Angelino Alfano
Marzo 20, 2010 on 12:13 pm | In Politica |Ieri il Ministro ad Personam Angelino Alfano era a Lecco a sostenere la campagna elettorale del suo degno predecessore, l’Eccellenza Padana Roberto Castelli. Duccio e altri amici, sorvegliati a vista e transennati da decine di guardiani, sono andati a donargli una copia della Costituzione. Un’offesa inammissibile al decoro delle istituzioni democratiche: infatti sono stati tutti identificati dalla polizia.
“Una lezione di civiltà. Tutto qui. Nessuna interruzione di comizi elettorali, come il preoccupatissimo Questore temeva, nessun contatto con i provocatori del Popolo della Libertà, nessuno scontro con la scorta (privata e pubblica) del Ministro Angelino Alfano. La normalità, nel regime dei distratti, è percepita come fastidiosa esibizione di se stessi, “rottura di coglioni”, attentato alla Democrazia. Il rovesciamento è continuo e crescente. La “libertà” è diventata censura, corruzione, sfottò delle minoranze e palese violazione di regole elementari; la “legalità” s’è trasformata in manganello legislativo del prevaricatore a danno degli ultimi (migranti, precari, lavoratori, giovani); la “dignità” è mutata in servilismo, qualità intrinseca per chi vuol sopravvivere strappando qualche prebenda al Padrone di turno…”.
Duccio Facchini
“A leggere le intercettazioni di questi giorni si resta allibiti dalla mancanza totale di dignità di uomini che, adulti e spesso anziani, si fanno come bambini o servitori per accontentare i desideri del capo: dicono sempre sí e temono di essere redarguiti. Eppure, questi signori, onorevoli, ministri, avvocati, e anche magistrati, dirigenti, questi signori pretendono dai cittadini – giustamente, dato il loro ruolo pubblico - rispetto e dignità. E quindi la loro condizione è negativa sotto tutti gli aspetti: verso se stessi e verso le istituzioni che rappresentano. Verso se stessi prima di tutto, poiché è deprimente e moralmente avvilente una vita spesa dall’ora della colazione all’ora di cena a rispondere alle esigenze del potente protettore: certo, ci sono vantaggi di status e materiali in cambio, eppure è improbabile che almeno una volta questi vantaggi non siano apparsi come insufficienti a colmare la fatica psicologica di essere sempre al servizio. Ma la loro condizione è ancora piú negativa per le istituzioni che rappresentano, istituzioni che erano prima di loro e vivranno dopo di loro (su questo occorre essere sicuri e convinti) e che il loro atteggiamento servile umilia e infanga…”.
Nadia Urbinati
29 Commenti »
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Complimenti a Duccio a tutti gli altri per l’intelligenza e la lucidità.
Gli Uccellacci.
Commento di Gli Uccellacci di Focognano. — 20 Marzo 2010 #
Complimenti Duccio, siamo tutti Duccio Facchini!
Commento di Matteo — 20 Marzo 2010 #
GRAZIE DUCCIO
E grazie a tutti gli altri cittadini che ricordano la SOVRANITA’ POPOLARE .
…Purtroppo siamo in pieno regime pidduista con forze dell’ordine al servizio dei potenti , nonostante che siano stipendiati dall’onesta’ dei cittadini italiani .
Quegli stessi cittadini che vengono respinti solo perche’ si comportano responsabilmente facendo delle precise domande !!!
Forze dell’ordine che dovrebbero avere in mente i loro predeccessori come SALVO D’ACQUISTO o il GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA morti eroicamente PER AVER SVOLTO IL LORO SERVIZIO PER IL POPOLO .
….CHE VERGOGNA QUESTI PREPOTENTI ATTEGGIAMENTI SUDAMERICANI , AL SERVIZIO DEL PADRONE !!!
Commento di Virghil — 20 Marzo 2010 #
quello di alfano è un vergognoso spot elettorale a favore di castelli e A NOSTRE SPESE!!!
Commento di Federico — 21 Marzo 2010 #
ho avuto un’allucinazione o visione celestiale: c’era luttazzi davanti al bisloscus che si scioglieva come plastica al sole… ad un tratto il clown ha detto al buffone:
“paura, eh?”
