“Posso farti quello che mi pare”

Dicembre 9, 2009 on 8:00 pm | In Politica |


Lettera di Nik

Caro Piero,

giovedì della settimana scorsa Giulia, Paolj ed io siamo andati a visitare il “fantasmagorico” salone della giustizia.
Piu’ che un salone sulla giustizia era un’esposizione dei giochini delle forze dell’ordine con tanto di ricostruzione di una cella di un carcere… Non ho idea di cosa possa costare una fiera del genere e chissà se mai renderenno pubblico il costo, il Senatore Berselli dice che era tutto a costo zero (l’ingresso era gratis), ma qualche dubbio mi rimane.
Ti inoltro in allegato il riepilogo video che abbiamo fatto.
Ci sentiamo presto per il no D’alema day.
Grazie. Nik

Lettera di Martino

Caro Piero

dal 3 al 6 dicembre si è tenuto a Rimini il cosiddetto “Salone della giustizia”, una quattro giorni di conferenze e illustri interventi proposta e diretta dal senatore del Pdl, nonché presidente della Commissione Affari e Giustizia al Senato, Berselli. Un “cantiere di lavori sul tema della giustizia”, come lo ha definito il Senatore, a cui hanno partecipato pezzi grossi del Governo e della maggioranza. L’apertura di un simile cantiere non poteva non spettare al ministro Alfano che, nella giornata di giovedì 3 dicembre, ha tenuto il suo discorso inaugurale di fronte ad una platea che appariva docile e compiacente così come il gruppo di persone presenti sul palco tra cui figurava, come moderatrice, un’imbarazzante Anna La Rosa.
Insieme alla nostra amica Michela, ho dunque assistito ad un monologo autoreferenziale ininterrotto in cui il Ministro ha vantato, tra le altre cose, i grandi successi del Governo nella lotta alla mafia. Abbiamo dovuto persino sorbirci la citazione di uno scritto dell’imperatore Giustiniano che, stando alle parole del Ministro, dimostrerebbe l’attualità e la necessità di una legge come quella sul “processo breve”. Infine, un’espressione ricorrente: “noi siamo per una riforma della giustizia nell’interesse dei cittadini”. Alla fine dello sproloquio, in mezzo ad un impressionante spiegamento di forze dell’ordine, ho tentato di avvicinarmi al Ministro con l’intento di rivolgergli qualche domanda, seguito a ruota da Michela con la telecamera. Dalle nuove leggi su misura all’emendamento proposto in finanziaria che consente di vendere all’asta i beni confiscati alla criminalità organizzate, le possibili domande da rivolgere ad Alfano sono sempre molteplici. Eppure, nel momento il cui l’ho apostrofato, il Ministro “che vuole una riforma nell’interesse dei cittadini”, è fuggito senza nemmeno ascoltare la domanda del cittadino, lasciando ai vari gorilla l’incombenza di occuparsi di lui. Sono appena riuscito ad invitare il Ministro a interloquire con i cittadini e a chiedergli se non si sentisse imbarazzato ad aver presentato una legge che con ogni probabilità manderà in prescrizione i processi Thyssen, Parmalat e Cirio.
Una volta bloccato dalla polizia, è iniziata la trafila dell’identificazione e delle intimidazioni.
Abbiamo continuato a seguire il Ministro in visita agli stand della fiera “scortati” da un cordone di sicurezza da cui giungevano continuamente gomitate e spallate. Una volta giunti verso l’uscita non è mancato nemmeno l’intervento di un poliziotto, presto supportato da altri colleghi”, che, spingendomi violentemente verso il muro, mi ha ripetutamente minacciato con frasi del tipo “so dove abiti”, “se non te ne vai, ti lascio immaginare quello che ti possiamo fare”, “posso farti quello che mi pare”. Il tutto mentre Michela era stata bloccata sul lato opposto del marciapiede in modo da non poter filmare l’abuso che stavano commettendo.
Della giornata ci è rimasto innanzitutto un forte senso di indignazione e disgusto di fronte alla sproporzione dei mezzi usati per fermare due semplici cittadini che volevano solamente rivolgere qualche domanda al Ministro in modo assolutamente pacifico. E’ meno male che si trattava del ministro della giustizia.
Allo stesso tempo, è emersa in modo chiaro la consapevolezza di quanto sia importante presentarsi a questi eventi numerosi. Se fossimo stati almeno una decina, tutti pronti e determinati a fare la propria parte, il Ministro sarebbe probabilmente scappato via con la coda tra le gambe. Altro che pavoneggiarsi tra gli stand della fiera!
L’unione fa davvero la forza. Sembra una frase scontata e banale ma mai come ora ne percepisco la portata. Ricordiamocelo sempre e organizziamoci di conseguenza!

