento di dagon — 17 Novembre 2008 #
internet non è l’unica fonte di informazione, ma di fatto mi sembra che sia il mezzo più facilmente accessibile ai veri giornalisti, che spesso (per non dire sempre) sono imbavagliati nella carta stampata. Tu Piero, prima di entrare nel web, da quanti e da quali giornali sei stato assunto?
Secondo me in quest’intervista sei stato troppo polemico. Hai usato un tono di voce aggressivo e, dal mio punto di vista, fastidioso. Come pensi di riuscire a organizzare un nuovo partito coeso e forte se azzanni anche le persone (come Beppe) con cui condividi molte idee?
Ho comprato il tuo dvd: bello! Complimenti a tutti quelli che l’hanno realizzato. Lo consiglio a tutti.
Commento di cristina chicca — 17 Novembre 2008 #
Ciao Piero,
sono un ragazzo di Verona che ti segue sempre e che pensa che il tuo impegno sia importante come quello di tutti i cittadini liberi.Devo pero’ porti una critica. Tu ti rivolgi spesso in modo “aggressivo” alle persone dando l impressione di impedirgli di portare le loro ragioni.Avere un tono piu’ pacato forse potrebbe aiutare in questo senso , soprattutto quando si parla con personalita’ tuttosommato “positive” dell’ambito politico (una di queste e’ sicuramente Beppe Grillo che, per quanto sbagli a pubblicizzare la rete come unica forma di informazione, resta in ogni caso una delle poche voci positive dotate di una discreta visibilita’.)
Cmq comperero’ sicuramente il tuo libro perche’ sono molto interessato al tuo modo di vedere le cose. Auguri per le vendite del tuo libro facci sapere poi quante copie ne vanno vendute.
PS: voglio aggiungere che trovo molto piu’ utile il metodo di cittadinanza attiva da te adottato per informare la gente del metodo “satirico”. Quindi ancora complimenti per il coraggio dimostrato(anche perche’ non tutti capiscono quanto questo costi in termini di reputazione e di conseguenza in termini di impiego lavorativo).
Commento di Giacomo Caroli — 17 Novembre 2008 #
è chiaro che la cosa va approfondita e spero che questo confronto GRILLO-RICCA possa svolgersi quanto prima e nei modi più opportuni….forse riccione era riferito all’intervista ad antonio ricci non alla città….
Commento di paolo — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero
ho appena finito di guardare il tuo incontro con Beppe Grillo. Ti faccio i complimenti. Domande acute e pungenti e sostanzialmente concordo col tuo punto di vista, l’informazione è una professione che richiede serietà, capacità, competenze; professionalità appunto.
Condivido però anche la visione di Beppe Grillo, il cambiamento dal basso verso l’alto; la sua idea dei comuni è giusta, riappropiarsi della propria vita a livello più elementare vuol dire ricominciare ad avere peso dove si decide della nostra vita quotidiana.
Ma allo stesso tempo è fondamentale affrontare le istituzioni, parteciparvi, cercare di cambiarle.
LA parola chiave a mioa vviso è “complemenarità”.
Grillo spinge verso i comuni, giornalisti bravi capaci e coraggiosi informano e diffondono consapevolezza (rizzo-stella, le inchieste dell’espresso, gomez, travaglio, saviano, curzio maltese, giorgio bocca, etc), grupi di cittadini informati che contestano i poitici, politici onesti che cercano di fare il proprio dovere di rappresentanti dei cittadini(di Pietro?)
Tutto insieme contrbuisce e deve contribuire alla formazione , alla sedimentazioen di una conoscenza comune, di uan consapevolezza. Purtroppo tutto ciò avviene a livello minore, nel “sottobosco” internet e qui sono nuovamente d’accordo con te. Bisogna conquistare la tv, ma non è facile.
E qui rientra in gioco grillo. é un countdown, in america stanno chiudendo quotidiani importanti, l’investimento pubblicitario si sta spostando online, i media tradizionali sono in difficoltà; ciò avverrò anche in Italia, anche se con lentezza a causa dl “blocco” generato dalle corporazioni, dalle case, dall’isolamento culturale della politica italiana. Avverrà con lentezza, am avverrà.
Il compito quindi? Accelelarlo.
Ciao
Commento di Vincenzo — 17 Novembre 2008 #
Il futuro è la rete,siamo tutti d’accordo.Se nel frattempo si riuscisse ad avere anche una canale televisivo libero ,sarebbe perfetto.Uniamo le forze,anche se la si pensa diversamente e non facciamo discussioni inutili,facendo il gioco degli altri.
Commento di luca kiri — 17 Novembre 2008 #
I questo video vedo due persone impegnate nella socità civile che cercano di dare un senso a questa socità che non esiste più, non solo politicamente, ma ciò che è più grave nei valori.
Vedo porre domande giuste e sento proporre soluzioni altrettanto giuste.
State combattendo la stessa battaglia.
Forse Grillo si sta motando un pò la testa per quello che è diventato, ma tu se non la smetti di trattarlo come un “comico” in senso dispregiativo, non andrai mai nella direzione della socità civile, ma vorrà dire che cerchi solo di guidarla, in quanto ti poni in una condizione di superiorità ai “comici”. Perchè non è solo questione di essere “comici”, ma si tratta di fare la professione del “comico” che come tale è equiparabile a tutte le professioni. Quando sento dire che non è il massimo pensare che ci debba salvare un comico, mi chiedo se chi sta facendo questa riflessione sarebbe poi in grado di riproporla per gli operai, i muratori, i “casari”, ponendosi in una posizione elitaria e classista.
E poi quando dici che la televisione è il media dominante, dici una banalità, ma non ci vuole tanto a capire che internet è il media del futuro e che non possiamo risolvere un problema di politica se non lo affrontiamo in un’ottica di futuro.
Non si può combattere un problema con lo stesso sistema che lo ha generato.
Quindi unisciti a Grillo e smettila di pensare al sistema dei partiti e della televisione. Il futuro è in rete, in strada e nei comuni.
Ciao
Commento di Thomas — 17 Novembre 2008 #
Non facciamo la fine della sinistra italiana sempre in lotta con se stessa.
Stiamo uniti, Grillo e Ricca sono le due facce della stessa medaglia, la nostra!
Non a caso Travaglio, che ha una lucidità invidiabile, unisce e non divide !!!
Resistiamo tutti insieme altrimenti facciamo il loro gioco.
un caro saluto
Commento di marco — 17 Novembre 2008 #
Cazzo io son con Grillo Ma in questa occasione ha preso per i fondelli un pò tutti . Proprio lui che parla di regole, lui che si ritiene l’informazione in questo paese, commette l’errore di non sapere neanche se le firme sono valide. Piero si più gentile con le persone che si battono come te non dare sempre contro a tutti , alla fine l’hai fatto scappare Grillo. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte.
Commento di Roberto Dondi — 17 Novembre 2008 #
Piero,su youtube ci sono personaggi(forse è solo uno con tanti nickname) che ti diffama e ti insulta.
I nick sono:
VIDEOSUONO
hjsmalye
Cuginodimerda006
Verissimo02
FENEGORicca
Lo so che elementi del genere vanno ignorati,ma una promessa di querela(anche per finta) non la puoi fare?In modo che si spavantino un po’.Saluti
Commento di luca kiri — 17 Novembre 2008 #
Dai Piero, va benissimo il chiarimento, ma se ti metti a polemizzare pure con Beppe è la fine… Gli hai detto che spaccava i pc negli spettacoli, gli dici che sbaglia quando parla della potenza della rete… Avete ragione entrambi, evitate contrasti…
Poi Beppe l’ho visto giù di tono… Coraggio ragazzi…
ps: un ragazzo su YT dice che tu Piero attacchi anche chi ti chiede come sono andate le tue imprese perchè non ci hanno messo anche loro la faccia o perchè non sono venuti da buoni “rivoluzionari da tastiera”… Molti ti seguono dal sud o dall’estero o lavorano 7 giorni su 7… Perchè attaccarli quando ti chiedono com’è andata?
Complimenti, un saluto!
Commento di Malpelo — 17 Novembre 2008 #
Forza Piero, vedete di trovare dei punti di incontro e non di attrito con Beppe, chè qua siete rimasti davvero in pochi ad informarci e lanciare allarmi sulle necessità “reali” della nostra società!
Spero tanto per noi tutti che possano nascere collaborazioni costruttive e produttive tra le poche menti sane come le vostre, almeno per dare una direzione; il resto dobbiamo mettercelo noi, anche solo scegliendo “dove” andare ad informarci.
Grazie,
continuate!
Commento di Domenico — 17 Novembre 2008 #
Su alcuni post continuate a dire che in rete ci sono bufale ecc e solo un giornalista professionista dice la verità??spero di aver capito male!!!
Concordo sulla problematica alzata da Piero ma sono d’accordo anche sul futuro che dice Grillo.
Di giornalisti professionisti che dicono cazzate son piene le redazioni!!!Ma ancora credete ai giornali??
Commento di sergio — 17 Novembre 2008 #
Che brutto spettacolo…credo che antonio ricci abbia colto la tara del tuo malessere: sei manicheo, vedi tutto bianco o nero e ti senti custode di una verità che non ti appartiene, semplicemente perchè non esiste.
Ho apprezzato le tue interviste, i tuoi post e anche il tuo coraggio ma provare a delegittimare Beppe Grillo (che lo fa benissimo da sè) ti rende triste ai miei occhi. Non capisco se lotti per la tua verità o per te stesso, se credi in quello che fai o speri che ti dia da mangiare seguendo la logica del chiasso a tutti i costi, anche quando non serve.
In fondo la questione non impone una verità univoca: secondo lui la rete è sinonimo di informazione, secondo te no. Ma i due modelli non possono coesistere!? Aiutarsi anche!? Collaborare!?
Sembra la sinistra parlamentare degli ultimi 20 anni: “Io sono il più a sin!”, “No, Io!”….e berlusconi ci sguazza…
Ricca non fare l’errore mediatico di scadere nel protagonismo. Cerca l’empatia e la solidarietà delle persone che hanno punti di contatto con il tuo pensiero senza condividerlo in toto.
Fai politica nel senso stretto del termine, non cercare lo scontro e l’isolamento del martire: di martiri ne abbiamo fin troppi e purtroppo servono a poco.
N.
Commento di navarro — 17 Novembre 2008 #
Grillo deve per forza di cose chiarire la sua posizione in generale, penso che senza rendersene conto si sia tirato dietro un grosso peso, cercherò per quanto possibile fare pressione affinchè questo incontro avvenga, penso anche sia consigliabile che all’incontro pubblico “ben organizzato” sia presente qualcuno che possa dare un contributo costruttivo, per poi dare seguito a qualcosa di fattibile da tutti noi sperato.
Commento di vittoriodigiacinto — 17 Novembre 2008 #
trovo giuste le domande di piero e giuste anche le risposte dibeppe.
ecco io credeo che la democrazia perfetta stia a metà tra beppe e piero.
è vero la rete il futuro ma è vero che è piena di stronzate, però è vero che si filmi il tuo comune poi metti in rete si vedono cose che magari altri giornalisti non scriverebbero..io non voglio beppe contro piero perchè non saprei con chi schierarmi.
beppe ha fatto errori ultimamente ma le robe che ho scoperto tramite lui sono inestimabili.
l’infiltrato agente alla manifestazione a roma poi scoperto studente, là non si è scusato, era un fascio ma cmq merita rispetto.
la storia dei referendum perchè non lo scrive nel sito ce 2 dei radicali erano passati con la stessa tempistica, cioè devi dirle ste robe sennò perdi consensi..
rischia di mettersi contro chi ha svegliato dal sonno.
Piero poi un pò ce l’ha con beppe e lo sappiamo tutti.
poveri noi
Commento di andrea poulain — 17 Novembre 2008 #
Sono contento che Beppe Grillo abbia una visione delle cose e Ricca un’altra, questo è un arricchimento e rende più forti i cittadini liberi.
La pluralità di pensiero di un movimento di lotta lo rende più nobile.
Commento di fra — 17 Novembre 2008 #
Io sono perfettamente d’accordo con Ricca quando dice che bisogna fare un partito, entrare nel palazzo e cambiare le cose. Non si può pensare che le cose possano cambiare con i movimenti di piazza, l’informazione dal web e quant’altro. Tutto ciò è positivo ma inconcludente. Inefficace. Obama è stato eletto grazie ad un movimento pazzesco di giovani che hanno utilizzato anche (ma non solo) il web. Io voto idv ma si sa che di pietro non ha un grande margine di miglioramento per tanti motivi. Serve invece un partito nuovo,non leaderistico come tutti gli altri, non verticistico e gerontocratico come tutti gli altri, ma con una struttura organizzativa nuova, più democratica e meritocratica. Dirò di più, ne servono due fatti così, uno a destra e uno a sinistra. Ma almeno uno, visto che al momento in parlamento mancano onestà e buon senso, e quand’è così gli orientamenti politici passano in secondo piano…Attenzione però a non cadere cazzata della lista civica nazionale, perchè sarebbe soltanto una maniera disorganizzata e poco identitaria, e per questo distruttiva, di entrare nelle stanze del potere.
Bisogna raccogliere i giovani in un progetto per cui valga la pena spendersi. Ma ci vuole qualcuno che abbia buona fama e un minimo di esperienza per farlo partire.
Commento di Ilario Favuzzi — 17 Novembre 2008 #
Io non capisco,pur avendo personalmento scritto email a Di Pietro esortandolo,PERCHE DI PIETRO abbia ESCLUSO Piero Ricca dalla candidatura con l’IDV in parlamento…ricordo ancora che io ero favorevole all’ingresso di un “rompiscatole” in parlamento…….e come me tantissimi cittadini italiani……quindi,Di pietro,perche hai escluso Piero Ricca preferendogli,se non erro,Orlando????
e poi tu beppe,beppe…..spiegaci perche le firme depositate non vanno bene….o siete imbecilli o corrotti,o tutte e due le cose….
qualche anno addietro ero iscritto al meetup di beppe grillo della mia citta,e BEN PRIMA DELL?OPERAZIONE FIATO SUL COLLO fui io a proporre al meetup di presiedere ai consigli comunali con TELECAMERA,ma l’organizer del meetup della mia città,una persona “intelligentissima e con lo sguardo lungo” disse testualmente “e che andamo a rompe i cojoni al sindaco???”….
ecco,se beppe è come gli organizer dei meetup siamo belli e fritti…………………………
Vai Piero,ci resti solo tu e qualche migliara di uomini liberi in tutta italia….
Hai il mio appoggio.
