Oggi
Ottobre 31, 2009 on 2:47 pm | In Politica | 1 CommentCi si mettono pure i pirati. Qualche mascalzone ha trovato il modo di sabotare il blog. Ora la situazione sembra ritornata alla normalità.
Incredibile ma vero. Questa mattina il Corriere della Sera nelle cronache milanesi pubblica un trafiletto sull’Agorà. La nota riprende una informativa personale che un paio di giorni fa ho inviato “in esclusiva” al direttore Ferruccio de Bortoli. Lo ringraziamo per la cortesia.
L’appuntamento, per chi vorrà esserci, è per oggi sabato 31 ottobre in via Mercanti ad angolo con piazza Duomo, dalle 15 alle 18,30.
Post scriptum
In considerazione delle implicazioni giudiziarie degli argomenti, i commenti ai due precedenti post sono bloccati.
Tommaso Barbato
Ottobre 30, 2009 on 11:36 pm | In Politica | 1 CommentOrmai non si chiede rettifica, si querela. L’ultima denuncia per “diffamazione a mezzo internet” mi viene da un galantuomo di questi tempi: Tommaso Barbato, già senatore dell’Udeur, noto alle cronache, oltre che per gli indubbi meriti politici, per l’animata discussione che ebbe con un ex collega di partito, Nuccio Cusumano, ai suoi occhi colpevole di aver votato la fiducia al governo Prodi. Volarono parole irriferibili, si lesse di uno sputo. Che cosa ha offeso il galantuomo? Tre righe contenute in una lettera dell’amico Nello Trocchia, giornalista campano, autore del libro “Federalismo criminale” (Nutrimenti)
“Nel 2008 è finito citato nell’ordinanza di custodia cautelare contro uomini dei clan locali. Lui non è indagato ma uomini del clan, (nel 2005) intercettati, parlavano di Barbato per posti di lavoro da assegnare: il gip scrive che emergevano ‘rapporti di esponenti dell’organizzazione criminale con esponenti politici’, con riferimento proprio al Barbato”.
Ho proposto a Tommaso Barbato di inviarmi una lettera di rettifica, con i punti ritenuti falsi o diffamatorii, riservandomi una replica. Non me l’ha inviata. Poco male. L’ordinanza del gip Maria Vittoria De Simone cui fa riferimento Nello Trocchia è stata citata in modo corretto, anzi il gip scrive anche di un incontro fra l’ex senatore mastelliano e un personaggio sotto indagine. Se c’è ancora un giudice a Napoli, la querela verrà archiviata.
Nel frattempo Tommaso Barbato è riemerso alle cronache nazionali (absit iniuria verbis!) nell’ambito dell’inchiesta sulle raccomandazioni all’Arpac di Napoli.
Elio Rossitto
Ottobre 28, 2009 on 2:10 pm | In Politica | 1 CommentCom’era prevedibile il caso Catania sta andando avanti. In home page su repubblica.it c’è questo articolo. Ne parlano agenzie, giornali e siti web. A questo punto il nome del docente è di dominio pubblico. Si chiama Elio Rossitto. Docente di economia politica a scienze politiche. La studentessa Dominique ha sporto denuncia. La procura della repubblica di Catania ha aperto un fascicolo. Il docente ha tempo venti giorni per esporre le proprie ragioni agli organi universitari, ma ha già avviato la controffensiva mediatica con un’intervista al quotidiano La Sicilia, in cui ricostruisce a modo suo la vicenda e si dice vittima di una trappola e colpevole solo di essere “un po’ cretino e un po’ maschilista”. Anche questo era prevedibile. Nella puntata di ieri sera “le Iene” non hanno trasmesso il servizio. Vedremo se lo faranno martedì prossimo. Chi può dare un contributo alle indagini si faccia avanti. Dominique non deve essere lasciata sola.
Agorà / 19
Ottobre 27, 2009 on 9:12 pm | In Politica | 2 CommentsIl nostro prossimo incontro pubblico sarà sabato 31 ottobre in via Mercanti ad angolo con piazza Duomo, a Milano.
Dalle 14,30 alle 18,30.
Post scriptum
Intanto il caso degli esami in motel a Catania, sollevato ieri su questo blog e rilanciato oggi dal Fatto Quotidiano, sta cominciando ad avere conseguenze. Si ha notizia di una lettera del rettore dell’università di Catania alla procura della repubblica e al preside della facoltà di scienze politiche. Seguiremo gli sviluppi.
Giustizia a orologeria
Ottobre 27, 2009 on 6:14 pm | In Politica | 13 Comments 
Niccolò Ghedini è sempre il migliore. Ecco come ha commentato la decisione della corte di appello di Milano, che quest’oggi ha confermato (per il solo David Mills) la condanna a quattro anni e sei mesi comminata in primo grado. L’altro imputato, com’è noto, ha scampato la condanna grazie a una legge incostituzionale. Ed è presidente del consiglio. Ne chiederà le dimissioni l’opposizione, come avverrebbe in qualsiasi paese normale?
