Lettera di un poliziotto

Dicembre 10, 2009 on 1:57 pm | In Politica |


Caro Piero,

volevo completare il saluto che non sono riuscito a farti l’altro giorno quando ti ho incontrato in strada: ero quello che guidava l’auto della polizia mentre tu eri fermo al semaforo per attraversare. Son riuscito solo a farti un gesto di approvazione per quello che fai col pollice della mano per poi andar via perchè ci avevano chiamato per un intervento.
Volevo dire a te e a tutti coloro che leggono il tuo blog che anche tra le forze dell’ordine c’è chi ti stima e chi prova ribrezzo per l’attuale andamento della situazione politica italiana.
Non tutti sono come i colleghi di cui leggevo poco fa che spintonavano i ragazzi che cercavano solo di fare delle legittime domande al Ministro Alfano. Non tutti, anche se intorno a me vedo solo pensieri unilaterali di persone che sembrano non interessarsi più alla politica ma solo alla pagnotta.
Io mi sdegno, e molto. Io non sarò mai presente a quelle manifestazioni, di servizio intendo, anche perchè credo che molto spesso mi troverei nella imbarazzante situazione (per Loro) di dover prendere a calci in culo un bodyguard per far passare la domanda di turno.
Io mi sdegno Piero, spero in un cambiamento radicale che arrivi presto.
Sarei stato molto felice di fermarmi a parlare con te e invitarti a prendere un caffè quel giorno in cui Milano era deserta (o più correttamente era affollata solo nei pressi dei negozi e nei centri commerciali con le lucine sfavillanti per fare i dovuti, anche in tempi di crisi, acquisti di regali di Natale che ormai sono un obbligo per molti), ma è andata così.
Volevo almeno spiegarti il perchè di quel mio ok fatto col pollice: era tutto per te!
Alla prossima e sempre in gamba!
Buone feste. G.

Risposta

Grazie. Ho notato il segno di approvazione e mi ha sorpreso e rallegrato visto che veniva da un uomo in divisa dentro un’auto della polizia. Non sei il primo esponente delle forze dell’ordine che mi esprime solidarietà e simpatia. So bene che non tutti gli uomini in divisa sono uguali. Ci sono i servi, le carogne e molte brave persone. Ci sono quelli che si accaniscono contro i deboli e quelli che dedicano la vita e non di rado la sacrificano per difendere un ideale di giustizia. Il fatto è che una carogna in divisa può fare molto più danno di una senza la divisa. Il problema è la formazione di chi, prima di indossare a qualsiasi livello la divisa, giura fedeltà alla Costituzione: deve cambiare, dev’essere rispettosa in modo assoluto della libertà del cittadino, deve sentirsi sempre al servizio dei cittadini, mai del potente di turno. Deve liberarsi delle zone d’ombra, della tentazione dell’irresponsabilità, dei rigurgiti fascistoidi, delle solidarietà di casta che spesso generano impunità. Solo così la polizia si meriterà davvero il rispetto che pure le è dovuto in quanto istituzione dello Stato. Solo così l’istituzione sarà all’altezza dei suoi uomini migliori: coloro che rischiano la vità ogni giorno, o l’hanno persa, contro la mafia e la criminalità diffusa. Prima di tutto (dal nostro punto di vista di cittadini in movimento) gli uffici politici delle questure dovrebbero mutare atteggiamento. Quante volte vediamo strappare di mano uno striscione a dei ragazzi che non hanno altra possibilità di esprimere un’idea in pubblico! Quante volte assistiamo a piccoli e grandi soprusi, sistematicamente insabbiati, contro chi non può difendersi! Quante volte viene impedito di fare una domanda o di esprimere una critica a voce altra nei confronti di personaggi, spesso indegni o addirittura impresentabili, ormai abituati a muoversi tra tappeti rossi, auto blu, selve di guardiani e telecamere di un giornalismo cortigiano! Abbiamo visto manganellare i lavoratori, gli studenti e perfino le vecchiette. Il sistema di potere italiano è sempre più abbarbicato in un fortino di impunità, in una zona franca segnata dal metodo e dalla cultura mafiosi. Può essere ritenuta esente da siffatto inquinamento morale la polizia di Stato? Genova 2001 e tanti altri misfatti rispondono di no. Certo, una struttura gerarchica, di fatto controllata dal potere politico, deve sottostare agli ordini. Ma c’è modo e modo di eseguirli e l’osservanza di un ordine non esonera dalla responsabilità. Le forze dell’ordine sono oggi chiamate a difendere la rispettabilità esteriore e l’incolumità psicologica di un’oligarchia corrotta, paramafiosa e autorefenziale (quella stessa che taglia le risorse per la sicurezza, istituisce le ronde, porta in strada l’esercito e pretende impunità per i colletti bianchi e massima severità per reietti e clandestini, dopo aver utilizzato l’ “insicurezza percepita” come leva di consenso) da quella parte viva di popolazione che vedo lo scandalo e lo grida. Tutto questo non può durare a lungo. Tutto questo un giorno deve finire. Quanti più saremo (fuori e dentro le istituzioni) a riconoscere l’assurdità di tale situazione, tanto prima arriverà quel giorno.
Il caffè ce lo prenderemo la prossima volta.
P.

