I cavalli di Caligola
Novembre 9, 2009 on 8:36 pm | In Politica |Fannulloni, li chiamerebbe il ministro Brunetta, se estendesse i propri furori efficientisti ai colleghi parlamentari. Da un’inchiesta di Repubblica apprendiamo questi dati.
4200 bozze di legge giacciono nei cassetti di Camera e Senato;
delle 47 leggi approvate negli ultimi sei mesi di questa legislatura 36 provengono dal governo; in tutta la legislatura 98 sono di iniziativa governativa e 15 parlamentare;
la Camera si riunisce poco più di 18 ore alla settimana mentre il Senato nemmeno la metà;
per essere approvata, una legge di iniziativa governativa impiega mediamente 19 giorni al Senato e 22 giorni alla Camera, mentre una legge di iniziativa parlamentare ne impiega in media 123 al Senato e 147 alla Camera;
durante l’attuale legislatura 25 leggi sono passate con voto di fiducia, da ultimo lo scudo fiscale.
Che cosa ci dicono questi dati? Quel che sapevamo già: legifera il governo, non il parlamento. E sostanzialmente due partiti, privi di democrazia interna. L’improduttività delle Camere non è ovviamente un problema di pigrizia. Esautorare la funzione legislativa, in nome dell’efficienza e della stabilità di governo, è un passaggio tipico di ogni involuzione autoritaria. Da un parlamento composto al novanta per cento dai “cavalli di Caligola”, cioé da persone nominate da un pugno di capi-partito, del resto non potevamo onestamente aspettarci di meglio. Con buona pace di chi ancora ricorda che il potere legislativo dovrebbe essere (il più possibile) separato da quello esecutivo; che la nostra, a Costituzione vigente, è una repubblica parlamentare; che la salute di una democrazia si misura con il grado di garanzie per minoranze e opposizione; che gli attuali governanti, in cifra assoluta, sono sostenuti da un terzo del corpo elettorale.
12 Commenti »
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DALL’ESPRESSO
Cosentino Connection
di Emiliano Fittipaldi
A un anno dalle inchieste de L’espresso la magistratura ha chiesto l’arresto per Nicola Cosentino. E’ accusato di “concorso esterno in associazione camorristica”. Ecco tutte le dichiarazioni dei pentiti su di lui Nicola Cosentino è accusato di “concorso esterno in associazione camorristica” dalla procura di Napoli, che ha inoltrato una richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera. A poco più di un anno dalle inchieste de L’espresso sui legami tra il sottosegretario all’Economia e il clan dei Casalesi, le indicazioni dei pentiti e le indagini hanno portato i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci a chiedere al gip una misura cautelare. Trattandosi di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell’ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all’esecuzione del provvedimento.
La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l’Aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata. Le voci su Nicola 0′ americano, come lo chiamano nella natia Casal di Principe, si rincorrevano da settimane. Nonostante tutto, il Pdl locale lo aveva espressamente candidato come futuro governatore della Campania. D
Commento di Marco da Napoli — 9 Novembre 2009 #
Questo si chiama giornalismo.
Questo articolo dovrebbe stare su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali; è una tremenda fotografia che coglie l’evidente situazione della democrazia italiana. Complimenti all’autore.
Speriamo che tra vent’anni le cose le avremo cambiate.
Commento di selber — 9 Novembre 2009 #
Ma la cosa ancora più grave, è che, eccetto pochi cani sciolti, nessuno sembra aver capito la gravità di quello che ci stanno apparecchiando.
http://tinyurl.com/yblu7a4
Un saluto.
Commento di andrea sacchini — 9 Novembre 2009 #
…e quel terzo del corpo elettorale è il fior fiore dell’elettorato.
Commento di Altero — 9 Novembre 2009 #
Grazie Piero dei tuoi commenti: hai un’analisi della realtà italiana che mi/ci aiuta a capire le cose sotto un punto di vista più profondo e vero.
Commento di Stefano — 10 Novembre 2009 #
Abbondano pure quelli di troia.
kisses e buon lavoro
Commento di Jessica Moh — 10 Novembre 2009 #
Napolitano dovrebbe togliere la fiducia al governo e scogliere le camere.
si può fare?
Commento di Mauro — 10 Novembre 2009 #
Caro Piero hai messo proprio il dito nella piaga, ormai la democrazia rappresentativa è al capolinea.
Assomigliano ai nobili patrizi romani, stanchi, grassi, drogati, quelli che furono spazzati via dai barbari per intenderci.
Spero che la storia si ripeta, che finalmente porti al tracollo la democrazia rappresentativa lasciandola divenire partecipativa.
Commento di nikmik — 10 Novembre 2009 #
aggiungiamoci anche l’invenzione dello sbarramento al 4 % alle recenti elezioni e il quadro è completo.
infatti il parlamento dovrebbe esprimere la RAPPRESENTATIVITA’ e con quella legge (che nessuno ha contestato….) sono stati eliminati tutti i partiti minori.
per non parlare del premio di maggioranza…
a questo paese (giornalisti in primis) manca proprio la cultura civile, le persone sanno tutto sul GF ma non capiscono la differenza tra i poteri …
Commento di gnaffetto — 10 Novembre 2009 #
PORCI
Commento di pamela — 10 Novembre 2009 #
La sola speranza sono gli immigrati ed i loro discendenti che non hanno ancora interiorizzato il marciume italiano. Sono venuti a cercare una vita migliore e trovano mafia, corruzione, ingiustizia. Prima o poi si rivolteranno. Tra l’altro, come ha fatto notare Saviano, le sole rivolte “spontanee” contro le mafie negli ultini anni sono state opera di immigrati. Gli italiani “di origine” sono troppo assuefatti ed anestetizzati: non reagiscono più. E’ un ben triste spettacolo, visto dall’estero.
Commento di raul.fr (parigi) — 10 Novembre 2009 #
Aggiungo inoltre “un popolo che OGNI VOLTA SBAGLIA A VOTARE”.
Commento di L'Eternauta — 10 Novembre 2009 #