Lettera sull’odio

Dicembre 23, 2009 on 4:27 pm | In Politica |


Caro Piero,

mi chiamo Jacopo, ho 23 anni, ti scrivo da Pisa, a Te posso confessarlo: sono uno che odia. Proprio così: so che non è un sentimento ben tollerato dal governo, ma è più forte di me: non riesco ad amare tutti, e nemmeno a essere indifferente. Mi devo forse vergognare? Dovrei costituirmi alla polizia? Dovrei seguire un corso di riabilitazione sociale?

Io odio coloro che abusano della credulità popolare e delle pubbliche istituzioni. Odio i mafiosi e i frequentatori abituali di mafiosi. Odio coloro che chiamano “cancro da estirpare” i magistrati che indagano sui colletti bianchi. Odio i servi dell’informazione e in genere tutti i manipolatori delle coscienze. Odio chi, detenendo ogni potere, fa la vittima per mantenere il consenso. Odio chi rimbambisce le menti labili con una propaganda falsa. Odio le leggi su misura, chi le impone, chi le scrive, chi le approva. Odio chi non vede la quotidiana violenza sui deboli e blocca la nazione per un graffio sul cerone. Odio i finti oppositori, i pavidi e i vigliacchi. Odio chi lucra sulla stupidità delle masse e, lucrando sempre più, ne genera sempre nuova. Odio chi mette sullo stesso piano dissenso e violenza. Odio chi criminalizza le opinioni e perfino le notizie. Odio chi parla di mandanti morali e indica i terroristi mediatici. Odio chi demonizza e fa la vittima della demonizzazione. Odio chi ruba e grida al giustizialismo. Odio chi ha distrutto la politica e denuncia l’antipolitica. Odio chi ci fa vergognare di essere italiani e ci chiama antitaliani. Odio chi definisce criminali un comico e un giornalista. Odio chi dà sempre la colpa agli altri e non si assume mai la responsabilità di niente. Odio i prepotenti, gli ipocriti e i venduti che ti danno lezione di morale. Odio chi li lascia fare. Odio chi denuncia il “clima di odio” senza rendersi conto di quanto odio ha seminato e fingendo di non sapere quanto sia motivata l’indignazione. Odio chi, simulando amore, istiga all’odio. Odio chi si propone come titolare unico dell’amore e della libertà. Odio chi trasforma l’amore e l’odio in categorie della politica. Li odio e continuerò serenamente a odiarli finché sarò padrone del mio cuore e della mia coscienza.

Detto questo, auguro a Te, Piero, e a tutto il Blog un Natale di pace e serenità!
Jacopo

Risposta

Ricambio gli auguri. Condivido il senso di quel che scrivi: adesso ci ricattano pure sui sentimenti. Ma va là! Le nostre idee sono razionalmente motivate e spesso di puro buon senso. Il nostro diritto a esprimerle è sacrosanto. La nostra avversione alla violenza non dobbiamo certo dimostrarla a piduisti, collusi con la mafia, squadristi mediatici, secessionisti e (post) fascisti. Le nostre responsabilità, noi, ce le assumiamo. I nostri sentimenti, quali che siano, sono fatti nostri, solo nostri. Buon Natale a te e a tutti gli amici del blog!

60 Commenti »

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  1. Mi riconosco perfettamente nella lettera scritta da Jacopo. Non sei l’unico a provare quei sentimenti per quel tipo di “omuncoli” che hai elencato.
    La mente delle genti labili viene abilmente manipolata da questi signori che poi sfruttano la loro posizione per fini personali e mafiosi.

    Quello che ci passano o che ad alcuni cercano di passare è quantomai ridicolo ma vedo tristemente che alcuni discorsi al limite della ragione riescono a far brecia nel popolino che mantiene al Governo questa gentaglia.

    Commento di Fernando B. — 23 Dicembre 2009 #

  2. 23 anni portati alla grande, un cervello etico, un cuore generoso,
    complimenti a Jacopo, bellissima lettera, e ogni volta che hai
    pronunciato la parola “odio” io ho letto in controluce tutto
    l’amore che sostiene questo “odio sereno”. Un abbraccio.

    Commento di ricky farina — 23 Dicembre 2009 #

  3. Ciao Jacopo, non pensi che sia meglio cambiare parola?

    Mi spiego:
    L’odio è un sentimento irrazionale;

    quello che provo io (e penso anche tu) è SCHIFO, molto razionale e dovuto proprio ai tanti motivi che citavi.

