Luca Telese
Maggio 19, 2009 on 1:33 pm | In Informazione |
L’altra sera “Tetris”, un programma serale di La 7, ha dedicato alcuni minuti alla nostra modesta attività di videoattivismo. Conduceva in studio il signor Luca Telese, che ama definirsi “un comunista che scrive sul Giornale”. In effetti viene dall’ufficio stampa di Rifondazione Comunista. Forte di questa distinzione, sta facendo la sua strada nel mondo dei media: tiene una rubrica sulla radio pubblica, conduce un talk show su una tv nazionale. Di quelli banalizzanti e appiccicosi, senza alcun rigore di informazione e tanti ospiti che si sovrappongono e si autopromuovono. Senza avvertirmi, l’altra sera, in una puntata dedicata alla qualità dell’informazione italiana, il “comunista che scrive sul Giornale” ha mandato in onda alcuni pezzi di nostri video, mescolando a piacimento brani del dvd e di youtube, dando notizie inesatte, premurandosi di presentarmi come un tipo da prendere con le molle, in quanto rompicoglioni e un po’ folle. Poi ha dato la parola ad alcuni degli ospiti in studio, pregevoli individui come il viceministro padano Roberto Castelli, il giovin presentatore parente dell’editore David Parenzo, il deputato berlusconiano Paolo Guzzanti, fresco di pentimento ma tuttora scrivente sul Giornale padronale e percettore di robusta indennità parlamentare, la dipendente di Mediaset Cristina Parodi. Sotto lo sguardo compiaciuto del conduttore, ognuno ha potuto coraggiosamente dire la sua contro di me, in mia assenza. E il bello è che la trasmissione era tutta un richiamo al rispetto della par condicio. Che evidentemente deve valere per molti, ma non per tutti. Ho scritto al “comunista che scrive sul Giornale” per domandargli se fosse stato almeno sfiorato dalla tentazione di invitarmi dopo aver deciso di tirarmi in ballo e come fa con gli altri autori dei quali presenta i libri. Mi ha risposto così: ma sei sempre incazzato con il mondo, in fondo ti ho fatto uno spot e lo sai. Una risposta degna di un marchettaro, non di un giornalista. Sia pure comunista e scrivente sul Giornale.
Se volete chiedergli un chiarimento o esprimergli una critica, il suo indirizzo è: luca.telese@ilgiornale.it. Toni pacati, mi raccomando!
111 Commenti »
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Ma che critiche dovremmo fare a un essere del genere? E’ come chiedere di inviare una mail di critica ai vari Fede, Vespa, Giordano, ecc… QUESTA E’ GENTE PAGATA PER DISINFORMARE. I CHIARIMENTI, LE CRITICHE, I CONFRONTI con questi soggetti sono totalmente inutili.
Commento di Chiariello Savino — 19 Maggio 2009 #
Ha ragione Telese, hai ricevuto pubblicità gratuita e lo sai anche tu. Non capisco poi il perché dell’invito obbligato: se la prossima volta parleranno in tv della Regina Elisabetta saranno costretti ad invitare pure lei?
Commento di Manolo — 19 Maggio 2009 #
Perchè si lamenta Piero Ricca? anche questa è libertà di informazione. Un programma dovrebbe essere libero di parlare come vuole o sbaglio? E’ quello che sostiene lei tra l’altro. Lei si dovrebbe battere perchè programmi come quello di cui si scandalizza siano liberi di parlare come vogliono. Lei fa come Berlusconi quando chiama ad Annozero. Vorrebbe che gli organi d’informazione siano liberi, poi però si incazza se parlano male di lei.
Commento di Alberto Modaffari — 19 Maggio 2009 #
Piero/Duccio/Franz e altri,
la puntata di Exit dell’altra sera è stata un vomito continuo, con i soliti noti che si autoincensavano da soli(con l’ausilio del comitato di pietra targato Mediaset in giuria)e che sputtanavano te a De Magistris e la Borromeo per il solo aver fatto NOMI e COGNOMI dei censori della RAI e della rete. Uno spettacolo degno di Vespa o di Fede .. ma a questo punto anche di Telese-LA7-Telecom&banche. Se ti vai a leggere i commenti nel blog è un vaffankulo continuo e permanente al gironalista “komunista che lavora al giornale di Berlusconi”. Dopo Ferrara .. Telese!!
Commento di Marco B. — 19 Maggio 2009 #
ma se parla di piero ricca e non lo invita che c’entra berlusconi o la regina elisabetta?
berlusconi non va mai alle trasmissioni dove fanno domande e paragonare la regina elisabetta con ricca suona di ridicolo
Commento di fab — 19 Maggio 2009 #
beh piero almeno un grazie per avverti avvisato sulla trasmissione lo potevi scrivere.
Commento di pongufogu — 19 Maggio 2009 #
Vips e potenti, oltre ad essere invitati in questi salottini serali, sono protetti da uno status che garantisce loro non infiniti ma molteplici diritti di replica in altrettante circostanze. Sono inoltre personaggi pubblici, spesso con responsabilità pubbliche. Da questo dovrebbe derivare il dovere del buon giornalismo di non fare sconti a questi soggetti.
Il privato cittadino (anche quello che gira video che magari la Chiarelettere pubblica rimane tale!!!) se non è presente dovrebbe vedersi garantito dalla conduzione del programma. Questo non è avvenuto l’altra sera, quando Telese ha semplicemente dato in pasto le nostre immagini a Castelli, Parenzo e alla marchesa Parodi, che hanno stigmatizzato Piero, volutamente frainteso e offeso. Rispetto significa dare a chi non avrà altro modo di ribattere a quelle parole almeno la tutela di una conduzione equilibrata nei suoi confronti proprio perché del suo operato si parla (che nel nostro caso ci sta a cuore indipendentemente dalle copie vendute) ma in sua assenza.
Certo, dalla tv di oggi non è che mi aspetti chissà quale rispetto delle persone, ma non abituiamoci a pensare che diritto di informazione sia usare chiunque e comunque, anche quando non avrà diritto di replica, come condimento per il dibattito in studio lasciando che di lui si faccia e si dica ciò che si vuole.
Per poi nascondersi dietro il ‘favore’ che ci avrebbe fatto in termini di pubblicità!!!
Cosa sei, un impresario? Eh Telese? Ti occupi di informazione o di vendere spot televisivi?
Non pensare che ragioniamo tutti allo stesso modo. Non viviamo tutti nell’ansia da prestazione del tuo piccolo mondo di servi e padroni.
Però, a pensarci bene speriamo che Fede faccia un bel servizio su di noi al Tg4, facendoci passare da invasati con la telecamera. Sai che pubblicità, che soldi, magari ci conviene già pensare al volume 2 !!
Telese, ne parliamo faccia a faccia. Ciao
Franz
Commento di francesco — 19 Maggio 2009 #
Grande Piero, come sempre; sai che ho guardato sempre con sospetto questo “comunista che scrive sul Giornale”? anzi, ti dirò di più, lo consideravo addirittura alla stregua di Filippo Facci o Giuseppe Cruciani di radio 24..! dovresti andare ad incontrare proprio Cruciani, che ne pensi..?
Piuttosto, ti riferisco un fatto indegno compiuto ai danni di Antonello Caporale, da parte del sindaco di Reggio Calabria e di Messina; vi invito tutti a leggere quest’articolo su questo link: http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/05/messina-centanni-di-baracche-il-potere.html
sembra quasi come quando Mario Ciancio SanFilippo querela Report..! credetemi non ne posso più di questo schifo..!
scendiamo in piazza e “sp……mo” urliamo tutto..???!!!!
ciao e alla prossima..!
http://danieleandaloro.blogspot.com/
Commento di Daniele Andaloro — 19 Maggio 2009 #
sembra che i mezzi mediatici abbiano una sorta di effetto psicotropo su chi ne fa un uso smodato o, peggio ancora, chi ci è dentro!!!
io dico Piero, “non ti curar di loro ma guarda e passa”…e aggiungo “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”!!
PERSONALMENTE LE TUE BATTAGLIE ED I TUOI POST MI APPASSIONANO E INTERESSANO mentre quelle stupide trasmissioni servono solo a rincoglionire il popolo e far parlare palloni già troppo gonfi
Commento di Mauro Gasp — 19 Maggio 2009 #
A me è bastato sentire la risposta di Luigi De Magistris che in 10 secondi ha messo a figura di merda sia Castelli che Telese in merito non solo alla questione in essere,il resto come riferisce il mio caro amico Bob sono solo chiacchere e distintivo
ciao Piero
Ps : Non spreco x caratteri per persone di cui non nutro alcuna stima, ( nel senso di inviare email alla/e persone da te citate nel post) lo ritengo un esercizio infruttuoso per la mia psiche
Commento di Gennaro — 19 Maggio 2009 #
ho appena mandato una mail (che riporto qui sotto). Forse l’ultima frase potevo evitarla, a volte sono un po’ troppo impulsiva. Comunque alla fin fine ho scritto quello che penso.
“Le scrivo in merito alla puntata di Tetris, in cui Lei ha parlato di Piero Ricca, senza avere neppure la premura di interpellarlo telefonicamente durante il programma. Trovo assolutamente poco professionale per un giornalista condurre una trasmissione su una persona che non è stata invitata, mostrare in diretta stralci dell’opera di Piero Ricca, nonostante non fosse stata chiesta prima la sua autorizzazione, fare intervenire solo “personaggi” che gravitano, come Lei del resto, attorno a Berlusconi (uno dei principali bersagli delle invettive di Ricca). D’altronde reputo poco coerente e seria perfino una frase da Lei usata per definire se stesso: “un comunista che scrive sul Giornale.” Un vero comunista, e oserei dire un vero giornalista, non scriverebbe mai per un quotidiano controllato per l’82% da un politico come S. Berlusconi.
Inoltre Le posso far sapere che, grazie all’associazione a cui sono iscritta, ho avuto l’onore e il piacere di conoscere un vero giornalista come Piero Ricca, che non è affatto, come Lei dice “incazzato con il mondo”. Lo è forse solo con le storture del mondo, di cui lei è un triste esempio.
Commento di cristina — 19 Maggio 2009 #
Piero non smetterò mai di stimarti.
Commento di paki — 19 Maggio 2009 #
Non voglio fare polemica, ma, avendo visto in differita Tetris, vorrei chiedere a Piero un chiarimento su quanto detto da Guzzanti, che sostiene di essere stato “censurato”.
E’ vero che la sua intervista è stata fatta ma mai messa online?
se si, c’era un motivo?
tra l’altro, è nella filosofia QML mettere tutto in rete (non vi conosco da moltissimo), senza mai “selezionare”?
ripeto, le mie domande non vogliono essere una trappola, solo una richiesta di chiarimento.
Apprezzo il vostro lavoro, e il coraggio di essere liberi e farlo vedere.
Continuate così (anche se dubito che l’Italia vi meriti)
Riccardo
Commento di Riccardo — 19 Maggio 2009 #
caro Piero,ci dici se è vero che esiste questo video con guzzanti?
Commento di nicola — 19 Maggio 2009 #
@ Riccardo @ Nicola
Molto semplicemente, l’estate scorsa tornammo da una due giorni romana con un sacco di materiale girato, parliamo di tante ore. Non abbiamo utilizzato tutto, alcune cose perché è mancato il tempo, altre perché a nostro modesto parere non aggiungono nulla a quanto già presente in rete.
Ovviamente selezioniamo ciò che pubblichiamo, e c’è tanto materiale mai usato perché non considerato buono. Magari un giorno vi metteremo mano. C’è un incontro con Vespa, uno con Vladimiro Crisafulli, un breve incontro con Fassino che mi ha fatto tanto ridere. E anche alcune interviste, decisamente più importanti di quella estemporanea all’on. Guzzanti non hanno ancora visto luce. Il nostro non è un mestiere, ma una passione alla quale dedichiamo diverso tempo. Pretendere di far contenti tutti è impossibile, né è un obiettivo che ci siamo posti.
Guzzanti, come vedi, può dichiarare ciò che vuole in tv, e si sente vittima nostra quando a noi il diritto di replica non l’ha mai dato nessuno!!!!
