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	<title>Commenti a: Guardia Nazionale Italiana</title>
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	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 04:42:18 +0000</pubDate>
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		<title>di corrado</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-969885</link>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:53:31 +0000</pubDate>
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					<description>mi sono arruolato nella GUARDIA NAZIONALE ITALIANA VIENI ANCHE TU!!!! LA PATRIA CI CHIAMA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sono arruolato nella GUARDIA NAZIONALE ITALIANA VIENI ANCHE TU!!!! LA PATRIA CI CHIAMA
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		<title>di Ciccio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-955960</link>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 12:54:46 +0000</pubDate>
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					<description>Sono innocui e sono una garanzia per chi non si sente sicuro per queste strade piene di immigrati inferociti e pronti ad uccidere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono innocui e sono una garanzia per chi non si sente sicuro per queste strade piene di immigrati inferociti e pronti ad uccidere.
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		<title>di Paggio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939984</link>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 14:57:49 +0000</pubDate>
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					<description>Ahaha guardate il .it del loro sito!!!</description>
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		<title>di roberto</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939910</link>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:33:44 +0000</pubDate>
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					<description>sono di ruvo di puglia (BA), vogli ofare qualsiasi cosa possibile per oppormi a questo schifo... contattatemi pure</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono di ruvo di puglia (BA), vogli ofare qualsiasi cosa possibile per oppormi a questo schifo&#8230; contattatemi pure
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		<title>di SAr</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939463</link>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 12:50:36 +0000</pubDate>
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					<description>Penso che si attuasse a pieno la costituzione repubblicana, nemmeno il governo potrebbe essere in carica. Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che si attuasse a pieno la costituzione repubblicana, nemmeno il governo potrebbe essere in carica. Un saluto.
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		<title>di Luca</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939203</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 22:45:48 +0000</pubDate>
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					<description>Teniamo presente che questo tizio, Gaetano Saya, è stato rinviato a giudizio nel 2004 per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, diffuse attraverso il sito Destranazionale.org.
ribadisco.. che schifo !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Teniamo presente che questo tizio, Gaetano Saya, è stato rinviato a giudizio nel 2004 per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l&#8217;odio razziale, diffuse attraverso il sito Destranazionale.org.<br />
ribadisco.. che schifo !!!
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		<title>di Luca</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939198</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 22:43:00 +0000</pubDate>
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					<description>Che cosa si può fare per opporsi a qeusto schifo ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa si può fare per opporsi a qeusto schifo ?
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	<item>
		<title>di iago20</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939155</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 21:40:40 +0000</pubDate>
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					<description>''Domine dirige nos'' recita il latinetto visibile sulle uniformi.''Gott mit uns''..... alla matriciana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;&#8217;Domine dirige nos'&#8217; recita il latinetto visibile sulle uniformi.'&#8217;Gott mit uns'&#8217;&#8230;.. alla matriciana
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	<item>
		<title>di fabry</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939085</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 19:35:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939085</guid>
					<description>leggetevi questo:
Le ronde “nere” dell’ex maresciallo 13 marzo 2009&amp;#124; Marco Menduni
Così, nell’epoca della sicurezza “fai da te”, l’ex investigatore diventa comandante generale di un gruppo la cui missione è la “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”.

