9 gennaio
Gennaio 5, 2010 on 9:04 pm | In Politica |Gerardo D’Ambrosio coglie l’aspetto essenziale della decisione di onorare la figura di Craxi con l’intitolazione di una via: in tal modo, ha dichiarato, assisteremo alla definitiva «riabilitazione del sistema della corruzione» e a «una ulteriore delegittimazione della magistratura».
Ecco perché, come già sapete, abbiamo deciso di convocare una prima iniziativa in piazza per sabato 9 gennaio.a Milano, in piazza Cordusio, dalle ore 14.
Hanno fino ad ora accettato l’invito a intervenire:
Daniele Biacchessi
Savatore Borsellino
Giulio Cavalli
Basilio Rizzo
Ci saranno i blogger e attivisti amici Claudio Messora, Paolo Papillo, Daniele Martinelli, Cristian Abbondanza. E altri ancora. Micromega aderisce alla manifestazione.
L’iniziativa ha ampi margini di crescita, tutto sta a diffondere la notizia in questi giorni. La via maestra come sempre è il passaparola, dentro e fuori dal web.
QUI trovate il gruppo facebook, con il volantino, che si può stampare e diffondere.
11 Commenti »
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Piero ho avuto un sogno (I had a dream). Tu candidato Presidente della Regione Lombardia per la Lista Civica a Cinque Stelle (Beppe Grillo). La lista superava il 5% (ma perché non il 10%?) e tu diventavi consigliere regionale a marzo 2010.
Stupiscici Piero! Dai ai cittadini lombardi la possibilità di votarti! E di non dover scegliere tra Formigoni o il perdente Penati!
Commento di Andrea — 5 Gennaio 2010 #
Gerardo d’Ambrosio ha pienamente ragione , attribuire un riconoscimento formale a Bettino Craxi equivale a rilegittimare il sistema di corruzione e a screditare chi vi si oppone all’illegalità cioè la magistratura.
Coloro che sostengono la teoria del complotto politico contro l’ex segretario socialsta dovrebbero anzichè limitarsi a delle opinioni fornire prove circostanziate e denunciare i responsabili di tali macchinazioni, appunto alla magistratura ordinaria .
Questo succede nei paesi dove vige lo stato di diritto , altrimenti se sis scredita il potere giudiziario con opinioni non supportate da fatti si scivola in una sorta di stato pregiuridico , uno stato di natura dove comanda chi ha più potere , mediatico ed economico .
Chi tenta di riabilitare il furfante Craxi è fuori dalla democrazia , fuori dalle leggi dello Stato e opera contro il popolo italiano.
Commento di andrea — 5 Gennaio 2010 #
Caro Piero volevo osservare che da quando è in edicola Il Fatto Quotidiano non ha mai sfiorato il tema della pericolosità e inutilità degli inceneritori… eppure più volte ha parlato dell’emergenza rifiuti a Napoli e a Palermo.
Io ho l’impressione che evitino l’argomento…
Se tu dirigessi un giornale e venissi a conoscenza del fatto che un ex ministro della salute, nonché importante oncologo, manipolasse dati scientifici a suo piacimento facendo apparire non pericoloso qualcosa che invece lo è pubblicheresti la cosa?
Questo è quello che ha fatto Veronesi ma Il Fatto Quotidiano non l’ha ritenuto importante.
Che ne pensi?
http://www.beppegrillo.it/2010/01/menzogne_sugli/index.html?s=rss
Commento di Giorgio — 6 Gennaio 2010 #
Si vedono già i primi frutti di un buon lavoro di informazione libera, segno che i tempi sono maturi, che le genti sono consapevoli del rovesciamento logico a cui siamo sottoposti mediaticamente; significa, più propriamente, che le persone sono affamate di giustizia e non stanno più nella pelle, ma scendono per protestare contro il sistema della corruzione legalizzata… non tutto è da buttare in questo Paese, basta rimboccarsi le maniche.
… Che bello leggere questo post e constatare la connessione di tante diversità all’unisono, sotto un’unica bandiera o rispetto della legalità e per la chiarificazione storica… un altro successo di popolo!
… peccato non poter essere presente questo giro, vero e proprio crocevia cruciale di una resistenza fattiva. Mannaggia!
Che la vostra iniziativa possa moltiplicarsi (e lo sarà, su questo nessun dubita, perché un’unica voce di moltitudini organizzate non può più essere trascurata trascinando consensi a catena…) e che possa continuare a levarsi dalla piazza ai palazzi del potere argomentando il suo chiaro “J’accuse!” con razionalità.
…(Conto comunque di organizzarmi per la trasferta milanese del No D’Alema Day per stringervi la mano direttamente, sì).
Grazie per il vostro lavoro costante; se fossi credente, direi che Dio ve ne renderà sicuro merito…
Commento di ab — 6 Gennaio 2010 #
Dove vivo io c’è viale lenin e nessuno dice nulla, come mai?
Commento di w antonio di pietro!!!!!!! — 6 Gennaio 2010 #
viale Lenin?
non si trova tra i latitanti!
nemmeno tra i corrotti.
Se non ha condanne è sicuramente non candidabile per il PDL.
Commento di Mik — 6 Gennaio 2010 #
viale Lenin?
non si trova tra i latitanti!
nemmeno tra i corrotti.
Se non ha condanne è sicuramente non candidabile per il PDL.
Commento di Mik — 6 Gennaio 2010 #
sabato ci saro
E’ ORA DI MUOVERSI, NON CI SONO PIU’ SCUSANTI
video da ascoltare
http://www.youtube.com/watch?v=KAsncAYf0Ew
Commento di paolo papillo — 6 Gennaio 2010 #
A volte, quella che appare essere una fioca luce, proveniente da una sovrastante massa opprimente, dopo aver covato a lungo, senza mai spegnersi, si risolve in un ardente falò che si espande vivace in tutte le direzioni, conquistando rapidamente gli spazi prima reclusi.
Commento di giulio raffi — 6 Gennaio 2010 #
per w antonio di pietro!!!!!!!
che bel paragone del cazzo che fai !
Lenin alla vigilia della rivoluzione d’ottobre aveva davanti a se un paese in condizioni di arretratezza economica culturale e sociale spaventose.
Il popolo russo era una massa sterminata di esseri umani senza diritti di alcun tipo assoggettati a feudatari attraverso un sistema di tipo feudale , non esistena nè assistenza sanitaria , ne diritto allo studio , nelle campagne e nei villaggi non esisteva neppure l’anagrafe civile e i contadini valevano come numero di anime legate al territorio .
Lenin riuscì a catalizzare le proteste del popolo abbrutito dal disatro bellico , prese il potere , e attraverso un doloroso processo rivoluzionario creò un qualche cosa di più umano e giusto …
Certo dopo è venuto fuori uno stato autoritario ma Stalin è un’altra storia ….
Io Craxi se permetti lo vedo più vicino al rumeno Cheausescu che non a Lenin .
Commento di andrea — 7 Gennaio 2010 #
Forse mi sbaglio ma non era Feltri il direttore dell’indipendente nel 1993?
Commento di Domenico — 8 Gennaio 2010 #