Giorgio Ambrosoli
Luglio 11, 2009 on 11:58 pm | In Politica |Era la notte tra l’undici e il dodici luglio 1979 quella in cui gli spararono. Sono passati trent’anni dall’assassinio di Giorgio Ambrosoli.
Nell’adempiere ai propri doveri professionali di liquidatore della Banca privata italiana, si mise contro una parte consistente del sistema di potere di quegli anni: il bancarottiere Michele Sindona, condannato come mandante dell’omicidio, la mafia e la P2 cui era legato, la Dc di Andreotti che lo proteggeva. Fu isolato. Resistette alle lusinghe e alle minacce. Pagò con la vita la sua scelta di libertà.
Per ricordarne la figura ora c’è anche il libro del figlio, l’amico Umberto Ambrosoli: “Qualunque cosa succeda” (Sironi).
“Muovendo lo sguardo da quegli anni a oggi - scrive Umberto - mi sembra che l’unica vera differenza stia in una maggiore sfrontatezza”.
7 Commenti »
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Mi unisco a Voi nel ricordare Giorgio Ambrosoli.
Un uomo che,pur sapendo a cosa andava incontro,non ha esitato a fare in fondo il proprio dovere “e’ stata un occasione unica di fare qualcosa per il Paese”.
Su wikipedia ho letto che in vari comuni del Milanese e anche a Roma,gli sono stati dedicati vari luoghi tra cui piazze e strade.Mi piacerebbe che anche dalle mie parti (Udine) le autorita’ potessero dedicargli una piazza,una strada, una scuola ,una palestra a una persona le cui vicende,ogni volta che le leggo e le rileggo,suscitano in me orgoglio e ammirazione.
Un saluto a tutti Voi
Fabrizio
« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana. »
(Giovanni Falcone)
Commento di Fabrizio da Udine — 12 Luglio 2009 #
Ambrosoli fu fatto uccidere da Sindona .
Sindona uno dei peggiori elementi umani protagonista della corruzione economica e capitalista del dopoguerra .
Sindona che pur di perorare la causa della corruzione economica , etica e morale non tardo’ ad uccidersi facendo credere di essere stato ucciso.
Sindona , l’ uomo difeso strenuamente dal prescritto Giulio Andreotti , difeso fino all’ inverosimile ,
un po’ come Berlusconi e Dell’ °Utri difendono Mangano .
EROI Patetici della cultura del nulla .
:-)
Commento di Karl — 12 Luglio 2009 #
scusate ot
G8, ULTIMO ATTO DI UNA GRANDE PRESA PER IL ….
AQUILA ADDIO…..
dimenticheranno gli abruzzesi? voi cosa ne dite?
possiamo aiutarli a non essere dimenticati ….
situazone dell’Aquila e G8 vista con i miei occhi ,gli occhi di un blogger…uno di voi che ha deciso di essere sempre presete dove questo governo e un’opposizione complice truffano la gente,io non mollo se saremo tanti a non mollare non avranno vita facile…continua con commenti filmati e immagini nel blog informazione dal basso
Commento di paolo papillo — 12 Luglio 2009 #
Segnalo l’articolo di Guido Salvini
http://temi.repubblica.it/micromega-online/giorgio-ambrosoli-un-eroe-della-giustizia/
Commento di alba — 12 Luglio 2009 #
Un grande uomo. Un gigante. Un esempio.
Commento di rob — 12 Luglio 2009 #
“Ma chi è Michele Sindona?
Nel 1974 è un finanziere a capo di un gruppo di rilievo internazionale, talmente articolato e vivace, da rendere difficile la fotografia della sua reale estensione: oltre a numerose società italiane, possiede la Finabank di Ginevra, controlla la Fasco di Vaduz, la Herstatt a Colonia, la Bankhaus Wolf ad Amburgo, la Franklin National Bank negli USA; e ancora è presente in Francia, Grecia, Gran Bretagna e nei più classici paradisi fiscali con una miriade di finaziarie e imprese commerciali, agricole, cinematografiche e dell’informazione. Un totale di oltre centoventi società.”
Umberto Ambrosoli, “Qualunque cosa succeda”, prefazione di Carlo Azeglio Ciampi (Milano: Sironi editore, 2009), 55.
Commento di a.b. — 20 Luglio 2009 #
DA UN SIMPATIZZANTE MONARCHICO CHE DIVENTA UN EROE DI QUESTA REPUBBLICA FORSE POTREMMO TRARRE UN GRANDE INSEGNAMENTO ED A METTERE IL COMUNE
DESTINO SU UN ALTARE PIU’ ALTO RISPETTO AI PURE
LEGITTIMI INTERESSI DI PARTE.C’E’ UNA FRASE CHE
I PICCLI E GRANDI CAPI DEI VARI PARTITI SPESSO
RIPETONO “ABBIAMO PORTATO A CASA” PER RIFERIRSI
MOLTO SPESSO AI VANTAGGI CONSEGUITI PER LA PROPRIA
PARTE POLIICA.MI SENTO SICURO CHE AMBROSOLI IN
QUALSIASI RUOLO QUELLA FRASE NON L’AVREBBE MAI
PRONUNCIATA. INFINE UN PENSIERO PER I PARECCHI
PICOLI EROI CHE ANCORA OGGI FANNO IN SILENZIO IL
LORO DOVERE,NONOSTANTE TUTTO ED OGNUNO PER CONTO
SUO E MI CHIEDO SE NON SIA DA RICERCARE LA STRADA
AFFINCHE’ NON SIANO SEMPRE DESTINATI A PERDERE.
FORSE ISOLAMENTO E SILENZIO SONO UN ERRORE.
SALUTE A TUTTI
SAVERIO MANCINI DA RIMINI
Commento di saverio mancini — 5 Novembre 2009 #