Se si scorrono storia e curriculum di Augusto Calzetta, maresciallo e poi capitano, maggiore, tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, si va dalle indagini sul Mostro di Bargagli alla soluzione dell’omicidio di Roberto Trebino (Uscio, 1985), a quelle sugli attentati ai tralicci compiuti dagli anarchici negli anni Novanta, allo strano arresto di Ovidio Bompressi nel 2002, mentre l’ex terrorista del caso Calabresi stava già andando a costituirsi. Ora, arrivata l’età della pensione (anzi, della “riserva”), Calzetta ha un nuovo incarico. Nell’era delle ronde, dei cittadini organizzati che vogliono vigilare sulla sicurezza, è diventato generale. Anzi, “comandante generale della Guardia Nazionale Italiana”. Della quale, assicura un comunicato, ha assunto “il Comando operativo su tutto il territorio nazionale”La divisa della G.N.I.? “Camicia color kaki con effigie dell’aquila imperiale romana, giubbotto tre quarti in pelle nera, cinturone, cravatta e stivali neri”. E già che la Guardia Nazionale Italiana non vuol proprio farsi mancare nulla, il portavoce Maurizio Monti assicura che «abbiamo già anche un piccolo aereo, a Novara». E persino l’immancabile presenza su Facebook, con già 225 simpatizzanti tra cui spiccano sezioni di Forza Nuova, de La Destra, de La Gioventù Italiana, di Italia Nera, contornati da qualche busto mussoliniano e un numero cospicuo di fanciulle di gradevolissimo aspetto. Calzetta abita da tempo a Massa, dove prima ha aperto un’agenzia di investigazioni, poi è stato coinvolto (ed è finito anche in galera) per una brutta vicenda di vestiti e gioielli sottratti alle salme da cremare. Lui si difende: «Io non c’entravo nulla, spero che questa storia sia ormai finita, io ho solo fatto un piacere innocente a degli amici che evidentemente tanto amici non erano». A Massa il Secolo XIX l’ha raggiunto. Sul suo nuovo “incarico” non la vuole buttare in politica: «In realtà è l’idea di un gruppo di amici,sono venuti a trovarmi, mi hanno fatto questa proposta, io ho accettato». Il peso di un’organizzazione che annuncia di essere presente “su tutto il territorio nazionale”? «In realtà stiamo muovendo i primi passi, nei prossimi giorni partiremo con una conferenza stampa». Dove sarà anche presentata la divisa indossata dai volontari, che è già annunciata su Facebook. E che tra Aquile Imperiali, “ruota solare incandescente” e motto “Domine dirige nos” non sembra nemmeno voler mascherare l’ispirazione ideologica. Se in più ci si aggiunge che una delle ”missioni” è la “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”, il quadro è completo.
Di certo, l’armamentario dei “volontari” non sembra rispondere a quella iconografia tranquillizzante che ci si aspetterebbe da un pacioso gruppo di sorveglianti. Una formazione paramilitare? Macché, sostengono gli ideatori: solo una onlus. In piena adesione allo spirito della legge sulle ronde, che viene peraltro richiamata in testa allo statuto, “Concorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio”. Disegno di legge, già approvato da un ramo del Parlamento, che sembra già dare la stura alle inquietudini: il metter cappello da parte di gruppi connotati politicamente e ideologicamente sulle ronde.«Vogliamo fare - insiste Maurizio Monti - tutto per bene, contattare gli enti locali, stringere accordi, comportarci secondo tutti i crismi». E “i mezzi stradali, navali e aerei, dotati dei sistemi di emergenza visivi e sonori” di cui si parla su internet? «In realtà serve tutto a garantire la sicurezza dei cittadini. L’aereo, ad esempio, potrà essere utile per l’avvistamento di incendi boschivi in zone difficili da raggiungere a piedi o in macchina». E Calzetta? Insiste: «Ho solo accettato la proposta di amici». Nel 2005 il suo nome finì anche nell’indagine sulla “polizia parallela” di Gaetano Saya, organizzazione neofascista dalle velleità paramilitari poi smantellata dalla procura di Genova. Ma Calzetta ne uscì pulito: «Volevano cooptarmi, darmi il comando di una delle divisioni del loro Dipartimento studi strategici antiterrorismo. Ma io quella volta rifiutai».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggetevi questo:<br />
Le ronde “nere” dell’ex maresciallo 13 marzo 2009| Marco Menduni<br />
Così, nell’epoca della sicurezza “fai da te”, l’ex investigatore diventa comandante generale di un gruppo la cui missione è la “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”.</p>
