Fiato sul collo

Giugno 16, 2009 on 5:40 pm | In Politica |

Come avrete letto, un gruppo di insegnanti e genitori di Rete Scuole ieri a Milano ha dato vita a una contestazione alla presentazione del libro della voce bianca del Giornale Mario Giordano. La contestazione era rivolta alla ministra Gelmini, quella che deve eterna gratitudine al giardiniere di Arcore che la presentò al duce e ora ciancia di meritocrazia. Chissà se tutte queste contestazioni la indurranno a domandarsi perché la gran maggioranza dei protagonisti della scuola pubblica ce l’ha tanto con lei. Dopo alcuni minuti di parapiglia la presentazione è stata annullata e i tre se ne sono andati a casa. Ogni tanto un bel bagno di umiltà a chi è abituato all’applauso e al tappeto rosso non fa male. “Fascisti rossi”, definisce i contestatori la voce bianca nell’editoriale odierno sull’organo ufficiale del partito azienda, lamentando l’assalto squadrista alla libertà di espressione ed evocando perfino il rogo dei libri, come se il coro dei servi non fosse tutti i giorni in tv e sui giornali padronali, a manganellare chi critica il capobanda. Al termine della contestazione abbiamo accompagnato la voce bianca in strada per qualche minuto, spiegandogli con molto garbo le ragioni per le quali disprezziamo la gente come lui. Protetto dalla polizia, se n’è andato a testa bassa e passi svelti. Altro che fascismo: un po’ di fiato sul collo è il sale della democrazia e in un paese serio certa gente sarebbe costretta a espatriare per sollevazione popolare. Noi eravamo lì per Confalonieri. L’avevo un poco pungolato all’inizio sulle solite vergogne, da Mills ai conti neri alle Caymans, senza ottenere risposta, alla fine è stato più furbo di tutti e ha approfittato della bagarre per fuggire dal retro. Non mancherà l’occasione per interpellarlo di nuovo, confortati dal sostegno di nuovi amici incazzati quanto noi. Essere in più di tre gatti fa la differenza.

Agorà: venerdì 19 ore 18,30

Il progetto Agorà continua. Questa settimana l’appuntamento (con nulla osta della questura) è in piazza Argentina, a Milano. Dalle ore 18,30 fino a quando c’è luce. Affronteremo in particolare questi temi: intercettazioni e ronde. Gli appuntamenti pubblici continueranno, alternando manifestazioni, speaker’s corner e riunioni di approfondimento e organizzazione, se possibile al ritmo di uno alla settimana. Dopo il ballottaggio di domenica, finita la campagna elettorale per le provinciali, potremo finalmente darci appuntamento in una piazza del centro storico. Ci vediamo venerdì!

44 Commenti »

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  1. “disprezziamo la gente come lui”.
    Sottoscrivo.

    Commento di Franco — 16 Giugno 2009 #

  2. Caro Ricca, non mi risulta che nessuno abbia impedito con la violenza a Travaglio di presentare i suoi libri, come fate regolarmente voi e i vostri nuovi amici con chi non è d’accordo con voi.

    Commento di SQUADRISTI ROSSI — 16 Giugno 2009 #

  3. Avanti così. Conto quanto prima di unirmi a voi in questi incontri milanesi

    Commento di william D'anna — 16 Giugno 2009 #

  4. Il tuo fiato sul loro collo non gli piace, perchè puzza, puzza di democrazia.
    Spero in qualche iniziativa tua qui a Roma,ci sarò certamente.
    Saluti e grazie per quello che fate ogni giorno.

    Commento di Luca — 16 Giugno 2009 #

  5. Ciao, mi trovo a new york e proprio ieri mi è capitato di leggere sul parabrezza di una macchina un adesivo con uno slogan che potrebbe essere adottato dai ragazzi dell’onda che contestano la ministra gelmini per i suoi tagli all’istruzione… recitava così: “If you think education is expensive, try ignorance”

    Commento di Jacopo — 16 Giugno 2009 #

  6. Questa lettera http://miskappa.blogspot.com/2009/06/non-ci-legherete-le-mani.html

    di una sfollata de L’Aquila è da mettere assieme a quella di Duccio.

