Attilio Manca

Febbraio 10, 2009 on 6:03 pm | In Legalità, Informazione |


L’urologo trentaquattrenne Attilio Manca non compare nell’elenco delle vittime di mafia. Ma troppi dettagli non quadrano nella ricostruzione della sua morte. Ai molti indizi deliberatamente trascurati dagli inquirenti, alle verifiche negate, si sovrappone l’ombra di Bernardo Provenzano, che potrebbe essere stato assistito da Attilio nell’iter di quella famosa operazione alla prostata eseguita in Francia. Ma il caso viene archiviato in fretta. Il dottor Attilio Manca, brillante e stimato professionista siciliano ritrovato cadavere a Viterbo il 12 febbraio 2004, sarebbe morto per overdose di farmaci e stupefacenti, per un arresto cardiaco. Si drogava, non è stato ucciso, non è una vittima di mafia: questa è la versione ufficiale, che non sarà facile rimettere in discussione in assenza di nuove testimonianze.
A cinque anni dalla morte del dott. Attilio Manca vi invitiamo a conoscerne la vicenda. I fatti inducono a sospettare di essere di fronte all’ennesima storia di giustizia negata. La madre e il fratello sono convinti che Attilio sia stato ucciso, per ridurlo al silenzio. E si battono per far emergere la verità.

Oggi, 11 febbraio, quinto anniversario della morte, alle ore 16.30 presso il teatro dell’Oratorio Salesiano di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) è previsto un incontro al quale parteciperanno il senatore Beppe Lumia, il magistrato Felice Lima, Sonia Alfano, il giornalista Antonino Monteleone e il legale della famiglia Manca.
Per ulteriori informazioni sulla vicenda di Attilio è online il sito attiliomanca.it.

Qui sopra l’intervista alla madre di Attilio realizzata nei giorni scorsi da Maria Cristina con gli amici di EnergiaMessinese, che salutiamo.

21 Commenti »

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  1. E’ incredibile !non ne avevo mai sentito parlare…

    Commento di massimo — 10 Febbraio 2009 #

  2. Bernardo Provenzano, fu scoperto in seguito all’operazione S.Valentino nel 1983 condotta dalla Polizia di Stato,era titolare di conto corrente nella Banca Rasini, in P.za dei Mercanti.Il procuratore di questa Banca era Luigi Berlusconi. Anche Vittorio Mangano aveva il conto e fu fattore ad Arcore dal 1973 al 1975. Insomma.. vecchi amici..Voi direte “ma che c’entra questo?!” ;) Memoria, il dannato vizio della memoria..Indovinatelo voi cosa c’entra con il post…Baciamo le mani.

    Commento di Romano — 10 Febbraio 2009 #

  3. che schifo di paese l’Italia !
    prima perlomeno la gente scendeva in piazza, si facevano le rivoluzioni, si attaccavano a testa in giù dittatori e troie ora nulla , niente solo lassismo lassismo rassegnazione menefreghismo

    Commento di andrea — 10 Febbraio 2009 #

  4. bravo Romano !

    Commento di mario — 11 Febbraio 2009 #

  5. Idem come massimo, mai sentito parlare di questo caso, e si che bazzico un po dappertutto per raccogliere informazioni.

    Sempre peggio….mi sa che questa povera donna, non otterrà mai giustizia in un Italia del genere, però è indispensabile chiederla.

    “Abbiamo paura dei colletti bianche perchè proteggono i mafiosi”"

    Sottoscrivo tutto ciò che ha detto, e idealemte l’ abbraccio come fosse mia mamma.

    Commento di Andrea Poli — 11 Febbraio 2009 #

  6. Grazie Piero, per le continue segnalazioni.
    In merito a morti sospette e trame oscure di poteri più o meno occulti, mi permetto di indicare l’ottimo blog di Paolo Franceschetti, qualora non ne siate a conoscenza.

    http://paolofranceschetti.blogspot.com/

    Saluti
    Daniele

    Commento di Daniele — 11 Febbraio 2009 #

  7. sovrappone si scrive con una v sola

    Commento di Mars — 11 Febbraio 2009 #

  8. Grazie

    Commento di Chiara — 11 Febbraio 2009 #

  9. Ennesimo mistero d’Italia.
    visto inoltre che si parla di un libro nn disponibile ora in Italia, volevo invece segnalarvene uno disponibilissimo uscito in questi giorni del dott. Bruno Tinti: “ La questione immorale. Perché la politica vuole controllare la magistratura ”.Il magistrato Bruno Tinti Da più di venticinque anni si occupa di diritto penale dell’economia, falsi in bilancio, frodi fiscali, reati fallimentari e finanziari, tutta roba difficile da gestire nel contesto politico e giudiziario italiano.E’ uno dei piu’ grandi esperti in Italia in questo settore.L’editore e’ chiare lettere.
    Se siete curiosi…
    ciao.

    Commento di coccue — 11 Febbraio 2009 #

  10. eutanasia?