<p>Se si scorrono storia e curriculum di Augusto Calzetta, maresciallo e poi capitano, maggiore, tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, si va dalle indagini sul Mostro di Bargagli alla soluzione dell’omicidio di Roberto Trebino (Uscio, 1985), a quelle sugli attentati ai tralicci compiuti dagli anarchici negli anni Novanta, allo strano arresto di Ovidio Bompressi nel 2002, mentre l’ex terrorista del caso Calabresi stava già andando a costituirsi. Ora, arrivata l’età della pensione (anzi, della “riserva”), Calzetta ha un nuovo incarico. Nell’era delle ronde, dei cittadini organizzati che vogliono vigilare sulla sicurezza, è diventato generale. Anzi, “comandante generale della Guardia Nazionale Italiana”. Della quale, assicura un comunicato, ha assunto “il Comando operativo su tutto il territorio nazionale”La divisa della G.N.I.? “Camicia color kaki con effigie dell’aquila imperiale romana, giubbotto tre quarti in pelle nera, cinturone, cravatta e stivali neri”. E già che la Guardia Nazionale Italiana non vuol proprio farsi mancare nulla, il portavoce Maurizio Monti assicura che «abbiamo già anche un piccolo aereo, a Novara». E persino l’immancabile presenza su Facebook, con già 225 simpatizzanti tra cui spiccano sezioni di Forza Nuova, de La Destra, de La Gioventù Italiana, di Italia Nera, contornati da qualche busto mussoliniano e un numero cospicuo di fanciulle di gradevolissimo aspetto. Calzetta abita da tempo a Massa, dove prima ha aperto un’agenzia di investigazioni, poi è stato coinvolto (ed è finito anche in galera) per una brutta vicenda di vestiti e gioielli sottratti alle salme da cremare. Lui si difende: «Io non c’entravo nulla, spero che questa storia sia ormai finita, io ho solo fatto un piacere innocente a degli amici che evidentemente tanto amici non erano». A Massa il Secolo XIX l’ha raggiunto. Sul suo nuovo “incarico” non la vuole buttare in politica: «In realtà è l’idea di un gruppo di amici,sono venuti a trovarmi, mi hanno fatto questa proposta, io ho accettato». Il peso di un’organizzazione che annuncia di essere presente “su tutto il territorio nazionale”? «In realtà stiamo muovendo i primi passi, nei prossimi giorni partiremo con una conferenza stampa». Dove sarà anche presentata la divisa indossata dai volontari, che è già annunciata su Facebook. E che tra Aquile Imperiali, “ruota solare incandescente” e motto “Domine dirige nos” non sembra nemmeno voler mascherare l’ispirazione ideologica. Se in più ci si aggiunge che una delle ”missioni” è la “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”, il quadro è completo.<br />
Di certo, l’armamentario dei “volontari” non sembra rispondere a quella iconografia tranquillizzante che ci si aspetterebbe da un pacioso gruppo di sorveglianti. Una formazione paramilitare? Macché, sostengono gli ideatori: solo una onlus. In piena adesione allo spirito della legge sulle ronde, che viene peraltro richiamata in testa allo statuto, “Concorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio”. Disegno di legge, già approvato da un ramo del Parlamento, che sembra già dare la stura alle inquietudini: il metter cappello da parte di gruppi connotati politicamente e ideologicamente sulle ronde.«Vogliamo fare - insiste Maurizio Monti - tutto per bene, contattare gli enti locali, stringere accordi, comportarci secondo tutti i crismi». E “i mezzi stradali, navali e aerei, dotati dei sistemi di emergenza visivi e sonori” di cui si parla su internet? «In realtà serve tutto a garantire la sicurezza dei cittadini. L’aereo, ad esempio, potrà essere utile per l’avvistamento di incendi boschivi in zone difficili da raggiungere a piedi o in macchina». E Calzetta? Insiste: «Ho solo accettato la proposta di amici». Nel 2005 il suo nome finì anche nell’indagine sulla “polizia parallela” di Gaetano Saya, organizzazione neofascista dalle velleità paramilitari poi smantellata dalla procura di Genova. Ma Calzetta ne uscì pulito: «Volevano cooptarmi, darmi il comando di una delle divisioni del loro Dipartimento studi strategici antiterrorismo. Ma io quella volta rifiutai».
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di a.b.</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939078</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 18:51:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2009/06/13/guardia-nazionale-italiana/#comment-939078</guid>
					<description>Questi neofascisti al governo stanno svuotando le istituzioni dal di dentro come un tarlo che si nutre del legno e ci scava gallerie multiple, come la scabbia che si stabilisce parassita sottopelle e avanza indisturbata finché non interviene un farmaco molto potente ad annientarla.
Così stanno facendo con la scuola e l'università, la magistratura e l'informazione, la sanità e la sicurezza in modo da sostituirle con la loro rete mafiosa altamente organizzata.
In questo modo un sistema organico si dice in fase terminale perché, invece di fare le giuste riforme che si richiedono ad uno Stato di diritto che come ogni cosa necessita di manutenzione, invece di aumentare i controlli contro la corruzione, si preferisce dar libero sfogo all'illegalità istituzionalizzandola.