“La decisione della Corte d’Appello di Milano nel processo Mills è del tutto illogica e nega in radice ogni risultanza in fatto e in diritto. Un processo svolto in tempi record negando qualsiasi prova e rifiutando qualsiasi possibilità di difesa. Tale decisione non potrà che essere annullata dalla Corte di Cassazione. Comunque, ancora una volta si conferma che a Milano non si possono celebrare processi quando, ancorché indirettamente, vi sia un collegamento con il Presidente Berlusconi”.
La notizia sull’Ansa
Spazzatour
Ottobre 27, 2009 on 12:31 pm | In Politica | 4 CommentsEmergenza rifiuti risolta in 58 giorni, diceva lui.
Attivisti ed esperti dei comitati sui rifiuti in Campania hanno invitato una delegazione della stampa estera a verificare di persona…
La cronaca dello Spazzatour sull’Unità e sul Giornale di Napoli.
La Sicilia come metafora
Ottobre 26, 2009 on 5:06 pm | In Politica | 18 Comments
Mi è appena giunta una testimonianza che farà rumore. Un docente universitario catanese (a tempo debito faremo nome e cognome) adocchia in università una giovane studentessa, la invita nel suo ufficio, le promette di farle passare l’esame senza sostenerlo. Lei finge di stare al gioco, per incastrarlo. Qualche giorno dopo il docente la porta in un motel, dove rafforza la promessa: in cambio di prestazioni sessuali le farà passare ben più di un esame, mettendo a frutto la propria influenza. Il primo con un bel trenta, gli altri si vedrà. Lei non ci sta. Escono dal motel, ad attenderli “le Iene”, chiamate per l’occorrenza con tanto di telecamere. Che ci fa un professore in un motel con una sua studentessa? - domandano. Dovevo prendere il registro - risponde lui prima di dileguarsi in auto. Inutile dire che in un paese normale la carriera del professore finirebbe qui. Ma quel docente è un uomo di potere, non solo accademico. Ex comunista, professionista affermato, è stato stretto consulente della giunta regionale siciliana. Riuscirà a cavarsela invocando il rispetto della privacy e gridando al complotto? Lo vedremo nei prossimi giorni e, come sempre in questi casi, dipenderà dal grado di riprovazione sociale che la vicenda riuscirà a suscitare, anzitutto fra docenti e studenti. Onore intanto a Dominique, così si chiama la ragazza che ha deciso di spezzare l’omertà e far saltare il gioco. Si era rivolta a me con una mail per chiedere aiuto e l’ho incoraggiata ad andare avanti, prima di tutto con una denuncia penale e ora con una petizione tra gli studenti per chiedere al rettore di allontanare il docente (mentre avevo sconsigliato il ricorso alle Iene). Ci vuole fegato a ribellarsi in quel contesto. Ma è assolutamente necessario. E lei ha deciso di metterci la faccia. Auguriamoci che tanti altri prendano ispirazione dal suo esempio, non solo in Sicilia.
Una vergogna mondiale
Ottobre 25, 2009 on 4:46 pm | In Politica | 28 CommentsQuesto è il testo del volantino che abbiamo diffuso all’agorà di ieri in via Mercanti. Tema: il disonore mondiale per l’Italia prodotto dall’attuale governo e testimoniato da tutta la stampa internazionale, “cattiva e disonesta”, secondo il ministro degli esteri Franco Frattini. Chi vuole, può stamparlo e diffonderlo.
Questi incontri stanno andando avanti in modo positivo. Si sta mettendo insieme un gruppo di giovani che hanno voglia di condividere un’esperienza di libertà. Rinnovo l’invito a chi ci segue da Milano a mettersi in contatto con noi, scrivendoci e partecipando alle prossime iniziative.
Volantino
Il governo Berlusconi disonora l’Italia in tutto il mondo.
La stampa estera, di destra e di sinistra, ne denuncia ogni giorno impunità, menzogne, abusi di potere. E continua a domandarci: come fate a tenervi un “premier” così?
I metodi di Berlusconi ricordano quelli di Putin… Mostra un disprezzo assoluto delle regole democratiche, è infastidito da ogni manifestazione di opposizione. (Libération, 31 Agosto)
Il governo Berlusconi è una tragedia per gli italiani, ma la verità sconveniente è che molti di loro hanno votato per lui. Ciò deve servire da monito per gli altri paesi dell’Europa occidentale. (The Observer, 19 Giugno)
E’ grave, sorprendente che Berlusconi non sia stato giudicato il peggior amministratore dal 1945. L’Italia sarà l’unico paese europeo con tre anni consecutivi di recessione. (Financial Times)
L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. (The Times, 31 Maggio)
Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, evasione fiscale e repressione della stampa. Sua moglie lo ha lasciato per le sue frequentazioni con prostitute e le orge nella villa in Sardegna. Fa battute imbarazzanti, è in guerra con il sistema giudiziario italiano, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa Cattolica. Ma la cosa più interessante è la seguente: gli italiani continuano a votarlo. (The Washington Post, 13 Ottobre)
Il primo ministro italiano mette a lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che sia processato. (El Mundo, 13 Ottobre)
Quante possibilità di essere ammessa avrebbe oggi l’Italia se presentasse domanda di ammissione all’Unione Europea? L’Europa non può mantenere il silenzio su Berlusconi. (De Volkskrant, 9 Ottobre)
Dai tempi di Mussolini un governo italiano non interferiva sui media in maniera così eclatante e preoccupante. (The Economist, 1 Ottobre)
Per l’Italia è arrivato il momento di voltare pagina. Dire “Silvio è ora che te ne vada” è una questione di buon senso. (News Week, 15 Ottobre)
Salvatore Cuffaro
Ottobre 23, 2009 on 8:49 pm | In Politica | 37 CommentsSalvatore Cuffaro è un personaggio di cui non ho la minima stima. La sua decisione di querelare oltre quattromila autori di commenti in calce al video di una sua comparsata a Samarcanda è certamente un atto di arroganza. Il fatto che polizia e magistratura abbiano preso in considerazione con solerzia quella denuncia iniziando a indagare è l’annesima prova della disuguaglianza dei cittadini davanti alla legge, visto che altre querele si archiviano da sole.
