La settimana del fango

Dicembre 20, 2009 on 10:38 pm | In Politica |


Che cosa c’è di più simile al nazismo, su un piano culturale, che usare giornali e tv per incolpare ingiustamente le persone per le loro idee, per mera finalità di potere, senza dar loro possibilità di replicare? Questo è avvenuto da domenica a oggi e ragionare su questa campagna di criminalizzazione del dissenso forse può servire a chi nutre ancora dubbi sulla natura e i metodi del gruppo di potere berlusconiano: alimentano l’odio e se ne dicono vittime.

La settimana del fango offre anche l’occasione per riflettere sulla qualità dell’opposizione: chi dà davvero fastidio all’attuale governo, i tiepidi o gli intransigenti? Il nazismo culturale si abbatte su chi dice la verità senza sconti: un motivo ci sarà, a meno di non pensare che i picchiatori mediatici si muovano contro gli interessi del padrone.

L’ondata di fango è la prova ulteriore, la più drammatica, che in questo paese non ci sarà mai un’accettabile agibilità democratica fin quando saremo in presenza di questa assurda concentrazione di potere politico, economico e mediatico nelle mani di un gruppo d’affari senza scrupoli, in grado di corrompere i processi politici e condizionare la percezione della realtà. Ecco perché una regolamentazione del conflitto di interessi e del mercato televisivo, editoriale e pubblicitario dovrebbe essere il primo punto programmatico di una forza politica davvero alternativa.

Vediamo ora di iniziare a mettere in fila, per quel che ci compete, un pò di menzogne e diffamazioni uscite negli ultimi giorni in merito al fatto di piazza Duomo. La marea di liquame è talmente enorme che sarà una ricognizione a puntate.

Ignazio La Russa ha parlato di violenti contestatori a volto coperto. Dove li ha visti? Nessuna immagine o fotografia li mostra. E perché chiama violenti dei cittadini che hanno espresso il proprio dissenso? Stiamo parlando del ministro della difesa in carica. I soli a volto coperto erano dei tipetti che a un certo punto, in mezzo a una simpatica compagnia, si sono esibiti nel saluto romano e inni al duce. Ne sanno niente l’onorevole La Russa e l’addetto all’ordine De Corato?

Vittorio Feltri a due giorni dal fatto ha titolato: 300 violenti in piazza. E anche: Era tutto organizzato. A chi si riferisce? Ha portato le prove agli inquirenti o fra tre mesi dirà di aver esagerato? Di violenti in quella piazzetta c’erano solo alcuni militanti pdl che hanno scacciato a calci, pugni, sputi i contestatori, perfino le ragazze. Propongo a chi in piazza ha fischiato o espresso disapprovazione di querelare in massa Feltri e Il Giornale, per metterlo in condizione (se la legge è ancora accessibile ai comuni mortali) di giustificare davanti a un giudice quei titoli e i relativi articoli.

Vittorio Sgarbi dice che Grillo, Di Pietro e io siamo i fomentatori del fanatismo che può degenerare in violenza. Di fatto i mandanti morali del gesto di Tartaglia. Lo dice e lo ripete in tv, ospite anche di quel famoso Claudio Brachino (vedi il linciaggio mediatico del giudice Mesiano) e altrove. Querela anche per lui.

Emilio Fede definisce delinquenti coloro che hanno contestato. Clima d’odio? La querela di massa si impone.

Il ministro dell’Interno Maroni parla di uno striscione violento. Di una contestazione violenta evitata dalla polizia. Nessuno gliene ha chiesto conto. Di che sta parlando? Cosa c’era scritto in quello striscione definito violento? Quale contestazione definita violenta è stata evitata dalla polizia? Perché giudica violenti uno striscione e una contestazione di cui non precisa natura e autori? Ritiene di contribuire in questo modo a “svelenire il clima”? Nulla da dichiarare invece sulle falle della sicurezza?

L’altra sera il signor Maurizio Lupi in tv si è lasciato scappare che i contestatori sono stati “mandati”. Nessuno in studio gliene ha chiesto conto. A chi si riferiva? Mandati da chi? Maurizio Lupi non è uno squilibrato in piazza, fino a prova contraria è il vicepresidente della Camera dei deputati, uno che dovrebbe pesare le parole. Se la sentirebbe di motivare responsabilmente la sua affermazione in pubblico?

