Andrew Keen
Aprile 28, 2009 on 1:19 pm | In Informazione |La web revolution ci porterà davvero in un mondo nuovo di autentica democrazia e libera informazione? Estenderà i livelli della partecipazione critica e della condivisione culturale? In larga parte la comunità digitale ne è entusiasticamente convinta. E guarda male coloro che seminano dubbi. Uno di questi è Andrew keen, già chierico della cultura digitale, in cima alla lista dei nemici giurati del popolo dei blogger negli Stati Uniti. Il suo ultimo libro è ora tradotto anche in Italia per i tipi di De Agostini, con il titolo Dilettanti.com. Merita una lettura da parte di chi voglia esaminare le prospettive di un mezzo straordinario che tuttavia nasconde molti e seri rischi dietro l’ideologia seducente della disintermediazione.
37 Commenti »
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meglio la disintermediazione che l’informazione di regime dei nani
Commento di ememens — 28 Aprile 2009 #
ciao piero,
quand’è che vieni a parlare a novara?
stefano
Commento di stefano — 28 Aprile 2009 #
In Italia chi è il nemico dei blogger?
Tu cosa ne pensi ?
ciao
Commento di stella marina — 28 Aprile 2009 #
la rete resterà libera finchè la gente non si organizzerà…basta vedere i video più cliccati sono quelli che trasmette la TV quindi al momento nessun pericolo.
Che dire delle università? la prima materia che insegnano è l’obbedienza
Commento di andrea — 28 Aprile 2009 #
non l’ho letto ma credo che lo farò
perchè, francamente, confesso di avere anche io gli stessi dubbi/paure
La politica è sempre stata sinonimo di partecipazione…ma non con il comodo clik del mouse
ps. niente di personale nei confronti di eccellenti blog che leggo quotidianamente per tenermi INFORMATO
Commento di Mauro G. — 28 Aprile 2009 #
Appena lo mettono su emule lo scarico! ;D)
Commento di dade — 28 Aprile 2009 #
“il file-sharing e la pirateria digitale hanno devastato l’industria multimiliardaria della musica e ora minacciano di distruggere anche quella del cinema”
non so chi abbia scritto queste righe, ma se sono opera di Keen, allora bisogna fare un pò attenzione e prendere questo libro con le pinze, poichè questa affermazione è chiaramente sbagliata
Commento di Mr_Rud — 28 Aprile 2009 #
I dubbi sul questo strumento che è internet è giusto che ci siano e via sia ampio dibattito, ma sembra di scorgere però una volontà di controllo su questo mezzo di divulgazione delle idee.
-
Starà ad ognuno di noi capire la giusta distanza con il mezzo internet, il potere politico, mediatico e grandi gruppi economici non aspettano altro che di normare internet, ricordurlo al loro controllo in modo tale da dare una “corretta” informazione.
-
L’informazione sarà sempre in ogni caso pilotata e compromessa, la verità scomoda verrà sempre occultata, e poi Piero che dire dei “professionisti ” dell’informazione economica che parlavano parlavano e non hanno capito nulla nella migliore della ipotesi di quello che stava succedendo.
-
Forse allora Piero sono migliori le considerazioni di un libero dillettante che non ha potentati e padroni alle spalle, sarà il lettore a giudicare la bontà delle affermazioni.
-
Pertanto tutta questa attenzione che via via si sta muovendo all’unico mezzo ancora libero di asprimersi puzza molto di marcio!!
Commento di Armando — 28 Aprile 2009 #
Concordo pienamente con Mr_Rud , ovviamente il libro parla solo del pensiero dell’autore e non di come stanno realmente le cose. E’ come se un altro autore si mette a parlare ,secondo le sue idee, del bene Web 2.0.
Commento di Massimo — 28 Aprile 2009 #
“Appena lo mettono su emule lo scarico! ;D) ”
LOL!
Quoto in pieno e rivolgo a voi un paio di domande.
- Non credete che la notorieta’ di QML sia da addebitare solo e soltanto alla rete, o credete sia il megafono ?
- Non credete che nonostante la montagna di panzanate che vengono diffuse in rete, sia lo strumento comunque piu’ libero, piu’ accessibile e meno inquinante possibile ?
