Vietato fiatare

Aprile 25, 2010 on 5:02 am | In Politica |


Con un giorno di anticipo abbiamo celebrato il 25 aprile criticando pubblicamente le responsabilità del presidente della repubblica Napolitano nella promulgazione dell’ultima serie di leggi vergogna, ieri pomeriggio in piazza della Scala durante la cerimonia a porte chiuse per il sessantacinquesimo anniversario della Liberazione, presenti in teatro lo stesso Napolitano e Berlusconi. La piazza era evacuata, transennata, al centro e ai lati centinaia di carabinieri, poliziotti, vigili urbani. Dietro le transenne, a decine di metri dall’ingresso della Scala, uno stuolo di curiosi, in silenzio religioso, in devota ammirazione delle auto blu. Arriviamo verso le 17, dopo aver lasciato in buone mani la nostra agorà di piazza Cordusio. Siamo in sei o sette, sorvegliati dalla Digos. Dopo cinque minuti proviamo a esibire uno striscione con la scritta: “Napolitano, basta firmare leggi vergogna!”. Inammissibile. Due agenti in borghese ci vengono addosso per strapparcelo di mano, ancora piegato: c’è il rischio che entri in qualche inquadratura e non sta bene. Resistiamo, ma non c’è verso di convincerli a mollare la presa. Inizia un parapiglia, arringo i presenti. S’alza un coro in nostro favore: “lasciate aprire lo striscione! Libertà! Libertà!”. Arriva un megafono, prelevato dall’agorà. Inizio un discorsetto richiamando il 25 aprile, spiego il senso della nuova resistenza al berlusconismo, al sovvertimento delle regole, alla pratica indegna delle leggi su misura. Non si può, non si deve. Un energumeno calvo e con occhiali scuri mi si fionda alle spalle per strapparmi il megafono. L’ho già visto: è un poliziotto. Lo attorniano altri simpatici gendarmi che mi placcano con le spicce. Resisto con il megafono stretto tra le braccia, come un rugbysta in fuga. Tra le grida di sdegno della piccola folla, gli aggressori hanno la meglio e il megafono sparisce. Continuiamo a voce noda, sorvegliati a vista da un mucchio di agenti in tenuta antisommossa e altri questurini, in tempo per vedere Formigoni provocare i contestatori con un saluto a mo’ di sfottò e la Bindi uscire tra gli applausi. Sapremo poi che anche i lavoratori della Scala hanno contestato duramente mister B. per i tagli agli investimenti nella lirica. Per loro il cerimoniale prevede anche qualche manganellata di alleggerimento. Alla fine vengo informato che il sequestro dei nostri materiali si accompagnerà all’ennesima denuncia per manifestazione non autorizzata.

68 Commenti »

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  1. un plauso d ammirazione per Ricca. Vorrei avere un po del suo coraggio.

    Commento di mario menegoni — 25 Aprile 2010 #

  2. non ho parole per descrivere la parte finale del video.
    che merda

    Commento di andrea4mori — 25 Aprile 2010 #

  3. Da quando c’è questo governo di destra le forze dell’ordine si sentono autorizzate all’uso della violenza, vedi Genova 2001, l’omicidio impunito di Carlo Giuliani, le torture di Bolzaneto, i pestaggi con la morte di Stefano Cucchi e tanti altri arrestati, la soppressione della libertà di espressione e protesta come dimostra questo video…

    Commento di Flavio — 25 Aprile 2010 #

  4. …magari farci un pò più furbi alle prossime elezioni no??

    Commento di Paolo — 25 Aprile 2010 #

  5. Scusa Piero, ma tecnicamente ci vuole l’autorizzazione della questura per esibire uno striscione e per contestare con un megafono al passaggio di un personalità pubblica? Io pensavo che fosse una legittima contestazione come si possono fare in teoria in tutti gli stati democratici.
    ciao, riccardo.