Che dire poi di tutti quei simpaticoni che a decine, con foto, box, sommarietti, fermi immagine, hanno accostato tra i precedenti dell’aggressione la mia contestazione del 5 maggio 2003, da Sky tg 24, la cui redazione (dopo essersi rimangiata un invito a un approfondimento) di fronte alla richiesta di spiegazioni si è dileguata, a Bruno Vespa, cui non è parso vero di potermi mettere un cerchiolino rosso attorno alla testa in prima serata tv e proseguire poi il lavoro su Panorama? Se uno li becca in giro e gliene dice quattro, poi viene accusato di terrorismo.

Chiudo per ora ringraziando di cuore tutti coloro - e sono davvero tanti - che ci hanno espresso solidarietà e affetto in questi giorni. Nessuno deve lasciarsi intimidire da una banda di vigliacchi linciatori. E nemmeno da chi, in campo ritenuto amico, addita il capro espiatorio. Invito tutti a continuare con maggiore impegno la diffusione delle ragioni del nostro dissenso. Quando gli anni del fango saranno passati, ognuno di noi possa dire di aver fatto fino in fondo il proprio dovere: quel che conta è questo.

28 Commenti »

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  1. Letto e sottoscritto!Solidarietà.

    Commento di laura — 20 Dicembre 2009 #

  2. E’ struggente il fatto che tra tanti anni, vecchio e se continuano cosi le cose forse pure povero mi troverò a camminare su una via, in inverno io e la mia coscienza.
    Chissà come l’avrò trattata ’sta vecchietta…

    Quindi Solidarietà e stima Piero, così potrò dire di averle fatto almeno, per una volta in vita mia, una carezza.

    Commento di gabriel garko — 20 Dicembre 2009 #

  3. Sono con te Piero e con tutti gli italiani onesti e liberi.

    Commento di Alessandra — 20 Dicembre 2009 #

  4. Oltre che la class action, ci vorrebbe la …. class querela (ammesso che si possa definire cosi)

    Questi ottusi personaggi appitonati al potere, non adrebbero querelati, andrebbero semplicemente cacciati dal loro ruolo simbiotico con quella che scambiano società civile, mentre in realtà è solo il circolo della servitù del potente di turno.

    Paolo di Cesena

    Commento di Paolo Marani — 20 Dicembre 2009 #

  5. ho sempre avuto per te GRANDISSIMA STIMA e riconoscenza per quello che fai ritengo infatti che sia RICCA che GHEZZI ci aiutino a tenere sempre gli occhi bene aperti

    Commento di ippolita zecca — 21 Dicembre 2009 #

  6. Quando gli anni del fango saranno passati, ognuno di noi possa dire di aver fatto fino in fondo il proprio dovere: quel che conta è questo.

    Del tutto sottoscrivibile

    Auguroni Piero, ed a tutto il Team

    ps
    E’ che il **PRODOTTO COMPLOTTO** fa recuperare un po’ di grana all’intera Editoria..alla NANO-EDITORIA(tm) in primis..una Fideiussione di 750 milioni di piccoli prodiani eurini, la si puo; percepire, senza troppi sforzi ne’ Voli Pindarici, un pochino nell’ottica della Spada di Damocle..e di quelle pesanti

    Commento di Edededed — 21 Dicembre 2009 #

  7. Sempre la mia stima

    Commento di Michele — 21 Dicembre 2009 #

  8. THE PROBLEM WITH ITALY,

    Il problema della Italia, non è tanto Berlusconi, che vi ama tutti e senza odio, ne la opposizione.
    La opposizione sta nel governo e nel parlamento, per cui è presente.
    Se vi piace o no, avete una opposizione. Teorica, strapagata, e non fa un cazzo. Ma .. è lì.

