Walter l’Africano
Settembre 11, 2009 on 9:12 pm | In Politica |Walter Veltroni l’altro giorno era a Milano per parlare dei Beatles alla libreria Feltrinelli. Siamo andati anche noi per chiedergli un’intervista su una questione di effettiva attualità: il baratto che nell’autunno-inverno 1985 consegnò a Berlusconi il monopolio della tv commerciale nazionale in cambio della gentile concessione al Pci di Rai 3. Ricordate? Legge su misura ante litteram, il decreto Craxi passò con il concorso esterno del gruppo parlamentare comunista, che pure formalmente si oppose, ma rinunciando all’ostruzionismo e alla verifica del numero legale, come documenta nei dettagli il saggio “Il baratto” di Michele De Lucia (kaos edizioni). Responsabile comunicazione del Pci a quei tempi era un giovane politico di belle speranze di nome Walter Veltroni: “mai stato comunista”, dirà poi. Sarebbe interessante un giorno o l’altro registrare la sua testimonianza a distanza di ventiquattro anni dal fattaccio. Ma ogni volta che ci proviamo è la stessa storia: Walter saluta, mi dice “ciao Ricca come stai” e poi gira le spalle e se ne va, magari dopo aver fatto l’elogio dei blog e dell’informazione on line. L’altro giorno, prima di girare le spalle infastidito, ha soggiunto: “come sai, sto facendo un’altra cosa”. La questione che siamo riusciti soltanto a lanciargli addosso non è poi così marginale e attiene alle antiche complicità fra Mister B e i suoi futuri (e presunti) avversari politici. Possiamo considerare alternativi allo stregone dei media coloro che lo aiutarono a consolidare la sua posizione dominante? Consegnare tre tv nazionali a un unico soggetto, e a quel soggetto, significava concedergli il potere di condizionare l’evoluzione della società italiana per i decenni successivi, di fatto mettergli in mano il paese: non era difficile da capire già alla metà degli anni ottanta. E modestamente ricordo che lo intuivo da semplice studente delle medie. Veltroni e i compagni comunisti non lo capirono o preferirono non capirlo, distratti dal famoso piatto di lenticchie. Ma oggi esprimono disagio per una società plasmata dal trash televisivo e il 19 settembre manifesteranno per l’informazione libera. Pensarci prima, no? E farsi definitivamente da parte dopo un così clamoroso fallimento o quanto meno sottoporsi a un severo esame pubblico delle proprie responsabilità? Macché! Più comodo, per il buon Veltroni, nascondersi dietro il servizio d’ordine e confidare sul facile oblio, al costo di fare scena muta e darsela a gambe di fronte agli ultimi disturbatori del letargo pubblico. Le interviste senza filtro possono attendere, come pure l’autoesilio in Africa. Il nostro amico Alessandro gli ha chiesto della solenne promessa di dedicarsi alle missioni di carità internazionale dopo il secondo mandato come sindaco di Roma. Walter non ricorda di averlo mai detto: “lo diceva Gasparri”, ha risposto. Resta tra noi. Per l’Africa una grana in meno. Per la credibilità del barattiere una conferma in più.
91 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^




aggiungerei che solo ora, a distanza di 25 anni il caro veltroni, se ne esce fuori che sta pensando ad una legge per risolvere il conflitto d’interessi( anche se già ora non se ne sente più parlare)…quando l’ho letto ho riso per 2 ore…ma dove sta il senso di vergogna di questi uomini, come si fa a dire una cosa del genere dopo 25 anni di regali fatti al nano, di impunità concessa a tanto al kilo, di fallimenti dell’intero sistema italiano prorpio a causa di ciò che loro non hanno saputo/voluto risolvere e rimanere seri??…crede davvero che siamo proprio tutti una massa d’imbecilli??credeva forse di recuperare qualche voto?il problema è che veltroni come silvio sa che le voci di chi ancora riesce ad avere memoria e senso critico oltre che una sana logica, sono troppo, troppo piccole rispetto alla massa informe di voci di un unico un coro guidato a bacchetta da una televisione sempre più servile, oscena e priva di ogni verità. un abbraccio
Commento di luisa — 11 Settembre 2009 #
Water veltroni (topogigio) è l’emblema vivente della pochezza piddina, il nulla sotto vuoto pneumatico, il servilismo più becero per 30 denari. Finchè avremo i militonti dall’applauso compulsivo l’italiettà sarà sempre in mano al satiro di arcore ed ai suoi capibastone.
Commento di Gianbi — 11 Settembre 2009 #
DISGUSTOSO
Commento di LUCA — 11 Settembre 2009 #
alcune specificazioni su Veltroni e l’Africa….
http://www.lucaconti.it/2006/08/29/politici-bugiardi-veltroni-e-lafrica/
Commento di margrant — 12 Settembre 2009 #
uno dei migliori video fino ad oggi Grandi
Commento di Marco da Napoli — 12 Settembre 2009 #
Grande Piero aspettavo con ansia un tuo incontro! Con Water poi! Il distruttore dell’ opposizione! Sei un grande, continua così!
Commento di Antonio G. — 12 Settembre 2009 #
Nobili tutti,
una ottima narrativa: si stanno, I Signori e Signore della OPPOSIZIONE ma non troppo, impiccando da soli, a mio modestissimo avviso
Ed il patetico Franceschini
«Il messaggio? Rafforzare l’antiberlusconismo»
Franceschini guarda «Videocracy»
E propone: «Aboliamo l’Auditel»
Il segretario del Pd:
«Basta rilevazioni o tutte le sere vedremo in tv Corona nudo sotto la doccia»
Dai Palazzi ed Uffici Comunicazione Strategica, leggo tra i punti, le virgole e le righe, il TERRORE della POLITICA Spa per tutto cio’ che la Rete pubblica
Nella stampa AngloSassone, questo VOLTAGABBANA del POLITICO, viene definito come
Too Little…Too Late
Franceschini: traduco per la tua Audience
Troppo Poco..Troppo Tardi
Avete consegnato il benessere MENTALE di un Paese, ad un inquinamento da MEDIA-TRASH degno degli INDOTTRINAMENTI Goebbelsiani
C’e’ chi vede in questo, elementi per considerare detta serie di violazioni al Diritto di Sapere cose vere, tracce di possibili crimini
Le conseguenze, caro Franceschini, adesso dovreste gestirvele voi..ma entrerete in un altro ciclo di Latitanze dal BENE ed e’ uno STUPRO alla memoria di NONNE e NONNI, si’..quelli della Resistenza INCOLORE…vera
E di STUPRO come conseguenza di TRAFFICI da MERCANTE di VENEZIA si tratta
E’ grave, Franceschini..dannoso e grave, oltre che non OMELETTABILE, o FRITTATABILE tra l’altro
Commento di Edededed — 12 Settembre 2009 #
Il Link dell’articolo, scritto da Aldo Cazzullo e’ rimasto indietro
Mi scuso
Eccolo
http://www.corriere.it/politica/09_settembre_11/franceschini_videocracy_auditel_cazzullo_4ea78abe-9e9c-11de-8a40-00144f02aabc.shtml
Buona Lettura
Commento di Edededed — 12 Settembre 2009 #
mi son pentito di non esser andato a trovarlo a Ravenna oggi dopo questo.
