Riforme condivise

Dicembre 2, 2009 on 9:21 pm | In Politica |

Ogni tanto il dubbio affiora: non è che in questi anni, tacciandoli di berlusconismo di serie B, siamo stati troppo severi con gli old boys del PD? Poi uno legge le dichiarazioni di Anna Finocchiaro e Pier Luigi Bersani, ascolta gli interventi di Enrico Letta e Luciano Violante, osserva la mimica facciale e le evoluzioni tattiche dello skipper di Gallipoli e il dubbio scompare. In piazza con i facinorosi che chiedono le dimissioni dell’imputato-anguilla in difesa di quel che resta della reputazione nazionale e dello Stato di diritto non ci vanno volentieri: così si rischia di fare un favore a Berlusconi, teorizza qualcuno. Loro rifiutano scorciatoie giudiziarie: l’avversario lo vogliono battere, dopo varie sconfitte, sul piano politico. Così si danno un gran daffare per imbastire le mitiche riforme condivise. Non siamo mai stati così vicini dal farle, ci informa trepidante uno di loro. Vogliamo forse buttar via l’occasione proprio adesso in nome di una fanatica intransigenza sui principi? E passi se il prezzo per sedersi all’agognato tavolo delle trattative è ingoiare in silenzio l’ultimo codicillo per l’impunità del capo: in fondo una tutela per chi è eletto dal popolo ci vuole (Violante). E difendersi dal processo è un diritto di tutti, anche del presidente del consiglio (Letta). Senza contare che bloccare la mannaia del “processo breve” mettendo in Costituzione l’incostituzionale “lodo Alfano” può esser letto come un gesto di alta responsabilità istituzionale (Casini e altri).

Tra gli “elementi del disastro” (De Andrè) che compongono il caso Italia, l’assenza di una coalizione politica alternativa è forse il più desolante.

Segnalo il recente botta e risposta fra Barbara Spinelli e Luciano Violante sul quotidiano La Stampa.

14 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Condivido pienamente. Un saluto da Salvatore.

    Commento di Sar — 2 Dicembre 2009 #

  2. Mister B.In onda Giovedì 3 dicembre 2009
    Nella puntata si espongono e commentano i contenuti delle sentenze di primo e secondo grado che hanno condannato l’avvocato David Mills a 4 anni e mezzo per corruzione.
    I fatti emersi nei processi (sulle condanne a Mills si deve ancora esprimere la Corte di Cassazione), lasciano intravedere un “fumus persecutionis” nei confronti di Silvio Berlusconi, o peggio un complotto nei confronti del Presidente del Consiglio? Berlusconi deve difendersi nel processo nel quale e’ imputato, che era stato stralciato dal processo Mills e adesso inziera’ dopo la bocciatura del Lodo Alfano? Oppure deve difendersi dal processo facendo ricorso a tutti gli strumenti possibili per evitarlo?
    Ospiti di Michele Santoro l’onorevole del PdL Niccolò Ghedini, legale di Berlusconi, i giornalisti Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e Peter Gomez de Il Fatto Quotidiano, l’imprenditore franco-tunisino Tarak Ben Ammar e Umberto Ambrosoli, terzo figlio di Giorgio, l’avvocato liquidatore della Banca Privata italiana, ucciso a Milano - nella notte fra l’11 e il 12 luglio 1979 - da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona.

    Commento di Marco da Napoli — 2 Dicembre 2009 #

  3. ma eè possibile che qualcuno mi dovesse aprire così tanto gli okki su certa gente? Ma non ci potevo arrivare da solo?

    Faccio pubblica ammenda di stupidità.

    Commento di gabriel garko — 2 Dicembre 2009 #

  4. Ma ragazzi, scusatemi, ma ancora qui a disquisire sul sesso degli angeli? Capisco i paraplegici atrofizzati 40 milioni di italiani seduti nel divano a guardare l’oggetto malefico rettangolare, ma almeno qui dovrebbe essere chiaro come funzionano le cose. Chi e’ in parlamento (tutti, nessuno escluso) fa parte dello stesso unico schieramento di servitori degli interessi economici che dominano l’Italia e il mondo. Il piano di rinascita democratico della P2 e’ stato quasi completamente portato a termine (Per chi se lo fosse dimenticato: http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf), quindi di cosa ci stupiamo? D’alema o Gasparri sono la stessa identica cosa. Veltroni o Mastella sono al stessa identica cosa. Cosa deve succedere perche’ tutti aprano finalmente gli occhi e dicano come stanno veramente le cose????????