A noi chi è che non ci censura??? Eh??? Vogliamo ricordare che lo stesso Santoro a Piero ha dato 3 minuti e poi non lo ha più considerato per il resto della trasmissione? Vogliamo ricordare come ci ha trattato Parenzo quando ci invitò a Telelombardia?
A certe ……. di Stato non bisognerebbe dare tanto ascolto, perché appena un riflettore gira da un’altra parte strillano come galline!
E non avrei nemmeno dovuto rispondere, ma i tuoi Tony Pacati m’hanno tradito.
franz
Commento di francesco — 19 Maggio 2009 #
Caro Piero, rispetto e apprezzo il Tuo lavoro ma in questo caso forse sbagli. In fondo hai trovato spazio su una rete nazionale, per la seconda volta se non sbaglio dopo AnnoZero. Ed è stato mostrato perfino lo sputo di Fede. Io non me la prenderei tanto.
“Da prendere con le molle”, “un pò rompicoglioni” (ma io direi tanto), e “un pò folle”. Dici che sei stato presentato così e in realtà ci stà tutta come presentazione. Essere rompicoglioni e folli non è un male, se consideriamo quello che è normalità oggi. Da prendere con le molle, è anche vero, perchè lo stesso Ricca sa, che in un paese normale non farebbe quel tipo di assalti video, in un paese che fosse uno stato di diritto assalti alla Ricca sarebbero da prendere con le molle, perchè potrebbero (dico potrebbero) per chi non conosce i fatti essere basati sul nulla. David Parenzo mi sembra un giornalista dignitoso, ha invitato de Magistris, Di Pietro, Genchi e Corrias ad Iceberg: e le tue puntate che ho seguito mi sembravano veramente ben fatte ed equilibrate, e nel corso della trasmissione è intervenuto bruscamente contro la ragazzetta della PDL. Riguardo Guzzanti, sarà un venduto, ma una volta che si è anche se parzialmente redento, non penso tu abbia ragione di trattarlo a quel modo. Nella trasmissione sullo scandalo veline, con Travaglio come ospite (in quante trasmissioni mi chiedo viene ospitato Travaglio?) ha definito la nostra una Mignottocrazia. Guzzanti mi sembra un bene da preservare e la sua figura di editore di riferimento nella trasmissione mi sembra ben congegnata, e sberleffa gli editori di riferimento più o meno occulti dei media in italia. E piuttosto ci piacerebbe sapere che fine ha fatto la sua intervista. Censurata perchè ci veniva fuori troppo bene?
In studio c’erano poi de magistris che ti ha difeso mi sembra, la Borromeo che ha fatto un figurone (ed è stata una sorpresa, con tutti i limiti che può avere. ma cazzo una mezza-modella di ventun anni che riesce a parlare in quel modo in un talk show su una rete nazionale andrebbe più valorizzata) e Sansonetti (che ricorderemo in eterno per l’idiota domanda a berlusconi da Vespa)
Insomma Ricca a noi ce piaci, e penso che ci vorrebbero 10, 100, 1.000 Ricca, (1.000 forse no ma cento si, un pugno per regione) almeno fin che le cose non cambiano (ma poi come li fermiamo?). Però stavolta penso che sbagli, soprattutto nei toni ad essere così duro. Telese da quello che ho visto non è Vespa se permetti. Non fare l’errore di metterti contro tutto e tutti, comunque.
con simpatia,
MB
Commento di Matteo Bellini — 19 Maggio 2009 #
Infatti a me l’idea che registri una cosa e poi la tagli non è che mi suoni così strana.
se il taglio è lesivo dell’orgoglio personale, ma ne frega niente. Mi interessa se è fatto per modificare e distorcere il contenuto di un documento (audio, video o scritto che sia). Ma il taglio tecnico, dovuto alla valutazione dell’interesse o del “penalmente rilevante” non mi sconvolge.
certo, questo introduce un arbitrio che può essere pericoloso, ma qui entra in gioco (dovrebbe, almeno) la deontologia del giornalista o “Informatore” (giornalista è quasi un insulto, in Italia).
Comunque, penso che almeno De MAgistris vi abbia dato quello che meritate: siete cittadini liberi (nel discutere con Castelli, che si sente tormentato da voi, è stato quasi paradossale… ma quanto gli date fastidio, a quel poveretto? questi plebei, che mi stanno dietro con quelle cazzo di telecamere…e quello era ministro della giustizia!)
Solo un’altra cosa: a che puntata di Santoro ti riferisci, Franz?
Commento di Riccardo — 19 Maggio 2009 #
mi sorprendo del fatto che la libertà di stampa sia intesa come “parlar male” di qualcuno. Siccome siamo liberi spalo merda su chi voglio, mi riferisco ad alcuni commenti a questo post. Credo sia una diretta conseguenza dell’utilizzo che la maggioranza fa del potere mediatico del quale dispone.
buona giornata
Commento di imma barazzo — 19 Maggio 2009 #
Bravo dott. Telese riguardo al trattamento televisivo fatto al lavoro di Piero Ricca hai dimostrato grandi doti , non comune senso d’altruismo , ma soprattutto
il Tuo perfetto stile d’informare all’anglosassonearabosardo !!!
Continuerò a vedere Tetris perchè mi piace la “caciara” in salsa tonnata !!!
Un piccolo appunto : il nome di Daniele Martinelli , il primo ad intervistare la Borromeo potevi farlo , avresti fatto un piccolo spot anche a lui ….
Continua cosi : abbi sempre un editore di riferimento !!! …Inizialmente pensavo fosse per ridere, pensa Tu .
Saluta il meccanico e se puoi impara davvero anche Tu qualcosa da lui !!!
Grazie per il Tuo lavoro
Giuseppe
Commento di Giuseppe — 19 Maggio 2009 #
E va bene, visto che Franz si fa irretire dai “toni pacati”, io darò una risposrta meno diplomatica sullo spinoso caso della “censura” che avremmo operato ai danni del povero Guzzanti, simpatico esemplare del Barnum berlusconiano. Questa storia è una panzana grossa più di lui. Credibile come puà esserlo un parlamentare, sedicente liberale, del partito azienda, che da tre legislature piglia lauto stipendio pubblico (oltre agli emolumenti privati del Giornale di famiglia) grazie a Berlusconi, l’amico di Putin. E solo ora ha capito di non essere in sintonia ideale con il capo.
A Roma, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo parlamento su misura, registrammo cinque ore di materiale per rivacarne qualche brano per il dvd ed eventualmente per il blog. Ne abbiamo utilizzato in tutto pochi minuti. Il resto l’abbiamo tenuto a prender polvere nel cassetto, come facciamo con la gran parte della roba che registriamo, ad esempio le due ore dell’ultima passeggiata romana. Il motivo è semplice: non avendo padroni decidiamo noi cosa mettere on line e quando, a nostro sindacabile giudizio, secondo l’estro del momento. Del resto, quasi mai si tratta di interviste vere e proprie, ma di botta e risposta estemporanei, critiche, contestazioni, invettive. Parole e immagini rubate, direbbe un altro del Barnum: Vittorio Sgarbi. L’unico che in due anni ha gridato alla censura è stato il Guzzanti, che evidentemente non sempre riesce a controllare l’ego gonfio e livido, preso com’è dal sogno di impossibili rivalse dopo l’inglorioso epilogo della ridicola commissione Scaramella, il capolavoro di tutta una vita politica che gli meritò la censura, a suo giudizio, perfino di Mediaset. In quei tre-quattro minuti di chiacchiere davanti a Montecitorio il liberale berlusconiano (ossimoro vivente), protetto da un occhiuto guardaspalle che forse nel frattempo gli hanno tolto, ha ripetuto le solite scempiaggini a difesa della sua commissione e dei suoi superconsulenti. Il giorno dopo mi ha scritto per sapere quando sarebbe andata on line “l’intervista”. E poi ancora e ancora, fino a decretare sul suo blog (da cui sprona il popolo alla “rivoluzione liberale”) che sono un poco di buono che ha paura di lui, naturalmente evitando di rammentare ai suoi affezionati lettori di aver rfiutato un confronto pubblico sulla commissione Scaramella che si voleva organizzare con tutte le garanzie di par condicio insieme al cronista Sandro Orlando.
Ora, perchè insieme alle altre quattro ore e quaranta minuti di materiale registrato quel giorno non abbiamo utilizzato le farneticazioni di Guzzanti? Semplicemente perché non aggiungevano nulla di nuovo a quanto già ampiamente da costui scritto e dichiarato. A nostro giudizio non avevano valore, né documentale né impressionistico, rispetto a una vicenda ridicola eppur complessa come la commissione Scaramella. Avrebbe avuto senso, sempre a nostro sindacabile giudizio, soltanto collocarle in un documentarietto specifico sul tema, in stile Report per intenderci, in cui smentire con adeguata documentazione una a una le menzogne e le incongruenze di quella vicenda. Ma per ora non ne abbiamo avuto voglia, considerato lo scarso appeal dell’argomento e la marginalità del personaggio. Questa è la verità sullo spinoso caso della “censura” a Guzzanti, già presidente della commissione Scaramella. Ma se qualcuno preferisce credere al delirio vittimistico di questo berlusconiano pentito (libro paga a parte), faccia pure. Noi siamo contenti ugualmente. Anzi, di più. Come abbiamo sempre detto, con questa attività non pretendiamo di rappresentare politicamente nessuno e nemmeno di svolgere una funzione gioralistica. Vorremmo, anzi avremmo voluto incoraggiare altri, molti altri a ribellarsi moralmente. Ma sembra proprio una battaglia persa.
Commento di Piero Ricca — 19 Maggio 2009 #
Salve Piero hai perfettamente ragione avrebbe dovuto invitarti, è stata una persona scorretta e subdola. Di sicuro telese ha perso stima, ha dimostrato solo di essere un’ opportunista come i tanti che in questo periodo si affannano a cercare spazi e guadagni facili. Telese sei uno spreco di spazio! e Tu Ricca sei tutti noi quelli che non ce la fanno piu’ a sopportare di vivere in un paese dove la democrazia è solo una illusione.
Commento di francesca marano — 19 Maggio 2009 #
caro piero… io non mi stupirei di vedere disinformazione in tv, la7 compresa (ricordando la censura del mitico e unico autore satirico in italia: Luttazzi).. se Telese è comunista Che Guevara cos era? leghista?.. ahahahah grande Piero non ti preoccupare ti diffamano in questo modo solo x l’invidia che hanno nei tuoi confronti…
xkè evidentemente pseudogiornalisti come lui non hanno il coraggio che hai tu! continuate così! vogliamo un italia libera e democratica!
Commento di PiNuZ — 19 Maggio 2009 #
ciao piero, questa volta non condivido ciò che scrivi.pur avendo anche io dei dubbi su telese soprattutto sul suo ruolo di moderatore più che di giornalista ma in buona fede, credo che sia incapacità.Vorrebbe essere il Santoro di La7 ma non ci riesce molto bene.comunque sei troppo duro perchè aldilà dello spot che può o non può averti fatto, non ti ha criticato faziosamente come il caro castelli, anzi credo che lui sia daccordo con quello che fai dato che in altre interviste ho sentito parlare bene di te e soprattutto del coraggio che dimostri. Credo però che avrebbe potuto avvertirti del fatto che ti avrebbe messo in trasmissione, tutto qui, non paragonarlo a tanti leccac…o che stanno al servizio pubblico, non credo che sia come loro. Grazie dell’ascolto.
Commento di andrea — 19 Maggio 2009 #
Il problema è un altro! Visto che lui chiede di essere mostrato è giusto che venga mostrato! Capisco il lavoro di recensione, non si può mostrare tutto, ma quando uno si interessa della cosa nei limiti del possibile allora è bene che venga mandato, sennò sembrate veramente anche voi dei censori. Poi se lui nell’intervista farnetica, voi avere una marea di strumenti per esprimere la vostra opinione a rigurado e sapete benissimo come. Dice una cazzata. Tac, si ferma il video e si riporta un dato (frase/documento) che sconfessa la cazzata che ha appena detto.