Commento di L'Eternauta — 17 Novembre 2008 #
Ciao Piero. Premetto che concordo con ciò che hai scritto sul tuo post. Però francamente non capisco questo bisogno di sottolineare i presunti errori di Grillo. Non ti nascondo che questo post, a me personalmente, getta un pò di ombre sulla tua figura. Come se ci fosse una sorta di competizione con Grillo che mi sembrebbe del tutto fuori luogo. Puoi non essere d’ accordo con Grillo e i suoi metodi ma certo non si può negare ciò che di buono stà facendo Grillo per l’ Italia. Questo non si può negare. Allora mi domando perchè perder tempo, levare spazio ad argomenti ben più urgenti ed importanti per fare un post come questo? Francamente non capisco e non mi piace.
Commento di Stefano — 17 Novembre 2008 #
per fra:
la pluralità di pensiero spesso uccide l’azione. E’ vero il detto che ci hanno insegnato gli antichi: “mentre a Roma si discute, Sagunto cade”.
Commento di cristina chicca — 17 Novembre 2008 #
è la prima volta che vedo beppe un po’ intimorito da qualcuno, o forse è la prima volta che vedo beppe subire un contraddittorio…cmq mi sembra ti abbia teso una mezza mano, Ricca! Secondo me bisognerebbe mediare i due personaggi, Beppe e Piero, per cercare di convogliare le forze in qualcosa di concreto, in un punto “fisico” di riferimento.Meetup e liste civiche hanno deluso o cmq non sono la via da perseguire. C’è DiPietro in parlamento? Benissimo, affianchiamogli gente nuova, affianchiamogli Ricca, sennò è sempre la stessa solfa, utile solo a farsi 4 risate in tv sui congiuntivi sbagliati di Tonino!
Aspetto l’intervista a Beppe, aspetto novità su un nuovo partito politico!
Commento di poppi — 17 Novembre 2008 #
ciao Piero. mi sembrano giuste le cose che hai chiesto a grillo. Mi sembra anche che lui abbia risposto con grande disponibilità e con grande apertura. sono d’accordo con Matteo che dice: Anche se con idee parzialmente diverse, tu, Grillo, Travaglio, Gomez, Gabanelli, Saviano e altri che non ricordo perchè ho la memoria corta, ognuno a modo suo, con le proprie esperienze e le proprie visioni, remate nella stessa direzione.
Cerchiamo di non farci fregare da chi vorrebbe trovare delle crepe nella unica vera opposizione (quella fuori dal parlamento) per infilarcisi in mezzo a rompere tutto. Continua come sempre, ti seguiamo con attenzione in tanti. Anche Grillo
Commento di Andrea Davolio — 17 Novembre 2008 #
Io penso che Grillo come tutti ha dei difetti e dei limiti, ma ha anche molte virtù ed io gli riconosco quella di essere riuscito a smuovere molte coscienze con il primo V-day, compresa la mia, la quale era completamente disinteressata alla politica ed alla vita pubblica.
Grazie a lui ho conosciuto “Qui Milano Libera” , ho conosciuto Travaglio, Gomez, e come loro tanti che cercano di raccontare come stanno realmente le cose, poi sta ad ognuno di noi decidere cosa fare e trarre le proprie conclusioni, che a volte possono concordare con Grillo, altre volte no.
Per quanto riguarda le firme per i referendum, io per esempio sarei andato in cassazione, ma con una telecamera ed avrei messo il video in rete in modo che tutti potessero vedere i reali motivi che hanno provocato l’annulamento delle firme.
Commento di CRISTIANO GRIOTTI — 17 Novembre 2008 #
Per ogni persona oggi intimamente “CONVINTA” che al G8 siano stati commessi soprusi, ce n’è almeno una intimamente “CONVINTA” del contrario.
Quando domani usciranno le sentenze ce ne sarà un’altra che verrà “CONVINTA” da giornali e tv che ci sono stati dei mandanti e almeno un’altra ancora che verrà “CONVINTA” dell’esatto contrario.
Da dopodomani quindi “TUTTI” rimarranno delle loro opinioni e “TUTTO” rimarrrà esattamente “UGUALE” a oggi.
Pessimista?
No, realista…
Per ogni persona oggi intimamente “CONVINTA” che Berlusconi, Cicchitto, Bossi, Fini, Schifani & C. siano dei “DELINQUENTI”, ce n’è almeno una intimamente “CONVINTA” che non lo siano e per ogni persona oggi intimamente “CONVINTA” che Veltroni, Di Pietro, Fassino, Orlando, Casini & C. siano dei “DELINQUENTI”, ce n’è almeno una intimamente “CONVINTA” che non lo siano.
Se domani usciranno documenti, relazioni o sentenze che dimostreranno che qualcuno di costoro è “COLPEVOLE” o “INNOCENTE” di qualcosa, ci sarà una persona convinta da giornali e tv pronta a “GIURARE” che non è vero e almeno un’altra ancora che verrà “CONVINTA” dell’esatto contrario.
E anche qui “TUTTI” rimarranno delle loro opinioni e “TUTTO” rimarrrà esattamente “UGUALE” a oggi.
Ancora pessimista?
No, sempre realista…
Per ogni “MILIONE” di persone “NORMALI” che oggi sono “CONVINTE” che i “PRE-POTENTI” guadagnano “TROPPI SOLDI” ce ne sono solo “POCHE” centinaia o migliaia “CONVINTE” del contrario, ovvero gli stessi “PRE-POTENTI” e tutti coloro in “MALAFEDE” che li appoggiano.
E più tempo passa e più aumenteranno le persone “NORMALI”, mentre i “PRE-POTENTI” e chi li appoggia rimarranno sempre quelli.
Solo in questo caso non non “TUTTI” rimarranno sulle loro posizioni e non “TUTTO” rimarrrà esattamente “UGUALE” a oggi.
Troppo ottimista?
No, sempre e solo realista…
Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
cerchiamo di non “litigare” pur pensandola allo stesso modo!
Ciao!!!!
Commento di Simone — 17 Novembre 2008 #
sono contento di questa chiacchierata tra due grandi persone che hanno a cuore il futuro del loro paese. Incontriamoci anche noi e non solo sul blog. Discutiamo di quello che si puo’ fare contro il regime, i bloggers sono una scintilla che fara; divampare la pacifica rivoluzione italiana un domani. Spero di vederlo pero’ sto domani.
Commento di simone — 17 Novembre 2008 #
scusate ma pensateci un attimo….
il discorso che fa Grillo è diverso… e non mi sembra una sciocchezza…
lui dice: “partiamo dal basso… i partiti sono una cosa vecchia”
ed è vero! voler rinnovare dall’alto da subito è come voler saltare oltre un’asta posta troppo in alto, e allora non è forse meglio abbassare lentamente quell’asta? se il rinnovamento parte anche dal basso tra non molto per la casta sarà come trovarsi in una stanza che si riempie piano piano d’acqua…
Commento di Emanuele — 17 Novembre 2008 #
Beppe Grillo, mi sembra che ultimamente si stà un pò sfilando …. insomma e’ anche giusto lui fà il comico e si vede che fare il capo bastone non gli piace più . Per me ha ragione è bene che gli italiani si organizzino autonomamente senza , come sempre accade in Italia, si affidino a un capo , a un partito, a una bandiera , a un cazzo che luccica …
Per il resto io non credo che il futuro vedrà l’informazione tutta in rete … la rete è bella perchè è interattiva e ognuno può mette del suo ; è meravigliosa per la memoria che resta scritta , però c’è da dire che è anche dispersiva , che è generatrice di ansia , che genera dipendenza , e poi alla fine succede che vai a vederti sempre gli stessi siti …
No! la televisione non finirà e Beppe la butta di fuori alla grande ! la televisione richiede meno impegno , lo spettatore è passivo , la televisione costringe ad avere attenzione …..
Il giornale poi , specie il rotocalco ha una comunicazione ancora diversa , pensiamo ad esempio al potere dei reportage fotografici …. Il reportage fotografico vero e proprio e’ anti illustrazione , nel senso che non è di supporto allo scritto , ma è autonoma narrazione di fatti di interesse giornalistico ; il giornale trasmette il piacere di possedere un oggetto , di leggerlo con calma …. la carta stampata sarà ridimensionata , ma non finirà
Beppe è un comico , ha catalizzato l’attenzione della gente su questo disastro che è diventato il nostro paese in mano a bancarottieri furbetti del quartierino , politici corrotti e corporazioni di tutti i tipi in concorrenza tra loro per spillare quattrini allo stato che muore .
No! i Partiti sono d’accordo con Pietro non devono essere superati , ma devono essere liberati dai delinquenti , i mezzi di informazione giornali e televisioni , non devono scomparire , devono semplicemente tornare liberi , liberati da questi delinquenti buoni a nulla di giornalisti che abbiamo adesso .
Piero un giornalista? no anche qua Beppe Grillo sbaglia , Piero è un attivista politico che cerca di svegliarci da qusto dormiveglia , da questa deriva antidemocratica basata sulla pasività e il qualunquismo che ci ha preso un pò tutti .
Commento di andre — 17 Novembre 2008 #
Caro Piero,
parlare un po’ con Grillo e’ ok.
La questione che poni e’ chiara.
Grillo l’ho visto un po’ schivo, ma e’ solo un’impressione (sbagliata, o forse no).
Ben venga un incontro pubblico con Grillo, e magari , se riuscissi a coinvolgere anche Paolo Barnard, beh, sarebbe veramente il top.
Facci sapere.
Buon lavoro,
evhua
Commento di evhua — 17 Novembre 2008 #
l’Italia poi è fatta di piccoli comuni, e un’amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, con la sua capillarità, non pensate possa fare a volte anche di più di 10 o 20 parlamentari a Roma?
è proprio questo il significato dei “comuni a 5 stelle”…
Commento di Emanuele — 17 Novembre 2008 #
SIA PIERO CHE BEPPE SONO DUE GRANDI E C’E’ GRANDE BISOGNO DI TUTTI E DUE PER COMBATTERE IL SISTEMA MARCIO:
FORSE PIERO E PIU’ CON I PIEDI PER TERRA,
E, CONDIVIDO, QUELLO CHE HA SCRITTO IN QUESTO POST. CI VORRANNO ANCORA TANTI ANNI, PRIMA CHE
IL WEB SORPASSI LA TV. SENZA CONTARE CHE
ANCHE IN WEB CI SONO TANTE COSE FASULLE, E TANTI CI VIAGGIANO COME SFOGO DELLE PROPRIE NEVROSI PERSONALI!
Commento di roberto nacci — 17 Novembre 2008 #
ciao piero io ti seguo sempre con interesse.
qualche volta nelle vostre gloriose incursioni vi hanno scambiato per grillini, non è che hai fatto quest’incontro solo per marcare una differenza, per non essere etichettato come grillino dalla massa telelobotomizzata e rivendicare la tua identità?
ciao in bocca al lupo
Commento di il pazzeschi — 17 Novembre 2008 #
piero, ti devo semplicemente ringraziare, era ora che qualcuno riuscisse a fargli queste domande, che condivido in pieno. leggo già tanti commentatori che ti criticano, che ti danno dell’invidioso o altre amenità simili, succede sempre quando qualcuno mostra una divergenza d’opinioni con grillo, successe anche a luttazzi, qualcuno arrivò pure a dire che luttazzi era servo della casta (ci vuole coraggio). in fin dei conti hai solo posto delle domande ragionevoli per fare chiarezza su delle cose, la reazione che ha il pubblico di grillo in questi casi mi preoccupa, è un atteggiamento molto simile a quello dei politici che criticano. è davvero questo il modo di formare una generazione pensante? oppure questo è più vicino al fanatismo acritico?
grazie ancora e complimenti per il coraggio, penso che una cosa più impopolare per il tuo pubblico non potessi farla. hai dimostrato di essere una persona “vera”.
ti mando il link a un’intervista che grillo concesse alla nazione tempo fa, non sò se ne eri a conoscenza, può esserti utile per il futuro incontro con grillo, che spero ci sarà.
che poi verrebbe da chiedersi, perchè ha concesso quest’intervista farlocca alla nazione e non ha accettato l’itervista di gilioli dell’espresso che gli poneva domande competenti?
quì trovi l’intervista per la nazione:
http://www.meetup.com/beppegrillo-315/messages/boards/thread/5491397?thread=5491397
Commento di marco acca — 17 Novembre 2008 #
Piero scusa ma il dialogo mi sembra abbastanza scarso di contenuti,
Grillo che parla di Obama come uno “che si è fatto da solo” e ha raccolto solo fondi dal basso.
Non è così! Studiate l’assetto del potere e poi parliamo se vale la pena ancora creare partiti verticali.
Ma cosi fa a credere ancora nella delega.. mah
Commento di giovanni paolucci — 17 Novembre 2008 #
Io quoto quanto ha detto remigio! Bravo… chissà cosa ne pensa Piero…
Commento di Gabriele B. — 17 Novembre 2008 #
regola 1 dividi e comanda, e a quanto pare funziona
Commento di Simone — 17 Novembre 2008 #
Bel lavoro Beppe.
Perchè non andare davanti al parlamento a chiedere di installare lì i tornelli e controllare così i nostri dipendenti? Io ci sono
Commento di dario — 17 Novembre 2008 #
Accidenti… Piero, ti seguo da abbastanza, anche con partecipazione, ma questa intervista mi ha fatto scoprire cose di te che non immaginavo.
…direi negative….interessantissimo questo confronto con Grillo, dal quale viene fuori la tua “smania” di essere contro…dici che le vere informazioni le devono fare i professionisti??!!!!
e’ propio quello che dice l’ass.giornalisti.
Naturalmente tu sei uno di quelli. Accidenti non ci credevo, sei piu “ottocentesco” tu che d’alema…
Commento di Antonio — 17 Novembre 2008 #
sei in gamba Piero.
però Grillo ti ha portato dove voleva lui, in piazza
e ti ha dimostrato che la politica parte dalla piazza.
non vai a montecitorio a cacciarli formando un partito politico e usndo stampa e televisione, quelli ti macinano solo se ci provi.
in piazza e sul blog sei Piero ricca, in tv ad anno zero eri nessuno, questo devi ammetterlo.
si puo benissimo fare informazione diretta via internet senza professionalita.
sul mio blog faccio informazione per quanto riguarda una coop di pescatori di acque interne, sfiderei chiunque ad avere piu informazioni di me su questo settore visto che sono un pescatore di terza generazione.
no andarci pesante con Grillo, e lui il padre di questa guerra contro la disinformazione in Italia
e tu non sei da meno
u
Commento di Antonello Sepe — 17 Novembre 2008 #
Una cosa che Grillo dice non è vera o solo parzialmente e cioè:
Obama è venuto dal basso attraverso internet e i contributi dei cittadini…..si forse!
Ma vogliamo credere alle favolette?
