L’agenda nascosta

Gennaio 20, 2010 on 5:55 pm | In Politica | 20 Comments


Il partito dell’amore prosegue la campagna d’inverno a tappe forzate. L’obiettivo è vitale: salvare il capo dai “plotoni di esecuzione” in toga. Forse l’imputato-anguilla stavolta la sfanga davvero. Dopo aver celebrato la messa per il decennale di san Bettino patrono dei corrotti, oggi il Senato della Repubblica (il patrono, in verità, nei momenti di rabbia preferiva chiamare “parco buoi” l’assemblea legislativa; e non aveva visto quella uscita dalla porcata Calderoli) ha approvato l’ultima legge canaglia, detta del “processo breve”. C’è chi tiene il conto: sarebbe la diciannovesima legge ad personam, quasi certamente incostituzionale. (Seguirà a stretto giro la ventesima: “legittimo impedimento” fino a fine mandato e gli esperti di tattica ritengono che, nella mente di Ghedini, sia questo il vero stratagemma impunitario, in attesa del “Lodo Alfano” bis, da stampare stavolta in Costituzione). La piaga delle ingiuste lungaggini deve finire! - declamano i virtuosi dell’ostruzionismo. E così, per venir incontro ai cittadini, prima hanno dimezzato i tempi della prescrizione (ex Cirielli), ora danno un colpo ai tempi del processo. Senza però premurarsi di rendere più veloce ed efficiente la macchina giudiziaria. Dettagli, ogni cosa a suo tempo! Risultato? Quello voluto: dietro la sbandierata motivazione garantista (c’è sempre una bandiera garantista da sventolare in questi casi), una persona di normale intelligenza fatica a non vedere la volontà di liberare il padrone dagli ultimi fastidi giudiziari. Contestualmente (c’è sempre un effetto collaterale che piace alla cerchia degli oligarchi in questi casi) la legge farà fuori migliaia di processi per gravi reati. Le parti lese e le vittime dei reati tecnicamente la prendono in saccoccia ancora una volta. Ma ormai è una simpatica abitudine: questo non è un paese per chi cerca giustizia. Un dubbio però affiora. Saranno tutte votanti centrosinistra le vittime dei reati che tecnicamente la prendono in saccoccia? Difficile crederlo. Come pure trattenersi dal domandare a chi, tra queste, ha pure votato i devoti di san Bettino: ci penserete due volte la prossima volta? Una notiziola di giornata stupisce e rincuora. Nell’ “aula sorda e grigia” (citazione dall’altro grande statista, cui manca ancora, ma non per molto, l’omaggio sulla pubblica piazza; a Lui forse piacerebbe il “bivacco di manipoli” in cui si approvano quasi solo decreti governativi) un carneade del partito dell’amore ha levato la voce in dissenso dal gruppo: “Stiamo commettendo un errore grave, quello di non ammettere pubblicamente che c’erano due obiettivi, quello della ragionevole durata dei processi e quello che è diventato una sorta di agenda nascosta, la tutela del presidente del Consiglio”. Si chiama Enrico Musso, l’eroe di giornata: passi approvare l’annesima porcata, sembra dirci, ma almeno lo si dica apertamente, che diamine! Per protesta si è astenuto dal voto. Un senso di responsabilità istituzionale d’altri tempi, anzi di questi.

Dura lex sed lex

Tornando a noi, domani 21 gennaio, con alcuni compagni di sventura, avremo la seconda udienza a Milano in qualità di imputati del reato di “riunione non autorizzata”, per aver gridato al corruttore nel giorno del centenario Mondadori. Per noi niente prescrizione accelerata, legittimi impedimenti, incompatibilità ciramica, ricusazione di giudici, indulti exstralarge, lodi ad personas, ispezioni ministeriali, norme ammazza-processi. E nessuna solidarietà bipartisan. Finalmente un po’ di giustizia, tutta per noi!

STEP1

Gennaio 19, 2010 on 3:39 pm | In Politica | 3 Comments

QUI l’intervista che ho rilasciato a Mario Grasso per STEP1, la testata on line che fa riferimento all’Università di Catania.

Post scriptum

Venerdì 19 febbraio sarò a Nogara (Verona) per un incontro pubblico.
Presto i dettagli.

Susa

Gennaio 18, 2010 on 12:58 pm | In Politica | 12 Comments

Il 28 gennaio sarò a un incontro pubblico a Susa (Torino) presso il presidio NO-TAV. All’autoporto, dalle ore 21.