32 Commenti »

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  1. A G. e suo intervento

    Carissimo G,

    non te lo devo scrivere, ma te lo scrivo, oltre che augurarti un Buon Natale e le migliori cose che noi Liguri **esprimiamo senza esprimere** ma che sentiamo

    Il tuo gesto (lo scrivere), me lo scippo e diffondo in alcuni Blogs a cui da commentatore semplice, partecipo e lo evidenziero’ come un Nobile gesto

    Il Popolo sa’ vede e capisce..e’ ferito peraltro, non solo dai manganelli, ma da una (DIS)informazione che vuole il povero o normale cittadino da una parte, scontrarsi col proprio fratello dall’altra

    Il tuo intervento, e’ un GROSSO REGALO alla Rete ed ai Blogs e non te lo devo scrivere, ma te lo scrivo alla Burbero Ligure quale sono, che vive per lavoro, molto tempo all’estero, come adesso

    Sii molto FIERO per il tuo GESTO..

    E che ogni buona cosa che tu immagini o sogni, per te, famiglia, bimbe e bimbi, si avveri e presto..si avverera’…!!!

    Ottimo e Grande..!!

    Commento di Edededed — 10 Dicembre 2009 #

  2. Sottoscrivo la lettera di risposta,di Piero,alla
    lettera del polizziotto G.
    Buone feste a G.e a tutti i suoi colleghi che sono
    coerenti con il giuramento che hanno fatto al loro
    ingresso nelle forze dell’ordine.

    Commento di gina — 10 Dicembre 2009 #

  3. Fantastico. Questo post mi ha risollevato la giornata.

    Commento di Nihad — 10 Dicembre 2009 #

  4. Aggiungi altre lettera alla “G”. Non avere paura di mostrarti. Scoprirai così che non sei il solo con un briciolo di onore nella polizia.
    Se non aggiungerai altre lettere alla G, ti sentirai sempre solo, perché la solidarietà degli altri non ti potrà trovare. Certo, insieme alla solidarietà arriveranno pure i pericoli, ma per quelli c’è il tuo coraggio. Dico bene?

    http://www.jusprimaenoctis.net/?x=entry:entry091029-034008

    Commento di Roberto Carlini — 10 Dicembre 2009 #

  5. Lo scritto di questo poliziotto conferma ciò che io avrei sempre voluto conoscere: le forze di polizia, i carabinieri, i finanzieri, le guardie forestali ecc. ecc. al servizio dei cittadini. Sono questi ultimi ad avere bisogno di protezione e non i politici che ne approfittano per tenere lontani cittadini giudicati perlomeno scomodi.
    Auguri a questo poliziotto ed a tutti quelli come lui; ci ridà la speranza che un futuro migliore, con uomini migliori, si possa trovare.

