La Puglia come metafora

Marzo 30, 2010 on 7:09 pm | In Politica | 55 Comments


La conclamata inettitudine politica degli avversari, in particolare del gruppo dirigente del Pd, ha resuscitato per l’ennesima volta il signor B., sempre più indecente, cui è bastato invadere per una settimana gli schermi televisivi per rimotivare gran parte dei suoi tele-elettori. Senza un progetto politico davvero alternativo, fondato su opposizione intransigente, persone credibili e programmi seri non è possibile alcun riscatto e nemmeno una sconfitta a testa alta. Lo ripetiamo da tanto tempo e i dati elettoriali di ieri lo confermano, ridando fiato al peggiore governo d’Europa. Come da previsioni, l’astensione è stata alta (35%), ma non ha punito soltanto una parte. Grazie alla fedeltà dei propri elettori, la Lega sfonda al nord e si rafforza al centro: il motivo vero non è il “federalismo”, ma il muso duro agli stranieri. Il pdl perde ancora molti voti ma riprende importanti regioni: Calabria e Campania senza sforzo, viste le improponibili candidature del fronte avverso. In più Piemonte e Lazio, in bilico fino all’ultimo, pur con candidati mediocri. In sostanza, il “premier” vince anche quando perde: grazie al Pd, il quale ormai sembra battere in ritirata nelle sue roccaforti storiche, Toscana in testa, ma il coraggio di mettersi radicalmente in discussione non se lo darà. Prevarrà l’urgenza di sedersi al tavolo delle agognate “riforme condivise”, sollecitate perfino dal presidente della repubblica. L’unico dell’opposizione che coglie un successo è Di Pietro, pur sprovvisto di un forte radicamento territoriale, mentre l’esordio del movimento grillesco è stato positivo, in proporzione ai mezzi messi in campo, in particolare in Piemonte ed Emilia Romagna. In controtendenza Nichi Vendola, la cui vittoria è quasi una metafora: ha battuto sia l’apparato del Pd alle primarie sia il prestanome di Berlusconi alle secondarie. Quando c’è un progetto partecipato e una leadership riconoscibile a volte gli elettori se ne accorgono. In caso contrario preferiscono astenersi o votare, malgrado tutto, per chi li suggestiona meglio.
Insomma, aspettiamoci tempi ancora più duri ma non deflettiamo dal nostro impegno.

Elezioni regionali

Marzo 26, 2010 on 5:10 pm | In Politica | 38 Comments


Alcuni elettori indecisi mi chiedono un parere in vista delle elezioni regionali. Non è mia abitudine dire per chi votare. Penso tuttavia che:

1 è sempre meglio andare a votare: la priorità è ricacciare indietro questa destra al governo, l’astensione lasciamola ai berluscones delusi
2 alle regionali si può esprimere la preferenza: quindi un criterio possibile è scegliere la persona che ci dà più fiducia
3 chi vuole dare un segnale politico di opposizione (le elezioni amministrative inevitabilmente servono anche a questo) restando dentro un’ipotesi di coalizione di centrosinistra può votare la lista Idv: al netto degli errori (in Campania, detto tra noi, avrei difficoltà a sostenere De Luca) e della persistenza di molti dirigenti locali impresentabili, Di Pietro resta l’oppositore parlamentare più vigoroso e la prova è il trattamento cui è continuamente sottoposto dalle squadracce governative
4 chi esige un cambiamento radicale rispetto agli attuali partiti e non sente alcun obbligo di compromessi all’insegna del “meno peggio”, può votare in 5 regioni (Lombardia, Campania, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto) il movimento di Grillo, che ha proposte di buon senso (la difesa dei beni comuni, lo sviluppo sostenibile, la trasparenza ecc) e sta dando la possibilità a molti giovani di avvicinarsi alla politica attiva. Auguro loro di entrare almeno con un rappresentante in ognuno dei cinque consigli regionali e in ogni comune in cui si presentano, a cominciare da Matera, dove ci sono i nostri amici di Qui Matera Libera. La lista civica a 5 stelle corre da sola. Se la si vota non si concorre all’elezione di un candidato presidente con reali possibilità di vittoria, questo è bene saperlo.
A queste elezioni in quasi tutte le regioni c’è anche la possibilità di votare per un candidato presidente e poi scegliere come consigliere un candidato in una lista non collegata: il cosiddetto voto disgiunto. In certi casi è una possibilità da prendere in considerazione.