    Il problema con la opposizione teorica del cazzo, tranne il IDV e pochi altri, … il problema con la PD è che almenoche vivono su un altro pianeta, anche loro si sono dovuti rendere conto che ormai in Italia esiste un regime totalitario.
    Il quale sta usando tutte le tecniche di regime per far capire agli italiani che non c’e regime e che Italia è un paese liberale, democratico e senza censura.
    Per non parlare del fatto che vi dicono che ve la state cavando meglio di altri paesi a quanto la crisi. Regime con un senso di umorismo. Haw haw haw … io non sto ridendo affatto.

    Inoltre, quelli della PD non hanno capito, che il popolo italiano a questo momento nel tempo, preferisce il veleno meno velenoso.
    Berlusconi è il cianuro,
    e la PD è un bicchiere di vino diventato aceto.

    Per cui - preferiscono la Lega.
    E finche - dopo Veltroni, Franceschini ed ora Bersani, la OPPOSIZIONE UNITA, ……. riempire spazio indicandola….
    … non riesce a presentare una alternativa….

    … Italia è fottuta.

    Ok, allora una alternativa come Mussolini, senza la corruzione potrebbe funzionare. Quello che sta sul balcone, come si dice.

    Ma ragionando seriamente:
    Uomini e donne imprenditori - di affari, che capiscono il loro settore E NON SONO CORROTTI.
    Esperti della loro materia - medici, giudici, economisti, docenti, architetti ed ingegneri.

    Questo è quello che ci vuole al governo.
    CON UNA PAGA NON PIU DEL DOPPIO DI UN OPERAIO.

    Non gente con belle gambe, svenduti, venduti, comperati, leccaculi e ‘amici’ di amici.
    Gente che merita governare un popolo.

    Ed ovviamente tutti incensurati, non raccomandati, senza televisioni e giornali, e senza interessi personali diretti nel loro campo governativo.
    Senza qualsiasi conflitto di interessi e di disinteressi.

    UTOPIA. ASSOLUTA ?
    No, governi simili esistono oggi in europa.

    Suggerisco agli Italiani, che votano per governi tipo quelli in Svezia e Norvegia alle vostre prossime elezioni.
    Fatevi governare da chi ovviamente ne capisce qualcosa.
    Troverete gente intelligente e capace, anche con capelli biondi a belle gambe - ma eletti non per questi ultimi.
    Non importa se non parlano italiano.
    Tanto, nemmeno il governo attuale italiano parla del tutto bene la vostra lingua.

    Seconda alternativa :
    Basta attendere che il 70% dele famiglie italiane sofriranno di poverta, a poi elegeranno il perimo che arriva con un programma elettorale tipo:
    Togliamo dai ricchi per dare ai poveri.
    So - back to the past - communism.
    Ma quello vero, di Mao e Stalin.

    Terza alternativa:
    Un regime totalitario che non è corrotto. ma questo sarebbe una vera Utopia.

    Insomma - Italia ha un cancro.
    E per eliminarlo, lo stesso paziente deve volere di guarire.
    Il cancro sono quasi tutti i politici di oggi.
    Ed il gene cancrogeno sono quelli italiani che continuano a votare questi politici.

    WAKE UP ITALIANS !

    Keyzer Soze

    Commento di Keyzer Soze — 21 Dicembre 2009 #

  9. Il Popolo Viola ha poi querelato Feltri, per l’appellativo di “Amici di Spatuzza”?

    Commento di Danx — 21 Dicembre 2009 #

  10. Anch’io sottoscrivo.Solidarietà.

    Commento di gina — 21 Dicembre 2009 #

  11. certo Piero ! condivido al 100% quello che tu scrivi , ma cosa cavolo possiamo fare?????
    il senso d’impotenza ci stringe la gola , oggi Beppe Grillo sul suo sito sito mette il dito nella piaga e dice che la mafia è dentro la testa degli italiani , parla addirittura di un uso ecosostenibile dei capitali mafiosi e della cultura mafiosa ….. che dirti essere coscenti provoca malessere e stò male , stò sempre peggio e non sopporto più questa ipocrisia , odio continuare a vivere in questa ipocrisia , in questo schifoso stato ipocrita