    Commento di Riccardo Brich — 25 Aprile 2010 #

  6. l’ennesima prova della democrazia berlusconiana e di tutti i suoi servi

    Commento di matteo — 25 Aprile 2010 #

  7. Buongiorno, sono un artista del coro del Teatro alla Scala.
    Ieri, eravamo riuniti per esprimere CIVILMENTE il nostro dissenso al decreto di Bondi, con uno striscione che recava le parole
    NO AL DECRETO INFAME - VIA I BANDITI DALL’ANFOLS
    Ci hanno impedito CON LA FORZA di esporlo,tentando dapprima di sequestrarlo, poi, tra spintoni di energumeni in borghese, permettendoci di aprirlo solo all’ingresso della galleria Vittorio Emanuele, ben distanti dal nostro Teatro e soprattutto dalle telecamere.
    Dopo aver comunque manifestato là dove era possibile, ci siamo recati TUTTI all’ingresso artisti in via Filodrammatici 2, sotto i portici, lo stesso ingresso per il quale ogni giorno transito per andare a lavorare. Ma senza striscione.
    Lì giunti, dapprima ci hanno impedito l’accesso al Teatro, nonostante esponessimo il pass di cui siamo dotati(rimarco che ieri sera, quando sono andati via tutti, abbiamo fatto una replica del Simon Boccanegra con Placido Domingo, come in cartellone), poi hanno schierato un cordone nutrito di forze dell’ordine in tenuta antisommossa (!) per impedirci il transito sotto il colonnato.
    Eravamo tanti, artisti del coro, orchestrali, tecnici, personale di sala, sarte…in un istante mi sono visto davanti un enorme scudo in plexiglass, che “proteggeva” un tutore dell’ordine con casco e manganello in mano.
    Bene, quel manganello è partito, colpendo un tecnico che era alla mia destra!
    Abbiamo cercato di fermare quelle mani con il manganello alzato, uno di noi ci è riuscito, afferrando il polso del “valoroso” tutore dell’ordine…dietro di lui un suo collega, forse infastidito dal gesto, ha sferrato un PUGNO, colpendo sul naso e facendo sanguinare il proprietario di quella mano che aveva osato fermare il manganello.
    W l’Italia e la Resistenza, intanto, si proclamava all’interno del Teatro.
    Con Berlusconi seduto sorridente in platea e gli artisti della Scala presi a sprangate fuori.

    Luciano Buono
    Artista del Coro del Teatro alla Scala

    Commento di Luciano Buono — 25 Aprile 2010 #

  8. L’ignavia della gente onesta genera i mostri.
    Se anche la gente onesta allarga le braccia, finisce tutto.

    Commento di Polibote — 25 Aprile 2010 #

  9. Ma chi è quello che ha tolto il megafono a Piero?? era un poliziotto in borghese? come si permette? io gli avrei mollato un calcio e lo avrei mandato affanculo QUESTA E’ LA LIBERTA’ DI PAROLA??

    Commento di Luca — 25 Aprile 2010 #

  10. Sempre peggio in questo paese.

    Commento di Giulio — 25 Aprile 2010 #

  11. pazzesco!

    Commento di andrea loi — 25 Aprile 2010 #

  12. Se la gente cominciasse a fare quadrato attorno a te, per loro è finita Piero !! La gente non riesce a cogliere l’opportunità che abbiamo oggi per cercare di ritornare ad essere un paese civile e democratico !! Per me resti SEMPRE il più grande di TUTTI…sono con te Piero !!

    Commento di piero lestingi — 25 Aprile 2010 #

  13. Ma se un poliziotto chiude la bocca ad un cittadino che esprime il suo parere, manifestazione organizzata o no, non va contro la costituzione?
    Se poi la folla va contro il poliziotto… e il poliziotto continua a strattonare (ordini o no), non è fascismo?