Quando si inizia ad avere una certa visibilità pubblica, e si punta a raggiungere il maggior numero di persone possibili non si può dire “non avevamo voglia perchè per noi non era interessante”. Altrimenti perdi credibilità perchè è una motivazione alla Fede.
MB
Commento di Matteo Bellini — 19 Maggio 2009 #
Ho seguito la trasmisiione on line
ritengo che aver parlato del DVD e di Ricca non sia scorretto quanto averne parlato in maniera dispreggiativa e per tanto meritevole di contraddittorio.
Preciso: se ne avessero parlato in maniera conoscitiva o con fatti incontestabili ok ci stava bene ma ne hanno parlato come se parlassero della merda che per qualcuno puzza e per altri no dunque facendone una pubblicità assai negativa che meritava il contraddittorio.
Per il resto devo dire che De Magistris é il solito Signore ma é troppo facile in un gruppo di 1/2 merdacce.
La Borromeo é splendida e spero che al più presto si candidi magari con Sinistra e libertà o con IDV.
Ricca come sempre pur esaggerando un pochino rimane fantastico.
Commento di michele mio — 19 Maggio 2009 #
Comunque, a scanso di equivoci, perchè non pubblichi l’intervista a Guzzanti?
Altrimenti c’è anche chi potrebbe pensare male.
Così, anche per smentire quelli che parlano di censura.
Commento di Beppe — 19 Maggio 2009 #
Ho visto la trasmissione.
Credo che la trasmissione sia stata studiata a tavolino per screditare Ricca.
Dire che Ricci nel confronto se la sia cavata bene e’ imbarazzante per chi ascolta.
Ricci ha gettato la maschera di servitore del padrone.
La parte piu’ scioccante e’ stata quando si e’ parlato delle TV di sinistra e degli 8 quotidiani.
Youdem e Redtv, a contrario di altre TV filogovernative, non arrivano nelle case di tutti gli italiani.
Commento di Pasquale — 20 Maggio 2009 #
Anche secondo me Telese ti ha fatto una bella pubblicita’.
Ormai e’ un anno che hai girato il video con Guzzanti al quale, a distanza di qualche giorno dall’intervista mentre ti chiedeva delucidazioni sulla mancata pubblicazione, hai risposto molto presuntuosamente.
Guzzanti mi sta sulle palle come pochi, ma tu, in questo caso, sei riuscito a farmelo stare simpatico.
Piero Ricca a Corrado Guzzanti, 1 anno fa:
“Mi rendo conto che lei, ritenendo di aver fatto un figurone, sia ansioso di vedere l’intervista in rete. Confido tuttavia che lei possa comprendere che nessuno può dettarmi tempi e modi di aggiornamento del mio blog. Sia paziente, ché ho a che fare con questioni per me più serie e urgenti.”
Commento di Fabio — 20 Maggio 2009 #
Errata Corrige: Leggi Paolo Guzzanti e non Corado Guzzanti ovviamente!
Commento di Fabio — 20 Maggio 2009 #
Piero io gli ho scritto.
Attendo una risposta.
Commento di stefano — 20 Maggio 2009 #
@Pasquale: Ricci non se l’è cavata bene. ma benissimo.
Non sono sicuramente amante di striscia, gabibbi e veline. e ricci non ha gettato nessuna maschera mi sembra, ha detto quello che pensa, che pensano anche gl’altri ma che forse non hanno coraggio di confessare nemmeno a se stessi, e per questo risulatno ridicoli.
PR: …da uomo, per lei è normale che il presidente del consiglio nonchè editore televisivo è il beneficiario della corruzione di guidice…
AR: ma… torno a dirti… secondo me sì!
PR: è normale?
AR: secondo me è normale.
PR: e le frequenze abusive?
AR: secondo me è normale anche quello.
PR: ah, ho capito.
dire che se l’è cavata è poco. il discorso comunque a questo punto diventa complesso: Ricci sicuramente si è mostrato disponibile al dialogo ed ha parlato con molta schiettezza. naturalmente ha usato nel corso della discussione diversi artifici retorici per sviare, parare, controbattere ma sicuramente qui vince Ricci, ai punti, ma vince.
Commento di Marco Angelini — 20 Maggio 2009 #
CAro Piero, ti seguo da moltissimo tempo e non ho bisogno ti luca telese per sapere chi sei.
………che dire, QUESTO GESTO DIMOSTRA QUANTO VALE COME GIORNALISTA.
TU NON MOLLARE MAI.
Commento di GRAZIO — 20 Maggio 2009 #
Io invece la mail l’ho mandata.
Semplice: “Si vergogni. Perennemente.”
Qualcosa qualcosa fanno queste mailine nostre.
Commento di Uccio — 20 Maggio 2009 #
Oddio, un figurone Ricci.
Diciamo che potrà aver dato prova di fare spigliato e parlantina sciolta, ma in quanto a contenuti è stato sinceramente imbarazzante.
Commento di Rosencratz — 20 Maggio 2009 #
Innanzitutto sono contento di avere avuto una risposta diretta di Piero (anche se Franz era già un onore).
Usavo “toni moderati” perchè non volevo suscitare il sospetto di voler fare polemica.
Mi sta benissimo (forse non mi sono fatto capire nei miei post di prima) che non si metta in rete guzzanti. Non è che perchè uno parla ed è parlamentare o chicchessia va messo in rete. Che vada anche lui in giro con la telecamera per riprendere i suoi incontri con QML.
Volevo solo sapere come si rispondeva all’accusa diretta fatta da Guzzanti, che ha fatto anche un BOOOO nei confronti di Piero. Adesso so che risposta avreste dato (forse in toni + accesi) al liberal-berlusconiano, e sono soddisfatto.
a che servono i blog se non ad un confronto altrimenti impossibile (sono in UK, quindi figuriamoci!)?
Continuate così!
Riccardo
PS: con “l’Italia non vi merita” intendevo che non so se valga la pena impegnarsi come voi per “salvare” l’italiano medio.
Commento di Riccardo — 20 Maggio 2009 #
… è proprio vero quel che si legge nella Bibbia, ovvero: che non conviene dare le perle ai porci.
Mi chiedi perché?
Semplice: se le mangiano!
Con tristezza,
A.B.
Commento di a.b. — 20 Maggio 2009 #
Ma scusa Piero non hai nulla da dire riguardo alle accusa di censura di Paolo Guzzanti? Un post a riguardo me lo sarei aspettato. Il silenzio non fa altro che alimentare i dubbi.
Un saluto e continuate così
Commento di Colsetti Franco — 20 Maggio 2009 #
franco, vai dieci centimetri su, in questo spazio dei commenti e trovi la risposta di piero
a volte un piccolo sforzo di attenzione serve a evitare domande inutili
Commento di paolo — 20 Maggio 2009 #
E’ una vergogna!!! Come e’ possibile che la maggior parte delle persone ti risponda in questo modo???
Addirittura paragonandoti a lui??? Mi vergogno di essere Italiana con una maggioranza che co ntinua a votarlo ed a difenderlo nonostante tutto quello che sta’ accadendo!!! Togliete…e ve lo chiedo per favore, le fette di prosciutto sugli occhi!!!!
Un saluto ad Antonio….ed a Piero. Claudia
Commento di claudia — 20 Maggio 2009 #
Cari amici,
Trasmetto di seguito la mia mail al giornalista Telese in merito al fattaccio di cui sopra:
All’Att. competente del conduttore Luca Telese,
Le scrivo in merito al fatto che durante l’ultima trasmissione di Tetris su La7 Lei avrebbe citato il blogger Piero Ricca e con lui l’attività di QuiMilanoLibera senza che i medesimi fossero nella possibilità di ribattere alle varie accuse o generici commenti che ne sono scaturiti. Inoltre, mi risulta che Lei abbia agito sul loro libro/dvd in modo arbitrario senza le doverose cautele di metodo che si ritengono scontate fra gli addetti ai lavori che mirano a recensire seriamente l’opera di chicchessia. Sappia che ritengo personalmente questa Sua scelta molto discutibile, sorprendentemente deludente e deontologicamente scorretta.
La invito, pertanto, a rivedere la sua linea di conduzione nelle prossime occasioni pregandoLa vivamente di rimediare nel modo che riterrà più opportuno alla disinformazione agita ai danni dell’intero gruppo di attivisti milanesi da tempo distinti in azioni affatto “folli”, ma quantomeno utili alla ridefinizione stessa del mestiere di “giornalista”.
In attesa di Sue doverose scuse e giustificazioni,
Distinti Saluti,
Dr. Angela Bandinelli (Firenze)
Commento di a.b. — 20 Maggio 2009 #
Bandinelli farebbe meglio a scrivere a de Bortoli per quello che ha fatto da Vespa.
Se andate avanti con questa storia vi screditate.
Commento di Marco Bellini — 20 Maggio 2009 #
Bellini farebbe meglio a scrivere lui a De Bortoli, se lo ritiene necessario.
Per quanto mi concerne, mi espongo soltanto quando ho le idee chiare su un argomento, mai quando non lo conosco a sufficienza e io non ho avuto il piacere di seguire quanto da lei riferito, ovvero l’affaire De Bortoli/Vespa.
Mi spiace deluderla, ma penso che per esporsi su un oggetto specifico non sia necessario avere presente tutto lo scibile, altrimenti non finiremmo mai la ricerca e documentazione… E, con questo, ribadisco la legittimità delle mie note di biasimo a Telese.
Se lei, a differenza di me, è informato e convinto sul fatto De Bortoli/Vespa, ben venga, prego; perché demandare ad altri ciò che può essere fatto in piena responsabilità di azione?
E poi, mi scusi, che è sto tono con la sottoscritta? Ci conosciamo, forse?
Ah, lo dico sempre: un po’ di educazione sentimentale alla Flaubert non farebbe male ogni tanto… Caro Sig. Bellini, mantenga le distanze, per favore, e conti fino a tre la prox volta prima di scrivermi. Grazie.
Angela Bandinelli
Commento di a.b. — 20 Maggio 2009 #
PIERO SEI UN GRANDE!!
Commento di FABRIZIO — 20 Maggio 2009 #
@Alberto Modaffari: ma scendi dal pero! Che è meglio…
Commento di Giulio Giulio — 20 Maggio 2009 #
Strano che l’articolo non citi l’accusa che le ha mosso il senatore Guzzanti riguardo un presunto video da Lei censurato. Per onestà sarebbe opportuno pubblicare quel video, che ne dice?
Commento di mauro — 20 Maggio 2009 #
Bandinelli mi sei simpatica! E tu Bellini non pigliarti certe confidenze. ahahaha
Commento di cristina — 20 Maggio 2009 #
uno.
due.
tre.
Gentile dr.ssa Bandinelli,
con la Sua risposta, Lei dice già tutto.
Le invio comunque il link della puntata di Porta a Porta che è un noto talk show in onda su Rai Uno, il cui segnale forse non raggiunge il paese delle fate, dove Lei probabilmente vive. Il programma è condotto dal giornalista Bruno Vespa. Alla puntata partecipa oltre al Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, anche il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. Vedrà che la puntata Le susciterà numerose lettere da sottoporre alla competente attenzione di personaggi in un certo qual modo più influenti (e squallidi) del Telese, che allora forse Le apparirà quasi un campione della deontologia professionale.
Cordialmente,
Marco Bellini
P.S. A volte nei blog capita di rivolgersi alle persone in maniera diretta, alla Ricca: mi scuso per la licenza, e mi saluti le fate.
Commento di Marco Bellini — 20 Maggio 2009 #
Toni Pacati!?
Cos’è nome e cognome!?
Meglio non scrivergli proprio…
Commento di Marco Perego — 20 Maggio 2009 #
uno.
due.
tre.
Gentile dr.ssa Bandinelli,
mi sono dimentiacato di lasciare il link.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-110c3bb4-b165-43a4-9fdc-23f81fb926f7.html
cordialmente,
Marco Bellini
Commento di Marco Bellini — 20 Maggio 2009 #
Rispondo solo a chi ha dichiarato che Ricci durante l’ intervista di Ricca sia andato non bene ma benissimo.
