“Festa della Libertà”
Settembre 28, 2009 on 4:37 pm | In Politica |Caro Piero,
mi chiamo Davide, ho 23 anni, ti scrivo per raccontarvi un fatto del tutto irreale che ieri mi ha avuto come protagonista davanti all’entrata secondaria del Lido di Milano.
Come ben noto, era il giorno del comizio del presidente Berlusconi. Cosi, prendo il mio scooter e vado fuori dal lido per cercare di chiedere un paio di cose al Premier.
Arrivato a destinazione, parcheggio il mezzo in P.le Stuparich e mi siedo sul marciapiede un poco decentrato dall’altra parte dell’entrata, di fianco a due camionette dei carabinieri parcheggiate. Dopo quattro secondi netti arriva il primo carabiniere dicendomi in tono sostenuto che dovevo andare via di li. Ci tengo a precisare che la mia persona si presentava cosi: scarpa da tennis bianca, jeans, maglia nera,felpa a righe, borsa a tracolla con all interno altre due felpe, un libro, un quotidiano, un deodorante. Ero disarmato, senza droghe e null’altro in mio possesso, una personcina a modo, innocua, seduta sul ciglio di una strada di Milano.
Tornando alla descrizione dei fatti, dopo ripetute richieste da parte dell’agente di togliermi di mezzo e altrettanti no in risposta, si presenta un signore ingiaccato e incravattato sulla cinquantina, che con fare paterno mi consiglia di allontanarmi aggiungendo che quelli come me li conosce bene. Alla mia richiesta di spiegazioni, visto che non stavo facendo nulla di male ed ero solo, risponde che non può dirmelo: “segreto di stato!”- gli rispondo con un sorriso a 60 denti. Lui rincara la dose dicendomi anche che in quella strada al momento c’era divieto di sosta e fermata! Al che mi è venuto spontaneo alzarmi e chiedere quale somiglianza trovava tra me e, chessò, un’auto, un motorino, un pullman… I toni cominciano a farsi piu accesi, mi prendono per un braccio e portano davanti al palalido, li mi viene chiesto il documento che senza problema gli consegno, al che il simpatico ometto se ne va in mezzo ad un altro gruppetto di carabinieri e comincia a parlare alla radio, ne avrà per 30 minuti! Nel frattempo continuo a cercare di avere qualche spiegazione sul perché un libero cittadino solo, incensurato, disarmato non possa stare davanti all’entrata di un palazzetto ad aspettare il proprio Presidente del Consiglio, ma nulla: i tutori dell’ordine restano impassibili. Dopo aver chiacchierato al telefono con chissà chi, torna l’ometto incravattato e con lui altri cinque colleghi, che sembrano i Blues Brothers. L’uomo incravattato, indicandomi, chiede ai colleghi se mi conoscevano, loro chiaramente rispondono: “no, mai visto!”; l’incravattato ribatte con un imperativo da film d’azione: “da oggi lo conoscete!”, suscitando in me una fragorosa risata di incredulità! Occhio, lui è quel ragazzo pericoloso che siede sui marciapiedi di Milano, attenzione!
Dopo il simpatico siparietto con i simil Blues Brothers, il nostro eroe decide di tornare al telefono sempre col mio documento in mano, io stufo e parecchio innervosito ormai per la paradossale situazione in cui mi trovavo, decido di estrarre dai pantaloni il cellulare e fare un paio di foto all’agente col mio documento in mano, ma appena il collega mi vede puntare il telefono in direzione dell’ometto, decide di storcermi il polso giustificandosi con un: “cosa stai facendo? di foto non se ne possono fare!”; comincio a chiedere ai carabinieri presenti se si rendono conto che sono parte integrante di un regime, anzi che lo stanno facendo fiorire, esercitando la repressione verso semplici cittadini. Nessuno fiata, tutti in silenzio, io continuo.
Dopo poco torna l’agente col documento e mi invita a prendere lo scooter e andare via subito, io ormai in loop chiedo perchè una persona libera che non sta facendo nulla di male non può stare nemmeno a 300 metri dalla porta da dove poco dopo sarebbe arrivato il Premier. Nessuna risposta. Caro Piero, il mio non è il primo né l’ultimo fatto del genere, però mi sento di raccontarlo a te, per dare a chi legge un motivo in più per riflettere se un sistema politico che non tollera la presenza fisica di un potenziale e pacifico dissidente sia la democrazia che avevano in mente coloro che scrissero la Costituzione, la stessa su cui poliziotti e questori, se non mi sbaglio, dovrebbero aver giurato.