    Commento di Leonardo — 10 Dicembre 2009 #

  6. Anche io mi associo nell orgoglio di sapere che la nostra sicurezza possa essere in mano anche a persone come il sig.G…Sono queste le persone che vorremmo vedere sempre per dirigere la sicurezza..Quelli che prima del manganello riescono ad usare il cervello,quelli che sabnno riconoscere un ordine da un abuso…Tanti auguri sig.G spero che questa sua sensibilita` possa spargersi come la piu` grave delle ipidemia in tutti i suoi colleghi indistintamente dal grado……Saluti G.Raffaele

    Commento di raffa — 10 Dicembre 2009 #

  7. Ho letto con grande piacere la lettera di G.
    Le sue parole mi rendono felice.
    Sono fiero che un uomo di stato ci rappresenti in quel modo. Onore al signor G. ed a tutti quelli che come lui ogni giorno lavorano (e rischiano) onorando la Polizia di Stato per una sana giustizia e nel ripetto della Costituzione.
    Saluti da un infermiere fiero di essere statale.

    Commento di Daniele — 10 Dicembre 2009 #

  8. Sono fiera di tutte e due perchè :

    Il Poliziotto rappresenta il nostro vero stato con un valore e un rispetto delle regole complimenti di questi tempi…..

    e il nostro Piero è un grande sei veramente un splendida persona e un grazie di cuore per come ci rappresenti

    Commento di maria rosaria — 10 Dicembre 2009 #

  9. Guardate in paesi sudamericani o in iran o in russia o in tanti posti a che livelli possa arrivare la polizia.
    Anche a uccidere, torturare e picchiare sistematicamente.
    Attenzione perchè il fatto che ci si definisca paese “democratico” o “europeo” non inficia sul modo in cui questa “democrazia” o “europeismo” vengano poi espletati.
    Sinceramente la piega che stanno prendendo le forze dell’ordine non mi piace affatto, lo si vede anche da piccoli atti quotidiani come lo svegliare un barbone a calci, multare un ragazzino per motivi assurdi o appunto strappare striscioni a chi manifesta SAPENDO BENE che giustizia non sarà mai fatta perchè la macchina giudiziaria non funziona e perchè i poteri si lavano le mani l’un l’altro.
    La mia paura è che queste cose non verranno mai risolte ma semplicemente mantenute ad uno stadio larvale poichè andiamo verso una comunità europea e un sistema mondiale in cui ormai non importa cosa fai e come, ma solo se mantieni o meno certi parametri numerici ed economici. Come dire, basta che il rapporto PIL/debito sia quello prefissato, se per mantenerlo devi frustare la gente chissenefrega. Questa è una piega che stà prendendo tutto l’occidente e se guardiamo anche altri paesi europei o gli USA la situazione non è molto dissimile.
    Quindi la funzione che avrà la polizia non si discosterà da questi principi: non importa quello che fai e come, importa solo che tu mantenga certi obiettivi e criteri prefissati.

    Commento di Michele Bene — 10 Dicembre 2009 #

  10. Ti seguo sempre, ma quello che ci distingue (e me ne rammarico!) sono il tuo ottimismo sul cambiamento della situazione ed il mio speculare pessimismo al riguardo. Non c’è paragone sulle “azioni” che entrambi mettiamo in essere, in nome delle nostre convinzioni. Tu con atti che incidono e sconfinano nell’eroismo, io semplicemente cercando di agire bene in ogni aspetto della mia vita di cittadino.
    Stasera vado ad assistere ad un incontro con Bruno Tinti a Gioia del Colle, un’altra persona perbene dalla quale spero di trovare l’ispirazione per cambiare il mio stato d’animo.
    Abbracci ed auguri da Putignano, ti vogliamo bene!