Esiste la forma e il contenuto.
Apparentemente, per chi non sa di che cosa si sta parlando Ricci fa un figurone.
Per chi entra nel merito dell’ intervista e quindi nel contenuto, Ricci ha dichiarato cose imbarazzanti.
Quello che dico non e’ solo un punto di vista.
riprendiamo le frasi:
PR: …da uomo, per lei è normale che il presidente del consiglio nonchè editore televisivo è il beneficiario della corruzione di guidice…
AR: ma… torno a dirti… secondo me sì!
PR: è normale?
AR: secondo me è normale.
PR: e le frequenze abusive?
AR: secondo me è normale anche quello.
PR: ah, ho capito.
Come puo’ essere che se la sia cavata?
Avete capito la differenza fra forma e contenuto?
Commento di Pasquale — 21 Maggio 2009 #
è UN POVERO MENTECATTO !
Commento di stella marina — 21 Maggio 2009 #
@Pasquale.
E’ chiaro a tutti di cosa sta parlando nell’intervista: 1. Corruzione del giudice metta da parte di Berlusconi tramite previti nel lodo mondadori. 2. Del fatto che rete4 trasmette illegalmente alemeno dal 99.
la differenza è chiara. mi è chiara.
Ricci dice quello che mezza italia pensa o meglio intuisce, o meglio ancora (perchè non sono sicuro quanto come e cosa sanno gli italiani, e forse effettivamente non lo sanno, quindi lasciamoli stare e riformuliamo), Ricci dice quello che gli uomini intorno a berlusconi pensano, (quelli che sanno perchè non possono non sapere, parlamentari, uomini di partito, imprenditori, giornalisiti) e che negano, minimizzano, ironizzano, sdrammatizzano. o controaccusano.
Sanno, gli va bene, ma si vergognano (alcuni almeno) e negano. (Sul fatto che si vergognino non sono neanche molto sicuro, ci sarebbe molto da discutere. Molti credo adattano la propria moralità alle azioni di berlusconi, come se fosse un principio al di là, o prima della morale, anzi che sia una fonte della morale. Un pò come il Papa per i cristano cattolici più che essere soggetto alla morale e lui che l’interpreta e la definisce. l’aspetto messianico non è secondario in berlusconi. ma è un discorso complesso). comunque sanno e negano.
Ricci invece, sa e non nega. lo dice. corrompe? lo so e mi va bene. rete4 fuori legge? lo so e mi va bene.
A me quello che disturba di più di berlusconi e dei berluscones è lo sentirmi preso costantemente per il culo. E per questo che per quanto immorale (/amorale, o meglio diversamente morale, discutibile, sbagliata) sia la posizione di ricci è infinitamente superiore a quella di tutti gli altri, perchè fondamentalmente (ricordiamo che ha di fronte una telecamera) sincera.
Il passo successivo sarebbe naturalmente riuscire a discutere con lui delle conseguenze delle sue considerazioni, ne potrebbe nascere un bel dialogo stile platone, in cui si analizzano dove portano le sue considerazioni.
Ricci quindi a mio parere ne esce molto meglio di altri, tanto che Ricca viene messo in difficoltà perchè non si aspetta una risposta del genere. Non si aspetta che qualcuno ammetta e che si dichiari favorevole, e non sa condurre il diaologo oltre (naturalmente le condizioni non sono propizie, perchè sono in piedi lui deve andare. a Ricca diamo quindi le attenuanti generiche).
Spero di aver chiarito la mia posizione. Ciao.
MB
MB
Commento di Marco Bellini — 21 Maggio 2009 #
Siamo alle solite,mi domando quando la gente capirà che questi giornalisti non sono di sinistra, ma bensì personaggi al servizio di Berlusconi.Telese,Costanzo,Mentana ecc vengono da sinistra ma credere che lo siano ancora e soprattutto che siano indipendenti è ridicolo.
Commento di 1984 — 21 Maggio 2009 #
Basta, più vado avanti più mi convinco che la televisione è definitivamente da tenere spenta. Guardavo la fine del TG1 dopo Blob, ma ora, con la neonomina di quel giornalista Minzolini a direttore … fa finta di essere super partes e invece… come se non si sapesse chi l’ha nominato. E quest’altro poi di Tetris, sembra Vespa, lascia che i tizi si parlino sopra, spera nella rissa, è lui che vuole visibilità. Vi ricordate lo spettacolino Sgarbi vs Guzzanti? Secondo me poi son stati a mangiare insieme un panino con la mortadella.
Poi che gran parterre a commentare i vostri video e interventi… Ragazzi, il duro lavoro quotidiano e la rete sono davvero la nostra unica speranza. Auguri di cuore, a tutti noi.
Commento di Laura — 21 Maggio 2009 #
tetris, o meglio talese, mi ha risposto. E la sua mail non mi è piaciuta. Avrei voluto che se la prendesse con le cose che gli ho scritto, invece mi è sembrato che volesse “giustificarmi” bonariamente, trattandomi come una che si è lasciata “incantare” Comunque anche dalla sua risposta mi sembra una persona incoerente.
Commento di cristina — 22 Maggio 2009 #
Dunque,
mi fa piacere che ci sia questo dibattito. Io rimprovero a Ricca solo di avere un ombelico così arroventato che scotta.
Ad esempio: quella era una puntata che portava in televisione Beatrice Borromeo, censurata su Raidue. Ma a lui non importa. Lui è innamorato delle sue cose (e fa bene) come se fossero le uniche cose giuste del mondo (e fa male) e allora di tutto il resto se ne frega. De Magistris lo ha difeso. Ma lui non ci pensa proprio, il suo ego soffre perchè qualcuno lo ha criticato. E sti cazzi. Io ricevo milioni di critiche, ma non penso di essere al di sopra di tutto e di tutti. Sono l’unico giornalista che ha mandato in onda un video di Ricca, e quello che si dovrebbe incazzare - conme ho scritto a molti! - è Emilio Fede. E invece Ricca, simpatico, integerrimo, brillante, ma terribilmente e fastidiosamente arrabbiato con il mondo intero, cerca di affermare il principio che di lui non si può palrare senza di lui (alora non si può parlare di Berlusconi se non c’è Berlusconi?). Alla Vita in diretta hanno parlato un’ora di Tetris senza di me, e non mi è passato per la testa di pensare che dovessero invitarmi. Per giunta io avevo preavvisato Chiare Lettere e la portavoce della casa editrice, GIulia Civiletti, che avrei mandato il video… Quindi? Quale violazione? Quale censura? Scopriamo invece che Ricca non manda in onda una intervista Guzzzanti. Per puro caso, certo. Ma dopo che lo abbiamo scoperto, lui dice che non ha avuto tempo, che non lgi andava di metterla su… Se usassimo i tuoi parametri dovremmo dare ragione a Paolo, e prendere atto che lo hai censurato. Ma a me invece stai simpatico, nella tua disperata, vitale e vorace ricerca di visibilità. Ho già scritto a molti che sono disposto a invitarti, in una delle prossime puntate, legato a una tavola come Hannibal Lecter.
Luca Telese
Ps. Domani puntata sul razzismo e sulla Lega. Speriamo che Ricca non trovi qualche pretesto per drie che senza di lui non si può fare.
Commento di Luca Telese — 22 Maggio 2009 #
@ Luca Telese
Dott. Telese, lei è libero di fare ciò che vuole e non siamo certo noi a negarle tale diritto. Peraltro accetti le critiche di chi si sente ed è estraneo al clima salottiero in cui lei e tanti altri ben più insospettabili si sono fatti posto.
Nel suddetto clima non potremmo certo fare la parte dei cannibali, non noi. E non ci paragoni alla signorina Borromeo, presente per altro in trasmissione e da nessuno definita un ‘costo della democrazia’ e in ultima analisi, una maleducata.
Il fatto, caro Telese, è che non si tratta di visibilità, ma di smarrita gentilezza e rispetto nei confronti del cittadino che, è questa l’opinione che mi sono fatto, è sempre carne da macello in casa vostra. Lei è stato il primo a trasmettere a livello nazionale alcune delle nostre immagini, vero. Ma non avete proposto nulla di ciò che siamo, ci avete trattato come un fenomeno mediatico di costume, una delle tante follie di questa italietta in cui tutti cercherebbero un posto al sole.
Nei minuti dedicati a Piero ci avete raccontato come qualcosa che non siamo. Se lei avesse avuto la correttezza di presentarci semplicemente per ciò che siamo, di certo non mi preoccuperei dei commenti che gente come Castelli fa in ogni caso. Ma lei non lo ha fatto. Forse non le interessa, certo poco cambia ai fini televisivi. Cambia forse dal punto di vista dell’informazione, ma probabilmente sono un ingenuo. Siamo stati, lo è stato Piero, un fenomeno da baraccone sul quale alzare il sopracciglio per qualche minuto. Beh, mi perdonerà se non sento il bisogno di certa visibilità. Non perché ci danneggi (capirà!), ma solo perché leggiamo, in certa superficialità che sempre è riservata ai semplici e più o meno anonimi cittadini, il pressapochismo ben più esteso che descrive sempre meglio il Paese in cui viviamo e nel quale, in modo modestissimo, resistiamo insieme ad altri.
Paese dove al cittadino è concesso di fare lo spettatore o al massimo di partecipare ai reality per essere deriso ed invidiato al contempo da altrettanti disperati. Santoro ‘osa’ con un buio loggione!
Quando il cittadino rivendica quello che è prima di tutto un suo dovere, e intendo la partecipazione e la vigilanza attiva nei confronti di chi decide le sorti del Paese, il Salotto lo rimette al suo posto, ricordandogli che è scomposto e maleducato. Il diritto di replica? Non ci riguarda, sembrerebbe un capriccio.
Non siamo qui perché è in crisi l’informazione, caro Telese, né pretendiamo di farla, l’informazione. Siamo qui perché è in crisi la rappresentanza, perché ci stanno lasciando soli, perché la compagnia era pessima, perché abbiamo ancora un po’ di voce e una coscienza civica. Ma questo per Castelli e la Parodi mi sembra troppo, e probabilmente addormenterebbe il suo pubblico. Meglio usare la versione del fenomeno da baraccone che sfruttando internet gioca al giornalismo d’assalto. Contento lei! Faccia pure, ma sono fanfaluche. Buone per la scaletta, ma sempre balle che con l’onestà intellettuale non hanno nulla a che fare. E’ vero, chi siamo noi per pretendere da lei addirittura l’onestà intellettuale di raccontarci per quello che siamo? Non siamo certo Castelli, ma nemmeno De Magistris o la Borromeo.
Siamo lontani anni luce, caro Telese, o almeno mi pare. Il mestiere del giornalista e quello del presentatore da salotto televisivo sono conciliabili solo se il primo concede poco ai vizietti del secondo. Il giornalista riduce la distanza tra l’uomo della strada e il potere o la rappresentazione di questo. Il presentatore salottiero li allontana. Per questo il giornalismo è, a volte, un pungo nello stomaco al senso comune, mentre il presentatore è, ad andar bene, un massaggio ai piedi. Ma per lei forse c’è ancora speranza, Telese. Non si butti giù!
salutoni, Franz Baraggino
Commento di francesco — 22 Maggio 2009 #
Caro Domenico,
ma davvero sei così fesso come sembra? Non credo. Sono l’unico giornalsita che ha mandato un frammento di Ricca in televisione, e mi tocca pure subirmi la predica? Lo ho additato come modello di libertà sdi stmapa, sia pure fuori dai clichè, e se qualche ospite (credo Castelli9 lo ha criticato, non c’è nulla di mal.e QUando parlano di me (senza di me) negli altri programmi mica mi arrabbio, io.
Telese,
ma davvero sei un giornalista come sembra?Non credo.Tu sei uno dei tanti scopini del capo che va in televisione a fare macchiette show e scenette semi-comiche su degli argomenti che sono in realtà di una complessità e di una serietà tali che meriterebbero un serio approfondimento.
