Marco Guidi
Maggio 11, 2010 on 10:47 am | In Informazione |Che cosa mi ha impedito di diventare un cencio inamidato?
A. Gramsci
Redattori del Giornale si nasce o si diventa? Vorrei proprio conoscere questo Marco Guidi, firma del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Degno collega di Sabrina Cottone, Paolo Bracalini, Stefano Zurlo. Capire come si sia formato, attraverso quali esperienze sia diventato dipendente giornalistico di un’azienda-partito di cultura maccartista. Davvero ha in odio gli avversari del padrone o per lui è solo una questione di lavoro? In privato l’attaccamento alla casacca scricchiola o resta saldo? E riportare correttamente un fatto per Marco Guidi resta un elemento imprescindibile? L’altro giorno Marco Guidi ha scritto un articolo, una sorta di reportage nientemeno che dal “flash mob dance” che ha attraversato il centro di Milano, da piazza Cordusio a piazza San Babila. Notiziona. Non dev’essergli sembrato vero di poter infilare nel servizio un riferimento velenoso all’ “agitatore” Piero Ricca e alla nostra iniziativa antimafia in memoria di Peppino Impastato. L’articolo è QUI. Dice che avrei gridato vergogna ai ragazzi del flash mob e non è vero. (Abbiamo liberato la strada per farli passare, ho chiesto loro se conoscessero Impastato e alcuni hanno perfino risposto di sì, ho chiesto loro se davvero si sentissero “idioti”, come da esortazione del comitato promotore, e molti hanno risposto di sì, l’organizzatore è venuto a salutarmi e a farmi i complimenti, rinnovati con lettera del giorno dopo). Sottolinea la tristezza dei nostri “vaffa” (a confronto con il divertimento del flash mob) e così dimostra, oltre che una fine sensibilità culturale, di non saper nulla di noi. Contestare significa esprimere una critica radicale, non mandare a quel paese qualcuno. Cosa che molti, anche dalle parti di Marco Guidi, pure si meriterebbero. Alle nostre manifestazioni portiamo fatti, analisi, documenti. Ma lui non lo sa. Non nutro alcun risentimento per quei ragazzini che attraverso un tam tam on line si sono convocati in piazza, con una mobilitazione degna di miglior causa, a ballare ognuno per conto proprio una musica ascoltata in cuffia. Sono figli di quest’epoca. Ma nemmeno riesco a provare rancore verso Marco Guidi, che forse ha solo bisogno di buoni esempi e nuovi stimoli. Anzi lo invito a una delle nostre iniziative. Potrà prendere la parola al microfono, se ritiene di avere qualcosa da dire. Potrà dirci quel che pensa guardandoci negli occhi, come io faccio con i miei interlocutori. Potrà ascoltare le nostre ragioni, per farsene un’idea corretta e poi magari criticarle. Potrà, se vuole, rispondere alle nostre domande, per esempio a queste: da salariato dal fratello del presidente del consiglio, è libero di poter criticare il governo, oltre che gli oppositori, com’è prerogativa di ogni giornalista che si rispetti? Si sente anch’egli in guerra contro gli avversari politici del padrone, come dice il suo direttore, e in caso affermativo ritiene questo compatibile con la funzione giornalistica? Forza Marco Guidi, scrollati di dosso i tuoi riflessi condizionati e apriti al confronto! Non è mai troppo tardi.
6 Commenti »
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Chi non comprende i tuoi intenti pacifici, democratici, civili, è totalmente in malafede. Dunque non “prenderti veleno” (come si dice dalle mie parti), non ti curare di insetti molesti e traguarda lontano, come fai.
Commento di Nebbia — 11 Maggio 2010 #
“C’è gente che pagherebbe per vendersi” (Victor Hugo).