    Commento di paolo m. — 25 Aprile 2010 #

  14. Senza parole (e tanta rabbia)…

    Commento di Tsunami — 25 Aprile 2010 #

  15. A pag 3 di Repubblica di oggi leggo che “Pietro” Ricca, “da quando gli gridò buffone nel palazzo di giustizia non ha mai perso l’occasione per contestarlo”. Nessun accenno alle motivazioni.
    Quindi secondo Repubblica, il fine è quello di contestare. Nient’altro.
    Che tristezza

    Commento di Cesare Palma — 25 Aprile 2010 #

  16. Un megafono molto ambito, quel megafono scotta, il sicario
    con gli occhiali da sole viene da dietro, e Piero difende il suo strumento di libertà con tenerezza e tenacia quasi materna.
    Subito una colletta per altri mille megafoni…mille Icarus pronti
    a immolarsi per il sacrosanto diritto di esprimere il proprio
    pensiero…forza e coraggio. un abbraccio

    Commento di ricky farina — 25 Aprile 2010 #

  17. Io mi sarei buttato per terra e avrei fatto chiamare il 118. Sarebbe seguita una querela per lesioni, violenza privata, abuso d’ufficio o quant’altro nei confronti di questi emeriti im…..i al servizio del nano di plastica, quel mangiadiritti e stupratore della costituzione italiana.

    Commento di gherard — 25 Aprile 2010 #

  18. “Non si può fiatare”, nemmeno nel giorno della Liberazione. Ma di cos’altro c’è bisogno per capire che in questo paese c’è un regime? Forse di un decreto interpretativo con la firma di Napolitano?

    Commento di Paolo — 25 Aprile 2010 #

  19. Sei trooooppo forte Piero!

    Commento di Enrica Noseda — 25 Aprile 2010 #

  20. Ieri, in piazza Scala, ho provato una profonda amarezza per il trattamento riservato a chi LEGALMENTE manifesta il proprio leggittimo dissenso. “Vigliaccatamente” hanno festeggiato la Liberazione un giorno prima, i capi istituzionali, per evitare le prevedibili contestazioni dell’indomani. Alla Scala non c’erano forze politiche a protestare ma, come altre volte, tu, con i tuoi amici, c’eri: credo sia fare la cosa giusta, come quando nobilmente ti sei opposto quando i servi hanno rubato il megafono. E’ un esempio di coraggio, di resistenza. Sinceramente, Piero, posso solo dirti: grazie.

    Commento di disamistade — 25 Aprile 2010 #

  21. Coraggio! QUESTA E’ LA NUOVA RESISTENZA!!!

    Commento di Gianni — 25 Aprile 2010 #

  22. Cerchiamo di intenderci una volta per tutte: la vita di ogni essere umano presente sul territorio nazionale NON è regolamentata dalla costituzione italiana (che è solo un libretto di buone intenzioni…), ma dal TULPS (scritto durante il fascismo) e dall’oramai famosissimo regio decreto, dal codice penale, leggi e decreti vari.
    Quindi è inutile continuare ad illudersi che in Italia sia possibile esprimersi e manifestare liberamente, semplicemente NON è così, facciamocene una ragione.
    Inoltre, la Pubblica Sicurezza non solo reprime i reati (o meglio le ipotesi di reato…), ma li previene, quindi per prevenire un reato di opinione (insussistente) si impedisce di mostrare volantini e striscioni che non sono stati visionati e autorizzati preventivamente.
    In Italia funziona così.

    Commento di Aldo Hi — 25 Aprile 2010 #

  23. Grande Piero continua così io sto dalla tua

    Commento di Polyphemo — 25 Aprile 2010 #

  24. […] Ma allora da cosa dovremmo liberarci? Beh, le immagini della Digos che porta via a forza il megafono a Piero Ricca, davanti alla sfilata dei potenti di ogni colore (Napolitano in testa) alla Scala di Milano, penso che siano già molto indicative (qui il racconto completo). Non è più questione di tifare destra o tifare sinistra, ma è questione di organizzazione sociale: la piramide o la rete, la gerarchia o l’uguaglianza. […]

    Pingback di Near a tree, il blog di Vittorio Bertola » Liberi liberi — 25 Aprile 2010 #

  25. buon 25 aprile a tutti

    Commento di alba — 25 Aprile 2010 #

  26. pieno regime neofascista. chi va via da questo paese di merda ha ragione da vendere…

    Commento di max — 25 Aprile 2010 #

  27. Certo modo migliore di festeggiare la liberazione con quella sfilasta di personaggi non si poteva trovare! Quel poliziotto aitante poi sembrava un perfetto naziskin, più adatto ad una manifestazione di nostalgici del terzo Reich.