    Saluti e buone Feste

    Commento di Antonio Silvestro — 23 Dicembre 2009 #

  4. Cari Jacopo e Piero, quest’aria pesante che quotidianamente respiriamo condiziona eccome. Sembra di vivere la favola del lupo e dell’agnello. Se alzi la testa e ti rivolgi al lupo ponendo le questioni in modo razionale ti viene risposto che sei un fomentatore e un mascalzone. Per certi versi siamo ritornati al medioevo, tu fai loro presente che è la terra a girare attorno al sole e non viceversa, e loro ti rispondono accendendo un rogo.
    Non è facile vivere in questo modo, in particolar modo se devi il tuo stipendio ad una attività in proprio o se fai parte di quel precariato per cui un’opinione “imprudente” detta in un contesto poco adeguato può fare la differenza tra un rinnovo del contratto e una bocciatura. L’autocensura a volte può fare più male della censura ma credetemi, alzare la testa rigettando al mittente questo schifo di compromesso non è un esercizio facile. Personalmente, nel mio piccolo, ho abbandonato l’inerzia che fin qui mi ha contraddistinto e sono diventato un rompipalle. Alla propaganda rispondo con i fatti e anche questo, mi sia concesso, in mancanza di un’opposizione pressappoco credibile capace di dare autorevolezza agli argomenti con cui devo controbattere, costa molta fatica. Di sicuro posso dire una cosa: oggi mi sento un uomo molto più libero e francamente non sono disposto a barattare questa mia conquista per niente e con nessuno. Non cambierei la mia vita con quella di Silvio o con quella dei suoi ricchi cortigiani.

    Commento di Dario Erre — 23 Dicembre 2009 #

  5. Bè, messa così siamo tutti”odiatori”. Il problema è che gli amatori sono tutti ipocriti che usano i facili sentimenti ben sapendo che essi non ne hanno alcuno, ossia, se la cupidigia si può definire sentimenmto, di quella ne hanno in abbondanza. Da cinici poi, lucrano su una diffusa indifferenza dei tanti spettatori convinti che lo, spettacolo di questo teatro dell’assurdo- i buoni sono additati come cattivi e viceversa- non li riguardi.C’è poi l’ampia platea dei convertiti dalla religione televesiva,vera carne da macello da portare al macero senza che essa se ne avveda.Restiamo noi, presi nel mezzo della tempesta ma vigili, a scrutare l’orizzonte, ché prima o poi una luce, un faro, lo scorgeremo pure.Statene certi, odiatori ed amatori.

    Commento di giulio raffi — 23 Dicembre 2009 #

  6. PIERO RISPONDE :
    La nostra avversione alla violenza non dobbiamo certo confermarla a piduisti, collusi con la mafia, squadristi mediatici, secessionisti e (post) fascisti .

    PER LE CATEGORIE NEGATIVE CHE PIERO HA MENZIONATO CONCORDO IN PIENO AD ESCLUSIONE DEI SECESSIONISTI .

    LA SECESSIONE SE PERSEGUITA CON MEZZI DEMOCRATICI E NON VIOLENTI NON E’ DA CRIMINALIZZARE !!!

    PERSONALMENTE LA RITENGO COME L’UNICA STRADA PERCORRIBILE PER FAR USCIRE L’ITALIA DA QUESTO STATO DI “ANOMIA SOCIALE” E DALL’IMMINENTE DISASTRO ECONOMICO.
    LO STATO UNITARIO E’ MISERAMENTE FALLITO E HA DIMOSTRATO DI ESSERE ALIENO RISPETTO AI CITTADINI LO STATO UNITARIO E’STATO SOLO IL POLMONE DEL POTERE MAFIOSO I CITTADINI DEL NORD E DEL SUD DIVERSI PER TRADIZIONI CULTURALI E STORICHE DEVONO RIAPPROPRIARSI DEI LORO TERRITORI E CONVIVERE FELICEMENTE IL CHE’ PUò AVVENIRE SOLO ATTRAVERSO LE REGOLE DELLA CONVIVENZA DEMOCRATICA E DELLO STATO DI DIRITTO .

    LA LEGA PURTROPPO HA MISERAMENTE FALLITO PERCHE’ HA USATO LE CATEGORIE DELLA DISCRIMINAZIONE , DEL RAZISMO , DELLA DEMAGOGIA , DELL’ODIO ,DELL’OPPORTUNISMO POLITICO E DELL’INTERESSE PERSONALE DEI SUOI LEADER

    Commento di andrea — 23 Dicembre 2009 #

  7. Esistono battaglie da durare e le vittorie, le più difficili, le dobbiamo ottenere su noi stessi!

    Io ricordo montagne nascenti. Era il tempo di un verde invadente. Il blu non era ancora nato, lottava il buio la vita.
    Poi, il sole vide l’umanità. Si! Riesco a tornare a quando si fluttuava nel niente. Il niente! Col buio che buio non è; con la luce che luce non è, con i sentimenti, i valori, quelli che portammo con noi quando la materia fu.

    Dimmi! Rammenti il fuoco e la grotta? Dimmi rivedi le ombre e la lotta?

    Poi bestie simili a noi, ma senza i sentimenti,senza i valori, ci aggredirono: Catturarono le giovani e belle donne e si accoppiarono. Nacquero degli incroci.
    Oggi il mondo è pieno zeppo di questi falsi uomini. Ma come riconoscerli?
    Non è difficile:disonoscono i sentimenti, i valori umani. Sono bestie!