Martino

13 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Fuggire la responsabilità è un attitudine che tocca forse l’apice ai giorni nostri. probabilmente deriva già dall’ascesa delle macchine e della tecnologia che sostituisce l’azione. oggigiorno, qualsiasi sia l’ambito, il messaggio principale è: la libertà è l’assenza di responsabilità.
    forse

    .

    Commento di andrea echorn — 9 Dicembre 2009 #

  2. Bel servizio giornalistico. Grazie ragazzi.
    Non per ultimo, che bella Giulia; davvero un esempio di bella femmininilità, altroché.
    C’é una tale integrità nelle sue azioni che dà piacere alla vista e allo spirito. Questa sì che è una donna tosta.
    Avanti così!

    Commento di angela — 9 Dicembre 2009 #

  3. GRANDISSIMI !
    BRAVI, UN GRANDE DOCUMENTARIO BEN FATTO.
    BRAVI.

    Commento di Juvi Not — 10 Dicembre 2009 #

  4. ciao Piero,

    ci avevi chiesto di farti avere novità riguardo la manifestazione nazionale del 19 dicembre a Villa San Giovanni. Beh, eccoci qui per segnalarti il video promo http://www.youtube.com/watch?v=_zavfzTQjh0

    e anche un interessante, conciso e molto chiaro intervento di Luigi De Magistris http://www.youtube.com/watch?v=Qo6W5ndBZmM

    Arrivano ogni giorno nuove adesioni di singoli e4 associazioni da tutta italia ma soprattutto calabresi e siciliane quindi sembra che qualcosa in loco si stia smuovendo davvero anche se la stampa “che conta” non ci degna ancora di interesse… stiamo cercando di fare qualcosa di grande dal basso e speriamo davvero che i nostri sforzi possano produrre un’opposizione reale e concreta oltre che far arrivare a chi di dovere non solo le nostre costruttive proposte ma le nostre ESIGENZE!!!

    Tanti SI un solo NO!!!
    Fermiamo i cantieri, lottiamo per le vere priorità!

    Grazie davvero per lo spazio che ci vorrai ancora concedere.

    Commento di www.LiberaReggio.org — 10 Dicembre 2009 #

  5. http://ia341327.us.archive.org/3/items/DossierSpatuzza09_12/ILFT20091209-dossier-spatuzza.pdf

    Stamattina,sul FATTO QUOTIDIANO,stralci della sentenza dell’utri&berlusconi,che ha già regalato al primo dei due delinquenti,una condanna a nove anni.
    Mi chiedo perchè “dobbiamo pagare anche gli extra dei rincoglioniti”?? I sostenitori di questi personaggi,la “base” forzitaliota,dovrebbe essere trattata come una massa eversiva? Sovversivi del liberalismo spinto? Dovremmo dennunciarli come fiancheggiatori di personaggi che,come dice la sentenza,”hanno posto in essere una condotta idonea a costituite un consapevole e valido apporto al consolidamento e rafforzamento del sodalizio mafioso (cosa nostra)[..]con la conseguente configurabilità a carico di entrambi gli imputati del reato associativo”??
    Dovremmo condannare per concorso esterno in associazione mafiosa gli elettori di forza italia?
    Processi raccontati negl’anni da Travaglio,Gomez e pochi altri,dove viene descitta,per esempio,la frizzante atmosfera del matrimonio di jimmy fauci a Londra, i surreali baci a bontate,le cene ad arcore con mangano e la contessa SerbelloniMazzantiViendalmare,miliardi di lire Milano-Palermo ecc ecc.ecc..Trame che neanche il più visionario degli sceneggiatori potrebbe concepire, tutto nella più assordante indifferenza.
    Dietro queste massa acritica c’è il vuoto,ignorano totalmente la pericolosità di questi individui,distratti per anni dalla “banalissima” televisione e presi ad arrovvellarsi nella prorpria ingoranza,mentre il tavolo era già stato rovesciato da un pezzo,le regole dimenticate e adesso è una gara per chi arraffa le briciole lasciate.
    Domattina il primo berlusconiano che incontro lo faccio arrestare.

    Commento di enrico — 10 Dicembre 2009 #

  6. è a dir poco agghiacciante. Pur conoscendo la realtà di queste situazioni, non posso che rimanere allibita ogni volta.
    Al di là della vera e propria pagliacciata del “salone della giustizia”, il trattamento che hanno riservato a dei cittadini (non sudditi) è disgustoso e surreale.
    Sembra di vivere nella favola di Pinocchio: i delinquenti in libertà (e al potere), le persone oneste persequite.
    Stiamo vivendo una situazione inquietante, e cercare di far finta di niente, nascondere la realtà anche alla propria coscienza, non porta a nulla perchè prima o poi, toccherà a tutti. Allora sarà troppo tardi, forse per fare qualcosa.