    Commento di Antonio Nebbia — 10 Dicembre 2009 #

  11. Buon Natale G.

    Luca Di Benedetto

    Commento di Luca Di Benedetto — 10 Dicembre 2009 #

  12. SGARBI DEVE RISARCIRE TRAVAGLIO

    TORINO - Vittorio Sgarbi e’ stato condannato dal tribunale civile di Torino a pagare 30mila euro di risarcimento per aver ingiuriato Marco Travaglio nel corso della puntata di ‘Annozero’ andata in onda il 1 maggio del 2008. Lo rivela uno dei legali del giornalista, Andrea Fiore. Il giudice ha anche stabilito che la sentenza sia pubblicata su ‘Repubblica’ e ‘La Stampa’. (RCD

    www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Annozero-Sgarbi-paghera-30mila-euro-aver-insultato-Travaglio/10-12-2009/1-A_0000669

    Commento di Marco da Napoli — 10 Dicembre 2009 #

  13. ZEFFIRELLI INSULTA UNA GIORNALISTA E DIFENDE BERLUSCONI

    DAL MATTINO

    ZEFFIRELLI INSULTA GIORNALISTA SU BERLUSCONI

    ROMA (10 dicembre) - Animatissimo e volgare fuori programma tra Franco Zeffirelli e una giornalista, Livia Bidoli di GothicNetwork, questa mattina all’Opera di Roma, durante la presentazione della Traviata. Elemento scatenante è stata la versione andata in scena ad Amburgo. Il regista la stava raccontando come «versione moderna per alcuni versi anche efficace con un allestimento di prostitute e marchettari, un’accozzaglia di puttane e froci con tanto di lavande di bidet dietro un tendone. Insomma, una scena quasi come il caso Marrazzo».

    A quel punto la giornalista ha protestato: «Non cominciamo con questa storia, allora anche come il caso Berlusconi, che ha un casino a casa sua. Stiamo in piena crisi di governo e c’è chi si fa i casini». E si dichiara una di quelle persone che ha partecipato al corteo di sabato scorso al “No B Day”.

    Furiosa la replica di Zeffirelli, a suon di insulti: «Questo è un teatro serio vada via mascalzona cretina, lei è una str…, vada aff…, lei non ha cittadinanza qui, non si deve permettere, Berlusconi è un amico mio è un uomo straordinario».

    La giornalista ha ribattuto dichiarando che sarebbe andata dai carabinieri a sporgere denuncia anche perché racconta di essere stata «strattonata» dalla guardia del corpo, che «ho fotografato col telefonino mentre mi faceva gestacci con il dito. Non so ancora se denunciarlo, i termini per sporgere denuncia sono elastici e ho tempo per decidere».

    «Quando ho controbattuto con un commento sul presidente del Consiglio, lui prima mi ha detto che Berlusconi è un amico suo e una persona straordinaria, e poi mi ha insultata dicendomi che dovevo andare via e che non potevo permettermi di dire queste cose». «Subito dopo - continua Bidoli - sono stata strattonata dalla guardia del corpo di Zeffirelli che mi ha anche fatto gestacci con il dito. Io però l’ho fotografato e ho in mano tutti gli estremi per la denuncia. Non so ancora se farla, ho parecchio tempo per pensarci, i termini per un’azione legale sono elastici», conclude.