    Commento di giulio raffi — 25 Aprile 2010 #

  28. E neanche gli hai ricordato che i miglioristi prendevano finanziamenti dalla fininvest di berlusconi quando ancora stavano nell’allora PCI!!
    Ovviamente berlusconi non ha neanche bisogno di ricordargli quanti e perchè…

    napolitano non è degno neanche di ricordarne il solo nome di Sandro Pertini!!
    Come può napolitano lasciare che una commemorazione avvenga blindata dalle forze dell’ordine contro la gente?
    Chi la fece la Resistenza e la Unità D’Italia e la Costituzione se non la gente e la parte di essa migliore?
    Il compianto Enrico Berlinguer si starà rigirando nella tomba così come tutti i padri costituenti, ma napolitano gli preferisce craxi e berlusconi e quindi la p2!!
    Se un ruolo positivo berlusconi lo ha avuto in questi anni è stato quello di farci capire certe differenze: tra napolitano e Pertini, ad esempio!

    Commento di Luciano — 25 Aprile 2010 #

  29. Piero sei un grande. Grazie per il tuo impegno. Buon 25 Aprile.

    Commento di Francesco — 25 Aprile 2010 #

  30. i partigiani morti per la libertà si rivoltano nelle tombe vedendo com’è ridotta l’italia oggi, l’oppressione di ogni dissenso non è sintomo di libertà, queste cose non devono accadere.

    Commento di paola — 25 Aprile 2010 #

  31. Mi viene il vomito, ancora una volta, gli avrei spaccato in testa il tuo megafono…ancora una volta mi chiedo che fine abbia fatto la libertà “di espressione” in questo cacchi di Paese…mi viene il vomito ancora e ancora e sale la rabbia perchè purtroppo l’informazione, quella VERA non è in tv, ma la maggioranza dell’Italia sia appella solo a quella…e se non si ha tempo, voglia e coscienza (anche minima) di andarla a cercare altrove certe cose non si vedono, non si sapranno e per qualcuno quello che oggi è successo a te…”non sarà mai accaduto” semplicemente perchè non l’ha visto. Io ho messo il video nel mio blog e anche su Facebook, voglio che altri sappiano, che altri vedano…Adoro vedere che tu sia sempre lì col tuo megafono, non fermarti Piero Ricca, non fermarti!

    Commento di CLAUDIALic — 25 Aprile 2010 #

  32. Ormai sono calpestate anche le più elementari regole di democrazia. Questo individuo pretende esclusivamente il soliloquio. Nessuno deve parlare, figuriamoci contestare. E la libertà d’espressione in cosa consisterebbe? Nell’esprimere approvazione incondizionata senza neanche dover sapere cosa approvare? Ormai stanno troppo contando sulla nostra civiltà ed educazione. Sarebbe il caso di cominciare a rispondere con la stessa moneta.

    Commento di Marinella andrizzi — 25 Aprile 2010 #

  33. Piero, per quello che vale, hai tutta la mia stima.
    Sofia.

    Commento di sofia astori — 26 Aprile 2010 #

  34. Solidarietà Piero a Te e a gli amici dell’Agorà.Grazie per il vostro sempre presente impegno.Il regimetto stà scricchiolando,è ormai costretto a richiedere la violenza alla cieca ubbidienza dei suoi servi invasati.Buon 25 Aprile

    Commento di enrico — 26 Aprile 2010 #

  35. E’ vergognoso, altrochè difendere il nano.. le forze dell’ordine dovrebbero metter dentro !

    Commento di trarco mavaglio — 26 Aprile 2010 #

  36. forza e coraggio! non ne hanno per molto…

    Commento di alessandro — 26 Aprile 2010 #

  37. IL NANO A TESTA IN GIU’…!!!!!

    Commento di dario emme — 26 Aprile 2010 #

  38. caro piero,non posso fare altro che ammirarti…complimenti,sei una grande persona…c’è molto da imparare da te….io,per esempio,grazie a te ho imparato cosa vuol dire il culto della memoria…viva giorgio ambrosoli.