I suoi finanziatori purtroppo non solo i cittadini che frequentano la rete!!!
http://www.disinformazione.it/obama_soldi.htm
http://www.controcopertina.it/2008/11/02/wall-street-e-i-soldi-di-obama/
Commento di Andoram — 17 Novembre 2008 #
in questa intervista si dimostra e si conferma che, indipendentemente dal professionismo non discutibile di persone come Ricca e Messora ( e altri) , gli stessi si dimostrano persone “vecchie” che fanno del mezzo “blog” un opportunità per scalare una “professione”del mezzo,restando quindi legati ad un sistema vecchio e finito.
Mi dispiace Piero,sei un grande,ti stimo e ti seguo,ma i “veri”blogger (non di certo io che uso la rete come mezzo ludico da comune mortale uomo della strada) ,come per esempio giustamente i 30enni da inserire nei consigli comunali, DEVONO e DOVRANNO essere indipendenti da ogni forma di professionalismo obbligato.
ognuno faccia il proprio onesto lavoro “qualsiasi” e faccia “progetti” e NON politica senza nessuna retribuzione. Se poi arrivano degli introiti,ben venga,come del resto tu con il DVD e Libro ,giustamente guadagnati,MA deve essere in più e non una professione,perché domani tu o altri che la pensano cosi,sarete al servizio della stessa politica.
Commento di Nicola M.Tedeschi — 17 Novembre 2008 #
OT, sorry!
@roberto (e la sua tesi)
Ciao Roby se vuoi contattarmi scrivi a:
bibliografia_roberto@katamail.com
Buona Serata
Commento di Remigio — 17 Novembre 2008 #
Non credo che Grillo abbia detto cazzate. E’ stata un’intervista molto equilibrata, pero mi piacerebbe vedere Piero e Beppe uniti a combattere insieme anche se forse e’ un’utopia.. perche hanno visioni troppo diverse.. pur avendo lo stesso scopo: smuovere le coscienze. Il primo e’ stato Beppe Grillo e su questo non si puo dire nulla. Senza Grillo io non avrei scoperto Piero Ricca. Grillo e’ fondamentale quanto lo e’ Ricca.
Cercate come diceva qualcuno prima di non “litigare” almeno tra voi. Cercate di trovare un punto comune, trovatevi a tavolino e discutete. Io penso che assieme potreste fare grandi cose. Piero, Beppe ha ragione da una parte: il futuro e’ la rete, ed e giusto che sia cosi. Le TV ormai sono state sequestrate dalla politica, dalla P2, dalla mafia. Per ripulire tutto questo schifo bisognerebbe che cambiasse completamente la classe politica, cosa al momento impossibile. E’ inutile combattere su battaglie gia perse in partenza, bisognerebbe invece puntare sul nuovo che avanza.. e la rete sta prendendo sempre piu piede e, se gestita opportunamente, puo essere davvero la nostra salvezza dal punto di vista dell’informazione e della liberta’ di espressione. Poi Piero parli di giornalismo.. sai benissimo che oggi gran parte dei giornalisti sono asserviti al potere, tranne pochi eletti come Travaglio o la Gabanelli e forse pochi altri e sara’ sempre cosi finche il Sistema non cambia.
E il Sistema purtroppo per cambiarlo, va svuotato dall’interno, come del resto stanno facendo amaramente con la nostra Costituzione e con la democrazia questi golpisti al Governo.
Commento di Maxx — 18 Novembre 2008 #
Sono d’accordo con alcune delle crtiche che muovi nel tuo post a Grillo. In particolare con l’idea che il web, da solo, non significhi per forza informazione limpida ed organizzata. Il web è un posto incredibile che, se popolato da chiunque vuole esprimere la sua opinione e da chi poi lavora per documentare le proprie fonti e farne delle inchieste, permette di avere un’informazione complessa e interattiva. Ma è chiaro che ci vuole e ci vorrà sempre chi le notizie sappia approfondirle in maniera professionale.
Tuttavia, Grillo ha ragione secondo me quando parla della fine dei media tradizionali: non perchè le grandi testate o i gruppi editoriali finiranno e basta, ma perchè dovranno essere in grado di riproporsi in maniera valida sul web (cosa che solo in parte avviene già); e speriamo che poi sia la gente a spostarsi sul web, magari anche grazie alla reale diffusione delle tecnologie necessarie, come la banda larga e il wimax, decidendo di documentarsi in maniera nuova e approfondita.
Commento di Alfredo — 18 Novembre 2008 #
A me piace Grillo e non si discute.
Ma Piero affronta TUTTI. Anche Grillo. Incredibile, non fà differenza, e in realtà mi ha aperto gli occhi sulla quastione RETE.
GRANDE PIERO.
Commento di silver — 18 Novembre 2008 #
Caro piero, se iniziamo a fare la guerra fra di noi è la fine. Cosa vogliamo fare come la “sinistra” italiana? Forse Grillo rischia di essere un po’ utopista, ma meno male che c’è uno come lui che (cheche se ne dica)di coscienze ne ha risvegliate, e meno male che c’è anche uno come te, meno famoso, ma che lo stesso si fa sentire. Io credo che i media li abbiamo persi, mettersi alottare contro questo “mostro” è una partita persa, ma è persa perchè ci siamo svegliati troppo tardi. Credo che Grillo abbia ragione, un’arma è internet, ci vorrà tempo ma è il naturale sostituto della TV.
Spero che un tuo incontro con Grillo sia COSTRUTTIVO e non DISTRUTTIVO perchè l’ “Italia che spera” vorrebbe tanto che sia così!
Commento di Stefano1575 — 18 Novembre 2008 #
Grazie dell’intervista, davvero molto interessante. Hai fatto tutte le domande di cui cercavo una risposta! Comunque resta sempre vero un fatto: Grillo porta avanti molte battaglie utili di cui la gente non sarebbe così informata senza il suo intervento. Gran parte dei frequentatori del suo blog hanno potuto acquisire un maggior senso civico, una maggiore sensibilità su tematiche non direttamente collegate alla politica. Speriamo avvenga questo vostro scambio di idee intorno ad un tavolino.
Commento di Atius — 18 Novembre 2008 #
Piero, è un’idiozia pretendere che i blog possano un giorno sostituirsi ai media tradizionali. Sarebbe un po’ come proporre e-bay come unico o principale mezzo di compravendita di merci.
Così come non ci si improvvisa commercianti, non ci si può e non ci si deve improvvisare giornalisti. Anzi: l’informazione è un prodotto molto più delicato di una fotocamera usata o di un paio di scarpe firmate, perché va a scavare nelle coscienze individuali e a formare una consapevolezza collettiva.
Cerca di spiegarglielo bene a Grillo, quando lo rincontrerai. Ciao.
Commento di Compix — 18 Novembre 2008 #
Questo e’ uno dei piu’ bei video di sempre.
Tengo a precisare che ammiro molto il lavoro e le posizioni di Beppe Grillo,e che il lavoro svolto fino a qui da lui e’ eccellente:
1)un sacco di iniziative eccellenti tramite il suo blog fra cui due giornate come il V-DAY dove tantissime persone sono andate a firmare.Forse non ve rendete conto,ma ci sono ancora tante altre persone che magari non hanno partecipato,ma seguono con attenzione quanto fatto da Beppe.
2)Io sono piu’ d’accordo con Beppe di creare un movimento che parta dal basso,specialmente dai comuni.Anche creare un partito come dice Piero non e’ una cattiva idea,ma trovo giusto quello che dice Beppe,ovvero che i partiti sono “vecchi” ,e c’e'gia’ Di Pietro che fa’ opposizione.
2)E’ vero che anche in rete si possono trovare un sacco di balle,ma mi sembra l’unico modo per contrastare un’informazione che in Italia e’ in gran parte “di regime”.
3)Lo spirito ,e la bellezza di QML,e’ il fatto di affrontare i potenti rivolgendogli domande scomode che nessun giornalista oramai pone piu’,e di richiamare il suddetto uomo politico/nostro dipendente ad un comportamento sancito dalla Costituzione.
Comunque io spero che Beppe e Piero trovino dei punti d’incontro sui quali INCONTRARSI.E’ molto importante,anche se ciascuno ha le proprie idee,di RAGGIUNGERE DEGLI OBIETTIVI!
FORZA PIERO!
FORZA BEPPE!
UN SALUTO A PIERO E A TUTTI I RAGAZZI DI QML
Fabrizio
Commento di Fabrizio — 18 Novembre 2008 #
Premetto che ho 21 anni e che se non fosse stato per Grillo a quest’ora non mi sarei approcciato a molte tematiche che poi sono diventate quello per cui sto studiando e per cui un giorno spero lavorerò: L’ECOLOGIA! Detto ciò è altresì vero che per molti Beppe è diventato un punto di riferimento, lo è anche per me, ma chi pensa che a lui o ad altri dei meetup vadano delegate le scelte politiche sbaglia per due motivi: sia perchè come ha detto Grillo nell’intervista i “riciclati” (il nostro MU fu fondato da un ex-leghista che ora abbiamo smascerato nella sua xenofobia marcia -fortunatamente si è dimesso)tendono a rendere vani i cambiamenti che un modello aperto come la RETE propone, sia perchè questo cambio di pradigma del rappresntante DIPENDENTE e non potente ha a che fare con le logiche partitiche (Vespa riuscì a strumentalizzare entrambe queste questioni in uno dei pochi spazi che ebbe in tv il candidato premier Montanari). Se parliamo di mettere in crisi il meccanismo delle deleghe e pensiamo alla PARTECIPAZIONE non possiamo ricadere nelle stesse logiche … consiglio la lettura di questo POST: http://www.beppegrillo.it/2008/02/tu_sei_beppe_gr/index.html , che spiega che ognuno di noi può gridre al mondo ciò che non va e non aspettare che qualcuno di cui si fida lo faccia per lui … TU PIERO 6 MOLTO SIMILE A GRILLO COME APPROCCIO ED ENTRAMBI FATE QUELLO IN CUI CREDETE DA ANNI, e credo che quello di cui avete parlato nell’intervista sia IL PUNTO CENTRALE del PROBLEMA DELLA DEMOCRAZIA OGGI(ovvero come organizzarsi per agire insieme con meno gearchie e più partecipazione possibile?), ma NOI giovani la TV la guardiamo sempre meno e cerchiamo la Verità tra le diverse castronerie su Internet e non aspettiamo più la Castroneria per eccellenza e certa dai media tradizionali … CIAO!
Commento di VAFFASIEMPRE — 18 Novembre 2008 #
forza beppe…………sei il migliore
Commento di rossi — 18 Novembre 2008 #
piero io la penso come tutti gli altri che ti hanno suggerito di non fare la guerra a grillo, non perchè grillo sia un dio o perchè abbia sempre ragione, ma perchè tu, lui, duccio, saviano, luttazzi, travaglio, gomez, sansa, guzzanti, ecc. siete i pochi che cercano di fare informazione e di dare qualche scossone a questo benedetto paese.
ragazzi RESTIAMO UNITI, ci manca solo che incominciamo a menarcela tra di noi…piero fa el brau!!
Commento di mauro tor — 18 Novembre 2008 #
Ho guardato il video, ho letto il post di Piero e molti commenti.
a) sebbene il video ritragga un veloce confronto di opinioni e non giunga a nessuna vera conclusione, ritengo che sia ottimo. La maggior parte del giornalismo “professionale” che ci propinano tutti i giorni non vale un centesimo di questo video+post+commenti
b) concordo con tutti quelli che ti hanno definito “troppo critico”, condivido alcune delle tue osservazioni, ma sembrava che cercassi uno scontro piu’ che un incontro. E l’incontro, me lo auguro io come molti che hanno commentato questo post. La differenza di vedute che esiste non mi sembra che giustifichi questo antagonismo. Come alcuni hanno scritto nei loro commenti: “remate dalla stessa parte”
c) La possibilita’ che hai di fare filmati come questo, di poterli far vedere in rete, e di ricevere adesioni, critiche e commenti mi sembra il segno che la rete sia viva piu’ di quanto credi. Non e’ la panacea dei mali della politica e della comunicazione, ma non esiste una soluzione unica a problemi di tale complessita’, e nemmeno le soluzioni che proponi, sono prive di debolezze e di difficolta’ di attuazione, e questo tu lo sai.
d) Il tuoi modi critici e scettici nei confronti di Grillo sembrano in contraddizione alla richiesta di costituire una lista civica nazionale e di portare 30 o 40 persone oneste in parlamento. In realta’, lo sai bene anche tu, nonostante alcune divergenze sui modi, molti obbiettevi sono comuni a te, a Grillo e ai rispettivi lettori dei blog (che spesso sono gli stessi).
e) Mi auguro 1, 100, 1000 di questi promessi incontri, e mi permetto di suggerire di non giocare a “smerdarello”; non ha importanza su quanti punti di discussione dimostrerai di avere ragione ma su quanti si riuscira ad avere vedute comuni. Questa “battaglia” si vince solo se la si combatte in tanti, e questo tu lo sai.
Commento di Ivan73 — 18 Novembre 2008 #
Piero Ricca è la sinistra.
Beppe Grillo, la destra.
Una sinistra conservatrice (W la carta stampata e sì ai professionisti).
Una destra progressista (W la rete e sì ai non professionisti e agli “eroi per caso”).
Qui sono evidenti due posizioni: l’ orgoglio da una parte e l’ entusiasmo dall’ altra.
Va bene: una cosa non esclude necessariamente l’ altra anche se questo matrimonio non dovesse farsi…
Un consiglio a Beppe: attenzione all’ idolatria…
Un consiglio a Piero: uno sforzo a portare un po’ più di rispetto al capello bianco, ma soprattutto ad una delle nostre ricchezze nazionali viventi (Beppe Grillo, ovviamente)!
Un consiglio a chi dice che Beppe Grillo non abbia cultura: studiate!
Cosa avete in comune entrambi? Una fortissima attualità!
I miei commenti postati qui sono sempre un implicito ringraziamento costante che porgo a tutti voi giornalisti seri (ovviamente anche quelli momentaneamente non nominati)!
Non fosse chiaro: concordo al 100% in ogni punto espresso da Beppe Grillo.
Commento di Marco Perego — 18 Novembre 2008 #
@ STATISTI E STRATEGHI VARI
DOPO I CENTO E PASSA COMMENTI MI TOLGO LO SFIZIO. E SOPRATTUTTO DOPO LO “SMERDARELLO” DI TALE Ivan73.
1) A quelli che considerano l’incontro un singolar tenzone tra Grillo e Ricca: non avete capito niente. Sai la novità!
2) A quelli che “Piero, senza la Rete non potresti esprimerti nemmeno tu…”. Avete scoperto l’acqua calda ed evidentemente sentivate il bisogno di condividere con noi questa scoperta. Grazie, non occorreva!