Condivido le ragioni del movimento e ne ammiro la capacità di resistenza. Colgo l’occasione per esprimere la mia solidarietà agli attivisti per l’incendio al presidio di Bruzolo del 16 gennaio, cui ha fatto seguito una pronta risposta con la fiaccolata, ampiamente partecipata, di ieri sera. Per sabato 23 gennaio, nel pomeriggio, è già convocata a Susa una nuova manifestazione, denominata “NO TAV e CONTRO TUTTE LE MAFIE”, dal presidio NO-TAV al municipio, passando per tutti i siti dove, nel comune di Susa, sono previsti i cantieri delle trivelle.

Post scriptum

L’incontro del 28 gennaio è stato spostato alla sala consiliare di Bussoleno.

Il militante offeso e il dovere dell’analisi

Gennaio 17, 2010 on 2:16 pm | In Politica | 12 Comments

Fa ancora scalpore dire che negli ultimi quindici anni NON c’è stata vera opposizione al gruppo di potere berlusconiano? E’ inopportuno affermare che i D’Alema boys sono da sempre i migliori alleati di Mister B.? Dobbiamo ancora trattenerci dal denunciare la pratica indegna dell’inciucio, travestita da nobili intenti riformisti, con la quale - se non stiamo attenti - cambieranno la Costituzione a maggioranza “qualificata”, in modo da impedirci di bloccare la riforma attraverso il referendum? Ieri l’ho detto durante un breve intervento all’assemblea del “popolo viola” di Milano - con il quale collaborerò volentieri per le prossime iniziative, a cominciare dal sit in del 30 gennaio in difesa della Costituzione e spero presto, come ho proposto, per una forte mobilitazione in difesa della libertà del web - e un signore in sala ha vivacemente protestato. Si è sentito gravemente offeso, interpretando le mie parole come un attacco alla sua storia di militante di sinistra. Ovviamente era fuori strada: criticavo i piccoli oligarchi postcomunisti, non chi ha creduto in quell’idea. Molti in compenso hanno applaudito a scena aperta. Buon segno. Sottoporre a dura critica la falsa opposizione, parte integrante del caso Italia, è un passaggio imprescindibile, anzitutto sul piano del rigore dell’analisi.

I prossimi incontri

Gennaio 15, 2010 on 3:52 pm | In Politica | 1 Comment

Ecco i dettagli degli incontri a cui parteciperò a Palagianello e Matera

Palagianello (Taranto)

venerdì 22 gennaio - ore 19 - presso l’auditorium “Don Vincenzo Paradiso” della parrocchia “Regina del S.S. Rosario”.

Matera

sabato 23 gennaio - ore 17,30 - presso la sala della Mediateca provinciale in piazza Vittorio Veneto.

Segnalo l’assemblea del “Popolo viola” di Milano, sabato 16 gennaio alla Camera del lavoro in corso di Porta Vittoria 43, dalle 14 alle 18.

Ricordo l’Agorà di domenica 17 gennaio in via Mercanti angolo Duomo, dalle 14 alle 18.
Ospiteremo il tavolo di raccolta firme della “Lista civica a 5 stelle” per le regionali.

Il santo patrono

Gennaio 14, 2010 on 6:33 pm | In Politica | 8 Comments


C’è chi deve impegnarsi per giorni, attaccarsi alle mail e al telefono, avvisare la questura, affittare un palchetto e farsi tre ore sotto la pioggia per poter esprimere la propria opinione in pubblico e chi è ingaggiato alla direzione del Tg1 e stipendiato dall’erario per dire la sua a milioni di spettatori, magicamente in coincidenza con gli interessi di chi l’ha nominato, comodamente seduto su una poltrona in pelle, in uno studiolo con tanti bei libri intonsi alle spalle, davanti a un gobbo con le parole che scorrono. Sì, parlo di Augusto Minzolini, che anni fa celebrava le incursioni giornalistiche nelle stanze private del potere come antidoto alle future tangentopoli e ieri in veste di storico ufficiale del regno ha dedicato uno dei suoi celebri editoriali allo statista Craxi, uno che - secondo le parole scritte sul gobbo - non ha bisogno di alcuna riabilitazione, tanto i suoi meriti sono evidenti. Peccato che la maggioranza degli italiani, nonostante quindici anni di propaganda a senso unico, non dimostri di pensarla così, stando almeno ai tanto amati sondaggi di opinione, abitualmente sbandierati dal “dittatore preferito” dei mezzibusti italiani (l’espressione è di Biagi). Secondo un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera alcuni giorni fa, la netta maggioranza degli intervistati è contraria alla via a Craxi perché molti motivi “inquinano la reputazione del personaggio”. Quindi: c’è bisogno di riabilitarlo, con speciali tv, pubblicazioni, convegni nelle sedi istituzionali più prestigiose, statue, monumenti equestri, intitolazione di vie e giardini pubblici, garbati editoriali della tv pubblica nell’ora del massimo ascolto. Tutto a spese del contribuente, ovviamente, come lo stipendio di Minzolini, mentre l’ennesimo cavillo cerca di sabotare quel tanto di dissenso che s’infiltra nel caos del web, sottoponendo il mezzo a rigidi controlli governativi (a proposito: che le ultime rodomondate di Sgarbi siano meno estemporanee di quel che sembra?). Le audience oceaniche, la criminalizzazione degli avversari e il servilismo dei mezzibusti evidentemente non bastano più. L’erede di Craxi e i suoi tirapiedi hanno un piano preciso: vogliono far piazza pulita di ogni forma di opposizione. Vogliono ridurre il dissenso a imprecazione da bar o satira da Bagaglino. Vogliono ridurre la giustizia a macchina di intimidazione dei deboli e dei diversi. Vogliono poter mentire e lucrare indisturbati sulle macerie di una democrazia: lucrare e mentire il più possibile, fin quando è possibile. L’elezione di un corrotto a santo patrono è un atto di coerenza.

