Roberta e Andrea

Gennaio 11, 2010 on 6:14 pm | In Politica |


Il massacro culturale degli ultimi vent’anni ha ridotto ai minimi termini memoria e senso critico di una parte cospicua degli italiani, e in particolare delle nuove generazioni. Di seguito il testo dell’intervento in piazza Cordusio di Andrea, 19 anni, tra i nuovi arrivati in Qml. Nel video una parte dell’intervento di Roberta, di due anni più giovane. Non li vedrete mai da Maria De Filippi. Quanti loro coetanei oggi in Italia sono in grado di concepire discorsi del genere?

“Vorrei citarvi un breve articolo della Costituzione, l’art. 54, che mai viene richiamato alla memoria, quando invece si dovrebbe farlo spesso. La nostra classe dirigente, in particolar modo, si guarda bene dal parlarne, mentre al contrario è molto ben disposta nel rievocare altro genere di articoli, come quello sull’immunità parlamentare, cioè quella forma di garanzia di cui godevano i parlamentari e di cui troppo spesso avevano ingiustamente abusato. Ed è la stessa classe politica che considera la Costituzione carta straccia filosovietica, tranne, evidentemente, nei punti che le fanno più comodo di volta in volta. Inutile dire che l’art. 54 non rientra fra questi punti. Recita infatti: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Adempiere le funzioni pubbliche con disciplina ed onore: qualcosa di sconosciuto per molti nostri parlamentari.
Ebbene io sono stanco di quei personaggi che con traboccante arroganza calpestano ogni giorno le istituzioni fondamentali della nostra democrazia: sono stufo di sentire il Presidente del Consiglio attaccare continuamente la Costituzione, la Corte Costituzionale ed il Capo dello Stato, e demonizzare qualsiasi forma di democratico dissenso bollandolo con il termine dispregiativo di “comunista”. Sono stufo di vedere ministri insultare la magistratura, sono stufo di sentirmi dire che l’articolo 1 è “senza senso”, sono stufo di sentire ministri della Repubblica affermare di “pulirsi il culo con il tricolore” e di “aver ordinato carichi di carta igienica tricolore”. Sono stufo di vedere un’opposizione (o presunta tale) che, eccezion fatta per quei pochi come Di Pietro, non fa il suo dovere: quello di opporsi.
Ma soprattutto, ciò di cui sono veramente stanco è il continuo uso della menzogna per distorcere la realtà, è questo abuso spregiudicato della mistificazione come mezzo di propaganda politica. Sono stanco dell’utilizzo sistematico della bugia che certi revisionisti adottano per reinterpretare a loro uso e consumo la storia: è in questo modo che la realtà viene capovolta, è in questo modo che si confonde la vittima con il carnefice, il ladro con il derubato. In questo modo un personaggio come Craxi non è più quel che è realmente, cioè un corrotto, ma diviene una vittima del giustizialismo. In questo modo mafiosi assassini come Mangano si trasformano in eroi, se non fanno certi nomi. Ma la verità è che chi scappa per sottrarsi alla giustizia si chiama latitante, e non esule, così come i mafiosi che tengono la bocca chiusa non si chiamano eroi, ma omertosi! Ecco perchè siamo qui oggi: oltre che per difendere la nostra democrazia, anche per ridare il giusto senso ad un pezzo infame della nostra storia.

18 Commenti »

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  1. Ciao Piero

    Ti segnalo una sgradevolissima pagina di “giornalismo”:

    http://www.ilgiornale.it/milano/insulti_craxi_ma_giustizialisti_e_flop/10-01-2010/articolo-id=412694-page=0-comments=1

    “Il presidio organizzato da Piero Ricca (Italia del Valori) e dall’associazione QuiMilanoLibera…”

    A quando un “Piero Ricca (partito dell’odio)”?

    Commento di Iconoclasta — 11 Gennaio 2010 #

  2. Leggo su QUI MILANO LIBERA:

    “Ci opponiamo alla manipolazione e alla censura dell’informazione, dedicandoci con mezzi artigianali alla diffusione di verità scomode.”

    http://www.quimilanolibera.net/index.php/chi-siamo/

    Poi leggo qui sopra:

    “I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
    Attendete con pazienza l’approvazione.”

    FILTRARE i commenti è già CENSURA e MANIPOLAZIONE.

    C’è qualcosa che non QUADRA!
    Peccato!
    Anche QUESTA è una verità scomoda.

    Commento di Giosby — 12 Gennaio 2010 #

  3. caro Giosby non credo che censurare alcuni commenti significhi censurare l’informazione. Se scrivo, per commentare qualcosa, la parola “cacca”, considereresti questo commento “informazione”?

