La Puglia come metafora

Marzo 30, 2010 on 7:09 pm | In Politica |


La conclamata inettitudine politica degli avversari, in particolare del gruppo dirigente del Pd, ha resuscitato per l’ennesima volta il signor B., sempre più indecente, cui è bastato invadere per una settimana gli schermi televisivi per rimotivare gran parte dei suoi tele-elettori. Senza un progetto politico davvero alternativo, fondato su opposizione intransigente, persone credibili e programmi seri non è possibile alcun riscatto e nemmeno una sconfitta a testa alta. Lo ripetiamo da tanto tempo e i dati elettoriali di ieri lo confermano, ridando fiato al peggiore governo d’Europa. Come da previsioni, l’astensione è stata alta (35%), ma non ha punito soltanto una parte. Grazie alla fedeltà dei propri elettori, la Lega sfonda al nord e si rafforza al centro: il motivo vero non è il “federalismo”, ma il muso duro agli stranieri. Il pdl perde ancora molti voti ma riprende importanti regioni: Calabria e Campania senza sforzo, viste le improponibili candidature del fronte avverso. In più Piemonte e Lazio, in bilico fino all’ultimo, pur con candidati mediocri. In sostanza, il “premier” vince anche quando perde: grazie al Pd, il quale ormai sembra battere in ritirata nelle sue roccaforti storiche, Toscana in testa, ma il coraggio di mettersi radicalmente in discussione non se lo darà. Prevarrà l’urgenza di sedersi al tavolo delle agognate “riforme condivise”, sollecitate perfino dal presidente della repubblica. L’unico dell’opposizione che coglie un successo è Di Pietro, pur sprovvisto di un forte radicamento territoriale, mentre l’esordio del movimento grillesco è stato positivo, in proporzione ai mezzi messi in campo, in particolare in Piemonte ed Emilia Romagna. In controtendenza Nichi Vendola, la cui vittoria è quasi una metafora: ha battuto sia l’apparato del Pd alle primarie sia il prestanome di Berlusconi alle secondarie. Quando c’è un progetto partecipato e una leadership riconoscibile a volte gli elettori se ne accorgono. In caso contrario preferiscono astenersi o votare, malgrado tutto, per chi li suggestiona meglio.
Insomma, aspettiamoci tempi ancora più duri ma non deflettiamo dal nostro impegno.

55 Commenti »

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  1. […] Fonte:PieroRicca.org Condividi con: […]

    Pingback di Dopo le regionali | Empoli a 5 Stelle — 30 Marzo 2010 #

  2. bravo piero, preciso ed al punto. da notare che i grillini hanno preso il 30% nei comuni della val di susa, dove sono tutti giustamente furibondi (diciamo che sono un passo più avanti a noi, solo arrabbiati). comunque devo dire che la tua analsi si è molto raffinata.
    con stima,
    giovanni

