“Festa della Libertà”

Settembre 28, 2009 on 4:37 pm | In Politica | 39 Comments


Caro Piero,

mi chiamo Davide, ho 23 anni, ti scrivo per raccontarvi un fatto del tutto irreale che ieri mi ha avuto come protagonista davanti all’entrata secondaria del Lido di Milano.
Come ben noto, era il giorno del comizio del presidente Berlusconi. Cosi, prendo il mio scooter e vado fuori dal lido per cercare di chiedere un paio di cose al Premier.
Arrivato a destinazione, parcheggio il mezzo in P.le Stuparich e mi siedo sul marciapiede un poco decentrato dall’altra parte dell’entrata, di fianco a due camionette dei carabinieri parcheggiate. Dopo quattro secondi netti arriva il primo carabiniere dicendomi in tono sostenuto che dovevo andare via di li. Ci tengo a precisare che la mia persona si presentava cosi: scarpa da tennis bianca, jeans, maglia nera,felpa a righe, borsa a tracolla con all interno altre due felpe, un libro, un quotidiano, un deodorante. Ero disarmato, senza droghe e null’altro in mio possesso, una personcina a modo, innocua, seduta sul ciglio di una strada di Milano.
Tornando alla descrizione dei fatti, dopo ripetute richieste da parte dell’agente di togliermi di mezzo e altrettanti no in risposta, si presenta un signore ingiaccato e incravattato sulla cinquantina, che con fare paterno mi consiglia di allontanarmi aggiungendo che quelli come me li conosce bene. Alla mia richiesta di spiegazioni, visto che non stavo facendo nulla di male ed ero solo, risponde che non può dirmelo: “segreto di stato!”- gli rispondo con un sorriso a 60 denti. Lui rincara la dose dicendomi anche che in quella strada al momento c’era divieto di sosta e fermata! Al che mi è venuto spontaneo alzarmi e chiedere quale somiglianza trovava tra me e, chessò, un’auto, un motorino, un pullman… I toni cominciano a farsi piu accesi, mi prendono per un braccio e portano davanti al palalido, li mi viene chiesto il documento che senza problema gli consegno, al che il simpatico ometto se ne va in mezzo ad un altro gruppetto di carabinieri e comincia a parlare alla radio, ne avrà per 30 minuti! Nel frattempo continuo a cercare di avere qualche spiegazione sul perché un libero cittadino solo, incensurato, disarmato non possa stare davanti all’entrata di un palazzetto ad aspettare il proprio Presidente del Consiglio, ma nulla: i tutori dell’ordine restano impassibili. Dopo aver chiacchierato al telefono con chissà chi, torna l’ometto incravattato e con lui altri cinque colleghi, che sembrano i Blues Brothers. L’uomo incravattato, indicandomi, chiede ai colleghi se mi conoscevano, loro chiaramente rispondono: “no, mai visto!”; l’incravattato ribatte con un imperativo da film d’azione: “da oggi lo conoscete!”, suscitando in me una fragorosa risata di incredulità! Occhio, lui è quel ragazzo pericoloso che siede sui marciapiedi di Milano, attenzione!
Dopo il simpatico siparietto con i simil Blues Brothers, il nostro eroe decide di tornare al telefono sempre col mio documento in mano, io stufo e parecchio innervosito ormai per la paradossale situazione in cui mi trovavo, decido di estrarre dai pantaloni il cellulare e fare un paio di foto all’agente col mio documento in mano, ma appena il collega mi vede puntare il telefono in direzione dell’ometto, decide di storcermi il polso giustificandosi con un: “cosa stai facendo? di foto non se ne possono fare!”; comincio a chiedere ai carabinieri presenti se si rendono conto che sono parte integrante di un regime, anzi che lo stanno facendo fiorire, esercitando la repressione verso semplici cittadini. Nessuno fiata, tutti in silenzio, io continuo.
Dopo poco torna l’agente col documento e mi invita a prendere lo scooter e andare via subito, io ormai in loop chiedo perchè una persona libera che non sta facendo nulla di male non può stare nemmeno a 300 metri dalla porta da dove poco dopo sarebbe arrivato il Premier. Nessuna risposta. Caro Piero, il mio non è il primo né l’ultimo fatto del genere, però mi sento di raccontarlo a te, per dare a chi legge un motivo in più per riflettere se un sistema politico che non tollera la presenza fisica di un potenziale e pacifico dissidente sia la democrazia che avevano in mente coloro che scrissero la Costituzione, la stessa su cui poliziotti e questori, se non mi sbaglio, dovrebbero aver giurato.