    Commento di An.Ca — 23 Dicembre 2009 #

  8. grandioso.non ho veramente parole.è un peccato che tutto ciò hai detto rimanga chiuso dentro il mondo di internet.
    in tanti pensiamo ciò che hai detto.io,per esempio,non sarei riuscito ad esprimere i miei sentimenti così bene ma,se ne fossi stato capace,avrei voluto scriverla io una lettera così.
    buon natale

    roby

    Commento di roberto ricci — 23 Dicembre 2009 #

  9. Caro Jacopo,condivido tutto quello che scrivi a
    eccezione dell’odio che provi per questa situazione.
    Meglio sarebbe che questo sentimento che nell’umanità non ha mai prodotto niente di buono si trasformasse in voglia o meglio in lotta per cambiare questo stato di cose, credo sia più positivo.
    Auguri

    Commento di silvano46 — 23 Dicembre 2009 #

  10. Come non quotare in toto tutta la lettera? Viviamo in una nazione in grave stato di decomposizione!! Parlare con la gente è impossibile, il lavaggio del cervello che ha attuato il nano è sconvolgente!! :( mi sento solo in un mare di zombie! e si rischia pure di venir picchiati se solo si esprime il proprio pensiero!!! allucinante!! aiutatemi ad uscire da questo inferno!!!!!! non c’è la faccio più!!!!!!!!!!!!

    Commento di Anto — 23 Dicembre 2009 #

  11. Pollice alzato, alla grande Jacopo!

    Commento di Matteo — 23 Dicembre 2009 #

  12. Pollice alzato, alla grande Jacopo!

    Commento di Matteo — 23 Dicembre 2009 #

  13. Ciao Piero, che si fa? si abbandona l’idea del
    “no d’alema day” ?
    Ti sarei grato, se ritieni opportuno fammi sapere.
    Così…per rendermi conto.
    So che ci sono tanti altri problemi…..ma, io
    personalmente, ritengo sia fondamentale dare un forte segnale di svolta e il “no d’alema day”penso
    sia un approccio forte alla svolta democratica vera del nostro Paese.
    Non m’importa dei numeri di coinvolgimento,
    a me importa risvegliare in qualche modo le coscienze. Se, fallirà avremmo comunque, in qualche
    modo, dato l’esempio di chi ha avuto sempre il
    coraggio di stare dalla parte della “Onestà” in tutti i sensi e in ogni occasione.
    Ciao e buone feste a tutti

    Commento di Caneliberonline — 23 Dicembre 2009 #

  14. Non serve odiare il signor berlusconi occorre ripetere fi no alla nausea che lui non è degno di essere italiano, avendo lui stesso dichiarato di aver evaso le tasse,di aver fatto bilanci falsi, di aver corrotto funzionari pubblici e magistrati portando in bocca assegni per tangenti.
    Occorre anche sputtanare i vari cicchito e tremonti nonchè tutti gli elettori pdl che non desiderano altro che arricchirsi, evadere, frequentare escort da portare in parlamento (si le donne pdl in parlamento non sono altro che escort morali ed a volte anche di fatto)
    In tutto questo casino i leghisti sono quelli che approfittano di più, i loro rappresentanti dovrebbero essere ricacciati al dilà delle alpi, tanto sono incivili le loro idee

    Commento di francesco — 23 Dicembre 2009 #

  15. anch’io faccio i miei auguri e aderisco pienamente al tuo pensiero e all’odio sano che alberga in tutti noi. ciao buon natale mariella

    Commento di mariella — 23 Dicembre 2009 #

  16. caro jacopo condivido pienamente cio’ che hai scritto io la penso esattamente cosi,vorrei che tutti gli italiani si svegliassero dal letargo dove si stanno crogiolando da troppo tempo.

    Commento di Moma — 23 Dicembre 2009 #

  17. condivido tutto e sottoscrivo……!!!

    Commento di mario — 23 Dicembre 2009 #

  18. un sereno natale a te Piero, insieme ai tuoi cari!
    Con stima e amicizia

    leonardo

    Commento di LEONARDO ESPOSITO — 23 Dicembre 2009 #

  19. Mafia a Milano: intervista a Gianni Barbacetto

    http://www.youtube.com/watch?v=C7Knqq-lv74

    Commento di Marco da Napoli — 23 Dicembre 2009 #

  20. Ben detto.

    Commento di SenzaDio — 23 Dicembre 2009 #

  21. Grazie per la tua lettera, Jacopo

    Commento di Cesare Palma — 23 Dicembre 2009 #

  22. Anche io ho il tuo stesso odio.

    Commento di Roberto — 23 Dicembre 2009 #

  23. Sono molto cattiva e odio anche chi ha tante case, mentre i terremotati dell’Aquila non ne hanno piu` neanche una.
    Ma la mia lista dell’odio e` troppo lunga, per cui, semplicemente, mi associo a Jacopo.
    Buone feste.