Il tuo programma spazzatura, al di là dei parterre di ospiti, utilizza gli stessi meccanismi mediatici-psicologici che sono alla base di programmi come Striscia la notizia, che in più di 20 anni ormai ha fatto a pezzi la coscienza etica e morale di un paese intero trasformandolo in un’accozzaglia di zombie.
Quindi quello di cui parli nella risposta è giusto; ognuno la può pensare come vuole su personaggi come Ricca, ad esempio.
Ma non è questo il punto.
La mia non è una predica ma un’opinione generale sul tuo programma; in particolare su Ricca posso dire solamente che se avessi veramente la schiena dritta avresti dovuto mandare in onda il frammento integrale dell’incontro Ricca-Fede ad esempio, o Ricca-Belpietro o Ricca-Vespa o Ricca-DeBortoli, che il popolo della rete conosce a memoria ormai.
E poi discutere sul merito delle contestazioni oltrechè sulla forma.
Io non credo che tu sia così fesso da non considerare tutto questo.E quindi sai come si dice qui a Roma, no?
A bbbello….
In campana Telese..siamo in troppi ad essere stufi; la fine è vicina.
Saluti,
Domenico
Commento di Nick — 22 Maggio 2009 #
Rispondo brevemente a Telese e poi con questa piccola storia passo e chiudo.
Telese è libero di pensarla su di me come gli garba, ci mancherebbe, e di continuare a credere che l’impegno civile mio e dei miei amici sia dettato da egocentrismo e ricerca di visibilità: ognuno giudica con gli strumenti - anche morali - di cui dispone.
Non è in gioco, come egli dice, il principio che in tv non si possa parlar male degli assenti, argomentazione che suggestivamente viene supportata mettendo sullo stesso piano Berlusconi, Telese stesso e me. Troppa grazia!
Il punto è un altro. Davanti a una platea televisiva si presenta un’opera nata dal web senza invitare l’autore. Perché non il presentatore non ha il riflesso di interpellare gli autori, limitandosi ad avvertire la casa editrice, (la cui addetta stampa da me sentita due ore prima della messa in onda era convinta che fossimo stati avvertiti e fors’anche invitati)? E’ norma in casa Tetris presentare libri e dvd in assenza degli autori? Una rapida ricerca d’archivio fa supporre il contrario.
Non solo. Telese sa bene che io e i miei amici operiamo in strada e sul web, al di fuori (non per scelta, ma senza alcun rammarico) dai media per così dire ufficiali. Quindi il valore aggiunto di carattere giornalistico sarebbe stato chiamarci in tv a sostenere le nostre motivazioni con calma, magari nel merito delle questioni toccate. Ma in tal modo sarebbe stato necessario affrontare il rischio di mostrare che dietro le invettive e l’apparente provocazione di strada ci sono cesti pieni di ottime ragioni. Più prudente dev’essere apparso al buon Telese gestire in studio il materiale video, tocco di pepe che non guasta in un contesto infotainment, affidando poi ai commentatori ufficiali, chiamiamoli così, il compito di collocarlo negli schemi fissi: esibizionismo, maleducazione, format televisivo, costi della democrazia e via dicendo.
Se avesse davvero voluto raccontare in modo intellettualmente onesto un fenomeno di attivismo, discutibilissimo ma originale, penso che sarebbe stato più serio sentire anche il nostro punto di vista e consentirci di replicare direttamente alle critiche. Questa è la mia opinione.
Il che non vuol dire che io aspiri a presenziare a certi spettacoli televisivi, di un genere che proprio non mi piace. Con buona pace di Telese, non sono alla ricerca di visibilità. Sono altre le passioni che animano le persone come me. Ma davvero non pretendo che Telese comprenda.
Commento di Piero Ricca — 22 Maggio 2009 #
Caro Piero,
a me sei simpatico, mi piace che tu rompa le palle a tutti, me compreso, che svolga la tua funzione di perturbatore. Detto questo io non ti dico imperiosamente: “intervistami!”. Non ne ho il diritto. Quindi nemmeno tu puoi fare lo stesso con me, non trovi? Oppure tu puoi non intervistarmi e io devo invitarti? Tuttavia ho detto che non mi dispiacerebbe invitarti. Ti ho proposto anche di venire come Hannibal the cannibal, legato, ma con la bocca libera. Così puoi alzare la voce, no…
Luca
Commento di luca telese — 23 Maggio 2009 #
Ho fatto un a mail al si. Telese che mi ha risposto!!!
questa la mia mail:”Complimenti!
Mettere su una trasmissione incentrata su di un personaggio
criticandolo e dicendo cose inesatte mi sembra proprio informazione di
prim’ordine senza neanche un contradditorio e senza invitarlo!
Mi raccomando continui così che magari arriva in parlamento con il PDL!”
risposta di Luca Telese : “Caro Sergio,
ecco un esempio di scarsa lucidità, o di una persona lucida a cui hanno detto cose sbagliate. Tetris dura due ore e mezza. Il dibattito su Ricca è durato dieci minuti. Abbiamo parlato di altre trenta cose. Secondo lei dovevamo invitare tutti quelli che citavamo? Nulla escude che io lo possa invitare la prossima volta.Luca”
Che tristezza!=
Commento di zebra3 — 23 Maggio 2009 #
A me sembra che l’argomento che se io pubblico un tuo video ti devo per forza invitare sia totalmente forzato.
A uno può piacere o no il programma, ma gli argomenti portati da Ricca sono assurdi…
Inoltre non vedo perchè una persona che lavora al giornale deve essere criticata perchè prende i soldi, Telese è uno che racconta i misfatti di tutte le parti politiche (o forse Ricca, non li hai mai letti i suoi articoli).
E poi un conto è essere pagati da un imprenditore per un lavoro che fai, un’altra cosa è essere comprati…allora dovresti fare lo stesso discorso su Luttazzi, Travaglio, Montanelli, Santoro, tutti ex dipendenti di Berlusconi, ma non per questo venduti….
Mi sembra che sia impossibile a volte fare qualcosa senza ricevere tue critiche, come fai con Grillo, quando ciò che fa dovrebbe essere ammirato..
Ho visto un video su youtube dove vi siete dati da fare per chiedergli se è vero che i Casaleggio gestiscono anche il sito di Dipietro e Grillo insieme…come se fosse uno scandalo…per favore guarda che ci sono misfatti più grossi di questo…
Spero che non censurerete questo post (non sarebbe la prima volta), solo perchè esprimo in maniera educata il mio dissenso, nonostante approvi le tue battaglie.
Commento di Adek — 23 Maggio 2009 #
Giuro che Adek non è un mio amico.
Ma se potessi gli stringerei la mano, e lo ringrazio di cuore. Cedere ai clichè è la cosa peggiore che si possa fare.
Luca
Commento di luca telese — 23 Maggio 2009 #
Ottimo Adek.
Grillo va ammirato, punto e basta. Anche quando, per esempio, gli bocciano i referendum e non dà alcuna spiegazione? Non male come linea di pensiero.Ricorda certi fan club: la Roma non si discute, si ama.
Telese ha presentato un libro-dvd, senza nemmeno avvertire l’sutore, consentendo ai gentili ospiti di criticare Piero senza permettergli di replicare. L’avrebbe fatto con uno degli ospiti abituali dei salottini televisivi? Libero lui di farlo, e noi liberi di criticare la sua condotta.
Come pure di trovare bizzarro che uno si possa fregiare del titolo di comunista che scrive sul Giornale senza provare alcun disagio a lavorare per un volantino ideologico di partito qual è il Giornale diretto prima da Belpietro e ora da Giordano. Ma forse si cercava una prova del fatto che la gran parte dei giornalisti dell’azioenda-partito sono comunisti come Mentana e Costanzo. E Telese da questo punto di vista viene buono.
Montanelli e Travaglio sono andati via dopo la famosa discesa in campo. Santoro e Luttazzi furono cacciati da Berlusconi. Con tutto il rispetto, non li paragonerei a Telese. E chi lo caccia quello?
Di certo ci sono problemi più gravi della gestione dei blog di Grillo e Di Pietro. Ma è sempre meglio sapere chi sta dietro le quinte e tira le fila della comunicazione on line di questi due personaggi. Anche per decifrarne meglio le mosse, che sono meno estemporanee di quel che a volte si pensa.
Commento di erik — 23 Maggio 2009 #
Rispondo con ordine:
1) Ebbene sì, non sono amico di Telese (non lo conosco neanche, io vivo a Kiev) anche se ammiro molte delle cose che fa
2) Non ho mai detto che Grillo non va criticato, dico che va comunque ammirato, e che i suoi piccoli nei (se si possono considerare così) sono minuscoli rispetto a quelli di altri
3) Ha già spiegato che la Corte di Cassazione (presieduta da Carnevale, vi ricorda qualcosa?) ha detto che le date e i tempi non erano validi, lui aveva preso consigli dai suoi avvocati (cosa che chiunque avrebbe fatto a meno che tu non sia un esperto costituzionalista o comunque un avvocato) e questi gli hanno detto che le date fissate andavano bene, Carnevale ha detto di no senza dare tante spiegazioni
4) Vedo che anche voi cadete nella solita retorica del contradditorio, se c’è uno che parla ci deve essere un pappagallo vicino che dice che è tutto una cazzata..quante volte si parla di persone non presenti? non mi sembra un crimine..
5) Se io scrivessi al Giornale e mi lasciassero scrivere quel che voglio non vedo perchè vergognarsi, quante volte Travaglio si trova in disaccordo con ciò che si scrive sull’Unità?
6) Sulle azioni “estemporanee” dei Blog sotto supervisione della Casaleggio, o hai notizie certe e parli comunicandocele, oppure le accuse vaghe lasciano il tempo che trovano, i fatti contano. Quindi se avete qualcosa da dire e dimostrare ditelo, sennò niente …quindi per rispetto verso gli utenti fate affermazioni supportate dai fatti.
In ogni caso mi reputo un vostro sostenitore, ogni tanto però non approvo alcuni giudizi affrettati.
Con rispetto
Alan
Commento di Adek — 23 Maggio 2009 #
A ku minchia è stu telese?
Ah no….scusasse, m’informai.
Megliu curnutu ca sbirru.
Commento di iago20 — 23 Maggio 2009 #
telese non lo conoscio ma se lo conoscesse giuro che na mano glieladasse e se servesse anche la seconda.
Commento di iago20 — 23 Maggio 2009 #
non riesco a capire se la proposta di invitare piero nei panni di hannibal the cannibal sia una battuta, oppure sia fondata. In ogni caso mi sembra una cazzata. secondo me a telese manca un po’ di sano buon senso. potrebbe evitare di pronunciare certe freddure che hanno solamente l’effetto di risultare fastidiose e stupide.
Commento di rita — 24 Maggio 2009 #
Su questo punto con Telese. Altrimenti forza Ricca!
Commento di Marco Angelini — 24 Maggio 2009 #
caro Piero e Co.,
non scrivero’ a Telese. La tua idea di controllare l’informazione e i contenuti di internet, la trovo vomitevole. Ti fai grande con internet, pretendi che gli internauti ti aiutino, eppoi pero’ aspiri a un controllo, vuoi come vuoi di internet?
No. mi spiace. Buon lavoro ma io non ti seguo piu.
pvp
Commento di publio valerio publicola — 25 Maggio 2009 #
Solo in parte d’accordo con Valerio…diciamo che fa un po ridere il fatto che una persona debba essere invitata perchè si parli di lui…
Però non penso che il sig. Ricca si riferisse ad atti di controllo del web o tv.
Non so.. è il sentimento di fondo che c’è nella Vostra attività che mi ricorda quella della buona e vecchia sinistra oramai defunta (per fortuna?), bellissime e giuste critiche contro gli avversari o nemici, ma critiche esagerate verso le persone vicine, descrivendo i loro nei, paragonandoli con i bubboni e le cancrene degli avversari. (vedi il caso Grillo)
Con rispetto
Alan
Commento di Adek — 25 Maggio 2009 #
guzzanti dice che piero ricca ha censurato una sua intervista…e si è permesso pure di fargli dei buuu…!per non parlare delle offese che che sono state fatte…PERCHè è TANTO PROIBITO PARLARE O SPARLARE SUL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E è CONSENTITO OFFENDERE UN PUBBLICO CITTADINO COME PIERO RICCA?? vergognoso…la rivincita del potere politico e giornalistico nei confronti di un’uomo che dovrebbe essere preso come esempio!!ovviamente il tutto è stato detto senza la presenza di ricca in questione!vergogna!!!speriamo che tetris gli dia la possibilità di replica, ma non credo che ciò accada!!