Saluti, Davide

Risposta

Caro Davide,

grazie della lettera. Gli attuali governanti fanno i gradassi ma hanno paura di ogni singola voce di dissenso, di una domanda, di una notizia, di una pernacchia. E per questo condizionano i capi della polizia. Se una voce si leva dal coro qualche testa rischia di saltare. Ecco che allora i capetti schierano in massa la manovalanza. E i soldati semplici eccedono nello zelo pur di non subire lavate di testa dai superiori. C’è da indignarsi ma non da stupirsi: capetti e soldati semplici sono solo rotelle di un ingranaggio gerarchico controllato dalla peggiore classe politica d’Europa: un po’ mafiosa, un po’ fascista, un po’ piduista, un po’ affarista, un po’ secessionista, un po’ clericale, un po’ anzi molto delinquenziale, un po’ anzi prima di tutto democraticamente e moralmente analfabeta. Son passato anch’io ieri davanti al palalido, per registrare l’ennesimo fotogramma da regimetto bananiero. Erano centinaia le rotelle in borghese e in divisa, a proteggere il sorriso di plastica di un pagliaccio in doppiopetto. Un avanzo di tribunale protetto dall’esercito, ecco l’atmosfera: niente male no? Un tipetto così sicuro di sé e dei suoi sondaggi da far sgomberare interi quartieri quando si esibisce in pubblico. Noi eravamo in due, su uno scooter. Appena ci siamo fermati ce ne sono arrivati addosso una mezza dozzina, poi è uscito un tipo tutto leccato, insaccato in un ridicolo gessato. Aveva l’aria del padrone di casa e ci ha consigliato di andarcene avvisandoci che avevano già preso il numero di targa dello scooter. Nemmeno di sederci su una panchina nel parchetto del piazzale ci è stato permesso,”per motivi di sicurezza”. Ci ha raggiunto una coppia di ragazzi che venivano dal comizio, per dirci che se ne andavano nauseati per quello che avevano visto e sentito, per il clima di fanatica intolleranza verso chi non manifestava - con le ovazioni, con i frequenti battimani, con l’espressione del viso - un vivo e sincero entusiasmo per le sparate del leader, una su tutte: le scritte sui muri contro i militari morti a Kabul attribuite con un triplice vergogna all’opposizione parlamentare. Ma qualcuno, dopo il comizio, è riuscito ad avvicinarlo e a compiere il temutissimo agguato: una ragazza giovanissima, ben diversa dalle aspiranti noemi e carfagne… Le rotelle dell’ingranaggio, mai troppo solerti, non hanno riconosciuto in lei la potenziale guastafeste. Ecco la sua lettera. P.

Ciao Piero!

Sono Roberta. Oggi sono andata alla “Festa della Libertà”. Un clima surreale: signorotti con Libero (da quel che ho capito regalato dallo staff) sottobraccio, giovani mamme che insegnavano ai bambini a dire “Silvio”. Dopo esserci sorbiti un’ora e mezza di menzogne e applausi, io e mio papà siamo andati sul retro del palco e sono riuscita ad intrufolarmi. Ho seguito il tuo consiglio: l’ho chiamato per nome, lui felice mi ha stretto la mano e io gli ho detto “Silvio, fai uno smacco ai comunisti, fatti processare, dimostra la tua innocenza in un tribunale, come tutti i cittadini, hai capito? Vai in tribunale, rinuncia al lodo Alfano!” Poi una guardia del corpo mi ha detto che sì, aveva capito e potevo anche andarmene. Mio papà ha filmato l’incontro, ma, a causa della bassa risoluzione della fotocamera e del vociare di osannanti elettori, la qualità non è ottimale. In ogni caso ti farò avere il video al più presto.
Grazie di tutto. Roberta

Agorà / 13

Settembre 27, 2009 on 3:02 pm | In Politica | 5 Comments

Il prossimo Agorà è previsto per il pomeriggio di sabato 3 ottobre, a MIlano, nei pressi di piazza Duomo. Sarà dedicato al tema dell’informazione. Restate in contatto per i dettagli.

Agende rosse a New York

Settembre 24, 2009 on 11:06 am | In Politica | 44 Comments


Questi antitaliani, questi disfattisti ossessionati dalle stragi di mafia non lasciano in pace l’Operoso Leader nemmeno in visita ufficiale alle Nazioni Unite…

Post scriptum

Questa sera giovedì 24 ricordo l’incontro pubblico a Santarcangelo di Romagna allo Zoe Cafè, dalle ore 21,30. Con me Alessandro Didoni.