-Cito la presentazione del libro a cui vi riferite : “il file-sharing e la pirateria digitale hanno devastato l’industria multimiliardaria della musica e ora minacciano di distruggere anche quella del cinema”…e grazie a dio!
La propaganda disgustosa che ha inculcato star piene di paillettes, steroidi, chirurgie come modelli ai teenager attraverso il sistema delle stelle della musica e di hollywood.
O i messaggi ed i valori da queste diffusi…L’umanita’ intera dovrebbe gioire del loro tracollo!
Per restare nel nostro piccolo e’ l’esatto sistema che in Italia decide quali attrici lavoreranno in quali filmetti per la tivu o faranno ottenere la maggioranza in al senato per qualche onorevole eiaculazione.
O mi sbaglio ?
-E se il libro di Keen fosse una panzanata ?
-E ultimo, qual’e’ l’alternativa, mettere regle, paletti ?
E chi li decide ?
Sarei felicissimo di sentire la vostra opinione.
Io mi tengo la rete libera, costruisco e modello la mia cultura a mio piacimento (adesso mi sto documentando senza spendere un centesimo su modelli di architettura non inquinante e autosufficiente) e auguro all’Italia che ho lasciato da tre anni un futuro migliore
Commento di alessandro morelli — 28 Aprile 2009 #
Pensavo che fosse un libro sulla stessa linea di Barnard che critica il web come “camomilla sociale” e generatore di “rivoluzionari da tastiera”.
Dopo aver letto il riassunto ho capito che probabilmente non e` di questo di cui parla. Se e` d’avvero un’apologia contro la pirateria non sono d’accordo e credo che abbia preso una grossa cantonata.
Per quanto riguarda la sovrainformazione e la mancanza di autorevolezza li` potrei anche essere d’accordo… Ma su internet, cosi` come in edicola, poi ognuno segue chi reputa meglio. Del resto c’e` chi legge Micromega e chi Novella 2000 anche nel mondo “reale”.
Commento di Lemontree — 28 Aprile 2009 #
Invito anche a leggere l’ultimo libro di Fabio Metitieri, noto a molti navigatori della rete, che purtroppo è mancato proprio poco prima che questo suo volume uscisse in libreria.
Fabio Metitieri
Il grande inganno del Web 2.0
Laterza, 2009
Commento di marco — 28 Aprile 2009 #
Ma tu l’hai letto Piero? Dice cose sensate o non l’hai aperto, ma comunque lo pubblicizzi?
Perche’ sono due cose un pelo diverse.
Commento di Marco Cimmino — 28 Aprile 2009 #
Posso capire il discorso sulla cultura, il quesito che l’autore pone investe pienamente la capacità del singolo individuo di operare una qualche sintesi tra l’immensa mole di materiale che oggi gli si offre e quella degli addetti ai lavori di agevolarlo in tal senso.
Errato (e non so quanto candidamente) quello sul diritto d’autore. Se si parla di opera, sia essa d’arte o d’ingegno, non vedo come si possa considerare una limtazione il fatto che si renda possibile la sua libera e gratuita fruizione.
Non sono forse maggiormente dannose per cultura e creatività le bieche imposizioni da economia di scala ad esse applicate o peggio ancora imposte?
No Brave New World…….
Commento di iago20 — 29 Aprile 2009 #
OT
–
Il blog di una ragazza terrremotata. Info dirette e dure da una roulotte !
http://miskappa.blogspot.com/
—————
MARTEDÌ 28 APRILE 2009
La protezione civile
La protezione civile ti espropria dell’unica cosa che ti è rimasta. Ti espropria di te stesso. La protezione civile è arrogante. La protezione civile ti pone in stato di polizia. Ti controlla. Ti esautora. Pretende di decidere per te. Anche l’ora del rientro al campo. La protezione civile mette il coprifuoco. Tutti dentro per la mezzanotte. Tutti in fila a fare i soldatini. Se non ti ha piegato il terremoto, ci pensa la protezione civile. E caccia i volontari, quelli che ti hanno aiutato prima che arrivasse. E blinda le informazioni. Tu sei un numero. Il numero che ti timbra sul cartellino. Provate a venire a L’Aquila, e provate a parlare con gli sfollati. La protezione civile ti obbliga a file estenuanti, anche solo per un pasto, o una doccia. Riempie moduli con mani ignoranti. E ti scheda. E ti immobilizza. E ti controlla. E, ottusa, non discerne. Siamo tutti potenziali delinquenti. La tua città, quello che rimane della tua città, è diventata loro.
