5 novembre

Luglio 29, 2009 on 6:31 pm | In Politica |



“Questo è un paese infarcito di una infinità di regole la cui violazione è abitualmente tollerata. Un paese serio è un paese dove ci sono poche regole fatte ferreamente rispettare. Questa è la differenza fra il suddito e il cittadino: il suddito è un soggetto cui sono imposti infiniti obblighi e infiniti divieti; normalmente gli si permette di farne strame ma se alza la testa gli si chiede conto e ragione di tutte le violazioni fino a quel momento perpetrate. Il cittadino è un uomo a cui sono imposti pochissimi obblighi, pochissimi divieti per la cui violazione non c’è perdono, non ci sono il condono edilizio, il condono fiscale, l’amnistia, l’indulto: c’è il rigore. Ma, rispettati quegli obblighi, è un uomo libero e più nessuno può infastidirlo”
.
Piercamillo Davigo

Nel video l’intervista ad Alessandro, l’amico di Qui Milano Libera che insieme a Dario è stato querelato e prontamente indagato per violazione della privacy di Gaetano Pecorella. Ringraziamo lo staff di beppegrillo.it per aver dato seguito alla nostra segnalazione e così rilanciato una vicenda che non riguarda solo Dario e Alessandro ma il principio di uguaglianza e la libertà di espressione di ciascuno di noi. Pecorella ha trovato un giudice a Milano. Noi non ancora. La sua querela ha avuto immediato esito. Le mie querele ai vari Fede, Dell’Utri e capetti psicopolizieschi prendono muffa in un cassetto della procura della repubblica di Milano. Come si fa ad avere ancora fiducia nella giustizia? Solleciteremo qualche parlamentare amico a promuovere una iniziativa istituzionale su questi fatti. E riassumeremo la vicenda in una lettera da inviare ai giornali: vi invito tutti a farlo. Sul piano giudiziario alcuni avvocati si sono già offerti di difendere gratis i nostri amici. Per esempio l’avvocato milanese Giuseppe Fornari, che ringraziamo.

Siccome le belle notizie non vengono mai da sole, il cinque novembre con alcuni amici del gruppo storico di Qui Milano Libera saremo a giudizio con l’accusa di riunione non autorizzata. Abbiamo già parlato di questa storia. Per un volantinaggio di informazione sull’atto di corruzione che ha permesso a Berlusconi di mettere le mani sulla Mondadori, ci era stato notificato un decreto penale di condanna a una multa. Ci siamo opposti, annullando la multa e scegliendo di andare a processo. La fissazione dell’udienza è stata degna di un tribunale svizzero. Per arrivare alla verità giudiziaria nel caso Mondadori ci sono voluti sedici anni dal fatto. E la causa civile è ancora in corso. Sette cittadini che con un volantino e dei cartelli nel giorno dei gran festeggiamenti per il centenario Mondadori, nel silenzio generale, ricordano in pubblico quello scandalo, moralmente incompatibile con la presenza in politica dell’attuale presidente del consiglio, dovranno difendersi in un tribunale per non aver chiesto il permesso alla questura, a meno di due anni dal terribile crimine e a pochi mesi dalla notifica del decreto penale di condanna. Altro che giustizia ingolfata! Altro che prescrizione inesorabile! A differenza del Buffone, noi ci faremo processare volentieri, difendendoci nel merito delle accuse. Riprenderemo interamente le udienze, per testimoniare l’assurdità di un sistema in cui chi ruba una casa editrice diventa primo ministro mentre chi grida allo scandalo rischia una condanna. Ribadiremo che quella “riunione non autorizzata” era l’esercizio di un dovere morale prima ancora che di un diritto naturale. La prima cosa che faremo sarà chiedere al giudice di mandare gli atti alla corte costituzionale per valutare la costituzionalità dell’articolo 18 del decreto regio del 1931 che a tutt’oggi disciplina l’ordine pubblico nella democrazia italiana. Tra le tante depenalizzazioni di questi anni, quel reato è rimasto miracolosamente intatto. Al tema dedicheremo uno dei prossimi agorà. Chi vuol diffondere la notizia dello scandalo Mondadori, può utilizzare l’apposito volantino, che trovate QUI. Chi vuole evitare di foraggiare il beneficiario (e committente prescritto) di un atto di corruzione giudiziaria, può astenersi dal fare acquisti nelle librerie Mondadori.