Saluti, Davide
Risposta
Caro Davide,
grazie della lettera. Gli attuali governanti fanno i gradassi ma hanno paura di ogni singola voce di dissenso, di una domanda, di una notizia, di una pernacchia. E per questo condizionano i capi della polizia. Se una voce si leva dal coro qualche testa rischia di saltare. Ecco che allora i capetti schierano in massa la manovalanza. E i soldati semplici eccedono nello zelo pur di non subire lavate di testa dai superiori. C’è da indignarsi ma non da stupirsi: capetti e soldati semplici sono solo rotelle di un ingranaggio gerarchico controllato dalla peggiore classe politica d’Europa: un po’ mafiosa, un po’ fascista, un po’ piduista, un po’ affarista, un po’ secessionista, un po’ clericale, un po’ anzi molto delinquenziale, un po’ anzi prima di tutto democraticamente e moralmente analfabeta. Son passato anch’io ieri davanti al palalido, per registrare l’ennesimo fotogramma da regimetto bananiero. Erano centinaia le rotelle in borghese e in divisa, a proteggere il sorriso di plastica di un pagliaccio in doppiopetto. Un avanzo di tribunale protetto dall’esercito, ecco l’atmosfera: niente male no? Un tipetto così sicuro di sé e dei suoi sondaggi da far sgomberare interi quartieri quando si esibisce in pubblico. Noi eravamo in due, su uno scooter. Appena ci siamo fermati ce ne sono arrivati addosso una mezza dozzina, poi è uscito un tipo tutto leccato, insaccato in un ridicolo gessato. Aveva l’aria del padrone di casa e ci ha consigliato di andarcene avvisandoci che avevano già preso il numero di targa dello scooter. Nemmeno di sederci su una panchina nel parchetto del piazzale ci è stato permesso,”per motivi di sicurezza”. Ci ha raggiunto una coppia di ragazzi che venivano dal comizio, per dirci che se ne andavano nauseati per quello che avevano visto e sentito, per il clima di fanatica intolleranza verso chi non manifestava - con le ovazioni, con i frequenti battimani, con l’espressione del viso - un vivo e sincero entusiasmo per le sparate del leader, una su tutte: le scritte sui muri contro i militari morti a Kabul attribuite con un triplice vergogna all’opposizione parlamentare. Ma qualcuno, dopo il comizio, è riuscito ad avvicinarlo e a compiere il temutissimo agguato: una ragazza giovanissima, ben diversa dalle aspiranti noemi e carfagne… Le rotelle dell’ingranaggio, mai troppo solerti, non hanno riconosciuto in lei la potenziale guastafeste. Ecco la sua lettera. P.
Ciao Piero!
Sono Roberta. Oggi sono andata alla “Festa della Libertà”. Un clima surreale: signorotti con Libero (da quel che ho capito regalato dallo staff) sottobraccio, giovani mamme che insegnavano ai bambini a dire “Silvio”. Dopo esserci sorbiti un’ora e mezza di menzogne e applausi, io e mio papà siamo andati sul retro del palco e sono riuscita ad intrufolarmi. Ho seguito il tuo consiglio: l’ho chiamato per nome, lui felice mi ha stretto la mano e io gli ho detto “Silvio, fai uno smacco ai comunisti, fatti processare, dimostra la tua innocenza in un tribunale, come tutti i cittadini, hai capito? Vai in tribunale, rinuncia al lodo Alfano!” Poi una guardia del corpo mi ha detto che sì, aveva capito e potevo anche andarmene. Mio papà ha filmato l’incontro, ma, a causa della bassa risoluzione della fotocamera e del vociare di osannanti elettori, la qualità non è ottimale. In ogni caso ti farò avere il video al più presto.
Grazie di tutto. Roberta
39 Commenti »
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brava Roby,
sei un esempio per tutti i ragazzi e le ragazze della tua età che spesso vivono nell’inconsapevolezza volontaria di chi se ne frega, perchè pensa che a queste cose se ne devono occupare i vecchi, perchè è più importante divertirsi sempre e comunque senza usare qualche ora della propria vita per ragionare o peggio perchè pensa che effettivamente il loro mondo è tutto lì e non osano valicare i limiti della loro ignoranza. Complimenti per aver elaborato in modo corretto il mondo in cui viviamo e per aver preso iniziative per cercare di migliorarlo, senz’altro aiutata da un ottimo ambito famigliare.