Commento di fansss — 21 Marzo 2010 #
Un pensiero ricorrente e che, purtroppo, sta sospeso da tempo innaturale: Perché le forze dell’ordine in questi frangenti sembrano sempre impacciate se non si comportano in malo modo mettendo le mani addosso e ostacolando coi loro corpi e gesti e parole la comunicazione fra cittadini e rappresentanti politici? Fanno scudo. E’ questo l’ordine?! Innalzare barriere a difesa di chi ha paura e spavaldamente sostiene che “Mangano, un assassino mafioso, è un eroe”. Ergono, forse, un muro a difesa dell’immunità incostituzionale?
Ricordo invece la poliziotta a New York in occasione del ColumbusDay: un comportamento di rispetto assoluto dell’ordine pubblico, ma secondo tutt’altro punto di vista e garante della libertà d’espressione su cui si basa anche la Costituzione americana.
Ricordo che la poliziotta non perse un attimo e scacciò a muso duro gli scagnozzi di La Rissa permettendo all’italiano manifestante di rivolgersi al suo ministro linguaccione.
Due comportamenti della polizia italiana e statunitense diametralmente opposti, che non si accordano per nulla.
Dove sta, allora, il problema in Italia? E’ che l’Italia brucia e c’è ancora chi fa finta di niente.
Evviva Peppe Diana!
Grazie Duccio, tu sì che sei un bel giovane cavaliere, altroché!
Commento di ab — 21 Marzo 2010 #
certo che se la domanda è su mangano non vedo come ti possa rispondere….potevi chiedergli se va ancora ai matrimoni dei boss siculi…vedi come ti rispondeva…
Commento di pino — 21 Marzo 2010 #
Grazie Duccio !
Un po’ d’ informazione senza filtro e in presa diretta e’ come una boccata d’ossigeno in un mare di m….
Commento di Luciano — 21 Marzo 2010 #
E’ troppo giovane, e agguinzagliato dal padrone per rispondervi su chi era Mangano
Commento di Leonardo — 21 Marzo 2010 #
viale del tramonto
http://www.beppegrillo.it/2010/03/un_milione_di_p.html
Commento di max — 21 Marzo 2010 #
Se nel 2010 l’unica domanda che riuscite a fare al Ministro della Giustizia Alfano è “Mangano era un eroe?” devo dire che siamo messi molto bene! Stiamo parlando di frasi NON pronunciate da lui, vecchie di anni, prive di qualunque interesse - rilevanza (Mangano, nel caso non lo sappiate, è morto). Delle due l’una: o quelle non sono domande fatte per ottenere risposte ma per provocare / contestare, e allora la reazione delle forze dell’ordine ci sta tutta, oppure abbiamo un altro modo noi comuni mortali di concepire le domande e l’informazione.
A voi la scelta
Saluti
Commento di Marco — 21 Marzo 2010 #
X Marco
Un ministro della Repubblica dovrebbe avere la decenza di allontanarsi da certe frasi PUBBLICAMENTE, se poi secondo te sono frasi prive di rilevanza scusa ma hai proprio la faccia come il culo, sai? Fammi capire, quindi sostieni che ricordare e domandare circa fatti di una simile gravità sarebbe provocare/mettersi in mostra? Un premier che dice che un mafioso era un eroe in quanto omertoso non è degno di una democrazia occidentale, in altri paesi lo avrebbero cacciato a pedate, te ne rendi conto o no?
Commento di nico — 21 Marzo 2010 #
Grazie ragazzi per lo splendido impegno civile e per l’importantissimo lavoro che state portando avanti.
C’e’ assoluto bisogno di impegni come il vostro in un paese come l’Italia dove Berlusconi ha ridotto la liberta di informazione ogni giorno di piu. E’ sempre bene ricordare che organismi indipendenti internazionali ci definiscono un paese parzialmente libero e ci piazzano in posizioni imbarazzanti nella classifica mondiale della liberta di stampa.
Continuate a fare domande.