22 Commenti »

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  1. Personalmente non compero nei negozzi del Gruppo Mondadori perchè Berlusconi fa già abbastanza soldi con le leggi ad personam che vara alla faccia di noi italiani.
    Trovo che la Feltrinelli sia molto ma molto meglio in quanto la famiglia che la gestisce se non altro
    cerca anche di fare un opera sociale

    Commento di Enrica Noseda — 29 Luglio 2009 #

  2. Vi segnalo alcune riflessioni di un giornalista in merito alla situazione dell’informazione in Italia, le quali ciascuno di noi dovrebbe assolutamente tenere presenti: http://www.paolobarnard.info/info_noi_doc.php

    Commento di alberto meloni — 29 Luglio 2009 #

  3. anche il vostro 5 novembre andrebbe reso noto il piu’ possibile, e’ lo stesso tipo di problema.
    e, come dice l’economista inglese Noreena Hertz, ricordiamoci che le societa’ che vendono i propri servizi e prodotti sono piuttosto sensibili alle prese di posizione dei cittadini/consumatori.
    anche se questo non puo’ certo rappresentare “la” soluzione ai mali della democrazia (che esistono in tutti i paesi democratici, diciamolo), in un mondo sempre piu’ dominato dai poteri economici, proviamo a dare il nostro “voto” al supermercato, nei negozi nei quali ci serviamo. le societa’ sono piu’ attente alle richieste ed ai desideri dei cittadini di quanto non lo siano i governi.

    Commento di Giulia M. — 29 Luglio 2009 #

  4. questo episodio capitato ai ragazzi di QML è emblematico, siamo troppo pochi a fare questa battaglia per una libera informazione.sono più di 2 anni che vado ripetendo che ognuno di noi si deve trasformare in giornalsita , fare domande scomode al potente di turno ,meglio di persona come fanno QML e Piero Ricca ,ma anche come faccio io con centinaia di interventi telefonici in trasmissioni radio-televisive.non illudiamoci le mail non le leggono neppure e se non gliene arrivano migliaia non fanno ne caldo ne freddo…
    diversamente và quando lì interpelli di persona.
    Non è facile perchè un conto è sfogarsi, inutilamnete , in un blog un altro è agire esponendosi,. Solo mettendoci in gioco possiamo avere la speranza di cambiare le cose….
    facciamoci sentire ,usciamo dalla nostra soggettività di internauti….
    prendiamo coscienza che se all’uso della rete non si affianca la mobilitazione nella realtà, nulla cambia.

    Commento di paolo papillo — 29 Luglio 2009 #

  5. Alberto Meloni ci segnala un articolo di Paolo Barnard che condivido, in parte. anche l’intervento di Paolo Papillo e’ parzialmente condivisibile.
    e’ vero che per la maggioranza degli italiani lo stato attuale delle cose (informazione, giustizia, liberta’ democratiche, politica, istituzioni ecc.) va bene o comunque non troppo male, tanto dorme o se e’ sveglia guarda la tv spazzatura che tanto apprezza.
    ma e’ anche vero che c’e’ un’altra Italia, certo minoritaria ma che sceglie programmi tipo report, annozero e poco altro di fruibile ci sia in tv, oltre ad anelare alla democrazia della Costituzione, alla liberta’ di esprimersi, fare domande, essere informati etc.
    e’ questa Italia minoritaria che orbita attorno a personaggi tipo Grillo, Piero ed i suoi amici, Travaglio etc., un’Italia che altrimenti non avrebbe voce, volto ed e’ giusto che possa avere i suoi spazi, anche se angusti ed a volte, lo ammetto, un po’ autoreferenziali. ma che fare, tacere e basta? e poi Paolo Barnard potrebbe anche suggerire una qualche soluzione, cosa cui accenna solo vagamente alla fine della sua lunga riflessione.
    e qui arrivo all’intervento di Paolo Papillo. e’ ovvio che siamo in pochi a prendere una qualche posizione, in qualsiasi modo lo facciamo, ciascuno con i suoi metodi e modi. siamo una piccola minoranza in un paese che non e’ ancora pronto per la democrazia, siamo pochi cittadini in mezzo ad un popolo di sudditi. se anche i pochi cittadini facessero tutti quello che fanno Piero & co. (che io apprezzo) credete davvero che cambierebbe qualcosa?
    io penso di no, i problemi del paese sono troppo grandi per essere risolti da una minoranza, alla quale mi piace comunque appartenere anche se i miei metodi sono diversi perche’ sono una persona diversa ed ho i miei problemi e le mie capacita’.
    il mio non vuole essere uno sfogo ma un dialogo.
    continuate tutti a fare quello che fate, perche’ da’ significato alla vostra vita.
    ed infine, ovviamente, siamo solo un paesello all’interno di un mondo globalizzato, effettivamente gestito da gente che non sappiamo neanche chi sia ne’ che faccia abbia.