Ricapiterà e gli farò la stessa domanda.
Commento di Francesco — 12 Settembre 2009 #
IMMENSO PIEROOOOOOOOOOOOO
E TUTTA QML!!
SIETE I MIGLIORI….SIETE I MIGLIORI!!
NON SO PIU COME DIRVELO…
è odioso che la gente non sappia nulla di queste cose e non possa nemmeno difendersi dai suoi nemici, perchè li considera invece “amici”….
vi prego ragazzi di QUIMILANOLIBERA…crescete e moltiplicatevi.
Commento di diletta — 12 Settembre 2009 #
Per Walter Veltroni applausi sempre pronti da parte degli iscritti al PD. Personaggi “furbi” come Veltroni esisteranno sempre purtroppo. Il problema sono gli elettori senza cervello. Il vero problema è il suffragio universale. La democrazia che conosciamo noi ha fallito, è una farsa. Qualcuno ha definito la democrazia un modo per metterlo in c.. con il suo consenso. (Massimo Fini, Sudditi, Manifesto contro la democrazia ed. Marsilio pagina 31). Inutile anche guardarsi allo specchio e credersi intellettuali. L’ignoranza del popolo è la loro forza. E che forza!! Un giorno Veltroni vedrà i vostri video all tv e magari li commenterà in studio. Sarebbe bello, magari a Ballarò (trasmissione di facciata del PD) oppure ad ANNOZERO.
Commento di Massimo S. — 12 Settembre 2009 #
ALZARE LA TESTA E’ UN DOVERE!!!!!!!!!!!!!
La priorità : un PIERO RICCA IN OGNI COMUNE D’ITALIA!!!
Commento di L'Eternauta — 12 Settembre 2009 #
eh sì ! è proprio così !
dopo gli anni della contestazione , delle ideologie totalizzanti , dei sogni comunisti da una parte e dei tentativi di restaurazione fascista dall’altra , finalmente c’è stata la riconciliazione .
allora tutto era contrapposto : le mode erano eschimo verde Unità in tasca e capello lungo , oppure l’impermiabile burberry bianco , stivali camperos e capello corto ; questa generazione di giovani ventenni sognatori, allora erano in guerra, ma adesso finalmente si sono riconciliati e ora sono dei sessantenni ben integrati nello stesso regime di merda che stà affondando il Paese e togliendo ogni speranza ai ragazzi di oggi.
Prima si scannavano nelle piazze, si infervoravano con ideologie assurde , si davano un aria da ribelli , da anime pure , tutto era alternativo certo !
sì come no Tutto era alternativo ma solo alla democrazia e alla convivenza civile che sono le uniche cose che possono dare benessere e sicurezza.
Cosa ha partorito questa generazione? , cosa hanno fatto dell’Italia questi ex giovani ?
Con le loro ideologie balorde ora Il Paese va a Puttana e trionfa solo l’opportunismo personale .
Guardavo sul web delle delle foto in bianco nero degli anni settanta , c’era un giovane Veltroni vestito da intellettuale di sinistra con gli occhialoni e il capello lungo ….. ho pensato quanto braccia rubate all’agricoltura e alle miniere , quanti calci in culo mancati a questa generazione di farabutti opportunisti
Commento di andrea — 12 Settembre 2009 #
Gasparri ha detto :
«Mi chiedo: ma il biglietto che Veltroni ha fatto per l’Africa è “open”? Non è più partito. E tra l’altro, aveva detto che sarebbe partito per il continente africano ma poi ha comprato casa a New York, c’è qualcosa che non torna».
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/18/991499-gasparri_crisi_sara_lunga_veltroni_andra_africa.shtml
Walter Cialtroni gioca sulla superficialità,sulla smemoratezza,sulla IGNORANZA e sulla idiozia dei MILITONTI che ancora lo votano,per cambiare le carte in tavola.
No,Cialtroni non deve andare in africa,deve andare in FABBRICA a LAVORARE una buona volta per tutte ed avere uno stipendio DA FAME,come gli IDIOTI che ancora lo votano.
L’Africa non merita un altro scempio.
Grazie Piero grazie QML per il vostro impegno di SOCIETA CIVILE.
Io invece mi chiedo : chi gli ha dato i soldi per comprarsi l’appartamento a New York???
è lecito pensare sia stato silvio berlusconi???
meditate militonti,meditate.
Commento di L'Eternauta — 12 Settembre 2009 #
E adesso Sabrina Cottone cosa dirà? Siete minacciosi anche con quel comunista di Veltroni?
Commento di amelia — 12 Settembre 2009 #
IMMENSI!!!!
Commento di dario — 12 Settembre 2009 #
Vorrei aggiungere, bravi ragazzi! Davvero non capirò mai quelli dell’applauso ad ogni costo a D’Alema & Co.
P.s. Tra PD e PDL 100 volte meglio il PDL, l’originale meglio della copia!
Commento di Massimo S. — 12 Settembre 2009 #
Walter lasciaci, sennò ti denuncio per stalking
Commento di capitanoinmare — 12 Settembre 2009 #
qui veltroni spiega come mai non è andato in Africa….http://www.youtube.com/watch?v=tZ4cF6o3tN0&eurl=http%3A%2F%2Fpieroricca.org%2F&feature=player_embedded#t=33
Commento di laura pastori — 12 Settembre 2009 #
siete fastidiosi.. sfido io che nessuno voglia parlare con voi. Piero ma ridimensionati un po’..
grazie al cazzo che se arrivi di fronte a uno urlando e insultandolo quello ti gira le spalle e se ne va.. bisogna anche avere un certo savoir faire nel contestare.. se hai ragione a cosa serve mettersi a fare il teppistello davanti alla gente passando automaticamente dalla parte del torto ?
dovresti porre i tuoi argomenti determinanti in modo sereno, deciso e inequivocabile, senza perdere la calma ..
ma non parlare di dialogo con la gente se vai in giro a urlare per partito preso.. è un consiglio forse non richiesto ma che ti arriva da una persona che condivide molti tuoi ideali e prese di posizione .. grazie dell’attenzione, ciao.
Commento di jACk — 12 Settembre 2009 #
grande piero sei sempre il migliore…
Commento di nick — 12 Settembre 2009 #
nick, evidentemente hai un concetto distorto di insulto.
Commento di Camilla — 12 Settembre 2009 #
L’esilio africano fu annunciato a Domenica In dove presentava un libro su un musicista. Io quel giorno davanti alla TV c’ero. Walter, mantieni le promesse!!!
Commento di Ciro — 12 Settembre 2009 #
Berlusconi: “Mike era un uomo buono e giusto”
http://www.youtube.com/watch?v=qHe-EmDccIE
Commento di Marco da Napoli — 12 Settembre 2009 #
io lascerei perdere, non vale la pena battersi per il bene (non voluto dai cittadini) di questa inutile italietta.