Andrea Ballabeni
Commento di Andrea Ballabeni — 21 Marzo 2010 #
Avevo dei dubbi minimi, ma pur sempre dubbi, ma dopo avervi casualmente trovati su internet e letto le vs. opinioni molte delle quali davvero farneticanti e al limite della decenza intellettuale e politica che non mi pare sia il vostro forte essendo impregnati di solide certezze di sinistra, ho deciso che è meglio essere “uno di loro” che uno di voi. Giuseppe
Commento di giuseppe — 22 Marzo 2010 #
25 Marzo - Bologna
Rai Per Una Notte
.
http://www.youtube.com/watch?v=ZML1ADsIz5Y&feature=related
Commento di iago20 — 22 Marzo 2010 #
Incredibile……ma come si fa(parlo degli italioti presenti nel video..)a non saper fare 1+1(2+2 è chiedere troppo)….I ministri della vergogna biascicavano di democrazia,i ragazzi di QLL facevano democraticamente delle domande(mangano,lodo al fano,Trani),e non una sola, come i soliti trolls che vedono o sentono solo quello che vogliono(come il loro padrone del resto…ndr),e gli italioti,appunto non riuscivano a capire(alcuni non volevano…. come la digos&c. commettendo anche abuso di potere a mio avviso) che in democrazia ben vengano le domande,mentre i personaggi pubblici hanno il DOVERE di rispondere…..altrimenti siamo tutti minzolini cioè:
prescritto=assolto
democrazia=DITTATURA
ciauz
Commento di Dario — 22 Marzo 2010 #
curriculum giudiziario di berlusconi:
http://ifarabutti.wordpress.com/2010/03/17/curriculum-giudiziario-di-berlusconi/
Commento di ifarabutti — 22 Marzo 2010 #
http://laconoscenzarendeliberiblog.files.wordpress.com/2010/03/la-russaamadipietro2.jpg
anche de corato
Commento di lalla — 22 Marzo 2010 #
X IL SOLITO MARCO
Di fronte alla domanda che tu dici provocatoria , il ministro Alfano avrebbe potuto/dovuto rispondere:” io prendo le distanze da chi dichiara Mangano un eroe ” allora la domanda obbligata sarebbe stata : ” scusi perchè lei fa parte di un governo dove il primo ministro ha fatto queste dichiarazioni allucinanti??”
la conseguenza è semplice o sei complice complicità oppure incoerente….
e gli elettori ne avrebbero dovuto trarre le logiche conseguenze …
ahh già ma siamo in Italia !!!!
EMIGRARE EMIGRARE DA QUESTA CLOACA DI PAESE E’ L’UNICA SOLUZIONE PER NON VEDERE PIU’ QUESTI SOTTOSVILUPPATI MENTALI RITARDATI CULTURALI CHE NON CONOSCONO GLI ELEMENTI PRIMARI DELLA CONVIVENZA DEMOCRATICA ….. IL PROBLEMA E’ CHE IN ITALIA COME QUESTO MARCO SONO ALMENO IL 65% DEI CITTADINI
Commento di andrea — 22 Marzo 2010 #
Duccio e i gli altri ragazzi sono veramente coraggiosi, grazie!
PS: ho caricato su Youtube un video dove Sgarbi attacca duramente i due magistrati che stanno indagando su Berlusconi (due a caso) che sono: FABIO DE PASQUALE e CARLO MARIA CAPRISTO.
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=VLyK2bC8B-U
Commento di trarco mavaglio — 22 Marzo 2010 #
@Nico
A domanda rispondo: io avrò la faccia come il culo, ma la sostanza non cambia. Berlusconi, anzi in precedenza Dell’Utri, ha pronunciato la seguente frase (articolata): Mangano, in carcere malato di cancro è stato invitato a testimoniare contro Berlusconi in cambio della libertà. Nulla avendo da dire ha omesso di inventare balle in cambio di un premio (come sta invece facendo Spatuzza). Relativamente a ciò, e solo a questo specifico fatto, è considerato da Dell’Utri / Berlusconi un atteggiamento eroico. Che non cancella le nefandezze precedenti. Che nulla c’entra con l’omertà (per quale ragione avrebbe dovuto tacere se davvero sapeva?Per fare la fine che ha fatto?). E’ più chiaro così?
Commento di Marco — 22 Marzo 2010 #
Davvero la calma è la virtù dei forti e taglia più la lingua della spada. Ammiro il coraggio di Duccio e dei partecipanti a QuiLeccoLibera. Sono rimasto sbigottito dalla citazione di Alfano, all’inizio, dell’articolo 15: ma cosa c’entrava visto che tratta di libertà e segrettezza della corrispondenza? Forse l’ex portaborse si riferiva subdolamente alla riserva di legge che riguarda le intercettazioni, come a dire se le aboliamo facciamo un po’ quel cavolo che ci pare e quindi state attenti voialtri?