    Commento di Giulia M. — 29 Luglio 2009 #

  6. A proposito della privacy.
    Sapevate che se si registra di nascosto una conversazione ma il registrante è uno dei due interlocutori non si commette nessun REATO?
    Io pensavo di si, invece non si commette nessun illecito. Sentite le parole del garante della privacy FRANCESCO PIZZETTI:
    http://www.youtube.com/watch?v=ahblCOEZn0g

    Commento di trarco mavaglio — 29 Luglio 2009 #

  7. solidarietà ad alessandro da Qui Pagani Libera…
    anche a noi è successo qualcosa di simile siamo stati minacciati ed hanno tentato di picchiarci al consiglio comunale…
    non vorrei spammare…
    il link youtube è: http://www.youtube.com/watch?v=cxkAVV4ncWg

    Su la testa e alza la voce,
    cittadini e non più sudditi!

    Forza ragazzi

    Commento di Qui Pagani Libera — 29 Luglio 2009 #

  8. Ho letto l’articolo di Paolo Barnard sullo stato dell’arte dell’informazione in Italia e devo confessare che non lo apprezzo nella sostanza.
    La tesi centrale si basa sull’idea (non originale) che i galantuomini che ci governano da millenni siano nostre creazioni.
    Se è condivisibile il fatto che ogni classe dirigente rispecchia in modo più o meno deformato pregi e vizi del relativo paese, è altrettanto innegabile che tirare all’estremo questa riflessione sociologica comporta forzature non accettabili, prima fra tutte la volatizzazione inevitabile delle responsabilità di chi detiene le redini delle nostre vite.
    Da qui originano vari errori, che per brevità di spazio non elenco per intero, come ad es. la convinzione che “le malefatte [di Berlusconi siano] ultranote a ogni singolo italiano attraverso la cronaca quotidiana e il lavoro dei giudici”…
    Seguono inoltre per tutto il corso dell’articolo affermazioni così perentorie da far rimanere attoniti tanto che ho pensato per un istante che il giornalista stesso fosse una proiezione della sua fervida immaginazione!
    Su questa strada aerea, Barnard arriva quindi a sostenere una sorta di inconsistenza dei nostri governanti: non esseri fisici indipendenti dal volgo, ma nostre escrescenze sensibili; non soggetti in carne e ossa dotati di una specificità che li caratterizza e che li distingue dalla massa italiota, ma vaghe ombre cinesi e così via.
    Di conseguenza, si arriva alla stravaganza di criticare l’epiteto “psiconano” e simili dati al nostro Berlusconi a cui andrebbe preferito il solito “manager geniale” interprete della mentalità italica perché solo in questo modo il fenomeno sarebbe preso sul serio, altro che “buffone”!
    Ora, mi domando: Come è possibile proporre un articolo del genere che ambisce a guardare dall’alto i giochi complicati dell’informazione italiana (e non solo) a partire da una base così discutibile perché contorta dal punto di vista del ragionamento?
    Come si fa, insomma, a scrivere “Storia” e “Cavaliere” con le iniziali maiuscole?
    Misteri del regno dell’informazione.
    AB

    Commento di a.b. — 30 Luglio 2009 #

  9. E’ stata messa la notizia anche qui: biutifulcauntri.wordpress.com diffondiamo il più possibile questo schifo!!!

    Commento di Giovanna — 30 Luglio 2009 #

  10. alessandro: uniti nelle lotta combatteremo contro il SOVRANO DI EGOLAND .E vinceremo !

    Commento di stella marina — 30 Luglio 2009 #

  11. Ciao,

    Io avevo scritto delle affermazioni e dei comportamenti di Pecorella anche a Roberto Saviano, sapendo quando gli sta a cuore la memoria di Don Diana. Ma per ora non ho avuto risposte.
    http://www.robertosaviano.it/documenti/8894

    Commento di Luca Di Benedetto — 30 Luglio 2009 #

  12. @ AB..

    Il tuo ragionamento è comprensibile e condivisibile, ma è pur vero che l’individuo medio italico assorbe come una spugna l’informazione di regime deviata assieme a tutta quella informazione subliminale che induce al torpore logico e critico.