    Commento di giovanni argento — 30 Marzo 2010 #

  3. Unica Magra Consolazione: la sconfitta (personale) di Castelli a Lecco e di Brunetta a Venezia.

    Commento di rob — 30 Marzo 2010 #

  4. Ciao Piero,deduco solo una cosa, il pd sta cercando un capro espiatoio ed è il MOVIMENTO A ***** non credi?

    Commento di alessandro di torino — 30 Marzo 2010 #

  5. Ieri, una neo-maggiorenne come me, Arianna, mi ha spiegato come ha scelto chi votare (giunta Formigoni, of course): ha parlato con i genitori e ha messo la preferenza per un candidato che aveva partecipato ad un aperitivo a cui era presente il fidanzato di sua sorella.
    Io ho letto i programmi, le biografie dei candidati, ho ascoltato interviste, sono stata in dubbio per una settimana e alla fine ho votato, consapevolmente, per persone che stimo. Ho saputo per chi hanno votato i miei genitori e mio fratello solo all’uscita dal seggio.
    Il mio voto e quello di Arianna valgono allo stesso modo.
    Ho scoperto stasera da Blob che ieri c’è stata la finalissima di Amici di Maria DeFilippi. E mi chiedo che cosa sarebbe successo se stamattina a scuola avessi affermato di aver tele-votato per uno a caso dei concorrenti, un po’ come, in fondo, ha fatto la mia compagna per le elezioni.
    Ho avuto il buon gusto di astenermi dall’esprimere la mia preferenza con il televoto, essendo indifferente (sempre per buon gusto) al programma stesso.
    Perché per le elezioni politiche non vale lo stesso ragionamento? Perché se un ragazzo non si interessa, si sente comunque in diritto di votare, da cittadino?
    Il cittadino ha dei diritti, come il diritto di voto, ma ha anche dei doveri.
    Io ed Arianna siamo entrambe elettrici. Ma, se permettete, io mi dichiaro anche cittadina. Lei lo è?

    Commento di Roberta — 30 Marzo 2010 #

  6. ottimo commento, come sempre! la deriva haideriana del settentrione è completa, pure il suo isolamento, essenzialmente defensivo, rispetto alle politiche europee. il signor b. sopravvive alla grande, ma ricorda un poco un louis-seize d’antico regime. ma a che cosa porterà ’sta tragedia camuffata da farsa? preisfrage…

    Commento di hannes obermair — 30 Marzo 2010 #

  7. Davvero, ottima analisi Piero. E la consolazione di Castelli non eletto è illuminante: dal video di Duccio e QuiMilanoLibera del promo per il viceministro si percepiva che della città, di Lecco, c’erano quattro gatti. Castelli ormai è il politico venuto da Roma e i lecchesi lo hanno ignorato. La Lega cavalca l’odio per mantenere il potere, prosperando sul non-sapere televisivo. E’ dura, ma non dobbiamo davvero mollare e, come Roberta, ricordarci di essere cittadini attivi nella vita reale. A L’Aquila domenica pochi hanno votato, ma molti hanno lavorato con le carriole…

    Commento di disamistade — 30 Marzo 2010 #

  8. Che bella nota Vendola.

    Dopo il NO-D’ALEMA DAY dovremmo pensare a realizzare il SI-VENDOLA DAY!

    Commento di Matteo — 31 Marzo 2010 #

  9. Ciao Piero condivido in pieno il tuo post, il PD non riesce più a rappresentare il popolo, mentre in Puglia sono orgoglioso di avere un Presidente come Nichi che è una speranza per tutti noi italiani!Grande vittoria x la democrazia contro gli oligarchi della politica da destra a sinistra!

    Commento di Vito Vetrano — 31 Marzo 2010 #

  10. Nichi Vendola è emozionante nei suoi discorsi, può essere un leader del centro sinistra vincente ed è incredibile come abbiano potuto metterlo in discussione.Assurdo.

    Commento di Rocco — 31 Marzo 2010 #

  11. Grande Piero come sempre.
    Da esponenti locali del MoVimento 5 Stelle dobbiamo iniziare a parare il colpo verso chi cercherà in noi il capro espiatorio della regione che nella spartizione toccava a loro, il Piemonte.

    Per Roberta, il tuo voto vale uguale e questo è anche giusto, si chiama democrazia.
    Il problema di questo paese è andiamo su due binari, un po’ per tutto, quindi non solo per l’informazione ma anche per la voglia di sapere.

    Commento di Gabriele — 31 Marzo 2010 #

  12. che bella persona vendola.

    un politico che parla di bellezza, di poesia. Onesto, aperto, intelligente, furbo, giovane.

    Commento di vincenzo — 31 Marzo 2010 #

  13. che bella persona vendola.

    un politico che parla di bellezza, di poesia. Onesto, aperto, intelligente, furbo, giovane.

    Commento di vincenzo — 31 Marzo 2010 #

  14. Piero, io vedo uno scenario un po’ diverso, migliore del tuo. Sarà che sono un inguaribe ottimista.

    Grillo ha dimostrato di fare la differenza, e che può fare la differenza nelle prossime elezioni nazionali.