3) A quelli che “avete ragione tutti e due”, mi permetto di ricordare che ad avere ragione ci sono anche Travaglio, Di Pietro, la Guzzanti, Saviano, Martinelli, Byoblu… ma sì, anche il Gabibbo. Anche se non hanno preso parte al siparietto.
4) A quelli che “lottate per gli stessi obiettivi”, mi piacerebbe cercaste di esplicitarli questi obiettivi, che vi sembrano tanto chiari da vincolare arbitrariamente agli stessi i destini dei vostri paladini internettiani tutti, onde evitare diaspore che potrebbero turbare i vostri sogni di rivoluzione dal basso. Siete contro i partiti e poi usate il tipico atteggiamento del militante: appena uno fa un’osservazione tutti a biasimarlo perché potrebbe rallentare la marcia. Prima di qualunque obiettivo c’è l’onestà intellettuale di ognuno di noi. E se sentiamo l’esigenza di mettere Grillo davanti a determinate obiezioni che a nostro avviso sono discriminanti proprio per gli obiettivi che egli stesso afferma di perseguire, lo dobbiamo fare, senza se e senza ma. Non per avere ragione. Perché se il percorso è prezioso va rafforzato nel contraddittorio, nel confronto schietto, nella contestazione, se serve. Seguendo il ragionamento di molti commentatori Grillo avrebbe potuto/dovuto risponderci così: “Allora andate a fare campagna per Berlusconi!”, come fece quella sagoma di Fassino. Soltanto per le persone in mala fede la critica ha sempre un’accezione negativa. Chi è in buona fede accetta di buon grado le critiche perché nel contraddittorio vede un’occasione in più per poter chiarire e divulgare il proprio pensiero, ma anche per verificarlo ed integrarlo, conferendogli sovente maggiore solidità e coerenza. Chi rinuncia a tutto questo per paura di perdere la battaglia ha già perso. Chi legge le divergenze unicamente come segno di debolezza ha un’idea squallida di democrazia. Lo ha detto Piero tante volte, e lo cito volentieri: la libertà d’espressione o è libertà di critica o non è. Inutile girarci intorno.
Grillo ha definito Piero un vero giornalista. Facilonerie alle quali siamo abituati. Ma, volendolo prendere sul serio, cosa dovrebbe fare un giornalista se non interpellare personaggi pubblici che agiscono per incidere sulla vita pubblica? E lui non lo è, forse?
Dunque non vi scaldate. Piero ha fatto quello che fa sempre: ha fatto domande. Grillo ha risposto più o meno come ci aspettavamo che rispondesse.
Del resto il tempo era poco. Speriamo concederà a se stesso un’altra occasione.
5) A quelli che “dividi e comanda”, vedi punto 1.
6) Ai pochi altri, teniamo duro! Non servirà a nulla, ma teniamo duro! Per rispetto a noi stessi, se non altro.
saluti, Franz
Commento di francesco — 18 Novembre 2008 #
etica pubblica, integrità morale.
crediamoci.ma per davvero.
ciao Franz e ciao Piero.
Commento di evhua — 18 Novembre 2008 #
Caro Piero Ricca,
leggi bene i commenti, mi sembrano interessanti. Lascia stare Grillo, fate ognuno quello che vi pare e che vi sembra più giusto senza pensare al MEGLIO. Non è una gara a chi l’ha più lungo. L’importante è smuovere le persone,ognuno a modo suo.
Contrapposizioni anche minimali, sulle virgole, con Grillo sono danni immensi.
Ciao
Commento di Nicola Ulivieri — 18 Novembre 2008 #
@Franz
nulla da eccepire, io leggendo questa sequela di interventi vedo 2 punti su cui a mio avviso c’è necessità di intervenire
1- “inventare” un modo per cui la partecipazione di chi vi segue su internet possa diventare costruttiva e non un semplice commenticidio su cui è difficile costruire un percorso logico. Ci vorrebbe un forum e che sia moderato. Si potrebbe parlare in modo più organizzato della questione web-carta stampata, delle liste civiche etc.
Anche solo con l’obbiettivo di preparare dei documenti che esprimano analiticamente la posizione del forum per ciascun tema. Sono convinto che al di là delle divergenze di opinione si possa “costruire” una riflessione comune su un tema e renderla poi ufficiale.
2-serve assolutamente con grillo o senza grillo una riflessione più trasparente sul web su tutti questi temi da parte dei giornalisti della rete. Io da un tempo ho la sensazione che grillo viaggi un pò per conto suo, con una sua strategia e che ami fare da solo. Per cui anche senza grillo.
3- serve una lista di priorità dei temi. Non può essere che tutti i gironi c’è una battaglia nuova per la dose quotidiana di indignazione.
Lo ridico per tutti. Nessuno nega l’importanza storica che ha avuto grillo.
Ma il vero nodo da sciogliere, è proporre dei percorsi concreti per chi vuole “fare” qualcosa e non sa cosa.
Commento di gianni — 18 Novembre 2008 #
@ Franz
–
scusami, ma potevi davvero evitare il commento che hai fatto. I commenti a questo post sono tutti motivati, educati e intelligenti.
Non lo trovo invece il tuo; tipo:
“3) A quelli che “avete ragione tutti e due”, mi permetto di ricordare che ad avere ragione ci sono anche Travaglio, Di Pietro, la Guzzanti, Saviano, Martinelli, Byoblu… ma sì, anche il Gabibbo. Anche se non hanno preso parte al siparietto.”
E che discorso sarebbe? Paragonare il Gabibbo a queste persone!?
Non c’è niente da fare, vi piace fare a chi l’ha più lungo…e allora continuate, che vi devo dì?
Andate da Grillo e discutete 1 settimana se è meglio un 80% di internet e 20% tv o 35%internet, 25%giornale e altre stupidaggini del genere…
Dobbiamo INFORMARE e INFORMARCI per UN OBIETTIVO COMUNE, porcamiseria, non disquisire sulle virgole!
Commento di Nicola Ulivieri — 18 Novembre 2008 #
se posso dire la mia Piero Ricca mi sembra abbastanza pretestuoso nelle sue domande per dimostrare che Grillo sbaglia:
1) sulle liste civiche nazionali la legge elettorale non permette un elezione democratica del parlamento attraverso le liste bloccate. Dire come fa Grillo che è incostituzionale (peraltro lo dice anche la Corte Costituzionale stessa) e poi presentarle mi sembrerebbe in contradizione;
2) la politica dal basso, cioè dai comuni può sembrare un sistema più lento per trasformare ma sicuramente il più efficace. prendere alle prossime elezioni il 6-7% con questo sistema in parlamento vuol dire non avere alcun potere;
3) su Di Pietro mi ricordo che Ricca voleva un posto in Parlamento, solo perchè ha un blog seguito;
4) non è che quello che dice luttazzi è vero per forza. è un opinione e va rispettata. grillo ha avuto un effetto stimolante sulle persone (questo è indubitabile);
5) non è che tutto quello che dice Grillo è vangelo. Molte battaglie che porta avanti sono all’avanguardia in Italia e alcuni puntualmente si verificano (sistema finanziario, rifiuti zero, politica del KM 0, moralizzazione della politica, free software, fonti energetiche, lotta all’inquinamento).
Commento di Maurizio Z — 18 Novembre 2008 #
Il tale francesco lo sfizio poteva risparmiarselo soprattutto se è in attesa del ciclo.
Non ve l’ha certo comandato qualcuno di andare in giro a fare domande e anche i commenti di molti sono liberi e spontanei.
Il commento di Ivan73 è condivisibile e ragionevole.
Perchè quindi usare toni alterati o di derisione appellando STATISTI E STRATEGHI VARI chi in buona fede esprime una propria opinione sulla base di un video?
Non abbiamo capito niente e allora spiegateci meglio. A quali facilonerie dovremmo essere abituati?
Oltre a rispettare voi stessi rispettate anche gli altri che in buona fede vi seguono e commentano senza che li abbia comandati qualcuno ma solo per l’esigenza di conoscere fatti trascurati ad arte dalla pubblica informazione.
P.S.
I pochi altri ad avercelo duro sono al governo.
Commento di frittole — 18 Novembre 2008 #
Per Franz (francesco):
discuti solo tu che sei il migliore.
Commento di Maurizio Z — 18 Novembre 2008 #
piero, la battaglia che si sta combattendo e che dovremo combattere ci troverà tutti dalla stessa parte, le idee potranno essere in parti divergenti, ma convergeranno sempre per un unico principale obiettivo.
hai fatto bene a chiedere delle firme, beppe ha glissato un pò , ma credo che lo abbia fatto perchè realmente non sa ancora niente di certo.
il peso che grillo porta sulle spalle credo sia pesante, continua a fare il tuo lavoro ma ricorda che solo l’unione fa la forza.
un abbraccio a te e a tutti quelli di QML.
saluti dalla toscana.
Commento di giacomo spinelli — 18 Novembre 2008 #
Sottoscrivo il commento di Matteo Perra : “Non combattere chi sta dalla tua parte, trova una sintesi positiva, senza per questo eliminare la critica, ma con spirito più amichevole. Grillo non è un nemico e lo sai benissimo.” Anch’io ti seguo sempre con attenzione! Ciao DAVIDE
Commento di DAVIDE RONGIONE — 18 Novembre 2008 #
@francesco (del 18 nov)
mi sembra un’argomentazione logica, ideologica e tutto sommato identica, nelle modalità e nel rigore concettuale a quelle tipiche nell’estrema sinistra. La stessa che da decine di anni, in onore degli ideali, della coerenza concettuale, non fa un passo avanti, non porta nulla a coloro che vorrebbe rappresentare. Ha lasciato al palo i propri elettori, che alla fine l’hanno ovviamente castigata. Solo chiacchiericcio e polemiche inutili.
Così non andrete da nessunissima parte. Un grande tonfo per i Vs tifosi, me compreso, e basta.
Un particolare: la dialettica, il confronto, devono essere utili all’obiettivo che ci si prefigge. Se alla fine … per gli autori di questo Bolg, l’obiettivo è scalzare le mele marce, portare cambiamenti significativi. Be’, allora, siamo fuori strada.
Commento di Roberto — 18 Novembre 2008 #
Caro piero, a proposito della tua critica sul fatto che grillo ha detto di non votare nessuno alle elezioni e adesso dice che c’è Di Pietro a fare opposizione volevo solo farti notare che Beppe è un essere umano e come tutti gli altri può sbagliare. Sono sicuro che si è ricreduto su Di Pietro dopo le elezioni cosa che può succedere a tutti su qualsiasi opinione. Non ti accanire troppo su chi ha idee diverse dalle tue, dopo tutto siamo in democrazia, no? Bisogna combattere solo chi non ci permette di avere le nostre idee…
Commento di Giuseppe — 18 Novembre 2008 #
Si puo’ e si deve criticare Grillo o Santoro o Travaglio…si puo’ discutere anche tra tutti coloro che ancora hanno dei valori, un etica e una morale, MA BISOGNEREBBE ESSERE TUTTI PIU’ UNITI, PERCHE’ AI VERTICI DEL PAESE CI SONO I MAFIOSI, PERCHE’ LA P2 ANCORA GESTISCE TUTTO! Uniti per non perdersi in dei particolari, che se anche importanti ci porterebbero fuori strada. C’è un’opinione pubblica da cambiare,e da guidare fuori dal controllo del “regime” perchè non tutti sono capaci di pensare con la propria testa!
Commento di DAVIDE RONGIONE — 18 Novembre 2008 #
Mi ricordo critiche aspre nei confronti di Anno zero di Santoro! Ora polemiche con Grillo; c’è qualcosa che piace a Piero Ricca? Per fondare nuovi partiti bisogna che si trovi d’accordo con un numero abbastanza alto di persone. Se invece critica tutti, allora potra’ fondare un partito di una sola persona, ovvero lui stesso. Concludo: troppo individualismo in Piero Ricca.
Saluti!
Commento di DAVIDE RONGIONE — 18 Novembre 2008 #
Piero, prima di tutto ti farei un abbraccio forte, sincero, per il tuo modo di rivolgerti a tutti i “potenti”. Beppe Grillo è uno di questi “potenti”… Da anni, nel suo blog, scrivo assolutamente inutilmente, che tutta l’Italia che non si riconosce in Berlusconi HA ASSOLUTO BISOGNO di un canale televisivo in chiaro che faccia una informazione corretta. E non quella del PD di Raitre. UNA INFORMAZIONE LIBERA!!! Beppe Grillo cosa ti risponde?… Che la rete E’ IL FUTURO… MA IL PRESENTE BEPPE???????????????
Siamo un Paese sempre più vecchio. I vecchi si informano solo in televisione. I vecchi hanno solo tre interessi: la pensione, la sanità gratis, e non essere scippati per strada. La parola futuro per loro è assolutamente inesistente. Se contestate quello che dico, andate in un qualsiasi ambulatorio della mutua, e ascoltate i vecchi…
LA GENTE NON SA UN CAZZO!!!!! Trangugia ogni sera la sbobba che gli propinano tutti i tg, e va a dormire felice e ignorante… Ma quando avremo un canale tv libero con tutte le persone giuste, CHE CE NE SONO!!!!, che faccia sapere alla gente le cose vere?
Commento di antonio b. — 18 Novembre 2008 #
Le domande di Ricca erano necessarie a mio parere. Perché Grillo, dopo la batosta dell’UCR della Cassazione, non ci aggiorna sulla situazione.
Le risposte di Grillo sono sì fumose, ma non mi sento di attaccarlo in un momento storico come questo, perché in Italia è una voce importante.
Condivido il fatto che il giornalismo VERO sia una professione. Qui Grillo sbaglia, ma la sua tattica di politica di partire dai comuni è per me vincente.
Commento di David Ross — 18 Novembre 2008 #
“troppo individualismo in Piero Ricca”
concordo
Ralf
Commento di Ralf — 18 Novembre 2008 #
@ chi ha ritenuto utile rispondermi…
La pacca sulla spalla la conservo per la prossima volta.
grazie, franz
Commento di francesco — 18 Novembre 2008 #
Credo ci si debba focalizzare sugli obiettivi principali come il rinnovamento della classe politica italiana.
Penso che bloccarsi a discutere su quisquilie come questa, in questo momento tragico per l’Italia, sia davvero discutere sul sesso degli angeli mentre brucia il paradiso!