Dario
Commento di dario parazzoli — 28 Settembre 2009 #
Agghiacciante. Se ci ripenso non ci credo. Peccato che non sono riuscita ad avvicinarmi abbastanza!! Un’occasione persa…..almeno la prossima volta saprò come organizzarmi.
Un abbraccio a Roberta
Commento di Camilla — 28 Settembre 2009 #
Io voglio la mail o il msn di Roberta!!
Commento di Uccio — 28 Settembre 2009 #
Bene queste sono le email che mi piace leggere! Forza voi giovani…è da voi che si dovrà ripartire!
Commento di Antonio — 28 Settembre 2009 #
SOlo persone con basse qualità morali e intellettuali possoni credere a papi.
Commento di a s — 28 Settembre 2009 #
Ho 61 anni, ne avevo 20 quando nel 68, impiegato all’Alfa ROMEO mi trovai coinvolto nelle lotte operaie che si facevano sempre più accese. Gli impiegati per consuetudine erano restii a parteciparvi-agli occhi della dirigenza non si voleva apparire schierati, ne andava in ballo la carriera-. A me non sembrava giusto, così unico del mio ufficio, iniziai a scioperare insieme agli operai, dopo un’iniziale titubanza, uno ad uno i miei colleghi mi seguirono finché la situazione si rovesciò: coloro, pochi, che non partecipavano finirono per vergognarsi ed alla fine si unirono a noi. Ecco Davide e Roberta se resisterete, forti delle vostre coinvinzioni prima o poi la massa vi seguirà. Se ne vedono i segni. Auguri.
Commento di giulio raffi — 28 Settembre 2009 #
Qui giace il significato della parola libertà. http://img243.imageshack.us/i/lapide.jpg/
Commento di StefsTM — 28 Settembre 2009 #
Berlusconi è l’ unica persona che dopo 30 minuti in cui ha parlato deve essere obbligatoriamente corretto da un suo portavoce (bonaiuti ed in mal modo). Vede complotti ovunque, ancora i comunisti che mangiano i bambini e distende la politica italiana con queste serene e tranquille parole da stadio, ha ragione bersani: oramai è solo da 118
Commento di Marco da Napoli — 28 Settembre 2009 #
Mi sa che dovete farvi bene la barba se no vi squadrano subito sti servetti.
Il bello, anzi il brutto, è che la polizia è presente ai comizi dello psicomafionano anche quando non è premier, ad esempio l’anno scorso a Savona quando han malmenato (e vabbè san fare solo quello, lasciamoglielo fare, no? ognuno ha il proprio mestiere!) un gruppo di innocenti contestatori vestiti da pinocchio, se non erro, minacciando pure una signora che aveva visto il fatt dal balcone!
EHHHH che democrazia e che vento di libertà in Italia…wowwww Mi raccomando…andiamo tutti in Afghanistan a mostrare come si costruire un Paese civile!! Però ovviamente non esimiamoci da cacciare a calci in culo altri medio-orientali e africani.
Che bravi che siamo noi itaGlianterronpadani!
Commento di Danx — 28 Settembre 2009 #
caro Piero,
sono felice che la tua idea di intervistare senza paura i potenti funzioni bene. L’dea di fare domande scomode, che non vanno evitate ancora di piu’. Per questo chiedo: quando pensi di rispondere a paolo barnard?
Saluti,
Geremia
Commento di geremia castolfi — 28 Settembre 2009 #
Che cosa ha introdotto… la moralità??? Ma certe cose non si possono proprio sentire… siamo alla follia pura… Un partito fatto di ex piduisti, pregidicati, imputati, avanzi di galera, puttanieri, spergiuri, mafiosi di primo grado… ha introdotto la moralità?!?!? Abbiate pazienza ma qualcuno di corsa reintroduca la VERGOGNA!!!
Commento di Andrea1970 — 28 Settembre 2009 #
P A R T E I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO I
RAPPORTI CIVILI
Art. 16.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Commento di paolo — 28 Settembre 2009 #
ragazzi che spasso…
Premete play e poi pausa e attendete che il filmato si carichi. Poi muovete avanti e indietro il cursore (sempre pausa, sai com’è riuscisse a dire una parola) e osservato il pupazzetto che muove le braccine come un … senza poter dire nulla. UNO SPASSO!!!