A Milano persone degne tra i candidati delle varie liste ce ne sono: segnalo ad esempio Basilio Rizzo nella lista Federazione della Sinistra con Vittorio Agnoletto candidato presidente (che mi auguro possa raggiungere il quorum, poiché una formazione di sinistra è bene che sia presente nelle istituzioni e questo, in generale, è un altro possibile criterio con il quale orientarsi al voto rinunciando all’astensione) e Giulio Cavalli (candidato indipendente nella lista Idv). Li conosco personalmente, con loro si va sul sicuro: fanno politica per passione, sanno ascoltare e saranno in continuo contatto con i cittadini in caso di elezione. Ma, visto che Basilio è già il migliore oppositore in consiglio comunale, e lo proporremo come candidato sindaco alle prossime elezioni comunali subito dopo le elezioni regionali, a questo giro forse è meglio che vada su Giulio Cavalli. Anche per contribuire a riaprire il partito alla società civile e ai movimenti.

Daniele Luttazzi

Marzo 26, 2010 on 3:58 pm | In Politica | 35 Comments



Il grande evento c’è stato. La serata raiperunanotte è stata indubbiamente un successo. Dopo decenni di dittatura della tv generalista, un network di media antichi e moderni, le piazze, i teatri, le tv e radio locali, la tv da satellite, il web ha imposto il proprio messaggio all’attenzione nazionale. Certo, l’ondata emotiva che ha permesso il successo di pubblico è figlia della visibilità televisiva dei personaggi coinvolti e i numeri dell’evento speciale, pur importanti, non sono ancora paragonabili alla continuità delle audience televisive, ma fino a qualche tempo fa - ecco l’aspetto più interessante di ieri - un evento mediatico del genere non era possibile. E questo è già un passo in avanti.

Basilio Rizzo

Marzo 25, 2010 on 1:19 pm | In Politica | 3 Comments


Persone serie e degne nelle politica e dentro le istituzioni ci sono, ma sempre più isolate. Una di queste è il nostro amico Basilio Rizzo, storico consigliere comunale d’opposizione a Milano. Nel video il suo intervento a un recente presidio in difesa della Costituzione.

Il popolo di Silvio

Marzo 23, 2010 on 11:57 am | In Politica | 59 Comments


Angelino Alfano

Marzo 20, 2010 on 12:13 pm | In Politica | 29 Comments


Ieri il Ministro ad Personam Angelino Alfano era a Lecco a sostenere la campagna elettorale del suo degno predecessore, l’Eccellenza Padana Roberto Castelli. Duccio e altri amici, sorvegliati a vista e transennati da decine di guardiani, sono andati a donargli una copia della Costituzione. Un’offesa inammissibile al decoro delle istituzioni democratiche: infatti sono stati tutti identificati dalla polizia.

“Una lezione di civiltà. Tutto qui. Nessuna interruzione di comizi elettorali, come il preoccupatissimo Questore temeva, nessun contatto con i provocatori del Popolo della Libertà, nessuno scontro con la scorta (privata e pubblica) del Ministro Angelino Alfano. La normalità, nel regime dei distratti, è percepita come fastidiosa esibizione di se stessi, “rottura di coglioni”, attentato alla Democrazia. Il rovesciamento è continuo e crescente. La “libertà” è diventata censura, corruzione, sfottò delle minoranze e palese violazione di regole elementari; la “legalità” s’è trasformata in manganello legislativo del prevaricatore a danno degli ultimi (migranti, precari, lavoratori, giovani); la “dignità” è mutata in servilismo, qualità intrinseca per chi vuol sopravvivere strappando qualche prebenda al Padrone di turno…”.
Duccio Facchini

“A leggere le intercettazioni di questi giorni si resta allibiti dalla mancanza totale di dignità di uomini che, adulti e spesso anziani, si fanno come bambini o servitori per accontentare i desideri del capo: dicono sempre sí e temono di essere redarguiti. Eppure, questi signori, onorevoli, ministri, avvocati, e anche magistrati, dirigenti, questi signori pretendono dai cittadini – giustamente, dato il loro ruolo pubblico - rispetto e dignità. E quindi la loro condizione è negativa sotto tutti gli aspetti: verso se stessi e verso le istituzioni che rappresentano. Verso se stessi prima di tutto, poiché è deprimente e moralmente avvilente una vita spesa dall’ora della colazione all’ora di cena a rispondere alle esigenze del potente protettore: certo, ci sono vantaggi di status e materiali in cambio, eppure è improbabile che almeno una volta questi vantaggi non siano apparsi come insufficienti a colmare la fatica psicologica di essere sempre al servizio. Ma la loro condizione è ancora piú negativa per le istituzioni che rappresentano, istituzioni che erano prima di loro e vivranno dopo di loro (su questo occorre essere sicuri e convinti) e che il loro atteggiamento servile umilia e infanga…”.
Nadia Urbinati

Nucleare. Le ragioni del no.