    Se non altro il centro sinistra ha capito che deve fare i conti con Grillo, oggi Grillo, di fatto, comanda la nazione, è determinante, considerata l’inevitabile crescita che avrà il suo Movimento a 5 Stelle, perchè è davvero un virus ;-)

    Io credo che IDV non andrà oltre questo risultato, ma che anzi è destinato a calare se continuerà ad essere alleato di quella schifezza di PD.

    Auspico con tutto il cuore una colizione IDV+Grillo+Radicali e se Vendola toglie “falce e martello” dalla mentalità di sinistra ecologia e libertà, perchè no, anche il suo partito può condividere lo stesso programma di Grillo.

    Commento di PIol — 31 Marzo 2010 #

  15. Gli interventi come quelli di Roberta mi danno un pò speranza per quel che sarà! La partita la giocheranno i giovani, senza il risveglio consapevole dei giovani questo paese nella migliore delle ipotesi rimarrà così com’è, indecente…

    Commento di claudio — 31 Marzo 2010 #

  16. Scusa, Roberta, vorresti dire che il tuo voto dovrebbe valere piu’ di quello di Arianna? Non ti sembra molto poco democratico? Mia nonna ha la licenza elementare, si interessa poco di politica ma va a votare: non dovrebbe farlo secondo te? Segretezza e uguaglianza di ciascun voto sono un principio della deocrazia moderna; l’ultimo che voleva rivedere questo principio fu Bettino Craxi, figura che immagino non goda della tua stima.

    Commento di Luca — 31 Marzo 2010 #

  17. Mi dispiace solo per la Bonino nel Lazio, per il resto sono molto contento della conferma dell’idv e del risultato del movimento 5 stelle. Contentissimo della disfatta del Pd e degli 8,5 punti persi dal Pdl.
    Ora la lega potrà lavorare al problema numero uno in italia, che sono i NEGRI, tracceranno una linea di confine lungo il po con filo spinato in modo che non passi più nessun BALUBA, e potranno costruirsi le centrali nucleari che vorranno con tanto di discariche arcoriane. EVVIVA!

    Commento di Giacomo B. — 31 Marzo 2010 #

  18. Condivido in pieno il commento di Roberta…il problema è proprio quello…c’è troppa “ignoranza politica” e disinteresse…ma nn solo nei giovani…in generale!nn vedo via d uscita e sn molto pessimista…le regionali peggio di cosi nn potevano andare…la colpa + ke al PD la darei agli italiani…

    Commento di mirko — 31 Marzo 2010 #

  19. forse qualche considerazione in più sull’amico Grillo sarebbe appropriata o no Piero?
    sono curioso di vedere come andrà a finire con Tav, nucleare e altre belle questioni tanto care al comico genovese adesso….

    Commento di Mauro G. — 31 Marzo 2010 #

  20. Analisi perfetta. Grazie…

    Commento di sil lan — 31 Marzo 2010 #

  21. P.S.
    Aggiungerei un commentino sull’elezione di Bossi figlio (la trota), con 12.893 voti.

    Commento di sil lan — 31 Marzo 2010 #

  22. Vendola già subito leader del centrosinistra. Azzeramento totale della dirigenza del PD. Creare un contenitore nuovo o una federazione veramente convinta con un programma minimo su cui possa convergere il grosso se non tutto ciò che esiste fuori Berlusconi. E Berlusconi SI BATTE! SONO SICURO CHE SI BATTE!