Commento di pinco pallo — 12 Settembre 2009 #
Per Jack. Certo i modi che usa Piero sono i tipici atteggiamenti che scandalizzano i benpensanti e i militonti vari e fanno apparire arrogante e fastidioso chi si comporta così….però mettiti nei panni di Piero…rimane sempre uno dei pochissimi a fare queste interviste e questo fa incazzare non poco…trovarsi di fronte uno dei responsabili della nullità della sinistra e della deriva culturale del paese dal 1985 che ti fa di no con la testa alla tua richiesta di intervista e ti dice che ha altro da fare adesso…fa lo gnorri…praticamente ti sta prendendo per il culo e con te tutto l’elettorato di sinistra. Regala perle di saggezza ai giovani…come fai a trattenerti?…un uomo come Piero con tutte le sue consapevolezze che ogni volta prova a strappargli qualche intervista.
Però forse hai ragione te perchè altrimenti ti scappano via ogni volta. Allora la prossima volta (e dovremmo esserci o io o te e non Piero ogni volta) all’inizio ti comporti bene, lui appena sente la parola Craxi si gira dall’altra parte e ti ignora perchè figurati se ammette quello che ha fatto e poi cosa fai? Se il poliziotto ti sbarra la strada gli chiedi per favore mi faccia parlare con il signor veltroni? Almeno con le urla la gente attorno magari va a casa e ci pensa…sarebbe bello provare anche coi modi gentili ma non è che Piero non li usa mai…però il risultato è lo stesso. Cmq basta dire le cose qui..isogna piuttosto agire contro il veltroni di turno in strada sarebbe ora.anzi è tardi ormai Ciao
Commento di Matteo — 12 Settembre 2009 #
Ok Ragazzi siete FORTI
Commento di Rocco — 12 Settembre 2009 #
Per quelli che dicono che bisogna ragionare io dico ma di cosa si deve ragionare? Questi se ragioni te lo mettono in quel posto
Commento di Rocco — 12 Settembre 2009 #
RICCA!!!!!!!!!!!!
sei divino!!!!!!!!!ti adoro!!!
ma quando vieni a Roma????
Commento di costantino — 12 Settembre 2009 #
Ragazzi, vi stimo e vi seguo, per il vostro coraggio.
Ma prendersela con veltroni, una persona pulita e un politico onesto è l’emblema di come l’opposizione è debole e di come nella base manchi l’humus giusto per creare una leadership ripsettabile.
veltroni si è dimesso e ha chiesto scusa…o sbaglio?
Andate a prendere fatti del 1985…ma che cosa può dire un uomo???
Quindi questa volta non vi condivido.
veltroni rimane una persona per bene e un leader mancato, troppo avanti rispetto al bastardismo del berlusconismo e all’isterismo e lla schizofrenia noiosa e insopportabile di una certa base di sinistra.
Amen!
Commento di Diego — 12 Settembre 2009 #
ragazzi!!!
Sono con voi! ma perchè ve la prendete con veltroni? una persona semplice un politico onesto che è stao fatto fuori proprio perchè non sgamato in tranelli e sotterfugi?
Che senso ha essere così acidi proprio con veltroni che è una delle vittime (illustri) della dittatura del berlusconismo?
Per favore ragazzi…altri bersagli…altrimenti perdere credibilità…ed è un peccato.
Ciao e auguri
Commento di Cecelia — 12 Settembre 2009 #
Queste sanguisughe sono in politica da decenni hanno fatto solo danni.Sono destinati all’estinzione.Speriamo presto!
Commento di francesco — 12 Settembre 2009 #
carissimi,
ma mi scadete come il Giornale che pubblica notizie di anni prima? Perche’ non gli chiedete cose piu’ recenti?
E cominciare a urlare attaccando sembra fuori luogo. Non puoi cominciare con l’essere civile e poi, se non ti rispondono, urlargli le cose? Anche se le cose che dici fossero sacrosante, fate la figura dei ragazzini di 15 anni con questo video. E dire che altri che avete fatto non mi dispiacciono.
Senza rancore,
Geremia
Commento di geremia castolfi della loggia — 12 Settembre 2009 #
“La priorità : un PIERO RICCA IN OGNI COMUNE D’ITALIA!!!”
Completamente daccordo!!!
Commento di Venusiano Emigrato — 12 Settembre 2009 #
sono totalmente in accordo con jACk!
Sei un grande Piero, ma sarai ancora più grande se riuscirai a strappare una bella intervista in modo deciso e professionale (da vero giornalista insomma)
Commento di gabriele — 12 Settembre 2009 #
qualche giorno fa. ho scoperto pure che fu il padre di Walter a regalarci Mike Buon….. Quante coincidenze, non vi pare? A guardarlo cosi non si direbbe tutto al più uno penserebbe di walter come un po’ soggetto, si diceva pure del buonismo di questo e non capivamo che in una mano nascodeva la vasellina. qualcuno mi dovrà spiegare cosa c’entra costui con la sinistra. Chissà se è necessario avere il fior fiore degli economisti per capire che un danno enorme all’economia del nostro paese hanno prodotto i monopolio della rai prima e pure quello che è venuto dopo, perchè la concorrenza è il miglior calmiere, quando non c’è i prezzi salgono come le possibilità di guadagno per chi vende gli spazzi pubblicitari, ma tutto questo a discapito dei consumatori, e della piccola e media impresa , che non possono manco tuttelare la propria originalità, poichè vengono tagliati fuori dai circuiti più visibili. In sostanza è cme se il monopolio televisivo fosse una strategia delle multinazionali per colonizzare meglio il territorio in cui operano……
Commento di gianpaolo — 12 Settembre 2009 #
SUPERPIERO…!!!
Commento di Dario Emme — 12 Settembre 2009 #
finalmente !! era da un po ke nn ti vedevo in prima linea.
grandeeeee!!!!!!
tu si ke li metti all’angolo
100 1000 Piero Ricca!!!!!!!!!!!!
ottimo anke il consiglio(ke sicuramente leggero e dovrebbero farlo tutti quelli ke stavano li) della lettura de “il baratto” gia la copertina dice tutto
ciao sei un figoooooooooooo!!!!!!!
Commento di max — 12 Settembre 2009 #
….la copertina de il baratto:
http://www.sindromedistendhal.com/Cinematelevisione/baratto-de-lucia-televisioni-veltroni-berlusconi.htm
Commento di max — 12 Settembre 2009 #
Mi rendo conto che fare come Piero non è da tutti.
Ma quando è li, che urla quello che DEVE essere urlato, qualcuno dei presenti dovrebbe urlare insieme a lui. A me dai video non sembra che questo accada. Grazie Piero.
Commento di Gianfranco — 13 Settembre 2009 #
le due frasi scritte di Walter “maistatocomunista” Veltroni alla fine del video sono impressionanti! Notevole anche Piero Ricca che sfancula Luca Sofri al minuto 2:25. Quando ce vò, ce vò…
Commento di maurizio — 13 Settembre 2009 #
Jack.. La verità fa male.Questo è il punto. Le spalle il codardo Walter, le ha girate prima degli insulti,come li chiami tu. Io li definirei aggettivi colorati, ma non insulti.L’insulto e’ ben altro e se ci fai caso mr. Ricca conosce bene i suoi diritti e anche i doveri. Comunque si e’ defilato e guardando il video in HD si capisce bene l’espressione di disagio di Walter che si caga letteralmente in mano.Ricca e’ scomodo, infatti e’ la scusa di tutti la sua voce, ma nessuno risponde mai con un argomento dialettico.La contestazione e’ un diritto.E lui la esercita.Prendi esempio.