Commento di SIMO — 18 Novembre 2008 #
villari si è venduto a berlusconi è stato eletto con i voti del pdl senza nessun accordo con l’opposizione , questo è grave visto ke toccava all’opposizione scegliersi il candidato ,villari non si dimette nonostante veltroni gli e l’abbia detto pubblicamente più volte ,villari fino a ieri ha detto'’restero presidente fino a quando non verrà scelto un altro candidato'’orlando a fatto bene a dimettersi..perke ora non avranno più scuse e la verità verrà a galla…villari appresa la notizia ke orlando si è dimesso, ha deciso di non dimettersi più assurdo quelli del pdl ke fino a ieri avevano sostenuto ke avrebbero accettato qualsiasi altro candidato ora sostengono ke villari non deve dimettersi questo dimostra ke villari si è accordato con quelli del pdl,villari va espulso dal pd è chiaro ke stato corrotto berlusconi sta tentando di impossessarsi di tutta l’informazione stile dittatore…CAZZO VELTRONI SVEGLIATI.cmq bella mossa antò ora non hanno più scuse,ora dovranno spiegare perchè villari non si dimette?e soprattutto perke il pdl non vuole le dimissioni di villari visto ke tocca all’opposizione scegliere il candidato alla vigilanza rai…speriamo ke questo villari si dimette sennò la vedo dura il progetto del piduista silvio si sta realizzando sta trasformando la democrazia in una oligarchia dittatoriale…..
Commento di giovanni — 18 Novembre 2008 #
Franz, il tuo messaggio di fondo è giusto, sbagliato è il tono che usi.
Sbeffeggiare e usare un linguaggio supponente ti fa passare dalla parte del torto.
Critichi Grillo di non essere disposto al confronto e poi rispondi a chi non la pensa come te in questo modo.
Se non si è coerenti si è poco credibili
Commento di luca71 — 18 Novembre 2008 #
non mi sei simpaticissimo, ricca, e ti ho criticato aspramente 8 volte su 10.
ma stavolta hai colto perfettamente nel segno e la difficoltà di grillo nel rispondere (o almeno le risposte date) testimonia una certa differenza tra te e lui.
mi sei molto piaciuto. complimenti.
Commento di Gianvito Rutigliano — 18 Novembre 2008 #
Bravo Piero.
Hai detto cose intelligenti e soprattutto hai mostrato coerenza mentre le dicevi: come la rete non può essere il luogo eminente dell’informazione, così la strada non può essere quello della polemica produttiva. é attorno ai tavolini che si può costruire un discorso efficace.
Sembrano fesserie, ma per chi segue quel fai è importante capire se ha a che fare con prime donne o persone serie. Nell’incontro con Beppe hai fatto vedere chiaramente che non è alla prima categoria che ti vuoi iscrivere.
Forza.
Paolo Baggi
Commento di Paolo Baggi — 18 Novembre 2008 #
Piero hai ragione! non cé dubbio…Grillo non é certo un perfezionista come Travaglio e ,a tuo modo, come te. Lui commette parecchi errori, pecca a volte di incoerenza. Tuttavia il pragmatismo dovrebbe assopire questa tua insaziabile voglia di mettere i puntini sulle i. Remate nella stessa direzione,dai!!!
saluti michele
Commento di Michele — 18 Novembre 2008 #
Credo che il confronto debba fondarsi su alcune questioni, i miei quesiti, Piero sono :
- Le liste civiche locali per un nuovo rinascimento sono utili si o no ?
- Il giornalismo rimarrà una professione, scontato e sacrosanto ma chi è il padrone ?
- Come garantiamo verità all’informazione fatta dai giornalisti professionisti dipendenti ?
- I blogger sono o non sono utili ai cittadini ?
- Cosa significa democrazia partecipata ?
- La classe politica si riforma dal basso, dall’alto o da ambedue le direzioni contemporaneamente ed in quali tempi tu credi possa avvenire ?
- Grillo un partito o una lista nazionale ? Perchè ? Quali obiettivi ? Non pensi che sia una prospettiva in profonda contraddizione con quanto invece sta muovendo ?
Commento di Massimiliano Gandini — 18 Novembre 2008 #
Trovo la risposta a francesco molto intelligente ed educata.
Franz la tua arroganza è davvero fuoriluogo e fastidiosa.
Trovo le vostre interviste ed iniziative sempre intelligenti ed interessanti, ma la vostra arroganza da “illuminati” è ciò che mi ah sempre impedito di avvicinarvi al vostro gruppo, sena nula togliere alla validità delle vostre iniziative
Commento di Vincenzo — 18 Novembre 2008 #
nel messaggio precedente intendevo dire
Trovo la risposta di MAURIZIO Z a francesco molto intelligente ed educata.
etc
Commento di Vincenzo — 18 Novembre 2008 #
Ciao Piero, ti chiedo un favore..
potresti fare esempi di “bufale che circolano su internet”?
e poi, cosa intendi per “bufale”?
Se uno mi espone una teoria logicamente argomentata non dovrei presumerne la verità?
non è sbagliato etichettare come “bufale” tesi documentate SOLO perchè da esse discenderebbero conseguenze gravi e diffici da comprendere?
spero che accoglierai tali quesiti. un saluto
Commento di Michele — 18 Novembre 2008 #
Ciao Piero,
il post di oggi mi piace e mi stuzzica. Mi piace, perchè diostra come le persone valenti abbiano sempre dubbi e domande da porsi. Mi stuzzica, perchè a Grillo hai posto domande interessanti. Ora, io non sono Beppe (ci dividono 40 anni e 50 kg), ma vorrei riflettere su alcune delle domande che gli hai posto (brevemente come un logorroico sa fare).
1) Sul referendum c’è poco da dire: aspetteremo di capire le motivazioni e perchè. Sulla sua efficacia direi che non ci sono dubbi: non serivrà a niente.Già lo si sa, lo si sapeva. Dovesse passare, le norme attualisarebbero sostituite da leggi forse peggiori: si è ignorato il referendum sulle elezioni,figuriamoci questo…Ma il punto è stato che per un po’ hanno dovuto parlare tutti dei temi proposti attraverso Grillo da molte teste diverse. Persone che non hanno accesso alla rete han firmato comunque e la gente si è contata e ha creato gruppi che oggi lavorano assieme. Questi sono risultati enormi.
2)Internet di certo non può essere la terra promessa: i filtrie, i prblemi sono tanti (autenticità dei dati, ecc), ma l’opportunità è grande. La rivoluzione in Italia avviene lentamente anche a causa di un numero di anziani elevato: non è cosa da poco. Questo fenomeno “outnumber” il valore dei giovani (”rende più unap olitica dei pensionati che una delle università…”). Se aggiungiamo a questo una 20 di anni di rete4 e canale5…beh…la popolazione è vecchia e imbastardita assai. Dunque qui Grillo esagera un po’…però cavolo, un po’ di morale per le truppe ci vuole!Michael Moore a forza di morale ha aiutato Obama a vincere e lgi americani si son risvegliati (ho la fortuna di potere vivere questo risveglio)!
3)Grillo ha fatto bene a non creare unal ista nazionale. In primo luogo perchè sarebbe stato l’ennesimo partito ad personam (come Lega,Forza Italia, IdV, UDC, ecc), senza ancora una rete matura. Questa si sta creando e il lavoro a livello comunale e locale è importnate. Da li è possibile rinsaldare il tessuto sociale.grazie ai meetup si sono risvegliati molti giovani, molte persone si stanno dando da fare.Pertire con una lista civica avrebbe fatto il gioco dei nemici (perchè questi affrontiamo, nemici) non sono “minchioni”, ma esperti eversori e collusi con la mafia. E sul poetere no si scherza. Melgio essere maturi, crescere e fare bene sul territorio, creare un movimento democratico (perchè i partiti non ad personam sono democratici) e fatto di gente che controlla e si controlla.
4)Non votare alle ultime elezioni è stato un gesto per la difesa dei valori costituzionali: si può supportare Di Pietro (anche perchè in mancanza di meglio…)nello stauts quo attuale,ma ribadire la non democraticità del sitema elettorale.
5)L’accusa di Luttazzi non trova per me giustificazione.La generazione che sta crescendo (me compreso) cresciuta a ITalia1 e Berlusconi, credo stia sempre più comprendendo che la politica non sono Grillo e Veltrusconi, ma loro stessi. La democrazia costa non soldi, ma fatica, partecipazione, meno playstation e più ricerca, informazione, azione. Grillo è un ottimo catalizzatore: permette di far parlare altri e porta un messaggio. Questo è buono. Va bene.Anche perchè lascia spazio a discussione e movimento civico vero e concreto.
Con questo non volgio dire che Grillo sia perfetto e neppure che io condivida tutto di ciò che propone (diciamo un 80%).Dico solo che alcune azioni sono si inseriscono in un contesto di ampio movimento dal basso e di grande soffocamento dall’alto. Ho letto un post molto interessante prima: non criticare troppo. Beh, critica invece, sempre e cazzutamente, ma ricorda che Grillo è un mezzo, non il fine, e a un mezzo non chieidamo la perfezione: quella deve ricercarla e volerla l’insieme dei cittadini. Scusa la logorrea.Keep it up!!!
Commento di Marcello — 18 Novembre 2008 #
Pochi hanno voglia di riflettere, molti hanno voglia di credere nel tribuno di turno. Il problema è tutto lì. I temi accennati nel video sono discutibili o no? Sono importanti o no? Avete solo certezze istillate dal guru? beati voi! Questo blog è un antidoto al populismo. Grazie ai ragazzi di Qui Milano Libera per il coraggio e la serietà.
Francesca
Commento di francesca — 18 Novembre 2008 #
Ormai le provocazioni le sapete fare solo ad un “amico” come Grillo. Vi state arrendendo pure voi, vi state dando al businnes dell’editoria da opposizione alla Travaglio (critica senza proposizione d’intenti).
Commento di xy — 18 Novembre 2008 #
Piero, Franz,
la vostra irritazione, anche verso i commenti, è più che comprensibile.
Tanti di coloro che scrivono su questi blog, come su quello di Grillo, lo fanno semplicemente per sentirsi seguaci di qualcosa, per idolatrare qualcuno, non certo sulla base di un pensiero critico e di una convinzione da manifestare in strada.
Dunque, se per qualche motivo si critica Grillo, cosa per me sacrosanta, si infanga una statua, una leggenda, a prescindere dalle motivazioni.
E i suoi seguaci si incazzano.
Così come si incazzavano gli “uomini” di Sgarbi in piazza della Scala.
Attenzione, non sto dicendo che Grillo e Sgarbi siano sullo stesso livello, ma che I LORO SEGUACI lo sono.
E’ ovviamente più comodo nascondersi dietro un portavoce, un ambasciatore, senza esporsi in prima persona, e in questo gli italiani sono maestri.
Giuseppe
Commento di Giuseppe T. — 18 Novembre 2008 #
Sul problema delle firme per il referendum vi dò io la spiegazione in quanto sono organizer di un meetup ed ho partecipato attivamente alla raccolta. Quando si raccolgono le firme in una giornata, con poche persone a disposizione, ci si presta a commettere numerosi errori. Basta una data di nascita sbagliata rispetto al certificato elettorale per invalidare quella firma. Immaginate 4-5 persone che in un giorno devono far fronte a centinaia di persone che vogliono firmare. Immaginate poi che ogni persona debba firmare per 3 referendum. Poi imamginate che per ogni firma bisogna richiedere al comune (via fax o per posta ordinaria) il certificato elettorale. Ora noi abbiamo contato statisticamete almeno un 5% di errori fisiologici (a volte è anche la persona che per esempio ti comunica il domicilio invece della residenza, e ciò invalida la firma). Poi immaginate che un buon 20-30% di richieste dei certificati non va a buon fine, perché i comuni non rispondono: bisognerebbe chiamnare i comuni o recarsi di persona per ritirare ogni singolo certificato, ma visti i tempi ristretti dati da Grillo (un paio di mesi) tutto ciò non era possibile. In conclusione su 100 firme raccolte è già un miracolo arrivarne a certeficare 70. Ecco perché Grillo parlava di almeno 800.000 firme come soglia minima da raggiungere. Soglia che non è stata raggiunta ed è per questo che sicuramente le firme definitive sono inferiori a 500.000
Commento di Francesco — 18 Novembre 2008 #
Io appoggio Grillo per quello che pensa. Sono contento delle questioni sollevate da Piero sulla professionalità del giornalismo e sul fatto che qualcuno potrebbe prendere Internet come oro che cola.
Sono orgoglioso del fatto che almeno su Internet io possa vedere un confronto tra Grillo e Ricca per formare il mio pensiero e scegliere da che parte pesa di più la bilancia della mia coscienza.
Grazie.
PS Le “rivoluzioni” non si fanno in Parlamento.
Commento di GC — 18 Novembre 2008 #
Piero moderati.
Non c’è bisogno di accanirsi contro Grillo.
Se tu avessi costruito un centesimo di quello che lui ha costruito potresti parlare.
Così invece mi sembra che stai strippando, con accuse eccessive, pessimiste e lamentose, ansiose, talvolta “uterine”.
Confida nella scienza delle cose. Il nostro cervello trasmette milioni di neuroni al secondo mentre la società si evolve al ritmo del bradipo.
Grillo è di nome e di fatto un animaletto intermedio che attira altri animaletti a muoversi insieme a lui coi suoi tempi e le sue idee.
Se parli col cervello attaccato alla bocca elaborando un pensiero CONCRETO non otterrai nessun cambiamento ma continuerai a vomitare carta igienica addosso alle solite merde (Fede ecc.).
Ti seguo da tempo e mi sei simpatico perchè
sbotti in faccia tutto l’incazzo del vivere da italiano.
Il tuo degenerare nei modi è aumentato con il tuo rispetto e per questo ti sono riconoscente e in parte ti invidio perchè dai libera manifestazione del tuo incazzo e non stai represso come molti altri dietro una scrivania.
Continua così e fai fruttare il tuo incontro con Grillo. sui contenuti ti do’ ragione sopratutto su questo: Riaccapparratevi le TV! E’ l’unica estrema soluzione.
Salvati il questo link: sono le quotazioni di mediaset day by day. Fate OPA quando Mediaset scenderà sotto il 2.000. Entro 6 mesi questo avverrà e intanto nei comuni entreranno un po’ di grillini. Ad aprile ci sarà il nostro change.
SU CON LA VITA AND RELAX. HAI GIA’ FATTO TANTO PER L’INFORMAZIONE.
Grande Piero
Adolfo Carloni, PhD Dr. Industrial Chemistry
30 anni fra 21 giorni.
Commento di adolfo carloni — 18 Novembre 2008 #
il link per OPA. 100 euro ve li do anch’io,
anche se sono precario e povero.