    Commento di giosby — 12 Gennaio 2010 #

  4. Ciao, scusate ma durante la manifestazione di sabato scorso, Piero Ricca aveva detto che a Milano è nato un centro culturale dedicato a Peppino Impastato.
    Qualcuno sa darmi maggiori info?
    Nome, sito web o altro?
    Grazie,
    Luca

    Commento di Luca — 12 Gennaio 2010 #

  5. Certo che i nostri politici non si vergognano più di nulla! Voglio già riabilitare Craxi; certo poi molti cittadini italiani glielo permettono, basti pensare che alla manifestazione indetta da “Qui Milano Libera” c’erano 400-500 persone, mentre invece, per la gravità della proposta, in piazza dovevano essere presenti almeno mezzo milione di persone!
    Comunque nel mio blog ho scritto un articolo che riguarda questo avvenimento:

    http://ildisfattista.blogspot.com/2010/01/la-cultura-cattolica-ha-vinto.html

    E un post che ringrazie Piero per il suo lavoro:

    http://ildisfattista.blogspot.com/2010/01/lettera-aperta-piero-ricca.html

    Saluti

    Commento di Desivo D. — 12 Gennaio 2010 #

  6. Giosby, la tua è una verità tanto scomoda che è stata pubblicata.

    Commento di Roberta — 12 Gennaio 2010 #

  7. intanto se ho capito bene” Roberta ” BRAVA mille volte, francamente mi viene il sospetto che queste iniziative, e parlo della via craxi, che sono delle vere e proprie provocazioni, per il mondo degli onesti, non siano in realtà un modo per distoglirci lo sguardo dai problemi che da sempre l’umanità si trova a combattere e cioè, l’affermazione dei privilegi a danno di intere comunità, spesso minoranze.Voglio ribadire con ostinazione questo concetto: il mononopolio televisivo che si è rinnovato ma che è rimasto tale è alla base di gravi ingiustizie e di insoportabili privilegi, un danno ecologico per l’umanità.

    Commento di gianpaolo — 12 Gennaio 2010 #

  8. Ciao Piero e tutti,

    nonostante gli sforzi (e il silenzio-assenso della sinistra) la prima via a Craxi del Piemonte verrà intitolata in primavera ad Alessandria, il capoluogo della provincia dove vivo. triste primato.

    Commento di alessandro — 12 Gennaio 2010 #

  9. Bene, allora quali sono le ragioni che ammettono la censura?
    Abbiamo una censura buona e una cattiva?
    La censura giusta e quella ingiusta?
    Chi controlla i controllori?
    Come fa a sapere il lettore cosa passa il filtro e cosa resta nella moderazione?

    Questo non è un sistema di libera informazione.

    E’ CENSURA PREVENTIVA.

    e non ne abbiamo una buona e una cattiva.

    Abbiamo la CENSURA e la libertà di espressione.

    O l’uno o l’altro. Non si scappa!
    O no?

    Commento di Giosby — 12 Gennaio 2010 #

  10. Gli interventi di Roberta ed Andrea mi hanno dato una grande gioia perché dimostrano che una forma di pensiero organico e pulsante sopravvive al deserto sentimentale o contesto culturale nel quale siamo persi ed isolati.
    Che bella umanità da vedere e da seguire, altroché! Mi Complimento dunque molto volentieri con questi due piccoli giganti ai quali Auguro di cuore ogni bene affinché il loro talento così manifestato possa svilupparsi nel futuro come conviene.
    Che dire di più: questi due raggi di sole in un cielo di pioggia torrenziale mi hanno stimolato varie riflessioni su cui ho meditato un po’ e che, per ovvi motivi di spazio, non svolgerò per intero limitandomi a dare qualche traccia. Innanzitutto, il fatto che siano frequentatori degli incontri promossi da QML o Agorà dimostra che questo genere di iniziative funziona eccome anche dal punto di vista delle emergenze di nuovi voci dal basso, altrimenti nascoste. Il ritrovarsi in piazza con regolarità per trattare via via un tema specifico ha sortito evidentemente effetti positivi su più livelli, proprio come un’officina al lavoro produce risultati diversi e concatenati fra loro o come un giardino che, dopo un’incubazione di mesi, mostra una sua specifica e sorprendente varietà naturale.
    Mi auguro, di conseguenza, che questa tradizione cittadina possa moltiplicarsi anche in altri luoghi d’Italia e, soprattutto, che sia mantenuta attiva pena la perdita imperdonabile di tutti questi sforzi collettivi: ciò che è buono è anche bello perché dà piacere alla vista, non c’é niente da obiettare, ma comporta sacrifici enormi e un impegno costante noto solo a chi non si accontenta facilmente e ama spingersi nella profondità delle cose.
    Inoltre, il fatto che siano coetanei e giovanissimi merita a mio avviso un pensiero a sé anche considerando il fatto che il nostro Paese è composto per la stragrande maggioranza da anziani e, non secondariamente, considerando che i vertici istituzionali sono gestiti perlopiù da uomini non soltanto anagraficamente il là con gli anni, ma anche (il che è di gran lunga peggiore) cristallizzati mentalmente, cioé “vecchi”, iti, incapaci di concepire un qualsivoglia cambiamento positivo; in altri termini, personalità antimoderne e antieuropee. Allora, mi chiedo: Perché l’Italia ha in odio la gioventù?
    Così, per concludere, vorrei rivolgermi a tutti i miei coetanei di spirito affinché si prenda consapevolezza che le migliori forze vitali emergenti di questo Paese non devono essere continuamente umiliate e, magari, cacciate all’estero dove realizzare i loro progetti di vita come è già accaduto per tante, troppe generazioni e, purtroppo, accade tuttora; ma, viceversa, che vengano incoraggiate e seguite perché sono la parte più solida della nostra tradizione, la roccia su cui costruire un’idea forte di civiltà, scartata la quale non ci rimane granché per dare un senso alla nostra vita collettiva proprio come un campo pieno di germogli se non viene pulito dalle erbacce, se non è bagnato con regolarità e riscaldato a sufficienza fa presto a tornare incolto e selvatico.