Cordialità.
Commento di Rebel — 13 Settembre 2009 #
il fatto penoso è che, in un paese democratico e moderno, governo e opposizione non si dividono e non si scontrano sui principi basilari della democrazia come,apputo, la faccenda dei monopoli sull’informazione ; dovrebbe essere naturale e indiscutibile il fatto che il potere meditico non si concentra in una sola proprietà .
In Italia accade questa cosa impensabile in Inghilterra Francia e Germania, le conclusioni che devono essere tratte sono che governo e opposizione sono due facce della stessa medaglia
Commento di andrea — 13 Settembre 2009 #
@ chi pensa che Veltroni sia un politico onesto che non ama i sotterfugi: oltre alla schifezza dell’85, vorrei ricordare la sua intenzione di “dialogare” con berlusconi. Sapete cosa vuol dire no?
O è onesto, ma rincoglionito, e non sa tutti i precedenti penali del silvio, oppure non è onesto, ma opportunista (caratteristica del popolo italiano in generale, esemplificata in talune figure).
L’unica cosa che doveva fare era opposizione, e lui cerca il dialogo???? Ma scherziamo? Dialogare con un mezzo mafioso coinvolto nelle peggiori schifezze che sono accadute in italia negli ultimi 30 anni ?? GIAMMAI !!!
Commento di Camilla — 13 Settembre 2009 #
Rebel.. sono con te nell’affermare il diritto (ma direi più dovere) alla contestazione, specialmente in questo momento , specialmente in questo paese. Dicevo solo che l’approccio aggressivo a volte può essere usato come scusa per defilarsi e girare le spalle anche alle sacrosante domande scomode..
A discapito di argomentazioni solide come quelle di Piero e QML.. Mi rendo conto della frustrazione dell’avere a che fare con certi individui, la condivido anche quotidianamente. Per questo vorrei che non venisse offerto loro nessun appiglio, nemmeno quello di poter dire:
“siete maleducati e non vi rispondo.” Se si aggiusta di poco il tiro, il colpo sferrato è più efficace. Di nuovo grazie, un saluto.
Commento di jACk — 13 Settembre 2009 #
La volpe (Berlusconi) sta devastando il pollaio (Italia) facendo il bello e il cattivo tempo.
-
Ma da dove è entrata la volpe? Uno potrebbe incavolarsi con lei se questa fosse riuscita a scavalcare una rete alta 10m con tanto di filo spinato
-
Ma la volpe in questione è entrata dal cancello principale, e l’anno fatta entrare i guardiani stessi.
-
Gli stessi guardiani che, SOLO ADESSO, danno l’allarme, si professano paladini della libertà e del bene del pollaio e ci incitano a darle la caccia…
-
A NOI NON CI PRENDETE PER IL CULO (ma da mo!)
Questo video andrebbe proiettato nelle scuole a lezione di storia contenporanea…
GRANDE PIERO,
GRANDI RAGAZZI!
Commento di RICCArdo — 13 Settembre 2009 #
Dovete, non dovete,…..OHHHHHHHHHHH e voi che fate? Alzate il deretano e FATE LA VOSTRA PARTE, senò MUTI.
Commento di Gianni — 13 Settembre 2009 #
A proposito di collaborazioni tacite e scandalose con il PDL, ci basti ricordare che il nostro Mr. Uolter -lo stesso che voleva fare l’americano (!)- dette le dimissioni dalla guida del PD proprio il giorno in cui tutto il resto d’Europa apprendeva ufficialmente i rapporti tra corrotto e corruttore che legavano l’avvocato inglese Mills e il Presidente del Consiglio italiano Berlusconi.
Una coincidenza fatale? Io la chiamerei più volontieri un’attrazione fatale (!), tale e quale i fatti nel tempo sembrano aver caratterizzato queste sinistre figure dell’establishment nostrano, sempre convinte di farla franca grazie ai loro inciuci sottobanco.
Con questa trovata geniale, non a caso, tutti gli occhi dei media italiani furono dirottati sul Uolter piangente, che non soltanto oscurò sciocchino quella notizia importantissima e utile ad attaccare definitivamente “il maggiore esponente della parte avversaria” (il quale, appunto, era stato effettivamente smascherato a livello internazionale!!), ma così facendo impedì addirittura che si parlasse delle di lui ennesime malefatte da immondo essere distraendo l’opinione beota con lacrimucce degne di una femminuccia patetica.
Per giorni e giorni, infatti, le prime pagine dei nostri quotidiani, tg e radio non fecero che parlare della resa senza condizioni dello sconfitto Uolter perché poverino non ce la faceva più a fronteggiare il sempiterno re dei mafiosi!
Che mossa intelligente per uno che avrebbe dovuto avere a cuore le sorti della sinistra antiberlusconiana, non c’è che dire: i miei più vivissimi non-Complimenti, Uolter, ti sei distinto nel tempo grazie alle peggiori scelte possibili! Non hai fatto altro che portare acqua al mulino (meglio, azienda?) dell’imprenditore Berlusconi e company. Bravo! E non mi si venga a dire che è solo incompetenza e cretinaggine perché i fatti in serie nell’arco dei decenni son troppi e delineano un quadro molto chiaro e ben poco confutabile.
Pertanto, avete ancora una volta ragione, cari meravigliosi ragazzi di QuiMilanoLibera; le vostre voci comprendevano anche la mia. La vostra contestazione al potere spietato è la mia medesima.
Sembra proprio così: da una parte c’è l’Italia, dall’altra c’è il resto d’Europa, ahinoi.
E per questo sfacelo generale possiamo ringraziare certamente la politica criminale e isolazionistica del nostro Mr. Simpatia, “ma anche” quella fallimentare e collaborativa di Mr. Uolter e, “francamente”, anche quella decisiva e occulta dell’altrodasé, ovvero Mr. Dalema.
AB
Commento di ab — 13 Settembre 2009 #
x Diego, Cecelia e geremia castolfi della loggia
Veltroni politico onesto, non intaccato da sotterfugi, un politico avanti rispetto al berlusconismo?
Il prncipe dell’inciucio pre caduta di Prodi, il riciclatore di slogan rigiclati (”Sì, se puede!”), uno dei principali colpevoli del reato di non-antiberlusconismo, del dialogo con i mafiosi etc., esponente di (caduta a) s(picco) del partito perdente d’Italia con pizzini al seguito, ed uno dovrebbe tenere toni pacati!!!!!!
Se mi capitano a tiro glieli faccio vedere io i toni pacati vai!
tornatevene in sezione ad assegnare qualche poltrona che è meglio, qui non è aria
Commento di superanima — 13 Settembre 2009 #
Complimento Piero per la Tua azione di denuncia.