Commento di Nicola Ulivieri — 29 Aprile 2009 #
le critiche ai nuovi mezzi di comunicazione penso che sono fondate ….
certamente con questi nuovi strumenti chiunque potrà immettere informazione e alla fine navigheremo in un mare di spazzatura , questo è il rovescio della medaglia !
Comunque io penso che il sistema si evolverà attraverso la strutturazione di “filtri” e alla fine la qualità salterà fuori , non appena si strutturerà questa “nuova comunicazione” , non appena essa diverrà universalmente compresa , io penso che il sistema si auto regolamenterà , come tutti i linguaggi che l’uomo ha creato succede che necessitano tempo per affermarsi ,per stabilizzarsi e alla fine cadono in desuetudine e si esauriscono …
Commento di andrea — 29 Aprile 2009 #
meglio sapere qualcosa che sapere nulla..
non bisogna rendere per ro colato nulla, che lo dica montanelli che lo dica grillo che lo dica berlusconi
Commento di Andrea Poulain — 29 Aprile 2009 #
Lo strappo politico della first lady
“Mio marito come Napoleone”
Lo strappo politico della first lady “Mio marito come Napoleone”
UNO sfregio familiare. La risposta è un attacco politico. Come due anni fa, quando, dopo i complimenti di Berlusconi alla Carfagna (”Se non fossi sposato, ti sposerei”), Veronica scrisse a Repubblica spiegando che lei non voleva essere la metà di niente.
Anche questa volta le sue parole all’Ansa sembrano concordate con i figli, soprattutto là dove, commentando la partecipazione del presidente del Consiglio alla festa di compleanno di una ragazza napoletana, Veronica Lario manifesta uno stupore che è una stilettata: “Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato”.
Non pronuncia le parole “mio marito”. Mai. Una scelta precisa dietro alla quale c’è una nuova rottura. Una bufera davvero inattesa. “Mi spiace che Veltroni si sia dimesso. Mi sembra che il centrosinistra non ci sia più”, mi aveva detto un mese fa a Macherio Veronica Lario. Poi aveva aggiunto: “Mio marito insegue lo spirito di Napoleone, non quello del dittatore. Il vero pericolo è che in questo paese la dittatura arrivi dopo di lui, se muore la politica come temo stia succedendo”. Voleva dire che il Cavaliere stava correndo su una strada senza ostacoli. Senza opposizione. Che il suo obiettivo era il Quirinale. Scherzando le avevo fatto notare che la paura più grande del premier poteva essere ancora lei. Lei e l’effetto Veronica. “Le cose vanno un po’ meglio - aveva risposto - Io faccio soltanto la nonna, seguo Alessandro, il bimbo di Barbara e devo riconoscere che anche mio marito si è innamorato di lui. Trascorre ore a farlo giocare, spesso anche da solo”.
Aveva ribadito che le voci di divorzio erano infondate, ripetendo ciò che aveva spiegato un anno prima: “Potrei dire che ci sto pensando da dieci anni e che sono lenta a prendere le decisioni. Non avere compiuto questo passo ha dato risultati molto positivi per i miei figli. Ora sono serena, non ho pensieri di questo tipo. Voglio stare fuori da tutto e non fare nessun tipo di dichiarazioni”. Aveva preferito parlare della crisi, dei contrasti tra Tremonti e Draghi sugli interventi anti-recessione (”Chi sbaglia dovrà dimettersi, credo”), dell’azione del governo che non la convinceva fino in fondo. Delle polemiche sul testamento biologico: “La tecnica oggi ci impone dubbi più grandi di noi”. Della lotta di Beppino Englaro: “È stato linciato. Non doveva essere permessa una cosa del genere”.
Insomma, era serena. Fino a ieri sera. A farla scattare sono state le critiche sulle liste elettorali del centrodestra per le europee avanzate dalla Fondazione “Fare futuro” e l’articolo di questo giornale sulla notte napoletana del premier. Veronica è scesa in campo, trasferendo la dignità sua e dei suoi figli dentro il teatro della politica. Come in quel giorno di fine gennaio di due anni fa. Quarantotto righe che fecero il giro del mondo: “Con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto a un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili”.
