Lorenzo Lipparini
Marzo 7, 2010 on 1:46 pm | In Politica |
La legalità oggi in Italia non è sostenibile. La certezza del diritto è incompatibile con la stabilità di governo. Se si applica la legge, il sistema si blocca e rischia di precipitare sull’orlo della guerra civile. Lo conferma l’ultima porcata per sanare le irregolarità nella presentazione delle liste. Prendere o lasciare: o il decreto abusivo passa o è il caos. La brutalità di questo ricatto ha sciolto i dubbi del presidente della repubblica, che in tal modo ha abdicato al proprio ruolo di garante delle regole. Leggete con attenzione il comunciato diffuso oggi dal presidente Napolitano sul sito del Quirinale. Lo fa capire. Il confronto con la banda B. è stato “teso”. Rispettare il verdetto delle corti di giustizia non era “sostenibile”. Il principio di uguaglianza, in un paese abituato all’impunità, non è sostenibile. La Costituzione è sempre più sovversiva. Le regole costituiscono un impaccio, gli abusi correttivi sono diventati necessari. Ecco perché la democrazia è già svuotata di senso. E poco importa ai garanti dell’ordine amorale e illegale che il pessimo esempio dall’alto corrompa il senso stesso di una civile convivenza. Anzi il messaggio che passa è proprio questo: i furbi e i prepotenti alla fine la spuntano sempre e se non si commettono abusi tocca subirli. Chi si ostina a rispettare le regole si pone fuori dal sistema, è il vero disadattato, un ingenuo destinato a soccombere, sacrificato sull’altare dei privilegi altrui. In questo caso, per esempio, i radicali. In Lombardia non hanno raccolto il numero necessario di firme e non hanno potuto presentarsi. Poi hanno verificato le firme raccolte da Formigoni e l’hanno denunciato. Risultato? Formigoni, dentro. Loro, fuori. Spiega la faccenda in questo video Lorenzo Lipparini, dei radicali lombardi. Ma c’è chi non si rassegna: ieri è stata una giornata di mobilitazione in tutta Italia. Occorre proseguire con la massima fermezza, coordinandoci sul web per uscire dal web. Uniti nella diversità. Quando la democrazia muore in quanto sistema di regole, deve rivivere nelle piazze e nella passione degli uomini liberi.
18 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^






Questo Naolitano ha rotto i c……. con queste firme, Pertini o Scalfaro non avrebbero avallato quest’indecenza, si legge sui giornali che Napolitano è stato in qualche modo minacciato dalla banda, e che se non avesse firmato ci sarebbe stata una rivolta popolare.
Mi sembra che il presidente della Repubblica tra le sue funzioni ricoperte c’è anche quella di comandare l’esercito, quindi non vedo il motivo di questa scelta di firmare, anche perchè il vuoto può comunque essere ricoperto da altre liste collegate.
Un’altra occasione persa per allontanare delinquenti dalle istituzioni.
un saluto forza Piero.
Commento di Leonardo — 7 Marzo 2010 #
Signor Presidente della Repubblica,
Lei ha motivato la Sua firma al decreto salva liste del pdl come un atto per salvaguardare la sostanza sulla forma.
Io semplice cittadino devo ogni giorno rispettare tutte le forme imposte dalle leggi al fine di rispettare le regole democratiche.
Visto che da oggi le leggi le intepretano non i giudici, che sono gli unici leggitimati a farlo, ma chi le fa, siamo passati dalla divisione dei poteri al repubblica monarchica, di cui Lei rappresenta solo il cancelliere.
Visto che nella nuova repubblica interpretativa, il Suo ruolo è ormai solo di firmaiolo, La invito se Le è rimasto ancora un pò di dignità, alle immediate dimissioni, al ritiro dalla vita politica e alla rinuncia ai vitalizi concessi dello Stato Italiano.
Aspetto con urgenza Le Sue Dimissioni.
Un saluto da un cittadino italiano
Commento di Bela — 7 Marzo 2010 #
Concordo con Tabucchi (http://temi.repubblica.it/micromega-online/tabucchi-%E2%80%9Cnapolitano-garante-di-berlusconi-non-piu-della-costituzione%E2%80%9D-audio/) Napolitano è il maggiore responsabile della morte della Democrazia in Italia, sancita con la sua firma in questi giorni. Uno che riveste il ruolo di Garante Supremo della Costituzione, ha dei doveri tra cui, oltre la conoscenza del diritto di cui è ignorantissimo (non si era accorto che il lodo Alfano era in contrasto con l’art. 3), il coraggio, che a questo oscuro e grigio burocrate manca totalmente. Se si è spaventato per le minacce inaccettabili di una nuova marcia sui Roma dei gangster che ci governano, doveva denunciare il pericolo ed annunciare le sue dimissioni. Troppo facile limitarsi alla retorica soporifera degli auguri di fine anno, uno che riveste quella carica deve sapere fronteggiare anche i momenti drammatici, altrimenti va bene pure mio nonno.
Commento di Alessandro — 7 Marzo 2010 #
scusate ma Formigoni non è ineleggibile per legge?