    Commento di andrea — 21 Dicembre 2009 #

  12. Tieni e teniamo duro!!!! Un forte abbraccio.

    Commento di michem — 21 Dicembre 2009 #

  13. ho visto su youtube una serie di filmati che ricostruicono l’aggressione a Belusconi e vengono avanzate delle ipotesi inquietanti : si sostiene che sia stata TUTTA UNA FINZIONE che la statuetta ha a malapena sfiorato il Premier , poi si vede il sangue solo quando lui esce nuovamente dall’auto per farsi vedere dalla gente e comunque nei buchi del naso non c’è traccia di sangue; C’è POI UNA FOTO di quando era soccorso nell’auto e una guardia di scorta ha in mano un’aggeggetto di metallo , una pompetta spruzza sangue finto???
    .Poi dei famosi gruppi oltraggiosi verso il premier additati da Maroni su faceboock pare che molte persone si sono trovate iscritte , su tali gruppi a loro insaputa ….. ma! questo si sostiene in giro sulla rete ! booh chissà? comunque indagare un pò non farebbe male

    Commento di andrea — 21 Dicembre 2009 #

  14. La sintesi lucida e composta delle ultime giornate nefande.
    Grazie di cuore, Piero, continua così, con l’equilibrio e con l’esemplare senso civico e istituzionale che anima e contraddistingue il tuo agire.
    Sei un barlume di speranza che inesorabilmente cresce sempre di più…e per questo vanno ringraziati anche i goffi autogol dei moderni sgherri mediatici.

    Commento di S. — 21 Dicembre 2009 #

  15. non ho capito bene perchè Sky tg24 si sia rimangiata un approfondimento… certo se mi deludono anche loro è veramente finita!
    Cerca anche te, però, di non seminar zizzania sempre contro tutto e tutti, indistintamente.
    Un abbraccio e un augurio di cuore a voi tutti soprattutto a quel “comunista” (mi consenta!) di Franz!

    Commento di marco — 21 Dicembre 2009 #

  16. Piero, continuate così. Noi nel nostro piccolo seguiamo.
    Coraggio

    Commento di Laura — 21 Dicembre 2009 #

  17. hanno sfasciato pesantemente questo paese e prodi pur non essendosi particolarmente distinto in questo processo (lo ha fatto molto di più un pisanu, un d’alema etc) è comunque un fautore dello stato attuale.
    si può peggiorare, questo è il problema serio.
    queste sono solo una parte delle possibili conseguenze.

    Commento di max — 21 Dicembre 2009 #

  18. NON MOLLARE PIERO…ANZI NON MOLLIAMO TUTTI!!

    Commento di sergio — 21 Dicembre 2009 #

  19. Cari amici del blog, vi chiedo scusa per l’OT, ma penso di avere il computer controllato, anzi, NE SONO SICURO!!! Stavo ascoltando lo stream di Travaglio e si è spento. Non è la prima volta. La stessa cosa mi succede con altri blog in cui mi capira di scrivere. Il computer si spegne SOLO in queste situazioni. Qualcun altro ha da segnalare qualcosa?

    Commento di Polibote — 21 Dicembre 2009 #

  20. contestato… ma per cosa poi…. I TG tutti allineati facevano a gara a chi forniva più particolari… praticamente come adesso!!!

    Commento di Filippo L. — 21 Dicembre 2009 #

  21. Piero sono con te, come sempre…teniamo duro!

    Commento di Davide — 21 Dicembre 2009 #

  22. Ecco a voi il PARTITO DELL’AMORE e i suoi FAN!!!
    Forza PIERO SEI ANCHE LA MIA VOCE!!!!!

    Commento di matteo il vikingo — 21 Dicembre 2009 #

  23. stima infinita per Piero.

    Commento di Domenico — 21 Dicembre 2009 #

  24. E’ evidente che la canaglia ringhiante è stata scatenata per mordere a fondo. Sanno che se sfondano le ultime vere barriere resistenti non vi sarà più impedimento alcuno al dilagare del regime. Sanno anche però che per far questo il lvoro, pur sporco, non deve essere visibile. In fondo facciamo parte di un Europa Unita che deve preservare una parvenza di civiltà legale condivisa(anche se aver lasciato parlare a ruota libera B. al convegno del PPE, non è stato un bel segnale di civiltà ), per cui, al di là dei proclami, non possono strabordare più di tanto. Bisogna essere coscienti però che non si può contare sull’argine di un’opposizione che si deve ormai dire è collusa con questa maggioranza. Quindi coraggio e viso aperto sapendo che si è nel giusto e ogni rischio corso è dettato da un ideale di giustizia. Quel che verrà sarà la storia a giudicarlo.