Ma la Tua è solo denuncia.
Se il PCI consegnò la tv commerciale al piduista 1816 per avere la rete 3 é un inciucio o scambio politico?
La politica è compromesso di per sé.
Certo sarebbe bello puntare al meglio o al massimo, ma i poteri forti e il popolino bue non permettono. Vedi Obama con la riforma della sanità, se ci riesce sarà comunque un compromesso. Il Veltroni l’Africano che apre un teatro in periferia a prezzi popolari è lo stesso che ha fatto gli orrori urbanistici quando era sindaco. Non è sempre possibile avere solo la parte buona.
Comunque ho avuto il piacere di sentirti questa estate e devo dire che la Tua capacità di racconto è notevole, anche meglio delle Tue “necessarie sparate”.
Commento di Bela — 13 Settembre 2009 #
@Bela: è altrettanto giusto ricordargliele quelle porcate o “compromessi”. L’intenzione di dialogare con “il leader del partito a noi avverso” non mi sembra un compromesso degno di un politico, ma di un opportunista.
Water mi fa semplicemente ribbrezzo. è quanto di più squallido potevamo sperare in un momento delicato come le elezioni.
Addirittura il democristiano Franceschini sembrava più utile (di poco)
Commento di Camilla — 13 Settembre 2009 #
Ciao Piero. Forse vengo a Santarcangelo il 24 sera. Sentiamoci.
A proposito di ipocriti e di ipocrisia (diffusa, diffusissima), ho trovato insopportabili i servizi televisivi sui funerali del Maic nazionale. Che dire? Per puro caso oggi ho scovato una citazione* da un vecchio saggio di Umberto Eco intitolato “Fenomenologia di Mike Bongiorno” (tratto dal libro “Diario minimo”,1961). Merita. E’ nauseante la scandalosa “normalità” che ha circondato i funerali di Stato concessi ad un noto presentatore televisivo - emblema, suo malgrado, di una Milano e di una Italia che, a colpi di quiz, si sono bevute il cervello - omaggiato da Silvio, da Letizia ma anche da Walter… A me ultimamente il Maic versione giullare stava anche simpatico, tutto sommato. Ma cosa c’entra la pietà (e/o la semplice simpatia) per la persona con l’ipocrisia di chi fa finta di non aver assistito, davanti al Duomo di Milano, ad UN FUNERALE DI STATO OGGETTIVAMENTE IMMERITATO? Piuttosto è sempre più evidente cosa c’entra la TV con lo Stato…
Qui a Bologna, del resto, vanno solo leggermente meglio: pensa che attualmente l’assessore alla cultura è Nicoletta Mantovani, vedova relativamente giovane del Maestro (ed evasore fiscale) Luciano Pavarotti… Mentre in Romagna, e non solo, si continua ad applaudire ed ammirare un altro famoso evasore fiscale: il motociclista Valentino Rossi, protagonista di uno “spiritoso” spot tv della Fastweb in coppia con un comico, anch’egli romagnolo (cosa ne pensano gli amici di Santarcangelo? perché, per esempio, non portare uno striscione al circuito di Misano con scritto “Valentino: Pagadebit!”??). Eh già, ormai sono loro gli eroi del nostro tempo. Quelli di cui non ci si vergogna più, anzi. Italiani di Montecarlo… “Beati loro”. Beato Mike, RIP.
Buona lettura.
*http://ilbuoncaffe.blogspot.com/2009/09/allergia-funerali-di-strazio.html
Commento di Riccardo Lenzi — 14 Settembre 2009 #
galeotto e sibillino fu lo sfondo musicale………
Ricca urla……..
Walter (non curante del ben più celebre ed elegantemente radical-chic ballo, il famosissimo walt(z)er viennese) optò per un lascivo american twist con chi conta (anche se con estemporanee divagazioni da lambada-sodomitica) evidentemente influenzato sin da allora (fulgido esempio di profetica preveggenza-rimembrante) dalla personal-rivalutazione della cultura anglofona, un loft a Manhattan tutto può. La celeberrima terza via (+2). quinta strada (o giu di li). pressapochismo da quattro soldi. euforia da autoflagellazione, da ‘potere inoperoso’ dei compagni che non sbagliano: fanno sempre la cosa giusta,…… per se.
Con la cultura del fare ormai in domopack non gli resta che vaticinare ad un intontito astante di volontariato ed organizzazioni non governative (e ci mancherebbe, anni d’opposizione rendono la negazione un obbligo).
Oracoli moderni senza mistico pudore.
Commento di iago20 — 14 Settembre 2009 #
Cazzo e come gli e le avete cantate !
Hahahahah godo come un riccio !
Commento di Francesco Ricciardiello — 14 Settembre 2009 #
Veltroni e’ un fallito, bravo Piero ad averglielo ricordato!!!!!
Commento di roberto r. — 14 Settembre 2009 #
Mentre condivido tutto dell’intervento, mi sarebbe piaciuto sentire un paio di frasi in piu’ da Veltroni. So che la rabbia e’ tanta, ma dovete resistere! Da questo punto di vista fa scuola l’incontro di Piero con Ghedini in piazza del Parlamento, per me uno dei migliori pezzi di giornalismo degli ultimi anni. Veltroni e’ uno dei maggiori responsabili, oggi lo sappiamo, dell’ascesa inarrestabile di Berlusconi. Certo, il primo colpevole e’ craxi (insieme ad Amato) e a chi ha varato i primi decreti salva berlusconi. Ma senza la complicita’ del PCI Berlusconi non sarebbe arrivato mai dov’e’. Bisogna farlo confessare a Veltroni, fargliela sputare la verita’! Forse con un po piu’ di pazienza.
Commento di Francesco — 14 Settembre 2009 #
Ciao Piero,
quanto vorrei avere il coraggio e la dialettica che hai tu per cantargliene quattro in faccia a questa gente.
Commento di Marco — 14 Settembre 2009 #
Spigniamo!
L’esempio sarà utile affinché col tempo avremo tutti la consapevolezza e il coraggio di correre all’appuntamento con i meeting glamour di questi signori.
Allora essendoci potremo essere diversi, e se manderanno via una telecamera urlante da una parte dall’altra se ne ritroveranno una composta,
con sempre la stessa domanda a cui rispondere….
Veltronians perché non ve ne andate in Africa, portandovi magari anche la Vostra logica del compromesso(inciucio) e del rispetto(par condicio)?
Commento di mirko — 14 Settembre 2009 #
Complimenti PIERO, davvero un gran bel lavoro, se solo l’italiano medio fosse meno ignorante…
Commento di Francesco — 14 Settembre 2009 #
… meno male che ha conosciuto e frequentato Pasolini il nostro probo Walter.
Piero e compagnia la rete sarebbe felicissima di vedere in streaming i vostri Agorà.
Commento di Rebel — 14 Settembre 2009 #
Nel 1921 Giuseppe Prezzolini scrisse che l’Italia si divideva in due parti: “una europea, che arriva all’incirca a Roma, e una africana o balcanica che va da Roma in giù.” (in Giovanni Belardelli, “Corriere della Sera”, 09/04/1998, p. 31; vedi http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/09/ITALIE_nel_1860_Sud_divenne_co_0_9804094064.shtml).