    Commento di Fortesque — 31 Marzo 2010 #

  23. condivido il commento di Roberta.
    Persone come la coetanea di Roberta, secondo me, non dovrebbero usufruire del diritto di voto.
    Se fosse possibile da un punto di vista organizzativo vorrei che circa un mese prima delle elezioni venissero somministrati a tutti gli Italiani test in cui fosse valutato il loro livello di conoscenza dei candidati. Successivamente garantirei il diritto di voto solo ai cittadini che, superando il test, hanno dimostrato di essere informati
    Tutti gli altri per quanto mi riguarda possono rimanere a casa a guardare Maria De Filippi

    Commento di cristina — 31 Marzo 2010 #

  24. Niki Vendola prossimo sfidante di berlusconi, il suo è un carisma trascinante

    Commento di matteo — 31 Marzo 2010 #

  25. @ Luca: forse non ti rendi conto che per instaurare nel nostro paese la democrazia, da te menzionata, molti uomini in passato sono morti. Se non altro per rispetto nei confronti di questi uomini che hanno combattuto per la democrazia, spesso mettendo in gioco la loro stessa vita, ritengo che persone come tua nonna, che vanno a votare senza sapere cosa votano, non debbano godere del diritto di voto.

    Commento di cristina — 31 Marzo 2010 #

  26. Gabriele
    “il tuo voto vale uguale e questo è anche giusto, si chiama democrazia.”

    vorrei solo farti notare che invece ha ragione la ragazza. questa non si chiama democrazia ma ignorantocrazia. il diritto di voto a cani e porci non è sinonimo di democrazia ma di stupidità.
    chi governa da decenni lo fà soprattutto grazie alla massa di ignoranti, anziani e teledipendenti che votano per partito preso o per chi ha il sorriso più bello e promette la luna, percui questa dovrebbe essere una materia fondamentale e prioritaria oggetto di riforma.
    un minimo di cultura e informazione dovrebbe essere d’obbligo come garanzia per esprimere un voto libero e indipendente.

    Commento di Michele Bene — 31 Marzo 2010 #

  27. a Luca e Gabriele
    Non credo che il voto di Arianna dovrebbe valere meno del mio: questa è la democrazia (o meglio l’oclocrazia, ma non sto a dilungarmi).
    La questione che invece ho voluto sollevare riguarda la mancanza di cultura civica: io i concorrenti di Amici non li televoto, perché non mi interesso al programma. Perché Arianna, che non si interessa del suo Paese (esattamente come io non mi interesso di Maria DeFilippi) si sente invece in diritto di votare?
    Tutto qui. Non penso che questo pensiero sia un attentato alla democrazia ;)

    Commento di Roberta — 31 Marzo 2010 #

  28. …e oclocrazia infatti era il nome che gli oligarchi greci davano alla democrazia, perche’ dava potere alle masse e non ai “migliori”. Roberta e soprattutto Cristina, scusate, ma la base della democrazia e’ che nessuno debba essere considerato per natura migliore degli altri. Come lo considerereste qualcuno di media o alta cultura, informato, responsabile, che dopo aver considerato attentamente i programmi e le biografie dei candidati abbia deciso di votare la Lega perche’ ritiene che difenda i suoi interessi?

    Commento di Luca — 31 Marzo 2010 #

  29. Luca, il problema è proprio questo: il partito che voto non deve “difendere i miei interessi”. Finché non capiamo che vivere in una democrazia vuol dire prima di tutto votare per il bene comune e non per i nostri gretti interessi (a questo proposito ti consiglierei la lettura di Stupid White Man di M.Moore) non possiamo chiamarci cittadini.
    L’articolo 4 della nostra Costituzione, al secondo comma, recita: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”
    Il tuo dovere di cittadino è anche quello di votare per chi fa il bene comune o, almeno in questa situazione, per chi danneggia di meno la comunità. Se non capiamo questo concetto è inutile che ci riempiamo la bocca di parole democratiche e liberali.

    P.S. In ogni caso la parola oclocrazia era, secondo Platone nella Repubblica, la degenerazione della democrazia, ovvero lo stato governato dalla folla sfrenata e ignorante.

    Commento di Roberta — 31 Marzo 2010 #

  30. @Roberta
    “è anche quello di votare per chi fa il bene comune o, almeno in questa situazione, per chi danneggia di meno la comunità.”