Commento di marco — 25 Maggio 2009 #
Dire che non è possibile criticare il Presidente del Consiglio penso sia una frase demagogica e falsa.
Gli spazi di critica sono certamenti più stretti ma non inesistenti.
Con Rispetto
Alan
Commento di Adek — 25 Maggio 2009 #
Telese, non fare il furbo. Tu hai presentato il mio libro-dvd facendolo commentare a miei avversari e senza invitarmi a dire la mia. E’ tua abitudine comportarti così? L’avresti fatto con uno del giro che conta? che conmta ai tuoi occhi, naturalmente; e, sapendo che noi ci esprimiamo solo in rete, e in modo critico rispetto ai media dominanti, non era tanto più importante concederci la facoltà di rispondere alle critiche dei tuoi gentili ospiti, che invece stanno un giorno su due in tv e sui giornali? Continua pure a pensarla così, caro Telese, e io continuerò a ritenere fondate le nostre critiche. Quanto all’invito legato non so a cosa, lasciamo perdere. La goliardia non è il mio genere. E anche tu in fondo puoi fare di meglio, se ti sforzi un po’.
Commento di Piero Ricca — 25 Maggio 2009 #
il problema appunto è perchè sono ristretti gli spazi?? non lo sapremo mai…!non sono certo io il tipo che fà demagogia ma altre persone che spadroneggiano nel nostro paese..e che hanno anche i mezzi per farlo!io sono rimasto solo indignato che si sia permesso di parlare di una persona in una trasmissione insultandolo anche…e che probabilmente non ha agganci per far censurare i progammi televisivi come invece qualcuno ha fatto e che continua a fare!e più facile premere il grilletto contro un cittadino senza correre il rischio di essere censurati che farlo contro altre persone influenti!!!
Commento di marco — 25 Maggio 2009 #
@ Adek
Grillo che cazzo mi rappresenta? Direi niente. E tu? Tu un po’ meno.
ciao caro, franz
Commento di francesco — 25 Maggio 2009 #
Per Franz:
Se vuoi rispondere con degli argomenti, come ho fatto io puntualmente, va bene, sennò fai solo la figura di quello che non ha niente di particolare da dire a parte barricarsi dietro un odio verso Grillo disprezzando, non chi lo ammira come un eroe, ma chi ne apprezza molti aspetti e non tutti(anche per mancanza d’altro).
Prendo atto comunque che i cittadini italiani non sono autorizzati a parlare del sig. Ricca senza la sua presenza, bell’idea di libertà di parola che avete..
Per favore ammettete almeno che se le stesse cose le avrebbe affermate un’altra persona (magari di destra) gli sareste saltati addosso con le parole.
Con Rispetto.
Alan
Commento di Adek — 25 Maggio 2009 #
D’accordo con Telese.
Di Piero Ricca posso ammirare il suo ‘denudare’ in pubblico il potente di turno, e per questo torno regolarmente su questo blog.
Tuttavia in molti dei suoi commenti ci vedo toni astiosi che puzzano di presunzione. Ricca non perdona nulla a nessuno, e’ sempre pronto a sottolineare mancanze di stile ma l’intervista con Guzzanti non ce la fa vedere, nonostante a chiedergliela siano i lettori del suo blog.
Commento di Fabio — 25 Maggio 2009 #
Che stress inutile tutti sti commentini a favore dello pseudogiornalista de La7! Mi ricordano vagamente delle pedalate a vuoto che portano in nessun luogo: come si fa a scambiare una sciatteria per atti rigorosi? Come si fa a mettere sullo stesso piano cose di natura così diversa, per non dire antitetica?
Se gli infiltrati che scrivono in questo blog misconoscono le regole del gioco comunicativo ed hanno il cervello in pappa, che chiudano gli occhi una volta ogni tanto e, in silenzio se ci riescono, provino a comparare almeno la voce di Ricca con quella di Telese.
Riuscite ora a notare una qualche differenza sostanziale?
A.B.
P.S.: Quanto alla sottoscritta, io sto ancora aspettando una risposta da Telese alle mie precise note di biasimo…
Commento di a.b. — 26 Maggio 2009 #
Cara A.B.
Non vedo perchè devo essere offeso per aver espresso un’idea diversa..ma chi di solito reagisce con gli insulti non ha niente di vero da dire.
Con Rispetto
Alan
Commento di Adek — 26 Maggio 2009 #
Mi ha risposto Telese:
“Caro Francesco,
metto in onda Ricca quando e come mi sembrerà opportuno, se vuoi discutere, abbassa la cresta e metti da parte questi toni da blogger mannaro. E poi, mettere in onda la sua opera è mettere in onda ricca, non trovi? Il mio non era affatto un attacco a Ricca. Qualcosa di lui mi piace, qualcosa no, ma non conta, io ne volevo solo parlare. Tant’è vero che Castelli ha detto che lo fa cagare e De Magistris lo ha difeso. E quindi?
Non ti sfiora l’idea che ad incazzarsi non dovrebbe essere ricca ma Fede, per la figura che ci fa in queol video? Forse c’è stato un equivoco, perchè la mail di Ricca è simpaticamente confusa come spesso gli capita, e il suo ego è molto arroventato, purtroppo o per fortuna. I fatti sono tutti qui: visto che lui mi è molto simpatico (anche quando non condivido tutto quello che fa e che dice, la sua visione vagamente talebana) ho voluto trasmettere nel mio programma un blob delle interviste di Ricca. E sono, credo, l’unico giornalista che lo ha fatto, in televisione. Lo ho fatto, tra l’altro, dopo aver chiesto regolare autorizzazione alla casa editrice (!) e quindi a lui, che era perfettamente informato (chederte a lui se non è così). Solo uno Ricca può arrabbiarsi per questo, o pensare che non si possa parlare di lui senza invitarlo. Gli ho scritto che non escludo di poterlo invitare, in futuro, ma certo non c’è nulla di male a trasmettere le sue inchieste anche se lui non c’è. Se permetti, in quell’occasione, era molto più importante invitarel a Borromeo, non trovi? Fra l’altro l’ho preso come esempio di libertà di stampa, mica gli ho sputato in un occhio!Così, per spiegargli il motivo della mia scenta gli ho fatto questo esempio: la settimana scorsa ben sei programmi hanno mandato spezzoni di Tetris, hanno discusso di quello che era accaduto, e io ne sono stato contentissimo. Anche se non ero in studio.
Ma ti faccio un altro esempio: secondo te se io mando un comizio di Berlusconi, o una sua frase sui magistrati, o una batutta di Franceschini, non posso parlarne se lui non è presente? Mi pare assurdo. Quello che facciamo pubblicamente, resta a disposizione degli altri. E’ una regola del gioco. Quanto alla tua domanda: inviterò sicuramente Ricca, prima o poi, ma - se conosci Tetris - lo faccio entrare in studio solo se si vfa imbavagliare come Hamnnibal Lecter nel silenzio degli innocenti, eh, eh…. Che ne dici?
Luca
—– Original Message —–
From: Francesco L*****
To: luca.telese@ilgiornale.it
Sent: Tuesday, May 19, 2009 6:15 PM
Telese, metti in onda Ricca così la smette di rompere le balle e scrivere boiate come quella che il buon giornalismo prevede la dialettica.
Ciao
Francesco”
Commento di Francesco L. — 26 Maggio 2009 #
caro telese,
dal mio punto di vista una delle differenze fondamentali tra te e piero ricca, è che, mentre piero ricca affronta seriamente le questioni serie, tu fai mero spettacolo, a suon di audience, sulle questioni serie. Telese, forse ti converrebbe reiscriverti al corso di giornalismo.
Commento di cristina — 26 Maggio 2009 #
Caro Alan,
forse sto rincoglionendo anch’io ma continuo a pensare che chi “ammira Telese” e con lui quel tipo di improfessionalità giornalistica così sfacciatamente esposta e volgarmente passata sulle reti nazionali ad un pubblico in maggioranza non avvertito e con tanto candore sia in malafede o completamente in balia degli eventi. Nel caso in questione, infatti, Telese funge da cartina di tornasole, come si direbbe in termini chimici.
Vorrei ribadire che non siamo al cinema (!) dove, difatti, ognuno uscendo può esprimere un proprio giudizio più o meno equivalente ad un altro: de gustibus. Non si tratta di esprimere semplicemnte “un’idea diversa da un’altra”; non si attacca sparando a più non posso spacciando le proprie impressioni/sensazioni come opinioni ben argomentate per poi, magari, far finta di essere anche rispettosi dell’altro da sé.
Caro Alan, se si tirano pietre a giro bisogna anche aspettarsi di ricevere delle risposte altrettanto forti, altrimenti che si fa? Si gioca all’infinito a chi la spara più grossa e poi si ritira il braccino? Io non ci sto proprio a una carneficina intellettuale del genere. Ci tengo al mio cervello io.
Dobbiamo renderci conto che purtroppo siamo immersi in una crisi epocale gravissima che non permette più di stare or di qua or di là; si tratta di un aut aut irreversibile e ad ognuno è richiesto di scegliere da che parte stare.
Io non ho dubbi in merito: sto dalla parte di chi segue regole condivise di gioco collettivo, siano esse quelle costituzionali (non rispettate, ad es., dal nostro pappone Berlusconi), siano quelle del confronto ad armi pari (non rispettate, ad es., dallo showman Telese) e così via.
Un esempio concreto? Ho partecipato alla palestra di Luttazzi (vedi il suo blog) proponendo un mio esercizio atto a risvegliare i vari muscoli satirici. Sono stata subito bocciata, sick! Difatti non ho passato il primo test. Ma invece di arrabbiarmi con il giudice perché mi avrebbe “censurato” (come direbbero taluni citrulli), ho viceversa cercato di capire le ragioni del mio fallimento e mi son messa a studiare il manuale fornito all’occorrenza per i principianti come me. Un ottimo allenamento, direi, di cui ringrazio il grande Luttazzi. E’ daltronde vero che “gli esami non finiscono mai”…
Buona fortuna.
A.B.
P.S.: Rinnovo naturalmente la sfida a Telese a rispondere alle mie note di biasimo di cui sopra anche se non ho più speranze che si ravveda
Commento di a.b. — 26 Maggio 2009 #
Scusate,
cari ricchiani, ma ha ragione Adek: siete molto “doppiopesisti”. La feroce presunzione di verità che vi guida in ogni passo senza mai farvi dubitare di voi, quando ingiuriaste gli altri, diventa una mweravigliosa e generosa autoindulgernza, quando le cazzate le fate voi.
Un esempio cristallino? Sul mio blog, giustamente, oserei dire, David Parenzo dice: querelerò Ricca. Come mai? Semplice. Per sostenere la sua litania che sono tutti corrottie prezzolati, infatti, Ricca dice: Parenzo, figlio dell’editore PArenzo. Peccato che questa affermazione si fondi su un solo dato: l’omonimia. Infatti Parenzo NON E’ FIGLIO DELL’EDITORE PARENZO. E perchè, allora Ricca deve permettersi di mettere in dubbio la sua professionalità, se parla di cose di cui non ha la minima idea?
