NO TAV in Val Susa

Gennaio 29, 2010 on 10:22 pm | In Politica |


Scrivo al ritorno da Bussoleno. Basta mezza giornata con gli attivisti del NO TAV in Val Susa per capire che quella “grande opera” non s’ha da fare. Inquina e stravolge l’ambiente. E’ inutile sul piano sconomico. Fa sprecare miliardi di euro. Propone un’idea di sviluppo di falsa modernità e un modello decisionale che svuota di senso la democrazia. Per la Valle sarebbe esiziale, ma non è un problema soltanto locale: questo è il punto che occorre diffondere. Per ingrassare i soliti noti pagheranno due o tre generazioni di italiani. La mobilitazione degli abitanti prosegue. Ai presidi, nelle assemblee si respira un senso di comunità, una voglia di partecipazione che altrove sembra scomparsa. Si vede all’opera un’esperienza di democrazia partecipata che merita attenzione. Colpisce il livello medio di consapevolezza e preparazione degli abitanti. Ma anche la capacità di tenere unite storie, persone e sensibilità molto diverse di un movimento che ha tutti contro: i grandi media e quel partito trasversale che, dietro le parole magiche “futuro”, “velocità”, “sviluppo”, “grandi opere” nasconde i robusti appetiti di consorterie d’affari. I telefonini non si spengono mai in Valle: con le catene di sms si riescono a convocare centinaia di persone in pochi mnuti anche di notte. La manifestazione del 23 gennaio, che ha coinvolto decine di migliaia di persone, ha ridato fiato al movimento, che oggi presidia notte e giorno i luoghi dove sono annunciate le trivallazioni di sondaggio. I favorevoli al TAV hanno risposto a stretto giro con una contro-manifestazione, nella sala di un albergo. Difficile prevedere come finirà. E se si riuscirà a evitare, nell’ora delle scelte irrevocabili, la repressione di polizia. Di sicuro i NO TAV non molleranno. Nei prossimi giorni, per rilanciarne le ragioni, tutt’altro che ideologiche, saranno on line le interviste che alcuni di loro quest’oggi hanno rilasciato a Claudio Messora e me.

21 Commenti »

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  1. chi la dura la vince…

    Commento di Silvio Protettore — 30 Gennaio 2010 #

  2. Possibile che i soliti noti sappiano rubare solo trivellando, trapanando, scavando, cementificando, incenerendo o nuclearizzando?

    Se almeno rubassero con il solare, l’eolico o qualcosa di veramente utile e innovativo, forse li si potrebbe ostacolare un po’ di meno…

    Commento di Francesco — 30 Gennaio 2010 #

  3. Grazie Piero, la tua visita ci gratifica e ci aiuta a continuare a lottare per la verità.

    Commento di Marco Scibona — 30 Gennaio 2010 #

  4. Grazie ancora per quella serata, Piero!
    Continuiamo a darci forza, a vicenda.

    Commento di Adelmo — 30 Gennaio 2010 #

  5. Mi sono accorto in questi giorni a cosa si deve rinunciare per avere l’alta velocità Roma-Milano: non esiste più un treno diretto tra Roma e Trento/Bolzano (a meno del fatiscente Brenner Express), per andare a Trento o Bolzano da Roma si deve cambiare treno a Bologna o Verona; allo stesso modo non esiste più l’unico (sic!) treno diretto tra Firenze e Torino, si deve cambiare treno per forza di cose a Pisa.

    Non oso pensare ai treni dei pendolari…

    Commento di Ghigo — 30 Gennaio 2010 #

  6. Concordo che il progetto TAV non sia affatto una questione locale della Val di Susa, ma di assoluto interesse nazionale.
    Se ognuno di noi, singoli cittadini consapevoli, aiutasse quei resistenti esemplari come può (ad es., basta parlarne come si presenta l’occasione tenendo sempre accesa la luce su quella comunità attiva), la lotta comune potrebbe sortire effetti vantaggiosi per tutti e, soprattutto, su più livelli.
    Non c’è niente di più efficace che una buona informazione diffusa.

    Commento di ab — 30 Gennaio 2010 #

  7. Derubare intere nazioni delle loro risorse si chiama >,privare intere famiglie e comunità dei loro mezzi di sostentamento si chiama >,se non >.Nessuno dei due tipi di azione é mai stato elencato trai i comportamenti criminosi o comunque punibili. Z.BaumaN

    Commento di il mito della giustizia — 30 Gennaio 2010 #

  8. Grazie mille per la serata a Bussoleno e soprattutto grazie per il post, ben scritto e sicuramente utile.

    No Tav sempre.