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/scheda.bit?target=StrumentoMTA&isin=IT0001063210&lang=it
Adolfo
Commento di adolfo carloni — 18 Novembre 2008 #
Trovo molto pericoloso e contradditorio il fatto che Beppe porti Obama come esempio di politico “finanziato dai cittadini”. Beppe non può non sapere che il 90 % del budget di O., per la sua campagna, viene dai SOLITI NOTI. Da come la racconta lui, ad ogni più sospinto, pare che il nuovo politico “faro del mondo” (e di veltroni) sia stato messo lì dalla gente ! Per favore ! E’ pericoloso veicolare questa falsità, non contraddirla !!!, e suggerire, anche a livello inconscio, l’adattabilità di quel modello (VECCHIO) a un paese, come il nostro, che di BUGIE ne ha già vissute abbastanza… Personalmente per me è il canto del cigno, per Grillo, questa orrenda falsità che si è messa in bocca. Piero, e voi tutti: spero che abbiate un quadro degli avvenimenti più serio… In fondo, con estrema amarezza, questa fanfalucca che va dicendo Grillo da settimane, è proprio quella “quasi-mezza-verità” che lui ha denunciato dal palco di Torino come l’arma di distruzione di massa che i potenti usano con noi ogni santo giorno.
Commento di bardo — 18 Novembre 2008 #
La rete è il futuro, non a caso gli investimenti pubblicitari cominciano a riversarsi su internet anzichè su mediaset e rai. Il vero problema del web è la frammentazione: come mettere insieme tanti che la pensano più o meno uguale (il più o meno è legittimo e riferito ad esempio ai vostri post)per costruire qualcosa dal basso, insieme?
Commento di luca — 18 Novembre 2008 #
Condivido i dubbi di Piero sull’effettiva estinzione dell’informazione di regime,sono potenti e lo saranno per molto tempo ancora,interagire in rete comporta tempo,una certa fatica e disponibilità,senza trascurare una certa onestà e professionalità.
Beppe Grillo ha un ruolo importante e lo avrà nei prossimi anni,la rete anche grazie a lui ha preso per chi la vuole interpretare un ruolo consapevole.senza di essa,sarebbe una lunga notte buia,il suo ottimismo non penso sia sincero,condivido però la creazione dei movimenti meet up e le liste civiche,da considerare come l’anno zero di una nuova generazione di politica seria,diversamente non sarebbe possibile,il cancro con le sue metastasi coinvolgerebbe chiunque si immerga nei partiti convenzionali.
Probabilmente tra alcuni decenni,le attuali perplessità saranno un ricordo.
Saluti
Commento di Kenzo — 19 Novembre 2008 #
Piero, non c’é più tempo. Devi spingere al massimo l’acceleratore per ottenere un minimo di velocità. Nell’informazione, a tutti i livelli, più che mai. Non c’é tempo per fare l’analisi logica e grammaticale di cosa dici e pensi. Grillo esaspera, e forse confonde, volutamente.
Saluti.
Commento di Daniele — 19 Novembre 2008 #
Ma perchè non possono coesistere entrambe le visioni dei media e dell’azione sociale e politica?
Grillo che da un messaggio pericoloso? ma ragazzi…dai su…boh…
Anche andare per strada a contestare i politici, può sembrare futile e rancoroso…invece è un importante esercizio di democrazia.
insomma, io sono convinto che i comuni siano più importanti del parlamento e in questo sono d’accordo con Grillo.
Mi sembra estremamente incisiva l’azione delle liste civiche locali!
Non mi sembrano affatto fumose le risposte di Grillo. Certo che tutti hanno cominciato ad aspettarsi troppo, quando invece quello che fa e che dice è utile e coerente. magari limitato, ma coerente.
che non esaurisca i problemi, è chiaro…ma voi cosa avete fatto?
alzate le chiappe!
Commento di damiano rama — 19 Novembre 2008 #
ho visto il video …. che dire! Beppe Grillo fa un’analisi un pò strana dice che la rete è il futuro e tutto il resto fine!
non sono d’accordo e Piero ha ragione ,il giornalismo è un mestiere e i mestieri si imparano :si parte con umiltà ,passione e i risultati vengono dopo :
un tipo qualunque che ha delle cose da dire e le mette in rete non è un professionista e chi lo legge deve capire la differenza che passa tra un articolo documentato che si lega a fonti attendibili interpretate da un giornalista che sà il fatto suo e uno scritto che si basa su suggestioni e pensieri personali ;
Piero ha ragione !
Quando si parla di informazione in rete dobbiamo poi considerare che , molto di ciò che viene inserito altro non è che materiale proveniente dai media tradizionali.
Beppe Grillo poi pensa di risolvere tutto partendo dalle liste civiche nei comuni ….
Anche qua io sono un pò dubbioso: sembra che voglia sostituire la democrazia rappresentativa con quella diretta , ma il problema non è la democrazia rappresentativa , il problema semmai è la mancanza di coscienza democratica del popolo italiano , il problema è la mancanza di senso dello stato dei cittadini italiani, i partiti politici sono solo strumenti indispensabili per la realizzazione di una partecipazione democratica rappresentativa, sono diventati strumenti di gestione del potere delle lobbis affaristiche contro la collettività , contro il popolo perchè appunto il popolo italiano è privo di una coscienza democratica , di un senso civico , non c’è nell’animo degli italiani il sentimento connesso al supremo interesse generale e quindi il paese è diviso dagli interessi particolari che depredano le risorse collettive.
Il problema non è quello di fare nuovi partiti oppure eliminarli a vantaggio di una partecipazione diretta dei cittadini nei consigli comunali e mettere in rete le riunioni , il problema è il bassissimo senso civico delle persone , l’ignoranza , la non conoscenza dei più elementari principi di convivenza civile .
Il problema visto da questo punto di vista è ovunque cazzo ! prendete una qualunque riunione di condominio in Italia vedrete che c’è sempre quello che si accorda con l’amministratore per inculare gli altri condomini …. Beppe Grillo pensa di risolvere con le liste civiche …. io penso che si deve partire dal cervello degli italiani
Commento di andrea — 19 Novembre 2008 #
Ottimo post e video, ci voleva qualcuno che finalmente mettesse in discussione Grillo, che ne sottolineasse le incoerenze. A mio avviso e’ dalle elezioni che e’ fuori dalla grazia di Dio. Mi pare molto confuso, continua a fare spesso demagogia e qualunquismo su argomenti che necessitano un certo approfondimento. Per es. sulla questione dei finanziamenti pubblici all’editoria che in realta’ andrebbe affrontata in modo meno superficiale di come fa lui. Un ottimo giornale, almeno dal mio punto di vista, come il Manifesto rischia di chiudere, qui c’e’
un link che ne parla ma sopratutto ci sono vari articoli che affrontano il problema dei finanziamenti ai giornali in modo differente da come fa Beppe.
http://www.meetup.com/grillibologna/it/messages/boards/thread/5707017
Per quanto riguarda il confronto tra Piero e Grillo dubito che avverra’, perche’ purtroppo il comico non accetta queste cose di solito, ultimamente e’ diventato autoreferenziale. Se dovesse succedere forse vorra’ dire che e’ sceso dal pero una volta per tutte.
Saluti
Commento di anonimo — 19 Novembre 2008 #
Gasparri, come portavoce di questo governo è la vera sintesi tra pochezza culturale e rozzezza ideologica! Un vero coatto squadrista ben vestito!!
Commento di VENOM — 19 Novembre 2008 #
mi unisco alle voci di sostegno a tutti coloro che si oppongono a questa situazione. effettivamente piero le tue critiche sono condivisibili, però è come guardare il pelo in un uovo completamente marcio. ciò significa che dobbiamo agire compatti, criticandosi vicendevolmente, ma agire compatti. sennò non arriviamo da nessuna parte.
Commento di riccardo zilli — 19 Novembre 2008 #
Non ho trovato tutta questa polemica tra la parole di Piero e la posizione di Grillo, mi è esmbrato un confronto, spero costruttivo, tra due persone che per fortuna stanno dalla stessa parte.
Il futuro sarà anche la rete ma il presente non ancora e la teoria di Grillo di un’informazione libera totale via internet mi ricorda troppo il liberismo tanto teorizzato dal massone presidente del Consiglio in materia economica, i risultati li abbiamo sotto gli occhi in questi tempi.
Ha ragione Piero in rete c’è MOLTA rumenta, menzogna e incompetenza, l’informazione dev’essere un’altra cosa più seria autorevole strutturata.
Commento di Eliseo — 19 Novembre 2008 #
L’importanza della questione è non vedere le cose in modo dicotomico o meritocratico: Piero e Beppe, ciascuno nel suo campo, stan facendo un ottimo lavoro, di risveglio delle coscienze. Penso che nessuno dei due sia meglio, o che comunque il seguito che uno ha non significa che sia migliore. Beppe da parte sua ha portato in piazza molta gente, soprattutto molti giovani (chi lo confonde come un leader politico è qualcuno evidentemente male informato), Piero è uno che ha il coraggio di dire merda alla merda. Entrambi dicono che così come stanno le cose oggi non va bene, entrambi sostengono che così com’è messo oggi l’Ordine dei Giornalisti è da rivedere (in questo Beppe è molto irruento, ma il messaggio di base è lo stesso: l’informazione in Italia oggi non va bene). Poi ognuno ha le sue diversità: questo incontro, che è partito dalla volontà di Piero, diventi lo spunto per un altro incontro. Sii tu, Piero, colui che cerca quei punti di comune accordo per poter dare ai molti che desiderano un cambiamento una speranza reale. Focalizzate l’attenzione sugli aspetti comuni, dicutete in modo rispettoso delle divergenze: la gente, mai come ora, ha bisogno di gente come voi, con le debite differenze. A presto, omegab
Commento di Gabriele — 19 Novembre 2008 #
Ciao Ricca, mi chiamo Stefano e apprezzo molto il tuo modo di porti, cioè come cittadino informato e responsabile che fa rispettare i propri diritti.
Detto ciò, però, vorrei richiamare la tua attenzione sul post di Beppe Grillo, infatti, apprezzo lo scambio di opinioni, però, vorrei anche dirti che Beppe rema dalla tua stessa parte, e non afferma il web come unica fonte di verità, ma come strumento di informazione, che tu stesso utilizzi.
Il fatto che internet non abbia la verità assoluta; è un dato di fatto, infatti, Grillo non dice questo, Grillo dice solamente di non fidarsi di chi ha gli strumenti informativi di entrare dentro il tuo salotto di casa.
Ricca capisco il confronto, ma non ho ben capito il motivo delle critiche rivolte a una persona che, comunque, sta dalla tua stessa parte.
Ciao Piero
Commento di stefano — 19 Novembre 2008 #
Individualismo? Aggressività? Accanimeto? Dobbiamo lottare uniti? Fai il gioco del nemico? Vedi il pelo nell’uovo marcio?
Solo perché un cittadino ha chiesto conto a un altro cittadino di alcune sue dichiarazioni e di alcune sue scelte! Solo perché viene richiesta a Grillo la medesima coerenza che lui chiede agli altri! Solo perché si chiede di farci sapere perché le fiorme sono state ritenute non valide! Solo perché si mette inidiscussione l’entusiamso messianico con cui alcuni guardano allo strumento internet! Solo perché si giudica insufficiente l’alternativa delle liste civiche!
Pensare e tifare sono due atteggiamenti inconciliabili.
Commento di osvaldo — 19 Novembre 2008 #
Leggo molti post che dicono che non bisogna dividersi, bisogna stare uniti e combattere su un unico fronte. E’ vero, ma non mi pare che Piero si sia messo contro Grillo, gli ha semplicemente rivolto delle opportune critiche e lo ha invitato alla discussione. Il tutto in modo assolutamente civile. La critica se fatta in un certo modo non puo’ che essere positiva, mi spiace per Beppe ma deve imparare a confrontarsi, ultimamente mi pare diventato autoreferenziale.
Grazie Piero, hai fatto qualcosa di veramente utile, negli ultimi mesi ho avuto parecchi dubbi riguardo all’operato del comico e il suo modo di fare mi ha veramente stancato. Pensare che ogni critica a Grillo significa contrapporglisi, mi sembra un po’ semplicistico.
Saluti
Commento di anonimo — 19 Novembre 2008 #
Caro Piero io penso che il giornalista sia la figura più importante all’interno di una democrazia che funziona.
Nonostante ciò, non accendo più la televisione se non per vedere Anno Zero. Non leggo giornali, ma riesco ad informarmi attraverso la rete.
Io vado alla ricerca dei fatti e questi li trovo solo su internet.
Ogni tanto scrivo qualcosa su un blog, ma questo non fa di me un giornalista. Sono una persona che ama condividere qualcosa con coloro che possono essere interessati. Prima di leggere il blog di Grillo avevo una percezione completamente distorta della realtà.
Adesso, per la prima volta, ho le idee davvero chiare.
Quando faremo tornare un’informazione libera in Italia, potremo dismettere la rete.
Commento di Daniele Giancola — 19 Novembre 2008 #
Che cosa c’è di più aderente allo spirito del web di un confronto diretto, franco, pubblico, senza mediazioni? questo ha chiesto Piero a Beppe. E molti fan del web e di beppe vedono in questa richiesta un atto di divisione, accanimento e individualismo. E’ assurdo. Com’è assurdo pensare che gente come Piero o i suoi compagni di qui milano libera possano essere contro il web. Da anni che cosa fanno se non contribuire all’informazione e all’attivismo attraverso il web? Nel merito, le questioni che Piero pone nel video possono e devono essere sottoposte a discussione e critica. Questo non vuol dire indebolire le battaglie giuste di Beppe e dei meet up, lo capite o no? Vuol dire rifiutare la logica della setta, del branco, del pubblico che applaude e si conforma. La logica delle platee che minacciano e insultano Piero e soci quando vanno a fare domande o osservazioni critiche a Fassino, D’Alema e compagni. Per favore, amici dei meet up non diventate una platea da festa dell’Unità! Ve lo dice uno di voi!!!
Commento di michele — 19 Novembre 2008 #
Premessa: parlo da persona ‘svegliata’ da Grillo,
Grillo che ha avuto poi il merito di farmi conoscere il mondo della rete di Ricca, Travaglio, Martinelli, ecc.
Sono d’accordo con Grillo su molte cose, ma non su tutto, su diversi argomenti oppongo una presa di distanza critica. Non sono ‘fan’ di nessuno.
Ora,
se il referendum è stato mal posto, occorre che Beppe Grillo ammetta nel caso di aver commesso un errore (mi auguro in buona fede), o nel caso occorre che ci sia un Piero Ricca che glielo faccia ammettere: questo è necessario.
Faccio un paragone che spero non sia offensivo: come il re Alboino aveva BISOGNO di un Bertoldo (una specie di giullare, nel senso buono del termine) che ne sanzionasse e limitasse gli eventuali eccessi, come i soldati romani al trionfo del loro generale lo spernacchiavano in pubblico, così è giusto e necessario che Piero Ricca (che buffone NON è: altri sono i buffoni, nel senso dispregiativo del termine) critichi Beppe Grillo (specie dopo fimati come questo: http://www.youtube.com/watch?v=u_v6qLy6slo) nei vari momenti della sua popolarità.