    Commento di Stefano Pertosa — 16 Giugno 2009 #

  7. Io ci sarò

    Commento di Camilla — 16 Giugno 2009 #

  8. Ammiro quello che fai e il tuo coraggio. Grazie per tutto questo.

    Commento di Rosario — 16 Giugno 2009 #

  9. Ribadisco l’invito a Piero : domani sera a Cremona c’è il ministro Carfagna, secondo me è una bella occasione per te di poterle fare qualche bella domandina davanti ai suoi sostenitori.

    Commento di PIERALDO — 16 Giugno 2009 #

  10. Grandissimo!
    Mi fa piacere che stavolta c’erano molte più persone. No all’effetto machietta!!!
    Avranno avuto una gran fifa?!

    Franz da Firenze

    Commento di Francesco Cappellini — 16 Giugno 2009 #

  11. Seguendo da svariato tempo queste vicissitudini mi sono reso conto di molte cose, dietro la rabbia che mi porto dentro per via di questi ipocriti che continuano ad isultare la mia intelligenza, ho scoperto di amare il mio paese…. xche se ci sono persone che li contestano significa che nn sono solo, vuol dire che ce altra gente che vuole solo il bene di questa nazione per se e i propri cari, proprio come me. Grazie di esserci!

    Commento di Pierpaolo — 16 Giugno 2009 #

  12. vedere immagini come quelle della “contestazione” a questa gentaglia tira un po’ su il morale di solito completamente depresso da cio’ che vedo dell’Italia: un popolo anestetizzato, amorfo, passivo, succube, ignorante, oltre che sempre più razzista e violento (contro i deboli).

    Commento di raul franceschi — 16 Giugno 2009 #

  13. Istinitivamente penso che, in ogni, caso bisogna lasciar parlare chiunque. Poi rifletto sull’ enorme potere mediatico di tutta questa banda di servi del ” potente” e allora dico ” EVVIVA LA CONTESTAZIONE ITALIANI SVEGLIAMOCI!!”

    Commento di Giovanni Perissin — 17 Giugno 2009 #

  14. Questo signore con “la voce bianca” è stato invitato ospite di una becera manifestazione organizzata dalla Presidenza della Provincia di Pordenone, chiamata “Pordenone Pensa”, e per mezzo pomeriggio di partecipazione gli è stato elargito il favoloso compenso di ben 4680 euro, soldi dei cittadini della Provincia di Pordenone.

    Perchè si sa, la crisi non tocca mai gli amici degli amici di Berlusconi. Loro, se li si invita da qualche parte, vanno retribuiti come meritano, e due ore dela voce di Giordano valgono come 5 mesi di lavoro di un operaio.
    Ehhh… cosa non si fa per la cultura!

    Commento di Andrea Bruscia — 17 Giugno 2009 #

  15. caro “squadristi rossi”,
    ma hai solo un concetto (peraltro, inconsistente) da trasmettere oppure sai elaborare anche un passaggio più articolato in modo da entrare nel dibattito con dignità? altrimenti, mi fai soltanto una gran tenerezza, amico mio.
    dammi retta, evita tanto per cominciare di sparare strafalcioni che non stanno né in cielo né in terra; poi, se vuoi, ne riparliamo.

    Commento di fansss — 17 Giugno 2009 #

  16. @Pieraldo, perchè non ti organizzi e non ci vai tu con dei tuoi amici? Non è indispensabile il microfono e la telecamera, basta esserci ed esprimere il proprio dissenso.

    @SQUADRISTI ROSSI: credo che tu abbia un concetto distorto di violenza. Inoltre mi sembra che i 3 personaggi (Gelmini Giordano e Confalonieri) possano dire tutto quello che vogliono grazie ai mass media. Per non parlare del fatto che il “bavaglio” lo stanno mettendo a noi, perciò mi sembra giusto fargli capire un minimo cosa vuol dire non poter parlare. Noi non potremo + ascoltare nè parlare, loro possono farlo quando vogliono perchè hanno i mezzi.

    Commento di Camilla — 17 Giugno 2009 #

  17. Purtroppo questa volta non potrò esserci. Comunque secondo me sarebbe bello organizzare questi eventi in tutta italia (magari contemporaneamente).

    Commento di rob — 17 Giugno 2009 #

  18. Un leader scaltro, che ha come obiettivo il controllo di una nazione democratica moderna, non compie mai azioni che non sono utili, in un certo modo, ai cittadini.