    Commento di Camilla — 10 Dicembre 2009 #

  7. Martino denuncia il tutto alla Procura della Repubblica.

    Commento di Andrea — 10 Dicembre 2009 #

  8. Perchè non vi dotate di telecamerine e registratori nascosti, così da documentare le aggressioni verbali che subite ogni volta?

    Commento di Marco — 10 Dicembre 2009 #

  9. avrei voluto fare di più…ripensando alla giornata che abbiamo trascorso al salone della giustizia mi vengono in mente altre 10000 cose che avrei potuto urlare a quegli ipocriti..purtroppo non siamo riusciti a filmare il momento più bello,in cui vado dritta da alfano con in mano il testo integrale del piano di rinascita democratica della p2 e gli dico:

    “senta ma invece di pensare a tanti disegni di legge sulla giustizia perchè non porta in parlamento direttamente questo???tanto ormai lo state attuando in pieno!almeno ve la finite di prendere in giro noi cittadini!!!”

    e lui che sbraita: “non è vero, ma cosa dice??non è vero!!”
    una comica ragazzi.

    il momento più significativo della giornata cmq è stata la perquisizione della mia borsa..tutte le ragazze prima di entrare al convegno dovevano svuotare la borsa davanti ai poliziotti x evitare che entrassero agende rosse in sala…avrebbero turbato il discorso del ministro!
    questo è regime..la libertà è solo fittizia.
    ma non per questo dobbiamo arrenderci.
    e andare a dirgli in faccia ciò che pensiamo di loro, metterli di fronte alle loro responsabilità è sicuramente uno dei primi modi per reagire a questo schifo.
    della serie: “ALZIAMO LA TESTA!!!”
    Giulia Sarti

    Commento di giuliafuretto — 10 Dicembre 2009 #

  10. Se denunci alla Procura così come lo hai descritto, la Procura archivia in un baleno.
    Quello che hai descritto è la quotidianità, non è scandalo in Italia, ma forse in nessun paese d’Europa. “Chiedere è lecito, rispondere è cortesia”. Non è bello che un ministro si sottragga al dibattito con i cittadini, ma pensare che rispondesse a voi su domande imbarazzante significa vivere nel mondo delle favole democratiche. Non è reale. Se foste stati in dieci e se la polizia avesse saputo fare il suo lavoro non sareste nemmeno riusciti ad entrare. Se invece foste riusciti ad entrare e a manifestare, vi sareste beccati qualche denuncia magari con le aggravanti perchè eravate in gruppo. Però non per questo bisogna astenersi dal farlo facendosi intimorire, anzi! Almeno finchè non saremo tutti elettori del PDL…quanto mancherà?

    Commento di Simone — 11 Dicembre 2009 #

  11. Bello il servizio, complimenti per il coraggio, io avrei paura di prendermi un ceffone. Avete giustamente sottolineato l’assurdo: la riforma per i cittadini con cui non si scambiano due parole, ai quali non si perde tempo a spiegare le motivazioni delle proprie proposte. Ma questi sono talmente sicuri di prenderli, i voti, che non hanno bisogno di noi. Sono del nord, e non finirò mai di ringraziare la Lega Nord per aver reso possibile questo sfacelo, questo atteggiamento contro cui lottavano strenuamente 20 anni fa. Grazie, ancora grazie, grazie di cuore.

    Commento di Laura — 11 Dicembre 2009 #

  12. Il servizio potva essere interessante, molto probabilmente l’intenzione di approfondire un tema così oscuro merita tutti i tentativi possibili…purtroppo, in questo caso il risultato del servizio è stato vermente mediocre.
    Vi faccio un grosso in bocca al lupo, cercate di fare meglio.
    Saluti

    Commento di safran — 12 Dicembre 2009 #

  13. visto che c’e’ questa persecuzione da comunisti, secondo i nostri ‘regnati’, io limiterei molto il colore rosso nelle manifestazioni.
    Userei il nero piuttosto, e’ forte alla stesso tempo e’ pieno di simbolismo.
    Il rosso e’ troppo schierato, non so se mi spiego.
    La lotta democratica non e’ una lotta rossa.
    il mio e’ solo un consiglio..
    bravissimi per tutto il resto!
    gianni

    Commento di gianni — 13 Dicembre 2009 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Non sono ammessi spam, offese e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic. I commenti sono soggetti ad approvazione.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^