    Commento di giulio raffi — 21 Dicembre 2009 #

  25. Bravo Piero! Hai tutta la mia stima.

    Commento di Pietro — 21 Dicembre 2009 #

  26. Grazie di cuore, Piero, per tutto quello che fai. Ammiro la tua tenacia e la tua forza di volontà. Altre persone si sarebbero già demoralizzate e arrese… Ma tu no! Nonostante la poca visibilità e il fatto che la quasi totalità dell’informazione è in mano a gente che vuole condannare l’Italia alla rovina per proprio tornaconto, tu continui, attraverso la Rete e le piazze, a combattere per inculcare alla gente che un’altra Italia è possibile. Grazie infinite.

    Commento di Fabio Saitta — 21 Dicembre 2009 #

  27. In una situazione regolata dal diritto, all’indomani del fattaccio di Milano sarebbero dovute piovere dimissioni a catena, prime fra tutte quelle spontanee del ministro degli Interni MARONI e via di conseguenza fino al licenziamento immediato di tutti quei signori della scorta, giusto per dare il buon esempio e ripartire con uno stralcio di fiducia riconquistata perché chi fallisce il proprio compito in modo eclatante recando un danno grave e generale alla nazione, DEVE lasciare immediatamente il posto ad altri più competenti.
    E ciò vale sempre: in un’azienda come in un laboratorio di ceramica ma, a maggior ragione, laddove si ricoprono cariche pubbliche.
    Invece, lo Stato italiano è nelle mani di un “monarca assoluto” (cito da un’intercettazione ambientale del Presidente della camera Gianfranco FINI), che tutto fa suo, tutto comanda e tutto detta secondo i propri capricci, anche i più irrazionali: lui comanda, lui può, lui ostenta arroganza e noi non siamo un cazzo.
    Lui può scherzare, può farci perdere tempo preziosissimo con le sue squallide barzellette, può calunniare l’interlocutore e smentirsi l’indomani; lui può bestemmiare, può declinare impegni importanti, può licenziare, può frequentare chi vuole, può invitare a palazzo Grazioli chi gli passa per la mente; cioé, lui può trastullarsi con noi come un bimbo fa coi suoi giocattoli o come un gatto fa con i topolini; come il padrone fa con gli schiavi, come l’ape regina fa con le operaie, come il datore di lavoro pessimo fa con i suoi dipendenti. Si chiama, esercizio di potere assoluto.
    Lui può fare il cafone, può tastare il culo delle donne davanti alla sua platea divertita e compiaciuta, quindi sciorinare apprezzamenti volgari perché questo deve essere il modello per i nostri figli, altroché rispetto per il gentil sesso…
    Lui dona e toglie, lui innalza e abbassa, crea e disfa come l’onnipotente; lui è uomo e donna assieme! Al miracolo!
    Lui può usare violenza con le parole aizzando da anni le folle di seguaci e, al contempo, accusare gli oppositori politici di essere i fautori della tensione sociale ed economica, la vera causa delle violenze: perché è naturalmente lui la vittima per eccellenza, il cristo perseguitato, eh già… il potere dirompente delle immagini!
    Questo è Proteo, signori e signore, il grande camuffatore, che ci piaccia o no “le roi c’est lui!” alla facciaccia del sangue di chi è morto per costruire una Repubblica parlamentare basata sulla Costituzione; perché i suoi scagnozzi, i suoi piccoli cloni, sono sempre là pronti ad esaudire i suoi ordini financo ad anticipare i suoi desideri oltre ogni limite, oltre il ridicolo dove si annidano i disegni più torbidi: manipolare, mistificare, corrompere.
    In tal modo, tutto continua uguale a se stesso in una freddezza minerale seguendo l’agenda orrenda di un potere putrido fin dentro le midolla e, come un tronco marcio, il Paese si piega su di sé ogni giorno di più a livello esponenziale esponendosi umiliato allo sguardo attonito del resto del mondo civile, che ci emargina schifato e sbigottito.