    Lo decidi tu chi è costui? Quindi votare per l’opposizione a Berlusconi in questo momento è un DOVERE COSTITUZIONALE? Pensa un po’ che per me il bene comune lo fa Berlusconi mentre l’opposizione alla prova dei fatti ha fatto disastri (soprattutto in economia). Come la mettiamo?

    Altro che crescere, qua tocca rifare le elementari mi sa.
    Lettera D - “Democrazia”. Lettera L “Libertà”. Lettera O “Opinioni”. Un ripassino no?
    Saluti

    Commento di Marco — 1 Aprile 2010 #

  31. Beh Roberta, posta in questi termini è una considerazione un po’ diversa, probabilmente si sente in diritto ed in dovere di votare in base all’importanza delle elezioni.
    Ma questo avviene oltre che in tutto il mondo in maniera palese anche in Italia, dove tassi di astensionismo così alti per le politiche non si sono mari rilevati e probabilmente non si rileveranno mai.
    Ignorantocrazia, diritto di voto a cani e porci… e come si stabilisce chi p un cane e chi un porco? In base a quale parametro oggettivo? In base a chi ci piace di più? Sappiamo come si chiama questo?
    Democrazia significa dare la possibilità e lottare per questo anche a chi è più lontano da te di esprimere le proprie idee.

    Commento di Gabriele — 1 Aprile 2010 #

  32. @ Luca: se qualcuno, dopo essersi informato attentamente sui programmi e le biografie dei candidati, votasse per la Lega con lo scopo di difendere il proprio “orticello”, probabilmente non godrebbe della mia ammirazione, ma riterrei giusto che anche lui possa votare. Se invece qualcuno votasse per la Lega, senza essere minimamente informato su programmi e candidati, allora penserei che non debba essergli riconosciuto il diritto di voto.
    Condivido l’affermazione di Roberta quando scrive che “Il tuo dovere di cittadino è anche quello di votare per chi fa il bene comune “, tuttavia credo che:
    - a volte è difficile individuare un bene comune a tutti
    - forse non è neppure giusto pretendere che tutte le persone pensino al “bene comune” a discapito, in alcuni casi, della propria realizzazione (quando quest’ultima avviene nel rispetto delle leggi)

    Commento di cristina — 1 Aprile 2010 #

  33. Queste elezioni, secondo me hanno confermato l’astensionismo delle europee cioè la sfiducia nella politica italiana, così come hanno confermato la crescita di Di Pietro… oltre il Mov. 5 Stelle.
    Quello che mi chiedo è perchè nonostante l’emergenza rifiuti, gestita loscamente, i campani abbiano votato Berlusca e ugualmente gli aquilani dopo il terremoto!!!
    Non può esser colpa solo della censura dei talk show rai, per intendere i “televotanti”.
    I campani e gli aquilani hanno vissuto sulla propria pelle le promesse, non si sarebbero un pò incazzati? Perchè non vendicarsi?!
    Forse anche in questi 2 esempi si potrebbe scorgere un cambiamento, visti i governi di sinistra precedenti, ma perchè cambiare nel peggio?! SEMPLICICE: perchè la CRISI cavalcata con SPETTACOLARITA’ crea più effetto, amplifica la speranza e la fede (da bravo cristiano).
    Da una parte il G8, dall’altra la P2.
    Le pecore non moriranno mai perchè esistono da sempre. L’alternativa seria esiste e dobbiamo fare in modo che le pecore belanti di destra, vi rimangano; gli altri vanno svegliati! Non ho fede che le pecore muoiano tutte, anzi, soprattutto quelle nere!