    Commento di Roberta da Sydney — 23 Dicembre 2009 #

  24. Se è vero che la realtà italiana presenta analogie con le fiction anche a motivo dell’impero mediatico berlusconiano, parliamo allora di cult per raccapezzarci meglio e per non cadere nelle trappole del perdono misericordioso (quelle pensate con astuzia luciferina sotto Natale, per intenderci).
    Nel bel film “L’odio” di Mathiew Kassowitz, ad es., il protagonista Vincent Cassel imita la celeberrima scena allo specchio inventata da Robert De Niro in “Taxi Driver” e nella quale uno squilibrato immagina di avere davanti il nemico e lo sfida apertamente: “Ehi, ma dici a me? No, dico, ce l’hai con me?”
    A proposito della mitologia d’imitazione, mi viene in mente l’egregio Roberto Saviano il quale ci informa che, molto spesso, “non è il cinema a scrutare il mondo criminale per raccoglierne i comportamenti più interessanti. Accade esattamente il contrario. Le nuove generazioni di boss non hanno un percorso squisitamente criminale, non trascorrono le giornate per strada avendo come riferimento il guappo di zona, non hanno il coltello in tasca, né sfregi sul volto. Guardano la tv, studiano, frequentano università, si laureano, vanno all’estero e soprattutto sono impegnati nello studio dei meccanismi d’investimento.” (Roberto Saviano, “Gomorra”, Milano, Mondadori, 2006, pp. 272-273).
    “L’ispirazione cinematografica arriva a condizionare anche le scelte tecniche come l’impugnatura della pistola e il modo di sparare. Una volta un veterano della Scientifica di Napoli mi raccontò come i killer di camorra imitassero quelli dei film” (Ibidem, p. 274).
    Apprendiamo in tal modo che “il cinema, soprattutto quello americano, non è visto come il territorio lontano dove l’aberrazione accade, non come il luogo dove l’impossibile si realizza, ma anzi come la vicinanza più prossima.” (Ibidem, 275).
    “C’è un momento solo che è diverso, il momento in cui Al Pacino si alzerà dalla fontana in cui i colpi di mitra hanno fatto cascare la sua controfigura, e si asciugherà il viso pulendosi dal colore del sangue, Joe Pesci si laverà i capelli e farà cessare la finta emorragia.” (Ibidem, p. 279).
    Ma se anche sto ultimo velo cadesse sì da far coincidere la fiction con la realtà, penso io?
    Elenchiamo le parole chiave individuate sopra: odio, attori, specchio, inversione di ruoli, nemico, imitazione, cinema, realtà italiana, effetti speciali, nuove forme di boss… se a tutto ciò aggiungiamo che Schiavone, detto Sandokan, amava ritrarre icone religiose e, in particolare, mettere al posto del volto del Cristo il proprio (Ibidem, p. 280), beh… qualche perplessità sulla veridicità dell’attentato di Milano balza legittima ai miei occhi (!) considerando anche il fatto che il nostro amato premier ruba sempre la scena a tutti e, quindi, ama essere contemporaneamente il protagonista e l’antagonista, il seduttore e il sedotto, l’uomo e la donna assieme e così via; ognuno, difatti, può facilmente attingere dalla propria esperienza televisiva l’ampio raggio degli opposti ricoperti continuamente dal nostro supereroe infallibile, colui che si contraddice per definizione!
    Dopo Michael Jackson, in effetti, dimostratosi perfettamente capace di convertire la sua pelle da nerissima a bianchissima, vuoi che il nostro superman non ambisca a batterlo rimontando la china del guinness dei primati assoluti interplanetari?
    Non sarà, dico io, che tutto sto casino sia stato orchestrato per dare un nuovo volto all’Italia del 2010? … magari più attraente di questa desolazione nauseabonda fatta di solite facce bruttarelle e pure spelacchiate??? … sto pensando in particolare a quel film nel quale John Travolta si scambia i tratti somatici con Nicolas Cage e viceversa… stai a vedere, penso sempre io, che Berlusconi va in clinica a Lugano per rifarsi la faccia di Pamela Anderson sì da fotterci di nuovo?! Certo che non sarebbe impossibile per lui una trovata del genere…
    Ma bando alle sciocchezze!
    Altro che luci della ribalta, altro che lucine natalizie! Io desidero con tutto il cuore per il nuovo anno che i riflettori su Saviano e su tutti coloro che, come lui, lavorano per portare alla luce la verità e per comunicarla a tutti, siano accesi giorno e notte. Che non si spengano mai, perdiana! Non passeranno, carissimo Jacopo.
    Non passeranno.

    Commento di ab — 23 Dicembre 2009 #

  25. Io odio l’italiano medio.

    Commento di Alberto Santangelo — 23 Dicembre 2009 #

  26. Ciao Piero, ci siamo incontrati il cinque dicembre a roma al noBday. Stavo girando un video. Ho fatto il montaggio e l’ho messo su youtube. Ti mando il link del video e quello del mio Blog!
    Mi riconosco pienamente nelle parole di Jacopo. Comunque ce la faremo, è rimasto poco a questo governo maledetto. Dobbiamo tener duro e tenere alta la testa!!
    A presto,
    Riccardo

    http://jimmypec.ilcannocchiale.it/

    http://www.youtube.com/watch?v=C-IRhXmtKgo&feature=player_embedded

    Commento di Riccardo — 24 Dicembre 2009 #

  27. Condivido i contenuti, veri e sacrosanti e il continuare ad odiare serenamente. Auguri a tutti voi. Non la spunteranno.”

