Contrordine

Settembre 4, 2009 on 3:04 pm | In Politica |

Niente da fare. A 24 ore dal nostro agorà di domani davanti al Giornale è arrivato il contrordine dalla gloriosa questura di Milano. Il nulla osta, regolarmente accordatoci nei giorni scorsi, non c’è più. Mi ha chiamato per avvisarmi, premurandosi di dirmi “ambasciator non porta pena”, il dottor De Bartolomeis, quello che la sera del comizietto (non autorizzato) dal predellino in piazza san Babila proteggeva le spalle del caro leader in mezzo alla selva dei guardiani privati. Dietro il motivo dichiarato - non meglio specificati “problemi di ordine pubblico” - non è difficile ipotizzare il motivo reale. Dei due l’uno: o il questore di Milano è più realista del re e ha voluto prevenire possibili strigliate dall’alto oppure qualcuno a cui è meglio non dire di no, per evitare una manifestazione di dissenso sotto l’ufficio dell’augusto direttore dell’organo ufficiale del partito azienda, l’ha convinto a negarci il permesso con la solita scusa dell’ordine pubblico, come se l’articolo 21 della Costituzione fosse un’indicazione astratta, gestibile in funzione dei rapporti di forza e della capacità di intimidazione, adattabile alle circostanze, cioé del nome e del cognome del soggetto che s’intenda criticare. Ovvio che, venendo meno l’elemento simbolico della presenza davanti al nostro obiettivo polemico, viene meno una parte del senso della nostra manifestazione, che è anche il tratto distintivo della nostra militanza civile: la contestazione frontale. Ma saremo lo stesso in piazza Cordusio, dove il nulla osta ci viene gentilmente concesso, a due minuti da via Negri, peraltro in un luogo più visibile. Saremo lì a partire dalle ore 17. Alcuni di noi saranno ugualmente in via Negri per avvisare le persone che non dovessero venire a conoscenza del cambio di programma.
Il prossimo agorà chiederemo di farlo davanti alla questura. Qualcuno può chiedere a Feltri una raccomandazione?

23 Commenti »

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  1. Motivi di ordine pubblico, in nome del popolo fascista. O menefreghista?
    Che paese di infelici che è l’italia. O meglio di gente che è convinta di scopare quando invece lo prende giornalmente nel culo. L’80% degli italiani è sottoacculturato e si venderebbe per una forma di cacio. Un 15% crede di essere felice, ma quando va all’estero si accorge del paese di merda in cui vive. Un 5% circa, fa onestamente il proprio dovere e s’incazza, mentre alcune migliaia si trasferiscono direttamente all’estero guardando da oltreconfine ciò che è diventata una allora italietta ora che il berlusconismo ci sta mettendo il cosiddetto “carico da undici”.

    Commento di Alessio — 4 Settembre 2009 #

  2. Cosa succederebbe se ci presentiamo lo stesso nella piazza antistante il letamaio chiamato “Il Giornale”?

    Commento di Antonio C. — 4 Settembre 2009 #

  3. “se ci presentassimo”…. scusate :-D

    Commento di Antonio C. — 4 Settembre 2009 #

  4. tutto sotto gli occhi di tutti … in fondo è anche un po’ affascinante, sembriamo tutti alla vigilia di uno scontro su tutti i fronti, una specie di resa dei conti in cui tutti vogliono dare il massimo e non perdersi per nulla al mondo questi prossimi mesi …

    resistere !!

    Commento di Miz — 4 Settembre 2009 #

  5. NON FAREI TANTO LE VITTIME. DI MANIFESTAZIONI SE NE FANNO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI.
    DAL CONDOMINIO AI CENTRI SOCIALI, DALLE SCUOLE AI LUOGHI DI LAVORO. E QUASI SEMPRE SONO CAVALCATE DA UNA PARTE POLITICA.
    DETTO QUESTO, NON SONO D’ACCORDO DI VIETARE LA MANIFESTAZIONE AL GIORNALE, TANTO CREDO CHE SIANO ABITUATI ALLE CRITICHE E AGLI INSULTI, MENTRE INVECE NON BISOGNA DARE UN PRETESTO IN PIU’ PER CRITICARE. TANTO DI PRETESTI CE NE SONO GIA’ TANTI, E NON TUTTI SERI.