Una festa, una donna. Mara Carfagna. Veronica Lario continuava così: “Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l’età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito e all’uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente”. E ancora: “Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sue dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.
Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l’esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un’importanza particolarmente pregnante, almeno quanto l’esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro”.
Commento di Marco da Napoli — 29 Aprile 2009 #
Sicuramente da leggere, almeno per avere un punto di vista più ampio. Cmq noi siamo combinati male a livello mediatico!
Commento di 3my78 — 29 Aprile 2009 #
Gioacchino Genchi:
http://www.youtube.com/watch?v=P8acM9-Bmag
http://www.youtube.com/watch?v=dV4Pvuut_9w&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=ZFextq4HUio&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=xBVtOoPm0q0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=8yKMZufJra0&feature=related
Commento di luciano — 29 Aprile 2009 #
GENCHI ATTACCA IL NANO VIDEO(DA VEDERE)
http://www.youtube.com/watch?v=P8acM9-Bmag
Commento di Marco da Napoli — 29 Aprile 2009 #
Solitamente libri di scrittori stranieri, con contenuti elevati culturalmente e che danno modo di visionare concetti sotto altri aspetti che non siano quelli canonico commerciali del regime, non vengono tradotti volutamente! Io sono fondamentalista a riguardo, quindi diffido…..!!!!!
Commento di silvano — 29 Aprile 2009 #
Sarò fuori tema , ma Vi invito ad ascoltare le parole di Gioacchino Genchi !!
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/15348/48/
Commento di Giuseppe — 30 Aprile 2009 #
Erminio Boso (Lega Nord) : “Sparare ai magistrati”
http://dailystefstm.blog.com/4875401/
Cosa dire a un elettore?
Commento di Stefano Pertosa — 30 Aprile 2009 #
@ Andrea
Che scrive:
********
le critiche ai nuovi mezzi di comunicazione penso che sono fondate ….
certamente con questi nuovi strumenti chiunque potrà immettere informazione e alla fine navigheremo in un mare di spazzatura , questo è il rovescio della medaglia !
********
Definire la Rete un nuovo mezzo di comunicazione non e’ del tutto fondato, a mio modestissimo avviso..e’ innanzitutto uno spazio che offre interazione e scelta di cio’ che interessa
Un grosso applauso quindi ai nostri NOBILI (Piero Ricca e Teams in varie citta, Travaglio, Grillo, Martinelli ed altri..molti altri) per non cadere nel MONDO dello schermo TV..che e’ un mezzo di comunicazione ma sopratutto, un’arma di MANIPOLAZIONE della VERITA’..occorre fare un saltino indietro e rivedersi la COMUNICAZIONE per come il Potere ne fa uso: Goebbels contribui’ in maniera determinante agli orrori di cui sappiamo
La Rete offre la possibilita’ di riattivare un processo critico, molto ferito dall’assorbimento passivo della comunicazione via mezzi come, appunto, la TV..
Ma e’ solo un punto di vista
Cordialita’…
Commento di Ed — 1 Maggio 2009 #
IL NANO CONTESTATO A NAPOLI FUORI IL SAN CARLO VIDEO CULT
http://www.youtube.com/watch?v=rBn8mfnj8QY
Commento di Marco da Napoli — 1 Maggio 2009 #
Dopo il clamore sui giornali molte letterine veline attrici comparse tv sono state escluse dalle liste del pdl per le europee dopo che avevano anche firmato dal notaio.Il padre di una di loro(napoletana)tenta il suicidio dandosi fuoco davanti al premier.
Elena Romano,giovane napoletana che lavora nello spettacolo, è stata esclusa dalle liste nonostante il padre il 28aprile avesse provato il suicidio dandosi fuoco davanti al Premier Silvio Berlusconi fuori Palazzo grazioli.Incredibile ma vero.
Ecco le escluse dopo la firma dal notaio a causa del troppo clamore sui giornali:
-Angela Sozio(rossa del Grande fratello);Susanna Petrone(valletta Mediaset di Guida al campionato);Eleonora Gaggioli(l’Elisa di Rivombrosa);Camilla Ferranti(star di Incantesimo);Giovanna Del Giudice(avvenente ex “meteorina” di Retequattro).