    Commento di Negroski — 11 Febbraio 2009 #

  11. Un’altra storia inquietante, e i soliti colletti bianchi sporchi di sangue. Io mi sento offesa dall’ennesima mancanza di giustizia e di verità. Esprimo tutta la mia vicinanza ai familiari delle vittime di mafia e non.

    Commento di Fulvia J — 11 Febbraio 2009 #

  12. E chissá quanti altri ce ne sono di cui non sapremo mai nulla.

    Commento di arimortis — 11 Febbraio 2009 #

  13. x andrea …se per troie appese a testa in giù intendi Claretta Petacci ….ti auguro un millesimo della sua dignità e del suo coraggio in punto di morte …vilmente trucidata dagli “EROI”….ma dubito che tu possa anche solo lontanamente capire..

    Commento di res — 12 Febbraio 2009 #

  14. Avevo ascoltato la storia all’incontro di Piazza Farnese… ritengo davvero incredibile che nessuno ne parli.. grande Piero, ancora una volta LIBERA INFORMAZIONE!!!

    http://nelregime.splinder.com/
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    Commento di Vito Palumbo — 12 Febbraio 2009 #

  15. una delle battaglie più importanti che abbiamo da sostenere è quella della trasparenza. ci mette al riparo dagli altri ,ma anche da noi stessi. una garanzia per tutti.La strategia che perseguita l’umanità è come accapparrarsi il bottino, quello pubblico, fatto di milioni di utenze: enel, telecom, banche, assicurazioni, rai,acqua….. partono pubblici, creano ricchezza e come per magia scompare la ricchezza,e rimangono i debiti. I dirigenti vanno a casa milionari pure se l’azienda fallisce. Sarebbe bello ricontrollando i conti capire in che modo sono stati sempre spesi i soldi pubblici; con quali arguzie date le concessioni o gli appalti. Quanti “conflito d’interesse ” ci sarebbero da sanare…..ciao gp

    Commento di gianpaolo — 12 Febbraio 2009 #

  16. caro piero SPARLANO DI TE ED ESALTANO SGARBI SU UN SITO…GUARDA:

    http://www.agrigentoweb.it/index.php?option=com_content&task=view&id=11627&Itemid=505

    Commento di giovanni — 12 Febbraio 2009 #

  17. In questo momento cosi’ difficile per il nostro Paese dove chi combatte la corruzione in nome della Costituzione e non dei potentati come De Magistris viene colpito con inaudita violenza e’ doveroso che gli uomini liberi si facciano sentire.

    Cordialmente,

    Francesco Toscano

    Commento di Francesco Toscano — 13 Febbraio 2009 #

  18. Senza avere cattedra, credo proprio che il dottor Veronesi, prenda delle grosse cantonate, con questa affermazione del tutto fuori luogo. Nel mio piccolo, sò che minimo esca della DIOSSINA, dagli inceneritori (oltre varie polveri già menzionate…), quindi la guerra del Vietnam rammenterebbe! Oltre altre situazioni planetarie insiti in armi ed altre facezie (depuratori…) umane contro la stessa UMANITA’ di cui ci si bea di voler aiutare. Cari saluti.

    Commento di Sar — 15 Febbraio 2009 #

  19. Ciao ragazzi, grazie per aver dato visibilità alla storia di Attilio, ne ha davvero bisogno, anche se sembra sempre più dura (o lo è) bisogna continuare a resistere, grazie di tutto un abbraccio da messina che ricambia i saluti :)

    Commento di sweepsy — 18 Febbraio 2009 #

  20. LOTTA ARMATA ALLA MAFIA

    Commento di john mills — 18 Febbraio 2009 #

  21. Sulla morte di questo povero ragazzo si sono lette cose assurde. Tanto da non sapere piu’ quale possa essere la verità.
    Questo è l’unico blog in cui sento parlare di OVERDOSE.
    Infatti altri parlano di suicidio.
    Essendo laureato in legge so apriori che in questo caso, se si muore di Overdose, è obbligatorio l’esame tossicologico e si può archiviare per overdose solo se l’esame è positivo all’uso pregresso di sostanze stupefacenti (chi ha studiato medicina legale mi darà ragione) altrimenti è ovvio pensare a un omicidio.
    La famiglia ha sempre dichiarato che il figlio non ha mai fatto uso di stupefacenti.
    Quindi o il giudice è pazzo o quello che si legge e si sente in giro non corrisponde a verità.

    l’inKo un articolo che a mio parere è molto imparziale.

    http://www.siciliani.splinder.com/post/21785423/Semplicemente+Attilio…

    un altro articolo…ma anche questo lo trovo contraddittorio:

    http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&ID=12062&categoria=pagine

    il pezzo che mi ha colpito è stato: “Attilio Manca venne ritrovato cadavere il 12 febbraio 2004, verso le ore 11, riverso sul letto. Sul corpo erano visibili, al braccio sinistro, due segni di iniezioni, una al polso ed una all’avambraccio; su tutto il resto del corpo non era visibile traccia alcuna di iniezioni, recenti o datate e non erano stati riscontrati alcuni segni di violenza.”

    La versione è in totale disaccordo con quello dichiarato dai familiari in TV.

    Commento di Voty — 9 Dicembre 2009 #

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