Commento di Giovanni — 23 Marzo 2010 #
Salve a tutti,
ho fatto una riflessione sulla base di alcune cose che mi sono capitate. Ad esempio ho notato che alcuni girotondini il vizietto di “censurare” i commenti poco graditi non lo hanno ancora abbandonato e poi scopri che sono i primi a gridare al ladro ogni qualvolta si intravede una legge che voglia regolamentare alcuni comportamenti mediatici. Nel mio caso mi riferisco al sopruso che ho subito a seguito della mancata pubblicazione di un mio commento proprio sul sito di pieroricca.org, un sito che per me è stato pane quotidiano e la cosa mi ha veramente rammaricato e turbato molto. Vorrei anzitutto chiedere a Piero Ricca quale sia la strategia mediatica che ha adottato negli ultimi tempi, ed esattamente da quando ha smesso di pubblicare su Youtube le sue macchiette teatrali che lui e la sua cricca di compari, amava chiamare “contestazione ai potenti”, attivismo civile e cose simili.
Ho riflettuto sul fatto che anche altri ragazzi tentano di imitare le mosse del famoso Ricca, che si è fatto la strada del “successo” con la bravata del “buffone” e poi ha lanciato una lunga stagione di puntate su tutte le sue scenate o piazzate, e mi verrebbe da pensare anche che il suo successo sia stato favorito dalle sue conoscenze che in un certo senso gli hanno garantito una certa corazza di impunità.
L’origine della mia contestazione verso un certo modo di fare informazione, risiede nel fatto che a mio modo di vedere, gridare o fare delle illazioni al ministro di turno, al potente di turno o al Berlusconi di turno con i metodi del “girotondismo” più gretto, più banale, retorico e per certi versi anche patetico sia del tutto controproducente per quelli che come me sperano in un risorgimento etico, morale e civile della politica e della società del nostro paese. Il metodo Ricca è superato e impossibile da fare attecchire. Ci vorrebbe una bella lista di avvocati e di magistrati su misura per cavarsela in modo eccellente. E questo è decisamente squallido e non ha nulla a che vedere con l’attivismo, con le corde vocali e con le manganellate. E’ solo spettacolo e questo stride con la mia voglia di vedere cambiare il mondo.
Commento di Vincenzo Caldarola — 23 Marzo 2010 #
GRAZIE RAGAZZI !!!!!
Commento di gianni — 23 Marzo 2010 #
@ Vincenzo C.,
mi scuso in anticipo se ti scriverò per sommi capi, ma vado di fretta:
1) Ti dichiari offeso perché un tuo commento non è stato pubblicato in questo blog, ma dimentichi la cosa più importante: non sei TU che sei stato cancellato, eh! La libertà di circolazione delle idee in internet è proprio quella di esseri utenti in viaggio di apprendimento, nn già quella di autocompiacersi nel vedere stampati tutti i propri post, suvvia!
(a questo proposito, tu nn sai quante volte sono stati censurati i miei di commenti, e nn solo qua! devo fra l’altro notare che laddove ciò è successo è stato per me motivo di riflessione costruttiva, nn già di “turbamento” come dici tu).
2) Quando scrivi “bravata del buffone” proprio non ti capisco: se dici di aver considerato “pane quotidiano” questo canale d’informazione, come mai poi tendi a distruggerlo alle sue basi con tale cattiveria ingiustificata?
3) Per concludere, il “risorgimento etico, morale e civile della politica e della società” si costruisce anche a partire dalla consapevolezza delle proprie azioni e dei possibili effetti che queste hanno nell’ambiente in cui si agisce perché niente va perso nell’universo; si chiama “coscienza di sé e del mondo” e non basta una vita per guardarsi ad uno specchio con sincerità.
Sec. me, dovresti scusarti per le parole che hai scritto sopra, semplicemente perché nn corrispondono a verità, e lo sai anche tu.