    Commento di toni — 24 Dicembre 2009 #

  28. Jacopo, il tuo è un problema personale. Vivrai in pace con te stesso solo dopo che avrai superato il tuo grande limite. Allora potrai dissentire, lottare, arrabbiarti, impegnarti ma non avrai il cervello annebbiato da un sentimento che non porta da nessuna parte.
    Aggiungo che posso comprendere che molte persone non abbiano la tua “profondità di analisi” e la tua “ampiezza di vedute”, ma questa tua arroganza nel definire chi non la pensa come te “menti labili” è ulteriore indice del tuo limite.
    Buon natale e se non sei cristiano almeno medita che forse non sei migliore di chi disprezzi così intensamente.

    Commento di Marco — 24 Dicembre 2009 #

  29. Jacopo, il tuo è un problema personale. Vivrai in pace con te stesso solo dopo che avrai superato il tuo grande limite. Allora potrai dissentire, lottare, arrabbiarti, impegnarti ma non avrai il cervello annebbiato da un sentimento che non porta da nessuna parte.
    Aggiungo che posso comprendere che molte persone non abbiano la tua “profondità di analisi” e la tua “ampiezza di vedute”, ma questa tua arroganza nel definire chi non la pensa come te “menti labili” è ulteriore indice del tuo limite.
    Buon natale e se non sei cristiano almeno medita che forse non sei migliore di chi disprezzi così intensamente.

    Commento di Marco — 24 Dicembre 2009 #

  30. Buon Natale, condivido le tue angoscie e la tua sofferenza. Assistiamo ogni momento alla falsificazione della realtà da parte di una squadra dei peggiori ignoranti che questo paese abbia prodotto.Nell’indifferenza quasi totale. Ho una speranza. Qualche volta situazioni molto difficili sono state salvate da un intervento anche minuscolo che ha innescato una reazione che bolliva ma non sapeva da dove poteva eruttare efficacemente. Aspettiamo con pazienza quel topolino che apra il primo foro in direzione della libertà, legalità, civiltà , mordendo con i suoi dentini questa spessa parete di piombo che ci avvolge tutti.

    Commento di gerry — 24 Dicembre 2009 #

  31. OT.ma non troppo.
    Qualcuno ha mai visto Sesso e Potere con De Niro e dustin hoffman?
    http://www.youtube.com/watch?v=8KPqVLCtgU0

    Film a parte, e premettendo che io odio appellativi come complottista, comunista, giustizialista e altre finte categorie: signori, SB è entrato in auto con un sacchetto spiaccicato in faccia e nella macchina lo si vede con le gocce di sangue in rilievo, nessuna tracce di sangue spiaccicato, nessuna! Solo gocce. A questo punto, devo fare troppa violenza alla mia ragione per pensare che il sangue sia uscito solo dopo molto e solo dopo aver tolto il sacchetto e solo a gocce. E cosa più clamorosa: non solo si è fatto vedere dopo in barba a sicurezza e dolore fisico, ma si è fatto vedere sanguinoso!! Un’immagine brutta di uno che da vent’anni si mostra solo “alto” e perfetto, con il fard nascosto nel fazzoletto. C’hanno preso pel cul. Dovremmo far pressione affinchè si faccia vedere ora con i segni della botta, così da fugare ogni dubbio, ma non lo farà!
    Perchè…
    (scusate se qualcuno ne ha già parlato o ci fossero altri commenti ma scrivo di fretta ovunque ci siano blog interessati all’argomento).
    Auguri e buona lotta per la libertà di espressione.

    Commento di Nicola Ulivieri — 24 Dicembre 2009 #

  32. A proposito di odio:

    “E’ in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.” Benito Mussolini 1932

    “Gli ebrei alimentano una campagna di odio internazionale contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non e’ sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco.”
    Adolf Hitker 1933

    Commento di gingolbell — 24 Dicembre 2009 #

  33. Auguri, Piero!

    Commento di Francesco Moroni — 24 Dicembre 2009 #

  34. senza di voi mi sentirei molto solo. Grazie che posso leggere il mio dissenso che io non riesco ad esprimere cosi bene, e però voglio aggiungerne pure un altra di giustificazione al mio disprezzo: non provo neanche un pò di simpatia per i furbi, in particolare per quelli che eludendo le regole sulla concorrenza, grazie agli intrallazzi politici, sono diventati monopolisti dell’informazione, arrecando un gravissimo danno all’intero paese, sopra tutto al paese che produce. Un paese che corre con due freno a mano tirati: chiesa e regole sulla concorrenza fasulle.

    Commento di gianpaolo — 24 Dicembre 2009 #

  35. …a propostito di partito dell’Amore, ma chi è che utilizzò la parola “criminoso” riferendosi all’uso che biagi, santoro e luttazzi facevano della TV di stato? la memoria corta degli italiani (e la loro superficialità nel seguire il dibattito politico) fà da terreno di coltura per la propaganda berlusconiana…

    Commento di alex — 24 Dicembre 2009 #

  36. A volte c’è proprio il bisogno di entrare in un blog come questo: leggere, approfondire, commentare ma essenzialmente sentirsi per un attimo tranquilli. Condividere il Ragionamento - mai purtroppo ovvio - è affermare la nostra Dignità Umana, ancora prima che di Cittadini.