Luca
Ps. Ripeto, non ho nulla contro Ricca, tranne che trovo grottesca la sua certezza di essere nel giusto quando prende cantonate come questa
Commento di Luca Telese — 26 Maggio 2009 #
Caro pubblico di Tetris, cari ricchiani (i seguaci del gruppo di Ricca), cari tutti,
giusto per annunciare che presenterò a giorni querela per diffamazione nei confronti di Piero Ricca perchè, nella lettera pubblicata in questo blog, sostiene che io sarei parente dell’editore! Avendo sulle spalle un mutuo ventennale…credo che grazie a questa simpatica sortita del Dott. Ricca mi troverò un mutuo come minimo dimezzato di 10 anni! Non ho alcuna parentela con l’Editore di Telelombardia. Sfido il Dott. Ricca a dimostrare il contrario. Ci vediamo in tribunale
cordialità
david parenzo
Commento di David Parenzo — 26 Maggio 2009 #
[…] Per completezza di informazione, pubblico il post citato da Telese, dal blog di Piero Ricca (post del 19 maggio 2009): […]
Pingback di È lui o non è lui? Luca Telese invia un messaggio a Gabriele Mastellarini via dituttounblog.com | dituttounblog.com - Un blog senza padroni — 27 Maggio 2009 #
avevo postato un commento sul caso parenzo. Ricca lo ha accusato alla sua maniera dicendo. È figlio dell’editore parenzo. Peccato che sia una panzana. Parenzo è solo omonimo, e si é fatto da se. Oggi sono venuto a cercare la risposta e ho scoperto che il commento non c’è piú. Errore tecnico o censura? Luca
Commento di luca telese — 27 Maggio 2009 #
e’ riapparso. Meglio così…
Commento di luca telese — 27 Maggio 2009 #
Telese, ma neanche leggere con attenzione quel che c’è scritto ti riesce facile! Dovresti applicarti con maggiore impegno, se ti immergi in dispute dialettiche che hanno a tema la presunzione e le cantonate.
Non ho scritto che è “figlio”, come tu ripetutamente sostieni, ma che è parente. Da dove traggo questa notizia? Da David Parenzo stesso, il quale tempo fa in due distinte occasioni e in presenza di testimonii (la prima volta quando lo conobbi presso la sede di Telelombardia, la seconda volta alla festa dell’Unità di Milano) mi disse che era “parente alla lontana” dell’editore, e che questo fatto non gli aveva né giovato né nuociuto professionalmente. Se in quelle occasioni ha mentito dovrà querelare anche se stesso per l’infondata vanteria.
Commento di Piero Ricca — 27 Maggio 2009 #
[…] Per completezza di informazione, pubblico il post citato da Telese, dal blog di Piero Ricca (post del 19 maggio 2009): […]
Commento di PB — 27 Maggio 2009 #
Piero, se può servirti per la difesa…
Dichiarazione autentica di Parenzo David.
“David Parenzo,nato a Padova il 14/2/76 da Dott.ssa Michela Caracciolo (purtoppo non parente dell’editore di Repubblica) e dell’Avvocato Giannni Parenzo. Mio nonno, l’Avvocato Emanuele Parenzo, era primo cugino del nonno del mio Editore, Sandro Parenzo, appunto.
A questo punto, visto che Lei, Caro Paolo, è molto acuto…calcoli pure il grado di parentela.
grazie. a risentirla
con affetto
david”
Come definire david parenzo e il suo editore? Parenti alla lontana? Non completamente estranei? discendenti da comuni avi? Poi occorrerebbe verificare le frequentazioni familiari. Anche tra parenti alla lontana ci possono essere ottimi rapporti. E magari tra fratelli non parlarsi. Il brillante giornalista inviò curriculum in busta chiusa? Quella “non parentela” è “estranea” alla sua grande carriera giornalistica?
Ah un’ultima cosa, ho parlato in modo rispettoso o rischio una quelerla pure io?
sandrone
Commento di sandrone — 27 Maggio 2009 #
vorrei scrivere solo una precisazione. Non sono sempre d’accordo con quello che scrive Piero Ricca, pertanto non mi piace affatto essere etichettata come “ricchiana”.
Io, a differenza del “comunista che scrive per il Giornale”, non lavoro per Berlusconi e posso quindi permettermi il lusso di pensare autonomamente. Comunque Telese credo che anche tu, se lo vorrai, potrai godere di questa libertà. Auguri.
Commento di cristina — 27 Maggio 2009 #
Ovviamente il buon telese, assuefatto com’è dal clima liberal-pensieroso regnante tra le colonne del giornaletto di famiglia (ancora non sua…ma non si sa mai…niente vincoli alla provvidenza), non riesce minimamente a concepire che il provare a battersi (ognuno come può) per ideali in via d’estinzione (appunto) possa anche coincidere con l’evidenza lapalissiana di non essere l’uno il clone dell’altro.
O forse si, ho capito, i beluscones hanno gia la formula anche per questo.
Il tutto è un po tetris ma….c’est la vie.
Commento di iago20 — 27 Maggio 2009 #
Cristina mi sei simpatica! E tu, Telese, fa attenzione alle parole che usi quando scrivi o leggi. Ahahahahah!
Commento di fansss — 27 Maggio 2009 #
Giusto per curiosità, ma se Ricca dichiara e scrive che ciò che pubblica sul suo blog è tutelato da licenza CC con attribuzione Non Commerciale (come si verifica facilmente anche a fondo pagina), utilizzare suoi video in una trasmissione TV che fa capo ad un’emittente privata che vive sulla raccolta pubblicitaria, senza la sua preventiva autorizzazione, costituisce solo un atto di evidente scortesia o anche una vera e propria violazione dei termini di licenza CC-nc ?
Così, giusto per sapere.
A Parenzo, di cui simpaticamente ho ricordo di alcune sortite nel consiglio di quartiere 5 della città di Padova, suggerisco di valutare con la dovuta attenzione se l’essere stato semplicemente definito “parente” di un editore (senza peraltro specificare quale) possa costituire o meno oggettivo elemento di diffamazione, anche visto ciò che si legge qui:
http://www.storiaradiotv.it/DAVID%20PARENZO.htm
Per contro definire “ricchiani” (più che evidente assonanza con “ricchioni”) indistintamente tutti i lettori di questo blog non pare una mossa particolarmente astuta. Allora mettiamola così: prima di sporgere querela ci faccia sopra un pensierino, chieda un consiglio legale spassionato al babbo
http://www.misterimprese.it/veneto/padova/padova/avvocati-studi/111881.html
e si rassegni a pagare interamente il suo mutuo ventennale.
Commento di frap1964 — 27 Maggio 2009 #
“Sul mio blog, giustamente, oserei dire, David Parenzo dice: querelerò Ricca. Come mai? Semplice. Per sostenere la sua litania che sono tutti corrottie prezzolati, infatti, Ricca dice: Parenzo, figlio dell’editore PArenzo. Peccato che questa affermazione si fondi su un solo dato: l’omonimia. Infatti Parenzo NON E’ FIGLIO DELL’EDITORE PARENZO. E perchè, allora Ricca deve permettersi di mettere in dubbio la sua professionalità, se parla di cose di cui non ha la minima idea?”
Luca Telese - 26/05/2009 - nei commenti qui sopra
“Ricordatevi che ogni volta che nel giornalismo e nella politica trovate un cognome che conoscete l’omonimia non esiste. E’ figlio di, è parente di, è precettato da…”
http://dailymotion.virgilio.it/video/x4h5v4_carpe-dem-la-lezione-di-luca-telese_school
Luca Telese - 23/02/2008 - Carpe Dem - dal minuto 09.20
/aghost-27/05/2009
La rete, ahimé, non dimentica e non perdona.
Commento di frap1964 — 28 Maggio 2009 #
Do un riassunto delle vostre perle di saggezza, complimenti, continuate così… (è un incitazione ironica se qualcuno non lo capisse):
1) “Non siamo al cinema dove ognuno uscendo può esprimere un proprio giudizio”….dopo questa frase meriti come premio una versione rilegata del “Mein Kampf” con prefazione a cura di Marcello Dell’Utri
2) “Telese ha semplicemente dato in pasto le nostre immagini”…in italiano si usa la parola –MOSTRATO-, potrebbe ritornarti utile in futuro
3) “Trovo assolutamente poco professionale mostrare in diretta stralci dell’opera di Piero Ricca e fare intervenire solo “personaggi” che gravitano attorno a Berlusconi”…si, proprio come De Magistris, Borromeo (non cito il direttore dell’Altro perché non voglio sporcarmi la bocca e questo blog)
4) “mi sorprendo del fatto che la libertà di stampa sia intesa come “parlar male” di qualcuno”… a te invece ti regalo l’Ovopedia di Andrea Pezzi mai uscita, utile per schiacciare le mosche
5) “il liberale berlusconiano (Paolo Guzzanti) ha ripetuto le solite scempiaggini a difesa della sua commissione e dei suoi superconsulenti”….anche gli altri intervistati ripetevano le solite cose, però li hai mandati in rete..
6) “pseudogiornalisti come lui non hanno il coraggio che hai tu”…. già piccolo particolare,il sig. Ricca non è un giornalista e non vive di questo lavoro (ignoro quale sia la sua professione), quindi è facile criticare gli equilibrismi che deve fare un bravo giornalista come Telese per dire le cose come stanno stando attenti a non perdere tutto…e come se io, nullafacente, vado in una fabbrica a far casino e a dire che c’è sciopero, e poi mi incazzo con gli operai perché non mi seguono, o magari mi dicono che son d’accordo a fare qualche giorno di sciopero, ma non ad occupare la fabbrica…il motivo è che poi loro perderebbero il lavoro (e quindi tutto), mentre per me non ci sarebbero conseguenze…pensateci
7) “Credo che la trasmissione sia stata studiata a tavolino per screditare Ricca”… si tant’è vero che di Ricca si è parlato 10 minuti su 2 ore…
8) “Lei ha agito sul loro libro/dvd in modo arbitrario senza le doverose cautele”…. tipo? queste frasi hanno un respiro democratico incredibile..fammi indovinare, sei iscritto al PD vero??? corrente D’Alemiana???
9) “si presenta un’opera nata dal web senza invitare l’autore”… mhm, penso che Telese debba essere punito per questo, e soprattutto non lo si può considerare più un comunista per questo terribile crimine
10) “Tu hai presentato il mio libro-dvd facendolo commentare a miei avversari”…. altro terribile misfatto
11) “Che stress inutile tutti sti commentini a favore dello pseudogiornalista de La7”…. cara o caro, si tratta di internet, se io penso una cosa la dico, se non ti piace torna a guardare il bagalino…
12) “gli infiltrati che scrivono in questo blog misconoscono le regole del gioco comunicativo ed hanno il cervello in pappa”…. si e per tua informazione lavoro per il SISDE (si chiama ancora così??) e cerco di minare la credibilità del blog, tutti i commenti a sfavore di Ricca li ho creati io….MA VA LAAA
E per finire in bellezza…
13) “Grillo che cazzo mi rappresenta? Direi niente. E tu? Tu un po’ meno”….Buongiorno alla finezza..
Ragazzi, democratici non ci si improvvisa, o lo si è dalla nascita, o se hai la scatto d’ira per ogni cosa contraria a ciò che pensi devi allenarti a controllarti…
Consiglio tutti ai “Piccoli fascistelli crescono” di farsi un esame di conoscenza, dopo il quale vi potete iscrivere al PD e diventare D’Alemiani (ironia, per chi non la comprendesse)
Con Rispetto
Alan
Commento di Adek — 28 Maggio 2009 #
Caro Adek
questo blog è così poco democratico che ti consente di mettere in dubbio la sua attitudine alla democrazia e il suo rispetto per la libertà.
Se non ti piace, sei libero di non visitarlo. Non paghi il canone, che problema c’è? Hai un’opinione diversa su Telese e le sue conduzioni, bene e allora? C’è bisogno di ribadirlo per quattro o cinque commenti? Non hai nulla di meglio da fare nel tempo libero che visitare blog di gente poco democratica?
Parenzo oltre a querelare perché non spiega come è entrato a telelombardia? Casuale la (lontana) parentela? Un caso di omonimia l’uguaglianza di cognomi? Ci spieghi.
Telese: prima di mandare commentini pungenti, accetta un consiglio: leggi con attenzione quel che uno scrive. Che giornalista comunista sei?
