Il Muro, vent’anni dopo

Novembre 7, 2009 on 6:08 pm | In Politica |

«O illusi, credete proprio che la fine del comunismo storico (insisto sullo “storico”) abbia posto fine al bisogno e alla sete di giustizia?»
(Norberto Bobbio, La Stampa, 9 giugno 1989).

«La democrazia ha vinto la sfida del comunismo storico, ammettiamolo. Ma con quali mezzi e con quali ideali si dispone ad affrontare gli stessi problemi da cui era nata la sfida comunista?»
Norberto Bobbio, La Repubblica, 4 maggio 2001).

25 Commenti »

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  1. Bel tema da trattare hai proposto, Piero!
    Io l’ho inteso anche così: Quali riflessioni critiche possiamo fare vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino sulla storia del comunismo?
    Quali sono state a seguire e Quali sono tuttora le alternative proposte per affrontare il medesimo tema generale delle ingiustizie sociali? Quale è la realtà presente? Quali sono i risultati?
    E non è certo il caso di cadere in semplificazioni, quanto di portare fatti (documenti) a testimonianza di tali considerazioni (ipotesi); e per “fatti” intendo “dati diversi dalle semplici convinzioni”.
    Grazie.

    Commento di ab — 7 Novembre 2009 #

  2. mia moglie è russa …..
    quando noi parliamo di politica e io ,ad esempio per sviluppare un discorso, intendo porre delle coordinate storiche precise mi capita di fare delle affermazioni del tipo :
    ” prima quando nel tuo paese c’era il comunismo ” …..

    succede allora che lei si incazza di brutto e dice :
    ” ma cosa dici il comunismo!!! e chi l’ha mai visto il comunismo in Russia !!!
    Il comunismo nell’est Europa , in tutti i paesi dell’ex unione , era posto dal sistema mediatico di allora come una ambiziosa meta da raggiungere , era il paradiso , la terra promessa, l’eden futuro a cui erano indirizzati i sacrifici del presente …. e forse molti bravi cittadini sovietici di allora ci credevano veramente , giustificavano le ingiustizie e riuscivano a trovare le forze per andare avanti verso il sol dell’avvenire .

    loro non si dichiaravano paesi “comunisti” , ma cittadini dell’unione delle repubbliche sovietiche . C’erano i problemi nel presente il comunismo non era ancora raggiuto ……

    In Italia invece hanno sbandierato che dopo il fascismo siamo diventati una repubblica democratica ….,
    poi dopo 30 anni di democrazia cristiana , di consociativismo e di manuale Cencelli , abbiamo scoperto che non eravamo una democrazia compiuta; così dopo l’integrazione europea hanno provveduto con questo capolavoro dell’alternaza tra un finto liberismo e il nulla affaristico della finta opposisizione di sinistra …..

    è sì! è proprio vero: l’uomo è un essere imperfetto e finito , però cerca l’nfinito e l’assoluto si crea le sue religioni e ci si affeziona pure !

    Commento di andrea — 7 Novembre 2009 #

  3. mia moglie è russa …..
    quando noi parliamo di politica e io ,ad esempio per sviluppare un discorso, intendo porre delle coordinate storiche precise mi capita di fare delle affermazioni del tipo :
    ” prima quando nel tuo paese c’era il comunismo ” …..

    succede allora che lei si incazza di brutto e dice :
    ” ma cosa dici il comunismo!!! e chi l’ha mai visto il comunismo in Russia !!!
    Il comunismo nell’est Europa , in tutti i paesi dell’ex unione , era posto dal sistema mediatico di allora come una ambiziosa meta da raggiungere , era il paradiso , la terra promessa, l’eden futuro a cui erano indirizzati i sacrifici del presente …. e forse molti bravi cittadini sovietici di allora ci credevano veramente , giustificavano le ingiustizie e riuscivano a trovare le forze per andare avanti verso il sol dell’avvenire .

    loro non si dichiaravano paesi “comunisti” , ma cittadini dell’unione delle repubbliche sovietiche . C’erano i problemi nel presente il comunismo non era ancora raggiuto ……

    In Italia invece hanno sbandierato che dopo il fascismo siamo diventati una repubblica democratica ….,
    poi dopo 30 anni di democrazia cristiana , di consociativismo e di manuale Cencelli , abbiamo scoperto che non eravamo una democrazia compiuta; così dopo l’integrazione europea hanno provveduto con questo capolavoro dell’alternaza tra un finto liberismo e il nulla affaristico della finta opposisizione di sinistra …..