    Il “partito dell’amore” mi fa ripensare ad un saggio di Zagrebelsky:

    “I termini della discussione attuale sembrano contraffatti. In breve: si ragiona come se le nostre società fossero prive d’identità, avendola perduta o distrutta, e si discute perciò di come darne loro una nuova o di come ripristinare l’antica. [..]
    Ma non è così. Essi agiscono non per riempire vuoti ma per avviare sostituzioni. [..]
    Davvero le nostre società sono prive di valori? Forse si dimenticano troppo facilmente gli apporti ideali che, in una storia plurisecolare, sono venuti plasmando la nostra vita collettiva, apporti che hanno tanti nomi in corrispondenza ad altrettante conquiste politiche, sociali e culturali: tolleranza nei confronti delle fedi di tutti, laicità, libertà e socialità, razionalismo, pluralismo, uguaglianza, diritti umani, costituzionalismo, democrazia. Alla base, c’è la persona umana come tale e la sua dignità, in quanto appartenente al genere umano e indipendente dalla appartenenza a questa o quella fede, religione, stirpe, comunità politica. [..]
    L’ identità della democrazia richiede un’ elevata misura di responsabilità nei confronti della dimensione collettiva dell’ esistenza. Non così le identità materiali (stirpe, fede, comunità politica ndr) che vivono per se stesse, ciascuna per proprio conto, e possono contare sulla forza e sulla violenza per imporsi sulle altre. [..]
    Le forze cooperative sono in difetto nella politica; spadroneggiano i più forti; il denaro, da misura di valori materiali, è diventato valore per se stesso e oscura ogni altro; la prevaricazione prevale spesso sul rispetto; la legalità è insidiata non solo dall’ illegalità ma addirittura dalla legalizzazione dell’ arbitrio; il potere legale è intrecciato a quello illegale criminale; gli egoismi prevalgono spesso sulla solidarietà; dilagano la solitudine, il senso di vuoto e di inadeguatezza e di colpa rispetto a una società ultra-competitiva.
    Chi si riconosce nella democrazia direbbe: per difenderla, operiamo in spirito di concordia, combattiamo le prepotenze e la plutocrazia, rispettiamoci vicendevolmente, coltiviamo la legalità, promuoviamo la solidarietà, diamo sicurezza ai più deboli e rallentiamo la competizione sociale. [..]
    Cioè: non rinunciamo a noi stessi, a quello che siamo e a ciò in cui crediamo, cerchiamo di correggerne i difetti e combattiamo ciò che la sfigura. In una parola: prendiamoci cura della Democrazia.”

    La problematica qui posta sembra distante anni luce ma solo perchè la questione è ormai ridotta ai minimi termini, liofilizzata e imboccata tramite tubo catodico ai sudditi da svezzare:
    Amore e Odio, con chi stai?
    Lettere al Vaticano per garantire la persistenza dei principi cristiani nel partito dell’amore, ed in quale altrimenti?

    Continua per l’appunto Zagrebelsky:
    “La Chiesa cattolica è direttamente coinvolta. Le si offre l’occasione di una rivincita su un aspetto costitutivo del “mondo moderno”, la democrazia: una rivincita che una parte di essa forse ha sempre desiderato e aspettato. I nostri procacciatori d’identità sono i nuovi teologi politici. Essi, in mancanza di chiese d’altro genere - ideologie forti e globali, filosofie della storia, promesse messianiche - si rivolgono a quella che pare loro l’odierna depositaria di valori identitari utili alla loro battaglia, la Chiesa cattolica, e le offrono un’ alleanza.
    E’ la grande tentazione del nostro tempo, una delle tre tentazioni sataniche di Gesù di Nazareth nel deserto, la tentazione del potere.”

    Perdonate la lunghezza del post.
    Buone feste al Blog!

    Commento di Beppe — 24 Dicembre 2009 #

  37. Credo che uno dei meriti di Piero a riguardo dell'’”etica” italiana sia quello di squarciare quotidianamente quel velo di servilismo e di timore reverenziale nei confronti del potente e di metterne a nudo la debolezza del pensiero e delle posizioni… che con i giornalisti compiacenti non riesce a venire a galla.
    Dobbiamo essere liberi di odiare, ma ancora di più di disprezzare… sentimento che prevale nei confronti di tutte quelle menti deboli e schiave che hanno avvelenato la nostra vita civile .

    Commento di Simone L — 24 Dicembre 2009 #

  38. Credo che uno dei meriti di Piero a riguardo dell'’”etica” italiana sia quello di squarciare quotidianamente quel velo di servilismo e di timore reverenziale nei confronti del potente e di metterne a nudo la debolezza del pensiero e delle posizioni… che con i giornalisti compiacenti non riesce a venire a galla.
    Dobbiamo essere liberi di odiare, ma ancora di più di disprezzare… sentimento che prevale nei confronti di tutte quelle menti deboli e schiave che hanno avvelenato la nostra vita civile .

    Auguri di festività serene, a Piero e a chi scrive e legge nel blog!

