L’appello di Macciello

Giugno 30, 2009 on 5:12 am | In Politica |

Per conoscere l’esito del processo d’appello al senatore Marcello Dell’Utri dovremo attendere l’inverno. In data 26 giugno si è conclusa la fase dibattimentale e il 10 luglio avrà luogo la prima udienza dedicata alla requisitoria dell’accusa. Se tutto va bene, le udienze a disposizione delle parti dovrebbero concludersi entro e non oltre il 18 dicembre.
L’avvocato Di Peri annuncia che Dell’Utri potrebbe prendere in considerazione l’opportunità di rilasciare alcune dichiarazioni spontanee. Gli risponde il presidente della Corte d’appello, facendo notare che il senatore avrebbe potuto evitare di ridursi alle ultime udienze. Certi viziacci son duri a morire!

In attesa di conoscere le sorti di Macciello, l’apologeta di Mussolini, preme sottolineare alcune recenti dichiarazioni del ministro Alfano in occasione della presentazione romana del libro ‘Mafia pulita’ di Elio Veltri e Antonio Laudati.
“Vi è stato un tempo nel nostro paese in cui aveva molta importanza l’antimafia delle parole, noi abbiamo fatto l’antimafia delle leggi”, dichiara il ministro Alfano. Che si riferisca alla legge sulle intercettazioni che a breve si discuterà in Senato?
Altri relatori della serata sono Antonio Manganelli, capo della polizia, e Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, gia’ calciatore della Bacigalupo allenata proprio da Dell’Utri, insieme al figlio di Gaetano Cinà (il defunto coimputato di Dell’Utri).
Al procuratore Grasso, che elogia la capacità di Falcone e Borsellino di tracciare la mappa dell’organizzazione mafiosa attraverso gli assegni e le attività finanziarie, fa eco il solito Alfano: “La tracciabilità degli spostamenti del denaro è fondamentale”, dichiara. Peccato che a marzo la Procura di Palermo si è vista revocare la password che consente di monitorare i conti correnti, causando la reazione del magistrato Roberto Scarpinato: “In questi mesi, a causa di questo scippo, abbiamo perso l’occasione per sequestrare miliardi. Scandalo nello scandalo, la password non è stata data neppure alla Banca d’Italia che ha il compito di contrastare il riciclaggio dei capitali sporchi”.
Bene. Anzi, benissimo!

Franz

Ricordo che le udienze del processo Dell’Utri le potete ascoltare QUI, sul sito di Radio Radicale.
Di seguito alcuni passaggi della sentenza di primo grado del Tribunale di Palermo che condannò Dell’Utri a nove anni. Così, per non dimenticare.

“DELL’UTRI MARCELLO - IMPUTATO

A) [..] per avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata “Cosa Nostra”, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione della associazione medesima.
E così ad esempio:
1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli interessi della organizzazione;
2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore;
3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta organizzazione;
4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano. Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso DELL’UTRI a porre in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario.

[..] inconfutabilmente raggiunta la prova non solo dell’inserimento di fatto del Cinà nella “famiglia” di Malaspina e, quindi, in “cosa nostra”, associazione per delinquere di tipo mafioso, ma anche la prova di condotte di partecipazione consistenti in importanti, continui e volontari apporti causali al mantenimento in vita di quel sodalizio, tra le quali basta ricordare la riscossione ed il versamento nelle casse di “cosa nostra” della somma di denaro erogata per diversi anni dalla FININVEST e l’iniziale partecipazione all’assunzione ad Arcore di Vittorio Mangano con l’avallo dei capimafia Bontate e Teresi.

[..] la pluralità dell’attività posta in essere, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di “cosa nostra” alla quale è stata, tra l’altro, offerta l’opportunità, sempre con la mediazione di Marcello Dell’Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell’economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che, lato sensu, politici.”

[alcuni passaggi del post sono ripresi da un articolo di Federico Pignalberi per AgoràVox segnalatomi da Anna Maria …grazie!]

10 Commenti »

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  1. Prima i pesci grossi?che qualcosa cambi?

    Commento di Andrea poulain — 30 Giugno 2009 #

  2. Cambieranno ancora tutto per non cambiare niente.

    Negli anni ‘80 quando fu scoperta la P2 gli scandali si fermarono li’, il progetto di rinascita democratica dell’Italia oggi è realtà.

    Detto ciò, non sono un disfattista, credo fortemente che siamo tutti chiamati a prendere parte anche politicamente, perchè chi non vota è complice di tutto questo.

    Commento di Matteo Terzi — 30 Giugno 2009 #

  3. Per velocizzare il punto sulla situazione di Dell’Utri è suffficiente guardare il seguente video:

    http://www.youtube.com/watch?v=_k3Y6KWRq5o&feature=popular

    Con stima,

    Commento di Bob — 30 Giugno 2009 #

  4. Probabilmente Macciello vuole battere il record berlusconiano di 85 balle in 115 minuti (dichiarazioni spontanee)…

    Commento di Roberta — 30 Giugno 2009 #

  5. Su radio radicale c’è l’audio della presentazione:
    http://www.radioradicale.it/scheda/282021

    Commento di alessandro — 30 Giugno 2009 #

  6. Questo non mi sembra GOSSIP eppure in nessun TG si è sentito NULLA.

    Commento di matteo il vikingo — 30 Giugno 2009 #

  7. …e oltretutto…nella sentenza integrale, leggere che il Sig. Macciello e’ “interdetto” per sempre dal ricoprire incarichi pubblici…fa abbastanza riflettere, direi, visto che ora il Galantuomo amico di Bontate e Cina’ e’ un SENATORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA…
    Chissa’ se prima o poi la gente smettera’ di essere assuefatta all’immondizia morale e all’arroganza dei politici impuniti…

    GRAZIE ANCORA E SEMPRE PIERO, per tutto quello che hai fatto e che fai
    un abbraccio da Barcellona (sono lontano ma vicino!a proposito, quando e se prevedi qualche appuntamento importante da queste parti fammi sapere! )
    D

    Commento di Davide — 30 Giugno 2009 #

  8. La microprotesta, il tam tam costante e inesorabile è un metodo che condivido e mi pare l’unico possibile, “agitatevi, organizzatevi, studiate”. Il web è davvero l’unico mezzo possibile, ormai. E tramite il web voglio esprimere tutta la mia solidarietà e un mio ringraziamento quasi commosso. La bellezza è nelle piccole cose.

    Commento di Duchamp — 30 Giugno 2009 #

  9. …ma che web e web… bisogna reagire! Seguire l’esempio di Piero e QML… e sperare di crescere e diventare una vera forza politica in grado di cambiare le cose!

    Commento di Caro — 30 Giugno 2009 #

  10. berlusconi contestato a Bari…censurato da tutte le tv
    http://www.youtube.com/watch?v=Mrne8M2401g

    Commento di Coccue — 1 Luglio 2009 #

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