    Commento di peppe — 26 Aprile 2010 #

  39. massima solidarietà! Forza Piero!

    Commento di Fulvio Rosa — 26 Aprile 2010 #

  40. Un innominabile schifo.
    Sono andato all’Agorà e purtroppo non ho collegato la sparizione di Piero con la presenza di mr.B e mr.N alla Scala, altrimenti sarei venuto a dare manforte. Spero che il tizio pelato con gli occhiali scuri perda il lavoro a causa dei tagli alle forze dell’ordine che questa governo sta operando. Se lo vedermo manifestare in piazza per i suoi diritti, ci toglieremo la soddisfazione di prenderlo per il culo (e non di riempirlo di mazzate come si meriterebbe, perchè, credo, noi siamo un pochino meglio di lui).
    Manifestazione non autorizzata in una piazza piena di gente per un evento istituzionale? Non credo che questo processo avrà un futuro molto roseo.

    Commento di Michelangelo — 26 Aprile 2010 #

  41. ho l’impressione che il problema “forze dell’ordine” venga tralasciato,ci vorrebbe un annozero speciale, per dire. Sono il braccio esecutivo di questo regime che Piero e noi tutti combattiamo ogni giorno,a cosa è dovuta una certa sacralità?Sono i carabinieri ad aver trattato con la mafia!E’ il il loro immobilismo a far vivere milioni di cittadini meridionali sotto la tirannide mafiosa. Inutile ricordare gli eroi vittime della mafia, è l’operato stesso delle forze dell’ordine a infangarne la memoria. Difendere i delinquenti e picchiare liberi cittadini ogni qual volta se ne presenta l’occasione è quello che fanno,negarlo o nasconderlo è semplicemente vergognoso.

    Commento di VE — 26 Aprile 2010 #

  42. Possibile che nonostante le assoluzioni questi possano continuare a comportarsi in questo modo??? Quale legge vieta l’esposizione di uno striscione? Quale legge vieta l’uso del megafono?

    QUESTA E’ DEMOCRAZIA?

    Commento di Andrea — 26 Aprile 2010 #

  43. Tutta la mia ammirazione e solidarietà per te e per i tuoi compagni/e di viaggio, caro Piero.
    Azzardo una proposta, nel caso ci sia bisogno di una sottoscrizione per sostenere le spese legali, come al solito, io e moltissimi altri saremo disponibili.

    Un abbraccio forte a tutti voi.

    Commento di Anonimo — 26 Aprile 2010 #

  44. ho letto il commento di Luciano Buono, uno degli artisti del coro del Teatro alla Scala…. non ho parole. Sono dalla vostra parte. Forza e coraggio

    Commento di cristina — 26 Aprile 2010 #

  45. Non posso crederci! Sono dei fascisti.
    Inaccettabile quello che hanno fatto.

    Commento di blu — 26 Aprile 2010 #

  46. Viva la RESISTENZA e la LIBERAZIONE dal fascismo, ora come in passato, 10 100 1000 megafoni.

    Commento di Fabrizio — 26 Aprile 2010 #

  47. Caro Piero…non pensi sia poco proficuo contestare civilmente educatamente contro certi beceri personaggi?questi pagano,nn solo con soldi nostri,ma anche coi loro squadre di tutori dell’ordine e buttafuori,per mantenersi al potere…
    il loro punto debole è l’INTERESSE PRIVATO.
    Non pensi sia piu proficua una contestazione davanti ai centri commerciali dove la gente continua ad arricchire il capopopolo comprando cose pubblicizzate sulle di lui reti?sensibilizza la gente che nn lo sostiene…ed almeno la meta di quel denaro gli andrà in fumo…e senza quei soldi…pagherà la metà deli sgherri…quindi doppia possibilità di libera contestazione.
    comunque sei un grande…