    Commento di Ambient84 — 1 Aprile 2010 #

  34. a Gabriele
    Ognuno dovrebbe prendersi la responsabilità di rinunciare al voto se non si interessa. Esattamente come io ho fatto con amici. Non mi interesso, non voto. Nessun parametro oggettivo, nessun divieto dall’alto, solo responsabilità del singolo. È un’utopia.
    a Marco
    Ti ringrazio per il consiglio di studiare, provvederò. Il mio consiglio per te è invece quello di tornare a leggere il mio commento (non oso pensare che tu abbia difficoltà nella comprensione).
    Ho forse detto che Berlusconi non fa il bene comune (pur pensando che non lo faccia)? Ho forse vietato di votarlo? Ho forse detto che devono votare tutti quello che ho votato io? In questi miei commenti ho detto semplicemente due cose:
    1) è necessario votare consapevolmente, non per sentito dire
    2) votare secondo il proprio gretto interesse è quello che porta anche chi è al governo a dimenticarsi che deve fare l’interesse di tutti, non solo di chi l’ha votato. Quindi, il cittadino deve votare per il bene comune (o almeno per quello che lui pensa che faccia il bene comune)
    Detto questo, non mi pare di aver vietato a qualcuno di votare o di aver impedito qualcuno di votare chi più gli aggrada.
    Ribadisco: sono forse queste argomentazioni un attentato alla democrazia?

    Commento di Roberta — 1 Aprile 2010 #

  35. Cristina dice “a volte è difficile individuare il bene comune”, e non ha tutti i torti.
    La strada per arrivare ad accordi comuni che vanno al di là dei singoli interessi è infatti sempre tortuosa e irta di ostacoli, mai spontanea.
    La prima cosa che mi viene in mente al riguardo è che, per fare meno errori in questa ricerca infinita, occorre disporre di strumenti non grossolani; penso a bussole, astrolabi, termometri, tutto ciò che è fuor di “senso comune”, insomma.
    Questo è quanto il cammino del pensiero più profondo ci insegna: se, difatti, vogliamo rispondere utilmente ai bisogni fisici e morali di una collettività occorre affidarsi ai ragionamenti razionali, gli unici che nel corso dei secoli hanno dimostrato di garantire soluzioni condivise a vantaggio di tutti.
    Ed è forse proprio questo il cuore del problema: la differenza che passa tra la superficie e la profondità delle cose.
    Così accade che, se per votare la Maria De Filippi o simili basta assecondare le proprie pulsioni emotive da tossicodipendente del telefascismo, per eleggere coloro che ci governano non conviene affatto seguire questa strada irrazionale e imprevedibile come lo sono il vento e gli ormoni. Bisogna usare altri organi mentali e fisici, ma allenati a fatica e non atrofizzati dal non uso nel tempo; tutto qua. Le differenze fra questi due casi di voto esistono, eccome; e sono di sostanza, cioé attengono a caratteristiche specifiche, mica sciocchezze.
    Allora si comprende facilmente che chi dà fiducia con il suo voto e con le sue parole a questo malgoverno (e ad un’opposizione fantoccia che lo sostiene) asseconda un corso di cose che si contraddicono fra loro in continuazione, che sono cioé fuor di ragione e che, pertanto, bene si accordano con le spaccature irrazionali dell’italiano medio, preda da millenni di superstizioni religiose, vittima dei miracoli e dello straordinario magico.
    (Oh, Galileo! Quanto tempo ci vorrà ancora prima che gli italiani si accorgano della tua rivoluzione?)

    Commento di ab — 1 Aprile 2010 #

  36. Gabriele
    diritto di voto a cani e porci… e come si stabilisce chi p un cane e chi un porco? In base a quale parametro oggettivo?
    Democrazia significa dare la possibilità e lottare per questo anche a chi è più lontano da te di esprimere le proprie idee.
    —————————————

    esprimere le propie idee (votare…) lo si può fare solo se si è consapevoli e informati su chi si vota.
    moltissimi elettori non lo sono e vanno alle urne solo per mettere una crocetta su un partito o coalizione senza sapere cosa votano.
    votano per partito preso o per simpatia o perchè il cuggino ha detto che…
    per rispondere alla domanda: esiste la patente per le auto? bene, patente anche per votare, con rinnovo decennale.
    diritto di voto a tutti si, previo esame per verificare che si possiedano i requisiti minimi di cultura e informazione. Se ti segano studi e lo rifai.
    L’esame lo si può pensare in modo da calibrarlo per renderlo un buon test che misuri grossomodo il livello di conoscenze sulla politica (anche monetaria), le istituzioni, gli organi di controllo, i partiti e le leggi approvate con riferimento ad argomenti di attualità.