    Commento di Simone L — 24 Dicembre 2009 #

  39. Auguri a te Jacopo, giovane indignato. Io odio le stesse cose che odi tu: andremo insieme in un centro di recupero e saremo una buona compagnia, l’uno per l’altro.
    Buon Natale a te, Piero, e agli amici del blog

    Commento di bob — 24 Dicembre 2009 #

  40. Auguri a te Jacopo, giovane indignato. Io odio le stesse cose che odi tu: andremo insieme in un centro di recupero e saremo una buona compagnia, l’uno per l’altro.
    Buon Natale a te, Piero, e agli amici del blog

    Commento di bob — 24 Dicembre 2009 #

  41. Buon Natale a te Piero Ricca, alla redazione e ai lettori del blog.

    Commento di Mario — 24 Dicembre 2009 #

  42. buon Natale a tutti

    Commento di Giulia M. — 24 Dicembre 2009 #

  43. Piero questa lettera mi ha ricordato un altro giovane famoso e coraggioso: Giuseppe Gatì.
    Ad inizio anno fece parlare di lui per aver detto pubblicamente in faccia a Sgarbi quello che era.
    Poi mori poco tempo dopo.

    Vorrei dedicare questo fine d’anno a lui.

    Ciao Giuseppe, a 22 anni non avevo neanche la metà del tuo coraggio.

    Commento di Publio Valerio Publicola — 24 Dicembre 2009 #

  44. Condivido in pieno, potrebbe diventare un manifesto fondante.. da leggere in piazza.Auguri di cuore per anni migliori, tieni duro Piero.

    Commento di Federico — 24 Dicembre 2009 #

  45. Grazie a tutti quelli che non si arrendono perchè credono che un mondo migliore e più giusto sia possibile. Grazie a chi lotta perchè prova a cambiare questa società sempre più Horwelliana. Buon natale a tutti voi.
    Davide 25 anni ROMA

    Commento di DAVIDE — 25 Dicembre 2009 #

  46. buon Natale , Piero, a te e al blog.

    Commento di antonio — 25 Dicembre 2009 #

  47. bravo jacopo, concordo pienamente!
    auguri a tutte le persone oneste.

    Commento di max — 25 Dicembre 2009 #

  48. Ai Tanti Nobili che a Testa Alta viaggiano nelle paludi pullulanti di biechi PUBBLICI UFFICIALI, in un Paese ferito, e con molto Onore mandano avanti Coraggiosi momenti

    Un grazie ed Auguri..ma forza, sopratutto

    John Lennon - Happy Xmas (War Is Over)

    http://www.youtube.com/watch?v=RRBcwufAuQw

    Commento di Edededed — 25 Dicembre 2009 #

  49. Ecco l’evoluzione lessicale nei confronti di chi chiede solo un po’ di legalità: “comunisti”, “eversori”, “farabutti”, “coglioni” e ora “iscritti al partito dell’odio”. Be’…fiero di essere tutto questo!!!
    Grande il video e complimenti per l’intervento ad Annozero…Buon anno!

    Commento di Orazio — 25 Dicembre 2009 #

  50. Politici, banchieri, multinazionali, Gelli, l’amministrazione americana, la malavita organizzata e il vaticano, con l’aiuto di un traditore irresponsabile della peggior specie, si sono proposti di privarci della nostra memoria storica, della democrazia e della libertà.
    Ma hanno fatto i conti senza l’oste. Essi faranno la stessa fine dei Presidenti della Georgia e dell’Ucraina e di tutti gli altri traditori del popolo.
    L’odioso Friedman sosteneva giustamente che i cambiamenti importanti della Storia accadono solo in seguito a una crisi sociale sconvolgente.
    Ebbene la crisi che sta arrivando è proprio così. L’Italia è tra i prossimi Paesi che andranno in default, a gennaio ci saranno altri milioni di disoccupati e arriverà l’iperinflazione. La rivolta popolare, già annunciata dagli eventi promossi dai “psicolabili”, sarà qualcosa di terrificante.
    Gli avvoltoi non potranno fare marcia indietro. La loro unica salvezza sarà la fuga.

    Commento di alexandre — 25 Dicembre 2009 #

  51. Odiare significa volere il male dell’altro, non ci sto. Preferisco odiare l’odio.

    Commento di andrea barsotti — 25 Dicembre 2009 #

  52. Non si tratta di odiare le persone ma il Male che è dentro di alcune di loro. Io direi che assale il disgusto dell’ipocrisia che vige nella politica e nel modo di agire degli italioti.
    San Paolo dice: “Se non avete la carità non avete nulla”. Dov’è questa carità in un popolo che lascia al 10% della sua popolazione mangiare il 50% di tutto il benessere nazionale, mente il 90% della popolazione deve vivere con l’altro 50% del benessere nazionale (dati ufficiali). In tutti i paesi d’Europa, eccetto la Grecia e l’Italia esiste un fondo sociale con il quale vengono sostenuti coloro che non hanno nessu reddito, o sono caduti in disgrazia. In Germania lo stato provvede a pagare il fitto e a dare un contributo di 300-400 euro a persona, in Francia più o meno così. Tutti hanno diritto ad un reddito minimo di sopravvivenza, questa è carità! Certamente gli assistiti hanno l’obbligo di essere iscritti al collocamento e documentare la reale situazione.
    Nel nostro Paese chi non ha reddito o è disoccupato che deve fare? Deve andare a rubare? Il vero Male è essere senza carità, troppo egoisti. Una torta che metà viene mangiata da cinque persone e l’altra metà da cinquanta, vi sembra normale?
    Perciò odiare il Male che è negli egoisti (badate bene il Male che è in loro che sono affamatori e non loro stessi come creature di Dio) è semplicemente una riflessione di ogni cittadino civile che ama la sua Patria. Questo è secondo me, se sbaglio, secondo altri, chiedo scusa fin d’ora, ma resto della mia opinione.
    Buon Natale a tutti gli uomini di buona volontà.