    Commento di gianni — 26 Aprile 2010 #

  48. Piero, l’Italia migliore è con te.

    Commento di Nebbia — 26 Aprile 2010 #

  49. Visto che le leggi che garantiscono la divulgazione del libero pensiero non sono ancora state abolite è bene in questi casi agire d’anticipo. Così, Piero, io ti consiglio di accusare quel poliziotto per abuso di potere in atti di ufficio, i testimoni non ti mancano ed anzi puoi sentire i lavoratori della Scala per un’iniziativa comune. Noi comunque ti daremo manforte con i mezzi che tu riterrai opportuni.

    Commento di giulio raffi — 26 Aprile 2010 #

  50. Quello che mi fa più incazzare in questo filmato, che dopo tutti gli annni che Piero Ricca difende la costituzione, di tutti noi italiani, e difende noi da politici corrotti e mafiosi…..
    Non esiste “uno dico uno”, li tra la folla che ha aiutato il Piero NAZIONALE……

    Commento di Biscuola Davide — 26 Aprile 2010 #

  51. Che Piero abbia gli attributi non c’e’ dubbio!
    Che Piero non sia un pazzo lo sappiamo, anzi una persona intelligentissima che e’ riuscita a ridare la parola alla fredda e indifferente piazza di Milano, Con la sua lucidita’ sempre lucido e pronto a riprendere chi esce fuori dal seminato, ma senza censurare nessuno! Un grande!

    Appurato cio’ la solidarieta’ virtuale di chi non si trova a Milano e dintorni va benissimo e la testimonianza del video puo’ fare solo bene a quelle persone che rifiutano di aprire gli occhio che in Italia stanno svuotando la liberta’ di espressione.
    Noi che siamo a Milano e dintorni non lasciamolo solo, mai!!!!!!!!!
    Piero facci sapere che cosa dobbiamo continuare a fare!!!

    Commento di giancarlo — 26 Aprile 2010 #

  52. non so se hai letto questa notizia: mercoledi 21APRILE2010 il Senato ha “salvato” per l’ennesima volta Lino Jannuzzi dal processo per diffamazione riferito ad un articolo pubblicato su «Panorama» in data 8 febbraio 2007, dal titolo «Non si uccidono cosı` i marescialli».
    Ho fatto un montaggio video che ripercorre i passi della votazione in aula, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=xqoLmZC1Soc

    Commento di trarco mavaglio — 26 Aprile 2010 #

  53. La Grecia sta per venire in nostro aiuto.

    Commento di nonsenepuo davveropiu — 26 Aprile 2010 #

  54. CORAGGIO RICCA,

    PRESTO O TARDI QUALCUNO TI RADDRIZZERA’ LA SCHIENA!

    P.S.

    A FORZA DI RESISTERE SI CORRE IL RISCHIO DI CAGARSI

    ADDOSSO!

    Commento di MANTOVANO D.O.C. — 26 Aprile 2010 #

  55. Immagini eloquenti ed esemplificative della spaccatura reale e terribile fra la società italiana e la sua classe dirigente: da una parte, ci si professa “radiosi”, si entra alla Scala dove si fa finta di apprezzarne il lavoro, di godere dell’arte e di prendersi cura della cultura in Italia; dall’altra parte, c’è la legittima manifestazione di chi per ragioni di SOPRAVVIVENZA materiale e morale urla BASTA! a tutta questa ingiustizia sconcia e incredibile.
    Nel mezzo a questi due estremi non relazionantesi vengono sempre poste le guardie chiamate a tutela dell’ordine pubblico, ma usate come oggetti cuscinetto.
    Decine e decine di agenti pagati da NOI barricano difatti i politici, ergono muri a difesa dell’indifendibile, fanno scudo protettivo con i loro corpi in affitto; alcuni di loro poi, mossi da plagio militare, violano orrendamente il giuramento fatto alla Costituzione manganellando i manifestanti e impedendo la libera espressione dei comuni cittadini; altri ancora si dibattono internamente a causa dei lamenti che vengono a galla dalla loro coscienza.
    Ha proprio ragione Luttazzi: siamo stati non solo ingannati (progetto pduista) e beffati (servilismo giornalistico), ma anche inculati a ripetizione (quando i criminali brindano e fanno festa ostentatamente sui cadaveri o articoli costituzionali).
    Eccome se ha ragione il comico!

