Capaci, diciotto anni dopo

Maggio 23, 2010 on 3:35 pm | In Politica, Informazione |


Sono passati diciotto anni dalla strage di Capaci. Un pezzo di vita, una generazione. Mani Pulite, la Primavera antimafia di Palermo diedero a molti la speranza di un cambiamento. Durò poco e finì male. Sul piano dei fatti, il sacrificio dei nostri martiri non è servito a nulla. L’occasione di una bonifica morale, di un esame di coscienza collettivo è andata sprecata. Diciotto anni dopo, la corruzione s’è fatta sistema, spingendosi fino all’eversione. Le stragi di mafia e politica sono rimaste senza verità. La Costituzione è stata di fatto smantellata. La giustizia è stata sabotata in ogni modo. Il potere del denaro e dei media ha corrotto ogni processo democratico. In questi diciotto anni la ricerca dell’impunità è stata la priorità legislativa. La stessa memoria collettiva è stata riprogrammata, con la riabilitazione morale dei corrotti e la criminalizzazione dei magistrati in prima linea contro mafia e corruzione. Duole dirlo, ma in questi diciotto anni ha vinto l’Italia peggiore. Assassina e complice degli assassini dei martiri del dovere. L’Italia del malaffare e dell’indifferenza, del metodo e della cultura mafiosi, che i Falcone e i Borsellino li ha sempre visti come alieni o nemici. Ma non dev’essere e può non essere sempre così: l’ottimismo della volontà impone a chi abbia ancora strumenti critici e organi morali di non rassegnarsi, mai. Continuare ognuno come può a lottare, innanzituto per far crescere un grande movimento culturale contro la mafia e la politica mafiosa: questo ci chiedono i nostri morti. In chi non s’arrende Giovanni vive.

7 Commenti »

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  1. Uno dei post più belli che tu abbia mai fatto

    Commento di nico — 23 Maggio 2010 #

  2. Sul piano dei fatti il sacrificio di Falcone, Borsellino ed altri e’ fino ad ora forse servito a non molto.
    Il loro sacrificio avra’ pero’ nel futuro grosse ripercussioni sul piano dei fatti. Le azioni e la vita di persone come Falcone e Borsellino rappresentano un esempio straordinario per tantissime persone e sono gia’ entrate nella storia e nei valori di questo Paese, nonostante la storia di questo Paese sia fatta anche da cose brutte e revisionismo. Ogni esempio di vita come il loro non e’ mai vano. I frutti arriveranno, nonostante la pochezza del presente.

    Commento di Andrea Ballabeni — 24 Maggio 2010 #

  3. Splendida l’esposizione e VERITA’ i contenuti.

    Commento di Rebel — 24 Maggio 2010 #

  4. Sì, Giovanni vive in chi lo ricorda e in chi porta avanti le sue battaglie!

    Commento di Altero — 24 Maggio 2010 #

  5. Persi per persi in questo Paese dove ognuno tende ad allontanarsi dagli altri verso isole di “autismo privatistico”… horror puro… dove la comunicazione, in un siffatto panorama governato dal caos linguistico per mano di un regime mediatico praticamente assoluto… conviene prenderla con filosofia, per così dire: divertendoci, se possibile.
    Io la penso così: non è più tempo di lacrime, qualcuno ha detto e a ragione. E’ tempo di azione all’unisono di un’unità fattiva, penso ad un’organizzazione di movimenti diversi a difesa della Costituzione: un passo in avanti intransigente e forte… mi immagino un elefante che cammina nel deserto sentimentale che ci sovrasta… l’amor proprio della parte migliore del Paese avanza in avanti.
    Un evento cruciale culturale o soluzione di continuità vera e propria.
    (occorre tendere sempre a stare meglio, no?)

    Commento di lili brik — 24 Maggio 2010 #

  6. ogni codifica costituzionale deve riferirsi ad una nazione ad un popolo DITELE QUESTE COSE CAZZO!!!!!

    Cominciamo a fare i conti con la storia .
    Il meridione occupato militarmente dal mercenario Garibaldi , l’opposizione alla colonizzazione sterminata con metodi nazisti , altro che FRATELLI D’ITALIA …
    L’organizzazione mafiosa è NATA COME necessità di una Nazione invasa colonizzata sterminata .

    oggi è tutta un’altra storia certo , ma il degrado della democrazia dello stato di diritto attuali vanno capiti partendo dalle origini dello stato monachico unitario .
    Oggi giorno il sud , il nord , e il centro sono entità diverse , situazioni diverse , economie diverse , ma soprattutto CULTURE DIVERSE .
    Per ricostruire una socialità democrazia occorre ripartire da questo la SECESSIONE E’ COSA GIUSTA E NECESSARIA

    Commento di andrea — 24 Maggio 2010 #

  7. giusto andrea la secessione forse è l’unica via ma prima ci dovete rendere il maltolto e non venirmi adire che il sud ha cuccato soldi dal governo,è vero che sulla carta quei soldi dovevano andare al sud ma in pratica proviamo a chiedere ai mafiosotti del nord e alle loro imprese che fine hanno fatto tutti sti decantati soldi.Infine vorrei dire che oggi con ebfasi il ministro maroni e il suo capo ogni tanto acclamano l’arresto e la confisca ai beni mafiosi,ma gli italiani hanno mai sentito parlare di lotte mafiose o di cosche? provate ad indovinare.

    Commento di vincenzo — 2 Giugno 2010 #

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