Commento di rob — 11 Maggio 2010 #
Ciao Piero. Purtroppo non ho potuto essere con voi sabato scorso, e puntualmente mi sono perso l’ennesima “prestazione” dei “Manganellatori Mediatici” de “Il Giornale”. Marco Guidi s’aggiunge quindi a quel “Genio” ineffabile di Stefano Zurlo, che ho avuto il (dis)piacere di incontrare il 26-01-2010 in quel del “Red Point Cafè” di Rozzano, impegnato in un dibattito con un irriconoscibile Marco Travaglio, che mai avevo visto esprimersi in toni così dimessi… Sarà che i 2 si conoscono e si stimano(!!!) da anni… Mah,sarà!!! Io invito chi voglia a vedersi i filmati su Youtube dell’evento, anche se non saranno magari completi, ma un’idea della performance del “Soggetto” Zurlo ce la si può fare… Memorabile il suo attacco alla Procura di Salerno su De Magistris, sul quale il “Genio” pronosticava che ne avremmo sentite delle belle… Forse si riferiva alla notizia che, solo “Il Fatto Quotidiano” e Carlo Vulpio sul suo Blog(stigmatizzando però Travaglio), hanno dato quando è arrivato l’avviso di chiusura delle indagini a carico dei 12 indagati(di cui ben 7 sono Magistrati), evidenziando così la correttezza delle inchieste “Poseidone” e “Why Not”, illegalmente tolte a De Magistris? Io l’ho incalzato con 3 interventi, contestandogli un genere di “Giornalismo” coi paraocchi, a senso unico, a tal punto che perfino alla fine dell’incontro, non sono riuscito a capire se “Ci è” o se “Ci fa”… E Travaglio spesso ha fatto da Spettatore in mezzo ai battibecchi col pubblico, che il “Genio” scatenava… Che dire? Forse a “Il Giornale” li selezionano “col lanternino” come si dice dalle mie parti… L’articolo di Guidi di ieri è l’esempio di come si fa “giornalismo” mettendo insieme pezzetti di storie che non c’entrano fra di loro, ma che sono funzionali a sputtanare chiunque non la pensi come “Loro”… Se no, che senso ha un articolo del genere?
Commento di Fulvio — 11 Maggio 2010 #
Per dovere di cronaca, correggo il mio precedente post, dove citavo la parte di Stefano Zurlo che attaccava la Procura di Salerno… Sono andato a vedere su You Tube i filmati in questione, e di questa cosa non v’è traccia. Sulla parola, invito a credere che, in quanto io presente, la cosa citata da me è realmente accaduta. Per il resto, purtroppo, mancando la parte finale del filmato, dove gli interventi del pubblico(e le mie 3 “sparate” su Zurlo) sono stati “tagliati”, non si evince completamente, secondo me, quanto la presenza di Zurlo all’incontro sia stata stonata, e limitante dei frequenti affondi, tipici dello Stile di Marco Travaglio… Questa, ribadisco, è e rimane la mia personale opinione…
Commento di Fulvio — 15 Maggio 2010 #
Ciao,
sono Marco Guidi caro Pietro Ricca. Giusto tre cosine per risponderti in tono pacifico, lo stesso usato nel tuo post qui sopra.
1)Dopo aver visto un filmato su youtube ammetto di aver probabilmente sentito male il giorno del Flash mob. Quando tu dici. “Vi sentite idioti?” al megafono, io e altri ragazzi nel corteo abbiamo udito “Vergognatevi idioti”. E questo te lo possono testimoniare almeno altri 5 ragazzi che erano al mio fianco, 3 dei quali che non conoscevo neppure prima di quella della domenica e che non sono per nulla politicizzati. Se non hai detto quelle parole, si tratta di un misunderstanding. Ma io ero presente all’altro lato di via Mercanti, ho sentito “vergognatevi” e ho chiesto conferma a chi era vicino a me che ha confermato. Dunque è stato un abbaglio di più persone. Mi spiace, la malafede non mi appartiene.