Domenica 17 gennaio Agorà di Qml in via Mercanti, ad angolo con piazza Duomo. Dalle ore 14 alle ore 18.


Domenica 17 gennaio

Gennaio 13, 2010 on 2:25 pm | In Politica | 7 Comments


Domenica 17 gennaio Agorà di Qml in via Mercanti ad angolo con piazza Duomo.
Dalle ore 14 alle ore 18. (Con regolare preavviso alla questura).

Si parlerà di temi di stretta attualità, dal significato della riabilitazione di Craxi alle prossime leggi per l’impunità.

Ognuno, come al solito, potrà intervenire per esprimere la propria opinione.

Chi vuole, porti una bandiera tricolore e una copia della Costituzione.

Ricordo (in particolare a coloro che ci scrivono per proporre collaborazione) che le occasioni per entrare in contatto con noi, suggerire temi, fare proposte, farsi avanti per collaborare, sono queste iniziative in piazza.

Fate girare la voce!

Post scriptum

Per motivi organizzativi e vari imprevisti abbiamo deciso di rinviare il cosiddetto No D’Alema day-Contro l’Inciucio, inizialmente previsto per il 6 febbraio. Ma lo faremo. Prima di fissare la data buona, vogliamo tuttavia verificare quanti e quali gruppi sono concretamente intenzionati a darci una mano. Una iniziativa di tal genere si può fare solo con un’ampia collaborazione. Scriveteci all’indirizzo del blog per farcelo sapere.

Palagianello e Matera

Gennaio 11, 2010 on 6:29 pm | In Politica | No Comments

Il 22 gennaio sarò a Palagianello (Taranto) e il 23 gennaio a Matera per due incontri pubblici. Presto i dettagli.

Roberta e Andrea

Gennaio 11, 2010 on 6:14 pm | In Politica | 18 Comments


Il massacro culturale degli ultimi vent’anni ha ridotto ai minimi termini memoria e senso critico di una parte cospicua degli italiani, e in particolare delle nuove generazioni. Di seguito il testo dell’intervento in piazza Cordusio di Andrea, 19 anni, tra i nuovi arrivati in Qml. Nel video una parte dell’intervento di Roberta, di due anni più giovane. Non li vedrete mai da Maria De Filippi. Quanti loro coetanei oggi in Italia sono in grado di concepire discorsi del genere?

“Vorrei citarvi un breve articolo della Costituzione, l’art. 54, che mai viene richiamato alla memoria, quando invece si dovrebbe farlo spesso. La nostra classe dirigente, in particolar modo, si guarda bene dal parlarne, mentre al contrario è molto ben disposta nel rievocare altro genere di articoli, come quello sull’immunità parlamentare, cioè quella forma di garanzia di cui godevano i parlamentari e di cui troppo spesso avevano ingiustamente abusato. Ed è la stessa classe politica che considera la Costituzione carta straccia filosovietica, tranne, evidentemente, nei punti che le fanno più comodo di volta in volta. Inutile dire che l’art. 54 non rientra fra questi punti. Recita infatti: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Adempiere le funzioni pubbliche con disciplina ed onore: qualcosa di sconosciuto per molti nostri parlamentari.
Ebbene io sono stanco di quei personaggi che con traboccante arroganza calpestano ogni giorno le istituzioni fondamentali della nostra democrazia: sono stufo di sentire il Presidente del Consiglio attaccare continuamente la Costituzione, la Corte Costituzionale ed il Capo dello Stato, e demonizzare qualsiasi forma di democratico dissenso bollandolo con il termine dispregiativo di “comunista”. Sono stufo di vedere ministri insultare la magistratura, sono stufo di sentirmi dire che l’articolo 1 è “senza senso”, sono stufo di sentire ministri della Repubblica affermare di “pulirsi il culo con il tricolore” e di “aver ordinato carichi di carta igienica tricolore”. Sono stufo di vedere un’opposizione (o presunta tale) che, eccezion fatta per quei pochi come Di Pietro, non fa il suo dovere: quello di opporsi.
Ma soprattutto, ciò di cui sono veramente stanco è il continuo uso della menzogna per distorcere la realtà, è questo abuso spregiudicato della mistificazione come mezzo di propaganda politica. Sono stanco dell’utilizzo sistematico della bugia che certi revisionisti adottano per reinterpretare a loro uso e consumo la storia: è in questo modo che la realtà viene capovolta, è in questo modo che si confonde la vittima con il carnefice, il ladro con il derubato. In questo modo un personaggio come Craxi non è più quel che è realmente, cioè un corrotto, ma diviene una vittima del giustizialismo. In questo modo mafiosi assassini come Mangano si trasformano in eroi, se non fanno certi nomi. Ma la verità è che chi scappa per sottrarsi alla giustizia si chiama latitante, e non esule, così come i mafiosi che tengono la bocca chiusa non si chiamano eroi, ma omertosi! Ecco perchè siamo qui oggi: oltre che per difendere la nostra democrazia, anche per ridare il giusto senso ad un pezzo infame della nostra storia.