Commento di federico — 28 Settembre 2009 #
Geremia
una volte per tutte sul signor Barnard. L’opinione che mi sono fatto del personaggio non è positiva. Mi sembra autoreferenziale, tendenzioso, vittimista e dal dente avvelenato. Ora si è trovato un suo spazio nei meandri del web sostenendo che ben altri sono i problemi da affrontare e che bisogna smascherare i paladini dell’antisistema, me compreso. La solita storia: saremmo tutti funzionali al sistema, tranne i benaltristi come lui, ovviamente. Bene, c’è spazio per tutti e ognuno ha diritto alle proprie ossessioni. Scriva, parli, si coltivi un suo pubblico. Ma da me che vuole? Tempo fa ebbi la curiosità di capire meglio la vicenda della copertura legale a Report. E per questo gli avevo proposto, pur non conoscendolo di persona, un’intervista, che poi non si fece per suoi impegni del periodo. Quando capiterai a MIlano o io dalle tue parti, gli dissi, la faremo. Senza impegni né scadenze. Non sapevo con chi avevo a che fare. Prima mi ha inondato di mail e commenti di critiche, per mettere tra noi, così mi diceva, una distanza critica in vista dell’intervista. A un certo punto ha scritto che non intendevo più intervistarlo perché si era permesso di criticarmi, inquadrando questa illazione in una più generale contestazione all’ipocrisia dei terribili “paladini dell’anticasta”. In quel momento ho capito, anzi ho avuto la conferma (vari altri elementi nei suoi scritti, che ometto per brevità, mi avevano indotto a riflettere) che il soggetto presenta qualche lieve disturbo della personalità e, dopo avergli chiesto conto (e fatto smentire) al telefono quanto aveva scritto, non ho più voluto avere a che fare con lui. A tale proposito intendo attenermi.
Commento di Piero Ricca — 29 Settembre 2009 #
@Piero Ricca
Ciao Piero, grazie per la risposta a Geremia, che tra l’altro condivido a pieno.
Barnard ha sicuramente subito alcune ingiustizie, ma mi permetto di segnalare in maniera assolutamente non provocatoria: “chi di noi non ha mai subito un’ingiustizia in un modo o nell’altro?”.
E soprattutto, segnalo come Barnard non sia stato in grado di superare questa “ingiustizia” (verosimilmente l’allontanamento -più o meno corretto- da Report). Non ha supertato quello che in ambito psicoanalitico, che condivido -ovviamente fino a certo punto, viene definito come la fase del lutto.
Concludo, ancora una volta, ringraziandoti per la lucidità e l’acume con i quali ti presti nelle tue ricerche (civico)-giornalistiche.
Cordialità dalla Scozia,
Remigio
Commento di Remigio — 29 Settembre 2009 #
io properei 1 face à face
in piazza il 03 ottobre 09 a milano
davanti a tutti piero ricca e paolo bernard
Commento di mimi — 29 Settembre 2009 #
Ma scusate, chissenefrega di Barnard!
Secondo me ci sono cose più importanti. Perdere tempo così solo per assecondare un gruppo di invasati mi sembra eccessivo.
Penso che Piero abbia risposto per l’esasperazione…. ha risposto, ha chiarito, direi che basta.
Commento di Camilla — 29 Settembre 2009 #
NON NE POSSO PIU’ A SENTIRE BALLE ENORMI COME QUELLE CHE SPARA BERLUSCONI.
Commento di PEPPE — 29 Settembre 2009 #
Camilla: ben detto , condivido.
Commento di stella marina — 29 Settembre 2009 #
Buongiorno a tutti!
Un’ideuzza venutami leggendo le due email:
VESTIRSI IN STILE FORZAITALIOTA!!!
Mi sa che avrebbero MOLTE più difficoltà a fermare preventivamente una persona con un bel completino giaccato/cravattato o “tailleurato” per le fanciulle.
Per la maggior parte della gente, l’abito FA il monaco.
Cordialità
Raffaele
Commento di Raffaele — 29 Settembre 2009 #
10, 100, 1000 Roberta… I miei Complimenti per la domanda spiazzante e ben fatta!
Mille volte Grazie, davvero.
AB
Commento di ab — 29 Settembre 2009 #
Non c’è bisogno di cose eccessive per entrare. Io sono entrata tranquilla con jeans magliettina e ballerine. Ovviamente se uno si veste da punkabbestia è sospetto, ma vestirsi da gala è eccessivo.
Cmq mai andarci da soli: si rischia il linciaggio in quei posti, c’è più sicurezza fuori che dentro, e con la massa di gente infoiata che c’è non si scherza affatto.
