Vince Vendola, perde D’Alema
Gennaio 25, 2010 on 12:40 pm | In Politica |Vince Vendola. Tre voti su quattro sono per lui. Gli stessi simpatizzanti del Pd in buona parte hanno votato per lui. Forte di questa netta legittimazione preliminare, ora dovrà vedersela con il candidato della destra (ad oggi ancora ignoto) e, malgrado gli errori che pure, con la sua giunta, ha commesso in questi anni, se la giocherà in modo competitivo, chiunque avrà di fronte. La storia del successo di Vendola è una lezione per tutti. Com’è noto, in Puglia l’apparato voleva imporre il candidato Emiliano, Il quale ha dato una buona prova come amministratore e però esigeva un trattamento particolare: in caso di sconfitta non avrebbe dovuto dimettersi da sindaco di Bari, mediante apposita leggina di favore. Vendola non ha accettato di farsi da parte. Ha avuto fiducia nelle proprie ragioni, ha saputo parlare con chiarezza alla società pugliese, saltando le mediazioni e infischiandosene delle solite tiritere dei “moderati”. Sostenuto da molti, ha chiesto e in extremis ottenuto le elezioni primarie contro Boccia, il prescelto da D’Alema. Dopo una breve campagna elettorale, la mobilitazione spontanea a favore del presidente uscente ha avuto ragione della candidatura calata dall’alto. Non si vince solo con il cuore, era lo slogan dell’avversario, già sconfitto cinque anni fa. Non basta dire no ed è inutile galvanizzare troppo chi sta già dalla nostra parte, ripete spesso l’astuto D’Alema, il quale - quando si può scegliere una vera alternativa - per lo più perde, senza nemmeno scaldare i cuori. Sul piano del metodo, qui sta il punto: se il meccanismo selettivo si apre alla partecipazione, rientrano in circolo le energie sociali più vive, gli apparati rischiano sconfitte brucianti, il cambiamento ridiventa possibile.
7 Commenti »
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“…Vendola non è il solo a essersi dimostrato attaccato al potere, è vero. Ma Vendola è peggiore degli altri perché giura e spergiura di non essersi fatto “stravolgere, né mangiare il cuore dal potere”. Lui, il più pagato presidente di giunta regionale d’Italia, con i suoi 25 mila euro al mese. Lui, “l’ambientalista” che vende come una conquista la legge-truffa sui limiti di emissione della diossina a Taranto (come ho dimostrato nel mio libro “La città delle nuvole”), dove si produce il 93 per cento della diossina italiana e dove ogni due settimane un bambino si ammala di leucemia. Lui, che ha firmato sei contratti ventennali per altrettante discariche con la Cogeam, in cui spiccano il gruppo Marcegaglia e la Tradeco, società, quest’ultima, leader nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti al Sud, ma anche grande elettrice di Vendola e dell’ex assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco (Pd, indagato per gravi reati), e soprattutto società i cui vertici sono inquisiti in blocco per quella connection rifiuti-sanità che è il cuore nero delle inchieste sulla Sanità in Puglia.
Nonostante tutto questo e molto altro, compresa la elargizione di denari a pioggia nel periodo pre-elettorale (Con 150 milioni Vendola ha già vinto), il Vendola ligio osservante della democrazia parlamentare all’improvviso si scopre populista e per conservare la cadrega ora si appella direttamente al popolo. Anzi, come dice lui, “il mio popolo”. Ma sì, “mira il tuo popolo, o bella Signora…”, nemmeno fosse la Madonna. …”
http://carlovulpio.wordpress.com/2010/01/01/come-giano-bifronte-nicola-vendola-manovra-e-vendola-nicola-dice-bugie-mentre-con-michele-emiliano-si-gioca-al-tiro-a-segno-come-sullorso-del-luna-park-tre-palle-un-soldo/
Commento di puvlio valerio publicola — 25 Gennaio 2010 #
Ho appena visto su nichivendola.it la freschissima “videolettera”. Ho 25 anni, da sempre seguo la politica ma mai prima d’ora un politico aveva potuto suscitare in me il sentimento della commozione. Grazie nichi
Commento di andrea — 25 Gennaio 2010 #
finmente una buona notizia, pieno sostegno a Vendola. e speriamo che d’alema se ne vada un avolta per tutte (è una rovina per la sinistra)
Commento di graziano — 25 Gennaio 2010 #
Hahahhahhaha
Complimenti per la Puglia, Massimo… sei il più fulgido e vittorioso esempio di politico di questa sinistra alla deriva, Massimo, DIMETTITI E TORNATENE A GALLIPOLIIII!!!!!