Si candida per la quarta volta consecutiva..
Commento di paki — 7 Marzo 2010 #
Mai come oggi, tornano attuali le parodie (ma credo che la realtà dell’Italia odierna sia la parodia tragicomica della parodia stessa) del mitico C. Guzzanti:
http://www.youtube.com/watch?v=s41SLoort30&feature=related
Commento di Manolo — 7 Marzo 2010 #
Ricordo che i miei genitori mi hanno inculcato i valori della giustizia, il rispetto degli altri, delle regole, il rispetto dei termini..della Costituzione ricordo di aver avuto qualche esempio in cui identificarmi. Oggi, cosa racconto a mio figlio, che futuro per lui! Grazie Presidente. Ha spezzato la nostra speranza di giustizia. La storia… resta!
Commento di Gianluca S. — 7 Marzo 2010 #
La differenza tra un Caligola qualsiasi e questo Governo sta nel fatto che quest’ultimo, prima di tiranneggiare, si preoccupa di farcelo sapere, riportando l’abuso su un foglio di carta chiamato “decreto”. Così, tanto per salvare le apparenze.
Commento di Ambra — 8 Marzo 2010 #
Se l’errore l’avessero fatto quelli del centro-sinistra, il governo non si sarebbe preso il fastidio di un decreto che rimettesse, mi si passi il termine, la merda nel cavallo. Anzi, ne avrebbero goduto e sarebbero andati alle elezioni come unici candidati. E’ questo che mi fa più schifo, cioè l’evidenza della porcata che hanno fatto e l’incostituzionalità della cosa.
Commento di Luigi Ceroli — 8 Marzo 2010 #
molto bene !!!!
adesso comincia ad essere chiaro a quasi tutti che in Italia non c’è più democrazia !!!
io mi auspico che scoppi tutto alla svelta debito pubblico compreso e che si arrivi alla SECESSIONE SECESSIONE SECESSIONE VIA IL SUD E OGNUNO COMANDI A CASA
Commento di andrea — 8 Marzo 2010 #
Ho paura che se perdessero (per pura fantascienza) le elezioni, scatenerebbero lo stesso la piazza, ci sarebbero disordini. Questi non hanno nessuna intenzione di mollare le poltrone. L’unica via potrebbe essere una situazione tipo Grecia (che, temo, sia prossimo a venire) che potrebbe dare uno scossone deciso al sistema. Bedda matri, che sfascio….
Commento di bob — 8 Marzo 2010 #
Era meglio vincere a tavolino
che perdere con onore!
ah ah ah ah ah ah ah
Le elezioni che vuole fare una certa parte politica
è meglio che le vada a fare in Cina!
Commento di Fabrizio Arrigoni — 8 Marzo 2010 #
scandalizzate per l’offesa alla democrazia e per la mancanza di adeguata indignazione, ci chiediamo comunque esterrefatte come è possibile tornare in così poco tempo tanto indietro nel tempo, anche da questo punto di vista http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2010/03/08/sessismo-e-ricerca-scentifica-femminismo-e-maschietti-piu-o-meno-evoluti/
Commento di rosellina970 — 8 Marzo 2010 #
un presidente eletto con l’appoggio bipartisan è di certo ricattabile e ricattato…ma un presidente ricattato non può accettare una carica cosi importante…napolitano,fatti da parte,goditi la pensione e lascia il posto ad altri,piu onesti,pi seri,piu decisi e soprattutto a gente SENZA SCHELETRI NELL’ARMADIO(di putin…)………
Commento di L'Eternauta — 8 Marzo 2010 #
io penso che continuerà a vincere Berlusconi anche di fronte a questi atti fascisti e antidemocratici.
Io penso che l’Italia deve andare in default!!! è giusto che succeda questo spero che i titoli di stato vengano congelati e gli statali lasciati senza stipendio, senza più cassa pintegrazione nel settore privato con la sanità totalmente a pagamento e l’azzeramento dei servizi pubblici.
Deve succedere questo allora questa cloaca di popolo questa accozzaglia di mentecatti chiamati italiani capiranno che la democrazia , il rispetto dell
Commento di andrea — 8 Marzo 2010 #
E inutile stare a cianciare in continuazione tanto il popolo in stato di narcosi berluscosa non percepisce ancora il pericolo del baratro inminente che ci sta portando questo pseudominide dalla crapa pelada.La storia si ripete come nell’ ultimo conflitto si inneggiava nelle piazze in conpleta adorazione del TESTA A MANZETTO (dux)fintanto che non gli piovvero bombe a bei grappoli sulla crapa ,poi tutto in un colpo capirono ….ma era troppo tardi….La storia si ripete , ma non inpariamo nulla, ovvero ..non inparano nulla .!!!!!!!!!!!!!
Commento di caronte — 8 Marzo 2010 #
dal Mio Blog: La Sfinge di Bumbury
Questa storia del decreto Salva-liste è, come si è da subito presentata a chi abbia un poco di senno e altrettanto senso dello Stato, della Democrazia e attenzione e rispetto alla Costituzione, la solita buffonata all’italiana.