Ne ho avuta la prova con una vecchia pazza che voleva chiamare la sicurezza solo perchè stavo filmando con la macchina fotografica digitare e qualche volta commentavo a bassa voce con un amico. Cose dell’altro mondo!
Commento di Camilla — 29 Settembre 2009 #
grazie davide, grazie roberta voi siete la speranza di questa italia, grazie piero
saluti
vincenza briscioli
p.s. i vostri post fanno parte della bacheca del mio ambulatorio, voi siete informazione libera
Commento di vincenza briscioli — 29 Settembre 2009 #
nel caso in cui fosse sfuggito a qualcuno Luca Telese collabora con il FattoQuotidiano. giornale appena nato e che va a ruba nelle edicole di tutta Italia.
Ora mi chiedo: perchè Telese e non Ricca?
qualcosa non quadra, a vederla ingenuamente.
volendo invece speculare (giusto un pò) credo che se persino un quotidiano sul quale trovano posto firme come quelle di Travaglio, Lillo, Barbacetto etc trova ‘’sconveniente'’ la presenza di un Piero Ricca… beh… qualcosa abbiamo perso.
Spero solo che il mio giudizio sia avventato e che in un prossimo futuro si possa leggere una tua bella serrata inchiesta magari anche solo come freelance tra quelle pagine.
Nel mentre mi godo Telese che raccoglie elogi a destra e a manca-sinistra in seguito alla sua ultima fatica letteraria sulle ragioni della fine del comunismo in Italia (o qualcosa del genere)…… chi meglio di Lui….
Tutta la sua epopea è sintetizzabile in: ‘know how’ e ‘ravvedimento operoso’.
il nuovo che avanza…….a zig-zag ma avanza…..
Commento di iago20 — 29 Settembre 2009 #
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
Commento di iago20 — 30 Settembre 2009 #
Eh sì! Questi figuri sono riusciti a fare la festa alla libertà.
Commento di Gianni — 30 Settembre 2009 #
PIAZZA NAVONA 26 SETTEMBRE 2009.
L’IMPORTANZA DI ESSERCI….
Davvero né valsa la pena; il viaggio, le spese pagate di tasca propria…essere stato sabato 26 settembre a piazza Navona mi ha fatto sentire VIVO in un paese che è in stato comatoso.
Sentire parlare Salvatore Borsellino ti dà la speranza che non tutto è perduto…non si era una folla oceanica ma tante persone convinte determinate, con diverse culture ,sensibilità politiche condizioni sociali, ma con un unico obbiettivo ; opporsi con tutte le forze e fino all’ultimo istante a questa banda di disonesti che occupa i posti del potere….
continua;
informazionedalbasso
Commento di paolo papillo — 30 Settembre 2009 #
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 28 anni e anche io ringrazio Roberta per quello che ha fatto! Ormai siamo in un paese assolutamente al di fuori del normale, tanto è che le altre Nazioni ci dicono “ma come mai avete ancora Berlusconi?”. Ormai l’italiano ha perso dal suo vocabolario o non le ha mai avute le parole “collettività” e “altruismo” ma solo la parola “individualismo” e questo è brutto perchè ieri vedendo il programma Ballarò e le sue inchieste e veramente siamo al culmine della pazzia… Persone che dichiarano 15.000 euro l’anno e hanno 15 case, 5 macchine di lusso ecc… io ormai mi vergogno di essere italiano e soprattuto, anche se continuerò a non arrendermi, mi sto convincendo che ci vorranno molti e molti anni per riportare l’ITALIA a quel “minimo” di legalità e ripristinare nel vocabolario della gente la parola “collettività” e tornare ad essere fieri di pagare le “giuste” tasse per avere i servizi adeguati. Comunque continuiamo così e vediamo che cosa succederà! Un abbraccio. Angelo.
Commento di Angelo — 30 Settembre 2009 #
Ciao
sull’integrita´e il sentirsi al servizio del cittadino, da parte dei delle forze di polizia consiglio la lettura di ACAB - C. Bonini - Einaudi…
Pero´sarebbe bello che qualcuno di questi pagasse magari rimettendoci il posto, una volta ogni tanto.