    Abbiamo già esaminato, nelle tecniche di persuasione di massa per i sistemi democratici, quali sono i punti cardine da controllare per accentrare tutti i poteri sul leader e limitare i dissensi (Televisione, Forze dell’ordine, Manifestazioni, Scioperi, Giornalisti, Magistrati, Scuola, Leggi elettorali ecc..). Più ogni singolo fattore viene conquistato, più si acquisisce consenso, e di conseguenza, potere di rafforzare esponenzialmente tutti gli altri ancora deboli, fino a poter cambiare le leggi in maniera autonoma e tagliare fuori dalle decisioni dirette l’intelligenza dei cittadini.

    Quando le proposte della maggioranza dei cittadini, verso le soluzioni alle necessità che sentono più urgenti avranno un peso minore di quelle diffuse da pochi con i media, di fatto, non si vivrà più in uno stato democratico.

    l’articolo completo si trova qui:

    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/06/proporre-invece-di-reagire.html

    Commento di Heeledjim — 17 Giugno 2009 #

  19. eppure pensavo che c’era un minimno di serietà nelle vostre iniziative.Invece, così come è stato dimostrato dal video, chi è ministro dell’istruzine di un governo di centrodestra non ha praticamente diritto di parola, un conto sono le critiche sacrosante un conto è il pregiudizio populista che a voi sembra calzare a pennello.Siete semplicemente sterili, altro che gli interpreti della questione morale. Ora lo posso gridare serenamente: forza Silvio!!!!

    Commento di federico — 17 Giugno 2009 #

  20. per SQUADRISTI ROSSI:
    quante presentazioni di libri interrotte ci vogliono per compensare un caso unico al mondo di un presidente del consiglio proprietario di mezzo paese e dei suoi media?
    Non sforzarti troppo a rispondere adesso, torna a guardare canale 5

    Commento di M3 — 17 Giugno 2009 #

  21. Ciao…oggi sul Corriere ci sono nuove rivelazioni su veline, festoni ecc..leggete per credere:
    http://www.corriere.it/politica/09_giugno_17/sarzanini_patrizia_daddario_220cce4c-5b03-11de-
    8305-00144f02aabc.shtml

    forse i liberali di via Solferino si stanno risvegliando dal loro letargo??

    Commento di marco — 17 Giugno 2009 #

  22. Caro Ricca, io apprezzo la vostra attività, soprattutto quando andate, carte alla mano, a contestare facendo domande e mettendo alle strette la casta.
    Però devo ammettere che contestazioni come l’ultima alla Gelmini e amici non sono tra le mie preferite (non critico la forma, ma il contesto e le tempistiche).
    Io non c’ero, ma dal video in internet si è visto un gruppo, anche numeroso di persone molto incazzate, che contestava la presentazione del libro costringendo alla fuga i presentatori.
    Forse se prima di tale fase di contestazione ci fosse stato il tempo per fare più pressione sulla legge Gelmini, sull’inutilità di quel libro, spiegando a chi vi guarda le vostre motivazioni, avreste molto più successo.
    Dovete cercare di non passare come contestatori senza idee agli occhi della massa, anche agli occhi di chi non vi segue abitualmente e non conosce la vostra attività o che non vi appoggia.
    Una considerazione e un consiglio finali che mi permetto di fare, è di prestare attenzione, è un’ottima idea coinvolgere molta gente nelle vostre contestazioni, ma in un periodo di tensione e difficoltà per molte persone come quello che stiamo attraversando, comporta crescenti responsabilità e richiede una capacità organizzativa e direzionale ottima.
    Dovete prestare attenzione che il tutto non vi sfugga di mano, o il vostro lavoro sarebbe rovinato.
    Siete responsabili, prima di tutto moralmente se doveste perdere il controllo della protesta e del gruppo, che deve rimanere assolutamente pacifica.
    Ad eventuali provocazioni (es. sullo stile di quelle di Sgarbi) non solo voi, ma tutti i partecipanti devono essere preparati e non rispondere.
    Se qualcuno del gruppo fosse aggredito, ad esempio con spintoni o altro, come risponderebbe?
    Verrebbe smorzato il tutto deridendo il provocatore, o qualcuno raccoglierebbe la provocazione?
    Spero di non avervi annoiato.
    Ciao e buon proseguimento di attività.