Si preferisce handicappare l'istruzione pubblica a vantaggio di quella privata (e, magari, cattolica), si preferisce negare la giustizia uguale per tutti, si preferisce sospendere il diritto a conoscere per poter discernere il vero dal falso; si preferisce mettere i cittadini l'uno contro l'altro creando le basi di una vera e propria guerra civile. Si preferisce sospendere l'umanità: benvenuti nella paura o impero dell'ignoranza, amici.
Tutto questo, beninteso, è stato pensato per questa Italia da realizzarsi non di colpo, lo sappiamo bene noi vivi, perché altrimenti la maggior parte della collettività reagirebbe come un corpo ferito, ma secondo uno stillicidio ben studiato a tavolino da menti astute e sataniche.
Il piano di rinascita democratica del criminale Gelli è difatti in avanzato stato di attuazione grazie al suo adepto migliore, il gran magnaccia Berlusconi (tessera P2 nr. 1816) e, naturalmente, grazie alla mollezza di coloro che si supponeva dovessero fare opposizione politica.
Così accade che, con la scusa della crisi mondiale, si tolgano ai carabinieri e alla polizia e agli altri corpi tutti dello Stato i fondi minimi per sopravvivere in modo da renderli così deboli da ridurli all'inedia e, contemporaneamente, si costruiscano bande di cittadini fanatici e dilettanti o escrescenze di partiti razzisti e volgari da preferire ai professionisti del mestiere. La verità su questi eventi è semplice e sta in mezzo a noi, non occorre affannarsi per ricercarla chissà dove... tra poco le strade saranno popolate da branchi di bruti alla ricerca di risse, provocazioni e scontri fra i più feroci e dei quali forse non avremo manco notizia.
Questa è l'Italia, signori e signore: un paese sì più vicino all'Africa che all'Europa, più affine alla dittatura di Gheddafi che alle democrazie oltralpe tanto è retrogrado e allergico alla modernità.
Daltronde i dittatori, vedi Hitler e Stalin, dicono sempre quello che faranno; non fanno mai mistero delle loro follie, che evidentemente hanno grande presa sui cervelli ingenui, poco allenati alla nozione di civiltà.
Chi difatti ha familiarità con la storia sa che in tempi di crisi economica e sociale la xenofobia e la violenza incalzano portandosi con sé ingiustizie inenarrabili e lutti irreparabili. Chi, viceversa, non conosce la storia è destinato a riviverla.
Così, mentre la Germania in questi ultimi decenni ha programmato un percorso di elaborazione della colpa degli orrori nazisti con risultati ad oggi tutto sommato soddisfacenti, noi, come al solito, abbiamo lavorato in rimozione facendo finta di averla scampata grossa in quanto che salvati dagli alleati. Non è un caso se ad oggi l'esperienza fascista non sia per tutti i cittadini italiani sinonimo di vergogna come dovrebbe. Non lo è l'esperienza mafiosa motivo di vergogna! Cosa vogliamo pretendere quando i nostri rappresentanti fanno addirittura vanto di avere contatti con i peggiori mafiosi e criminali: vedi le dichiarazioni di Berlusconi sull' &quot;eroe&quot; Mangano, vedi le esternazioni candide di Dell'Utri, vedi l'appoggio di Fitto, vedi tutti i loro associati...
Io vorrei un paese nuovo fondato sull'applicazione dei principi costituzionali e nel quale il 10 giugno di ogni anno della Repubblica Italiana in tutte le scuole, in tutte le piazze, in tutte le chiese, in tutti i circoli ricreativi, in tutte le case, in tutti i giornali e mezzi di comunicazioni fosse celebrata la giornata dell'antifascismo a fondamento della nostra democrazia.