    Commento di Marco da Napoli — 10 Dicembre 2009 #

  14. Benvenuto G. nella nostra comunità!
    Sappi che io personalmente non sono per niente stupita del fatto che esistano persone all’interno delle forze dell’ordine che stimano Ricca, per esempio. Mica saranno tutti col paraocchi, sti poliziotti!
    Ho difatti imparato pian piano e a fatica che ragionare per categorie assolute (”gli stranieri”, “le donne, “i vecchi”, “i partiti”, “i clandestini”, “gli italiani”, “i giovani”,…) non corrisponde mai a realtà. Di conseguenza, continuo a sperare che sotto la divisa esista pur sempre un essere umano che pensa e che, talvolta, dirà più o meno consapevolmente fra sé e sé, “Perché?”
    D’altronde basta avere almeno due neuroni attivi due per rendersi conto che gli attuali governanti fanno di tutto per rendere il loro compito quotidiano difficilissimo, financo ridicolo se è vero -come informano taluni- che sempre più spesso manca personale, benzina, carta, auto, mezzi informatici e così via mentre contemporaneamente ci si arrabatta a dare autorevolezza istituzionale alle ronde padane! Eh sì, è proprio così: ai nostri governanti evidentemente convincono e piacciono di più ai fini della sicurezza pubblica dei dilettanti fanatici piuttosto che dei professionisti rigorosi.
    E c’é poco da scherzare in tutto questo schifo di disorganizzazione scellerata: da una parte si continua a sprecare senza requie e dall’altra si crepa; il solito ritornello che si ripete dalla notte dei tempi più bui, ovvero i giochini furbi del potere più oscuro che poco ha a che fare con una sana democrazia.
    Chi lavora, ad es., nelle scuole e tenta di portare rispetto ai ragazzi e al suo Paese insegnando a fatica l’arte di ben ragionare, lo sa bene da tempo, stanne certo caro G.: quando ti levano il terreno sotto i piedi, quando non esistono più le condizioni minime per fare un’esperienza dignitosa nel proprio lavoro, quando una scuola pubblica è ridotta ad un luogo fatiscente e deprimente mentre vengono avvantaggiate le scuole private, dimmi: Come si fa a costruire un futuro per la nostra società e a dare un senso alle proprie azioni?
    Allora accade che talvolta queste riflessioni comincino a farsi largo dal profondo e ad emergere in forma di parole irate e pensieri veri e propri da comunicare agli altri.
    Se queste urla vengono lasciate andare, significa che si sta assaporando il gusto dell’essere liberi; se, viceversa, le medesime grida vengono sistematicamente soffocate e ributtate nell’inconscio, allora è assai probabile che sopraggiungano guasti nella psiche di varia entità perché siamo fatti per vivere, non per soffrire.
    Ciao, caro G., ti auguro ogni bene.
    AB

    Commento di ab — 10 Dicembre 2009 #

  15. Non mollare mai Piero!!
    Evviva gli Uomini liberi come te!

    Commento di LEONARDO ESPOSITO — 10 Dicembre 2009 #

  16. che dire…se ci fossero un po’ più G in giro…eh sarebbe un’altra storia.E non soltanto polizziotti ma anche gente normale. La nostra martoriata patria ne ha un bisogno immenso.
    D’accordo sulla tua analisi Piero come al solito lucita e ficcante.
    Bravi continuate cosi. Noi qua fuori nel nostro piccolo possiamo solo propagare un virus che si chiama verità e, ci vorresse, un secolo alla fine verrà a galla. La storia con la “s” maiuscola ci darà ragione alla fine.

    Commento di alberto di simone — 10 Dicembre 2009 #

  17. oooops…chiedo scusa
    “lucida” e ” ci volesse”
    capita quando si batte velocemente e con un orecchio ad annozero.
    buonanotte

    Commento di alberto di simone — 10 Dicembre 2009 #

  18. Complimenti anche io mi sento uno degli esponenti delle forze dell’ordine che ti esprime solidarietà e simpatia !! Un saluto !!

    Commento di varcox — 10 Dicembre 2009 #

  19. Ciao Piero
    Vorrei che fossi profetico quando dici che tutto questo un giorno finirà, a me per ora sembra una chimera.
    Grazie per il tuo eroismo civile

    Commento di vito granito — 10 Dicembre 2009 #

  20. Mi aggiungo ai ringraziamenti a G. per il suo intervento e voglio anzi
    estenderli a tutti quei poliziotti che compiono onestamente il proprio
    dovere spesso lontano dai riflettori (e ce ne sono!).
    Dopotutto non posso, e non voglio, credere che nell’esercito dei 300 e passa
    mila tutori dell’ordine (tra polizia, carabinieri, vigili, finanza, etc…)
    siano tutti fuori di testa.
    La questione però è quanti siano percentualmente le persone che la pensano,
    o meglio, ragionano con la propria testa come G..
    Io non so se tra le loro fila gli onesti siano la maggioranza o meno ma è
    evidente che di mascalzani ce ne sono parecchi e le tragiche conseguenze
    son sotto gli occhi di tutti (G8 di Genova giusto per citarne una).