    Commento di gpf — 17 Giugno 2009 #

  23. Stessi a Milano, avrei partecipato sia ad Agorà che alla piccola protesta verso quegli “indecenti”.

    Commento di David Ross — 17 Giugno 2009 #

  24. Ciao a tutti.
    Volevo segnalare il seminario che si terrà lunedì 22 alle 14.30 in Bicocca.
    Organizzato dal dipartimento di sociologia e ricerca sociale.

    “partecipare comunicando in una società mediatizzata”

    magari offre spunti interessanti per le nostre riflessioni riguardo alla necessità di tornare nelle strade!

    Per info:
    http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=52&funzione=notizia&cod=1549

    A presto

    Sara

    Commento di Sara Brusa — 17 Giugno 2009 #

  25. @ SQUADRISTI ROSSI

    E’ vero ciò che Lei dice, però bisogna essere obiettivi:
    prendiamo Travaglio, ogni volta che viene citato, chessò da un ospite di Annozero, o in qualunque articolo di giornale, viene fatto lasciando intendere che comunque non è persona così imparziale, obiettiva, uno di cui non ci si può fidare, uno sparasentenze, giustizialista, comunista, contaballe etc.etc.

    Ecco… questo viene fatto sistematicamente e l’unico modo che ha Travaglio per difendersi è la sua professionalità, mentre chi non vuole approfondire e ascolta solo le opinioni è indotto a pensare che magari qualcosa di fondato in queste accuse ci deve pue essere.
    Screditamento sistematico, non urlato alla sgarbi, e per questo più vile e subdolo.

    Non mi sembra il caso dei due personaggi contestati a Milano.

    Cordialità.

    Commento di Claudio M. — 17 Giugno 2009 #

  26. il 15 luglio grande manifestazione a favore della SCUOLA PUBBLICA A ROMA. uniniamo le nostre forze..
    la signorina gELMONTI DOVREBBE dimettersi e giordano dovrebbe dedicarsi al canto…le riforme SERIE DEVONO ESSERE CONCERTATE DAI VERI ADDETTI AI LAVORI. E INVECE NELLE COMMISSIONI CI SONO SOLO DIRIGETI, IMPRENDITORI, GIORNALAI, ESPERTI IN MARKETING E esperte in markeTTE..GIU’ LE ZOZZE MANI DALLA SCUOLA PUBBLICA!!!!

    Commento di ste — 17 Giugno 2009 #

  27. @ SQUADRISTI ROSSI ,Travaglio non lo contestano perchè ha ragione.Ti sbagli quando dici che QML interrompe regolarmente le presentazioni dei libri ,è esatto il contrario .Ascoltano e fanno domande ma se sono fuori tema le risposte vengono negate .
    Ogniuno ha un proprio stile non confondiamo le cose .
    Colgo l’occasione per esprimere un concetto molto semplice :
    la differenza che c’è tra urlare e alzare la voce.
    Si urla per tormento rabbia e dolore attraverso grida forti e prolungate ,come fanno i lupi o animali simili .
    La voce la si alza quando si deve attirare l’attenzione dei distratti ,dei confusi ,degli addormentati ,di tutti quelli che pensano che tanto non cambierà mai niente …
    …il fatto è che le cose stanno già cambiando !
    Mollate la tastiera, “affilate” le corde vocali ,
    usate questa potente arma che è la voce e scendete in piazza .

    Commento di stella marina — 17 Giugno 2009 #

  28. Due parole su quello che è effettivamente successo durante la presentazione del libro, anche per dare un quadro generale a chi ha contestato le modalità (contestazioni che possono essere condivisibili o meno ma correttamente argomentate).

    1) C’erano due gruppi di contestatori, ciò non ha aiutato la coordinazione, ma entrambi i gruppi hanno chiesto di ricevere delle risposte, che poi non sono state date. Piero e QML incalzando Confalonieri prima che i tre relatori si sedessero. Gli insegnanti e/o i genitori chiedendo di consegnare la pagella alla Gelmini. Entrambi i tentativi di “relazionare” sono stati respinti dai due interessati.

