Sandro Raimondi

Luglio 27, 2009 on 2:35 pm | In Politica, Legalità |

L’autorità pubblica non è impersonale. L’autorità pubblica è fatta di persone, di facce, con nomi e cognomi. L’autorità pubblica che in un battibaleno ha firmato il mandato di perquisizione a tutela della privacy dell’onorevole Pecorella, ad esempio, si chiama Sandro Raimondi, magistrato a Milano con funzioni di sostituto procuratore della repubblica.

Si dirà: ora che fanno qualcosa contro di voi, i magistrati vi stanno antipatici. Non è così. In questi anni abbiamo difeso i principii di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di indipendenza e autonomia della giustizia, gravemente attaccati (anche attraverso leggi ad et contra personas, e torniamo a Pecorella!) da un’oligarchia di farabutti che aveva e ha in odio poche decine, forse alcune centinaia di magistrati che osano indagare sui quartieri alti. Abbiamo difeso la giustizia in quanto potere indipendente e fondamento democratico. Non abbiamo difeso questa magistratura italiana. C’è una bella differenza.

Ho scritto una mail in forma ironica al dottor Sandro Raimondi per aiutarlo a riflettere sulla sostanziale ingiustizia che spesso si cela dietro gli atti dovuti. Per fargli sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che sa distinguere e non dimentica.

Se volete scrivergli due righe anche voi, l’indirizzo mail istituzionale dei magistrati è: nome punto cognome chiocciola giustizia punto it


Gentile dottor Raimondi

complimenti vivissimi per l’immediata indagine a sostegno della querela per violazione della privacy dell’onorevole Pecorella! Non se ne può più di questi giovinastri che vanno in giro, financo negli spazi antistanti una televisione, a fare domande ai deputati! E su che cosa poi? Su un tema pretestuoso e chiaramente attinente alla sfera privata del’onorevole Pecorella come l’asserita complicità di Don Peppino Diana con la camorra! E’ ora di finirla con questo continuo stalking, mascherato da libertà di espressione o “cittadinanza attiva”, cui sono sottoposti i rappresentanti del popolo sovrano democraticamente eletti!
Un sincero ringraziamento anche alla Polizia di Stato che, su mandato da Lei firmato, si è prontamente recata all’alba a casa di uno di questi giovinastri a sequestrare il corpo del reato! E poi dicono che la giustizia in Italia non funziona! Grazie, davvero grazie per aver tutelato, nell’esercizio dei Suoi doveri d’ufficio, la privacy dell’onorevole Pecorella senza guardare in faccia nessuno! Ora attendiamo un veloce e giusto processo!

Un cordiale saluto, con tanta ammirazione!

Piero Ricca - Milano

16 Commenti »

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  1. Inviata ora ora una mail a sandro.raimondi@giustizia.it nella quale esprimo tutto il mio biasimo per la vicenda “Privacy Pecorella”, che ai miei occhi risulta un chiaro esempio di stravolgimento illegittimo delle cose.
    Un abbraccio meraviglioso a Dario ed Alessandro assicurando loro che non sono affatto soli in questa storia.
    Con Stima,
    Angela Bandinelli

    Commento di a.b. — 27 Luglio 2009 #

  2. Bella la postilla ironica.
    Io temo che il destinatario non la capirà, o comunque, anche se la capirà non sposterà di una virgola la sua opinione.

    E’ incredibile, per un idealista disadattato come me, pensare che si debba stare attenti a disturbare un politico, un “potente”, un aristocratico dei giorni nostri, intoccabile, dimenticando definitivamente che l’”Onorevole” è, dovrebbe, essere al servizio della gente, di tutta le gente… così come le forze dell’ordine.