E, in questo povero Paese, le buffonate governative sono sempre condite di una quantità industriale di arroganza, protervia e autoritarismo prevaricatore dei diritti democratici e delle regole costituzionali.
E’ di poche ore fa la decisione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dal Pdl confermando l’esclusione delle liste del Premier Berlusconi in questa Regione. La motivazione, in via breve perchè il pronunciamento definitivo si avrà solo il 6 maggio a elezioni già avvenute, è di una semplicità folgorante: La materia elettorale, hanno sottolineato i giudici, è tra le competenze delle regioni e, partendo appunto da questo dato normativo, la Regione Lazio ha approvato nel 2008 una legge che ha disciplinato questa materia. Lo Stato non può ora invadere questo spazio, sostituendo con proprie norme quelle legittimamente approvate dal Consiglio regionale. Il decreto, in conclusione, non è applicabile nel Lazio.
Ora viene da chiedersi: di che Federalismo vanno cianciando gli esponenti di questa destra cialtrona e approssimativa se ritengono di far intervenire il Governo Centrale su questioni che la legge e la Costituzione assegnano alle Regioni stesse e sulle quali si danno proprie normative e leggi regionali? Può il Governo (e perchè?) entrare nel merito, con decreti innovativi o di “interpretazione autentica” che siano, di leggi e regolamenti che la Regione si è data da sè in osservanza e su mandato di regole Costituzionali?
Già a suo tempo hanno abolito l’Ici, che è l’imposta più federalista in assoluto visto che è pagata dai cittadini sul proprio territorio e che sul proprio territorio rimaneva, salvo appunto coprire il “buco” economico dei Comuni con dei trasferimenti statali verso i terroritori. C’è qualcosa di più centralista di questo?
Ora, ed è solo un altro esempio, il Governo centrale interviene con un Decreto elettorale in materia specificamente regionale, federalista, contro il Regolamento elettorale che la Regione si era dato in materia e contro una stessa legge dello Stato (Legge 23 agosto 1988, n. 400) che vieta espressamente il ricorso alla legislazione tramite Decreto Legge in materia elettorale.
Insomma, anche su questo aspetto l’atteggiamento del Governo si trasforma in un boomerang. Ed evidenzia tutta l’arroganza, il disprezzo per le regole e per la legge di questa maggioranza che ha trasformato la “Cosa Pubblica” in “Cosa Nostra”.
Inoltre, continuiamo a chiederci: Presidente Napolitano, da chi è consigliato? di quale Costituzione è garante? che parte ha in questa storia? e qualunque sia, perchè ne ha preso parte?
Commento di Teleny — 9 Marzo 2010 #
Dal Mio Blog: La Sfinge di Bumbury
Egregio Presidente della Repubblica Italiana,
o di ciò che, purtroppo, ne rimane!
Desidero esprimere tutto il mio disappunto e il mio sconcerto, nonchè la mia più profonda indignazione, relativamente al fatto che Ella si è reso complice e discutibile attore di parte di un colpo di mano antidemocratico ed autoritario, con evidente disprezzo delle regole a cui tutti i cittadini perbene, invece, si sottopongono e si adeguano QUOTIDIANAMENTE.
Lei ha firmato un Decreto Legge “Ad Listam” che rimette in gioco, e riammette, le liste elettorali di una parte politica (guarda caso quella di Governo) che secondo le regole democratiche a cui tutte le altre si sono adeguate era stata esclusa non per vizi di forma o di sostanza, ma per palesi ed evidenti difformità rispetto alle regole stabilite per legge riguardo la materia.
Sono indignato e furioso. E mi domando con quale coscienza Lei, Presidente, si sente di rappresentare i cittadini di uno Stato nel quale le persone perbene rispettano le regole e la Legge quotidianamente.
E’, questo, per quanto mi riguarda, l’ultimo atto di un uomo che non mi rappresenta più, e di uno Stato che non ha più nulla di democratico, che sfregia la Costituzione.
Lei, Signor Giorgio Napolitano, è il Presidente di chi? il Capo di quale Stato? il difensore di quale Costituzione? il rappresentante di quali Cittadini?
Mi vergogno profondamente di tutto questo.
Commento di Teleny — 9 Marzo 2010 #
certo caronte !!!! hai ragione !!! la storia si ripete si ripete e l’asino italiano ci casca due volte ….
Le stronzate che dicono al tg 1 , passano , passano, passano e nessuno che si rende conto di quanto in basso è caduto il paese, che schifo !!!
che voglia di scappare da questa terra di idioti che voglia di rinunciare alla cittadinanza che voglia di emigrare !!! che voglia di scordare la lingua italiana !
fanculo a berlusconi a prodi a bossi a casiniazzurrocaltagirone a cavallaridalema a miafiadell’utri , a quella faccia di zombi di fassino , fanculo alla lobbis dei dottori degli avvocati che non pagano le tasse , dei notai che cazzo servono , fanculo alla mafia al vaticano , ai preti , fanculo a tutti questi disonesti ladri corruttori corrotti …. non voglio più essere italiano !!!!!
Commento di andrea — 9 Marzo 2010 #