    Commento di DOC — 4 Settembre 2009 #

  6. NON FAREI TANTO LE VITTIME. DI MANIFESTAZIONI SE NE FANNO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI.
    DAL CONDOMINIO AI CENTRI SOCIALI, DALLE SCUOLE AI LUOGHI DI LAVORO. E QUASI SEMPRE SONO CAVALCATE DA UNA PARTE POLITICA.
    DETTO QUESTO, NON SONO D’ACCORDO DI VIETARE LA MANIFESTAZIONE AL GIORNALE, TANTO CREDO CHE SIANO ABITUATI ALLE CRITICHE E AGLI INSULTI, MENTRE INVECE NON BISOGNA DARE UN PRETESTO IN PIU’ PER CRITICARE. TANTO DI PRETESTI CE NE SONO GIA’ TANTI, E NON TUTTI SERI.

    Commento di DOC — 4 Settembre 2009 #

  7. E’ chiaro che finché non ci sarà un punto di svolta, innescato da una reazione incontenibile-non voglio immaginarla violenta, ma chissà se è inevitabile- questo regime si sentirà autorizzato a chiudere tutti gli spazi di azione democratica. Non vuol dire per questo abbandonare la pressione su di esso che, invece, come dice Grillo ed io con lui, deve rimanere costante, in attesa, appunto che il bollire della pentola faccia saltare il coperchio.

    Commento di giulio raffi — 4 Settembre 2009 #

  8. Berlusconi “critico cinematografico” per Marzullo

    http://www.youtube.com/watch?v=XrWaSwua1sk

    Durante la trasmissione festivaliera di Gigi Marzullo, è stato mandato in onda un lungo intervento del presidente del Consiglio, dedicato al film Baaria di Giuseppe Tornatore. Marzullo ha voluto una recensione dell’opera del regista siciliano: «Sarà difficilmente eguagliabile», ha detto Berlusconi, è «il capolavoro di un grande regista», e «il più grande e importante investimento della storia del cinema italiano, realizzato con lo sforzo finanziario coraggioso di Medusa e Mediaset». A Tornatore, il capo del governo ha raccontato di aver detto «che uno, dopo un capolavoro così, potrebbe anche morire.
    Ma Marzullo non ha saputo resistere alla tentazione, e ha chiesto se «La vita è sempre più bella di un bel film?», ottenendo questa risposta: «Un film rappresenta la vita o ciò che si vorrebbe essa fosse. Alla domanda risponderò quando vedrò un film sulla vita del presidente Berlusconi».

    Commento di Marco da Napoli — 4 Settembre 2009 #

  9. In ogni caso è consolante sapere che hanno paura di noi.

    Commento di Roberta — 4 Settembre 2009 #

  10. le manifestazioni si fanno ..anche non autorizzate ….si fanno ci si becca le denunce (forse)….ma si fanno….se no meglio scrivere qui milano sottomessa …

    Commento di sharo — 4 Settembre 2009 #

  11. ma stai scherzando piero??? cazzo questo mi sembra un motivo in più per manifestare proprio li!!! poi se non sbaglio tu stesso criticavi a beppe grillo quest’atteggiamento per aver lasciato perdere le firme dopo tutto il casino che avevamo fatto ed ero daccordissimo con te ma adesso lo stai facendo anche tu. cazzo siamo adulti quando qualcuno decide di fare certe manifestazioni mette in conto anche certi rischi, e poi non mi loro non rispettano la costituzione e noi dovremmo rispettare la loro decisione?? che cavolo di manifestazione era allora?

    Commento di Aldo Dade — 4 Settembre 2009 #

  12. renato betulla farina, lo spione dei servizi segreti gentilmente assolto da Littorio, disse di seguirti sempre sul blog….

    Commento di gianni — 4 Settembre 2009 #

  13. Io questa storia che bisogna chiedere il permesso per manifestare non la capisco.

    Perché io, cittadino onesto, dovrei chiedere il permesso a questo stato di cialtroni corrotti per esprimere il mio pensiero? Questi calpestano la Costituzione ogni giorno e noi dobbiamo stare qui a supplicarli? Ma non ci penso proprio.

    Ragazzi, sveglia: il tempo delle buone maniere è finito.

