Diritto all’acqua
Novembre 27, 2008 on 5:24 pm | In Politica |Domani e dopodomani, 28 e 29 novembre, a Milano è previsto il convegno internazionale: “Nuove strategie per il diritto all’acqua”.
A Palazzo Isimbardi - corso Monforte 35
Il programma su www.contrattoacqua.it
6 Commenti »
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Da quello che ho sentito in tv, con una legge approvata ad agosto, sarà privatizzata.
Quindi avremo acqua piu inquinata che ci costerà 10 volte tanto. Si salvi chi puo, cioè nessuno meno ci ci sta derubando. Certo che in una zucca vuota ci puoi ficcare proprio tutto, altro che ipnotismo.
Commento di Davide Brisa — 27 Novembre 2008 #
Tra il silenzio generale, Berlusconi ha privatizzato l’acqua: http://www.ilbenecomune.net/2008/tra-il-silenzio-generale-berlusconi-ha-privatizzato-lacqua-2/
Commento di Stefano — 27 Novembre 2008 #
Piero,
bisognerebbe portare a conoscenza di TUTTI i cittadini italiani,il fatto che Berlusconi alla chetichella,senza che nessuno dicesse niente HA PRIVATIZZATO L’ACQUA.
Questo fatto deve essere portato alla conoscenza di TUTTI,perche’ e’ un fatto grave.
Spero che anche gli utenti del blog o chiunque,possa informare correttamente piu’ persone possibili su questo fatto.
Tra l’altro Piero,ti segnalo un fatto avvenuto ieri all’Universita’ di Udine,la mia citta’.
Il rettore dell’Universita’di Udine,Cristina Compagno,aveva invitato ad un incontro con studenti e professori l’attrice Sabina Guzzanti.
Mentre Sabina stava parlando,il prof.Raimondo Strassoldo,docente di sociologia dei processi comunicativi e culturali,e’ andato deciso verso il tavolo dei relatori per afferrare il microfono e impedire alla Guzzanti di parlare.
E’ stata quasi sfiorata la rissa,con il professore che,dando alla Guzzanti della “agitatrice politica”,ha fatto di tutto per impedirle di parlare,suscitando la reazione sdegnata di studenti e professori,che chiedevano a Strassoldo di andarsene via.
Il professore e’ stato bloccato dagli addetti alla sicurezza e successivamente dall’intervento della Polizia e della Digos.
Questo e’ il prezzo che bisogna pagare ogniqualvolta che si cerca di parlare alle persone di argomenti cosiddetti”scomodi”.
Tuttavia una buona notizia c’e':
la gente sta’ lentamente accorgendosi di quello che avviene nel nostro paese.
Chissa’ se si sveglieranno prima che sia troppo tardi?
Grazie ancora
Un saluto a Piero e a tutti i ragazzi di QML.
Spero che sempre piu’ persone,in ogni citta’,imitino quello che fate!
Fabrizio
Commento di Fabrizio — 28 Novembre 2008 #
Pper chi volesse vedere il video
http://messaggeroveneto.repubblica.it/multimedia/home/3834994
Commento di Fabrizio — 28 Novembre 2008 #
Lunedì’ 1 dicembre, ore 17.00
presso la Facoltà di Filosofia
“La Sapienza” - Via Carlo Fea 2
ROMA
Presentazione del libro “Acqua in movimento”
con la partecipazione dell’autore
Marco Bersani di ATTAC Italia
***
ciao Piero!
Commento di paolina — 28 Novembre 2008 #
@Fabrizio su video Guzzanti a Udine:
MORFOLOGIA DI UN EVENTO FILMATO (ovvero perché scomodare Propp)
Personaggi:
A) Eroe = Sabina Guzzanti
B) Antagonista = il professore
C) Falso eroe o anti-eroe = la rettora (fuori scena)
D) Mandante = coloro che di fatto hanno invitato la Guzzanti a parlare
E) Mentore = colui che consegna a Sabina il microfono [mezzo magico], (nella realtà Sabina prende il microfono da sé ma, dal momento che c’è una piccola ellissi di montaggio, nel narrato il mentore è il ragazzo col maglione a strisce).
F) Aiutante = gli uomini della sicurezza o buttafuori, braccio destro della nostra eroina
G) Sovrano = il pubblico in sala
H) Principessa = rappresenta il premio o conseguimento dello scopo (conferenza)
Schema (completo):
- Equilibrio iniziale (inizio convegno)
- Rottura dell’equilibrio iniziale (divieto di parola e infrazione del divieto)
- Peripezie dell’eroe (conseguimento microfono, lotta col prof., vittoria, persecuzione, ecc)
- Ristabilimento dell’equilibrio (conclusione)
Funzioni (parziale):
Come in altri racconti anche in questo video sono presenti molte delle 31 funzioni individuate da Propp nelle fiabe che analizzò. Ci sono:
- allontanamento (Sabina si è recata all’università)
- divieto (ordine di non proseguire l’incontro)
- infrazione del divieto
- mancanza (del microfono o mezzo magico)
- mediazione (la mancanza è implicitamente resa nota)
- inizio della reazione
- fornitura del mezzo magico (microfono)
- lotta (col prof.)
- vittoria sull’antagonista
- rimozione della sciagura
- ritorno dell’eroe (Sabina sale sulla cattedra e inizia)
- persecuzione dell’eroe (il professore non si arrende)
- l’eroe si salva
- punizione dell’antagonista (il prof. è cacciato dalla sua posizione)
- nozze dell’eroe (Sabina inizia a parlare e la storia finisce: fine del video)
Purtroppo non sapremo mai (si fa per dire) cosa dirà Sabina al suo pubblico perché tutto torna nella monotonia rappresentativa della vita quotidiana. Finiti i casini, finita la narrazione! Come finiscono le fiabe? …con la formula “e vissero felici e contenti”: una volta che i protagonisti sono felici e contenti noi ci disinteressiamo di loro (ed ecco che anche il video finisce). In fondo questo professore ha avuto - potremmo dire - il “merito” di portare a nostra conoscenza il fatto che la Guzzanti sta svolgendo questi incontri nelle università italiane. Ha creato (volutamente? probabilmente no…) la narrazione più di quanto una brava attrice possa fare sotto l’opprimente peso del “ruolo”, ossia di ciò che è “prevedibile”.
Per il bene comune sarebbe utile superare questi schemi (format) e mostrare l’altra parte della storia, quella non spettacolare che posticipa la formula “…e vissero felici e contenti”.
ps: andrebbe detto, per la memoria di André Bazin, che la sequenza non è priva di tagli di montaggio ovvero non è un “piano sequenza” e questo evidenzia inevitabilmente la mano di un “enunciatore” extradiegetico (esterno al testo narrativo) pur in mancanza della figura intradiegetica del “narratore”. Fortunatamente per noi enunciatari sul web sono disponibili, in termini greimasiani, “enunciati” dello stesso evento ripresi da altri punti di vista.
Commento di Stefano — 4 Dicembre 2008 #