W Giacomo Matteotti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi neofascisti al governo stanno svuotando le istituzioni dal di dentro come un tarlo che si nutre del legno e ci scava gallerie multiple, come la scabbia che si stabilisce parassita sottopelle e avanza indisturbata finché non interviene un farmaco molto potente ad annientarla.<br />
Così stanno facendo con la scuola e l&#8217;università, la magistratura e l&#8217;informazione, la sanità e la sicurezza in modo da sostituirle con la loro rete mafiosa altamente organizzata.<br />
In questo modo un sistema organico si dice in fase terminale perché, invece di fare le giuste riforme che si richiedono ad uno Stato di diritto che come ogni cosa necessita di manutenzione, invece di aumentare i controlli contro la corruzione, si preferisce dar libero sfogo all&#8217;illegalità istituzionalizzandola.<br />
Si preferisce handicappare l&#8217;istruzione pubblica a vantaggio di quella privata (e, magari, cattolica), si preferisce negare la giustizia uguale per tutti, si preferisce sospendere il diritto a conoscere per poter discernere il vero dal falso; si preferisce mettere i cittadini l&#8217;uno contro l&#8217;altro creando le basi di una vera e propria guerra civile. Si preferisce sospendere l&#8217;umanità: benvenuti nella paura o impero dell&#8217;ignoranza, amici.<br />
Tutto questo, beninteso, è stato pensato per questa Italia da realizzarsi non di colpo, lo sappiamo bene noi vivi, perché altrimenti la maggior parte della collettività reagirebbe come un corpo ferito, ma secondo uno stillicidio ben studiato a tavolino da menti astute e sataniche.<br />
Il piano di rinascita democratica del criminale Gelli è difatti in avanzato stato di attuazione grazie al suo adepto migliore, il gran magnaccia Berlusconi (tessera P2 nr. 1816) e, naturalmente, grazie alla mollezza di coloro che si supponeva dovessero fare opposizione politica.<br />
Così accade che, con la scusa della crisi mondiale, si tolgano ai carabinieri e alla polizia e agli altri corpi tutti dello Stato i fondi minimi per sopravvivere in modo da renderli così deboli da ridurli all&#8217;inedia e, contemporaneamente, si costruiscano bande di cittadini fanatici e dilettanti o escrescenze di partiti razzisti e volgari da preferire ai professionisti del mestiere. La verità su questi eventi è semplice e sta in mezzo a noi, non occorre affannarsi per ricercarla chissà dove&#8230; tra poco le strade saranno popolate da branchi di bruti alla ricerca di risse, provocazioni e scontri fra i più feroci e dei quali forse non avremo manco notizia.<br />
Questa è l&#8217;Italia, signori e signore: un paese sì più vicino all&#8217;Africa che all&#8217;Europa, più affine alla dittatura di Gheddafi che alle democrazie oltralpe tanto è retrogrado e allergico alla modernità.<br />
Daltronde i dittatori, vedi Hitler e Stalin, dicono sempre quello che faranno; non fanno mai mistero delle loro follie, che evidentemente hanno grande presa sui cervelli ingenui, poco allenati alla nozione di civiltà.<br />
Chi difatti ha familiarità con la storia sa che in tempi di crisi economica e sociale la xenofobia e la violenza incalzano portandosi con sé ingiustizie inenarrabili e lutti irreparabili. Chi, viceversa, non conosce la storia è destinato a riviverla.<br />
Così, mentre la Germania in questi ultimi decenni ha programmato un percorso di elaborazione della colpa degli orrori nazisti con risultati ad oggi tutto sommato soddisfacenti, noi, come al solito, abbiamo lavorato in rimozione facendo finta di averla scampata grossa in quanto che salvati dagli alleati. Non è un caso se ad oggi l&#8217;esperienza fascista non sia per tutti i cittadini italiani sinonimo di vergogna come dovrebbe. Non lo è l&#8217;esperienza mafiosa motivo di vergogna! Cosa vogliamo pretendere quando i nostri rappresentanti fanno addirittura vanto di avere contatti con i peggiori mafiosi e criminali: vedi le dichiarazioni di Berlusconi sull&#8217; &#8220;eroe&#8221; Mangano, vedi le esternazioni candide di Dell&#8217;Utri, vedi l&#8217;appoggio di Fitto, vedi tutti i loro associati&#8230;<br />
Io vorrei un paese nuovo fondato sull&#8217;applicazione dei principi costituzionali e nel quale il 10 giugno di ogni anno della Repubblica Italiana in tutte le scuole, in tutte le piazze, in tutte le chiese, in tutti i circoli ricreativi, in tutte le case, in tutti i giornali e mezzi di comunicazioni fosse celebrata la giornata dell&#8217;antifascismo a fondamento della nostra democrazia.<br />
W Giacomo Matteotti!
</p>
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				</item>
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