Loris

Febbraio 15, 2010 on 11:43 am | In Democrazia, Informazione |


Qualche uomo libero in Rai è rimasto. Penso ad esempio al nostro amico Loris Mazzetti. Ma rischia il posto. Perché difende l’azienda e la sua missione di servizio pubblico. Succede, in un sistema che premia i servi e le mignotte. Ops, escort.


5 Commenti »

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  1. Ciao Piero non so se dei d’accordo ma ieri sera, da Fazio, Floris (che non amo molto) ha fatto una bella tirata sulle incrostazioni dell’informazione in Italia.
    Ciao

    Commento di Cesare — 15 Febbraio 2010 #

  2. Io c’ero sabato scorso al Teatro Blu ed è stato altamente interessante l’intero dibattito svoltosi ininterrottamente dalle 15:00 alle 19:00 con un pubblico attento, che volentieri si sarebbe intrattenuto più a lungo ad informarsi sulle macchinazioni implicite nel decreto Romani al fine di andare contro le direttive europee.
    Grazie dunque a tutti i relatori per la loro chiarezza, la loro capacità di sintesi, la loro abilità nel rendere accessibili anche ad un pubblico inesperto questioni complicate legate alla rete e sua regolamentazione (qua, un Grazie di cuore va all’avv. Scorza, davvero ammirabile nella sua intelligenza comunicativa); grazie alla capacità dimostrata nello scambiare idee e opinioni spesso diverse fra loro su vari aspetti del problema, ma tutte accomunate nel definire il decreto Romani come “antidemocratico”.
    E’ stata un’atmosfera realmente costruttiva, insomma, dove la comunicazione fra diversi punti di vista è stata possibile, dove era possibile testare la passione autentica e lo spirito di unità, un insieme di intenti originali in connessione.
    Interessanti, non secondariamente, anche i collegamenti esterni, naturalmente.
    In definitiva, a differenza dei talk show televisivi, dove spesso gli invitati si scannano se non si fanno moine ruffiane con il risultato auspicato di solo produrre una gran confusione nelle teste dei telespettatori, il dibattito promosso dal convegno “Libero Web in Libero Stato” si è mosso invece in profondità discutendo sulla base dei documenti relativi sia alle direttive europee che al decreto Romani. Il dibattito era cioé animato da un rigoroso spirito critico, non già da posizioni preconfezionate e ideologicamente viziate con la conseguenza vanatggiosa che le cose si son svelate in tutta la loro semplicità e nudità.
    In particolare, anch’io son rimasta favorevolmente colpita dalla lucidità e dal rigore morale di Loris Mazzetti, un egregio, una voce fuori dal coro, una persona libera che muove secondo coscienza. Per questo e, non a caso, questi rischia il posto di lavoro; cosa ingiusta, certo, ma ancora più ingiusta se si considera che ciò avviene in Rai, un’azienda pubblica che dovrebbe garantire un servizio pubblico, per il bene della collettività e che, viceversa, va in tutt’altra direzione.
    Un Grazie speciale va a tutti quei ragazzi di QuiMilanoLibera che lavorano dietro le quinte e che rendono possibile la trasmissione di tutto questo ben di Dio.
    Un abbraccio affettuoso.
    AB

    Commento di ab — 15 Febbraio 2010 #

  3. Desidero togliermi un dubbio magari col contributo
    Vostro o di Ettore Chiacchio.
    Chi è delegato e da chi è nominato l’organo, le persone, la persona che dovrebbe amministrare a livello patrimoniale il Movimento Cinquestelle?
    E’ possibile che lo Statuto sia tutto in quelle poche righe e che non contempli l’aspetto amministrativo e patrimoniale?

    Commento di Fabrizio Arrigoni — 15 Febbraio 2010 #

  4. “ma perchè dobbiamo reagire sempre il giorno dopo?”

    Eh già… perchè?

    Commento di francesco apostoli — 15 Febbraio 2010 #

  5. Marco Ferrando

    IL PCL PRESENTE, OVUNQUE POSSIBILE, ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI
    Oggi alle 10.58

    Il Partito Comunista dei Lavoratori ( PCL)- già presente alle ultime elezioni politiche ed europee- sta preparando la propria presentazione elettorale indipendente per le imminenti elezioni regionali, in contrapposizione alle coalizioni di centrodestra e di centrosinistra. Di fronte a sinistre cosiddette “radicali” che si subordinano ovunque possibile al PD e persino alla UDC, è essenziale la presenza autonoma alle elezioni di una sinistra fedele alle ragioni dei lavoratori e ad una prospettiva anticapitalistica. In altri termini di “una sinistra che non tradisce”. La nostra presentazione è ostacolata pesantemente da una normativa assurda e antidemocratica, sostenuta congiuntamente da PDL e PD, che ci impone la raccolta di un numero di firme doppio o triplo rispetto a quelle previsto per le elezioni politiche. Ciò nonostante ci stiamo battendo con tutte le nostre forze per raggiungere il traguardo della presentazione nel maggior numero possibile di Regioni: e dunque per poter usare la tribuna elettorale ai fini dello sviluppo e della riconoscibilità di una prospettiva di classe antisistema.

    Commento di Caneliberonline — 16 Febbraio 2010 #

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