Nel 2009 Silvio Berlusconi, dando la solita pacca sulla schiena all’amicone Umberto Bossi, buttava lì che quella demarcazione si era spostata più a Nord: “Milano sembra l’Africa.” (vedi “La Stampa” 04/06/2009; http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44325girata.asp).
Viene spontaneo, allora, chiedersi: Ad oggi l’Italia, cuore della civiltà mediterranea e terra di incroci di culture millenarie, ha amplificato i suoi legami culturali, economici e sociali con il continente europeo (come, peraltro, deciso dai suoi cittadini) oppure questo è un processo che, nel corso degli anni, ha subito un’enorme battuta d’arresto?
Se così conveniamo, occorre sapere: Chi sono allora i principali responsabili di questa inversione di marcia del tutto contraria alla volontà popolare?
Se da una parte, egregi personaggi come il magistrato Scarpinato ci dicono che il nostro Paese può contare su un germoglio di ripresa democratica soltanto massimizzando il rispetto nei confronti 1. dei principi sanciti nella nostra Costituzione e 2. delle norme stabilite dalla comunità europea; dall’altra, però, constatiamo amaramente che giorno dopo giorno c’è chi, seduto nei posti di comando, contemporaneamente si fotte sia degli articoli costituzionali (vedi, ad es., le leggi Alfano) sia delle dritte concordate a livello europeo (vedi, ad es., lo stato abusivo di rete4) nell’assoluta passività pessimistica di chi dovrebbe resistere a questi attacchi infami e dovrebbe fare un’opposizione chiara e costante.
In questo stato di abbandono, l’Italia scivola comprensibilmente a poco a poco sempre più in basso, nel Sud del mondo: si invitano non a caso dittatori come Gheddafi a tenere discorsi e si applaudono pure fra mille sorrisi (salvo poi declamare che si è il migliore leader occidentale da 150 anni a questa parte); si fanno discorsi in un francese raccapricciante alla televisione tunisina incoraggiando le genti africane tutte ad emigrare da noi, dove saranno curati nei nostri ospedali e dove saranno accolti nelle nostre case (salvo poi ributtarli a mare come fossero sacchetti della spazzatura); si dichiara che, in caso di sconfitta, si andrà in Africa a far del bene ai poveri (salvo poi non rettificare nel caso in cui si preferisca ripensarci su, tanto basta dire che ora ci si occupa d’altro…) e così via. Di esempi del genere grondano tutti i nostri malaugurati giorni, da ormai troppo tempo. Una follia vera e propria.
Siamo difatti da decenni nelle mani di ciarlatani, di buffoni e di barattieri pappa e ciccia con le varie mafie. Beha li ha giustamente definiti “comitati d’affari” trasversali, composti da gentaglia in carne ed ossa, ma senza la minima decenza; una sorta di esseri sovraumani che, aldifuori della legge e delle regole condivise, non provano mai vergogna dei loro errori e puntano viceversa all’oblio così da fomentare una pericolosissima schizofrenia collettiva.
Vi sembra mai possibile che per girare il colossal sulle origini della terra padana (proprio quella pura e incontaminata, s’intende!) i leghisti abbiano arruolato come comparse dei rom quali perfetti rappresentanti dei loro predecessori?
Se invece di assecondare la sua vanità personale, Mr. Uolter si fosse ad esempio informato seriamente da qualche bravo genetista, avrebbe appreso in tal modo che poteva contribuire positivamente alla causa europea e così magari istruire i suoi colleghi della lega del fatto che, a rigor di dati scientifici, siamo tutti discendenti dai nostri fratelli africani.
Ma tant’é, il nostro Uolter sembra davvero abbonato alle occasioni perse, proprio come Narciso che, a furia di piacersi riflesso, smarrì infine se stesso. Forza Beatles, allora!
AB
Commento di ab — 14 Settembre 2009 #
Stavo leggendo i commenti di questo e altri post di Piero e mi pare di vedere dietro questi messaggi incazzati dei lettori, tanti piccoli PIero Ricca che si affannano a mostrare la validità delle loro idee e la loro inossidabile moralità. Scrivono quasi tutti tentando di usare un linguaggio ricercato, un po’ come il loro idolo, spesso usando termini che non appartengono al loro vocabolario e che prendono direttamente dal vocabolario di Piero Ricca, come ad esempio “deriva democratica” o “italietta” ma ce ne sono tanti altri… Insomma la mia sensazione è che noi italiani, generalizzando un po’, abbiamo bisogno di seguire qualcuno che ci dica cosa fare. Nemmeno nella contestazione sappiamo essere noi stessi, unici e irripetibili. Dobbiamo ancora un volta vestire l’eschimo o il soprabito per sentirci parte di qualcosa. Dobbiamo in poche parole seguire un modello che ha dimostrato di avere successo, in questo caso PIero Ricca.
Si certo è una analisi spiccia la mia ma cominciamo almeno a scrivere e ad esprimerci “come mangiamo” senza dover imitare qualcuno e smettiamola di improvvisarci come moralizzatori del Paese visto che poi… in strada a protestare pochi di noi ci vanno, anche quando ce ne sarebbe veramente bisogno…
Commento di martino — 14 Settembre 2009 #
Piero, ma in tutti questi anni per chi hai votato?
Commento di Andy — 14 Settembre 2009 #
sono con te. cerca di farti invitare in qlc trasmissione televisiva, purtroppo oggi è l’unico mezzo capace di far arrivare in tempi brevi il tuo messaggio alla massa….ci meritiamo i politici che abbiamo, ahimè….fondiamo il partito meritocratico!!!! Non mollare
Commento di Felice — 14 Settembre 2009 #
martino,
io non sono affatto “un piccolo piero ricca”. affatto. né tantomeno sono un suo “seguace”, come taluni sbrigativamente mi definirebbero. mi viene da ridere al solo pensarlo… ahahahahaahhahhhahahaha!
certamente condivido le idee promosse da quimilanolibera (che valuto incrociandole con altri fonti di informazione), mi ritrovo nella loro contestazione al potere corrotto, mi piacciono i dibattiti che qui leggo e a cui talvolta partecipo perché mi piace il confronto serrato. non per ultimo, ho partecipato anche all’ultima agorà di sabato scorso; tutto qui.
non mi fermo però a criticare gli errori grammaticali o di punteggiatura o la ridondanza fisiologica di certe parole nei post anche se posso notarli talvolta, perché rimangono in superficie per mio conto.
ciò che mi interessa di più è l’esercizio di democrazia: il continuo approfondire che richiede uno sforzo notevole; ciò che mi appaga è una conquista quotidiana intellettuale e fisica; ciò a cui lavoro è una forma disciplinare rigorosa da cui nasce la libertà critica via informazione e azione, rete e strada, elaborazione individuale e gioco collettivo… tanta roba, insomma.
il linguaggio, si sa, cambia gradatamente a seconda delle nuove idee in circolo e capitano le ridondanze, eccome se capitano! come quando s’impara una nuova lingua collegando un suono ad una cosa: si deve ripeterla tante volte prima di acquisirla in automatico.
anche i bambini ripetono di necessità con ossessione per fare proprie certe parole sconosciute; una volta metabolizzate, queste entrano poi nel loro dizionario mentale.
e tu, che fai? rimani impresso dal fatto che spesso ritornano certi termini azzeccati al caso? ma ben venga un vocabolario chiaro capace di sostituirsi alla confusione logica data da parole come “escort”, “utilizzatore finale”, “giustizialismo”, “finanza creativa” e rompicapo del genere creati apposta per impedire i ragionamenti ben fatti, perdiana!
mica sono riducibile ad una matrioska io e, spero tanto, neanche tu.