    Commento di Michele Bene — 1 Aprile 2010 #

  37. @Roberta
    “è anche quello di votare per chi fa il bene comune o, almeno in questa situazione, per chi danneggia di meno la comunità.”

    Vogliamo prenderci in giro? Nella tua frase c’era un giudizio piuttosto palese di quello che sia dal tuo punto di vista il bene comune. E’ legittimo il tuo giudizio, ma certo non può essere eletto a discriminante per voto.
    Venendo al succo: il fatto che chi vota lo debba fare pensando “al bene comune” è una tua opinione. Non è scritto nella Costituzione o in alcun altra legge ad essa assimilabile. La libertà di voto a tutti è da intendersi in senso assoluto, non relativo: comprende anche il diritto a votare per i propri interessi e basta (purché LECITI). Pure disinformati. Pure per sentito dire. Pure ad occhi chiusi. Nessun democratico potrà mai negare questo diritto. Il fatto che poi sia una distorsione, non porti al bene comune (cos’è il bene comune, lo sai DEFINIRE?) e quant’altro sono solo chiacchiere ed opinioni. Legittime eh, ma opinioni!
    Saluti

    Commento di Marco — 1 Aprile 2010 #

  38. > non deflettiamo dal nostro impegno.

    Egregio Ricca!
    bello quel ‘deflettiamo’. Sà di Fiat 500 Abarth.
    A proposito, il Suo impegno quale sarebbe?
    Cordiali saluti

    Commento di Sgunziger — 1 Aprile 2010 #

  39. Quando si perdono per l’ennesima volta le elezioni come le hai perse tu, Piero Ricca, bisognerebbe avere la decenza di tacere per sempre. Agli Italiani non interessano le vostre chiacchiere, la vostra invidia, il vostro odio.

    Commento di gianluca porzio — 1 Aprile 2010 #

  40. Il problema non è togliere il voto a chi dimostra ignoranza e superficialità.

    Il problema è di istruire quella gente! Favorire la formazione di senso critico!

    La politica non esiste solo il giorno delle elezioni, abbiamo bisogno di cittadini esigenti che tengano vivi i diritti pretendendoli.

    Commento di Riccardo — 1 Aprile 2010 #

  41. Grande Riccardo, quoto in pieno!

    Commento di Alfredo — 1 Aprile 2010 #

  42. Riccardo…uno che ha capito!
    Sono d’accordo in pieno. Aggiungo solo che i cittadini devono ricordarsi dei doveri.
    Saluti

    Commento di Marco — 2 Aprile 2010 #

  43. @ Marco,
    che cinicamente mette sullo stesso piano chi vota pensando ai propri interessi personali rispetto a chi si sforza di pensare una dimensione comune realmente democratica (con ciò emulando e giusticando chi ci governa pensando ai propri interessi personali fottendosi del bene comune).
    Mi spieghi, per favore, una cosa che a me pare alquanto paradossale: Come mai gli aquilani (schiaffeggiati da una ricostruzione inesistente, privati del cuore pulsante della città tuttora sotto la polvere e identificati dalla polizia il giorno delle votazioni in quanto osavano togliere calcinacci dalla piazza centrale ad un anno dal terremoto…) hanno votato pdl?
    Sec. me, perché sperano che il vero dio dell’Italia, cioé il santo protettore Berlusconi, li salvi prima o poi.
    Già! Prima o poi… Ma non è detto dalla saggezza popolare che “chi visse sperando, morì cagando”?