Paola
Commento di paola — 28 Maggio 2009 #
Dunque riflettiamo
david parenzo (conduttore di telelombardia) e sandro parenzo (editore di telelombardia) sono omonimi - così scrive david
david parenzo (conduttore) e sandro parenzo (editore) hanno i nonni che sono cugini, ma non sono parenti - così scrive david
essendo non parenti e soltanto omonimi, david parenzo entrò a telelombardia solo e soltanto per meriti - così lascia intendere il conduttore
sì, la querela per diffamazione ci sta proprio! Come si permette il blogger di insinuare che david parenzo è parente di sandro parenzo???
forza david ché con argomentazioni talmente convincenti riuscirari a difendere la tua reputazione in ogni sede giudiziaria!!!
Commento di carlo — 29 Maggio 2009 #
Allora diciamo che a Parenzo il rifuto di Ricca del dicembre 2008 ancora non è andato giù proprio del tutto.
http://www.davidparenzo.com/2008/12/piero-ricca-rifiuta-la-tv-e-poi-si-lamenta-brutta-storia/
Visti i precedenti (cercare su questo blog) non vedo poi perchè meravigliarsi… è chiaro che c’è grande stima reciproca.
“Presto pubblicherò la telefonata tra me e il buon Ricca. Tutti devono sapere come stanno davvero le cose.”
Io son qui che l’aspetto la telefonata eh, che mi interessa davvero tanto tanto tanto. Come il testo della prossima querela.
E nel frattempo complimenti per lo stile.
Commento di frap1964 — 29 Maggio 2009 #
Beh una cosa però è in contraddizione, il sig. Ricca dice che non vanno in tv non per scelta ma senza rammarico..poi però lo invita e rifiuta…mah…
Commento di Adek — 29 Maggio 2009 #
mi pare che su parenzo ricca e gli adepti si stiano arrampicando sugli specchi, ma con tracotanza. E spiego: non é lui che deve dimostrare di non essere entrato a telelombardia in quanto “parente”. Sono loro che se cercano di inzaccherare la reputazione di qualcuno dovrebbero perlomeno essere certi di quello che insinuano. E questa è la principale differenza fra la grandezza di travaglio e la pochezza dei suoi epigoni…
Commento di luca telese — 30 Maggio 2009 #
Caro Telese, a me la parentela, lontana quanto vuole, risulta. E risulta anche in rete. Con questo non voglio dire che la parentela abbia favorito Parenzo, il mio giornalista preferito da sempre!!!
Piuttosto, osservi cosa dice il suo gemello sano al minuto 9:34 del seguente video. Lui sembra avere un’opinione differente…
…e complimentoni al gemello sano per l’intervento. L’analisi sui 68ini adeguatisi merita di essere ascoltata.
Ecco… ascolti il suo gemello sano, magari ha qualche consiglio per alzare un po’ il livello del gemello televisivo!
ciao Telese… c’è sempre speranza!
franz
Commento di francesco — 30 Maggio 2009 #
caro piero,
mi ero promessa di non più scrivere su questo tema per una serie di ragioni comprensibili, ma ecco telese che fa il docente (!) ai giovani under 40 e perdipiù mi esordisce con il rosso e il nero fingendo di avere familiarità con la grande letteratura (…); trattasi, infatti, di una ben nota tecnica oratoria volta a stabilire una distanza gerarchica incommensurabile (dall’alto al basso) tra il retore e il suo pubblico, ridotto in silente soggezione. un meccanismo dal sapore vagamente fascistoide, complimenti.
e mi limito all’incipit perché nn ce l’ho davvero fatta a seguire tutte le convulsioni del caso: troppi nodi, nn mi va di entrare in una lavatrice del genere di sabato pomeriggio, grazie. com’è possibile, dico, sorbirsi più di 30 minuti di sta matassa o coso introdotto fra l’altro da una slinguata penosa del conduttore di turno? perché quei giovani (!) nn hanno fermato quel groviglio di parole in libertà? bleeeahhh!
basterebbe un’analisi ben fatta della struttura di sta lezione per smascherare l’autore in questione il quale, in tal modo, rivelerebbe la sua vera natura furbacchiona e ben poco sincera; il tutto a prescindere dai contenuti, naturalmente.
per farla breve: confermo che telese bene rispecchia i comportamenti dell’italiano medio, sempre pronto a saltar sul carro dei vincitori. ora, infatti, che si annusa puzza di morte intorno alla corte del pappone che si fa per mantenere il potere, eh telese?
semplice: si guarda un po’ più in là del naso e si vira verso nuovi lidi assorbendo secondo convenienza. si dice allora che bassolino deve andarsene, che cuffaro è impresentabile e così via senza ritegno, senza fare mai un mea culpa pubblico e serio, ma sempre ponendosi rigorosamente dalla parte buona della società come per l’argomento osceno dell’omonimia; una schifezza di imbrogli, ecco cos’è questa lezione, un ribaltamento vero e proprio delle idee originali o serie di conversioni occulte che ripugnano per l’ostentata indecenza… altro che tempi rosei si prospettano per un prossimo postberlusca! se son questi i nuovi volti giovani, c’è da aver molta, molta paura e così rimpiangere il mauriziocostanzoshow o aboccaaperta.
questo modo di agire rientra in un fenomeno culturale che chiamerei di moto retrogrado: ci si dichiara instancabili lavoratori con gavetta faticosa sulle spalle, magari vittime del sistema ma di fibra d’acciaio e, soprattutto, determinati e, contemporaneamente, si celano vecchi meccanismi interiorizzati e sapientemente travestiti da verginità e freschezza ricostituite; vere e proprie protesi applicate. così, invece di procedere in avanti, come si dichiara, si fanno passi da gigante a ritroso. aricomplimenti.
per farla finita con sta brodaglia: visto che fra la marea di cose scomposte nel video si parla anche dell’importanza dei libri (oddio), l’erudito telese farebbe meglio a farsi spiegare da un bravo maestro elementare il significato della seguente citazione. potrebbe costituire, questo gesto sì, un primo passo verso una esplicita confessione salutare (o parte di una vita nuova) anche se io nn nutro nessuna speranza in merito, a differenza di franz.
in questo passo memorabile, che mi permetto di dedicare a tutti coloro che simpatizzano onestamente con questo blog, non a caso un grande autore russo mette in guardia dal considerare la realtà umana divisa in bianco e nero fra buoni e cattivi e di leggerla più propriamente come una lotta fra “consapevolezza” e “inerzia” nella quale l’astuzia gioca sempre un ruolo satanico:
“Tutte le volte che gli uomini stanno per riconoscere una qualche verità, o meglio, tutte le volte che stanno per liberarsi da un qualche errore - com’è appunto avvenuto, e sotto i nostri occhi, con la schiavitù-, si ha una lotta tra il chiarirsi della consapevolezza degli uomini e l’inerzia della loro precedente situazione.
Dapprima, l’inerzia è talmente forte e la consapevolezza è talmente debole, che il primo tentativo di liberarsi dall’errore suscita soltanto stupore. La nuova verità sembra una follia. […] Ma la consapevolezza continua a crescere e a chiarirsi; e il numero di coloro che hanno riconosciuto la nuova verità continua ad aumentare, e alle beffe e al disprezzo subentrano allora l’astuzia e gli inganni. Gli uomini che han preso le parti dell’errore fanno finta di comprendere e di ammettere l’assurdità e la crudeltà di quei provvedimenti che essi difendono, e di ritenere tuttavia che sia attualmente impossibile abolirli, per cui rimandano tale abolizione a tempo indeterminato.”
Lev Tolstòj (1896)
hai capito ora telese? mi hai stancato.
a.b.
Commento di a.b. — 30 Maggio 2009 #
Telese guardi, le do ragione: vogliamo essere certi.
Allora facciamo così: chiami Parenzo e gli dica di chiarire definitivamente qui se è vero o non è vero, come ha scritto sopra Ricca, che suo nonno e l’editore erano cugini e che tuttavia “questo fatto non gli ha né giovato né nuociuto professionalmente”. Qui siamo pronti a credergli.
Che poi se il vincolo di parentela davvero non c’è, qui invece
http://www.storiaradiotv.it/
c’è una bella lista di colleghi curatori del sito a cui chiedere i danni. Mutuo estinto garantito !!
Dopodiché discutiamo se la tracotanza ce l’hanno i lettori del blog, o lei che manda in onda filmati non suoi e senza chiedere autorizzazione, che palesemente prima sostiene una cosa (c’è tanto di filmato) e poi il contrario della stessa.
Ma la coerenza Telese, la coerenza di uno che “viene dalla cultura di sinistra” e fulminato sulla via di Damasco arriva al Giornale per fare questo genere di interviste
http://www.lucatelese.it/?p=938
che se non proprio in ginocchio, ci manca davvero pochino imho; Telese, ma la coerenza, la coerenza dove sta?
E’ questa la principale differenza fra la “grandezza” di Travaglio (come la chiama lei) che esce dalla redazione del Giornale per seguire Montanelli alla Voce, dopo il blitz di Berlusconi in redazione, e lei. Che ci entra nel 1999 chiamato da Belpietro; e da ottobre scorso è anche a Panorama (dati tratti dalla biografia sul suo blog).
Si legga bene il titolo della sua stessa intervista.
Citando la Tamaro, va dove ti porta il cuore.
Ma seguendo la direzione del vento nel suo caso, mi pare.
O no?
Commento di frap1964 — 31 Maggio 2009 #
E riguardo il filmato di cui sopra… riconosco che il titolo è davvero azzeccato.
http://www.lucatelese.it/?page_id=426
Commento di frap1964 — 31 Maggio 2009 #
>che suo nonno e l’editore erano cugini
… che suo nonno, l’avvocato Emanuele Parenzo, e il nonno del suo futuro editore, Sandro Parenzo, erano cugini…
Ovviamente la domanda è questa qui.
Commento di frap1964 — 31 Maggio 2009 #
Che poi dai Telese, si legga in commento (n. 2) a questo post (ho anche lo screenshot, è inutile modificarlo) cosa scrive David Parenzo sul suo blog medesimo il 14 maggio 2008 alle 17:55
http://www.davidparenzo.com/2008/05/governo-forte-opposizioni-ombra/
2. david parenzo scrive:
14 maggio 2008 alle 17:55
Grazie Paolo per queste tue domande. Ora ti dico di chi sono figlio io, non occorre tu mi dica di chi sei figlio tu!
David Parenzo,nato a Padova il 14/2/76 da Dott.ssa Michela Caracciolo (purtoppo non parente dell’editore di Repubblica) e dell’Avvocato Giannni Parenzo. Mio nonno, l’Avvocato Emanuele Parenzo, era primo cugino del nonno del mio Editore, Sandro Parenzo, appunto.
A questo punto, visto che Lei, Caro Paolo, è molto acuto…calcoli pure il grado di parentela.
grazie. a risentirla
con affetto
david
—–
Ma lei non si fidi però eh… lo chiami lo stesso e gli chieda di confermarglielo personalmente e ce lo mandi qui. Che quello del blog potrebbe essere un omonimo di David Parenzo. Poi faccia anche esplicita richiesta all’anagrafe di Padova.
Con umiltà e senza tracotanza, mi raccomando.
Commento di frap1964 — 31 Maggio 2009 #
Tecnicamente parlando, anche secondo Wikipedia,
David Parenzo e il suo editore (per lui in maiuscolo)
http://it.wikipedia.org/wiki/Parentela
sarebbero cugini di V grado e parenti di VIII grado.
Questo, semplicemente, sarebbe un fatto.
Sempre che il Parenzo non abbia mentito sul suo blog, ovviamente.
Circa le affermazioni e insinuazioni di Telese di cui al minuto 9.34 che dire?
Parrebbero un po’ generalizzate, insinuanti e vagamente diffamatorie pure, essendo peraltro riconducibili, in ipotesi, anche allo specifico caso.
Parenzo, io fossi in lei querelerei.
Commento di frap1964 — 1 Giugno 2009 #
Beh direi che alla fine Talese e sto Parenzi hanno fatto una magra figura, oserei dire da giornalisti dilettanti
Il thread e’ chiuso
Commento di Giulio Giulio — 25 Giugno 2009 #
Ed ora il caro Luca Telese scriverà sul nuovo giornale “Il Fatto Quotidiano”, di travaglio…
Commento di dada — 20 Agosto 2009 #