    Commento di ab — 26 Aprile 2010 #

  56. sono sempre stata orgogliosa di essere Italiana… oggi mi rendo conto che non c’è alcun orgoglio…perchè la mia amata repubblica Italiana è morta…

    Commento di RuInOuS — 26 Aprile 2010 #

  57. Semplicissimo:
    chiedere nome e cognome dell’energumeno occhialuto e, una volta identificato, denuncia.
    Probabilmente si trattava del signor Toni Pacati…
    P.S.
    Hahahahahah, “radioso”… Che buontempone il nostro buffone!

    Commento di Marco Perego — 26 Aprile 2010 #

  58. Continua così Piero sei un grande!!!
    P.S. per quanto tempo ancora pensano di tenere il paese in queste condizioni??? la marea sta montando e lo tsunami s’avvicina!!! vedi la Grecia!!!….

    Commento di nicola — 26 Aprile 2010 #

  59. Pagherei per vederti sfidare un bondi, un la russa, un berlusconi in diretta in TV! Forza Piero.
    Grazie

    Commento di Fabio Prina — 27 Aprile 2010 #

  60. […] Fonte: http://www.pieroricca.org/2010/04/25/vietato-fiatare/ […]

    Pingback di Dissenso a Milano per Moratti e Silvio: in TV non lo vedrete mai… — 27 Aprile 2010 #

  61. Bravo Piero.
    Per me eri e sei uno di quegli italiani di cui si puo essere orgogliosi.
    Bravo.

    Commento di Andrea Ballabeni — 27 Aprile 2010 #

  62. è troppo se dico che cominciano veramente a fare schifo queste “forze dell’ordine”?!?!?!?!?

    sempre al servizio dei potenti altro che ordine pubblico per loro esistono solo i pubblici incarici… il resto è solo plebaglia da reprimere… come al tempo del medioevo…. o peggio forse…

    gradirei qualche commento di qualche PU valoroso, cosa ne pensa in merito… per dimostrare che anche se appartiene alla categoria non la difende!

    Commento di luca — 27 Aprile 2010 #

  63. Piero anche questa volta in una ricorrenza importante come il 25 Aprile sei stato l’unico che non mi ha fatto vergognare di essere italiano.Non so fino a quando questi ladri mafiosi pensano di poter deridere le persone e le istituzioni senza che qualcuno gli presenti il conto. Da parte mia auspico che all’indomani non si faccia lo stesso sbaglio che e’ stato fatto nei mesi dopo la Liberazione quando gli aguzzini del popolo hanno prontamente smesso le camicie nere e indossato abiti civili e non si trovava un fascista neanche a pagarlo…questa volta non facciamo lo stesso sbaglio.
    Ma il resto del video?????

    Commento di david — 27 Aprile 2010 #

  64. semplicemente grazie perchè se ancora non hanno preso il sopravvento è solo grazie a voi.

    Commento di marinella — 27 Aprile 2010 #

  65. Un pò alla volta faremo questa fine, in silenzio senza fare troppo rumore.

    «Prima, vennero a prendere i comunisti, e non dissi nulla perché non ero comunista. Poi, portarono via gli ebrei, e rimasi in silenzio perché non ero ebreo. Dopo, arrestarono i sindacalisti, ma tenni la bocca chiusa perché non ero sindacalista. Alla fine, vennero a prendere me, ma non c’era più nessuno che potesse dire qualcosa.»