    Però, c’è anche un però.
    Non voglio certo sminuire la testimonianza di G. a cui, ripeto, va il mio
    plauso, però non m’è piaciuto quel volersi estraniare dai presidi nelle
    manifestazioni di cui si accenna nel messaggio:
    se non ci sono poliziotti corretti che s’oppongono anche alle intemperanze
    dei propri colleghi o dei bodyguard di turno, chi lo deve fare?
    A chi dobbiamo appellarci?
    Questa gente deve sempre farla franca a buon mercato?
    Sinceramente non m’è mai capitato di veder agenti che si contraddicano in
    pubblico per una cazzata fatta dal collega.

    Nella mia breve esperienza nel mondo militare, ai tempi della naja, mi venne
    insegnato che se un’ORDINE è INCOSTITUZIONALE (es. bruciare la bandiera)
    allore BISOGNA RIFIUTARSI DI ESEGUIRLO (ed aggiungo che si dovrebbe pure
    denunciare il superiore che l’ha impartito).
    Non metto in dubbio che applicare queste leggi fondamentali possa essere
    molto difficile viste le condizioni esistenti ma, secondo il mio punto di
    vista, lavorare nelle forze dell’ordine non dovrebbe essere un mestiere ma
    una missione.
    Penso che poliziotto lo si debba esser fino in fondo senza se e senza ma
    (vedasi il caso realmente accaduto del celebre Scarface).
    Nessuno obbliga nessuno ad intraprendere un mestiere.

    E’ anche nelle mani di chi opera nelle forze dell’ordine far si che la
    legalità sia rispettata e si eviti che la situazione
    degeneri (Grecia e Francia docet).

    Concludo segnalando a tutti l’iniziativa a sostegno di Rudra Bianzino per
    il processo che si terrà domani a Perugia per il misterioso assassinio,
    avvenuto in carcere, del padre:
    http://www.danielemartinelli.it/2009/12/10/perugia-mobilitazione-per-rudra-bianzino/

    Un saluto,
    Roberto Carletti

    Commento di Roberto Carletti — 11 Dicembre 2009 #

  21. Errore!!! Nel post sopra volevo riferirmi al caso di SERPICO (e non scarface come erroneamente indicato….)

    Cordialmente,
    R.C.

    Commento di Roberto Carletti — 11 Dicembre 2009 #

  22. Mi domando anche, giusto per rimanere a Milano, quanto siano isolati episodi di ’sto genere
    e come sia possibile che emergano solo dopo tanto tempo!:

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_luglio_14/poliziotti_corrotti_condanne_droga_merce_agenti_volanti_scorte-1601567972075.shtml

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_aprile_7/agenti_polfer_arrestati_omicidio_clochard_pestaggio-1501162971305.shtml

    Tutta questa gente, purtroppo, finisce col gettar discredito su tutta la categoria…

    R.C.

    Commento di Roberto Carletti — 11 Dicembre 2009 #

  23. E’ molto bello poter leggere una lettera così. Un degno servitore dello Stato e non un “servo” dei potenti come purtroppo sono molti suoi colleghi.
    Un abbraccio a G e a tutti i poliziotti come lui sperando che possano essere sempre di più mettendo così da parte il marcio che li circonda

    Commento di Noel — 11 Dicembre 2009 #

  24. Grazie ad entrambi, in questi tempi in cui la speranza di un Italia migliore e’ davvero difficile da mantenere, la lettera e la risposta sono davvero un toccasana a non mollare il desiderio di un Paese di cui essere fieri per la correttezza, il concetto di onore vero e non mafioso, di dignita’, di senso di responsabilita’ e non di furbizia.Grazie davvero!

    Commento di Barbara — 11 Dicembre 2009 #

  25. (come il 2 ottobre) rilancio sull’importanza di comunicare e creare INCONTRO , NON SCONTRO con le forze dell’ordine, perchè ci aiutino complici a fare ordine, a punire i criminali di stato, ad arrestare chi danneggia la nostra comunità.