    2) La contestazione è durata 4 minuti e 30 secondi(dal minuto 2.30 al 7 del seguente video): http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=92891061847&h=xIptw&u=5RIIn&ref=mf
    Il trio delle meraviglie poteva aspettare almeno 5 minuti prima di scappare, cosa pensano che una contestazione dura 30 secondi? I comitati scolastici si stavano già organizzando per uscire, può essere opinabile che la decisione di saltare la presentazione del libro di barzellette di Giordano sia stata una costrizione e non una volontà per permettere al servo di fare un’editoriale strappalacrime nel suo giornale

    3) Il fatto che il servo, affetto da sottostima, continuava dire ogni 15 secondi a dare del fascista di qua e del fascista di là (e non solo alla fine) non ha aiutato l’atmosfera natalizia.

    4) Spezzo una lancia anche a favore degli insegnanti che hanno subito (tutta l’italia ma soprattutto loro) una riforma senza essere interpellati da Marystar, neanche per un parere, il ministro della “d’istruzione” ha tirato dritto come un carro armato negando la voce a chiunque per far quadrare i bilanci di Tremonti, non può lamentarsi di essere stata trattata allo stesso modo per una volta.

    Commento di dario — 17 Giugno 2009 #

  29. In Piazza Argentina! Grande! Bazzico spesso quella zona quindi credo proprio che ci sarò!

    Commento di Claudio Fatti — 17 Giugno 2009 #

  30. non capisco chi critica questo tipo di proteste.
    Finchè ci sarà la possibilità di protestare vuol dire che siamo ancora in una democrazia. La protesta, quando si fa qualcosa, si deve sapere che può esserci in qualsiasi momento e bisogna saperla accettare.
    Oppure preferite vivere in un paese come l’Iran?????
    E poi ormai siamo un paese dove se non urli non ti sente nessuno o non ti vogliono far sentire.
    Quindi invece di criticare le proteste riabituiamoci a farle perchè questi signori se ne fottono di noi e dei nostri problemi

    Commento di luca71 — 17 Giugno 2009 #

  31. @ Federico:
    1) si è trattata di un’iniziativa del tutto autonoma, fatta tramite passaparola
    2) il gruppo “organizzato” era compreso soprattutto da insegnanti e genitori, quindi se devi polemizzare contro un gruppo specifico, puoi andare da loro
    3) mi sembra che la Gelmini abbia tutto lo spazio e il tempo possibile per dire quel cazzo che le pare, in tv, ma dal momento in cui è “avvicinabile”, deve necessariamente poter essere criticata, anche urlandole in faccia se è necessario. Non mi sembra particolarmente antidemocratico contestare un politico, anzi. Mi sembra antidemocratico che un politico sia incontestabile e inavvicinabile (e anche che pretenda di riformare la scuola quando è andata a laurearsi apposta nel sud, ma questo è un mio parere personale).
    Antidemocratico è non permettere ai cittadini di esprimere la propria preferenza quando vota, è bombardarla di notizie false o idiote o parziali, è doversi sorbire personaggi come Fede, Vespa, Carfagna, Ghedini, Cota etc dire baggianate senza nessuno che gli faccia domande.
    Se i giornalisti riuscissero (e volessero) fare il loro mestiere, cioè tenerci informati e controllare i politici, forse ci sarebbe meno bisogno di contestazioni come queste.
    Si tratta di causa-effetto.

    Commento di Camilla — 17 Giugno 2009 #

  32. A Dario,
    Grazie per il tuo report chiaro e sintetico (e per la vostra idea di contestazione, naturalmente: mirata ed efficace).
    Complimenti vivissimi.
    A.B.

    Commento di a.b. — 17 Giugno 2009 #

  33. CHIEDIAMO ATTENZIONE , NON POSSIAMO FARE FINTA DI NULLA SU QUESTO

    DEI CITTADINI NORMALI,COME VOI, CHIEDONO SPIEGAZIONI AI SIGNORI DELLA CASTA.

    ABBIAMO INTERVISTATO IL CAMPIONE DEI PARLAMENTARI ASSENTEISTI, UN SIGNORE CHE PRENDE PIU’ DI 20.000€ AL MESE ,PER NON ANDARE A LAVORARE…
    L’INTERVISTA E IL VIDEO LI TROVATE NEL NOSTRO BLOG

    Commento di paolo papillo — 17 Giugno 2009 #

  34. squadristi rossi….
    fai presto ,accendi la tele che c’e’ il telegiornale di emilio….
    vuoi perderti le ultime sul nanetto perseguitato???