    è sì! è proprio vero: l’uomo è un essere imperfetto e finito , però cerca l’nfinito e l’assoluto si crea le sue religioni e ci si affeziona pure !

    Commento di andrea — 7 Novembre 2009 #

  4. I comunisti sono anime morte, scheletri vaganti, tranne quelli più uguali, che sono della forza del nano

    Commento di Sergio Mirro — 7 Novembre 2009 #

  5. I comunisti sono anime morte, scheletri vaganti, tranne quelli più uguali, che sono della forza del nano

    Commento di Sergio Mirro — 7 Novembre 2009 #

  6. Il comunismo non è caduto.
    Era uno strumento di cui si sono serviti i comunisti, per impedire ai borghesi di por fine al processo rivoluzionario.
    Oggi la Russia è la più grande Potenza nucleare, economica e politica del pianeta e ha ripreso il suo ruolo di difesa della giustizia sociale e dell’uguaglianza, mentre gli Stati Uniti stanno cadendo a pezzi.
    La guerra proseguirà con strumenti più adeguati ai tempi moderni e finirà indubitabilmente con la vittoria delle classi sfruttate.
    La Rete e la Cultura saranno i nostri Alleati.
    I fascisti stanno cercando, come sempre, di nascondere la loro imminente sconfitta dietro la maschera dell’arroganza e della prepotenza.
    Ne riparleremo la prossima estate.

    Commento di alessandro capece — 7 Novembre 2009 #

  7. Proprio così! Ne parlo pure io, forse dilungandomi. Un saluto da Sar.

    Commento di Sar — 8 Novembre 2009 #

  8. “Oggi la Russia… ha ripreso il suo ruolo di difesa della giustizia sociale e dell’uguaglianza”.
    Caro Capece,vorrei tanto sapere in che modo secondo te lo sta facendo..

    Commento di Thomas — 8 Novembre 2009 #

  9. il comunismo è una teoria che ancora non ha mai visto la sua applicazione nella storia.
    La dittatura è una forma di governo che può assumere e ha assunto sembianze diverse. Al di là del nome (fascismo, nazismo, comunismo etc), rimane sempre dittatura, che ha poco a che fare con gli ideali e con il futuro.
    Per ora il comunismo rimane nelle pagine di Marx, non è mai nato realmente.
    Al di là di ciò, le teorie e le idee alla base del comunismo pongono dei problemi fondamentali e attuali: i diritti, il lavoro, il capitalismo, la società.
    Su questi problemi bisognerebbe riflettere, non tanto su cosa è il comunismo per ognuno di noi.

    Commento di Camilla — 8 Novembre 2009 #

  10. Ho trovato molto utili per comprendere la popolazione della DDR due libri: il primo e’ un saggio di Paola Rosa’ “Lipsia 1989″ edito da Il Margine; il secondo e’ un romanzo che ho letto in tedesco, Claudia Rusch “Meine freie deutsche Jugend”, ma mi sembra che stia per uscire anche in Italia per Keller editore. Due libri splendidi. forse piu’ che riunificazione si e’ trattato di Anschluss.

    Commento di franco — 8 Novembre 2009 #

  11. Noto che per la seconda volta un mio commento non è stato pubblicato, senza nessuna delle ragioni di quelle qui sopra elencate. Voglio sperare che anche questa volta ciò sia dovuto ad un problema tecnico, di gestione del sito.
    Nel mio commento in fondo mi limitavo a dire che con la caduta del muro le maggiori libertà conquistate non sono state seguite da una pari quantità di giustizia. Al contrario, queste libertà spno state utilizzate da vere e proprie bande di arraffatori che hanno sottratto risorse pubbliche per fini privati, a cominmciare dalle massime cariche statli, molto più corrotte di quelle che l’hanno precedute.