    Commento di Claudio M. — 27 Luglio 2009 #

  3. Ho inviato la mia buona mail continuiamo così
    Un saluto

    Commento di Vix — 27 Luglio 2009 #

  4. Assolutamente un ottima idea.
    Questa storia non può andare avanti senza che nessuno si metta in mezzo. Ancora più assurdo è che i “cicciopasticcio” al servizio di tali personaggi, credono di essere dalla parte della ragione, e noi, “antipolitici” che ragioniamo con la nostra testa, facciamo la fine dei criminali.
    Sembra di essere durante l’Inquisizione, un membro istituzionale punta il dito contro un infedele e le autorità si attivano nel giro di 24 ore.
    Loro fanno i capricci e noi paghiamo le conseguenze.

    Commento di Fabio M. — 27 Luglio 2009 #

  5. Mandata…speriamo rinsaviscano prima o poi…

    Commento di Francesco M. — 27 Luglio 2009 #

  6. scritto …. magari se riceve un centinaio di mail capisce che a qualcuno ogni tanto deve rendere conto.

    Non solo al Pecorella di turno.

    Luca Di Benedetto

    Commento di Luca Di Benedetto — 27 Luglio 2009 #

  7. PAPILLO COLPISCE ANCORA…

    da non perdere…

    questa mattina ha tv italia è toccata ad Ignazio Marino.
    Gli ho detto ,” come potete continuare con la politica del ma anche , come si può dialogare con un puttaniere piduista e mafioso”
    marino mi ha risposto;

    su informazionedalbasso

    Commento di paolo papillo — 27 Luglio 2009 #

  8. ok, ho inviato anch’io due righe al nostro “amico” sandro.

    Commento di fernando — 27 Luglio 2009 #

  9. ho appena inviato la mail… qui sotto ve la riporto.
    Gentile dottor Raimondi,
    sono rimasta colpita dalla sollecitudine con cui Lei ha firmato il mandato di perquisizione nell’abitazione di Dario, membro dell’associazione QuiMilanoLibera. Non conosco personalmente Dario, ma l’ho contattato più volte per chiedergli aiuto nella realizzazione di materiale informativo. Sempre Dario mi ha garantitito il suo sostegno, dando prova di essere un ragazzo seriamente e disinteressatamente impegnato nei progetti che si ispirano ai nobili principi su cui è basata la Costituzione Italiana. Per quale motivo Lei ha deciso di tarpare le ali a questo ragazzo? Forse Lei ha un figlio. Mi domando se preferirebbe che Suo figlio conoscesse persone di animo nobile e generoso come Dario, oppure persone egoiste e mafiose. Aiutare chi distrugge la vita e gli ideali significa distruggere se stessi.
    Spero che Lei possa capire quello che volevo comunicarLe… anche se sono una semplice ragazza che ai suoi occhi probabilmente non conta nulla.
    cordialmente

    Commento di cristina — 27 Luglio 2009 #

  10. Ho mandato la mail condividendola con il mio nome e cognome.
    Ciao B. Davide Torino

    Commento di Davideelettrico — 27 Luglio 2009 #

  11. Potresti poi scrivere qui il capo d’imputazione? Grazie!

    Riccardo

    Commento di Riccardo — 27 Luglio 2009 #

  12. anch’io ho scritto la mail con il mio nome e cognome che però ho preferito non riportare qui sul blog

    Commento di cristina — 27 Luglio 2009 #

  13. Caro Piero Ricca,
    ho condiviso e inviato la mail a mio nome. Spero di poter partecipare alla prossima agorà. Con stima.

    Commento di Adriana Castelli — 28 Luglio 2009 #

  14. Ma se Dario e Alessandro hanno avuto modo di fare domande durante la trasmissione, che non è da tutti, per quale motivo lo hanno atteso fuori? Bisognava forse ottenere quello che si è ottenuto?? Domando!!!

    Commento di Umberto — 28 Luglio 2009 #

  15. ho inviato il mio piccolo contributo via mail, spero possa servire a qualcosa.

    Commento di Giulia M. — 28 Luglio 2009 #

  16. Ho inviato anch’io la mia mail motivata, come potete verificare in redazione.Per quanto pochi possiamo ancora essere in questa Italia codarda, prima o poi la marea monterà e potremo essere contenti del nostro contributo ad averla innescata. Non desistiamo.

    Commento di giulio raffi — 29 Luglio 2009 #

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