    Commento di Max/9 — 5 Settembre 2009 #

  14. Che vi sorprendete a fare, questa è la “democrazia”. Dobbiamo contentarci di andare ogni tot anni a votare Berlusconi o Veltroni, o le loro controparti. Esprimere il proprio dissenso è reato: arriva puntuale il “contrordine” della questura.

    Commento di AF — 5 Settembre 2009 #

  15. Tenteranno di scoraggiarci in ogni modo, tenteranno di ostacolarci con ogni mezzo, tenteranno di tapparci la bocca con i loro giochini, ma non servirà a nulla perché la verità è più forte della menzogna e dell’inganno, ce lo ricordano in ogni istante gli antichi autori.
    Non si può fermare il vento né il moto della terra, non si può controllare la vita insita in ogni cosa: tutto si tiene e tutto trasforma; avranno di che faticare, inutile loro spreco di energie; a che pro si affannano costoro?
    Il corso naturale delle cose ha più immaginazione del più astuto degli architetti di tutti i tempi, su questo nessun dubita. La forza viva vince sempre perché si rinnova nel tempo opponendosi alle cose morte.
    Libertà di espressione (critica) in Libera piazza!

    Commento di fansss — 5 Settembre 2009 #

  16. incredibile…

    Commento di andrea echorn — 5 Settembre 2009 #

  17. Caro Piero, questa è una confessione non richiesta che però a qualcosa può servire. Magari è solo il goffo tentativo di lavarmi la coscienza, ma sento il bisogno di condividere le sensazioni che in questo momento mi attraversano. E’ sabato, sono le tre e un quarto: stamane mi sono alzata con una specie di programma nella testa secondo il quale avrei collaborato al rassettamento di un “centro culturale” di prossima riapertura per poi tornare a casa, lavarmi ed uscire per raggiungervi a Milano. Ora sono a casa, sono stanca ed i solventi che ho usato per pulire mi hanno dato un leggero mal di testa. Mi sono seduta davanti al pc, mi sono detta “giocherello un po’ per rilassarmi” e, a poco a poco, la mia testa ha cominciato a produrre in autonomia tutte le scuse del mondo per non dover più uscire. Sono stanca, ho mal di testa, troverò traffico, arriverò tardi, devo lavare i capelli, chi dà la pappa ai cani, vado la prossima volta…..
    Poi ho pensato: “Davvero nulla mi smuoverebbe da casa in questo momento?” e la risposta è stata “Qualche cosa lo farebbe di sicuro… Se mi telefonasse il mio amico per chiedermi di andare da lui lo farei”.
    Ecco Piero: quello che mi terrorizza è che io ho sempre sostenuto che, essendoci in gioco una cosuccia da nulla quale la Democrazia, non poteva e non doveva esistere la logica delle “scuse” per non andare a presenziare direttamente ovunque ce ne fosse la necessità. E la necessità c’è oggi.
    Ma io non sto uscendo. Sto apertamente dichiarando che l’amore per la mia quiete o il mio benessere (o la semplice sensazione di quiete e benessere, momentanea e puntiforme) supera di gran lunga il mio amore per la Democrazia. Vorrei piangere perchè non me ne sono accorta mentre stava succedendo, ma è successo. A me, che credevo di avere i mezzi per far sì che questo non mi potesse mai accadere.
    A questo punto ho paura veramente.
    Se c’è una morale, se tu in questa confessione ci vedi una morale, usala per farmi capire come sia stato possibile che il liquame nel quale siamo immersi sia riuscito a cancellare ogni traccia residua di volontà di partecipare, civilmente, alla costruzione di quella società democratica che - mi verrebbe di pensare - l’Italia non ha mai conosciuto.
    Con profonda stima e senso di colpa, ti auguro di incontrare in piazza Cordusio un numero inaspettato di partecipanti.