    Commento di angela — 2 Aprile 2010 #

  44. Sullo stato dell’arte intorno al “voto” nel nostro bel Paese di Pulcinella, consiglio un articolo recente di Saviano: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/20/news/per_un_voto_onesto_servirebbe_l_onu-2777263/

    Commento di angela — 2 Aprile 2010 #

  45. Riccardo

    buonanotte… se speri di costringere certa gente a istruirsi stai fresco.
    certo bisognerebbe dare la possibilità a tutti di informarsi, questo si, però ci sarà sempre una grossa fetta di persone incapaci, insofferenti, menefreghiste e qualunquiste.
    la patente per votare è ben lungi dall’essere la soluzione ideale, però è la soluzione più efficace nel breve termine, perchè serve a sgrossare quella (grossa) fetta di elettori palesemente inadatti a votare.

    Commento di Michele Bene — 2 Aprile 2010 #

  46. Dopo le regionali…tutti i comunisti in Cina devono tornare

    Commento di Marco Vittone — 2 Aprile 2010 #

  47. Splendida ricostruzione del sistema berlusconiano… ci sei pure tu Piero.

    http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&id=867&Itemid=569

    Commento di yes beppe can — 2 Aprile 2010 #

  48. un grande abbraccio a Piero,è sempre un piacere leggere le tue analisi!

    Commento di diletta — 2 Aprile 2010 #

  49. Che sia arrivato il momento di tirare fuori dal cassetto il “No D’Alema Day”?

    Commento di Altero — 3 Aprile 2010 #

  50. Il nuovo patto del PD col PDL è “far finta di competere”, invece è d’accordo di perdere sempre in cambio delle solite concessioni a vita.

    Commento di Altero — 3 Aprile 2010 #

  51. Intorno alle menzogne del contemporaneo italiano (pre e post elettorale)

    Scandalo abusi, padre Cantalamessa: “Contro il Papa campagna d’odio”.

    Scandalo abusi, Don Abbondio: “Contro Don Rodrigo campagna d’odio”.

    Scandalo abusi, il ministro Bondi: “Contro Berlusconi campagna d’odio”.

    (ma cambiare il disco una volta tanto, no eh?)

    Scandalo abusi, padre Cantalamessa: “Contro Berlusconi campagna d’odio”.

    Scandalo abusi, Don Bondi: “Contro il Papa campagna d’odio”.

    (ok, ci rinuncio. E poi i dotti si fanno le pippe sul perché la gente si droga…)

    Commento di lili brik — 3 Aprile 2010 #

  52. Ottima analisi. Condivido.

    Commento di Andrea Ballabeni — 3 Aprile 2010 #

  53. é interessante il commento di roberta sul voto di Arianna, la sua conoscente, e le opinioni che sono seguite.
    Penso che in politica, purtroppo potrebbe dire qualcuno, qualunque comportamento elettorale vada accettato: dal voto ad una lista a quello ad un’altra, dall’astensione all’annullamento della scheda.
    Purtroppo, anche se ci informiamo, non abbiamo nessuna (o poche) garanzie di aver ottenuto delle verità. Il voto di pancia, di istinto, può andare sia verso il politico che non ci piace che verso quello che riteniamo il più capace e migliore.
    Naturalmente le politiche concrete non sono tutte uguali, per cui il voto (o il non voto) può provocare conseguenze disastrose per una società.
    Purtroppo non conosco sistemi migliori per autogovernare una collettività.
    L’unica è impegnarsi sino in fondo per far valere le proprie ragioni, tanto con la ragione quanto con i sentimenti. Così, Vendola può diventare decisivo come oggi lo è Bossi….

    Commento di MicGin — 5 Aprile 2010 #

  54. le regionali sono stati un confronto fra differenti modi di fare politica sul territorio: registrano il trionfo del modello leghista e la sconfitta di quello del PD

    Alle Regionali del trionfo della Lega, manca l’effetto-traino di Berlusconi e cala il PD

    Commento di sgrz — 5 Aprile 2010 #

  55. IO L’HO VOTATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO E NE SONO FIEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    Commento di pino — 6 Aprile 2010 #

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