    Commento di Nicola — 2 Dicembre 2009 #

  5. Ma Enrico Letta (Pd) è, per un mero caso fortuito, parente del Gianni Letta (Pdl)?
    Quando l’eccezione conferma la regola.

    Commento di ab — 3 Dicembre 2009 #

  6. quetso è un altro che al tempo delle stragi di Mafia sapeva, ma se ne lavò le mani…

    Commento di Filippo L. — 3 Dicembre 2009 #

  7. …”legalizzare la Mafia sarà la regola del 2000, sarà il carisma di Mastrolindo ad organizzare le fila” (F. Degregori - anni ‘80)

    Commento di Filippo L. — 3 Dicembre 2009 #

  8. Troppo severi, Piero? Preferirei votare Berlusconi e Bossi (è il massimo del pervertimento che posso immaginare), piuttosto che questi putridi del P.D.

    Commento di Polibote — 3 Dicembre 2009 #

  9. Non ci sono parole per coloro che ritengo massimamente responsabili della catostrofe italiana.

    Commento di never B... — 3 Dicembre 2009 #

  10. Per il suo “attivismo”, e per aver fatto nomi e cognomi di quanti si sarebbero resi responsabili di situazioni anomale, Lo Zito sembra divenuto improvvisamente “di troppo” per la dirigenza abruzzese. Ha chiesto spiegazioni ai vertici della Croce Rossa Italiana che hanno sembra siano rimasti un tantino assenti e quindi ha denunciato i fatti alla Corte dei Conti e alla Magistratura. Denunce che probabilmente hanno fatto arrabbiare il Presidente della Cri abruzzese, Maria Teresa Letta (sorella del berlusconiano Gianni Letta e zia di Enrico Letta del Pd), che ha chiesto il suo trasferimento per incompatibilità ambientale. Trasferimento che è stato messo in atto dall’Ispettore Nazionale del Corpo Miliare.
    http://profile.ak.fbcdn.net/v22939/1411/20/n1381284192_6671.jpg

    Commento di mimi — 3 Dicembre 2009 #

  11. secondo me violante è uno statista, come d’alema, rutelli, silviuccio, fassino, insomma il fior fiore della politica italiana

    Commento di nello — 3 Dicembre 2009 #

  12. Dobbiamo smetterla una volta per tutte di parlare di partiti, sinistra, destra, centro, maggioranza, opposizione… Sono tutte cavolate.
    I partiti, ovvero la casta partitocratica che ci sta dissanguando, sono il nostro comune nemico.
    D’ora in avanti dobbiamo solo far capire questo semplice concetto ai lobotomizzati e costruire nello stesso tempo la democrazia partecipativa, denunciando continuamente le porcate della casta, scendendo in piazza ad ogni occasione e organizzando referendum, leggi di iniziativa popolare e così via.
    L’iniziativa deve tornare a noi, come succedeva ai tempi di Berlinguer e di Pertini.
    Finora abbiamo avuto paura di loro. Da questo momento dovranno avere paura di noi.

    Commento di alessandro capece — 3 Dicembre 2009 #

  13. E’ del tutto complicato il vedere alle RADICI dell’oggi e cio’ che succede, se non si ha tempo o quel **tipo** di voglia che spinge l’individuo a vedere oltre cio’ che la quotidiana (DIS)informazione propaganda..ed e’ Marketing

    Se il Paese oggi ha personaggi al Potere che DEVONO FAR FINYA DI ESSERE SANI, indi recitano il RAZIONALE…significa che molte cose sono andate storte

    Rivedere indi aspetti MESSI NELLE CANTINE della nostra piu’ recente e travagliata storia.. partendo ad esempio dai Piani per **liberarciMA**

    Il LiberarciMA…

    Un Link copiato qui sotto, da’ diverse indicazioni

    http://www.fondazionecipriani.it/Scritti/appunti.html

    Buona Lettura….

    Commento di Edededed — 4 Dicembre 2009 #

  14. Non capisco assolutamente cosa c’entra questa citazione e De Andrè, qualcuno riesce a spiegarmi.
    Tra gli “elementi del disastro” (De Andrè) che compongono il caso Italia, l’assenza di una coalizione politica alternativa è forse il più desolante.

    Commento di vittoriodigiacinto — 5 Dicembre 2009 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^