    Commento di Maria Teresa Rancati — 5 Settembre 2009 #

  18. Caro Piero,
    seguo il tuo blog e i tuoi video da Madrid, dove vivo da ormai 5 anni.
    Apprezzo molto il tuo spirito di critica civile e le modalitá con le quali lo esprimi, peró ho un appunto da farti.
    Uno dei tuoi cavalli di battaglia ( giustamente ) é la richiesta di rispetto delle sentenze e delle ordinanze ufficiali espresse dagli organi preposti ad esso ( polizia, magistratura, guardia di finanza etc…) anche da potenti e politici.
    Questa posizione, che io condivido pienamente, si riflette nella protesta energica contro politici, banchieri, imprenditori etc.. che hanno subito condanne giudiziali e che continuano a ricoprire cariche di potere politico e/o economico.
    Ora, se il colpito sei tu ( anche se non da condanna ), come in questo caso, non credo che sia cosí coerente scagliarsi contro questori, digos e polizia definendoli corrotti ed interessati. Non puoi criticare sulla base di tue intuizioni quelle stesse strutture ( magistratura e polizia ) che costituiscono e che producono i fatti che metti sotto al naso alla classe dirigente italiana e che sono quella arma che supera la opinione e che inchioda la gente alle sue responsabilitá, solo perché questa volta sei tu il malcapitato.
    in questo modo, concettualmete, fai estattamente quello che fa berlusconi che delegittima i giudici definendoli interessati e comunisti…su basi ipotetiche e fantasiose. Nel tuo caso delegittimi i provvedimenti del questore sulla base di opinioni tue, giuste o sbagliate che siano e su scala diversa il concetto é lo stesso. Oltretutto delegittimi e, de facto, mini, le basi stesse delle tue battaglie. quelle basi che solo (citandoti) “chi ha memoria“ puó utilizzare.
    Con grande stima e senza alcuna intenzione di fare polemica, con il solo scopo di contribuire nel mio piccolo e da un paese estero alla causa ti saluto
    Paolo

    Commento di paolo — 5 Settembre 2009 #

  19. A manifestare in piazza ci andassero i precari,i pensionati e gli insegnanti la maggior parte dei quali votano berlusconi….
    è ora che questi “pezzi di idioti” inizino a pagare i propri errori con il proprio culo.
    ECCHEDIAMINE!!!!!!

    Commento di L'Eternauta — 5 Settembre 2009 #

  20. Dal Corriere della Sera, un FLASH NEWS

    Milano: presidio di protesta contro Feltri
    05 Settembre 2009 20:26 POLITICA

    MILANO -

    Un presidio per protestare contro Vittorio Feltri, il suo “squallore” e il suo “censurare, manipolare l’informazione e manganellare chi non si adegua alla politica di Silvio Berlusconi'’: e’ quello che ha organizzato l’associazione
    ***Qui Milano libera*** in piazza Cordusio, a Milano, a due passi dalla sede del ‘Giornale’ diretto da Feltri. (RCD)

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Milano-presidio-protesta-Feltri/05-09-2009/1-A_000045002.shtml

    Buona Lettura

    Commento di Edededed — 5 Settembre 2009 #

  21. Ciao Piero! E’ la prima volta che ti scrivo. Io sono meridionale, amo la mia gente e i miei luoghi e i ragazzi che dalla vita s’aspettano qualcosa e che si chiedono cosa stiamo a fare sulla faccia della terra, proprio come voi. Qui al sud c’è molto da lavorare, i più nascono rassegnati. Altri si rassegnano man mano. Quelli come me se non vengono ammazzati o portati in manicomio o in carcere per un motivo o per l’ altro, tengono duro, fino all’ ultimo respiro mettendo in conto che possa essere oggi o domani o tra qualche ora. Non ci pieghiamo, non ci spezziamo, niente, niente! Non ci fanno più paura. Meglio morire che vivere da morti. Abbiate tutta la mia stima per il vostro impegno. Appoggio, condivido e difendo i vostri ideali che sono ai miei identici. -6 Settembre 2009

    Commento di romolo — 6 Settembre 2009 #

  22. Per chi c’era: ecco l’articolo della “cronista” sul giornale padronale. C.V.D.
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=380433

    Commento di rob — 6 Settembre 2009 #

  23. […] Contrordine - di Piero Ricca Niente da fare. A 24 ore dal nostro agorà di domani davanti al Giornale è arrivato il contrordine dalla gloriosa questura di Milano. Il nulla osta, regolarmente accordatoci nei giorni scorsi, non c’è più. Mi ha chiamato per avvisarmi, premurandosi di dirmi “ambasciator non porta pena”, il dottor De Bartolomeis… leggi tutto […]

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