Ricordo poi che, se Grillo viene criticato (o più normalmente silenziato) nei media tradizionali, tali critiche si riducono spesso a infangature prive di fondamento, o si riferiscono all’episodio del suo incidente d’auto che tra l’altro gli impedisce di entrare in politica, secondo le (giuste) norme propagandate dallo stesso Grillo.
Piero Ricca invece gli pone domande circostanziate e fondate, forse con qualche punta polemica in più dovuta al suo carattere e magari ai trascorsi non proprio felici avuti col comico genovese. Ma di questo c’è bisogno, di una critica sana e vera alla quale Grillo deve rispondere, non di disinformazione distruttiva, distorcente, che è fin troppo facile da controbattere.
In ogni caso, se è fallito il referendum per ciò a cui effettivamente serviva, è ugualmente importante che ci si sia mobilitati, ci si sia contati anche questa volta per una buona causa, che si abbia avuto una visibilità (pur se quasi solo via web) e una coscienza di gruppo, che va rinsaldata proprio attraverso l’autocritica.
Quanto alla questione giornalismo, è chiaro che è il giornalista professionista che fa le inchieste, scopre e vaglia le informazioni, costruisce il suo archivio. È altrettanto vero che il giornalista oltre che dai documenti si informa anche dalle persone che intervista o con cui parla nell’inchiesta. Qui si inserisce il ruolo degli internauti di cui parla Grillo, il ruolo di chi sa una sua porzione di verità, la condivide via web e contribuisce alla formazione di una verità collettiva (non la Verità di cui parla Grillo, che non esiste): il vaglio delle fonti avviene sulla ‘pubblica piazza’, ma è più suscettibile di errore perché spesso è carente la strumentazione metodologica e critica.
Giornalista e blogger internauta devono quindi andare a braccetto: l’importante è parlare, condividere, criticare e ricostruire un’autocoscienza comune che sia degna di tal nome.
Cordialmente
Gabriele De Luca / GaberFaber
Commento di Gabriele De Luca — 19 Novembre 2008 #
io non chiederò a grillo di incontrare piero, perchè piero è stato aggressivo, antagonista. remore di rancori non ancora sotterrati.
i referendum sono cosa buona e giusta e beppe è riuscito nel progetto, solo che è stato giudicato da corrado carnevale.
partire dal basso per fare politica è la migliore occasione che si è presentata agli italiani nell’ultimo secolo.
nell’arco di 10 anni possiamo amministrare la cosa pubblica: le nostre risorse.
essere trasparenti nell’informazione, utilizzare le tecnologie, esprimere attraverso l’azione il concetto di progresso, è sempre stato il sogno dei grandi.
non dovremmo ringraziare internet come la vera e sola possibilità di informazione?
tutti i media globalizzati sono sulle stesse posizioni, uguali e piatti.
non è possibile infine salvare questi partiti o contaminarli con forze indipendenti.
è possibile costruire un progetto nuovo, basato su regole condivise dove l’eletto agisce per conto dei cittadini e quindi anche di se stesso.
si arriva alla farsa finale sull’idolatria, come se leggendari massoni stanno per impadronirsi della ns mente:
come il grande fratello di orwell…
ma la mente umana aspetta solo una possibilità per liberarsi della sua schiavitù!
noi gliela vogliamo dare
tito
candidato lista civica roma
Commento di tiziano — 19 Novembre 2008 #
Non sono assolutamente d’accordo, da ex sinistrorsa scornata e disillusa, con la posizione Ricca-Luttazzi. Penso che noi sinistrati ormai siamo SPACCATI: da una parte i nauseati che sposano le idee di Grillo, tra cui la sottoscritta (il web è il futuro e non c’è bisogno di un ORDINE per essere giornalisti!), dall’altra chi difende- legittimamente - gli interessi della casta giornalistica sinistrorsa seminemica e forse un pò invidiosa della rete. UN FILMATO, per esempio, VALE GIORNALISTICAMENTE PIU’ DI MILLE PAROLE.
Commento di giusi l. — 19 Novembre 2008 #
signori miei, i blogger non fanno giornalismo, esprimono idee e ogni tanto danno qualche informazione
l’Italia non si cambia con qualche lista civica da un per cento
i partiti non sono morti ma più vivi che mai, come potere e presa sulle istituzioni
se qualcuno ha sbagliato sul referendum deve avere l’onestà di dirlo, prima dsi accusare inutilemnte Carnevale o il regime cattivo
Commento di mario — 19 Novembre 2008 #
Ciao Piero seguo il tuo blog.
Ti ringrazio dell’intervista. Tuttavia non sono molto daccordo con te.
Fondare un partitino con l’attuale sistema non da’ nessuna garanzia. si finirebbe al governo senza poter fare nulla e di conseguenza ci si BRUCEREBE per sempre.
Le conscienze vanno mosse ANCHE dal basso.
E’ vero l’informazione non è solo in rete ma come si può parlare in modo neutrale quando il tuo PADRONE è il capo del governo?
Ciao a presto
Commento di Stefano — 19 Novembre 2008 #
Io ho un libro di Grillo perchè me l’hanno regalato e leggo tutti i giorni il blog. Ma vengo anche tutti i giorni su questo blog per vedere se avete pubblicato qualche intervista o qualche video o comunque qualche notizia. Credo che quello che debba fare un giornalista o un blog che si occupa di attualità sia raccontare fatti senza infangare la notizia omettendo qualcosa ecc perchè deve essere il lettore a farsi un’idea del mondo che lo circonda.
Il problema, a parer mio, di Beppe è il credere troppo nella rete. Ci sono notizie di ogni genere e spesso discordanti tra loro.
Però trovo buona l’idea di partire dal basso con i meet up ok ma non solo con quelli e lasciare perdere i grandi partiti che purtroppo non sono morti ma sono marci all’interno e belli fuori. Basta vedere quanti del PD rispettano il loro statuto (Fassino docet).
Il problema è che in Italia o bianco o nero non c’è mai la via di mezzo. Io ho votato per un partito minore e la prima accusa ricevuta era che disperdevo il mio voto…ma perchè? Se io mi trovo in sintonia con le idee di un partito perchè devo votarne uno con cui non mi trovo?
Perchè lo fanno i pecoroni?
Il sistema deve cambiare e non si può che cambiare dal basso.
Anch’io ho firmato per il referendum e aspetto…non ci vedo malignità però!
Commento di Andrea — 19 Novembre 2008 #
Ripartire dalle liste civiche per cambiare l’Italia? D’accordo, ma in quanti secoli?
Dopo mesi di campagna ossessiva per i referendum antiregime ora che vengono cassati non si può chiedere nemmeno il motivo e dobbiamo accontentarci di una battuta e di un “ne prendo atto”?
Chiedere un confronto su alcuni temi cruciali equivale ad attaccare il leader buono e giusto?
Distinguere la professione giornalistica dal libero accesso alla conoscenza significa sottovalutare l’importanza del web?
Non accettare guru che hanno sempre ragione, né slogan semplificatorii, vuol dire dividere, fare un regalo ai nemici, rallentare la lunga marcia contro il sistema?
Difendere le procedure della democrazia rappresentativa (Il voto, i partiti, le elezioni per il parlamento) equivale a essere complici della casta?
Leggere certi commenti è desolante. Altro che rivoluzione dal basso. Qui siamo al settarismo da curva sud.
Costa così tanto pensare con la propria testa? Alla credulonità popolare non c’è limite. Altro che liberazione del sapere attraverso la rete!!!
Commento di angelo — 20 Novembre 2008 #
Provo a immaginare un leader di partito politico tradizionale e con un minimo di democrazia interna che convoca un referendum, organizza grandi manifestazioni e raccoglie le firme di centinaia di migliaia di persone attraverso il lavoro volontario di migliaia di simpatizzanti.
Che ne sarebbe di quel leader se per caso quei referendum fossero cancellati dalla cassazione per irregolarità nella raccolta delle firme?
Quel leader dovrebbe spiegare il perché e il per come, andrebbe in cassazione a contestare la decisione, convocherebbe conferenze stampa, oppure, nel caso avesse sbagliato il comitato promotore, chiederebbe scusa o si dimetterebbe.
Nel movimento grillista i simpatizzanti attaccano chi chiede spiegazioni. Naturalmente ion nome della lotta per la democrazia e la trasparenza.
Dio mio, siamo al leaderismo populista puro.
Ps: ho firmato per i referendum e non ne posso più degli attuali partiti.
Commento di claudia — 20 Novembre 2008 #
Ma perche’ invece di ostinarsi nel credere al proprio essere migliore il buon francesco-franz non riesce a fare anche auto-critica oltre che critica e ammettere che questa intervista è stata un clamoroso autogol politico-informativo?
Ma no, e’ piu’ facile buttare addosso il proprio livore e la propria intolleranza al 90% forse al 95% dei frequentatori di questo blog (che come qualcuno giustamente ricordava sono spesso frequentatori ANCHE di quello di Grillo, che vi piaccia o no) e far finta di salvarne un 5% a cui pero’ si da’ come obiettivo il punto 6) del delirante intervento, cioè quello di tener duro anche se “non servirà”. Alla faccia del nostro esser giovani! A casa mia questa grave patologia si chiama autoreferenzialita’: la stessa che ha suicidato la sinistra politica in questo paese.
Commento di Daniele Lanfranchi — 20 Novembre 2008 #
Ma come si fa a citare Obama come prodotto della rete???
Obama è un leader del partito democratico, fa politica dentro al partito e alle istituzioni da anni. Ha vinto le elezioni primarie di quel partito, non è un’invenzione dei blogger. L’uso intelligente del web gli ha agevolato la ricerca dei finanziamenti e la comunicazione con gli elettori. Ma non nasce da una lista civica o da un comune a cinque stelle.
Commento di silvia — 20 Novembre 2008 #
Qualcuno sa dirmi di preciso che rapporti ci sono fra Grillo e Di Pietro?
Grillo porta acqua e voti a Di Pietro o no? Da una parte si direbbe di sì. Dall’altra di no, visto l’invito a non votare alle ultime elezioni politiche.
Ho letto che hanno in comune il gestore del blog. Vuol dire qualcosa? C’è un coordinamento fra i deu blog?
Un’altra cosa che sinceramente non capisco è questa: se dice che alle politiche non si deve votare e che bisogna entrare nei comuni, si accetta il fatto che le leggi le scrivano sempre i rappresentantio di questi partiti qui?
O si pensa che il parlamento non ha più senso come ho letto sul blog di Grillo?
Sinceramente non ci capisco più niente.
Comunque confrontarsi per sciogliere i dubbi a me sembra positivo.
Commento di emanuele — 20 Novembre 2008 #
secondo me Grillo dovrebbe scegliere cosa fare da grande. O continua a fare il comico facendo spettacoli a pagamento e vendendo dvd e libri di satira. Oppure inizia a fare il leader politico a tempo pieno, anche se non vuol fondare un partito. L’era dei comizi a pagamento e dell’impegno politico a singhiozzo fra una risata e l’altra ormai inizia a stancare. Per lo meno a me non piace. Non può mai essere un’alternativa a Veltrusconi. Ma forse mi sbaglio io a giudicare dal numero di seguaci che ancora gli vanno dietro.
Commento di paola — 20 Novembre 2008 #
Per piacere, per piacere, non rompetevi le palle a vicenda GRAZIE.
Ricca, in futuro un blogger più giovane di te potrebbe fermarti per strada e chiederti perchè, nonostante la tua libera informazione e il tuo impegno ,l’Italia non sia diventata un paese migliore.
Commento di David — 20 Novembre 2008 #
Una domanda a chi ha firmato per i referendum e SOPRATTUTTO a chi ha collaborato alla raccolta delle firme.
VI INTERESSA SAPERE perché i referendum sono stati bocciati???
E una seconda domanda.
Grillo ha il dovere di dare una risposta precisa, chiara e convincente sulle eventuali responsabilità del comitato promotore, senza buttarla in burletta o gridare (a vanvera) al complotto?
Se la risposta è no, con tutto il rispetto il grido del V day lo rivolgo a voi.
Commento di ariela — 20 Novembre 2008 #
Con la sua insolenza e presunzione Piero ha offeso il vostro beniamino, vero fans di Grillo? Non doveva fargli domande. Non doveva permettersi di esprimergli la sua opinione e di invitarlo a un dialogo, è così? Siete peggio dei TIFOSI di Berlusconi.
Spero che quel confronto si faccia. Perché aiuterebbe a fare chiarezza e sarebbe utile anche per i fans. Ma il confronto non si farà perché chi fa demagogia non può permettesri il confronto con persone non manipolabili. Fate qualcosa per voi stessi, cari fans: chiudete il pc e leggete qualche libro in più, e se possibile smettete di avere idoli!!!!
Ch.
Ps: al commentatore che dice: un giorno un giovane blogger potrebbe chiedere a Piero perché l’Italia non è cambiata nonostante il suo impegno… non hai capito proprio niente!!! Piero non ha chiesto questo a Grillo. Gli ha chiesto in sostanza di smetterla di prendervi per il culo, dicendo che il futuro sono i comuni a cinque stelle, che Obama è figlio della rete, che i referendum ve li ha portati via il demonio Carnevale, che tv e partiti sono morti, che ogni blogger è un giornalista e compagnia bella.
Commento di charles — 20 Novembre 2008 #
spero che il confronto tra Ricca e Grillo si faccia!
… Dal dialogo nessuna persona onesta può avere qualcosa da temere…
per me Luttazzi non ha torto: bisogna distinguere chi fa comicità da chi fa una proposta politica… sono due mestieri diversi… la realtà di oggi è troppo seria per le battute che vorrebbero far ridere e poi in questo mod non sai mai se una cosa è detta per divertire o per essere presa sul serio: tipo la frase “bisogna chiudere il parlamento”… oppure “i partiti sono morti”…
non è un modo per non dover mai rispondere fino in fondo delle proprie dichiarazioni??
Commento di anny — 20 Novembre 2008 #
Ottimo Piero, le cose che fai notare a Grillo sono sorrette da un’analisi lucidissima che vuole portare a qualcosa di concreto.
Sono perfettamente d’accordo con le tue osservazioni su internet.
Commento di Luca — 20 Novembre 2008 #
- Non pensi Piero che la spinta dal basso (partendo dai comuni) promossa da Grillo potrebbe sensibilizzare, coinvolgere, informare e responsabilizzare virtuosamente “la cittadinanza”?
- E non pensi che una “cittadinanza consapevole” possa scegliere più responsabilmente i suoi governanti futuri? Mi riferisco a quelli di Roma?