    Commento di silvestro — 17 Giugno 2009 #

  35. Coi personaggi come lui ci vorrebbe un uomo come Obama: in gradi di schiacciare le mosche:
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/06/obama-schiaccia-una-mosca-gli-italiani.html

    Commento di Riciard — 17 Giugno 2009 #

  36. Ste ragazze che Berlusconi invita nella sua villa sono ambiziose, hanno preso come modello la Garfagna? :D
    Forse sono pure un po’ gelose della ministressa =)

    Commento di Giulio Giulio — 17 Giugno 2009 #

  37. Milano , 16/06/2009
    Marystar, Giordano e Confalonieri, che trio!
    ——————————————————————————–
    di Antonella Loconsolo

    Cosa è successo ieri alla Mondadori? Per poter entrare ci siamo tolti anche le spillette e ci siamo seduti fingendo di non conoscerci. Ad un certo punto frugavo nella borsa e mi sono trovata uno della Digos affacciato a guardarci dentro! Menomale che le bandiere ce le aveva la mia amica Elena, nascoste sotto altra roba. Entra Piero Ricca (quello che ha dato del buffone a Berlusconi) e ci apostrofa tutti, scambiandoci per supportes della Gelmini: “Milano, sveglia!” ci urla, e noi impassibili. Entra una giornalista del Corriere, si guarda in giro e comincia a ridacchiare perchè ci vede tutti seduti, compiti e sparpagliati. Quando la Gelmini arriva Paolo si alza e chiede di darle la pagella. A quel punto da dietro un tizio ha cominciato a urlarci “Fascisti, chiamate la polizia” e Giordano pure lui a darci dei fascisti. La gente che ha iniziato ad urlare “Vergogna” non era nemmeno di Retescuole, erano insegnanti venuti di loro sponte a gridare il proprio sconcerto, la rabbia per la scuola maltrattata. Due mi hanno chiesto poi l’indirizzo del nostro sito. Non rimpiango ciò che abbiamo fatto, nemmeno un po’. Se avessimo lasciato parlare Marystar al primo accenno di contestazione sarebbe andata via. Leggete i commenti su Repubblica, tranne qualche eccezione, molti condividono il senso di liberazione che anche noi abbiamo provato, unendoci alle urla degli altri. Io personalmente mi sono sentita sollevata. Mi dispiace per chi ci è rimasto male per come è andata: fosse stato accanto a me, sulla mia poltroncina rossa, avrebbe capito che non c’era una regia, che gridava soprattutto la gente che non era di Retescuole, la gente comune ha dato semplicemente sfogo al proprio sentimento, cercando uno spazio di libertà di espressione che ha sentito sempre negato. Ciao, Antonella

    Commento di elena — 17 Giugno 2009 #

  38. ANTESIGNANO
    antesignàno s.m.

    Sinonimi
    anticipatore, pioniere, precorritore, precursore; alfiere, portabandiera

    Contrari
    continuatore, epigono, prosecutore,
    seguace.

    Commento di Franz da Firenze — 17 Giugno 2009 #

  39. questa accidentale “collisione” tra quimilanoliberi e retescuole ha un che di comico, secondo me ;-)
    Piero, hai visto che non sei l’unico a contestare pinco o palla? se non altro, sarai stato studente pure tu, d’altra parte, no? Spero veramente che la cosa ti rinfranchi, in qualche modo. Se poi non ti piace neanche così, non saprei proprio che dire più.. Cari saluti

    Commento di alba — 17 Giugno 2009 #

  40. “Chissà se tutte queste contestazioni la indurranno a domandarsi perché la gran maggioranza dei protagonisti della scuola pubblica ce l’ha tanto con lei.”

    Non condivido la politica di questo governo e tanto meno quella della gelmini, però questa frase che cito non mi piace. Le riforme spesso devono essere impopolari, perché tagliano privilegi, modificano uno stato di cose che magari piace a chi lavora in un servizio pubblico, ma non piace al pubblico che questo servizio lo riceve. Parlo per principio, non del caso specifico, sia chiaro.
    Ma la scuola pubblica ha bisogno di riforme, non lasciamole fare alla destra, ma proponiamoci di farle. Così non funziona. E non dipende dai soldi, ma dalla sua organizzazione, dalla governance, dai privilegi e dalle clientele sindacali e non.
    Controproponiamo qualcosa, altrimenti la scelta sarà tra chi propone riforme (populiste, sbagliate, fasciste o quello che sono) e chi invece dice che va tutto bene come è ora.