    Abbiamo visto il successo del v-day, del noB-day; vedremo il successo del noD-day e spero che entro l’anno 2010 si organizzi un evento sul dialogo tra forze dell’ordine e movimento di rete: ORDINE-DAY.

    purtroppo io sono fuori italia, chiedo a qualcuno con capacità organizzativa di mettere in piedi questo evento, che con un nome o l’altro deve nascere, è troppo importante!
    ciao

    Commento di selber — 11 Dicembre 2009 #

  26. Carissimo G.
    Con la tua lettera hai aperto uno spiraglio di speranza per tutti noi. Spero che tanti altri tuoi colleghi possano trovare la forza per prendere le distanze da questo “regime” che se non verrà adegutamente contrastato finirà per stritolarci tutti. I cittadini onesti vogliono continuare a guardare con fiducia a un’istituzione che è nata per difenderli e che non può permettersi di diventare strumento di oppressione al servizio di pochi corrotti e privilegiati.
    Grazie ancora!

    Commento di Marisa — 11 Dicembre 2009 #

  27. ****
    cosa dire??
    Grazie davvero per le belle parole che avete scritto tutti, non me l’aspettavo davvero.. a dire il vero non mi aspettavo nemmeno che la cosa divenisse di dominio pubblico perchè la mia era una semplice mail mandata a piero per dire di continuare così e spiegargli quel mio strano saluto! invece lui l’ha messa lì sul sito.. e a quanto pare, da buon uomo di comunicazione qual’è, ha fatto bene perchè ha innescato un piacevole luogo di scambio di opinioni tra persone che forse non riescono mai a parlare di queste cose mentre rivestono i loro differenti ruoli.

    Commento di G. — 13 Dicembre 2009 #

  28. ****
    cosa dire??
    Grazie davvero per le belle parole che avete scritto tutti, non me l’aspettavo davvero.. a dire il vero non mi aspettavo nemmeno che la cosa divenisse di dominio pubblico perchè la mia era una semplice mail mandata a piero per dire di continuare così e spiegargli quel mio strano saluto! invece lui l’ha messa lì sul sito.. e a quanto pare, da buon uomo di comunicazione qual’è, ha fatto bene perchè ha innescato un piacevole luogo di scambio di opinioni tra persone che forse, quando non sono davanti ad un pc, non riescono mai a parlare di queste cose mentre rivestono i loro differenti ruoli. Sono contento di vedere che in giro ci sono tanti bravi ragazzi (sento che è così) come voi.
    Per puntualizzare la nota di Roberto Carletti volevo dire che forse non mi sono spiegato bene ma quando dico che a quelle manifestazioni non ci sarei mai non è perchè mi rifiuterei di essere lì ma semplicemente credo che non sarei mai messo (da chi dispone) di servizio in posti del genere perchè contribuirei a far fare brutte figure a quelli che si oppongono a delle legittime domande di ragazzi che sono lì per fare chiarezza, quindi la mia presenza diverrebbe scomoda! per quanto riguarda i rimproveri ai colleghi sappi che per quello che riguarda il mio caso (ma sono tanti a fare così) per una questione di etica professionale si evita di far fare brutte figure al collega davanti ad estranei ma sappi che in disparte i cosiddetti “cazziatoni”, quando ci vuole, ci sono eccome!
    Poi però non dovete nemmeno pensare che tutte le volte che ci sono cariche della polizia dall’altra parte ci siano santi, perchè anche questa non è una verità assoluta e, come dice ab, mai bisogna ragionare dando per assodati stereotipi fissi. Ho un caro amico che fa il “celerino” e mi raccontava di un vero e proprio agguato subito da una 30na di persone che dietro un vicolo cieco hanno assalito lui e altri colleghi mediante lanci di bulloni di ferro e grosse pietre (lui ed un altro hanno avuto serie ferite che potevano essere tragiche) mentre erano tranquilli a parlare aspettando che iniziasse una partita. Ci sono tifoserie rivali che si organizzano per gli assalti ai poliziotti, ci sono storie di poliziotti che forse, esasperati dall’ennesima pietra ricevuta, corrono all’impazzata e manganellano un ragazzo che magari aveva solo lo stesso giubbotto di quello che aveva colpito in faccia un collega.. certo tutti , da un lato e dall’altro sono uomini e gli uomini, si sa, sono molto bravi a sbagliare. Io non giustifico nessuno, solo che cerco di capire le ragioni di chi sta da una parte e di chi dall’altra.
    Condivido pienamente l’analisi di Piero soprattutto quando parla del livello politico del discorso nelle alte gerarchie. Chissà, forse un giorno sarò Questore anche io.. nella vita succede di tutto.. vorrei proprio vedere se quel giorno sarei libero di decidere con la mia testa oppure sarei circondato da gente che fa pressione perchè prenda certe decisioni invece di altre.. (state tranquilli, in quel caso mi farei defenestrare e andrei a dirigere qualche ufficio mensa di qualche luogo sperduto d’Italia piuttosto che andare contro la mia testa)
    Bè, è tardi, sono appena tornato a casa e scusate se ho scritto qualcosa che non fila perchè invio tutto senza rileggere e l’ora è quella che è..
    Quello che volevo ribadire è che sogno anche io come voi una Italia migliore e sono convinto che la Storia darà ragione a chi la pensa così adesso come dice Alberto di Simone,
    poi per rispondere a Selber, devo dire che ha pensato la stessa cosa che avevo pensato io in quanto se proprio quest’Italia migliore tarderà ad arrivare, almeno nel frattempo sogno un futuro dove poliziotti e ragazzi che manifestano legittimamente si sostengano spalla a spalla visto che , come dico a molti miei colleghi, tra i primi operai ci siamo anche noi.
    Ribadisco i miei sinceri auguri a tutti voi,
    vostro G.