2)Non voto Berlusconi, non ho percepito salari fissi da Berlusconi (al contrario di molti tuoi colleghi come Santoro) e non scrivo ciò che mi dice Berlusconi, anche perchè raramente scrivo di politica e quando l’ho fatto, ho scritto ciò che io personalmente reputo sia la verità. Io sono un collaboratore, ho avuto giusto due contratti di 3-4 mesi al Giornale e dunque non navigo nell’oro grazie a Berlusconi, ma come te sopravvivo ancora grazie ad altre collaborazioni non berlusconiane e alla bontà di mio padre, che al contrario del tuo non è ricco, famoso e pagato con i soldi dei contribuenti, ma ha lavorato una vita da onesto cittadino (come il tuo del resto).
3) Il modus operandi nella redazione del Giornale, visto che te ne interessi, è lo stesso che c’è in ogni redazione d’Italia. Ci sono stato in altre redazioni e credimi, non c’è differenza. O mi vuoi far credere che il Fatto, il Corriere, Repubblica o il Manifesto non fanno marchette, non hanno referenti, sono liberi in toto? Anzi, ti devo dire che al Giornale non mi hanno mai censurato nulla. Non ho difficoltà a dirti che ho idee che tu probabilmente classificheresti di destra (io non lo faccio, per me destra e sinistra sono concetti obsoleti), anche se non c’entrano nulla con Berlusconi o questa “destra” italiana e nemmeno con le destre del passato. Chiaramente tu credi che uno per essere un libero pensatore debba giocoforza pensarla in un certo modo. Mi sembra, il tuo, un modo presuntuoso di ingabbiare il concetto di libero pensiero. Se è pro certe cose o contro altre (contro la magistratura vergognosa di questo paese, per esempio - lo penso davvero, ora non mi sta pagando Berlusconi e non mi riferisco nemmeno alle note vicende giudiziarie del Silvio) allora è frutto del peccato, della servitù, del matrimonio con Belzebù Silvio che compra l’anima della gente. Il tuo è un tipico atteggiamento della vecchia sinistra radical chic vestita di cachemire. “Se non la pensi come noi sei ignorante o schiavo del padrone”. Invece non è così, io da libero pensatore, posso anche scrivere cose che a te non piacciono e posso farlo in modo intellettualmente onesto. Come credo e spero che tu faccia il tuo lavoro allo stesso modo.
4) Concludo lanciandoti una provocazione, dato che ti intendi di magistratura sin dalla nascita, che spero ti avvii a una riflessione. Si tratta di una domanda che ti faccio da libero cittadino e da collega e a cui io stesso non so dare una risposta. Mi piacerebbe sentire il tuo punto di vista. Berlusconi ha avuto 80 e passa processi e per il momento nessuna condanna definitiva. Mi sembra ovvio che tu (e non sei l’unico) non creda alla sua innocenza. Allora perchè non si è mai riusciti ad arrivare alla sua condanna? Forse i suoi avvocati sono fenomeni in confronto ai pm? Forse i giudici sono corrotti (ahi ahi, allora qualche magistrato biricchino c’è davvero)? Forse i processi vanno in prescrizione perchè pm e giudici lavorano troppo poco (giusto un bel po’ meno dei giudici degli altri paesi?) e non sanno come opporsi ai trucchetti degli avvocati per posticipare udienze e dibattimenti? Dammi tu una risposta. Io da libero contribuente mi sono rotto di pagare gente che non riesce nemmeno a condannare il diavolo in persona in tribunale…altrimenti, che mi ridiano i soldi pagati con il mio lavoro. Ciao e grazie per lo spazio concessomi.
P.s. Mi piacerebbe fare un confronto con te, se l’invito è ancora valido, specie sull’informazione. Scrivimi pure alla mia mail: marcoguidi@hotmail.it. Come vedi non è quella del Giornale
Commento di Marco Guidi — 21 Giugno 2010 #
Dimenticavo una cosa: io a differenza tua non mi sono mai iscritto a partiti e non sono mai stato candidato per un partito. Una differenza che giudico non proprio sottile…
Commento di Marco Guidi — 22 Giugno 2010 #