    Com’è stato possibile questo sovvertimento retrogrado?
    Siccome niente nella storia avviene in modo straordinario e subitaneo, ma tutto si spiega secondo i diversi gradi di un processo ricostruibile, io credo che tale scacco diabolico teso alla nostra democrazia abbia trovato in un popolo allegro, dedito alla rimozione e al disprezzo (un popolino che si diletta pre-moderno di superstizioni e di magia e si fotte del pensiero logico preferendo confidare nelle lotterie), il suo terreno più fertile.
    Penso ad un idiota che, ignaro del pericolo, ride sul bordo di un precipizio aspettando di applaudire lo spettacolo di corte.
    Ops! … per un caso fortuito, il mio gomito ha fatto cadere un libro dalla mia scrivania ed è rimasto aperto proprio a metà tra la pag. 216 e la pag. 217… a sinistra è la cartina geografica delle isole Solovki laddove la follia di Stalin concepì le prigioni dei gulag, presi poi a modello dai nazisti. In queste terre gelate a meno di 50° sottozero, in questo deserto dimenticato da Dio, un matematico e teologo illustre, qui costretto a lavorare in condizioni inumane, così scriveva un giorno ai suoi cari:
    “24 novembre 1935
    Cara Tika,
    in questa lettera voglio raccontarti di un circo particolare che esiste in Svezia. Lo chiamano “Uomo-Circo”. Lo spettacolo viene tenuto in una sala non tanto grande, che può contenere all’incirca ottanta persone. La sala è equipaggiata in tutto come per un normale circo: i posti per gli spettatori, le logge, il posto per l’orchestra, l’arena e perfino la “loggia del governatore”. All’ingresso del circo si trova la cassa. Entri, e ti siedi al tuo posto. Dalla fossa dove è sistemata l’orchestra si vedono spuntare le cime degli strumenti, le trombe e così via. Suona il campanello, e inizia la musica. Le cime degli strumenti donodolano, di tanto in tanto si agita la bacchetta del direttore; ma suona una sola tromba: in tutta l’orchestra c’è un solo suonatore, che è musicista, ma anche pagliaccio, fantino, mago e infine direttore del circo.
    Non appena finisce la musica, entra in scena un piccolo cavallo col cavaliere. Ma il cavallo è di cartapesta, il fantino è infilato attraverso il ventre e la schiena dell’animale, le sue gambe sono coperte dalla gualdrappa. Egli corre lungo l’arena con questo cavallo e fa ogni genere di esercizi. Poi il cavallo esce dall’arena e poco dopo entra in scena un pagliaccio, che è lo stesso uomo, ma con un altro vestito. Egli si esibisce in diversi numeri clowneschi. Poi viene il mago, e così via.
    Così, tutto il programma è eseguito da un unico attore che cambia continuamente d’abito, mette probabilmente varie parrucche e insomma cambia aspetto. Alla fine dello spettacolo, dalla loggia del governatore si affaccia il “governatore” in uniforme militare, con le spalline. Batte le mani e getta sulla scena un mazzo di fiori. Questo governatore è lo stesso attore di tutto lo spettacolo e il lancio del mazzo dei fiori il suo ultimo numero.”
    Pavel A. Florenskij, “Non dimenticatemi”, Milano, Mondadori, 2000, pp. 217-218.

    PS: Carissimo Piero,
    ti chiedo scusa per l’estrema lunghezza di questo commento, ma volevo trattenermi. Sii forte, che hai un esercito di consapevoli dalla tua ed io in prima linea. Un lungo abbraccio.

    Commento di ab — 21 Dicembre 2009 #

  28. Beh, almeno questi st…i a furia di parlare di te ti fanno conoscere anche agli idioti che vedono solo i loro programmi. Ahi visto mai che qualcuno si scanti?
    Hai tutta la mia solidarietà e forse di +

    Commento di Maria Filippini — 22 Dicembre 2009 #

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