Commento di nico — 25 Gennaio 2010 #
Anche Ricca, come Robecchi e altri, ha frainteso tutto il piano dei vertici PD: il piccolo enfant prodige della politica italiana Massimo D’A. (il medesimo che ha permesso al suo alter ego berluska la creazione di un impero mediatico senza uguali in Europa…) intendeva per “primarie” solo una brutta copia di quelle americane tale per cui si stabilisce a priori, come nella generalità delle scuole private, chi boccia e chi è ammesso, eh!
Mica intendeva delle primarie “pubbliche”, suvvia! realmente democratiche, volute dal volgo accattone e incapace a suo parere di comprendere la bontà degli “inciuci” o “riforme condivise” quali bicamerali e simili, eh!
Commento di angela — 25 Gennaio 2010 #
“IL “NO D’ALEMA DAY” E’ D’OBBLIGO
DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Il trionfo di Vendola in Puglia, Pd sconfitto.
Al di là dei numeri, di una questione scontata o meno, oltre all’ennesima
rappresentazione di se stesso e cosa, chi, rappresenti il PD, la vera
sconfitta (se così la vogliamo chiamare), ha un sapore molto più amaro per
la politica italiana in generale. Uno dei due maggiori responsabili del
decadimento politico da circa ventanni, Massimo D’Alema, non fa altro che
raccogliere bocciature continue dal mondo politico e dal popolo del centro
sx. I fatti lo dimostrano. Ora, analizzando la situazione, ciò che dovrebbe
accadere anche al centro dx, non accade, perchè? Il perchè è semplice: c’è
a capo un signore carico di soldoni che compra tutto e tutti, accentrando
il potere politico governativo su se stesso. Qui, la riflessione, D’Alema
non ha tutti i soldoni,
che ha il suo concorrente, è vero, (ce lo auguriamo tutti), ma allora come
si spiega tutto il potere che ha dentro il PD? Che nonostante i 20 anni di
fallimenti ancora possiede? La risposta è una sola, intorno a lui girano
interessi che
sommati, producono lo stesso potere della concorrenza, per cui, riesce
attraverso gli acquisti interni e gli appoggi con la controparte (peraltro
ripagati a vicenda), a rimanere in sella pur non avendo i numeri, quelli
che contano del popolo della sinistra, per intenderci. Tutto ciò si
rispecchia ed è evidente, nella sua personale cronostoria politica. Ecco
perchè il cambiamento della politica italiana, non può, non deve avvenire,
in presenza costante di queste due figure che,
in realtà sono mosse da una sola
regia,rappresentata dalla grande finanza Italiana e spingendoci oltre,
visto che ne abbiamo l’esperienza e i fatti a dimostrarlo, anche quella
Internazionale con sede nelle grandi banche di New York, dove ormai si
decidono le sorti del mondo o almeno per ora chi deve vivere nella miseria
totale e chi no. Perciò non indugiamo,
il”NO D’ALEMA DAY” E’ D’OBBLIGO.”
Commento di Caneliberonline — 25 Gennaio 2010 #
Vendola ha venduto la sua Puglia e i suoi pugliesi come tutti gli altri politicanti locali e non, si è abbassato anche lui alle lobbies farà costruire inceneritori e discariche come tutti, non sta facendo nulla per la differenziata e si fa propaganda con l’acqua pubblica non ricordandosi che l’acquedotto è già stato in parte privatizzato…butta il fumo negli occhi da buon finto riformista quale è e sinceramente sono dispiaciuta che Ricca lo esalti..
Commento di anita — 27 Maggio 2010 #