    Commento di giulio raffi — 8 Novembre 2009 #

  12. Complimenti per il blog Piero!
    Lo ammetto (e lo rivendico allo stesso tempo) sono uno di quelli che ha condiviso la scelta di mantenere il simbolo comunista dentro Rifondazione, mi sono opposto a qualunque forma di “sbianchettamento”, anche quello che ha avuto successo.
    Pur sapendo che quel simbolo fa parte di una cultura che mi è vicina, ma che è stata sconfitta dalla storia. Che se non si aggiorna rischia di diventare una cultura paradossale e grottesca.
    I problemi sono troppo seri perchè vengano lasciati solo ai comunisti e agli egualitaristi. Dobbiamo necessariamente essere in grado, di coinvolgere e di essere coinvolti, in tutti i vari movimenti che comunisti non sono. Senza l’odiosa pretesa dell’egemonia “tout court”, senza essersela prima guadagnata con anni di lavoro, impegno e formazione. Cosa che in questi anni abbiamo lasciato a persone più intelligenti di noi. Tipo Piero Ricca o Marco Travaglio, o altri 100 che mi vengono in mente.
    Oltretutto continuo a credere che senza la presenza di un pensiero egualitarista la sinistra non è sinistra. Per questo, avendo la consapovelezza della nostra indispensabile presenza, dobbiamo essere disposti a confrontarci con ciò che sappiamo e ci rifiutiamo di ammettere. La democrazia è l’unica via possibile e giusta per il miglioramento delle condizioni di vita di miliardi di persone nel mondo.
    Senza democrazia non esiste pensiero liberario capace di coinvolgere militanti e intellettuali.
    Siamo ancora comunisti, ma dobbiamo sforzarci di essere anche qualcosa in più!

    Le parole di Eco sono riuscite ad esprimere un sentimento che provavo da un sacco di tempo e che non riuscivo a determinare in modo tanto lucido.

    Complimenti ancora e vai avanti, ca°°o!

    Ste

    Commento di stefano giannelli — 8 Novembre 2009 #

  13. alessandro capece ho letto raramente tanta ignoranza, idiozia, banalità in cosi poche righe. complimenti, davvero

    Commento di v — 8 Novembre 2009 #

  14. Il cuore a Sinistra e il portafogli a Destra: questo è il comunismo per D’Alema & Co. mpagni.
    Meditate

    Commento di luciano61 — 8 Novembre 2009 #

  15. grazie per l’ospitalità in questo spazio
    NON E’ VERO….
    non è vero che Stefano Cucchi non voleva informare i suoi familiari , questo non risulta dall’apposito modulo dell’ospedale.Il pm si appresta ad emettere avvisi di garanzia….ma stiamo scherzando per omicidio si emettono dei semplici avvisi di garanzia….e questo ragazzo per 20 grammi di hascisch, ripeto 20 grammi di hascish veniva confermata la custodia cautelare in carcere da un inflessibile magistrato:Sei contento cittadino che invochi la certezza della pena , che vedi nel carcere l’unica risposta…questo produce la tua voglia di forca disgraziati “suicidati” e impuniti gozzoviglianti.adesso capisci perchè le tv del regime ti hanno terrorizzato fino ad ora….e mi rivolgo sempre a te cittadino forcaiolo non ti domandi dove sono i garantisti a favore del potente di turno…
    VERGOGNATI CITTADINO BENPENSANTE PERCHE’ CON LA TUA IGNAVIA CON IL TUO ESSERE SUDDITO SILENTE STEFANO LO HAI UCCISO ANCHE TU!
    continua;
    http://informazionedalbasso.myblog.it/
    http://www.youtube.com/watch?v=VOqVMJaWS-8

    Commento di paolo papillo — 9 Novembre 2009 #

  16. io solo un comunismo ho visto, cioè quello delle fosse comuni e degli olocausti stile nazismo. quindi per carità di Dio….l’abbiamo già conosciuto, gli altri sono sogni o utopie rimaste sulla carta.