    Matteo Nurisso

    Commento di Matteo Nurisso — 30 Gennaio 2010 #

  9. poveretti noi, come simo ridotti, vedere gente per le strade a difesa dei propri diritti minimi (difesa del loro territorio e quindi della loro vita) fa male.
    se e’ vero che un km di alta velocita’ costa 7 mln di euro in spagna, 9 in francia ed oltre 30 qui da noi, allora io questa opera mangiasoldi non la voglio comunque, indipendentemente dalle ragioni (debolissime secondo me) dei pro tav.

    Commento di Giulia M. — 30 Gennaio 2010 #

  10. Piero, così si fa: ci si informa, si valuta, e si decide a chi credere. E conoscendoti non avevo dubbi che saresti finito per stare dalla nostra parte. Grazie!
    Marco

    Commento di faunista — 30 Gennaio 2010 #

  11. anche nelle marche sta montando una protesta contro uno scempio: un rigassifitaroe davanti alla riviera del Conero!
    www.rigassificatorenograzie.com

    Commento di luca — 30 Gennaio 2010 #

  12. Scusate…so che non c’entra nulla, ma qualcuno, per cortesia, saprebbe dirmi quando esce il nuovo libro di Marco Travaglio?
    Quello che dovrebbe intitolarsi “Ad personam” o qualcosa del genere. GRAZIE.

    Commento di marco — 30 Gennaio 2010 #

  13. Scusate, provo a fare una considerazione pratica: visto che il traffico merci è in aumento (Grillo scrive che è in diminuzione, ma sono balle, sono andato a vedere i dati ed è in aumento, in Italia e in Europa, controllate anche voi), in qualche modo ste merci bisogna trasportarle.
    Se non lo fai col treno, tutte le alternative sono più inquinanti, soprattutto quella preferita dagli italiani cioè il camion, su cui vengono fatti il 90% dei trasporti merci.
    La ferrovia copre appena il 6-7% del trasporto merci italiano, una miseria. Nell’arco di pochi anni, i trasporti merci ferroviari saranno quasi tutti sui grandi corridoi europei che l’UE ha predisposto apposta per questo scopo, e per efficientare il sistema.
    Senza la TAV rimaniamo fuori da uno di questi corridoi, e ci teniamo il camion, che inquina di più, e utilizza la benzina, che è costosa e prodotta da paesi non proprio amichevoli, con processi inquinanti anch’essi. Oppure la nave, inquinante anch’essa, e che mette a rischio uno dei vantaggi strategici di questo paese cioè il mare pulito e il pesce. Oppure accettiamo di essere tagliati fuori da alcune “rotte commerciali”, che ci può anche stare, ma poi non ci si può lamentare se in una data area non c’è più lavoro perchè mancano gli ordini.
    Comparata alle alternative, che tutte quante ingrassano lobby interessate, la TAV a me sembra il male minore. A meno che non ci siano obiezioni un po’ più precise e puntuali, ma allora vorrei sentirle, visto che il problema dell’affarismo riguarda tutti i settori italiani e la soluzione non può essere quella di non costruire più niente.

    Commento di simone — 31 Gennaio 2010 #

  14. …e intanto questa sera, al terzo tentativo, il presidio di Bruzolo è stato dato completamente alle fiamme da qualche alleato mafioso dell’alta velocità

    Commento di faunista — 1 Febbraio 2010 #

  15. A vedere tutte quelle persone sfilare per salvaguardare la propria valle, mi si stringe il cuore e mi fa capire quanto lontana dai cittadini sia la politica di chi governa.
    E il guaio è che la TV non ci mostra niente di tutto ciò che quel popolo sta facendo…. e così la gente d’Italia non ne sa nulla o quasi.
    Che tristezza.

    Commento di FABBRI — 1 Febbraio 2010 #

  16. …non capisco il discorso di chi afferma che il traffico merci è in aumento quando invece sono diminuiti i consumi, siamo più poveri, a meno che la TAV non serva solo ad una parte degli italiani per esportare mozzarelle e frutta contaminata nonchè vino fatto con il bastone, all’estero. Oppure è ancora attuale la storia delle patatine fritte, raccontata tempo fa da Beppe Grillo, dove le patate vengono coltivate in Germania, lavate in Sicilia e fritte in Liguria. Se è per movimentare le patatine allora siamo tutti d’accordo!!!!!!!!!