    Commento di Pietro — 27 Aprile 2010 #

  66. Ragazzi, Piero sono con voi, come tante volte ho fatto scendendo in piazza e garantendomi il mio diritto al dissenso.
    Non si molla!
    Forza e Coraggio

    Commento di alessandra — 27 Aprile 2010 #

  67. se occorre testimoniare che la protesta non era organizzata fatemi sapere. mi trovavo per caso in piazza scala con mia figlia quando ho visto che la piazza era super presidiata dai servizi di sicurezza per le due più alte cariche dello Stato (anche se per una delle due resta un eufemismo). sui tetti circostanti , diversi uomini della sicurezza controllavano la situazione. si potevano anche facilmente individuare facendo un pò di attenzione, soprattutto quelli sopra palazzo marino , di fronte alla scala. quello che mi ha indignato , è il fatto che è stato impedito ad un gruppo di lavoratori di protestare con uno striscione e a Piero Ricca di parlare con il suo megafono. ripeto , io ero li per caso , e assistere alla scena di soppressione della libertà di espressione , col pretesto che non fosse stata anticipata alla questura, l’ho trovato vergognoso e indegno di un paese democratico. non era una manifestazione organizzata, almeno quella di Piero Ricca, che in modo individuale da libero cittadino esprimeva la sua protesta spontaneamente. da li a poco , altre persone come me , si sono unite alla sua presenza; altre invece (quelle che erano li per applaudire le cariche dello Stato)criticavano invece la sua protesta. tutto in modo civile , dietro le transenne di protezione , secondo un confronto dialettico che non aveva bisogno di interventi della digos e questura in abiti civili (tra l’altro senza neanche mostrare tesserino di riconoscimento delle forze dell’ordine). Credo di dover dire grazie a quei milanesi, che come Piero (che non conoscevo prima di sabato) mi hanno fatto rivivere un pomeriggio di rodariana memoria. c’era un gruppo di lacoratori contestatori , un arruffapopoli , dei sciurotti che erano li per ammirare e venerare silvio, il giapponese che con la sua immancabile macchina fotografica diceva c’è bellusconi c’è bellusconi, i poliziotti in tenuta antisommossa che m i hanno riportato bambino ai tempi dei playmobil, la fotomodella vamp con la borsa firmata che tra la folla passava annoiata e indispettita per questo fuori programma, il gruppo di lavoratori della Scala che suonavano bella ciao e il va pensiero, l’artista spagnolo che con la sua fotocamera immortalava la paradossale situazione di un sabato pomeriggio a milano.
    Ebbene, in tutto questo , Piero ricca insieme a tutte quelle persone presenti in piazza scala , ci hanno insegnato una rara lezione di pratica libertaria: ora come non mai risvegliare la coscienza significa amare il proprio paese e dargli un futuro di qualità e di rispetto civile, priorità che si dovrebbero ritrovare anche nei comportamenti del sistema economico di un popolo: senza di questi l’economia è solo aria fritta basata su rapporti clientelari che favoriscono solo corrotti e corruttori, il vero cancro delle relazioni socio-politiche.
    il merito invece, spesso non viene più premiato, mentre la furbizia e l’inganno diventano qualità del nostro sistema locale. io , che spesso viaggio all’estero , non voglio che l’italia sia vista sotto questo profilo, non voglio che io lasci questa triste eredità a mia figlia. Tuttavia , quando ho sentito le parole del Presidente Napolitano ai telegiornali della sera, parlando di un clima disteso e sereno qui a Milano , mi sono detto una sola cosa: tutto questo il Presidente non lo sa.

    Commento di sun o) — 30 Aprile 2010 #

  68. Ciao Piero,
    ho visto il filmato del 25 aprile, ho visto la tua faccia sconsolata quando ti hanno tolto il megafono e volevo dirti GRAZIE!GRAZIE per aver resistito, per avere urlato il tuo disgusto, per aver mostrato la vera faccia di questo sistema a chi ancora crede che il 25 aprile sia raccontato in uno schermo al plasma. Ecco il nostro nuovo 25 aprile!

    Commento di Marco — 2 Maggio 2010 #

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