Marzo 20, 2010 on 11:48 am | In Politica | 3 Comments


In teoria fra pochi giorni si vota per il rinnovo della maggioranza dei consigli regionali. In pratica la campagna elettorale, per l’ennesima volta, è segnata da suggestioni e polemiche che nulla hanno a che fare con il governo delle regioni. Spenti per volere del padrone i pochi programmi di cosiddetto approfondimento politico della Rai, dove qualche spiraglio di realtà rischiava ancora di passare, i sudditi televisivi sono chiamati a non disertare le urne per salvare l’Italia dai comunisti, dalle toghe rosse e da Michele Santoro. O con lui o contro di lui: il resto non conta e, se non passa in tv, non esiste per due terzi degli elettori. Un tema sul quale, per comprensibili motivi, è stato imposto il silenzio è il ritorno al nucleare. Chi vorrebbe, nonostante le rassicurazioni del ministro Scajola, una centrale nucleare sotto casa? E chi voterebbe, se informato a sufficienza, per un candidato che non dice no? Per consentire un minimo di dibattito su questo e altri temi spesso i cittadini devono muoversi per proprio conto. La lettera di Tommaso.

Caro Piero,

In video l’intervento di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, dal titolo le 10 bugie più ricorrenti sul nucleare, registrato il 20 febbraio a Legnago in occasione di un incontro con i candidati alle Regionali.
L’intervento è presente su You tube in 4 frammenti al link del nostro canale alla voce Stefano Ciafani

Tommaso Zanetti

Archiviazione a orologeria

Marzo 19, 2010 on 1:14 am | In Politica | 13 Comments


Il sedicente Duccio Facchini, noto terrorista mediatico ed esponente del partito dell’odio già attenzionato dalla polizia politica, per questa volta non pagherà il crimine di grida sediziose di cui si è reso certamente responsabile, con grave pregiudizio della sicurezza pubblica e del decoro privato del Ministro del Popolo Sua Eccellenza Ignazio La Russa. Il tribunale comunista di Lecco lo ha deciso l’altro giorno, guarda caso a campagna elettorale in corso, accogliendo la richiesta del locale pubblico ministero talebano. Sopra il video dell’increscioso espisodio di violenza, che prevedibilmente incoraggerà a nuove azioni dissennate i soliti esaltati che quando c’è da lanciare un treppiede o una statuina in faccia all’odiato dittatore non mancano mai. Sotto il racconto del sedizioso e sedicente Duccio Facchini, tratto da un sito web di puro stampo sovversivo e diffamatorio inspiegabilmente ancora aperto, da cui si evince la sfrontata esibizione di impunità tipica di certa sinistra giustizialista e antipolitica.

“Il Tribunale di Lecco ha pronunciato la parola “fine” sul ridicolo procedimento intentatomi dal vice-questore Guglielmino. Era il maggio scorso, ricordate? Un gruppo di cittadini onesti s’era permesso di contestare l’Incontestabile. “Predicate la sicurezza celebrando l’impunità, ipocriti!”, questo l’oggetto contundente scagliato addosso all’amico intimo di Ligresti. Il prontissimo dottor Guglielmino, che ama precisare d’aver “passato a pieni voti l’esame di Diritto Costituzionale”, mi aggredì prima e mi denunciò poi per “grida sediziose” e “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”. Ora è giunta l’attesa archiviazione, immediatamente richiesta – a distanza di una settimana dal fattaccio (fate voi i conti) – dal Pubblico Ministero”.
Duccio Facchini

Sabato 20 marzo

Marzo 18, 2010 on 9:13 pm | In Politica | 2 Comments


Sabato l’Agorà settimanale confluirà nell’iniziativa:
Le 100 Piazze della Costituzione repubblicana” organizzata con l’associazione  ”Adesso Basta!” e con il “Popolo Viola di Milano”.
Il ritrovo è per le 16.00 in via Mercanti, per un breve momento di partecipazione che durerà fino alle 17.30. Si parlerà di Costituzione e democrazia, invitiamo tutti ad esserci.

Vi segnaliamo, sempre per sabato, La XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie a cui molti di noi parteciperanno: avrà inizio sabato mattina con una marcia che partirà dai Bastioni di Porta Venezia alle ore 10:00. Programma

Qui Milano Libera

Direttorissimo

Marzo 17, 2010 on 10:00 pm | In Politica | 37 Comments


Era da un pezzo che aspettavamo al varco il “direttorissimo” Augusto Minzolini. L’altro giorno era in giro per Roma. Sulla sua strada s’è appostata Beatrice Borromeo, che l’ha interpellato a telecamera accesa e con la giusta dose di agonismo. Personaggi come Minzolini dovrebbero essere sbugiardati ogni volta che mettono piede in pubblico. Non attendiamo che qualcuno lo faccia al nostro posto.

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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