    Commento di enrigo — 17 Giugno 2009 #

  41. Orgogliosi di voi! Siete troppo avanti ragazzi, gli incontri in piazza sono l’unica iniziativa al di fuori della rete. Non voglio offendere nessuno,ma il vostro lavoro va nettamente oltre l’antiberlusconismo e la conquista di qualche poltrona, se non ci sono le iniziative concrete per sostenere semplicemente i principi costituzionali, cosa bisogna fare? Se non si prende un megafono e non gli si va a dire in faccia che sappiamo che sono ladri,sappiamo come rubano,sappiamo come amministrano e sappiamo come collaborano con le criminalità organizzate (non è che operano in un sottomarino,sono nelle nostre regioni, nei nostri comuni), cosa bisogna aspettare? i comizi di d’alema? le boiate di veltroni? le inchieste sui ricchi che pagano le mignotte e vivono da nababbi? Sono decenni che si ripetono, l’hanno sempre spuntata a causa delle forze in campo,ma le cose possono cambiare. Il microfono e Piero mi fanno pensare alla canzone di Rino Gaetano “Michele ‘o pazzo…”, la storia dell’urlatore solitario che “crede in un mondo più giusto e più vero, michelo ‘o pazzo è pazzo davvero!”. Continuate così perchè non potete non avere ragione.

    Commento di Venusiano Emigrato — 18 Giugno 2009 #

  42. x SQUADRISTI ROSSI

    non mi risulta che Marco viene pagato con i nostri soldi, ma la Gelmini si… e anzichè restare al proprio posto, a NON DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA, se ne va in giro a nostre spese, a mantenere la candela ad un mediocre (e lecchino) giornalista…
    La superficialità , la banalità o l’inutilità di quello che dici è sempre più presente in quelli de “il popolino di Papi”…

    Commento di Umilio fido — 18 Giugno 2009 #

  43. Ciao ragazzi,

    sono Tommaso, ero con voi alla prima operazione Agorà (bel nome Piero ;-) ) ma purtroppo a questo giro non potrò essere con voi…
    Ma ci sarà cmq con il pensiero.

    Saluti,
    Tommaso.

    Commento di Tommaso — 18 Giugno 2009 #

  44. “questa accidentale “collisione” tra quimilanoliberi e retescuole ha un che di comico, secondo me ”
    Grazie Alba per questa bella frase.
    Chi conosce noi di Retescuole sa quanto abbiamo lottato per non applicare la riforma Moratti al punto tale che qui a Milano non l’ha appplicata nessuno. Grazie alla rete e a una comunicazione capillare tramite ml di zona, di Milani e hinterland e nazionali ci siamo coordinati.
    Abbiamo dialogato con tutti ma siamo rimasti fermi su un punto: la difesa della scuola pubblica.
    Abbiamo scritto una legge d’iniziativa popolare (www.leggepopolare.it) che ora è in commissione ferma come quella di Grillo e come tutte le altre.
    Abbiamo contestato Fioroni e ora la Gelmini. Nella mia scuola il 22 maggio è arrivata la Digos e ci ha fatto rimuovere i cartelli con scritto -1 , comunicazione ai genitori che ci avevano tolto un’insegnante. Abbiamo consegnato le iscrizioni alternative all’ufficio scolastico provinciale firmate dai genitori che vogliono il tempo pieno il 19 marzo, due giorni dopo siamo stati ricevuti dai più alti funzionari del ministero e abbiamo consegnato loro 150000 firme raccolte in tutta Italia. Tutti ci hanno promesso che l’organico del tempo pieno non sarebbe stato toccato ma siccome sono mentitori cronici hanno tagliato eccome.
    E’ vero che le riforme sono impopolari ma chi ha il coraggio di chiamare riforma questa cosa indegna ordinata da Tremonti? In un momento di crisi e disoccupazione il taglio tremontiano prevede 140000 insegnanti in meno in tre anni.
    Lunedì noi dovevamo solo consegnare la pagella e alzare le bandiere e poi andarcene invece la situazione è esplosa.
    Bene. Vuol dire che c’era un sacco di gente incazzata come noi.
    Elena

    Commento di elena — 19 Giugno 2009 #

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