Agorà / 12

Settembre 23, 2009 on 11:32 am | In Politica | 4 Comments

“Possiamo edificare un futuro credibile per il nostro Paese senza fare i conti con le verità negate sulle stragi mafiose che stanno alla base sia della Prima Repubblica (Portella della Ginestra), sia della Seconda Repubblica (biennio stragista ‘92-’93)?”.
Antonio Ingroia

Questa settimana, due agorà.
Il prossimo è fissato per sabato 26 settembre in via dei Mercanti, a Milano, nei pressi di piazza Duomo, dalle ore 16,30 alle 20. In concomitanza con la manifestazione promossa da Salvatore Borsellino a Roma, per chiedere verità e giustizia sulle stragi politico-mafiose del biennio 1992-1993. A sostegno delle nuove indagini che da Palermo a Milano provano a far luce su complici e mandanti dal volto coperto.
Come già nell’appuntamento del 19 luglio, segno distintivo della manifestazione sarà un’agenda o un cartoncino di colore rosso, che i partecipanti sono invitati a portare con sè, in memoria dell’agenda personale di Paolo Borsellino misteriosamente scomparsa subito dopo la strage di via D’Amelio.

Fate girare la voce!

Martedì

Settembre 17, 2009 on 7:45 pm | In Politica | 28 Comments

Martedì 22 settembre, dalle ore 17 alle ore 19,30

con regolare nulla osta della questura, abbiamo fissato un

presidio davanti alla Rai di Milano, in corso Sempione 27, contro la propaganda di regime e l’operazione di pulizia etnica ai danni delle ultime voci non allineate.

Fate girare la voce!

Macciello alla Fiera del Riso

Settembre 17, 2009 on 4:11 pm | In Politica | 18 Comments

Marcello Dell’Utri continua a tessere la sua tela girando l’Italia tra beatificazioni di mafiosi e pubbliche letture di falsi diari di Mussolini. Sto ricevendo via mail numerose segnalazioni di una sua visita in provincia di Verona. Alcuni mi chiedono di andare a cantargliene quattro, non distinguendo un blog da un ufficio contestazioni in servizio permanente. Altri mi informano che stanno autonomamente preparando un comitato d’accoglienza degno di un parlamentare, nonché braccio destro del “premier”, che (inavvertitamente!) ha frequentato mafiosi per trent’anni: roba da seppellirlo di risate alla Fiera del Riso! E queste sono le mail che mi fa piacere ricevere. Ne riporto di seguito una.

Caro Piero,

seguendo l’esempio che ci hai dato stiamo cercando di organizzare un degno ricevimento al senatore Dell’Utri, invitato alla Fiera del Riso a leggere i “Diari di Mussolini” presso il Palarisitaly di Isola della Scala (Verona) martedì 29 Settembre, con inizio alle ore 21. In segno di protesta questa mattina ho anche inviato una lettera alle istituzioni cittadine. Se riusciremo nell’intento ti manderemo le immagini.

Ciao, Tommaso

Post scriptum

Ente Fiera di Isola della Scala

via Vittorio Veneto 4, Isola della Scala (VR) -
Tel 045/7300089 Fax 045/7302596
info@isolafiere.it - www.isolafiere.it

Ente Autonomo per le Fiere di Verona

V.le del Lavoro 8, 37135 Verona - Tel. 0458298111, Fax 045829828

Sindaco di Isola delle Scala

Giovanni Mozzi

tel: 045/6631927
e-mail: sindaco@comune-isola.it

Prossime iniziative

Settembre 16, 2009 on 11:11 am | In Politica | 17 Comments

ATTENZIONE. LA MANIFESTAZIONE DI SABATO E’ STATA RINVIATA PER LE NOTIZIE TRAGICHE PROVENIENTI DA KABUL. DECIDEREMO A BREVE IL DA FARSI. RESTATE IN CONTATTO.

La FNSI (sindacato unitario dei giornalisti italiani) conferma la manifestazione nazionale in difesa della libertà di informazione per sabato 19 settembre 2009. Alla manifestazione hanno già aderito CGIL, IDV, Sinistra e Libertà, PD, PRC, ARCI, ACLI, Libertà e Giustiza, ANAC, SAI - Sindacato attori italiano - SLC CGIL, ApTI- Associazione per il Teatro Italiano e molte associazioni civiche e culturali.

La manifestazione nazionale si tiene a ROMA in Piazza del Popolo dalle ore 16:00.
Ma ci sarà un presidio anche a Milano in Piazza Duomo dalle 17.00.

L’agorà di questa settimana confluirà nel presidio milanese in piazza Duomo.