Commento di Matteo — 20 Novembre 2008 #
Grazie a Piero per questa bella intervista. Secondo me ha sollevato delle ottime domande ed è giusto sollevarle. Fanno parte del processo di crescita di ognuno di noi e dell’informazione in generale.
Non concentriamoci sulla lotta l’uno contro l’altro o altre questioni.
Noi dobbiamo essere più critici e costruttivi, non fermiamoci alle apparenze.
Ho apprezzato molto i post di Antonella Randazzo (ad esempio http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/10/la-diseducazione-civile-parte-prima-il.html) che descrivono certe questioni e le analizzano a fondo.
Secondo me Grillo su molte cose offre importanti spunti di riflessione ma non va preso come il portatore di verità.
Quando è nata la lista civica di Montanari “Per il Bene comune” candidata alle elezioni politiche non ha detto niente (mentre appoggiava Di Pietro). Quando hanno censurato Paolo Barnard e ha avuto problemi con la redazione di Report non ha detto niente.. Perchè? Sono queste le cose che ognuno di noi deve approfondire. Poi potrà continuare a seguire Grillo, però in maniera più distaccata.
L’altro giorno ha parlato del massacro delle isole Far Oer criticandolo aspramente, mentre qualcun altro ha dato degli ottimi spunti di riflessione: http://www.byoblu.com/b67ca23f-7cd6-43a5-b622-e0ecae078000/post.aspx
Come dice Piero la rete è un mezzo, ma non è l’informazione. L’informazione la fanno i giornalisti seri e preparati, che abbiano metodo nelle loro ricerche e che documentano quello che fanno. Altrimenti torneremo ad avere gli stessi problemi della tv, solo spot e opinioni, poco approfondimento e molto tifo!
Commento di Rossi Marco — 21 Novembre 2008 #
Seguo le cose italiane dal Canada. Quando ho letto l’anno scorso che Second Life era propagandata come chissà quale rivoluzione democratica da Grillo sia sul blog sia negli spettacolimi sono messa le mani nei capelli. Ma come si fa? Spero che nel confronto che gli ha chiesto Piero chieda a Grillo anche questo: che fine ha fatto Second Life? La stessa delle firme sui referendum?
Commento di evelina — 21 Novembre 2008 #
Ti sostengo da tempo, ma questa volta forse esageri nella criticitá, non commettere l´errore di tanti, perche scavalcato il limite inizia la strada del declino
Commento di Andrew — 21 Novembre 2008 #
Piero,
ti riconosco che le domande che hai posto a Grillo sono argomenti di etica, professionalità e di sistema che vale la pena di approfondire, magari in un dibattito pubblico con la possibilità di intervento ai partecipanti, ma le tesi di Grillo sull’informazione uniformata e di regime oggi sono un fatto assodato in Italia e in qualsivoglia maniera pure all’estero. Le lobbies dell’informazione che si adeguano e sostengono il “vincitore” o il “governo” del momento invece che fargli le pulci o risaltarne le falsità sono il livello più basso che l’informazione possa raggiunge nella sua funzionalità sociale. Prima di criticare(giustamente)chi ha una idea diversa di informazione e si batte perchè venga compresa ed accettata dalla gente faremmo meglio tutti a ascoltarla e se l’unico mezzo che la promuove è la rete, ben venga Internet e chi lo ha imparato ad utilizzare. Attendo con interessi gli sviluppi di questo incontro tra te e Beppe.
Commento di Marco B. — 21 Novembre 2008 #
Caro Piero,
seguo sempre ogni tuo video, leggo tutti i tuoi post, il tuo blog viene da me aperto quasi ogni giorno…oggi per la prima volta ti scrivo! Ti scrivo oggi perchè nell’intervista che hai fatto a Grillo, ho avuto delle sensazioni (spero sbagliate) che mi hanno fatto star male, più di ogni altra tua intervista! Si, ho avuto il terrore che anche tu gli rinfacciassi i lauti guadagni, o gli ricordassi che è un condannato…..si perchè, criticarlo sulla non riuscita dei referendum, sembra quasi insinuare..”tu lo sapevi che alla fine non cel’avremo fatta…!!!Ci hai illuso, sfruttato per niente??”. Io credo nella buona fede di Grillo, così come nella tua, perchè condivido le vostre idee …. e non mi sentirei usato, se aderendo alle vostre iniziative, non riuscissi ad ottenere nulla da un punto di vista tecnico, di risultato politico,…voi scuotete i sentimenti e le coscienze delle persone, e per me questo conta.
Quando un certo Ernesto andava a combattere per la libertà dei popoli in giro per il mondo, forse sapeva anche che non cel’avrebbe mai fatta a raggiungere i suoi obiettivi, e forse chi lo sa, alcune sue decisioni si rivelarono sbagliate; tuttavia quello che ne ha fatto un grande uomo, sono le idee e le motivazioni che lo hanno spinto al più grande dei sacrifici…..
Quello che mi preme, è che 2 persone che stimo come voi, non si confrontino tanto sui metodi, o sui tecnicismi delle battaglie che si portano avanti, ma che con le vostre diversità riusciate a rimanere uniti nelle finalità…e noi con voi!
Un caro saluto.
GIANLUCA.
Commento di Gianluca — 22 Novembre 2008 #
l’obiettivo è il comune “nemico”,e quindi occorre lottare insieme,fregandosene delle cosette che ci differenziano
Commento di gLui — 22 Novembre 2008 #
Ciao Piero quando Beppe ha detto io sono un comico faccio spettacoli bla bla bla li mi è caduto il cuore nei calzini , cioè cosa vuol dire ? sei un comico e quindi la politica non ti riguarda ? proprio non l’ho capita questa …..
Commento di Alfonso — 23 Novembre 2008 #
Caro Piero,
innanzitutto vorrei ribadire l’idea già espressa da molti altri utenti, cioè quella di unire le forze contro qst regime e perdere meno tempo e risorse a guardarvi le piccole differenze che vi dividono (nessuno è perfetto e si possono fare qst piccoli errori). La gente che vi segue è pronta ad unirsi verso gli obiettivi che portate avanti.
X la lista civica nazionale son d’accordo al 100% con Grillo. Non si può iniziare subito così. Prima si deve fare esperienza a livello comunale. Quando si sarà consolidato qst sistema si potrà pensare al Parlamento. Anche per evitare di fare errori di inesperienza e quindi perdere consensi.
Son d’accordo, invece, sul fatto che in rete è più semplice immettere false notizie o notizie poco documentate e distinguerle da quelle vere. Ma dopotutto già accade in giornali tipo libero, il giornale, ecc.
Spero davvero in questo incontro. Sono molto curioso!
Alberto
Commento di Alberto — 23 Novembre 2008 #
non mettiamo sullo stesso piano Grillo, Travaglio, Gomez, Gabanelli,Saviano con Ricca e i suoi pards per piacere.l’ha presa male alle votazioni,ora torna a fare polemica e niente piu…di concreto non fa niente.gli altri(professionisti)ci provano e a volte ci riescono,se falliscono lo ammettono e via,ricominciano senz fare la solta polemica da 3 monete!
Commento di ruben — 23 Novembre 2008 #
ecco ,voi Italiani siete cosi,prima giu tutti a leccare Grillo e il suo fare,ora appena che qualcosa non và subito a crocefiggerlo.quaqquaraqua!siete ridicoli sotto gli occhi di tutti.ipocriti…
Commento di moira — 23 Novembre 2008 #
Appoggio in pieno Moira!!Forse perchè in Grillo riversavano le propie speranze e poi sono rimasti delusi??Quelle persone li non hanno nemmeno capito che il cambiamento deve partire da noi,scusate ma io in mezzo ad operai e camionisti ci stò tutto il giorno e mi spiace dirlo ma dell’informazione a gran parte degl’Italiani non gliene frega un beneamato cazzo!!!Alcuni ti dicono:Tanto da saperla e non saperla una cosa che differenza c’è??Non cambia niente.Da Italiani cosi cosa dobbiamo aspettarci??Il popolo scenderà in piazza e comincierà a volere davvero un cambiamento solo quando non avrà più niente da perdere perchè avrà già perso tutto..Scusate ancora ma inoltre sono sempre stato convinto che per dei grossi cambiamenti occorrano grossi casini!!Non grandi raccolte di firme..
Commento di Paolo — 23 Novembre 2008 #
Caro Piero ho visto la piccola chiaccherata che hai avuto con Beppe.A mio parere avete 2 modi di vedere le cose, è un po che seguo grazie al tuo blog il tuo pensiero e da quello che ho visto mi ritrovo di più nel tuo modo di fare che sicuramente è meno spettacolare ma più diretto. Beppe (che comunque stimo e se posso seguo) ultimamente forse personalmente mi ha confuso un po le idee.Anche il fatto dei VDay, raduni spettacolari (io stesso gli ho definiti Raduni per prendere una boccata d’ossigeno)ma poi? Non lo so, sicuramente spero, come a già scritto qualcuno, che una chiaccherata seria la facciate perchè siete comunque persone valide, che nonostante tutto ci mettete cuore e soprattutto la faccia in quello che fate. Un saluto e continua cosi ciao
Commento di Lele Ravera — 24 Novembre 2008 #
Piero, ti seguo da tempo e raramente mi è capitato di non condividere tue interviste: questa a Grillo è una di esse. Non perchè tu non abbia del tutto ragione, ma perchè non mi ritrovo in te nell’attaccare Grillo, come fossi davanti al nano o a Mastella, insinuando la tua presa di posizione: Grillo non ha torto nel dire che fare un nuovo partito sarebbe inutile. aldilà di questo, Grillo è “con noi” contro di loro: lobby, partiti e parlamentari fancazzisti. Che senso ha accusarlo di NON fare o di dover fare meglio? capisco le tue intenzioni, ma non danneggiamoci a vicenda
Commento di giacomo baesso — 25 Novembre 2008 #
Io seguo il blog di Grillo ritenendola una fonte di informazione ottima, migliore dei giornali e telegiornali nazionali .La leggo e la percepisco in maniera attiva e critica: è preziosa perchè viviamo in questo paese di falsità, corruzione e manipolazione mediatica. Non mi aspetto che nè Ricca nè Travaglio o Grillo facciano miracoli, casomai lo spero e lo sogno. E’ già tanto se posso dire che il sistema non riuscirà -grazie a loro- a fottermi completamente.
Commento di David — 26 Novembre 2008 #
1) Cos è la gestimar?
2) E’ vero che ti sei servito dei condoni tombali?
3) Perchè ti sei innervosito tanto quando hanno pubblicato la tua dichiarazione dei redditi?
4) Quando è che chiederai scusa pubblicamente a quel militante di casa pound che fai passare per un infiltrato della polizia negli scontri studenteschi di Piazza Navona?
5) Com è che nel 2000 eri il 231° contribuente( il 232 era barilla)?
SAI QUANTE DOMANDE GLI AVRESTI POTUTO FARE?
Quante storielle girano in Rete su Beppe?
Questa è stata la più insidiosa
“che bisogno c’era di convocare i referendum?”
Onestamente il Ricca del “fatti processare buffone” e il Ricca di quest’intervista a Grillo sono distanti almeno 5 anni luce.
Cosi com è quest’intervista (e soprattutto il pubblicarla) non ha senso.
Parere personale? Mi hai deluso questa volta.
MA continuo a seguirti.
Commento di Omero — 26 Novembre 2008 #
Molto belle le domande che hai fatto a Grillo. Ho da sempre l’impressione che non abbia ben chiaro cosa stia facendo, ma che vada avanti un po’ per slogan.
Sono contento che tu gli abbia fatto la domanda sulla lista nazionale, è quello che mi chiedo anche io, perchè non l’ha fatta?
Commento di Gabriel — 26 Novembre 2008 #
temo non vi vedrete, ti ha salutato con molta freddezza,
un saluto caro.
Giuseppe
Commento di Giuseppe — 27 Novembre 2008 #
Duccio io proprio non ti capisco anche se ti stimo molto per il tuo impegno. Non capisco da dove provenga tutto questo astio nei confronti di Grillo, che certamente fa i suoi interessi e su questi argomenti ci guadagna dei soldi. Li avrebbe guadagnati ugualmente perchè è sempre stato comico di successo. Passi che ci siano delle divergenze di opinioni tra di voi, condivido che sia necessario un’incontro chiarificatore e definitvo, ma prorpio non capisco perchè dobbiate sempre usare questa arroganza e questo tono antipatico e polemico. mNon avrete mica la presunzione di ritenere che la vostra sia l unica strada percorribile, spero bene. I dittatori ci stanno sui coglioni. Ad internet semmai dovete la vostra fama e possibilià di seguito che vi siete conquistati. E’ solo in rete che emerge sempre la verità , anche se in mezzo a mille bufale. Ma la verità emerge sempre. Usate sempre un’ inutile tono provocatorio anche con coloro che bene o male stanno dslla vostra parte ( basti guardare il solito tono presuntuoso dell’intelligente Ricca, le modalità di montaggio nel finale del video in questione per rendersene conto ). Che schifani, fini e tutti gli altri cialtroni si facciano due risate su Grillo puo’ anche essere ma chi credete che conti di piu’ tra lui e voi? Chi ha piu’ possibilità tra lui e voi di fare sentire la prorpia voce, di fare referendum, di fare un’opposizione produttiva? Se, al di là dei suoi guadagni , gyardiamo i suoi contenuti allora c’è poco da fare critica distruttiva, al contrario bisognerebbe unirsi per essere ancor piu’ propositivi. Piantatela di boicottarlo in tutti i modi, sia la vostra gelosia o semplice stupidità.io la penso cosi, se mi cancellate il messaggio dimostrate che ho ragione. saluti
Commento di Fabianza — 28 Novembre 2008 #
Grillo liquida 1.300.000 persone così:
“Il 25 novembre ho incontrato Carnevale in Cassazione. Mi è stato comunicato che le firme raccolte non sono sufficienti. Una cosa l’ho capita. Si dovevano raccogliere almeno due/tre volte le firme valide necessarie per essere sicuri del risultato.”
Si sta giocando la sua credibilità con un comportamento semplicemente inaccettabile.
Perchè non dire le cose come stanno?
Che senso ha continuare a fare il vago?
Sarebbe l’ora di ammettere che quelle fantomatiche 1.300.000 firme erano in realtà il TOTALE delle firme raccolte, e non le firme PER referendum.
Ed è quindi ovvio che non siano state giudicate sufficienti…
Luca
Commento di Luca — 28 Novembre 2008 #
[…] Ricca incontra Grillo. Breve intervista di Ricca a Grillo. Si confrontano su alcuni importanti temi. Io sono assolutamente d’accordo con le opinioni di Piero. Leggi l’articolo e guarda l’intervista… […]
Pingback di nero — 8 Gennaio 2009 #