Ciao
Commento di Luca Di Benedetto — 30 Settembre 2009 #
iago20,
anch’io non mi capacito sul perché telese sia così tanto desiderato, indipendentemente dal corso degli eventi; fra l’altro, lo trovo discutibile sia dal punto di vista dello stile linguistico che, a maggior ragione, da quello delle idee le quali mi sanno tanto di riciclo a buon mercato. non è né carne né pesce, ecco! al massimo un ottimo ripetitore secondo bieca convenienza.
trovi che si tratti delle solite ingiustizie del mondo dell’informazione?
come mai sono sempre daccordo con te su tutto?
Commento di fansss — 30 Settembre 2009 #
niente di nuovo, però a conferma su come funziona il nostro sistema, e da leggere la cronaca su repubblica on line :un cosigliere del comune di roma risponde ad una mail di un cittadino per chiedere il suo interessamento rispetto ad una disfunzione, la mail in risposta è tutto un programma ma anche un progetto, leggettela…..
Commento di gianpaolo — 30 Settembre 2009 #
in inghilterra si viene arrestati…quindi non vi lamentate..
Commento di jPilger — 30 Settembre 2009 #
sembra 1984 cazzo..
Commento di justumare — 30 Settembre 2009 #
http://www.calciomercato.it/news/60007/Berlusconi-ammette-Questo-Milan-e-un-disastro-Anzi-no.html
Berlusconi ammette: “Questo Milan è un disastro. Anzi NO
MILANO - Ieri Silvio Berlusconi ha festeggiato i suoi 73 anni in Abruzzo, a Bazzano, dove ha consegnato nuove case in uno dei luoghi colpiti del terremoto. Il presidente del Milan ha trovato comunque il modo per parlare anche della squadra rossonera, alle prese con una crisi d’identità. “Questo Milan è un disastro… - ha detto Berlusconi - E’ una squadra che fa soffrire me e i tifosi. E’ un momento difficile, però il calcio funziona così, sono convinto che passerà, i conti si fanno alla fine. Leonardo? E’ ancora presto per discuterlo”.
Pronta, però, la rettifica del patron rossonero a ‘Sky Tg 24′: “Non ho mai detto che il Milan è un disastro. La squadra non attraversa una fase positiva, anche se resta la prima al mondo. Mi era stata fatta la domanda ’se fosse un disastro’, e io ho detto che questi giorni non sono il periodo che ci da più soddisfazione. Come al solito la stampa fa il suo mestiere e cerca sempre il il titolo”.
Commento di Marco da Napoli — 30 Settembre 2009 #
Hai fatto bene ad insistere, però…una rondine non fà primavera…purtroppo! Un caro saluto. “Bisognerebbe creare un movimento contro questa politica tutta uguale!”
Commento di Sar — 30 Settembre 2009 #
Talmente ignoranti che hanno sbagliato anche la scritta sotto il pulpito; qualcuno spieghi ai forzisti la differenza tra numeri ordinali e cardinali..ridicoli buffoni, applaudire un delinquente che spara idiozie che superano la parodia, il tutto senza battere ciglio e continuando a guardarsi allo specchio senza sputarsi in faccia. Quasi ammirevoli, nella loro coglionaggine.
Commento di Marco — 30 Settembre 2009 #
In Corsica hanno un sistema che funziona da decenni. Partono dal principio che chi commette un abuso ha un volto ed un nome. Iniziano dalla rotella, esecutrice finale dell’ordine iniquo, e poi risalgono la scala gerarchica…
Commento di JusPrimaeNoctis — 1 Ottobre 2009 #
Telese… Già Telese…
E perché non anche Mentana?
Perché non anche Facci, allora?
La voltagabbanaggine rientra negli schemi meritocratici?
Ecco cosa ci aspettiamo:
la voltagabbanaggine (o pentimento) del Signor Berlusconi… Berlusconi è un buffone da sempre, ma almeno è coerente fino all’ultimo col suo personaggio!
Se la meritocrazia prevede anche la voltagabbanaggine, allora perché un rappresentante della mafia non può reintrodurre un nuovo concetto di moralità?
Commento di Marco Perego — 1 Ottobre 2009 #
Il Cavaliere irritato: «Non siete riusciti a fermare Annozero»
(ANSA) - ROMA, 2 OTT - Puntata boom per Annozero ieri sera che superato i sette milioni (7.338.000) di spettatori col 29,92% di share, vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 spettatori e le due di Doctor House su Canale 5 il 15,93% e 4.840.000. La puntata di ieri sera, la piu’ vista della storia di Annozero, ha superato anche il precedente record della trasmissione, realizzato la scorsa settimana con 5.592.000 spettatori e il 22.88% di share.
Commento di jacob — 2 Ottobre 2009 #