“Un passaggio assai pericoloso”

Ottobre 12, 2009 on 12:11 pm | In Politica |

D’ora in poi apriremo gli Agorà con una citazione classica. Già usato negli ultimi incontri, grazie a Jamal che l’ha portato, questo brano di Alexis de Tocqueville, tratto da La democrazia in America (1840).

Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civilità e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri … Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la porta aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al suo cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.

11 Commenti »

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  1. forse in parole diverse… ma il significato non mi pare dissimile:
    http://blog.libero.it/alideltempo/view.php?nocache=1255343449

    Commento di Ali — 12 Ottobre 2009 #

  2. Insomma, mi sembra che descriva perfettamente la situazione odierna. Ma siamo condannati a non ricordare? Ad avere la memoria così corta? A non imparare nulla dal passato?
    Mi chiedo che girone infernale siamo finiti e che cosa abbiamo fatto per meritarci una punizione simile…

    Commento di Stoney — 12 Ottobre 2009 #

  3. gradirei entrare in contatto con questo gruppo di ragazzi di napoli, sono uno studente napoletano di ingegneria e vorrei contribuire al loro progetto offrendo aiuto ” tecnico ” sia dal punto di vista di un’organizzazione di un possibile sito web , sia in altre cose che verranno. Non so come rintracciarvi, se mi leggete questa è la mia mail :

    alerusso87@live.it

    Commento di alerusso — 12 Ottobre 2009 #

  4. Ragazzi sarebbe bello trascriverlo su un cartello e appenderlo in bella mostra ad ogni agorà, in modo che chi vuole fermarsi a leggerlo lo possa fare.

    Commento di rob — 12 Ottobre 2009 #

  5. Questi mi piace, leggere insieme ed in piazza parole di libertà di diritti e di dignità dell’uomo…

    Commento di Damiano A. — 12 Ottobre 2009 #

  6. Ad ogni Agorò dovreste leggere un gruppo di articoli della Costituzione Italiane e spiegarla… trasformavi nei “predicatori” dei diritti che competono al cittadino italiano. + luce + luce!

    Commento di Damiano A. — 12 Ottobre 2009 #

  7. Ragazzi, mi sa che ci sarà un bel casino nel ‘dopo mr. b’ in termini di destabilizzazioni nei rapporti fra Stato e strane organizzazioni, intendo.

    Cosa ne pensi, Piero? Cosa ne pensate?
    Non è probabile questo scenario di chiamiamoli ‘messaggi’, come è già successo?

    Commento di marco — 12 Ottobre 2009 #

  8. bellisssima idea

    Commento di fansss — 12 Ottobre 2009 #

  9. il vero problema di questo paese è proprio il suo popolo! e chi va via da questo paese mafioso ha ragione da vendere. quando il problema è il popolo stesso, c’è ben poco da fare…

    Commento di max — 13 Ottobre 2009 #

  10. Aveva proprio ragione, stiamo attraversando la crisi della democrazia, lo provano anche Il Milionario di Scotti, il Superenalotto (guarda caso gettonatissimo quando c’è Berlusconi al governo), il gratta e vinci, e tutte le altre cretinate che mettono ogni giorno la stragrande maggioranza degli italiani in una infelice condizione: sperare di far fortuna con questi mezzi.

    Commento di Giulio Giulio — 14 Ottobre 2009 #

  11. in parte è quello che è successo in germania negli anni 30′ e allo stesso modo con il fascismo, partiti minoritari o movimenti irrisori nel numero ai loro esordi.

    certo è la storia di questo paese negli ultimi anni.

    sono altresì certo che qualcosa di poco piacevole capiterà poco prima della caduta di quetso regime e certamente anche dopo.
    la verità è che in italia non c’è stata la guerra civile - tipo spagna- o l’epurazione come quella francese dei giorni della liberazione.
    in italia quella scia di sangue tipica del regolamento di conti che segue la caduta dei regimi non c’è stata; i motivi sono tanti e tutti validi del perchè questo non è successo ma certamente il fatto di essere uno degli stati più giovani unito al lascito storico che ci portiamo dietro sono senza dubbio alla base di quanto ci sta succedendo.
    una guerra civile seria avrebbe unito definitivamente questo paese o lo avrebbe diviso per sempre. la via di mezzo è questa roba qua che continuiamo a vivere.
    forza italia libera,
    ciao.

    Commento di LIBERTHINK — 16 Ottobre 2009 #

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