Il successivo agorà si svolgerà sabato 26 settembre in contemporanea con la manifestazione romana “Agenda rossa” di Salvatore Borsellino, per la verità sulle stragi politico-mafiose. Luogo e orario sono ancora da fissare.

Stiamo pensando, per l’inizio della prossima settimana, probabilmente martedì, a un’ulteriore iniziativa di QML davanti alla Rai, per denunciare il tentativo di far piazza pulita delle poche voci non ancora allineate con la propaganda di governo.

Restate in contatto.

Post scriptum

Ricordo che la proiezione del nostro documentario Vietato Respirare al Festival Fidra di Arenzano si svolgerà venerdì 18 settembre nel tardo pomeriggio, presenti Pietro Menditto e Piero Ricca.

Vietato Respirare sarà proiettato anche all’Ecologico International Film Festival di Nardò (Lecce) giovedì 17 settembre intorno alle 20,30.

Walter l’Africano

Settembre 11, 2009 on 9:12 pm | In Politica | 91 Comments


Walter Veltroni l’altro giorno era a Milano per parlare dei Beatles alla libreria Feltrinelli. Siamo andati anche noi per chiedergli un’intervista su una questione di effettiva attualità: il baratto che nell’autunno-inverno 1985 consegnò a Berlusconi il monopolio della tv commerciale nazionale in cambio della gentile concessione al Pci di Rai 3. Ricordate? Legge su misura ante litteram, il decreto Craxi passò con il concorso esterno del gruppo parlamentare comunista, che pure formalmente si oppose, ma rinunciando all’ostruzionismo e alla verifica del numero legale, come documenta nei dettagli il saggio “Il baratto” di Michele De Lucia (kaos edizioni). Responsabile comunicazione del Pci a quei tempi era un giovane politico di belle speranze di nome Walter Veltroni: “mai stato comunista”, dirà poi. Sarebbe interessante un giorno o l’altro registrare la sua testimonianza a distanza di ventiquattro anni dal fattaccio. Ma ogni volta che ci proviamo è la stessa storia: Walter saluta, mi dice “ciao Ricca come stai” e poi gira le spalle e se ne va, magari dopo aver fatto l’elogio dei blog e dell’informazione on line. L’altro giorno, prima di girare le spalle infastidito, ha soggiunto: “come sai, sto facendo un’altra cosa”. La questione che siamo riusciti soltanto a lanciargli addosso non è poi così marginale e attiene alle antiche complicità fra Mister B e i suoi futuri (e presunti) avversari politici. Possiamo considerare alternativi allo stregone dei media coloro che lo aiutarono a consolidare la sua posizione dominante? Consegnare tre tv nazionali a un unico soggetto, e a quel soggetto, significava concedergli il potere di condizionare l’evoluzione della società italiana per i decenni successivi, di fatto mettergli in mano il paese: non era difficile da capire già alla metà degli anni ottanta. E modestamente ricordo che lo intuivo da semplice studente delle medie. Veltroni e i compagni comunisti non lo capirono o preferirono non capirlo, distratti dal famoso piatto di lenticchie. Ma oggi esprimono disagio per una società plasmata dal trash televisivo e il 19 settembre manifesteranno per l’informazione libera. Pensarci prima, no? E farsi definitivamente da parte dopo un così clamoroso fallimento o quanto meno sottoporsi a un severo esame pubblico delle proprie responsabilità? Macché! Più comodo, per il buon Veltroni, nascondersi dietro il servizio d’ordine e confidare sul facile oblio, al costo di fare scena muta e darsela a gambe di fronte agli ultimi disturbatori del letargo pubblico. Le interviste senza filtro possono attendere, come pure l’autoesilio in Africa. Il nostro amico Alessandro gli ha chiesto della solenne promessa di dedicarsi alle missioni di carità internazionale dopo il secondo mandato come sindaco di Roma. Walter non ricorda di averlo mai detto: “lo diceva Gasparri”, ha risposto. Resta tra noi. Per l’Africa una grana in meno. Per la credibilità del barattiere una conferma in più.

Agorà 10

Settembre 10, 2009 on 3:02 pm | In Politica | 16 Comments

Il prossimo agorà si svolgerà sabato 12 settembre in piazza san Carlo a Milano, lungo corso Vittorio Emanuele.

Dalle ore 16,30 alle 20.

Fate girare la voce!

Santarcangelo di Romagna

Settembre 8, 2009 on 10:52 am | In Politica | 16 Comments

24 settembre - serata Alza la testa! a Santarcangelo di Romagna - presso lo Zoe Cafè - via Togliatti 15 - ore 21,30

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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