    Commento di Angelo — 9 Novembre 2009 #

  17. io invece faccio una semplificazione e dico che con la caduta del muro e la disgregazione dello stato sovietico ha vinto l’arrivismo,la corruzione,la mercificazione della vita e dei diritti della specie umana; dal cibo alla sanità proprio come volevano i pescecani-liberali di americani.
    Il mercato non è mai stato libero e mai lo sarà!
    Oggi subiamo le conseguenze di questa vittoria americana e dovremmo aver ben ciaro tutti cosa significa oltre ai fatti storici avvenuti.
    Questo è sopratutto per tutti i filo-americani che parlano tanto di democrazia….

    Commento di PAOLO — 9 Novembre 2009 #

  18. 6 1 grande

    Commento di hgrhrytr — 9 Novembre 2009 #

  19. Nelle moderne democrazie ridottesi perlopiù a semplici comitati pre-elottorali e a gruppi di interesse post-elettorali(nel migliore dei casi) o a democrazie di cartapesta senza diritti (nel peggiore) non è più possibile secondo me scindere l’applicazione del suffragio universale con una forma di democrazia realmente partecipata. il consenso inteso in maniera ottocentesca non regge più il confronto con la realtà le cui disfunzioni sono sotto gli occhi di tutti. il problema riguarda più ambiti il piu vistoso è senz’altro quello della forma di governo da scegliere. da questo punto di vista lo stivale puo essere ancora una volta da esempio come gia lo fu ad inizio novecento sebbene in forme ovviamente nuove: chiaro è che al punto in cui ci troviamo risulta difficile anche solo immaginare un'’tavolo di governo'’con no-ponte, no-tav….. giusto i primi movimenti (con richieste immediate e REALI) che mi vengono in mente.ecco dunque la pruriginosa necessità di modificare la costituzione italiana che a leggerla risulta essere una delle migliori e più innovative (anche dopo piu di 60 anni). Sembra averlo capito anche chi di dovere. in preda a pulsioni reazionarie mai sopite. e secondo me sbaglia chi tende la mano a proposte di stravolgimenti tornacontistici camuffati da migliorie istituzionali. sbaglia al pari di chi credette in un primo tempo di poter convivere con il fascismo.
    i quesiti che Bobbio poneva sono di grande rilevanza viceversa gli screzi presenti nella nazione che gli diede i natali sono di bassissima lega. del tipo ‘’abbasso il comunismo viva la libertà'’.
    evidentemente si ha un concetto di libertà talmente misero e di comodo da poter fare della famosa statua un graziosissimo portachiavi…… per custodire quelle che spalancano le porte al successo.
    .
    .
    ‘’il problema non è Berlusconi in sé ma il Belusconi in me'’
    Alessandro Haber
    .

    Commento di iago20 — 9 Novembre 2009 #

  20. Gli intellettuali del novecento con lucide analisi politiche e sociali avevano già dichiarato la morte dell’ideologia marxista e in generale dell’ideologismo come pensiero dominante nella società occidentale. Avevano già previsto la fine dei baluardi comunisti e il presentarsi della questione islamica e del terrorismo come reazione alla globalizzazione, nonchè l’arrivo dell’era dell’informazione controllata come arma del potere. Oggi venendo a mancare uno strato ideologico di motivazioni e di senso generale (causa la vittoria del sistema demo-plutocratico e in generale la perdita dell’unità di pensiero) siamo in presenza di un’enorme varietà di realtà particolari poco ideologiche e poliedriche ognuna alla ricerca del proprio spazio di espressione all’interno di un territorio delimitato. Insomma un particolarismo
    IN SOSTANZA:
    è ora di finirla con le teorie totalizzanti che sono fallite da tempo (europa unita e globalizzazione sono quelle che ci attabagliano oggi) proprio perchè il sistema ha avuto una autoreazione alla globalizzazione e all’annullamento dell’indivuduo e delle piccole realtà.
    Ci farcisono la testa di stupidaggini liberiste e demagogiche G8, G20 e mercato globale pensando di sostituire e riaffermare la presenza di uno strato unico..come alternativa al comunismo.
    Le frasi postate da Piero che citano il grande Bobbio mettono in piazza la questione fondamentale di fondare una nuova etica di convivenza civile ed egualitaria che fin’ora è stata aggirata dalle demo-plutocrazie ma che grazie ai Piero Ricca è tenuta viva e vede la sua luce nella coscienza civile organizzata ed istruita…..certo che finchè il canale dell’informazione, dell’editoria e della cultura sono sotto il controllo dei plutocrati… E STASERA MI RACCOMANDO TUTTI A GUARDARE IL GRANDE FRATELLOOOOO VAIIIII!!!!