Piazza Vittorio Sgarbi

Gennaio 11, 2010 on 2:22 pm | In Politica | 16 Comments


Diciamolo ancora una volta: Vittorio Sgarbi è un pregiudicato per truffa allo Stato e falso, ha diffamato il magistrato Caselli, ha letto in tv una falsa lettera anonima sul caso Puglisi, ha cambiato dieci partiti, firma monografie copiate di sana pianta. Eccetera eccetera. Insomma, per impudenza e volgarità, è una delle espressioni più riuscite dell’Italia che non ci piace: ecco perché l’abbiamo preso a bersaglio delle nostre contestazioni diffuse attraverso l’unico strumento a nostra disposizione: il web. D’ora in poi, di questi fatti si rischia di non potergli più chieder conto a telecamera accesa. Il nostro si sente derubato della propria immagine così preziosa e, recuperata fiducia nella giustizia, dice di aver dato incarico a un avvocato di avviare un’azione per oscurare i video che lo riguardano presenti sul web. Gratis non lo fa: la sua immagine costa diecimila euro a minuto.
QUI si trova l’intervista che ha rilasciato al quotidiano La Stampa. QUI un articolo sulla vicenda di “Punto Informatico”. Di seguito uno stralcio dell’intervista che ci riguarda da vicino: l’accusa questa volta è di sollecitare milioni di persone a lanciargli statuine sui denti. Niente di meno. Chi invece gridava “assassini” a dei magistrati in tv nell’ora del massimo ascolto, profutamente pagato, durante un monologo senza alcun contraddittorio, va onorato come un esemplare della civiltà dell’amore e della libertà di espressione. A quando una piazzetta Vittorio Sgarbi a Ro Ferrarese? Rigorosamente a tassametro, naturalmente.

(…) «… Ma in particolare di quel Piero Ricca, un tizio che mi ritrovo tra i piedi pronto a farmi arrabbiare».

Non le piace sempre e comunque l’agone?
«Questo Ricca sa che se mi viene a sfrugugliare, a me, che ho un temperamento irritabile, mi girano i c… Lui mi riprende e mette su YouTube la scazzottata, chiamala così, che sembra fatta apposta per determinare l’indignazione di gruppi di fanatici, generalmente barbuti. Su Internet poi accade qualcosa di impensabile altrove. Lui si fa pubblicità a mie spese. E si crea un gran seguito. Tutto sfruttando la mia popolarità. Seguono 500-600, e anche di più, intimidazioni, di fondamentalisti, giustizialisti scatenati contro di me. Ricca è come Beppe Grillo: vogliono dimostrare che sei uno str…, usufruendo delle immagini come di micce per innescare il fanatismo».

Si sente minacciato da YouTube?
«La mafia ha cercato di impaurirmi, quando a Salemi mi sono dichiarato contro le pale eoliche. E anche in questo caso si tenta di intimorirmi, incitando all’odio. E’ come la sollecitazione al lancio di una statuetta del Duomo di Milano sui denti fatta da un pulpito che coinvolge milioni di persone».

Però, proprio in tivù, lei non indossa certo i panni del paciere.
«Sono consapevole dei miei comportamenti. Ma sono io che sul piccolo schermo gestisco i miei scatti d’ira. Su Internet no. Finisce lì, la mia immagine, inamovibile e ci può stare un’eternità, prescindendo dalla mia volontà. Ho fatto questa scelta e me la ripiglio».

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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