    Commento di AB — 12 Gennaio 2010 #

  11. grazie a roberta e andrea. bravisssimi. i figli che ogni buon genitore vorrebbe come suoi.
    di conseguenza, complimenti vivissimi anche alle rispettive famiglie perché niente nasce dal nulla.
    ps: … invece che “largo margano”, io proporrei alla moratti “largo ai giovanissimi”, che dite???

    Commento di fansss — 13 Gennaio 2010 #

  12. errata corrige:
    leggi “LARGO MANGANO” al posto di “largo margano”

    Commento di fansss — 13 Gennaio 2010 #

  13. @ giosby,
    siccome mi hai un po’ scassato con le tue parole in libertà, vorrei sapere se sei recuperabile o meno. ma per decidere ciò, dovrei prima farti una domanda personale e chiederti “quanti anni hai?”.
    tutto ciò perché i tuoi post mi inducono a fare macerie; ma se sei giovane, forse, qualcosa si può ancora sperare di rimediare.
    io, per la cronaca, ne ho fortythree.
    waiting for your kind answer,
    cius!

    Commento di fansss — 13 Gennaio 2010 #

  14. Certo, il momento non incoraggia all’ottimismo (checchè ne pensi Berlusconi), ma vedere che ci sono giovani capaci di indignarsi non può che aiutare a sperare ancora in futuro migliore.
    Bravo Ricca, e bravi i giovani che si cimentano con coraggio con la dura protesta.

    http://ildisfattista.blogspot.com/2010/01/lettera-aperta-piero-ricca.html

    http://ildisfattista.blogspot.com/2010/01/la-cultura-cattolica-ha-vinto.html

    Commento di Desivo — 14 Gennaio 2010 #

  15. sono pienamente d accordo con lei

    Commento di annunci — 14 Gennaio 2010 #

  16. @fanns

    Mi sembra che la tua risposta non c’entri nulla con ciò che scrivo.
    Evidentemente, siccome non hai una risposta logica accettabile, cerchi di spostare il fuoco dell’attenzione.
    Vecchio trucco, ma inutile.
    Sei capace di rispondere, o preferisci applicare una “GIUSTA” censura?

    Commento di Giosby — 15 Gennaio 2010 #

  17. @ giosby,
    vuoi davvero giocare con me???
    allora, dimmi: secondo te è possibile svelare in un batter d’occhio la differenza abissale che passa tra un infante e un adulto? secondo me, no. non è possibile.
    eppure, il mondo sembra traboccare di gente che cammina in corpi alquanto agés pur mantenendo una mente bambina, in cui tuttosimescola tuttosembrafunzionaresenzaregole tuttofabrodo.
    una delle conseguenze più deleterie di questo fenomeno assai noto a chi si occupa appunto di logica è che spesso, ahinoi, tale genere di persone sembra avere la meglio nella società contemporanea (retta perlopiù da uomini incolti e parrucconi) perché, fingendo con astuzia invidiabile naiveté e freschezza, facilmente riesce a spacciare la propria immaturità mentale come creatività e originalità mentre, in realtà, essa non è che un groviglio inaugurabile di “parole/azioni in libertà”. altro che outsider, signore e signori!
    ecco una delle ragioni principali per cui i maghi, le fattucchiere, i guaritori, le streghe, le fatine, i miracoli e tutti i vari incantatori che vi vengono in mente, i cartomanti e i predicatori hanno così tanto seguito oggi come nel medioevo: in un mondo dove tutto sembra autoregolarsi, in realtà sono la superstizione e l’inganno che la fanno da padroni. e nn v’è costruzione possibile, né progresso collettivo laddove ci si fotte delle regole del gioco.
    a parlare rigorosamente, per poter rompere il giocattolino con cui ci si trastulla volentieri, bisogna prima conoscerlo a fondo, eh!
    (te lo dicevo io di nn stuzzicare il can che dorme! capito adesso perché nn mi piacciono i tuoi strali avvelenati e il tuo bisogno di tanto chiarimento? temo proprio di no…)

    Commento di fansss — 15 Gennaio 2010 #

  18. Né l’uno né l’altro fanns ?

    Bella la dialettica su questo sito!

    Che cos’è? Il silenzio?
    La nuova ricetta della democrazia?

    :-)

    Commento di Giosby — 19 Gennaio 2010 #

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