Ciao e stai bene,
AB
Commento di ab — 23 Marzo 2010 #
@Ab per il commento di cui sopra:
1) Non scrivo per sommi capi perché se ho voglia di scrivere e comunicare con la gente non devo andare di fretta;
2) Se pensi di ridurre una mia riflessione ad una banale cattiveria ingiustificata, credo che tra noi due ci sia ben poco da discutere, ho già capito tutto e ti ringrazio;
3) Non devo scusarmi di nulla con nessuno di ciò che ho scritto perché corrisponde ad un mio pensiero espresso in maniera civile tanto da non (almeno in questo caso) essermi meritato il prezzo della censura;
4) Se pensi che Piero Ricca, Marco Travaglio, Beppe Grillo, Michele Santoro e compagnia bella siano l’unica fonte di verità in assoluto sei liberissimo di farlo. Sappi però che neanche a loro, ai tuoi maestri della divina provvidenza, farebbe piacere che un loro “discepolo” mettesse il cervello in stand-by e accendesse solo i loro video che vede sul web, o i loro blog di contestazione, di opposizione o comunque funzionali al sistema girotondino che sto contestando.
La mia è una provocazione non nei confronti di Piero Ricca, di Duccio o chi per lui, ma nei VOSTRI confronti. Leggendo i vostri commenti sento una frorte tristezza e un senso di angoscia tremendo se penso che l’unica forma di opposizione del 2010 si sia ridotta ad applaudire, a dire bravo hai fatto un bel video complimenti, sei coraggioso, continua così ecc, ecc..
Ma come fate a non sentire anche voi quel senso di vuoto angosciante?
Commento di Vincenzo Caldarola — 23 Marzo 2010 #
ALLUCINANTI… le parole di certa gente!!
Commento di Filippo L. — 24 Marzo 2010 #
GRANDI!! AVETE DATO UN CAZZOTTONE MORALE AL MINESTRONE DELLA GIUSTIZIA CHE CITA GLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE UN PO’ A CASACCIO E QUEL CAZZO DI ART 3 DELLA COTITUZIONE CHE STA SEMPRE IN MEZZO NON SE LO ASPETTAVA PROPRIO. COMPLIMENTI AI 2 ATTUALI MINISTRI E ALL’EX MINSTRO PRESENTE PER IL DIBATTITO DEMOCRATICO DA LORO SOSTENUTO.
Commento di antonio mandato — 28 Marzo 2010 #
LA POLITICA E L’ESERCIZIO DI GOVERNO NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’
Di recente il Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, intervenendo ad un convegno su “colletti bianchi e mafia”, a proposito delle liste compilate dai partiti per
le elezioni, ha auspicato che siano preventivamente adottate delle soluzioni per evitare che coloro che sono già considerati nell’ambiente con contatti
cosiddetti “indecenti” vengano candidati alle elezioni, locali o nazionali.
Grasso ha anche evidenziato che “bisognerebbe trovare una legge in grado di impedire l’accesso alle candidature a chi ha determinate pendenze,
pur nella presunzione di innocenza che prevale…” e che “sarebbe opportuno aspettare che la situazione personale del candidato venisse risolta…”.
Ma purtroppo la questione morale non sembra interessare la classe politica siciliana.
Eppure è normale credere che in una società sana solo persone dotate di un alto senso della moralità, oltre che di specifiche capacità, possono servire
il bene comune.
Invece chi ricopre incarichi istituzionali non di rado sembra agire senza l’attitudine a comprendere i problemi della società e molto spesso agisce
fuori dall’etica e dall’onesta’.
Il soggetto politico sembra spesso perseguire un interesse personale, quello cioè di portare avanti la sua carriera politica intesa come “un lavoro”.
L’attività politica non appare percepita come un impegno ulteriore, oltre la propria attività lavorativa, ma come l’opportunità di migliorare la propria
condizione economica e sociale.
E così accade che il politico è attratto dalla logica degli affari e dello scambio dei favori, piuttosto che amministrare per il bene comune.
In tal modo la politica non risolve i problemi della collettività e provoca un danno grave alla società che si disgrega e perde la bussola.
Per questo ci sentiamo di condividere il pensiero del Procuratore Grasso che è intervenuto apertamente sul problema della questione morale.
Non vogliamo che chi ci rappresenta abbia dei procedimenti penali pendenti, sia sottoposto ad indagini o abbia a che fare con logiche
affaristico-clientelari.
Non vogliamo che chi si candidi a rappresentare la collettività ed a ricoprire importanti incarichi istituzionali sia sottoposto ad indagini giudiziarie
o peggio ancora faccia uso di droghe.
La politica non è un lavoro ma un lucido impegno nell’interesse della collettività.
Commento di AVVOCATI CORAGGIOSI — 4 Marzo 2011 #