    In un paese libero, in cui l’informazione fosse libera di agire contro chi opera in malafede e in modo fraudolento, anche l’dea dell’individuo medio potrebbe modificarsi…

    Purtroppo in Italia è già partito il processo di descolarizzazione e deculturalizzazione al fine di rendere tutta la popolazione allo stesso modo… una massa senza forma e senza idee!!!
    La rete resta l’ultimo baluardo per la nostra libertà, ma anche quella è nel mirino di chi ambisce alla dittatura!
    Saluti

    Commento di Filippo L. — 30 Luglio 2009 #

  13. Piena solidarietà agli amici Dario e Alessandro, questo evento non ci deve scoraggiare, la tempestività d’intervento è sintomo di paura…paura che quel video potesse mostrare un “onorevole” e moglie che schiaffeggiano per la strada cittadini (elettori) che fanno domande troppo “personali”, perchè questi personaggi credono che la vita in TV sia pubblica, per la strada sia Privata…hanno frainteso il ruolo istituzionale che rappresentano e per il quale devono rendere conto in tutti i momenti della giornata…altrimenti: dimissioni.

    Commento di Fabio M. — 30 Luglio 2009 #

  14. a.b., molto bello il tuo commento!

    Commento di M3 — 30 Luglio 2009 #

  15. CARISSIMO,

    SAPPIAMO BENISSIMO ENTRAMBI CHE L’ITALIANO MEDIO “NON VUOLE ESSERE GOVERNATO” E PIU’ SCENDI, PIU’ NON GLI DEVI ROMPERE I COGLIONI CON NORMATIVE, LEGGI, TASSE ……… (BASTA SOLO MENZIONARE L’USO DEL CASCO O DELLE CINTURE PER NON ANDARE TROPPO NELL’ILLECITO)!

    SAPPIAMO BENISSIMO ENTRAMBI ED ANCHE I SASSI CHE IL PROBLEMA ITALIANO DI FONDO NON E’ CHI STA AL GOVERNO, IN QUANTO , A TURNO, CHI CI GOVERNERA’ AVRA’ SEMPRE A CHE FARE CON UN CITTADINO CHE NON NE VUOLE SAPERE DI ESSERE GOVERNATO!

    QUALSIASI ELETTO, VEDENDOSI CONCITTADINI DEL GENERE, NON ESISTERA’ UN SECONDO A FARSI I CAZZI SUOI NON APPENA AVRA’ L’OCCASIONE!

    DOPO C’E’ GENTE COME GRILLO, CHE CONSAPEVOLE DELLA SITUAZIONE, DELLA SUA INFINITA DURATA MA ANCHE DELLA SUA BREVE VITA RISPETTO ALLA VITA DELL’ITALIA E DEI SUOI PROBLEMI …………..

    GIUSTAMENTE AZZECCA UN BUSINESS (BEFFA) GRAZIE ALLA SUA POPOLARITA’ DA COMICO!

    SE LE STESSE COSE (CHE DICE GRILLO) LE AVESSE DETTE UN COMUNE MORTALE SI TROVEREBBE PER STRADA A FARE MONOLOGHI O FORSE SAREBBE RINCHIUSO IN QUALCHE STRUTTURA CHE CURA PROBLEMI PSICHIATRICI!

    LA COSA CERTA E’ CHE (SENZA BISOGNO DI SONDAGGI) POSSIAMO DEFINIRCI ITALIANI QUANDO CI SONO I MONDIALI DI CALCIO!
    STA PASSANDO ANCHE QUESTO MOMENTO DI INTIMITA’ ITALIANA!

    PER ME NEANCHE IN QUELLA OCCASIONE PERCHE’ DELL’ITALIA NON ME NE FREGA UN BEL CAZZO DI NIENTE!

    IL MALATO E’ TERMINALE!
    IL MALATO E’ TERMINALE!
    IL MALATO E’ TERMINALE!

    Commento di MANTOVANO D.O.C. — 30 Luglio 2009 #

  16. Carissimo Piero, la denuncia di Pecorella a due privati cittadini è di interesse pubblico, e gli utenti che ti seguono dall’estero potrebbero diffondere la notizia..
    insomma, questo vigliacco costume delle denuncie intimidatorie, che la classe dirigente italiota adotta, è proprio misero, alla fine, e il mondo dovrebbe sapere.
    Ma porca miseria.. classe dirigente collusa, razzista, sessista, incapace e anche vigliacca! non so veramente come poteva essere peggio, se escludiamo le dittature militari.

    Commento di alba — 30 Luglio 2009 #

  17. ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!
    Stiamo creando un “giornale” con i fatti del giorno presi dal blog di Antonio Di Pietro, dal blog di Grillo, da quello di Travaglio, da Antimafia 2000 da facebook e da altri ancora. 5 o 6 pagine in formato A3 (o, in alternativa,il doppio in A4) da stampare in 2 o 3 copie e da lasciare in qualche luogo pubblico. Nessuno scopo di lucro, nessuna sponsorizzazione da chichessia, nessuna spesa (escludendo l’inchiostro e la carta).