Commento di fansss — 14 Settembre 2009 #
Caro Piero,
ma quell’intervista che hai fatto con Guzzanti e’ mai stata pubblicata ?
Commento di pinco pallo — 14 Settembre 2009 #
GRANDE PIER0!!! Non vedo l’ora di poter venire ad uno dei vostri agorà…ogni tuo contributo è OSSIGENO per chi si sente oppresso dall’ignoranza dilagante e da chi la alimenta.
GRAZIE!
Commento di Filippo — 15 Settembre 2009 #
Il commento di Martino è molto acuto secondo me.
.
Non so se quel che scrivo è off topic, suggerirei di lasciare un area di questo blog per temi non facilmente inquadrabili. Il tal caso mi scuso anticipatamente.
Tornando alla questione noto e ho notato anche su di me che un inconscio spirito emulativo che a volte fa capolino e ciò mi strappa un sorriso
Io vedo così la faccenda: quando mi imbatto in qualcosa che mi appassiona a volte le barriere della criticità si abbassano e tendo a mangiare la pappa pronta. Se ascoltare buona musica è meglio di ascoltare schifezze, ciò non deve toglierci la capacità di creare ciascuno la propria di musica.
In un mio precedente commento scrissi che un dì ero appassionato di alcuni politici che i vari video da Voi pubblicati mi hanno fatto scendere tanto tanto nella mia personale hit parade di simpatia.
Non vorrei pertanto appassionarmi sempre alle persone sbagliate e quindi per piacere non mi deludete
La voglia di essere accettati, di far bella figura ecc. porta involotariamente ad utilizzare il lessico e i modi del ‘gruppo’ al quale si aspira a far parte. Sta cosa mi fa un pò tenerezza e, ripeto, a volte sorridere.
Le due parolime magiche sono: spirito critico.
..tento sempre di svilupparlo anche nei vostri confronti, anche se è una vita che sbaglio, ma non mi do per vinto.
Sarebbe bello incontrarsi un di’ deposte le armi perché non ci sarà più da dover perder tempo ad occuparsi delle meschinità della vita generate sostanzialmente dell’ egoismo del genere umano….parlando che ne so di come far volare meglio un aeromodello o della cucina di alri paesi…
Per ora ahimè non è possibile.
Ancora una volta grazie per quel che fate, cercherò di contribuire.
Ciao.
Commento di Andy — 15 Settembre 2009 #
caro piero, ma tu sei carnivoro ?
no perché se lo fossi non saresti più credibile come portavoce di parole come libertà, giustizia e moralità_
Commento di paolo zambusi — 15 Settembre 2009 #
questa gente non merita di festeggiare il 25 aprile!!! complimenti a tutti QML
Commento di Giacomo 72 — 15 Settembre 2009 #
Piero quello che fai è encomiabile. Hai ragione, tanta ragione, troppa !
Commento di paki — 15 Settembre 2009 #
cioè Veltroni ha consegnato nell’85 le tv a Berlusconi e ha costruito il pd demolendo irrimediabilmente la sinistra italiana. L’africa mi pare troppo vicina per nascondersi, dovrebbe andare minimo su Marte.
Commento di paki — 15 Settembre 2009 #
Sono d’accordo con quelli che nei commenti di Youtube avrebbero preferito toni un pò più bassi
Commento di Alberto Santangelo — 15 Settembre 2009 #
http://milano.repubblica.it/dettaglio/retescuole-i-genitori-denunciano-fede-ci-insulto-per-la-protesta-anti-gelmini/1720449
Commento di stella marina — 15 Settembre 2009 #
Non voglio annoiare nessuno ma provo a riformulare brevemente il concetto.
Le parole sono come dei contenitori e, come dice giustamente FANS, racchiudono emozioni, passioni, crescita o anche “deriva”… Aggiungo che – a mio parere – anche le parole più inflazionate e odiose, hanno un loro “perché”: ci raccontano “chi siamo” e “dove (cavolo) stiamo andando”.
Io però mi rattristo di fronte alla omologazione delle parole perché sono il risultato di una omologazione delle idee. Anche nel dissenso dovrebbero esserci idee diverse, anche radicalmente diverse… invece sembra che noi italiani si abbia bisogno della guida, del condottiero, di chi porti avanti le nostre idee.
E questo lo abbiamo visto nel nostro recente passato e lo vediamo ancora oggi, è molto pericoloso…
Commento di martino — 15 Settembre 2009 #
E al festino dellIdv scatta il trenino. In testa De Magistris e Genchi
Origine: www.ilgiornale.it
CHI PUò AVER SCRITTO UNA TALE SCHIFEZZA ?
MAH!
Commento di stella marina — 15 Settembre 2009 #
Mi chiedo, uno perde le elezioni e continua imperterrito come nulla fosse accaduto, non sarebbe il caso che a un certo punto si faccia da parte e lasci il posto ad un altra persona e a nuove ideee e magari ritorni nella società a fare un lavoro? Viene da pensare che il parlamentare sia visto come un modo per non lavorare come tutti gli esseri normali.Come avviene il ricambio all’interno del nostro parlamento? Le persone che entrano in parlamento ci entrano per rimanerci a vita? Il parlamento è forse luogo di rifugio per gente che non ha voglia di lavorare?Il servizio al paese non dovrebbe essere per un periodo e non a vita?