    FONTI:
    -T.Adorno/M.Horkheimer, Dialettica dell’illuminismo, 1947
    -J. Baudrillard, La società dei consumi,1976.
    -J.F.Lyotard, La condizione post-moderna,Rapport sur le savoir, 1979.
    -G.Vattimo, La fine della modernità, 1985.
    -M.Carbone, Essere morti insieme, 2007.

    Solo per citarne alcuni.

    Commento di Matteo — 9 Novembre 2009 #

  21. Mi sono firmato con nome e cognome. Un certo “v”, non meglio identificato, mi ha accusato di essere idiota e ignorante.
    “v” crede che, per apparire intelligente e colto, basta ripetere a pappagallo quello che dicono i personaggi interessati a mantenerlo nel suo brodo primordiale.
    Ho numerosi parenti in Russia e nei Paesi dell’Est, che ho freqentato e continuo a frequentare da molti anni. Tu ti sei mosso mai dal tuo natìo borgo selvaggio? Dalla presunzione con cui ti esprimi non si direbbe.
    Leggo i giornali russi e frequento blogger di diversi Paesi. Tu fai altrettanto? Da come parli non si direbbe.
    Con la caduta del Muro Est e Ovest hanno perduto il benessere, la sicurezza sociale, la cultura, la solidarietà, la libertà di decidere della nostra vita e quella di dare il voto di preferenza, il senso della vita e la giustizia sociale. Ti basta?
    Te ne sei accorto che i liberisti ci hanno schiavizzato e reso dei veri e propri robot? O credi che ci hanno regalato ricchezza, cultura, felicità e tranquillità sociale?
    Se la tua risposta è affermativa, non mi resta che sentire una profonda pietà per la tua sprovvedutezza.
    La caduta del Muro ha segnato la vittoria del comunismo, non quella del capitalismo, come ti hanno fatto credere politici in malafede di destra e di sinistra.
    Il capitalismo è finito. Te ne accorgerai tra pochi mesi, quando il dollaro cadrà a picco, il petrolio andrà alle stelle e gli Stati Uniti imploderanno.
    Se vuoi capirci qualcosa, dai uno sguardo al mio blog.

    Commento di alessandro capece — 9 Novembre 2009 #

  22. Quello che é morto non é il comunismo, ma una forma di capitalismo di stato e di imperialismo. Il comunismo é “l’estinzione dello stato”. Non é mai stato realizzato nell’epoca moderna, tanne in certi kiboutz israeliani degli anni 40/50. Nel passato prese forma in brevi momenti in certe comunità millenariste. Che si chiami comunismo, anarchia o che si trovi un altro nome, l’ideale che ne muove la ricerca é sempre lo stesso e non puo’ essere cancellato dal cuore degli uomini che aspirano alla vera libertà.

    Commento di raul.fr (parigi) — 10 Novembre 2009 #

  23. alla bibliografia di cui sopra aggiungerei anche:
    H.Marcuse - L’uomo a una dimensione, 1964

    Commento di iago20 — 10 Novembre 2009 #

  24. Anche io vorrei sottolineare come il “comunismo” non si identifica con l’URSS. L’Unione Sovietica era una forma di capitalismo di Stato, in fondo non molto diversa dal capitalismo di Stato italiano prima delle “privatizzazioni” degli anni ‘90.

    Commento di Flavio — 12 Novembre 2009 #

  25. i miei complimenti per questa citazione,
    in una nazione dove la parola comunista è diventata un insulto e la parola razzismo è diventata uno strisciante background

    Commento di fabrizio — 19 Novembre 2009 #

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