    Commento di Enzo C. — 25 Dicembre 2009 #

  53. Caro Jacopo, condivido ogni singola parola che hai scritto: odio le stesse cose che odi tu,sono pronta a giurarlo anche oggi, giorno di Natale davanti a Gesu Bambino. A lui il giudizio…!

    Commento di Civetta — 25 Dicembre 2009 #

  54. sarà pure stato Jacopo ma leggendola, la lettera, sembra più scritta da te che da un ragazzino di 23 anni. A meno che sia un tuo clone :-)

    Commento di Luigi — 26 Dicembre 2009 #

  55. Grazie a tutti quelli che ancora credono che un mondo migliore sia possibile e che continuano a lottare per cambiare questa società sempre più Horwelliana.
    Un augurio di buone feste a tutti voi, in qualsiasi parte del mondo vi troviate.
    Davide, 25 anni ROMA

    Commento di DAVIDE — 26 Dicembre 2009 #

  56. complimenti nonostante che per ragioni di eta’ non ti sei potuto “godere” gli esordi mediatici di questa masnada di banditi , hai capito tutto lo stesso.

    Commento di marketto — 26 Dicembre 2009 #

  57. che bel manifesto!

    Commento di Alessandro Casagli — 27 Dicembre 2009 #

  58. Ciao a tutti
    Jacopo, condivido in toto la tua lettera: odiare politicamente un esponente di qualsiasi partito non è un reato. Ci stanno provando a confondere le carte in tavola, usando pretesti assurdi, vogliono impaurire chi contesta il governo con progetti di legge assurdi.
    Odiare è lecito. L’amore con la politica non c’entra. Si può apprezzare o disprezzare un politico, sono felice di leggere la tua lettera perché spiega anch eil mio pensiero.
    W la libertà di opinione, di odio e ribrezzo verso qualsiasi partito che non ci rappresenta.
    TUtto questo, in fin dei conti,. è democrazia.
    E in altri paesi a mio parere piu ‘”civili” dell’Italia è considerato ancora un diritto sacrosanto.
    Non facciamoci ingannare, ma continuiamo a credere nei nostri ideali.
    Paolo

    Commento di paolo — 27 Dicembre 2009 #

  59. […] Dal blog di Piero Ricca, la lettera di un ragazzo Jacopo, di 23 anni. Ovviamente condivido e riporto. Io odio coloro che abusano della credulità popolare e delle pubbliche istituzioni.Odio i mafiosi e i frequentatori abituali di mafiosi. Odio coloro che chiamano “cancro da estirpare” i magistrati che indagano sui colletti bianchi. Odio i servi dell’informazione e in genere tutti i manipolatori delle coscienze. Odio chi, detenendo ogni potere, fa la vittima per mantenere il consenso. Odio chi rimbambisce le menti labili con una propaganda falsa. Odio le leggi su misura, chi le impone, chi le scrive, chi le approva. Odio chi non vede la quotidiana violenza sui deboli e blocca la nazione per un graffio sul cerone. Odio i finti oppositori, i pavidi e i vigliacchi. Odio chi lucra sulla stupidità delle masse e, lucrando sempre più, ne genera sempre nuova. Odio chi mette sullo stesso piano dissenso e violenza. Odio chi criminalizza le opinioni e perfino le notizie. Odio chi parla di mandanti morali e indica i terroristi mediatici. Odio chi demonizza e fa la vittima della demonizzazione. Odio chi ruba e grida al giustizialismo. Odio chi ha distrutto la politica e denuncia l’antipolitica. Odio chi ci fa vergognare di essere italiani e ci chiama antitaliani. Odio chi definisce criminali un comico e un giornalista. Odio chi dà sempre la colpa agli altri e non si assume mai la responsabilità di niente. Odio i prepotenti, gli ipocriti e i venduti che ti danno lezione di morale. Odio chi li lascia fare. Odio chi denuncia il “clima di odio” senza rendersi conto di quanto odio ha seminato e fingendo di non sapere quanto sia motivata l’indignazione. Odio chi, simulando amore, istiga all’odio. Odio chi si propone come titolare unico dell’amore e della libertà. Odio chi trasforma l’amore e l’odio in categorie della politica. Li odio e continuerò serenamente a odiarli finché sarò padrone del mio cuore e della mia coscienza. […]

    Pingback di Io odio | Stormy Monday Blog — 28 Dicembre 2009 #

  60. Strano….. prima tutti pacifisti poi è bastata una statuetta e tutti possono odiare il prossimo.
    bella la coerenza
    saluti di buon natale.
    PS
    Anche se nei miei interventi non ti sbrodolo complimenti come questi qua sopra, non è detto che devi “censurarmi” sempre.
    Ciao Piero

    Commento di FRANC — 29 Dicembre 2009 #

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