Eppure la notizia della maxiquerela del senatore Udc segnala un problema: l’irresponsabilità di una parte cospicua degli utenti anonimi di internet. Una irresponsabilità che sta contribuendo ad autodiffamare il mezzo. Il gruppo facebook che inneggiava all’uccisione di Berlusconi è solo il caso più recente tra quelli - per ovvii motivi - emersi alle cronache. Per ignoranza delle regole, gratuita cattiveria e incoercibile stupidità molti dietro l’anonimato si lasciano andare alle peggiori vigliaccherie: insultano, minacciano, diffamano. E magari intendono tutto questo come esercizio della libertà di espressione. Che è libertà di critica, non di anonimato. Ci penserebbero dieci volte se dovessero metterci nome, cognome e numero di carta di identità. Da due anni, ad esempio, un topo di fogna scrive negli spazi dei commenti su youtube che sono un pedofilo. Almeno La Russa ci mette la faccia. Da tre anni un altro topo di fogna mi insulta e minaccia via web. E’ libertà di espressione o licenza di insulto? Sorrido al pensiero che in questi anni abbiamo soppesato pure le virgole dei nostri volantini, a fronte di personaggi che è difficile definire in modo non querelabile. Il web ha consentito a un’infinità di idioti di sfogarsi con relativa certezza di impunità. Ogni volta che si pubblica un video di critica a un politico c’è un fiume di commenti feroci e indecenti, di gente che in piazza non avrebbe il coraggio nemmeno di balbettare. Tra i commenti denunciati da Cuffaro immagino che ci siano insulti e minacce di ogni genere. Per quale motivo dovrebbero essere tollerati? Solo perché è invalsa la convinzione che la rete sia una incontrollabile cloaca, una piazza dov’ concesso il diritto all’imbecillità? E’ poi difficile capire che il dilagare del liquame costituisce il miglior alibi per chi ha interesse a mettere la rete sotto controllo? Gli idioti che dietro un nomignolo e una tastiera pensano di poter scrivere quel che gli pare devono imparare che il web è un mezzo di comunicazione, non il muro di una latrina pubblica e, in assenza di regole specifiche, necessarie sia per la tutela della privacy sia per la responsabilizzazione degli utenti, vigono le regole della diffamazione tradizionale. Di cui i prepotenti abusano per intimidire il dissenso, ma questa è un’altra storia. Il fatto che sia molto più difficile, ma non impossibile, identificare il vigliacco di turno non autorizza nessuno a considerare questo mezzo extra legem. Abolire l’idiozia resta un vastissimo programma, ma ai vigliacchi forse può servire una lezione esemplare.
Primarie Pd
Ottobre 23, 2009 on 12:25 pm | In Politica | 40 CommentsCaro Piero,
sono incerta se votare alle primarie del Pd; da un parte li detesto per quel che hanno fatto e soprattutto per quel che non hanno fatto in tutti questi anni, li considero corresponsabili dell’attuale sfascio; dall’altra so che è l’unico partito un po’ organizzato di (almeno formale) opposizione. Tolto quello, che rimane? Decido domani. Tu che dici?
Alessia
Risposta
Cara Alessia
sono incerto anch’io, più o meno per le tue stesse motivazioni. Il Pd non merita il nostro voto eppure oggi ci tocca essere più responsabili di certi piccoli oligarchi che da mesi non fanno più politica, presi come sono dalla loro vera priorità: il controllo del partito. Inoltre, quando c’è la possibilità di esprimere una pur minima scelta è sempre meglio utilizzarla, se non altro per dare un segnale (brogli permettendo), anche se i giochi sembrano fatti: sostenuto dal corpaccione clientelare e affaristico del partito (vedi la gestione delle tessere, in particolare al sud) vincerà Bersani e dunque D’alema, cioé un personaggio che - come ripetiamo sempre - dovrebbe essere definitivamente fuori scena dopo quindici anni di compromessi e sconfitte. Insomma, probabilmente andrò al seggio e voterò per Ignazio Marino.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^