    Commento di G. — 13 Dicembre 2009 #

  29. è la dimostrazione che c’è anche troppa gente che in italia è stufa ma che alle volte può fare ben poco, specialmente se è un servitore dello stato…
    Un pò di luce dalla lontanissima uscuta del tunnel..

    Commento di Simone Pomi — 13 Dicembre 2009 #

  30. Scusate ma l’ipocrisia della lettera del poliziotto mi ha molto urtato.
    Un poliziotto per definizione deve essere reazionario, nel senso che viene pagato per mantenere lo status quo, è un dipendente del ministero degli interni, deve obbedire ad ordini superiori, deve fare rispettare (anche con i manganelli) l’ordine e TUTTI gli articoli del codice penale, anche i più assurdi (grida sediziose…).
    Faccio notare che il codice penale viene scritto dalla cosidetta “casta”, quindi c’è poco da sdegnarsi.
    Se io decido di lavorare come ispettore della SIAE poi non posso scrivere sui blog che le leggi sul copyright sono odiose.

    Commento di Stefano G — 13 Dicembre 2009 #

  31. Con più di metà dei poliziotti scesi in piazza contro il governo qualche settimana fa mi chiedo quanti ce ne sono che sono della stessa “onorevole opinione” e per quanto tempo ancora saranno nelle manifestazioni democratiche del popolo a dar loro contro!?

    Commento di Rocco — 14 Dicembre 2009 #

  32. Caro agente in divisa di nome G.,
    io ho amici che vestono e onorano la divisa come probabilmente farai anche tu. Gli stessi hanno un pensiero “libero”, come il tuo. E ogni volta sono onorato nell’ascoltarli parlare o nel leggerli così come mi è capitato di fare con la tua lettera a Piero Ricca. Chissà, il giorno in cui ci sarà l’udienza rinviata da ottobre a non ricordo quando, se riuscissi ad esserci lì in tribunale offrirei volentieri il caffè a te e a Piero. Pago io!
    Buon natale a te, anche a te Piero e a tutti coloro che hanno un pensiero, un’anima e la voglia di rappresentarli.

    Commento di Giuseppe — 14 Dicembre 2009 #

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