Addirittura si lamenta perchè nei 4giorni di corso accelerato di politica lei faceva sempre le domande e la russa le chiese pure il suo numero ma non è bastato.Dice che è stata candidata una ragazza che stava sempre zitta
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/rabbia-veline/rabbia-veline.html
Commento di Marco da Napoli — 1 Maggio 2009 #
Piero, ma ti piace proprio questo discorso! non avendo letto il libro non so quali nefaste implicazioni veda l’autore nella diffusione dell’informazione sul web.
Comunque, secondo me, se prima di proporci questo post avevi in mente il discorso che fa grillo sulla fine dei giornali, che sarebbero sulla via di venire completamente rimpiazzati dall’informazione “fai da te”, personalmente non credo sia un bene e non credo accadrà. Ci mancherebbe! Però che male c’è se accanto a ciò che scrivono i “professionisti” possiamo anche conoscere l’opinione di comuni cittadini, o fruire dei contenuti che vogliono condividere col mondo?
Sul copyright invece, sempre secondo me, bisognerebbe cambiare un po’ almeno i tempi del “decadimento”.
Commento di alba — 1 Maggio 2009 #
volevo anche aggiungere un’altra riflessioni sui tanto declamati diritti d’autore.
sono quelli per permettono a quei benefattori delle multinazionali farmaceutiche di non cercare cure definitive perche’ taglierebbero i profitti, ma possibilmente cure che costringano ad una vita di medicine…e tante altre operazioni simpatiche…sia benedetta ogni forma di condivisione(chiamatela pirateria, se volete) !
Commento di alessandro morelli — 1 Maggio 2009 #
@Nicola Ulivieri
Quello che stai vivendo (e scoprendo) adesso nei confronti di Bertolaso e Marta De Gennaro
http://www.youtube.com/watch?v=480hZ3sHJrI&hl=it
lo avevamo già denunciato e segnalato noi da Pianura, Taverna del Re, Chiaiano, Marigliano…
Condividiamo in pieno il tuo pensiero e volevamo esprimerti la nostra più sentita solidarietà. Anche qui durante il boom rifiuti dell’anno scorso ci siamo accorti che i media diffondevano notizie non corrispondenti alla realtà…
Concludiamo dicendoti che qui il problema RIFIUTI TOSSICI NON E’ STATO ANCORA RISOLTO, quindi non ci sorprende affatto leggere quello che tu hai scritto. Conosciamo bene anche noi ad esempio il dramma di Bussi, anche se nessuno ha voglia di parlarne.
Commento di Diego e Fernando — 2 Maggio 2009 #
Veronica verso il divorzio: Berlusconi è malato
Veronica Lario avrebbe avviato le pratiche per la separazione e il divorzio da Silvio Berlusconi, portando a termine un percorso cominciato molto tempo fa come ammise lei stessa alla fine dell’estate 2008, quando confessò che all’eventualità di una separazione stava meditando da dieci anni.
Secondo i quotidiani Repubblica e Stampa, la moglie del presidente del consiglio avrebbe deciso di divorziare dopo la visita di Berlusconi alla diciottenne napoletana Noemi e l’«affollamento» di veline e soubrette nelle liste elettorali delle elezioni europee: «Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». «Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene» avrebbe detto la Lario.
«Mi domando in che paese viviamo – avrebbe raccontato Veronica l’altro giorno a un’amica -, come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront».
03 maggio 2009
Commento di Marco da Napoli — 3 Maggio 2009 #
ANCHE DA QUESTO BLOG VOGLIO ESPRIMERE UN RINGRAZIAMENTO
a chi nel Blog di Grillo ha apprezzato il mio commento che al momento risulta il più votato.non è questione di soddisfazione personale è una questione di speranza.vedere che il mio messaggio è stato percepito e apprezzato mi dà speranza e forza per andare avanti in questa lotta che sarà durissima,non sarà facile ognuno deve dare qualcosa.a chi non l’ha fatto chiedo cortesemente di andarlo a leggere e visualizzare i video ed il blog lì indicati.abbiamo bisogno della partecipazione di molti per non soccombere a questa casta di delinquenti.