Le domande riprendono la proposta di Grillo di un mandato massimo di due legislature e penso che sia ultra GIUSTA
Commento di Rocco — 15 Settembre 2009 #
Bravo fansss
concordo, quello a cui aspiriamo infondo è una più libera circolazione delle idee, in particolare quelle che ci aiutano a liberarci dalle tante forme di ipnosi a cui siamo sottoposti, andiamo dritti all’analisi dei fatti, solo ed esclusivamente i fatti, quelli ci parlano, senza la possibilità di nascondersi dietro le parole. I fatti che però ci vengono propinati da un solo punto di vista ci devono insospettire:per esempio il servizio che Iaccona ha fatto sull’immigrazione, io personalmente l’ho trovato fazioso e limitato, intanto perchè ha parlato solo dell’immigrazione legale e sapiamo invece che non esiste solo quella e poi perche non ci dice in che modo le multinazionali detterminano, le crisi umanitarie che spingono poi tante popolazioni ad abbandonare i loro territori. E’ stato molto interessante un servizio fatto da report su come viene regolamentata l’immigrazione in Svezia. Scusate per la divagazione
Commento di gianpaolo — 15 Settembre 2009 #
ot obbligatorio
è da questa mattina che i media di regime ci stanno martellando sulla consegna delle “casette di Onna”…l’istituto LUCE a confronto di questi era un organo di informazione indipendente…certo stasera non guarderemo l’insetto che osanna in nano…ma stare quì a lagnarsi e basta che serve?
intanto possiamo fare sentire a centinaia di miglaia di persone quanto ci fà schifo questa adulazione del governo…come; chiamando ed intervenendo in diretta in queste trasmissioni radiofoniche;
“la zanzara” RADIO 24 dalle 18.30 per intervenire in diretta chiamate il n.verde 800240024
“zapping” RAI RADIO 1 dalle 19.30per intervenire in diretta chiamare il n.verde 800055101
ATTENZIONE;per avere qualche possibilità di andare in diretta dovete porre questioni in stile MODERATO cerchiobottista …lamentarsi ma non troppo elogiare ma con moderazione…magari inventatevi una storiella attinenti ai temi della giornata…POI UNA VOLTA IN DIRETTA…in un crescendo rossiniano URLATEEEEEEEEEE
Commento di paolo papillo — 15 Settembre 2009 #
Piero, non farti scoppiare le coronarie, vali molto di piu’ di questa miserabile situazione.
dedico a tutti una canzone che mi piace tanto:
http://www.youtube.com/watch?v=B1j_vyQrWO4&NR=1
Commento di Giulia M. — 15 Settembre 2009 #
p.s. alzate il volume delle casse !!!
Commento di Giulia M. — 15 Settembre 2009 #
non mi sarei mai aspettato il flop auditel da vespa….
troppo bello per esser vero?
Commento di Gabriel Garko — 16 Settembre 2009 #
@Paolo Zambusi:
Anche i virus sono animali…
Lo sono anche le zanzare, le sanguisughe, le tenie e anche altri animali che si appoggiano alle spalle delle vite altrui e che per creare vantaggio unicamente per sé stessi non si curano dell’ospite…
http://www.youtube.com/watch?v=YspyNQ7jN_I&feature=fvw
Commento di Marco Perego — 16 Settembre 2009 #
Martino, però non è che solo gli utenti fanno proprie le parole di Piero (nella misura in cui lo facciamo).. cioè, il processo è anche inverso.
Più che l’omologazione delle parole, mi comincia a inquitere una certa omologazione nei comportamenti, se devo dire… tipo un certa aggressività fuori luogo, alle volte, sia nelle contestazioni, che in certi commenti.
Per il resto, credo ci voglia una maggiore fiducia nella “bontà” delle proprie idee, da parte di tutti, e la consapevolezza che sia “necessario” esprimerle.. appunto per evitare il rischio di un eccessivo conformismo.
Commento di alba — 16 Settembre 2009 #
A proposito del progetto Agorà portato avanti da Piero segnalo anche l’apertura del collettivo d’Avanguardia Artistica e Sociale (r)Esistenza, un nuovo progetto fatto da persone che cercano nuovi percorsi per attuare la Rivoluzione Culturale di cui ha bisogno questo paese.
http://collettivoresistenza.blogspot.com
Commento di Matteo — 17 Settembre 2009 #
Che idolo, grande Pieroooo!!!
Commento di robertino — 17 Settembre 2009 #
Carissimi,
la differenza sostanziale tra un organismo rappresentativo politico (quale un partito o un movimento) e una impresa privata sta nel fatto che se nella seconda l’imprenditore sbaglia ha tutto il diritto di cercare di ricostruire immediatamente la reputazione (temporaneamente) perduta,col solo obbligo di impegnarsi al massimo per evitare ai suoi dipendenti e alla collettività nel suo complesso .
Così non è nel primo caso.
Prima di procedere è necessario affrontare il significato di fallimento politico.
Non si tratta di perdere una tornata elettorale, nè di scegliere uno o due collaboratori che risultino oco affidabili o competenti.
Quelli sono incidenti di percorso, a mio parere (ed è tutto dire, data la mia indole più che esigente!) emendabili.
Fallimento significa non riuscire a concepire una propria originale idea di Società. Significa non opporsi subito e con fermezza alla diffusione in pensieri, parole, opere e (soprattutto) omissioni di un pensiero altro, a volte antitetico.
Significa pensare che il tempo sia sempre buon alleato e che l’avversario venga disinnescato senza una reale propria azione.
Significa, inoltre, accettare di buon grado, quando se ne presentil’occasione, gli stessi privilegi che a parole si dichiara di contrastare.
Date queste premesse, in nessun Paese dovrebbe essere concesso a un esponente politico che “fallisce” la possibilità di rimanere al proprio posto, di riproporre una candidatura, a volte la stessa, se non dopo aver ammesso con la massima sincerità i propri errori e contribuito fattivamente e disinteressatamente al risanamento socio-culturale della collettività per un periodo cospicuo.
Gli esponenti delle forze politiche danno la sensazione di pensare di appartenere ad un novero chiuso, del tutto incontendibile, a cui si consente di rendere conto solo quando se ne avverta, per calcolo, l’opportunità.
Pensano di essere tanti amministratori delegati, capaci di passare dalla guida di una fabbrica di noccioline a quella di una assicurazione.
Un sistema chiuso, ma composto da tanti comparti comunicanti.
Anche il vetro infrangibile si può rompere…….
Un affettuosissimo abbraccio a tutti gli amici di Piero e Qui Milano Libera.
Alberto Ricci
Commento di AlbertoRicci — 18 Settembre 2009 #
ma che pretendete che vi rilascia un’intervista? con quei toni neanche de gasperi, o chi preferite voi, io non lo avrei fatto. walter non mi è mai piaciuto, e neanche il suo partito, ma se volete veramente fare domande e pretendere delle risposte non è questo il modo. anzi è un modo abbastanza penoso
Commento di Tob — 19 Settembre 2009 #
Caro Alberto Ricci,
ricambio gli abbracci affettuosissimi che mandi a tutti gli amici di Piero e QuiMIlanoLibera. Ugualmente ti saluta tanto Cinzia, la fiorentina della Carovana per la Costituzione.
Stai bene, a presto.
Angela Bandinelli
Commento di ab — 21 Settembre 2009 #
Mi sono guardato solo adesso questo post e debbo dire che, al di là dei contenuti delle tue argomentazioni (che condivido in pieno…voto idv tanto per capirci), non mi è piaciuto l’urlare e il cercare lo scontro in tutte le maniere anche quando, come mi è sembrato fosse questo caso, hai trovato un ambiente abbastanza cortese…Come direbbe Ziliani nei pagelloni di Controcampo: RIVEDIBILE!
Ciao
Marco
Commento di marco — 6 Ottobre 2009 #
Il tipo che a un certo punto dice:« E Renato Soru?» è veramente un fenomeno. Veramente da perizia psichiatrica. E la faccia che fa poi. 2500 anni di logica devastati da una frase!!
Commento di datemiunbadile — 10 Luglio 2010 #