    Commento di Roberto Di Gleria — 2 Febbraio 2010 #

  17. Simone controlla meglio, fidati, dai dati sia delle ferrovie (italiane e SNCF) che SITAF (autostrada del Frejus) i traffici sono in crollo da anni, dunque niente “balle”.
    Sono sempre di più le giornate in cui i treni merci non hanno commesse e nessuna carrozza viaggia, tutto cancellato. E dire che la linea TO-Modane è già attrezzata per il trasporto (”ferroutage”) con sistema modalhor, che si è rivelato del tutto fallimentare e praticamente inutilizzato.

    Commento di faunista — 2 Febbraio 2010 #

  18. Io non so dove le vede tutte queste merci via treno, la linea storica qui verso la Francia, e Bussoleno, in Valsusa appunto, è la stazione principe..è sottoutilizzata, lavora al 20% delle sue potenzialità così com’è, mentre vogliono fare quest opera inutile, costosissima ed ad alto impatto ambientale, poi far viaggiare treni merci a quella velocità è impossibile, e ricordo che il treno è poco impattante, ma non viaggia a correnti d aria, l energia con cui viaggia è prodotta bruciando idrocarburi, quindi è impattante in luogo di produzionee spero nn sia questa un altra strada per proporre il nucleare..,ed inoltre se volessero far viaggiare le merci via treno, mi devono spiegare perchè vogliono costruire la seconda canna autostradale verso la Francia.. quindi incrementare ulteriormente il traffico merci su gomma…ed inoltre spiegare perchè mentre le merci su gomma in val d’ Aosta son contingentate in Valsusa no… mi pare davvero troppo… documentatevi pure su quello ke ho detto

    Commento di Tiziano — 2 Febbraio 2010 #

  19. il traffico merci sull’asse torino lione è in diminuzione i dati sono disponibili sui quaderni dell’osservatori per favore quando si fanno dichiarazioni tipo quella di simone bisogna fornire dati certi comunque la linea attuale è in grado di trasportare più di 20 milioni di tonnellate annue ora siamo a circa 5 milioni di tonnellate annue traete le dovute conclusioni grazie lmmm

    Commento di luca — 2 Febbraio 2010 #

  20. come si fa a non volere la tav ??? l’ho capito. basta essere ignoranti. allora chi è ignorante con un briciolo di umiltà chiuda la bocca. la tav è indispensabile x le aziende italiane e quindi migliaia di posti di lavoro di operai etc x essere competitive sul mercato europeo. in piu diminuirebbero i camion sulle autostrade. risultato. meno inquinamento,meno incidenti tutti.ora non fare un’opera cosi importante x l’italia x non disturbare 4 gatti della val di susa,oppure dar retta a qualche politico che ha interesse nel non farla sarebbe molto dannoso x la nostra economia.

    Commento di matteo — 4 Febbraio 2010 #

  21. Matteo, mi dispiace ma la visione semplicistica che esprimi denota una ignoranza da parte tua. Il tema è complesso, il movimento NO TAV lo studia da vent’anni con il supporto di personalità eccellenti in campo ingegneristico, economico, trasportistico. Citi tre o quattro presunti “benefit” dell’alta velocità non facendo altro che riportare le classiche affermazioni, ripeto, semplicistiche, di propaganda pro-TAV. Interessante poi che ci sarebbero politici interessati a NON fare la linea: indicamene qualcuno, perchè io non ne conosco, infatti sono tutti appiattiti sui voleri del “partito degli affari”. Forse non sai neanche che le linee ad alta velocità sono interamente pagate dallo stato (noi) per decine di miliardi di euro, e i debiti accumulati per questo sono già pesantissimi, ed in parte responsabili dell’attuale sfascio delle casse del Paese. Gli interessi che le banche ci chiedono impoveriranno gli italiani (e lo stanno già facendo) per generazioni. Beh, questa è una piccola infarinatura… intanto vatti a vedere cosa ha significato l’AV in Italia laddove l’hanno già fatta. Fidati che se ti informi su questi scempi (ambientali, sociali ed economici, privi di nessun ritorno di utilità!!) diventerai dei nostri.
    Marco

    Commento di faunista — 7 Febbraio 2010 #

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