DI NUOVO GRAZIE
Commento di paolo papillo — 3 Maggio 2009 #
A me la “disintermediazione” sembra una grande cazzata. Non capisco perche un Piero Ricca dovrebbe fare da intermediario tra me e il mondo.
Sei un professionista dell’informazione? Ma questa è una cazzata. Io di informazione ne potrei sapere molto piu di te, e il fai che hai il tesserino non ti consegna nessun metodo o professionalità superiore alla mia.
Ma chi lo ha detto.
Ma tu, o chiunque altro, chi cazzo siete per decidere cosa uno deve sapere o cosa deve sapere.
Ma sei impazzito?
Questa tua idea contraddice la tua stassa idea di “cittadini informati”, accondiscende all’idea di un controllo dell’informazione, ma PEGGIO, apre la porta al controllo di internet, e alla fine della libertà. Internet per ora non ha niente che non va, niente di piu che non abbia già la vita comune.
Fai una battaglia contro le caste a favore della tua? Da quando sei entrato in “Chiarellettere” ti devi essere un po’ rincoglionito o montato la testa?
Se prosegui su questa strada, avro’ cura di non leggerti piu’ e di cancellarti dal novero della gente libera.
saluti
Publio Valerio
Commento di Publio Valerio Publicola — 3 Maggio 2009 #
@ ed
Ma che ti devo dire ?
La rete mi pare ovvio che è un mezzo di comunicazione ! certo come tu osservi rispetto alla televisione qua puoi interagire , su questo siamo d’accordo ! , ma proprio per il fatto che tutti possono immettere ciò che vogliono o quasi è chiaro che il rischio sarà che assieme alle critiche al regime che fanno Travaglio ed altri professionisti onesti e preparati ,sarà immessa molta immondizia da persone che serie e preparate non sono , tutto qua !
quindi la mia osservazione , da persona qualunque e non certo da addetto ai lavori, era che alla fine si svilupperanno strumenti di filtraggio per elimirare gli spanner … insomma il mio ragionamento era questo
Commento di andrea — 3 Maggio 2009 #
Beh vorrei ricordare al nostro caro amico Andrew Keen che “i dilettanti costruirono l’Arca, i professionisti il Titanic!”
Commento di Daniele — 9 Maggio 2009 #
ciao Piero, sto leggendo or ora il libro e scrivo due spunti veloci che poi espanderò in separata sede.
Il libro e’ a mio avviso una enorme ‘rosicata’, della serie ‘cazzo ormai la gente fa da sola il lavoro che prima pagava noi per fare, e cosi’ potevamo fregarla tranquilli, ora che si fa?’. Per carita’, e’ vero che se su wikipedia scrive qualcosa un 15enne alla voce ‘reattore nucleare’ magari non e’ proprio correttissimo ,ma e’ anche inmalafede pensare che wikpedia non venga moderata (cosa che infatti a quanto ne so viene fatto eccome). La cosa che pero’ suona piu’ nazista di tutto il libro e’ che Keen non lo dice (o meglo non ancora, non ho ancora letto tutto il libro) ma vorrebbe che si tornasse come prima, quando le notizie le davano (secondo lui) i giornalisti veri, la musica la facevano i musicisti veri, i film i registi veri, ecc. A me suona 1 po come ‘fateci fare anoi il lavoro che vi diciamo solo quello che vogliamo noi’. Esagero? sono paranoico?
Commento di Mauro — 17 Settembre 2009 #
Ho appena finito di leggere il libro di Keen e mi sono precipitato in rete a cercare qualche parere “alto” sul libro.
Condivido quello che ha scritto prima di me Mauro. Anche secondo me Keen rosica un po’ del fatto che prima era lui l’unico detentore del potere mediatico, l’unico guru che potesse VENDERE opinioni e adesso lo fanno in milioni ogni minuto.
Vero è che ci sono dei rischi e il dilettantismo può rovinare il contenuto delle rete, ma basta saper cercare, conoscere, informarsi non solo dalla rete per potere trovare qualcosa di affidabile.
Non è un caso che il primo blog che sia andato a consultare tra i tanti apparsi su Google sia questo.
Commento di Giuseppe — 30 Ottobre 2009 #