    Chi volesse partecipare mi invii una e-mail all’indirizzo antonio.scuola@alice.it facendo comparire, nell’oggetto, la parola “Giornale” (senza le virgolette). Gli sarà inviata una e-mail di delucidazione con allegata una copia in formato PDF dell’ultima realizzazione (cronologica).

    Venerdì 31 luglio 2009: siamo arrivati a 34 aderenti (forse 35).
    ———————————————
    Le notizie vengono prese anche da questo blog.
    Ne approfitto per chiedere a Piero Ricca l’autorizzazione per poterlo fare: ce lo concedi questo onore? Le notizie copiate non saranno ASSOLUTAMENTE modificate e saranno citate le fonti (sia chi l’ha scritto sia l’URL da cui sono prelevate).

    Commento di Antonio C. — 31 Luglio 2009 #

  18. Io non sono così pessimista, però condivido parte del pensiero.
    Di imbonitrici in Italia ne abbiamo ed anche tanti,non solo comici e cloun. Ne abbiamo di tutte le specie. Alessandro ha perso l’occasione di stare zitto, perchè, se sentite quello che ha detto, c’è veramente da mettergli la mano sulla bocca. Meglio Dario. Comunque, ognuno è libero di interpretare la sua vita ed a suo piacimento ma senza che questo gradimento deve per forza essere condiviso da tutti. Ci saranno pure i dissenzienti in una democrazia, che non per forza di cose devono essere tacciati di fascismo o asserviti al padrone. Mi stupiscono le reazioni di personaggi dei quali nutrivo un sentimento di ammirazione, tipo - Dalla Chiesa - ma tant’è, anche lui ammicca alla Giustizia quando essa colpisce “chi secondo lui dovrebbe colpire”. E allora cosa facciamo… quello che vogliamo, semplicemente. Ma rispettiamo tutti, siano essi galantuomini, ed a maggior ragione, ma anche persone che hanno avuto dei tracsorsi sui quali il popolo vigilerà e giudicherà, ma non la gogna, quella è una forma di violenza arcaica.

    Commento di umberto — 31 Luglio 2009 #

  19. Una NOTA INFORMATIVA e non di ALLARME

    Un enorme numero di tentativi per SABOTARE alcune funzioni del Blog di Beppe Grillo, sono attualmente mandate avanti da IGNOTI

    Come successe a questo Blog, a quello di Sabina Guzzanti e parzialmente anche al Blog di Marco Travaglio, c’e’ un tentativo da tempo, per creare un REPLAY della Strategia della Tensione di allora che culmino’ poi in STRAGI di STATO

    2 Agosto 1980..Bologna

    http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna

    Ai NOBILI ANIMI che mandano avanti i Blogs di informazione, e’ dovuto ogni tipo di supporto che la Rete puo’ dare, inviando ad esempio email ai PARLAMENTARI

    Note FORTI di PROTESTA, evitando di cadere in un linguaggio che darebbe ai Signori e Signore la scusa per usare dette NOTE contro la rete

    Al Link qui sotto, si apre il modulo per contattare direttamente l’On Pecorella Gaetano

    http://leg16.camera.it/altresezionism/1568/1567/email.asp?recipient=pecorella_g@camera.it

    Attivarsi

    Commento di Ed — 31 Luglio 2009 #

  20. Esprimo la mia solidarietà ai due ragazzi che ora si vedono costretti a difendersi legalmente.
    La sentenza al processo di Don Diana parla chiaro.

    Mi auguro che la loro voce non sia sola, che tutti incomincino a porre domande allo stesso modo. Che chiedano verità e giustizia, perchè un Governo ed una opposizione devono rispondere con rispetto ai cittadini.
    Soltanto così non ci saranno più singole vittime.
    Coraggio,
    francesca

    Commento di francesca cenerelli — 1 Agosto 2009 #

  21. L’ha detto: un paese serio … ma poteva anche dire una popolazione seria, solo che poi le cose si mettevano peggio.

    Commento di Lucius — 7 Agosto 2009 #

  22. salve,

    il video è bello ma inizia male, Salvatore Borsellino è vivo,è il fratello di del giudice Paolo Borsellino ucciso dalla mafia/stato.

    Comunque visitate il profilo facebook: antimafia di sicilia , troverete un giornale antimafia nascente!

    Commento di Daniele — 11 Agosto 2009 #

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